7 August, 2022
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Prosegue il ciclo di conferenze dibattiti, riflessioni e incontri culturali “Trincee profonde del ‘900”, promosso dal Comando Militare Esercito Sardegna, realizzato in collaborazione con Comitato Sardo Grandi Eventi, di concerto con Regione Autonoma Sardegna, Club modellismo storico Cagliari e Ufficio Scolastico Regionale Sardegna per commemorare il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale.

La seconda conferenza si svolgerà giovedì 4 ottobre 2018 alle ore 10.00, presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico “Lorenzo Mossa” di Oristano, e interverranno il Generale Giovanni Domenico Pintus, Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna il quale terrà una conferenza dal titolo “Ancora oggi si dice …” a seguire  il dott. Paolo Gaspari, scrittore e storico, che intratterrà gli studenti sul tema Un’esperienza collettiva”.

L’incontro sarà l’occasione per una riflessione storica a favore degli studenti degli Istituti Superiori di secondo grado di Oristano e l’occasione per interpretare le complesse dinamiche che hanno caratterizzato il primo conflitto mondiale mutando gli equilibri strategici dell’Europa risorgimentale e tracciando il solco per delineare l’attuale morfologia geopolitica del vecchio continente.

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Sono stati premiati ieri mattina, alla Cittadella universitaria di Monserrato, i vincitori delle finali regionali dei Giochi della Chimica, manifestazione organizzata dalla Società Chimica Italiana su incarico del ministero della Pubblica istruzione, valida per selezionare la rappresentanza italiana alla 50ma Olimpiade internazionale della chimica (che si terrà tra 19 e il 29 luglio a Praga e Bratislava).

Tre i premiati di ogni categoria dei Giochi, che hanno ricevuto coppa, medaglia e attestato: ora il primo classificato di ciascuna categoria rappresenterà la Sardegna alle finali nazionali dal 16 al 18 maggio a Roma.

«La conoscenza vi rende liberi di scegliere – ha detto agli studenti il Rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo -. Per questo è fondamentale la passione trasmessa dalle famiglie e dagli insegnanti: all’Università formiamo cittadini consapevoli.»

Il Rettore con le prof.sse Valeria Marina Nurchi e Anna Maria Fadda
Il Rettore con le prof.sse Valeria Marina Nurchi e Anna Maria Fadda

Alla manifestazione regionale, coordinata da Valentina Onnis, hanno preso parte 250 studenti di 18 scuole sarde

«Attenti alle bufale sulla chimica – ha avvertito Valentina Onnis, responsabile regionale della manifestazione -. In rete è facile trovare notizie errate sulle molecole. Iniziative come questa della Società Chimica Italiana servono per diffondere la giusta cultura chimica.»

Alla manifestazione hanno partecipato 250 studenti di 18 scuole sarde suddivisi nelle tre classi di concorso: la classe “A” riservata agli studenti dei bienni iniziali di ogni tipo di scuola, la classe “B” riservata agli studenti dei successivi trienni (licei e Istituti tecnici) e la classe “C” riservata agli studenti dei trienni a indirizzo chimico degli Istituti Tecnici e Professionali.

Ecco i nove vincitori, tre per ogni categoria. Il primo di ogni categoria vola a Roma il 16 maggio per partecipare alla finale italiana. L’anno scorso Marco Malandrone ha conquistato il secondo posto a livello nazionale

Ecco i nomi dei vincitori:
CATEGORIA A: Diego Evaristo (primo) Istituto Tecnico Giorgio Asproni – Enrico Fermi Iglesias, Riccardo Calvisi (secondo) Liceo Scientifico Lorenzo Mossa Olbia, Guglielmo Cittadini (terzo) Liceo Scientifico Pacinotti Cagliari
CATEGORIA B: Alessandro Ledda (primo) Liceo Scientifico Fermi Alghero, Elio Moreau (secondo) e Manuela Corona (terza) Lice Scientifico Pacinotti Cagliari
CATEGORIA C: Salvatore Piu (primo), Gabriele Masia (secondo) e Roberto Dore (terzo) Istituto Tecnico Angioy Sassari

I primi tre vincitori dei Giochi della Chimica 2018
I primi tre vincitori dei Giochi della Chimica 2018

All’iniziativa sono intervenuti anche Anna Maria Fadda, presidente della Divisione di Tecnologia farmaceutica della Società Chimica Italiana, Carla Aragoni, coordinatrice dei corsi di laurea in Chimica dell’Ateneo, Elio Acquas, coordinatore del corso di laurea in Scienze Tossicologiche e Controllo di Qualità, Lidia De Luca, presidente della Sezione Sardegna della Società Chimica Italiana, Valeria Marina Nurchi in rappresentanza dell’Ordine dei Chimici di Cagliari, Nuoro e Oristano, e Pier Luca Mameli, responsabile tecnico della SteSil Ambiente.

Hanno sponsorizzato la manifestazione l’Ordine dei Chimici delle  province di Cagliari, Oristano e Nuoro, la SteSil Ambiente e l’Università degli Studi di Cagliari.

La squadra dell'Istituto Angioy di Sassari
La squadra dell’Istituto Angioy di Sassari

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Teatro Centrale Carbonia copia

Le meravigliose invenzioni del “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare rivivono nell’immaginifica rilettura dell’opera del Bardo firmata da Ruggero Cappuccio, in cartellone – in prima regionale – martedì 1 marzo alle 21 al Teatro Comunale di Sassari,  poi mercoledì 2 marzo alle 21.00 al Cine/Teatro Olbia di Olbia, giovedì 3 marzo alle 21.00 all’Auditorium dell’Istituto Tecnico Lorenzo Mossa di Oristano e, infine, venerdì 4 marzo alle 20.45 al Teatro Centrale di Carbonia per la stagione de La Grande Prosa organizzata dal CeDAC nell’ambito del Circuito Multidisciplinare della Sardegna.

Sotto i riflettori Isa Danieli e Lello Arena – novelli Titania e Oberon, ovvero la Regina e il Re delle Fate che «nel perimetro simbolico della sala di un antico palazzo napoletano» creano una partitura onirica, «una drammaturgia di capricci e smanie», governando i destini degli uomini come in una sorta di teatro dei burattini, tra amori e disamori, fughe e inseguimenti, in cui trionfa l’ironia, con una punta di struggimento, appena un velo di malinconia.

L’originale mise en scène della celeberrima commedia shakespeariana – prodotta dell’Ente Teatro Cronaca e Vesuvioteatro – con la regia di Claudio Di Palma, le scenografie di Luigi Ferrigno e i costumi di Annamaria Morelli, e impreziosita dalle musiche di Massimiliano Sacchi e dai burattini di Selvaggia Filippini, trasporta in una dimensione fantastica, a metà tra vita e sogno, la complicata trama di un matrimonio segreto, con il simbolico attraversamento del bosco, che s’intreccia ai preparativi per le nozze regali di Teseo con l’amazzone Ippolita.

Nel cast – accanto agli istrionici Isa Danieli e Lello Arena, che incarnano i due protagonisti (artefici delle sorti del quartetto dei giovani innamorati, come delle notturne metamorfosi di uomini in animali e della futura felicità coniugale dei sovrani di Atene) – spicca il nome di Fabrizio Vona, accanto a Renato De Simone, Enzo Mirone, Rossella Pugliese e Antonella Romano. Gli ospiti del palazzo – attori e musicisti, burattini e pupazzi – diventano parte della surreale ricostruzione della vicenda, impigliati in un raffinato meccanismo metateatrale, un colorato, ludico e vagamente circense carillon.

Il “Sogno” nella riscrittura di Ruggero Cappuccio diventa sublime metafora dell’esistenza, dove la lingua poetica del Bardo si traduce in intrigante polifonia di voci e suoni: nell’antico palazzo nel cuore della città partenopea, Titania e Oberon, «come schegge di dei precipitati in terra, continuamente sospesi fra sonno e veglia, inscenano armonie, assecondano discordie, conducono, con estro malaccorto, una regia dei sentimenti umani». Al di là del bene e del male, con l’innocente malizia e l’inconsapevole crudeltà dei fanciulli, i due trasformano in divertimento privato la giostra delle passioni: la gelosia di Demetrio, il dolore di Elena, la tenerezza degli amanti, la paterna severità e la gloria dei potenti, rappresentano gli ingredienti di un racconto per quadri, in precario equilibrio tra interne dinamiche e spirito di contraddizione dei protagonisti.

Una fantasia onirica, poetica e irriverente, che indaga sui turbamenti del cuore e i labirinti della mente umana, sulla grammatica dei sentimenti, i desideri segreti, il pathos e l’incanto di una storia in cui la realtà scolora per attraversare l’invisibile confine di un mondo magico, popolato di elfi e fate, e governato da sovrani capricciosi e vendicativi, capaci di tirare i fili del destino e orchestrare i desideri e le passioni umane, per poi riportarli nell’alveo dell’antico ordine del cosmo.

La trama del “Sogno” shakespeariano è nota: per sfuggire alle nozze con Demetrio, impostele dal padre e dall’ordine del re Teseo, la bella Ermia fugge dalla città di Atene con il suo innamorato Lisandro, inseguita dal pretendente respinto, a sua volta seguito da Elena, che lo ama non riamata. I quattro giovani si ritrovano così nel bosco, luogo “selvaggio” e fuori dalle regole della civiltà, in compagnia di creature incantate: Oberon, il re delle fate, per vendicarsi della regina Titania, sua sposa, incarica il folletto Puck di gettare un incantesimo su di lei affinché s’invaghisca del primo che le capiterà dinanzi, e su Demetrio, affinché s’innamori di Elena. Titania si troverà davanti il volto mostruoso (per magia) di Bottom, uno degli artigiani impegnati ad allestire uno spettacolo  per le nozze tra Teseo e l’amazzone Ippolita, mentre per uno scambio di persona sarà Lisandro ad innamorarsi di Elena, con disappunto di Ermia; poi se ne innamorerà anche Demetrio, e i due rivali arriveranno a battersi a duello. Infine un filtro restituirà Lisandro al suo amore per Ermia (mentre Titania si risveglierà dal suo strano sogno) e i quattro giovani, ottenuto il perdono di Teseo, potranno celebrare le duplici nozze insieme al sovrano (e per l’occasione gli artigiani rappresenteranno la loro grottesca versione della tragedia di Piramo e Tisbe).

Nella versione di Ruggero Cappuccio il focus si sposta sui due signori delle fate, Titania e Oberon, esseri fantastici e insieme potenti, in un certo senso speculari, quasi proiezioni oniriche, del re di Atene e della sua futura sposa: le intricate vicende dei personaggi abitano un teatro in  miniatura, diventano buffe e tragiche  storie di burattini – come son di fatto i destini degli umani in balia del fato.