14 April, 2021
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La scorsa domenica un pomeriggio magico di musica con l’incontro fra gli artisti bielorussi del Complesso “MAROU” e l’ensemble formato da alcuni eccezionali musicisti docenti del Conservatorio di Cagliari.

Emozioni, nostalgia, grande partecipazione di pubblico con Auditorium del Conservatorio al gran completo, con i suoi oltre 800 posti tutti occupati e centinaia di persone fuori che non hanno trovato posto, il “Gran Concerto per il Natale e Capodanno Ortodosso” giunto alla sua ottava edizione è ormai una tradizione della città di Cagliari che unisce la diaspora e la comunità locale e che ogni anno conquista un pubblico sempre maggiore.

La sala gremita ha accolto con grande calore ed affetto i saluti dell’arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi, giunto alla prima settimana della sua missione pastorale nel capoluogo sardo, un intervento che ha scaldato i cuori dei presenti, sono seguiti i saluti di padre Nikolay Volskyy parroco  della Chiesa Ortodossa ucraina, russa, bielorussa del Patriarcato di Mosca (con sede presso la Chiesa di Nostra Signora della Speranza in Castello), padre Ioan Agape parroco della Chiesa Ortodossa Rumena del Patriarcato di Bucarest (con sede nella Chiesa del Santo Sepolcro in Marina), e don Marco Lai Direttore della Caritas Diocesana e Parroco di Sant’Eulalia che ha sottolineato il dialogo e la collaborazione con le chiese dell’Europa Orientale in generale e in particolare, nell’ultimo anno, con quella bielorussa.

Anche le autorità civili hanno voluto essere presenti con i loro saluti a testimonianza dell’importante valore sociale che la grande comunità proveniente dai paesi slavi e post-sovietici svolge nella società sarda, tante, infatti, le lavoratrici che assistono i nostri anziani appartenenti a questa diaspora e che sono parte integrante della società sarda! A portare i saluti il vice presidente del Consiglio regionale della Sardegna on. Piero Comandini il vice sindaco di Cagliari Giorgio Angius, il sindaco di Guasila Paola Casula in rappresentanza dell’Anci Sardegna, il prorettore dell’Università di Cagliari prof.ssa Micaela Morelli. Infine, Zhanna Sotnik, lavoratrice proveniente dall’Ucraina referente della biblioteca “Rodnoe Slovo” di Cagliari, a nome di tutta la diaspora proveniente dai paesi slavi, ha portato a tutti i presenti gli auguri della comunità immigrata!

La collaborazione istituzionale fra il “Conservatorio Giovanni Pierluigi da Palestrina” Consolato onorario bielorusso in Cagliari, con il sostegno fondamentale della Fondazione di Sardegna, ha reso possibile, la tenuta del tradizionale “Gran Concerto” nella nuova e prestigiosa location dell’Auditorium del Conservatorio ed è stato proprio il maestro Giorgio Sanna, direttore del Conservatorio e padrone di casa ad aprire la manifestazione con un caloroso saluto, in questa che nelle intenzioni, rappresenta sola la prima delle possibili iniziative che verranno messe in campo nell’ambito della collaborazione appena avviata.

Applauditissima l’esibizione del complesso bielorusso “MAROU”, proveniente dalla città di Brest, composto da Yana Butskevich Dziadok (voce), Yauheni Lukyanchyk (sassofono, clarinetto), Vasili Rechkin (basso-chitarra), Raman Marchuk (tastiere), Ilya Tserashchuk (percussioni), rafforzato dall’inserimento di Tatsiana Syravezhkina al salterio slavo, musicista bielorussa residente da tempo in Sardegna. Musiche della tradizione slava reinterpretate con ritmi suadenti e moderni.

La partecipazione straordinaria di un fantastico ensemble formato da alcuni musicisti docenti del conservatorio di Cagliari: Alessandro Diliberto (pianoforte), Massimo Ferra (chitarra), Massimo Tore (contrabbasso), Roberto Migoni (batteria), Luigi Lai (launeddas), ha regalato nuove emozioni e garantito un ulteriore tocco di classe al concerto, un contributo musicale molto apprezzato dal pubblico.

 

Il pezzo finale che ha visto sul palco tutti gli undici artisti sardi e bielorussi protagonisti della serata, con l’esecuzione di “Katiusha” è stato un regalo accolto dal pubblico con una ovazione.

Lo spettacolo come nelle ultime due precedenti edizioni è stato presentato da Emilia Canto.

Questa esperienza di grande successo, è uno stimolo, affinchè si possano ripetere in futuro, le splendide contaminazioni musicali regalate dall’esibizione dei virtuosi musicisti docenti del Conservatorio, Diliberto, Ferra, Tore, Migoni, Lai, non solo in Sardegna, ma anche in Belarus e nei paesi dell’Europa orientale.

Il “Gran concerto per il Natale e Capodanno Ortodosso e di Rito Orientale” si tiene nell’ambito del Progetto “Rete per la conoscenza e aggregazione” dell’Associazione Cittadini del Mondo Onlus – Biblioteca “Rodnoe Slovo” (presso l’Oratorio della Parrocchia di Sant’Eulalia), con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Doveroso un ringraziamento ai Vigili del Fuoco di Cagliari per avere garantito la loro presenza, ai volontari della Prociv Arci di Quartu e Maracalagonis e alla CARITAS Diocesana di Cagliari per il sostegno logistico. Un grazie da estendere al Conservatorio di Cagliari con una citazione particolare per la D.ssa Francesca Basilone Direttore Amministrativo, per la Prof.ssa Aurora Cogliandro, per il Prof. Stefano Figliola, e per tutti i collaboratori dell’istituzione che si sono adoperati con professionalità.

 

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Venerdì 20 dicembre 2019, alle ore 16.00, nel foyer del Teatro Massimo di Cagliari, in viale Trento 9, si terrà la presentazione della campagna cagliaritana “Io Accolgo”, una campagna di civiltà e umanità che nasce su iniziativa di un ampio fronte di organizzazioni della società civile, enti e sindacati, per dare una risposta forte e unitaria alle politiche sempre più restrittive adottate nei confronti delle persone migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo che violano i principi affermati dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali e producono conseguenze negative sull’intera società. “Io accolgo” si propone di dare visibilità alle molte e positive esperienze di solidarietà e accoglienza resistenti all’odio che guardano e agiscono anche oltre le leggi.

Introducono e moderano Roberto Loddo e Nicola Cabras del comitato Io Accolgo Cagliari; Partecipano don Marco Lai, responsabile Caritas Diocesana Cagliari; Marcello Cocco, giornalista L’Unione Sarda; Cristina Ornano, magistrato, presidente nazionale di Area Democratica per la Giustizia; Giorgio Pintus, segretario Cgil Cagliari; Jasmina Mahmutcehajic, operatrice SPRAR San Fulgenzio Quartu S.E. Stella Deiana, coordinatrice SPRAR Accoglienza Metropolitana; Monica Sabeddu, coordinatrice del CAS GUS; Ilham Mounssif, attivista per i diritti civili e Michela Calledda, Archivio Distratto.

Fino ad ora hanno aderito alla campagna locale oltre trenta organizzazioni: La Rete Radiè Resch – Gruppo di Cagliari; Sardegna Radicale; Cooperativa sociale Il Giardino di Clara; Cgil di Cagliari; FP Cgil Cagliari; Centro Donna Cgil Cagliari; Legambiente Cagliari; ARCI Sud Sardegna; Radio Onde Corte; ASARP; Cooperativa Sociale La Carovana; Associazione Cooperazione e Confronto Onlus; Caritas Diocesana Cagliari; Aman società cooperativa sociale; Archivio Distratto; Looking4 Sardegna; Il manifesto sardo; Associazione culturale Eutropia; Associazione Madiba – Sinnai; Aladinpensiero.it; CIDI di Cagliari; Associazione Efys Onlus; Asecon Ong – Amici Senza Confini; Associazione Amici di Sardegna Onlus; Rete Sarda della Cooperazione Internazionale; Associazione culturale Pasolini; ANPI Provinciale di Cagliari e Sud Sardegna; Associazione Pamoja Onlus; Assemblea Permanente di Villacidro; La Matrioska – laboratorio tessile, creativo e sociale e Associazione Africadegna Onlus.

A conclusione della serata si svolgerà il reading “Tutti i nomi del mare”, un percorso di lettura a cura di Bachisio Bachis ed Antonio Boggio con le musiche di Francesco Bachis e Sergio Durzu. Sinossi: «Da Ulisse in poi, la letteratura ha trovato nel mare un soggetto o uno sfondo ricco di storie, di avventura, fantasia, scoperta, viaggio. Il mare è un mostro dalla fauci spalancate, popolato a sua volta da migliaia di mostri. O un cimitero fluttuante che porta a riva i cadaveri. Ma può anche fare da sfondo sereno agli incontri d’amore. Può salvarti, portandoti lontano. Il mare vissuto o immaginato, racconto realistico o potente metafora. Mare in cui immergersi o mare da osservare stando a riva. Il mare resta inconoscibile e irrazionale, e in questo suo mistero risiede forse, da sempre, il fascino e la necessità di raccontarlo».

Per l’attivista del comitato “Io Accolgo” Roberto Loddo «la serata di presentazione della campagna ha la funzione di dare voce a quella parte della nostra società che vuole fermare la marea di odio e paura che ha contaminato il pianeta e che crede nei principi della Costituzione, dei diritti uguali per tutti e della solidarietà. Per questo motivo come “Io Accolgo” chiediamo al Governo e al Parlamento di abrogare i decreti Sicurezza e gli accordi con la Libia perché producono conseguenze violente e negative sull’intera società e ledono la nostra stessa umanità». La proposta potrà essere sottoscritta online oppure al banchetto di raccolta firme che sarà presente all’evento del 20 dicembre.

Nicola Cabras, sindacalista Cgil e componente del comitato “Io Accolgo” spiega la ragione della proposta che prevede canali di ingresso regolari: «Vogliamo che nemmeno un essere umano sia più costretto ad affidarsi ai trafficanti e a rischiare la vita nel tentativo di entrare in Europa, come “Io Accolgo” siamo a favore dell’introduzione di forme di regolarizzazione su base individuale dei cittadini stranieri già radicati nel nostro Paese».

Durante la serata saranno poi raccolti fondi a sostegno della Ong Open Arms, organizzazione umanitaria che contribuisce al salvataggio delle vite in mare in più zone del mondo e ha il merito di diffondere i valori di reciprocità, umanità e di mutuo aiuto. La raccolta è coordinata da Michela Calledda, responsabile dell’associazione culturale “Archivio Distratto” all’interno del comitato cagliaritano di “Io Accolgo”: «Nel mondo c’è ancora chi non si arrende a chi vorrebbe blindare i porti e bombardare le navi delle Ong. C’è chi non si arrende a coloro che hanno deciso di intraprendere con bugie e pregiudizi una guerra contro gli ultimi».

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Per festeggiare i suoi primi vent’anni di attività, il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale rilancia il suo messaggio di impegno attraverso quaranta ceramiche artistiche che verranno collocate nelle piazze di altrettanti centri dell’isola. Mercoledì 4 dicembre appuntamento alle 11.00, Cagliari, in Piazza dei Centomila, di fronte all’Istituto Buccari-Marconi. “Non è più tempo di navigatori solitari. Cambia Rotta. Scegli di essere un volontario!” è il messaggio che campeggia nell’opera, un pannello realizzato da Ceramiche Nioi di Assemini.
Insieme agli studenti del Buccari-Marconi, del Pertini e del Conservatorio, e ai volontari delle associazioni cittadine, all’iniziativa prenderanno parte il presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, il presidente della Caritas diocesana don Marco Lai, il direttore generale della Città metropolitana di Cagliari Stefano Mameli, il presidente del Co.ge Bruno Loviselli e la coordinatrice di Sardegna Solidale Nanda Sedda. A scandire gli interventi saranno gli intermezzi musicali a cura dell’associazione Amici della Musica di Cagliari con il pianista Valerio Carta e il tenore Francesco Scalas.
L’iniziativa delle ceramiche artistiche fa seguito a due iniziative che hanno segnato la storia della solidarietà in Sardegna: la Carovana del Volontariato promossa nel 2001 e che per quaranta giorni tra i mesi di giugno e luglio attraversò tutti i comuni della Sardegna, e le Piazze della Solidarietà che nel 2011 videro Sardegna Solidale “seminare” quaranta semi della solidarietà realizzati dal compianto artista Pinuccio Sciola in altrettanti comuni. Oggi con le ceramiche artistiche Il Csv Sardegna Solidale vuole rinsaldare l’alleanza con i territori e lasciare un segno tangibile dei suoi valori e della sua azione.
Quella di Cagliari è la quindicesima ceramica artistica collocata in altrettanti Comuni, dopo quelle già inaugurate a Lanusei, Orosei, Senorbì, Terralba, Villacidro, Alghero, Gonnosfanadiga, Mogoro, Ozieri, Perfugas, Isili, Carbonia, Sinnai e Ittiri.

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Guardare al futuro con un’attenzione alle giovani generazioni e alla sostenibilità con un obiettivo: superare le diseguaglianze. Che non sono solo in termini si di pil ma anche sociali, energetiche e in fatto di trasporti. Questi i temi affrontati nel corso dell’appuntamento “Sosteniamo il futuro” l’agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile promosso da Legacoop Sardegna. A rimarcare la necessità di lavorare e intervenire per superare le diseguaglianze è stato il presidente di Legacoop Claudio Atzori che ha posto l’accento anche sulla questione metano e metanizzazione. «E’ uno strumento che serve per abbassare le diseguaglianze». Il presidente di Legacoop ha rimarcato la necessità di “trovare soluzioni” al problema legato al fatto che «molti ragazzi non studiano e non lavorano». Per questo motivo e per superare le «diseguaglianze diventa importante l’agenda 2030». PosiIone condivisa anche da Pierluigi Stefanini, presidente di Asvis che, ricostruendo lo scenario nazionale, ha ricordato l’importanza della sostenibilità. Il presidente di Confindustria Sardegna Maurizio de Pascale ha rimarcato il fatto che “in Sardegna serve industria”. E serve anche “un sistema dei trasporti efficiente e uno energetico”. Compreso il metano “e il sistema di collegamento con la dorsale”. Per Daniela Ducato di Edizero attenzione ai diritti delle donne “sottopagate rispetto agli uomini” ma elemento portante della green economy. Anna Maria del Zompo, Rettore dell’università di Cagliari ha parlato di pari opportunità “primo rettore donna dopo 400 anni” ma anche di sviluppo e crescita. E della necessità di partire dagli asili. A parlare su sviluppo sostenibile anche Emiliano Deiana, presidente dell’Anci Sardegna. Antonello Cabras, presidente Fondazione di Sardegna ha parlato degli obiettivi da raggiungere.

L’assessore della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis ha ricordato il traguardo raggiunto con la vertenza Eurallumina. Poi gli interventi di Michele Carrus, Riccardo Barbieri, Silvia Mongili, Annalisa Columbu e Don Marco Lai di Caritas Sardegna.

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Venerdì 29 novembre, a partire dalle 9.30, nella Sala Congressi della Fiera di Cagliari si svolgerà l’iniziativa “Sosteniamo il futuro”, l’agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile.
Interverranno:

Claudio Atzori, presidente della Legacoop Sardegna
Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione Alleanza per lo sviluppo sostenibile
Gianni Lampis, assessore regionale della Difesa dell’Ambiente
Maria Del Zompo, magnifico rettore dell’Università di Cagliari
Emiliano Deiana, presidente dell’Anci Sardegna
Daniela Ducato, imprenditrice della Filiera Edizero industrie verdi

Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna
Antonello Arru, presidente del Banco di Sardegna
Michele Carrus, segretario della Cgil Sardegna
Maurizio de Pascale, presidente regionale della Confindustria Sardegna
Silvia Mongili, La Factoria, responsabile Scuola Ecopsicologia Sardegna
Annalisa Columbu, presidente regionale Legambiente
Don Marco Lai, direttore della Caritas.

Coordinerà i lavori Marco Girardo, giornalista di Avvenire.

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Domani, venerdì 6 settembre, alle 11,30 (e non più alle 11.00, come precedentemente annunciato) nella sede dell’ex Manifattura Tabacchi (a Cagliari, in viale Regina Margherita) l’associazione Carovana SMI presenta alla stampa i progetti rivolti alle giovani generazioni “Officin&Ideali. Residenze in transito”, “Ang In radio Sardegna” e “Kelenya“.
Il primo, realizzato all’interno del programma lanciato da MIBAC- SIAE “PerChiCrea”, è una chiamata a raccolta rivolta ad artisti sino ai 35 anni che potranno proporre i loro progetti nell’ambito delle arti visive, performative e multimediali.
Il secondo (che vede Carovana Smi lavorare in partenariato con l’Arcidiocesi di Cagliari – Caritas diocesana e l’associazione Giovani Iddocca) intende promuovere un coinvolgimento diretto dei giovani in tutte le tematiche che ad essi si rivolgono attraverso la creazione di podcast da inserire su AngInRadio, il network di web radio dell’Agenzia nazionale per i giovani.
“Officin&Ideali. Residenze in transito” e “Ang In radio Sardegna” sono in sinergia con “Kelenya”, progetto di Carovana SMI con il supporto di UNHCR e INTERSOS, attraverso il programma di capacity-building ed empowerment “PartecipAzione – Azioni per la Protezione e la Partecipazione dei Rifugiati”.
All’incontro con i giornalisti parteciperanno Ornella D’Agostino, direttrice artistica di Carovana, don Marco Lai, presidente dell’Arcidiocesi di Cagliari – Caritas diocesana, i rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e di Sardegna Ricerche.

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Venerdì 6 settembre, alle 11.00, nella sede dell’ex Manifattura Tabacchi (a Cagliari, in viale Regina Margherita) l’associazione Carovana SMI presenterà alla stampa i progetti rivolti alle giovani generazioni “Officin&Ideali. Residenze in transito”, “Ang In radio Sardegna” e “Kelenya”.

Il primo, realizzato all’interno del programma lanciato da MIBAC- SIAE “PerChiCrea”, è una chiamata a raccolta rivolta ad artisti sino ai 35 anni che potranno proporre i loro progetti nell’ambito delle arti visive, performative e multimediali.

Il secondo (che vede Carovana Smi lavorare in partenariato con l’arcidiocesi di Cagliari – Caritas diocesana e l’associazione Giovani Iddocca) intende promuovere un coinvolgimento diretto dei giovani in tutte le tematiche che ad essi si rivolgono attraverso la creazione di podcast da inserire su AngInRadio, il network di web radio dell’Agenzia nazionale per i giovani.

“Officin&Ideali. Residenze in transito” e “Ang In radio Sardegna” sono realizzate in sinergia con “Kelenya”, progetto di Carovana SMI con il supporto di UNHCR e INTERSOS, attraverso il programma di capacity-building ed empowerment (potenziamento delle abilità professionali) “PartecipAzione – Azioni per la Protezione e la Partecipazione dei Rifugiati”.

All’incontro con i giornalisti, parteciperanno Ornella D’Agostino, direttrice artistica di Carovana, don Marco Lai, presidente dell’Arcidiocesi di Cagliari – Caritas diocesana, i rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e di Sardegna Ricerche.

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Sabato 2 marzo 2019, alle 9.30, nell’Aula Magna del Seminario arcivescovile di Cagliari, si svolgerà la giornata diocesana di sensibilizzazione e informazione sul «Sovvenire. Una Chiesa di tutti per tutti», organizzata dall’Ufficio diocesano del Sovvenire (Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica) in collaborazione con la Caritas diocesana, e con gli uffici diocesani dell’economato, dell’edilizia di culto e beni culturali, e delle comunicazioni sociali.

L’iniziativa è aperta a tutti, ma è destinata soprattutto al mondo ecclesiale: parroci, sacerdoti, consigli pastorali parrocchiali, quelli degli affari economici, gruppi, associazioni, movimenti diocesani, seminaristi. È finalizzata a far conoscere ed approfondire il servizio del Sovvenire, fondato sulle due forme di sostegno economico alla Chiesa cattolica: Insieme ai sacerdoti (offerte liberali) e 8xmille. In particolare, saranno forniti i dati su come i fondi dell’8xMille sono impiegati dalla Diocesi nell’ambito della carità, delle esigenze di culto e pastorale, dell’edilizia di culto e dei beni ecclesiastici. Inoltre, saranno raccontate le più significative opere realizzate dalla Diocesi, attraverso la Caritas diocesana e le comunità parrocchiali.

Dopo i saluti di mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, delegato del Sovvenire per la Sardegna, ci sarà l’intervento su “Il senso del Sovvenire” di Stefano Maria Gasseri, incaricato della rete territoriale nazionale del Sovvenire. A seguire, alcune testimonianze, e gli interventi di don Ferdinando Caschili, direttore dell’Ufficio diocesano per l’edilizia di culto e per i beni culturali, di don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana e di don Marco Orrù, economo diocesano. A conclusione dell’incontro, sarà proiettato il filmato realizzato dall’Ufficio diocesano del Sovvenire.

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Sant’Antioco ha ricordato oggi le vittime del naufragio avvenuto lo scorso 16 novembre davanti all’isola del Toro e tutti i giovani algerini morti durante la traversata dall’Algeria verso la Sardegna, in un’iniziativa organizzata dalla Regione Sardegna, con la collaborazione del comune di Sant’Antioco, del Corpo Forestale e della Caritas. Alla presenza dell’assessore degli Affari generali Filippo Spanu, che ha la delega ai flussi migratori, il momento più intenso della commemorazione delle giovani vittime algerine lungo la rotta tra Annaba e le coste del Sulcis è stato quello della deposizione di una corona di fiori al largo di Sant’Antioco, nel tratto di mare in cui è avvenuto il tragico naufragio che ha provocato 2 morti e 8 dispersi, “Harragas”, secondo il modo di dire algerino, che volevano raggiungere le coste sarde attratti dal miraggio di una vita migliore. Le due vittime identificate sono Kebir Ghilas, 25 anni, e Khebad Abdelhadi, 34 anni. Due i superstiti, Ayadi Sifeddin, 21 anni, ed Ayoub Fouchane, 24 anni, che con grande emozione sono tornati nei luoghi in cui hanno perso la vita i loro compagni di viaggio.

«Il giorno della tragedia avevo assunto l’impegno di portare un fiore per ricordare le vittime del naufragio. Siamo venuti a Sant’Antioco per rinnovare una memoria dolorosa che dobbiamo tenere viva. È stato un gesto di umanità per i due ragazzi morti nel naufragio dello scorso 16 novembre, per gli otto dispersi e per tutti coloro che nel Mar Mediterraneo hanno perso la vita durante viaggi affrontati con sentimenti di disperazione e speranza. L’umanità è un valore essenziale ogni volta che si affronta la questione delicata di chi, in base alle norme internazionali, ha diritto di trovare ospitalità e accoglienza», ha detto l’assessore Filippo Spanu che dalla barca messa a disposizione dal Corpo forestale e di Vigilanza ambientale ha lanciato in mare la corona di fiori. Con Filippo Spanu, hanno condiviso momenti di raccoglimento e preghiera il sindaco Ignazio Locci, l’Imam Golam Kibria e don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana.

La giornata si è conclusa con l’assemblea pubblica, nella sala convegni della Polizia municipale, con il pensiero rivolto agli “harragas” morti durante il viaggio verso la Sardegna e a tutti i migranti che non sono riusciti a portare a termine il loro viaggio attraverso il Mediterraneo. 

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Per ricordare le vittime del naufragio avvenuto lo scorso 16 novembre davanti all’isola del Toro e tutti i giovani algerini morti durante la traversata dall’Algeria verso la Sardegna la Regione domani, sabato 26 gennaio, ha organizzato a Sant’Antioco una giornata di commemorazione. Alla presenza dell’assessore degli Affari generali Filippo Spanu, che ha la delega ai flussi migratori, alle 14.00, verrà deposta nelle acque antistanti il porto una corona di fiori. A seguire, nella sala consiliare del Comune, è in programma un momento di riflessione a cui prenderanno parte, oltre all’assessore Spanu, il sindaco Ignazio Locci, l’Imam di Cagliari Triki Mehrez, il direttore della Caritas diocesana di Cagliari don Marco Lai, Houssa Seduci, giornalista di France24 e Dzair news e la scrittrice Arianna Obinu.