14 August, 2022
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L’avvio di un tavolo operativo istituzionale che, attraverso il coordinamento della Regione, veda protagonisti tutti gli attori interessati dall’appalto bandito dal Cat Sardegna per il portierato e vigilanza. È la richiesta che la direzione aziendale dell’Aou di Sassari ha presentato ieri con lettera al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore della Sanità Luigi Arru. Questa mattina, intanto, il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso ha fatto visita ai lavoratori ex Secur che, da un mese per protesta, hanno attivato un presidio permanente in piazza d’Italia.

Nella lettera indirizzata al presidente e all’assessore regionale, il direttore generale Antonio D’Urso ha ripercorso in breve la situazione dei lavoratori che «non sono stati assorbiti dall’Ati aggiudicatrice del Servizio di vigilanza e portierato, dopo la procedura di gara indetta e gestita dal Cat Sardegna».

«Sulla vicenda – ha ricordato il manager nella missiva -, in occasione del Consiglio comunale aperto del 20 dicembre scorso, ho espresso il mio rammarico per la situazione venutasi a creare per le ricadute sui livelli occupazionali». Il direttore generale, infatti, aveva scritto una lettera alla presidente dell’assemblea civica e al primo cittadino di Sassari con la quale aveva fatto sapere che l’Azienda era vicina ai lavoratori e si rammaricava per la situazione che da giugno interessa quasi 40 lavoratori e le loro famiglie.

L’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari già in più occasioni, anche durante incontri con i sindacati e la rappresentanza di alcuni di questi lavoratori, aveva espresso la propria posizione e nella missiva indirizzata ieri alla Regione ha ribadito «la disponibilità a esperire, nei limiti della normativa nazionale e regionale, ogni utile tentativo per la composizione delle criticità».

Concetti che questa mattina il direttore generale ha espresso anche ai lavoratori, oltre a portare loro la solidarietà dell’azienda di viale San Pietro.

«Per questi motivi – ha detto Antonio D’Urso ai lavoratori – ho proposto al presidente Francesco Pigliaru e all’assessore Luigi Arru l’avvio di un tavolo operativo istituzionale, con il coordinamento della Regione Sardegna, e la partecipazione di tutti gli stakeholder, compresa l’Ati aggiudicatrice.»

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La Giunta regionale, riunita nella sala Emilio Lussu a Villa Devoto con la direzione del vicepresidente Raffaele Paci, su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, ha stabilito di indire una procedura di selezione, per titoli e colloquio, degli idonei alla nomina di Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari. Un’apposita Commissione, composta da esperti indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti che non si trovino in situazioni di conflitto d’interessi, verificherà l’idoneità dei candidati. Un decreto del Presidente della Regione preciserà il numero massimo di candidati da inserire nella rosa degli idonei e la tempistica entro cui concludere il processo di valutazione.

In vista della predisposizione del PPR per le zone interne, è stato affidato alle Università di Cagliari e Sassari (Dipartimenti di Ingegneria Civile, Ambientale, Architettura e di Agraria, competenti nelle diverse tematiche insediative e agroforestali) il compito di avviare una ricerca sul riconoscimento dei rapporti tra le tecniche di gestione agro-silvo-forestali e paesaggio forestale, e tra le forme dell’insediamento nel paesaggio e la pianificazione territoriale. L’obiettivo è quello di arrivare a una conoscenza strutturata finalizzata a individuare e a schedare le pratiche agricole e forestali storicamente utilizzate nelle attività produttive del primario e ancora persistenti, oltre alle tecniche costruttive, composizioni architettoniche, materiali dei luoghi dell’insediamento urbano e rurale della Sardegna, delle attrezzature, delle infrastrutture e dei servizi.

Su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, la Giunta ha approvato la delibera con la quale viene dichiarato lo scioglimento del Consiglio comunale di Sini e nominato il commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune, nella persona di Luigi Mele, segretario generale del comune di Oristano. Il provvedimento si è reso necessario in seguito alle dimissioni rassegnate dal sindaco e da sei consiglieri. Il presidente della Regione disporrà con proprio decreto l’atto formale di scioglimento.

Su proposta dell’assessore Donatella Spano via libera all’aggiornamento su base nazionale delle tariffe per lo svolgimento delle ispezioni sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante. Nulla osta alla immediata esecutività della delibera di variazione di bilancio dell’Amministratore unico dell’agenzia Forestas.

Su proposta dell’assessore Pier Luigi Caria, la Giunta ha concesso il nulla osta all’approvazione della venticinquesima variazione del bilancio di previsione 2018-2020 dell’Agenzia Agris Sardegna. Sempre su iniziativa di Caria, l’Esecutivo ha approvato il Piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche del comune di Milis (OR).

L’esecutivo ha dato il via libera a due diverse delibere proposte dall’assessora Barbara Argiolas. Con la prima vengono approvate in via definitiva, dopo il parere finale della Quinta Commissione del Consiglio regionale, le Direttive di attuazione recanti la disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e della classificazione delle strutture ricettive della tipologia bed&breakfast. La seconda invece individua i criteri per la ripartizione del contributo annuo dovuto alle Confederazioni delle imprese artigiane ai sensi della legge regionale 23 gennaio 1986, n. 19.

Su proposta dell’assessore Edoardo Balzarini la Giunta ha autorizzato l’esercizio provvisorio del bilancio di previsione 2019 di Enas, per il periodo 1° gennaio-30 aprile.

Su proposta dell’assessore Virginia Mura è stata approvata una delibera che recepisce gli esiti della ricognizione sui cantieri, nei quali saranno impegnati – in interventi attuati in collaborazione con gli Enti locali – i lavoratori del Parco Geominerario della Sardegna, provenienti dal bacino ex “Ati-Ifras”. Il provvedimento della Giunta dà incarico al Direttore generale del lavoro di avviare le procedure ritenute più idonee per l’immediata riconsegna dei beni immobili agli Enti interessati. Gli interventi negli appositi cantieri sono previsti in una convenzione sottoscritta tra la Regione e l’Ati Ifras. L’accordo, stipulato nel dicembre del 2016, ha dato attuazione al Progetto pluriennale, finalizzato alla stabilizzazione occupazionale dei soggetti impegnati in attività socialmente utili nel Parco Geominerario, secondo quanto previsto dalla Legge regionale n. 34 del 2016.

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«Abbatteremo le liste d’attesa attraverso una nuova gestione dei CUP delle Aziende sanitarie.»

È il commento dell’assessore regionale della Sanità Luigi Arru dopo l’approvazione della delibera presentata oggi in Giunta. L’Esecutivo Pigliaru questo pomeriggio ha autorizzato l’estensione delle linee di attività della società consortile per la sperimentazione gestionale dell’Azienda per la Tutela della salute (ATS). Le linee di attività aggiuntive riguardano le seguenti tipologie di gestione: servizi tecnico-informativi per la razionalizzazione dell’offerta (in ambito sovra locale) e CUP/ticket; servizi di archivistica di deposito; attività di radiodiagnostica, con particolare riferimento allo screening.

«Si tratta di una sperimentazione gestionale di un triennio – conclude l’assessore Luigi Arru – che ci aiuterà ad affrontare una situazione contingente dell’ATS con nuove linee più snelle e flessibili, che risponderanno più rapidamente alle esigenze dei cittadini.»

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L’assessore regionale della Sanità Luigi Arru, alcuni minuti fa ha diffuso una nota sulla vicenda della Chirurgia pediatrica al CTO di Iglesias.

«Concentrare l’offerta della chirurgia pediatrica in una struttura complessa garantisce la miglior offerta sanitaria possibile per i piccoli pazienti sardi, con prestazioni adeguate e sicure, alti standard qualitativi e una appropriata preparazione in caso di interventi ad alta specializzazione. Disperdere l’offerta, a fronte di un bacino di utenza sempre più ridotto, significa non offrire servizi e competenze adeguate – dice l’assessore della Sanità Luigi Arru – la polemica sulla Chirurgia pediatrica di Iglesias è solo una drammatizzazione dell’informazione in sanità, che viene mistificata e distorta senza però fornire gli elementi utili a capire come stanno davvero le cose. La chirurgia pediatrica di Iglesias avrà un ruolo nella rete chirurgica pediatrica sarda, che assegnerà mandati diversi alle strutture a seconda della gravità delle patologie.»

Luigi Arru ricorda che il DM 70, che fornisce precise indicazioni sugli standard di qualità degli ospedali affinché garantiscano prestazioni appropriate e sicure, prevede per la chirurgia pediatrica che ci sia un reparto, struttura complessa, ogni 1,5 – 3 milioni di abitanti. Semplice, dunque, dedurre che in Sardegna dovrebbe esserci un unico reparto di Chirurgia pediatrica. «In realtà ne abbiamo tre, a Cagliari, Iglesias e Sassari. Anche in questo caso, la Sardegna ha un eccesso di offerta, nonostante la continua diminuzione delle nascite e dei bambini da assistere da circa 20 anni a questa parte – sottolinea l’assessore regionale della Sanità -. Le indicazioni delle società di Chirurgia pediatrica prevedono che, per poter effettuare interventi di alta specializzazione, il reparto debba essere inserito in organizzazioni in cui siano presenti altre specialità pediatriche, per avere le giuste garanzie in caso di interventi di alta complessità, per esempio gravi malformazioni presenti alla nascita. Diversificare l’offerta in tre centri significa invece avere un’esperienza di alta specialità ridotta, per il numero ridotto delle nascite, e dunque dei relativi casi di patologie complesse su cui intervenire: è chiaro a tutti, infatti, che più alto è il numero degli interventi effettuati, maggiore è la specializzazione che si acquisisce». 

C’è poi un altro elemento da sottolineare, secondo l’assessore regionale della Sanità. Nonostante la presenza di tre servizi di Chirurgia pediatrica, ancora molti bambini vengono portati dai genitori in ospedali pediatrici fuori regione come il Gaslini di Genova o il Bambin Gesù di Roma che, proprio per il numero di casi trattati, forniscono le giuste garanzie. Infine, il progressivo invecchiamento e pensionamento dei chirurghi pediatrici rende e renderà sempre più difficile avere equipe complete nelle tre sedi, per cui inevitabilmente sarà necessario concentrare l’offerta in ospedali dove siano presenti altri servizi specialistici.

«È, dunque, evidente – conclude Luigi Arru – che concentrare servizi e prestazioni in un unico centro d’eccellenza di Chirurgia pediatrica è la migliore garanzia per i bambini, perché solo in questo modo è possibile offrire gli elevati standard previsti dalla comunità scientifica. Il bene e la tutela della salute dei nostri piccoli pazienti sono e restano la priorità assoluta.»

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La Giunta regionale ha approvato la costituzione di una piattaforma di cooperazione interregionale tra gli uffici di Bruxelles delle regioni insulari del Mediterraneo. Si rafforza ulteriormente la collaborazione istituzionale tra le isole tesa ad incidere nel processo decisionale dell’UE con le questioni specifiche relative allo status di insularità, oltre allo scambio di buone pratiche, progetti e risultati.

Approvato l’Accordo di programma 2018 tra la Regione ed il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. Alla Regione Sardegna è stata attribuita per il 2018 la somma di un milione e 280mila euro. 

E’ stata attribuita alla Direzione generale della Presidenza l’attività di coordinamento dell’iter ricognitivo degli agenti contabili, la cui responsabilità procedimentale è di competenza di ogni singola direzione generale.
Le migliori pratiche di Iscol@, il piano straordinario per l’edilizia scolastica promosso dalla Regione, saranno pubblicate in un catalogo. Lo ha deciso la Giunta che, a seguito di una rimodulazione, ha dato mandato all’Unità di Progetto che segue direttamente il programma di dare corso all’iniziativa editoriale. Nel volume saranno inseriti interventi e testimonianze affidati a esperti di architettura scolastica e immagini che riguardano i risultati raggiunti.

E’ stata approvata, infine, la delibera sugli sviluppi del Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni, dirette e indirette, detenute dalla Regione. I contenuti della delibera verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che verrà convocata nei prossimi giorni.

La Giunta, su proposta di delibera dell’assessore della Pubblica istruzione e Cultura Giuseppe Dessena, ha approvato la revisione dei criteri di ammissibilità delle domande per i progetti di promozione della lettura e festival letterari di interesse regionale, nazionale e internazionale. A seguito di un tavolo di confronto con i soggetti interessati è stata proposta, infatti, una revisione dei criteri, che prevede l’inserimento delle grandi manifestazioni consolidate, ovvero quelle che esistono da più di dieci anni e sono conosciute e attese dal pubblico e nel territorio, e per le quali è previsto un budget di spesa, per l’organizzazione, di almeno 150mila euro. La Regione inoltre semplifica le procedure di partecipazione, anticipa le domande di un mese – dal primo marzo al primo febbraio –  e concede contributi sino a 80mila euro. Inoltre le risorse stanziate per il 2019 passano da 700mila a un milione di euro. Sempre su proposta di delibera dell’assessore Giuseppe Dessena è stato autorizzato dall’Esecutivo l’esercizio provvisorio di bilancio per il 2019 ai due Ersu di Cagliari e Sassari.

La Giunta, su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, ha ripartito agli enti gestori degli Ambiti Plus di Olbia, Sassari, Oristano, Cagliari e Nuoro il cosiddetto “reddito di libertà” a favore delle donne vittime di violenza. Tutti i dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma nei prossimi giorni.

Recependo l’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome, è stato adottato il Piano regionale integrato per il contrasto all’Antimicrobico-Resistenza 2018-2020. La Giunta ha inoltre approvato, risolvendo l’annosa questione riguardante l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, i relativi bilanci d’esercizio 2015 e 2016. 

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, la Giunta ha approvato oggi l’esercizio provvisorio, per quattro mesi, del bilancio dell’Agenzia Agris Sardegna per l’anno 2019. Tale arco temporale è compreso tra l’1 gennaio e il 30 aprile 2019.

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Sono state approvate oggi in Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, Luigi Arru, due delibere sui sistemi regionali per la tutela della salute mentale degli adulti e dei minori. I provvedimenti, licenziati stamane, approvano il tariffario, i requisiti generali e minimi per le autorizzazioni e per l’accreditamento delle strutture psichiatriche residenziali e semiresidenziali.

«Mettiamo finalmente ordine nel sistema di salute mentale, sia degli adulti che dei minori, facendo delle distinzioni fra le strutture residenziali psichiatriche e creando i modelli organizzativi utili per l’accreditamento», spiega l’assessore Luigi Arru. 

La prima delibera, sulle strutture psichiatriche per adulti, prevede infatti una riclassificazione di quelle residenziali ad oggi esistenti, valida a decorrere dal primo gennaio. Inoltre, per garantire un costante equilibrio economico finanziario,  i servizi oggetto della deliberazione dovranno assicurare un minimo di 10 posti letto e, qualora dovessero disporre di un numero di posti letto inferiore, dovranno dare concreta prova della sostenibilità del proprio assetto economico finanziario. Rimangono immutati tutti i procedimenti amministrativi in corso, i cui relativi termini seguiranno la propria decorrenza naturale, e i termini e scadenze relativi ad autorizzazioni e/o accreditamenti già acquisiti. Il sistema tariffario approvato è a totale carico del Servizio sanitario Nazionale, ad esclusione delle tariffe delle residenze psichiatriche per interventi socioriabilitativi, a carico del SSN per una quota pari al 40% del costo giornaliero.

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, ha approvato diverse delibere in materia di politiche sociali. Rispondendo ai risultati del censimento sulle situazioni di maggior gravità nelle città della Sardegna e a seguito di condivisione con i Comuni, sono stati programmati 403mila euro di fondi nazionali destinati a interventi e a servizi in favore di persone in condizione di povertà estrema e senza fissa dimora, in particolare a Sassari, Olbia e Cagliari. 

«Si tratta di misure attese, che partono dalla constatazione di esigenze reali attorno alle quali abbiamo lavorato con i Comuni per avere il quadro realistico della situazione e strutturare delle risposte soddisfacenti. È stato importante avviare una nuova istruttoria per reperire i dati sui senza dimora, che hanno mostrato situazioni spesso critiche, in particolare nel Sassarese», spiega l’assessore Luigi Arru.

E’ stato prorogato al 28 giugno 2019, inoltre, il termine fissato per l’invio da parte degli enti gestori degli Ambiti PLUS dei dati riferiti ai progetti generali personalizzati nell’ambito del programma regionale “Dopo di noi”. Con questo progetto viene promossa l’attivazione di misure di assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave e prive di sostegno familiare. Il programma inoltre favorisce la progressiva presa in carico della persona interessata di fronte al concreto rischio che possa venire meno il sostegno dei genitori. L’Esecutivo ha inoltre dato mandato all’ATS Sardegna di assicurare l’operatività delle Unità di Valutazione Territoriali a partire dal prossimo mese di aprile, in considerazione della necessità di avviare quanto prima il programma “Dopo di noi”.

Nell’ottica del miglioramento dei percorsi socio-sanitari di integrazione delle attività territoriali, via libera alla possibilità di realizzare un centro di neuropsichiatria infantile in uno stabile sassarese, originariamente destinato a nidi e micronidi nella pubblica amministrazione di fatto mai attuati. 

Previste ulteriori risorse per i Plus, per il potenziamento dei servizi: la Giunta ha destinato 350.000 euro per azioni innovative e sperimentali nell’ambito dei servizi socio sanitari.

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Il consigliere regionale Roberto Desini ha presentato un’interrogazione rivolta alla Giunta e all’assessore della Sanità, Luigi Arru, per chiedere spiegazioni e soluzioni urgenti riguardo ai disservizi che si stanno verificando nel servizio di Radioterapia dell’Aou di Sassari, a causa della mancanza di personale. Disagi che si riversano sui pazienti, costretti a subire una discontinuità nella somministrazione delle terapie e rischiano a breve addirittura di non poter più ricevere le cure nel pomeriggio, proprio perché manca il personale specializzato.

«La carenza di organico in un’azienda sanitaria non costituisce una situazione improvvisa, imprevista e imprevedibile, tale da determinare l’oggettiva impossibilità di garantire il servizio, bensì il frutto della cattiva gestione dell’organizzazione e del personale, dovute alla dissennata politica sanitaria messa in atto dalla Giunta e dall’Assessorato competente – sostiene Roberto Desini -. I pazienti sassaresi temono, a questo punto, che la struttura di radioterapia possa essere chiusa a breve, così da essere costretti a recarsi a Cagliari o a Nuoro per poter usufruire dei servizi di radioterapia. Con l’aggravante, peraltro, che a Nuoro parrebbe esistere allo stato attuale un solo macchinario funzionante, sufficiente a coprire esclusivamente il fabbisogno del relativo territorio.»

«All’origine del problema si pongono, paradossalmente, le stabilizzazioni del personale concluse lo scorso 21 dicembre con la stipula dei contratti di lavoro a tempo indeterminato tra l’azienda sanitaria e il personale precario in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 20, comma, 1 del decreto legislativo n. 75/2017; parliamo di  ben 214 stabilizzati, pari all’8,44 per cento dei lavoratori alle dipendenze dell’AOU di Sassari, dei quali 43 dirigenti e 171 dipendenti del comparto tra sanitari, amministrativi e tecnici – aggiunge Roberto Desini -. Alcuni dei lavoratori stabilizzati hanno optato per sedi dell’Azienda per la Tutela della Salute, lasciando scoperta la struttura di radioterapia dell’Aou di Sassari: tra questi, in particolare, l’unico tecnico precario già formato e ancora in servizio in radioterapia, destinato, malgrado ciò, a essere stabilizzato nell’Ats.»

Un problema segnalato nei giorni scorsi dal il Movimento Donne libere in lotta per il diritto alla salute, che dopo svariate lamentele provenienti dagli utenti della radioterapia, ha scritto al direttore generale e al direttore sanitario dell’Aou chiedendo spiegazioni sui disservizi dovuti alla carenza di personale. «Nella risposta il direttore sanitario dell’Aou di Sassari ha confermato la veridicità della notizia dell’opzione di alcuni tecnici neo-stabilizzati su sedi Ats e dei conseguenti imminenti problemi nell’erogazione dei servizi della struttura di radioterapia – conclude Roberto Desini -. Tutto questo rappresenta l’ennesimo episodio di disservizio della sanità sassarese, a discapito di una comunità e di un territorio già ampiamente penalizzati sotto il profilo della tutela del diritto fondamentale alla salute. Ciò è intollerabile e per questo chiedo all’assessore regionale alla Sanità, responsabile di questi disagi, se sia a conoscenza della situazione e cosa intenda fare per porvi rimedio al più presto.»

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«Prosegue attuazione riforma della gestione delle liste d’attesa. Organizzazione, integrazione potenziamento coordinato dell’offerta. Dopo la ASSL2 Olbia, altro risultato concreto i tempi d’attesa delle prestazioni radiologiche nell’ASSL di Nuoro. Tutto questo grazie ad un piano dedicato che, nell’ambito del progetto di abbattimento delle liste di attesa della ATS Sardegna, avviato nel mese di ottobre, in poche settimane ha consentito di ridurre notevolmente i tempi per tutte quelle prestazioni di diagnostica strumentale (TAC, Risonanza Magnetica, Ecografia) che presentavano le maggiori criticità, con l’obiettivo di far rientrare Nuoro entro i parametri nazionali e regionali previsti.»

Lo scrive in un post pubblicato nel suo profilo Facebook, Luigi Arru, assessore regionale della Sanità.

«L’equipe radiologica del Presidio Ospedaliero San Francesco, garantendo un plus orario, la prima mattina, la sera e i festivi, oltre il normale orario di servizio) ha consentito la realizzazione del progetto strutturato, in stretta collaborazione con il personale del CUP (Centro Unificato di Prenotazione), che ha materialmente gestito la fase di “recalling” e prenotazione – aggiunge Luigi Arru -. A circa 3mila pazienti contattati, che risultavano prenotati nel periodo novembre 2018 – luglio 2019, è stato offerta la possibilità di effettuare la prestazione in anticipo rispetto alla data di erogazione prevista. hanno aderito 1.200 cittadini.»

«Per quanto riguarda la Risonanza Magnetica, i tempi si sono ridotti del 50% circa, passando da 330 giorni, per le risonanze con mezzo di contrasto, agli attuali 150 giorni – sottolinea ancora Luigi Arru -. Analoghi risultati di ottobre per la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata). Per quanto riguarda la Diagnostica Ecografica, 500 pazienti prenotati nelle sedi degli ospedali San Francesco e Cesare Zonchello di Nuoro, e San Camillo di Sorgono, hanno avuto la possibilità di anticipare l’esame.»

«Grazie a Fulvio Moirano – conclude l’assessore regionale della Sanità – ricordo per correttezza biografica che è Ligure e non Piemontese…), dr.ssa Grazia Cattina, direttrice ASSL 3, dr.ssa Maria Giobbe, direttrice Servizio Radiologia – e a tutti i medici, gli infermieri, i tecnici e tutto il personale dell’Unità Operativa di Radiologia dell’ospedale San Francesco, che – supportati dagli operatori del CUP -, stanno continuando il processo di riforma. Buona sanità pubblica.»

 

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Si chiude oggi all’Aou di Sassari, con la firma sul contratto tra azienda e lavoratore, il percorso delle stabilizzazioni del personale precario in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 20, comma, 1 del decreto legislativo 75/2017. Sono 214 i dipendenti che passano dal tempo determinato al tempo indeterminato, pari all’8,44 per cento dei lavoratori alle dipendenze dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari (totale 2.534 al 21 dicembre 2018).

Nello specifico si tratta di 43 dipendenti della dirigenza, 171 dipendenti del comparto tra infermieri, Oss, amministrativi e tecnici.

La sigla dei contratti, che avranno decorrenza dal 1° gennaio 2019, è avvenuta questa mattina alla presenza del direttore generale Antonio D’Urso e dell’assessore regionale della Sanità Luigi Arru, del direttore sanitario Nicolò Orrù, del direttore amministrativo Lorenzo Pescini e dei direttori delle strutture ospedaliere. Nella sala gremita dal personale della dirigenza medica e del comparto, il manager ha sottolineato come la giornata di oggi sia «un momento straordinario, che abbiamo perseguito con costanza, determinazione e volontà. Vi ringrazio perché avete avuto coraggio e fiducia in questa azienda che sa riconoscersi nelle persone. Le aziende non si fanno con atti ma attraverso la condivisione delle storie».

Quindi un invito: «Non perdete la freschezza nei confronti di questa azienda, perché è un valore lavorare in Sanità».

Non sono mancate quindi le testimonianze dei lavoratori, in particolare dei più anziani dal punto di vista lavorativo.

A chiudere è stato l’assessore Luigi Arru che ha sottolineato come si sia «fatto un percorso serio. Vi invito – ha detto – ad avere senso di appartenenza al servizio sanitario regionale pubblico e al lavoro in rete».

I 43 lavoratori della dirigenza sono così distinti: 34 della dirigenza medica, 5 dirigenti biologi, 3 dirigenti psicologi, 1 dirigente fisico.

I 171 dipendenti del comparto sono così divisi:

Sanitario: 92 infermieri, 8 tecnici sanitari di radiologia medica, 5 tecnici sanitari di laboratorio biomedico, 2 igienisti dentali, 12 ostetriche, 1 assistente sociale, 1 odontotecnico, 1 ausiliario specializzato, 1 logopedista, 1 audiometrista, 2 fisioterapisti, 2 neurofisiopatologi. Sono 18 gli Operatori socio sanitari.

Amministrativo: i 17 amministrativi sono così divisi: 9 assistenti amministrativi (categoria C), 8 collaboratori amministrativi (categoria D)

Tecnico: gli 8 tecnici sono: 2 assistenti tecnici (categoria C), 3 collaboratori tecnici (categoria D), 1 geometra, 1 perito elettronico, 1 perito meccanico.

Nella categoria dirigenti, la dipendente più anziana ha 61 anni, la più giovane 35 anni.

Nel comparto sanitario, la dipendente più anziana ha 63 anni, la più giovane 28 anni.

I lavoratori assunti oggi a tempo indeterminato, hanno trascorso in media in Aou, dalla nascita dell’azienda (1° luglio 2007), 8 anni con contratti a tempo determinato.

La sigla dei contratti di stabilizzazione quindi porta a conclusione un iter che l’Azienda ospedaliero universitaria ha seguito a partire da marzo scorso, dopo aver attivato il censimento interno per il monitoraggio dei lavoratori precari in possesso dei requisiti per la stabilizzazione. Un percorso che, secondo il crono-programma adottato dall’Aou, ha poi portato all’approvazione del piano di stabilizzazione entro il mese di giugno quindi alla rimodulazione della dotazione organica a settembre. Nello stesso mese, dopo il parere favorevole espresso dal collegio sindacale sulla compatibilità dei costi, sono stati adottati il piano delle stabilizzazione e la procedura di stabilizzazione.

Per partecipare alla selezione di stabilizzazione, oltre al possesso dei requisiti generali – cittadinanza italiana o di un paese della Ue, l’idoneità fisica all’impiego, il godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne penali e l’assolvimento degli obblighi di leva per gli uomini – era necessario possedere anche requisiti specifici.

E così, oltre al possesso della laurea, della specializzazione e dell’iscrizione all’albo professionale (dove esistente) i candidati dovevano essere stati in servizio, anche per un solo giorno, nel profilo oggetto della richiesta di stabilizzazione, successivamente alla data del 28 agosto 2015 con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato presso l’Aou di Sassari. Dovevano essere stati reclutati a tempo determinato, nel profilo e disciplina oggetto della richiesta di stabilizzazione, attingendo a una graduatoria, a tempo determinato o a tempo indeterminato, riferita a una procedura selettiva di reclutamento per esami e/o titoli, graduatoria espletata anche da amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione. Infine dovevano aver maturato, al 31 dicembre 2017, alle dipendenze dell’Aou di Sassari, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni (dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2017), nel profilo e disciplina oggetto della richiesta di stabilizzazione.