13 May, 2026
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Un’immagine, un segno, un’idea capace di comunicare in modo semplice e immediato il principio fondamentale del progetto: l’inclusione. È questo il cuore del logo vincitore del concorso indetto dall’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias per l’ideazione dell’immagine grafica del progetto “Mine Vaganti”, sostenuto dal FSE PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. L’opera, realizzata dalla studentessa Ginevra Sofia Leo dell’Istituto Artistico Asproni , si è distinta per l’immediatezza e la semplicità del tratto, capace di raccontare non solo il valore dell’inclusione, ma anche il profondo legame con la storia mineraria del territorio. La commissione, composta dagli assessori Angela Scarpa e Vito Spiga, dalla consigliera Giuseppina Lorenzoni, dal dirigente delle Politiche sociali Paolo Carta, dalla funzionaria Lucina Pani, dai docenti prof. Medda e prof. Scalas, dalla guida ambientalista Lino Cianciotto e dagli esperti di comunicazione Maria Giovanna Dessì e Matteo Oppo, si è riunita ieri per valutare le opere, esprimendo grande soddisfazione per la partecipazione e la qualità dei lavori presentati dalle scuole. L’assessora delle Politiche sociali, Angela Scarpa, ha sottolineato come il progetto dimostri la straordinaria capacità di unire la comunità, coniugando competenza tecnica e sensibilità sociale: «Questa vittoria non celebra solo il talento di una giovane artista, ma racconta anche l’impegno di una scuola capace di aprirsi al territorio e di promuovere concretamente i valori dell’inclusione, rendendo tutti noi orgogliosi dei nostri giovani».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Vito Spiga, che ha evidenziato come il progetto stia riuscendo a mettere a sistema le numerose iniziative già avviate sul tema dell’inclusione, rafforzando il percorso intrapreso dall’Amministrazione nella promozione turistica e nella valorizzazione della storia mineraria del territorio. Il concorso, lanciato un mese fa, aveva l’obiettivo di individuare un’identità visiva capace di rappresentare l’essenza del progetto: il diritto all’inclusione, la promozione dell’autonomia e la valorizzazione delle attitudini delle persone. “Mine Vaganti” è il progetto ideato dall’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias e finanziato dal Programma PN METRO Plus Città Medie Sud 2021-2027.

In occasione della gara internazionale Trail Marganai che ha visto la partecipazione di oltre 400 atleti, l’Ex-Ba Museo del surf di Buggerru sabato 14 marzo, ha ospitato il convegno “Oltre il Traguardo: Arte, Sport e Movimento”.
E’ stata un’occasione straordinaria per raccontare una gara diversa, quella verso l’inclusione, per scoprire come una protesi possa trasformarsi da ausilio tecnico a opera d’arte, ascoltando le storie di chi ha fatto del movimento una scelta di libertà.
Nel corso del convegno, coordinato da Lino Cianciotto, sono state presentate le testimonianze di atleti amputati: storie di sentieri, sfide tecniche e traguardi personali nel mondo outdoor, con Roberto Zanda, Lino Cianciotto, Salvatore Cutaia, Cesare Galli, Umberto Palagino, e i rappresentanti della Fondazione Mazzola e di Mytho Salute.
L’artista Tania Cancedda ha spiegato ai presenti come nasce il design di una protesi personalizzata e il valore psicologico del colore nel processo di guarigione.

Sabato 14 marzo 2026, alle ore 18,30, all’Ex Ba museo del Surf, a Buggerru, si terrà “Oltre il traguardo: Arte, Sport e Movimento motori di Rinascita, incontro con chi ha trasformato la sfida in bellezza correndo sui sentieri del Trail Marganai.
Il Trail non è solo una sfida contro il tempo, ma un viaggio profondo verso la propria forza interiore. In occasione della gara internazionale Trail del Marganai, vi invitiamo a scoprire come la rinascita possa avere i colori dell’arte e il ritmo della corsa.
Mentre i sentieri si animano per la competizione, ci fermiamo per raccontare una gara diversa: quella verso l’inclusione. Un incontro unico dove la fatica della montagna incontra la creatività. Scopriremo come una protesi possa trasformarsi da ausilio tecnico a opera d’arte, ascoltando le storie di chi ha fatto del movimento una scelta di libertà. Dimostreremo che non esistono vette irraggiungibili quando il coraggio sposa l’immaginazione, dando voce a chi sfida la pendenza con gambe artificiali e a chi ha trasformato il metallo in emozione.
L’iniziativa è sostenuta con convinzione dalla Fondazione Mazzola, da sempre attenta ai valori dell’inclusione attraverso lo sport, e da Mytho Salute, leader nella nutrizione per la vita e la performance.
Programma del convegno
Ore 18.30 – Apertura e saluti
Benvenuto degli organizzatori, delle autorità locali e dei rappresentanti della Fondazione Mazzola e di Mytho Salute.
Introduzione: “Perché il Trail Running è, per eccellenza, lo sport dell’inclusione”.
Ore 18.40 – Correre con il Cuore oltre gli Ostacoli
Testimonianze di atleti amputati: storie di sentieri, sfide tecniche e traguardi personali nel mondo outdoor.
Saranno presenti: Roberto Zanda, Lino Cianciotto, Salvatore Cutaia, Cesare Galli, Umberto Palagino.
Ore 19.00 – L’Arte della Rinascita
Presentazione del progetto di decorazione delle protesi.
Tania Cancedda, artista: come nasce il design di una protesi personalizzata e il valore psicologico del colore nel processo di guarigione.
Ore 19.15 – Arte, Sport e Disabilità: un futuro a colori
Dialogo aperto tra atleti, artisti e pubblico: rendere gli eventi sportivi internazionali sempre più accessibili, umani e senza barriere.

Domani, martedì 29 novembre, alle 17.30, presso la Sala Convegni “Leonardo Coiana” al CUS Cagliari – Cittadella Sportiva “Sa Duchessa” via Is Mirrionis 3 – si terrà la presentazione del libro di Lino Cianciotto intitolato “Una guida in gamba – Storie di un uomo diversamente disabile”.

L’incontro fa parte delle iniziative della “Biblioteca dello Sport”, uno spazio allestito all’ingresso della Sala convegni, al primo piano della sede sociale del Centro Universitario Sportivo cagliaritano. Il progetto è curato da Pasquetta Basciu.

 

Sabato 24 settembre, alle ore 17.00, a Carbonia, nei locali del Palaeoambienti Sulcitani – Museo E.A. Martel, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, (European Heritage Days, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa), si terrà la conferenza “Il patrimonio Geoambientale del sud ovest Sardo: esperienze di una Guida “in gamba””.

Sostenibilità e accessibilità; sono queste le due parole chiave dell’evento, che prende spunto dalla narrazione di un territorio unico, in Italia e nel Mediterraneo, vissuto attraverso l’esperienza di Lino Cianciotto, fotografo e guida escursionistico-ambientale diversamente abile.

Nuovi appuntamenti per il festival LiberEvento. Lunedì 8 agosto la tappa sarà a Portoscuso, con il concerto della banda musicale locale Ennio Porrino, a partire dalle ore 22.00, alla Tonnara Su Pranu.

Il 9 agosto, alle 21.30, a Macomer c’è Soumalia Diawara, attivista politico maliano rifugiato in Italia ed autore di poesie. Intervistato dal giornalista e storico d’arte Marco Loi, presenterà il suo libro “Le cicatrici del porto sicuro”. L’autore terrà anche un secondo appuntamento il 10 agosto ad Iglesias, al Chiostro di San Francesco.

L’11 agosto a Teulada arriva Gavino Loche per un concerto dal titolo Guitar Fingerpicking, presso la Casa Baronale, alle ore 21.30. Gavino Loche terrà un secondo concerto il giorno dopo a Villamassargia, presso i Giardini di Casa Casula, a partire dalle ore 22.30, preceduto da Giovanni Follesa che dalle 21.30 presenterà il suo ultimo libro “We are family”, in dialogo con l’attrice Manuela Perria. 

L’esploratore Lino Cianciotto sarà l’ospite della serata del 13 agosto nella piazza Belvedere di Masainas. Alle 21.30, presenterà il libro “Una guida in gamba. Storie di un uomo diversamente disabile”, in dialogo con la giornalista Sara Vigorita.

Chiuderà la settimana degli eventi Gad Lerner, ospite di Villa Sulcis ,a Carbonia, dove dalle ore 21.30 presenterà, intervistato dal giornalista Vito Biolchini, il libro “Noi Partigiani. Memoriale della resistenza”.

 er gli eventi in programma questa settimana, escluso il concerto della banda previsto a Portoscuso, è necessaria la prenotazione online tramite il sito di LiberEvento.

Dopo la lunga pausa determinata dalla pandemia, Fluminimaggiore sta vivendo un’estate assai vivace, sia nel settore turistico, sia in quello culturale.

Giovedì sera, in occasione della presentazione del libro “Una Guida in Gamba”, storie di un uomo diversamente disabile, di Lino Cianciotto, svoltasi al Parco Riola, abbiamo intervistato il sindaco, Marco Corrias.

Ieri sera il Parco Riola, a Fluminimaggiore, ha ospitato la presentazione del libro

La biografia, scritta dallo stesso Lino Cianciotto, per Edizioni Enrico Spanu, con il prezioso editing di Aldo Brigaglia, è ricca di autorevoli contributi da parte di illustri rappresentanti del mondo paralimpico e dello sport.

La serata, sviluppatasi alla presenza di un folto pubblico, circa 200 persone, è stata presentata da Marco Corrias, giornalista-scrittore e sindaco di Fluminimaggiore che ha dialogato con Lino Cianciotto insieme a Manolo Cattari, psicologo della Nazionale italiana di tiro con l’arco, su storie “diversamente disabili”.

Lino Cianciotto, 59 anni, è diversamente abile dal 2013, quando durante un’escursione a Buggerru, venne travolto da una roccia calcarea di 800 kg che gli schiacciò una gamba. La sua vita, con una gamba artificiale, non è cambiata e Lino Cianciotto nel libro spiega come è riuscito a superare ogni limite.

Al termine della presentazione, ho intervistato Lino Cianciotto. Allegati anche alcuni video della serata.

 

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La “Sardinia24oreExperience” è un progetto che ha tra i principali obiettivi la valorizzazione della Sardegna ed i suoi straordinari patrimoni storico, naturalistico e culturale, senza soluzione di continuità tra costa e interno, in un circuito che unisce Sport e Inclusione, Benessere, Cultura e Promozione; in stretta partecipazione degli Amministratori e delle Comunità locali che rivestono, entrambi, un ruolo importante per la riuscita della manifestazione.

Il progetto ha preso avvio tre anni fa, numerosi test hanno permesso di definire la fattibilità del programma, le principali caratteristiche del team e dei tracciati per la realizzazione di “Viaggi esperienziali”, da percorrere in circa 24 ore con diverse modalità.

Tra le diverse e significative 24ore Experience realizzate, la conosciuta Costa delle miniere, nella Sardegna sud occidentale ed il famoso Selvaggio Blu nel Supramonte di Baunei, nella parte centro orientale dell’Isola. Quest’ultimo percorso a piedi  in meno di 30 ore e in totale autonomia dal team formato da Angelo Lobina, alpinista ed escursionista di provata esperienza;  Stefano Gervasoni ed Andrea Cossu, entrambi esperti escursionisti e di Trail running; Matteo Cara, geografo e appassionato del territorio e Lino Cianciotto, fotografo ed escursionista di lungo corso.

La prossima 24ore Experience si svolgerà nel massiccio del Gennargentu con l’attraversamento a piedi delle vette più alte della Sardegna e comprese nei territori amministrati dai Comuni di Villagrande Strisaili, Arzana, Desulo e Fonni.

In questo scenario si camminerà per oltre 50 km in un ambiente ancora in parte selvaggio, incontrando luoghi simbolici che rappresentano importanti e significativi attrattori culturali e ambientali, quali l’area archeologica di Arcu is Forros; l’alveo fluviale del Rio Pirincanis; il sito archeologico e il villaggio di Ruinas; le vette  di Punta La Marmora e lo storico Rifugio, Bruncu Spina e Monte Spada; le sorgenti di Donnortei; il santuario della Madonna del Monte; la basilica della Madonna dei Martiri.

La partenza è prevista sabato 11 luglio dall’area archeologica di Arcu is Forros, in comune di Villagrande, lungo la statale 389,  e l’arrivo nel centro abitato di Fonni la mattina dopo.

A questa Avventura aderiranno differenti persone che contribuiranno in maniera significativa alla riuscita del programma, scelte per le rispettive capacità psicofisiche, storie personali diverse e rilevanti.

Tra questi: Angelo Lobina e Riccardo Consigliere, entrambi alpinisti ed escursionista di provata esperienza;  Stefano Gervasoni, Andrea Cossu e Domenico Corraine, tutti esperti escursionisti e di trail running; Pierpaolo Putzolu, guida ambientale e Lino Cianciotto, fotografo ed escursionista di lungo corso.

Il progetto si caratterizza per il fermo messaggio verso la protezione e valorizzazione del Gennargentu e, in più, per la forte impronta all’inclusione e per l’importante attenzione verso la disAbilità, avendo Lino subito un’amputazione della gamba destra nel 2013 che però non gli ha impedito di continuare e ripartire ancora più motivato, già dopo pochi mesi dal fato.

Un progetto ad oggi mai realizzato in Sardegna nel suo insieme, unico nel suo genere con questi particolari condizioni e finalità.

Un progetto che è stato accolto subito con entusiasmo dai Comuni interessati per tutti i messaggi e le prospettive che rappresenta: il primo è sicuramente quello di una montagna senza confini che attraverso un evento di questo tipo pone le basi per una promozione e una valorizzazione a livello territoriale. Attraverso eventi di questo tipo si vuole dimostrare che la montagna non solo può essere visitata tutto l’anno ma attraverso una rete di servizi efficienti può essere vissuta in tutta sicurezza da chiunque grazie a agli innumerevoli attrattori che questi territori offrono: dall’ambiente e la natura, all’enogastronomia, la cultura e l’archeologia. La speranza è che eventi di questo tipo diventino un’opportunità per unire i territori e, soprattutto per offrire occasione di crescita e sviluppo.

Programma

Venerdì 10 luglio 2020
ore 18.00 – Villagrande Strisaili – Incontro con i Sindaci e le Comunità – Conferenza stampa.

Sabato 11 luglio 2020
ore 8.00 – Area archeologica Arcu is Forros;

incontro con i Sindaci e le Comunità: interviste e riprese foto video.

ore 9.30 – Partenza

ore 14.00 – Pirincanis – Comune di Arzana

ore 20.00 – Area archeologica di Ruinas – Comune di Arzana

ore 24.00 – Punta la Marmora – Incontro con i Sindaci  e le Comunità.

Domenica 12 luglio 2020

ore 02.00 – Rifugio la Marmora – Comune di Desulo

ore 4.00 – Bruncu Spina

ore 8.00 – Su Ninnieri / Donnortei – Comune di Fonni

ore 12.00 – Arrivo a Fonni nella Basilica della Madonna dei Martiri

Incontro con i Sindaci e le Comunità: interviste e riprese foto video
ore 13.00 / 15.00 – Degustazione di prodotti enogastronomici locali.

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Dal 3 al 9 giugno, la rotta dei tonni dell’Isola in kayak, tra i comuni di Stintino a nord e Portoscuso e Carloforte a sud, un progetto originale nel suo genere e primo in assoluto in Sardegna, un programma che unisce Sport e inclusione, Benessere, Cultura e Promozione del territorio.

Il luogo di navigazione è la costa occidentale dell’Isola tra i Comuni di Stintino a nord e Portoscuso e Carloforte  a sud; dove, in queste ultime località, sono ancora presenti le tonnare a terra, tra le poche attive nel Mediterraneo e mirabile esempio di pesca ecosostenibile e di Cultura marinara.

In questo scenario, dove il confine tra il mare e l’entroterra è segnato  da un litorale tra i più belli e selvaggi della Sardegna, si navigherà in kayak seguendo la Rotta che i tonni percorrono a primavera nel Mediterraneo, da tempo immemorabile, alla ricerca dei luoghi migliori per riprodursi.

Un viaggio esperienziale di oltre 150 mn – 280 km suddiviso in tappe per complessivi 7 giorni, approdando ogni giorno dove insistono le testimonianze storiche e monumentali delle antiche tonnare.

Il team è composto da Stefano Grassi, specialista ed esperto nella navigazione sulle lunghe distanze in acque nazionali ed internazionali; Lino Cianciotto, appassionato canoista e fotografo; Daniele Strano e Carlo Coni, entrambi canoisti di provata esperienza con al loro attivo anche il periplo della Sardegna.   

In tutto quattro persone, un gruppo di amici nuovi o di vecchia data, differenti per età e capacità psicofisiche, storie personali diverse e significative.

Il progetto si caratterizza per il fermo messaggio verso la protezione dell’ambiente marino e costiero, e, in più, per la forte impronta all’inclusione e alla disAbilità, avendo Lino subito una amputazione della gamba destra nel 2013 che però non gli ha impedito di continuare e a ripartire ancora più motivato già dopo pochi mesi dal fato.