10 May, 2021
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Si è spento oggi, all’età di 80 anni, Ugo Freguja, unico superstite della tragedia del Fusina, il mercantile affondato al largo di Cala Vinagra, il 16 gennaio 1970. Morirono in 18. Ugo Freguja, il cameriere di bordo, nuotando per ore tra le onde altissime, riuscì a raggiungere sfinito la spiaggia deserta e venne ritrovato dopo due giorni da un anziano pastore che portava il suo gregge al pascolo, Antioco Grosso.

La storia dell’affondamento del Fusina è stata ricostruita 11 anni fa da Salvatore Borghero, Luigi Pellerano, Giambattista Repetto e Simone Repetto, nel libro “La tragedia del Fusina” che ho avuto il piacere di curare e pubblicare da editore, presentato anche a Chioggia il 6 marzo 2010. In quell’occasione, come anche nella prima presentazione, tenutasi a Carloforte davanti a 400 persone, Ugo Freguja, inevitabilmente, da unico testimone della tragedia, è stato al centro dell’attenzione di tutti, dei parenti delle vittime e di coloro che hanno vissuto con straordinaria partecipazione, soprattutto a Carloforte, le lunghe fasi delle ricerche di eventuali superstiti, purtroppo rimaste senza successo.

Da qualche anno Ugo Freguja era sofferente al cuore e recentemente aveva subito anche un intervento chirurgico. In un’intervista telefonica rilasciata a Simone Repetto lo scorso anno, in occasione del 50° della tragedia, spiegò di vivere comunque serenamente, tenendo sotto controllo i problemi cardiaci e di continuare a coltivare, con la moglie, la sua grande passione, il mare. Una passione che ha resistito anche all’esperienza drammatica che il 16 gennaio 1970, quando aveva 29 anni, gli fece perdere 18 compagni di viaggio.

Ciao Ugo

Giampaolo Cirronis

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Stesso consiglio (tranne uno), stesso revisore, stesso Collegio. Io e altri gestori (3/4) non rinnoveremo la tessera convinti che si sia persa una occasione di rinnovamento e di far collaborare chi lavora nel turismo (e dire che mi era stato detto «certo, mettiamo nel Consiglio qualcuno che opera nel turismo»).

Andrea Granara ha commentato così, nel suo profilo facebook, le elezioni per il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’associazione turistica Pro Loco di Carloforte, tenutesi lunedì 18 dicembre. Terminato lo spoglio delle schede votate dai soci nella sala consiliare di Corso Tagliafico, lo ricordiamo, sono risultati eletti per il prossimo quadriennio: Giambattista Repetto, Giuseppe Rosso, Salvatore Garau, Sabrina Fasolato e Maria Luigia Agostini. Sono stati inoltre eletti il revisore unico, Luigi Pellerano, e i tre componenti del collegio dei probiviri: Agostino Rivano, Maria Ferraro ed Antonio Casanova.

«Con il rinnovo del CDA della Pro Loco di Carloforte si è persa una grande occasione per eleggere almeno un componente che lavora nel turismo – ha aggiunto Andrea Granara -. La Pro Loco di Carloforte è indubbiamente una bella associazione culturale ma oggi non assolve a quello che è il suo ruolo originario, la promozione turistica del paese e del territorio. Perché non ha nel suo direttivo un gestore di B&B, un albergatore, un gestore di case vacanza? Perché non partecipa alle fiere del turismo?»

«Sono socio della Pro Loco di Carloforte da tre anni – conclude Andrea Granara – ma se i programmi di lavoro non verranno modificati ed adeguati realmente alle esigenze del paese, mi chiedo che senso abbia continuare a farne parte.»

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E’ stato rinnovato ieri, a Carloforte, il Consiglio di amministrazione dell’associazione turistica Pro Loco. Terminato lo spoglio delle schede votate dai soci nella sala consiliare di Corso Tagliafico, sono risultati eletti per il prossimo quadriennio: Giambattista Repetto, Giuseppe Rosso, Salvatore Garau, Sabrina Fasolato e Maria Luigia Agostini.

Sono stati inoltre eletti il revisore unico, Luigi Pellerano, e i tre componenti del collegio dei probiviri: Agostino Rivano, Maria Ferraro ed Antonio Casanova.

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E’ in programma oggi, a Carloforte, la giornata conclusiva della seconda rassegna di arte, storia e cultura marinaresca “Carloforte racconta il mare”, organizzata dalla Pro Loco di Carloforte nell’ambito dell’Autunno culturale tabarchino 2017, con il contributo della Fondazione di Sardegna ed il patrocinio di comune di Carloforte, Regione Sardegna e Lega Navale Italiana – Sezione di Carloforte. Presso il Cineteatro Mutua, con ingresso libero, da ieri si sviluppa un nutrito programma di appuntamenti ed eventi, tra presentazioni di libri, mostre, conferenze, incontri, filmati, poesia e musica.

La rassegna è stata inaugurata alle 17.30, con l’apertura della biblioteca del mare e delle mostre permanenti di pittura, fotografia e modellismo navale e, dopo la presentazione del presidente della Pro Loco, Gianni Repetto, e l’intervento del sindaco di Carloforte, Salvatore Puggioni, che ha raccontato l’esperienza personale di figlio di un dipendente della società armatrice Esso, la proiezione del cortometraggio “Tonni, mattanze e tonnarotti”, curato e presentato in sala da Simone Repetto. E’ seguita la presentazione del libro “La pesca dei tonni”, curata da Alberto Contu, uno dei curatori della ristampa dell’opera scritta da Emilio Salgari ed ispirata alle tonnare sulcitane del passato, con la partecipazione del professor Luigi Pellerano, socio della Pro Loco di Carloforte.

E’ seguita la conferenza “Ricordi di un’importante società armatrice: la Esso”, a cura dell’ex marittimo Tonio Casanova, al termine della quale il comandante della Guardia Costiera di Carloforte, tenente di vascello Christian Amin, presente insieme al comandante della stazione dei carbinieri maresciallo Carmine Orzelleca, ha consegnato dei riconoscimenti ad alcune decine di marittimi che hanno navigato con la compagnia, quasi tutti presenti (alcuni, purtroppo, non ci sono più e sono stati rappresentati dai parenti).

La serata è stata chiusa dalla proiezione del film documentario “La vita negli oceani”, dei registi francesi Jacques Perrin e Jacques Cluzaud, con la narrazione italiana di Neri Marcorè; alcune delle immagini del lungometraggio, uscito nel 2009, sono state registrate nelle acque sulcitane, nei pressi delle tonnare.

La rassegna riparte questa mattina, alle 10.00, con la biblioteca del mare e delle mostre permanenti di pitture, fotografie e modellismo navale e, alle 10.30, con la presentazione, prima regionale, del romanzo “Milleottocento miglia a sud di Sant’Elena”, ambientato nell’isola remota di Tristan da Cunha, alla presenza dell’autrice di Camogli Giuseppina M. Picetti.

Seguirà l’atteso incontro con Andrea Mura, pluripremiato velista sardo e vincitore dell’ultima regata atlantica in solitario Ostar, che racconterà, con l’ausilio di immagini, la sua esperienza vissuta in mezzo all’oceano.

La mattinata si concluderà con la premiazione di Chiara Grosso e Lucia Napoli, giovani alunne carlofortine che si sono distinte nel panorama velico nazionale.

Questo pomeriggio, alle 16.30, apertura della biblioteca del mare e delle mostre permanenti di pitture, fotografie e modellismo navale e, alle 17.00, intervista al pescatore Giuseppe Porricino, alla quale seguirà una conferenza sul fenomeno degli sbarchi dei migranti dal Nord Africa, alla presenza del comandante della Guardia Costiera isolana, tenente di vascello Christian Amin, e del capo della Direzione marittima di Cagliari, capitano di vascello, Giuseppe Minotauro.

Il cortometraggio “Sulla rotta della memoria”, farà da prologo alla presentazione, in prima assoluta, del libro “La marineria carlofortina”, avvincente narrazione postuma dell’ex marittimo Salvatore “Sally” Repetto, sulle vicende salienti vissute dalla marineria isolana nel corso della sua secolare storia.

Chiuderà la serata lo spettacolo musicale “Il mare e la musica”, a cura del Clan Music Industry, preceduto da una degustazione di vini delle cantine isolane “U Tabarka” e “Vigna du Bertin”.

Gli appuntamenti, come già avvenuto ieri, saranno inframezzati da spazi dedicati a brani musicali curati da gruppi locali e brevi letture di poesie.

E’ prevista, infine, la premiazione della campionessa italiana Under 13 di Windsurf 2017, Lucia Napoli, originaria di Carloforte.

Alleghiamo un ricco album fotografico della prima giornata della rassegna, un’intervista al presidente della Pro Loco di Carloforte, Gianni Repetto, e uno dei tre brani letti durante la presentazione del libro di Emilio Salgari “La pesca dei tonni”.

               

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Armando Berti

 

Armando Berti - ottobre 1970.

Armando Berti – ottobre 1970.

La nave Altair.

La nave Altair.

Osvaldo Franzo.

Osvaldo Franzo.

Ugo Freguja, l'unico superstite del Fusina.

Ugo Freguja, l’unico superstite del Fusina.

Copertina libro La Tragedia del Fusina

Si è spento ieri, all’età di 66 anni, Armando Berti, uno degli ex marinai della fregata Altair che nel gennaio del 1970, militare di leva, partecipò alle ricerche dei naufraghi del Fusina, affondato al largo di Cala Vinagra (ci furono 18 vittime e un solo superstite, Ugo Freguja).

Armando Berti da allora è rimasto molto legato, con il collega Osvaldo Franzo, diventato poi amico fraterno, alla comunità di Carloforte, tornando spesso nell’Isola di San Pietro per ricordare quell’assurda tragedia del 17 gennaio 1970.

Ricordiamo Armando Berti con la pubblicazione integrale della pagina del libro “La tragedia del Fusina”, scritto da Salvatore Borghero, Luigi Pellerano, Giambattista Repetto e Simone Repetto, Giampaolo Cirronis Editore, a lui dedicata.

Armando Berti “Elettromeccanico Scelto”, poi “Sottocapo Elettromeccanico” e, infine, “Sergente Elettromeccanico” stava svolgendo il servizio di leva nella Marina Militare Italiana, a bordo della Fregata “Altair”, sigla: “F 591”, di base a Cagliari. «Erano già passati otto mesi di “naja” sui 24 previsti, e quel gennaio 1970 è stato sicuramente il mese di maggior attività in mare e di esperienze vissute. Un mese indimenticabile! Dopo aver fatto il “C.A.R.” ed il corso di Elettromeccanico (EM, addetto alle apparecchiature di acquisizione del bersaglio e teleguida dei pezzi) a Taranto, ho avuto il primo imbarco sull’incrociatore lanciamissili “Impavido” – “D 570” che aveva base sempre a Taranto. Causa grandi lavori della nave, a fine 1969, gran parte dell’equipaggio venne sbarcato e per me ci fu il movimento per “Nave Altair”. Salii a bordo dell’Altair, ancorato alla banchina “Ichnusa” nel porto di Cagliari, la mattina di martedì 30 dicembre 1969. Nave Altair, una fregata di costruzione americana, lunga circa 93 metri e larga 11, al comando del Capitano di Fregata Maurizio Barbieri, faceva parte della sesta Squadriglia Fregate, assieme alle gemelle “Andromeda” ed “Aldebaran”. L’ufficiale in seconda, comunemente chiamato “il Secondo” era il Tenente di Vascello Claudio Delise. A bordo eravamo circa 100-110 persone fra equipaggio ed Ufficiali. L’attività principale di queste navi era la vigilanza pesca (Vi-Pe), cioè compiti di pattugliamento e di vigilanza a pescherecci italiani, nel Canale di Sardegna e Canale di Sicilia, fino a tutto il Golfo di Hammamet, costa orientale della Tunisi.»

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Anche quest’anno la Pro Loco di Carloforte ha realizzato il viaggio alla volta della cittadina di Pegli per celebrare la cerimonia religiosa dedicata alla Madonna dello Schiavo compatrona della nostra cittadina.

Il nutrito gruppo di amici e soci della Pro Loco sono stati accolti a Pegli dalle autorità civili e religiose, dalla Presidente della Pro Loco pegliese Milly Pastorino con alcuni Consiglieri e dal Presidente del Municipio del Ponente Mauro Avvenente con lo stesso entusiasmo e affetto ormai consolidato da diversi anni e trasformato in una affettuosa e fraterna amicizia. Il pomeriggio del sabato in un breve tour a Genova, guidati dal prof. Franco Bampi, Presidente della prestigiosa associazione “A Cumpagna” di Genova, il gruppo ha visitato Palazzo Ducale e la bella e maestosa Chiesa di San Lorenzo.

La domenica mattina del 29 sul sagrato della Chiesa dell’ Immacolata di Pegli che ospita la copia fedele della nostra Madonnina, numerosi fedeli locali e tanti nostri concittadini venuti da varie località liguri attendevano ansiosi per partecipare alla Santa Messa solenne celebrata dal nostro parroco don Daniele Agus. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti della comunità pegliese e per la prima volta il Marchese Enrico Ottonello Lomellini discendente della nobile famiglia sotto la quale ebbe inizio, nel 1541 la storia del popolo tabarchino.

L’incontro affettuoso e commovente tra la delegazione di Carloforte guidata dal Presidente della Pro Loco Gianni Repetto con l’illustre personaggio ha permesso subito di creare un rapporto di amicizia e di stima e ha creato le premesse di nuovi incontri e la realizzazione di nuove importanti iniziative per il prossimo 2016.

La giornata è proseguita, dopo il pranzo conviviale, con una serata culturale presso la sala comunale di Pegli durante la quale lo scrittore Pier Guido Quartero ha presentato il trittico di volumi dedicati alla storia di Tabarca e del suo popolo cui è seguita la presentazione del volume realizzato dalla Pro Loco di Carloforte “L’odissea umana e cristiana dei carolini catturati dai pirati tunisini nel 1798” e del C.D realizzato in collaborazione con Radio San Pietro “La Madonna dello Schiavo venerata a Carloforte”. Con un nutrito scambio di doni e di saluti si concludeva una bella serata di amicizia con i numerosi presenti.

Lunedì 30, il gruppo carolino, una delegazione di Pegli, il Marchese Lomellini e alcuni amici carlofortini residenti in Liguria partivano alla volta di Torino per realizzare la cerimonia prevista nel programma, rendere omaggio alla tomba di Carlo Emanuele III presso le Tombe Reali della Basilica di Superga.

La cerimonia, preceduta dalla celebrazione di una Messa officiata da Don Daniele Agus nella Basilica, si è svolta presso la tomba del sovrano Carlo Emanuele III con la deposizione di una corona preceduta da una breve relazione storica e dalla sottoscrizione della pergamena celebrativa recante le firme dei presidenti delle due Pro Loco e dal responsabile del complesso museale della Basilica.

Alla breve, suggestiva ed emozionante cerimonia hanno partecipato altresì il dott. Fabrizio Zandonatti nostra guida di riferimento a Torino, un rappresentante della nobile famiglia Della Chiesa, famiglia pegliese che ha dato i natali al cardinale Giacomo Della Chiesa elevato al Soglio papale il 3 settembre 1914 col nome di Benedetto XV.

Poi una breve passeggiata sino a Piazza Castello per un saluto cordiale, una breve ma proficua chiacchierata, con l’assessore alla cultura del Comune di Torino Claudio Lubatti e una visita al Museo del Cinema presso la maestosa Mole Antonelliana.

Sulla strada di ritorno da Torino in bus verso Pegli, una breve fermata per il saluto affettuoso e commosso al marchese Ottonello Lomellini, al rappresentante dell’Accademia Urbense di Ovada, che dopo la lunga emozionante giornata torinese ci lasciavano non prima di aver promesso un sicuro nuovo incontro. Martedì, ultimo triste giorno di permanenza a Pegli, non ha mancato di essere altrettanto interessante, con gli amici della Pro Loco, una visita al Museo Navale di Pegli, ubicato nella bella struttura di Villa Doria, poi una passeggiata nel verde parco di Villa Doria ed infine la visita esclusiva alla Chiesa di San Martino uno splendido gioiello barocco che domina dalla collina di Pegli tutto il golfo di Genova. Con l’incontro e il saluto portato dal Presidente della Consulta Ligure prof. Salvadori, dal Presidente Sanguinetti dell’Associazione “U castello” di Chiavari e altri vari amici della terra ligure si concludeva il breve, intenso ed emozionante viaggio.

Le giornate intense, gli incontri, le manifestazioni hanno favorito come nel passato la possibilità di proporre altri incontri, promuovere idee, realizzare nuove iniziative il cui scopo è quello di sviluppare e aprire nuovi spazi di collaborazione al fine di esportare e far conoscere la storia, le tradizioni, le bellezze naturali che rappresentano un patrimonio culturale di Carloforte quasi unico riconosciuto e apprezzato da tutti coloro che ne vengono per la prima volta a conoscenza.

Alle 16.00 del primo giorno di dicembre, il malinconico avvio verso Pisa, poi il volo verso l’isola di San Pietro e quindi l’arrivo notturno a Carloforte.

Tutta la delegazione, un po’ stanca ma piena di cari ricordi, è pronta a ripetere con entusiasmo altre nuove esperienze.

Luigi Pellerano

Pegli 1  Pergamena SupergaPegli 2