22 January, 2022
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Lunedì 3 luglio, nella Sala Lepori, dalle 16.30, si terrà il secondo incontro sul piano urbanistico comunale: durante la serata si parlerà del ruolo di Iglesias nel territorio del Sulcis Iglesiente e di quali scenari di sviluppo si potranno prefigurare, in fase di pianificazione, anche in relazione al Piano Sulcis e al panorama normativo regionale. La seconda parte dell’incontro sarà dedicata al piano del centro matrice di Iglesias: il gruppo di lavoro del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari illustrerà gli avanzamenti della ricerca preliminare finalizzata alla redazione del Piano Particolareggiato.

Il programma

Governo e progetto del territorio per lo sviluppo

Pianificazione territoriale e del Centro Matrice

Dott. Emilio Agostino Gariazzo, sindaco di Iglesias

Introduzione e indirizzi

Prof. ing. Enrico Alfonso Corti, coordinatore del Piano urbanistico

Il rapporto con il territorio del Sulcis Iglesiente

Ing. Salvatore Cherchi, coordinatore del Piano Sulcis

La pianificazione urbanistica e strategica del Sulcis Iglesiente

Dott. Cristiano Erriu, assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica

Pianificazione urbanistica e normativa regionale

Prof. ing. Antonello Sanna, direttore DiCAAR dell’Università di Cagliari

Il Piano particolareggiato del Centro Matrice – Introduzione

Prof. Arch. Marco Cadinu, docente di Storia dell’architettura all’Università di Cagliari

La costruzione urbanistica della città di Iglesias

Gruppo di lavoro sul Centro Matrice di Iglesias

Laura Brandinu, Leonardo G.F. Cannas, Fausto Cuboni, Sergio Mocci, Marco Piras.

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Ancora conferme per Massimiliano Nocco nelle prime gare disputate in questo 2017. L’atleta della “Zitto e Corri Master Team Carbonia” si è aggiudicato il primo posto assoluto della prima edizione della “Ecorsa Monte Arcosu”, gara organizzata dalla UISP e disputatasi il giorno 19 febbraio 2017 ai piedi del Monte Arcosu su un percorso di circa 17 chilometri prevalentemente su strada sterrata. Al via della prova competitiva circa 300 atleti, tra i quali cinque atleti della Zitto e Corri: Alessandra Perna 138a e 4a di categoria; Alessio Cosa 27° e 9° di categoria; Giacomo Bullegas 18° e 7° di categoria; Enrico Bernardini 17° e 4° di categoria. Al Top Runner della società Massimiliano Nocco il primo posto assoluto dopo una gara condotta al meglio su un percorso a lui congeniale. Partito in posizione di controllo, al quinto chilometro Nocco agganciava i due apripista, Solla e Biumi, condividendo con loro le prime posizioni e rintuzzando i loro tentativi di allungo, al tredicesimo chilometro l’affondo decisivo al quale gli avversari non riuscivano a rispondere.

Massimiliano Nocco in evidenza anche nella seconda gara della stagione il “Trail del Marganai”, disputatasi domenica 5 marzo 2017, tra il territorio di Domusnovas e quello di Fluminimaggiore. Tre le gare del trail svoltesi nella foresta demaniale di Marganai, corse per gran parte su sentieri single trak impervi, su sterrato e pietraie, a tratti con forti pendenze fino al 30% dove gli atleti erano costretti a sostituire la corsa con la camminata. Al via circa 270 atleti tra i quali anche i rappresentanti della Zitto e Corri che hanno concluso le gare con questi piazzamenti: nella 17 chilometri Daniela Fois 77a e 26a di categoria; nella 27 chilometri Marco Piras 28° e 27° di categoria, Massimiliano Zonza 98° e 85° di categoria; nella gara più impegnativa la 47 chilometri sono emersi i due atleti della Zitto e Corri con esperienza di ultramaratone su asfalto: nonostante la diversa natura del percorso Luca Pirosu si è messo in evidenza con un bel 10° assoluto e di categoria. Massimiliano Nocco ha impegnato atleti specialisti del trail quali Salaris (1° assoluto) e Pompoli (2° assoluto) conquistando un grande risultato e salendo sul podio al 3° assoluto e di categoria.

Franco Pomata

Massimiliano Nocco.

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Giampaolo Atzei, direttore di Sulcis Iglesiente Oggi, giornale della diocesi di Iglesias, è il nuovo delegato regionale della Fisc, la federazione italiana dei settimanali cattolici. Sono stati i direttori dei giornali diocesani della Sardegna a eleggerlo all’unanimità in occasione della riunione della delegazione regionale della Federazione, svoltasi venerdì pomeriggio a Oristano. Atzei succede a Marco Piras, ex direttore responsabile de L’Arborense e attualmente incaricato regionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Sarda.

All’incontro di Oristano è intervenuto anche il Presidente nazionale della Fisc, Francesco Zanotti. «La grande sinergia e lo stile collaborativo dei giornali diocesani sardi – ha sottolineato – rappresenta un valore fondamentale da mantenere e rafforzare».

Nel corso della riunione, i direttori hanno affrontato numerosi temi: dalla recente riforma dell’editoria approvata dal Governo Renzi al problema della consegna a giorni alterni, dalla necessità di fare rete sul fronte della raccolta pubblicitaria alla necessità di prevedere articoli e interventi comuni a tutti i giornali diocesani su alcuni temi urgenti che interpellano e coinvolgono la chiesa in Sardegna.

Giampaolo Atzei, che rappresenterà l’isola per i prossimi tre anni nel consiglio nazionale della Fisc, parteciperà, insieme agli altri direttori responsabili dei periodici diocesani, all’assemblea nazionale ordinaria elettiva della Federazione in programma a Roma dal 24 al 26 novembre 2016.

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Paola Atzeni.

Paola Atzeni.

Il Museo Laboratorio Andaus a sa scola de miniera con sede in Iglesias presso l’ex scuola elementare di Monteponi si rinnova, inaugurando il nuovo allestimento frutto di un percorso di nuovo orientamento museografico e di missione museale con la direzione scientifica della prof.ssa Paola Atzeni.

Il nuovo corso è il risultato di un progetto che l’Associazione Scu.di.mi, – Scuole di miniera, nel 2014, in collaborazione con il comune di Iglesias, ha presentato per il finanziamento alla Fondazione Banco di Sardegna, finalizzato a porre in essere una serie di interventi strutturali e procedere ad una riorganizzazione delle raccolte e dell’intero Museo, con la creazione di due unità espositive intitolate Bambini in classe e Bambini al lavoro.

Il progetto, coordinato a livello organizzativo e didattico dall’associazione Scu.di.mi, con l’impegno diretto di tanti giovani professionisti (l’antropologa Emanuela Usai, l’architetto Marco Piras, l’archivista Daniela Aretino, la responsabile per la comunicazione e promozione Laura Sanna, la guida ambientale e turistica Pierpaolo Putzolu) e l’apporto volontario di tanti cittadini, si è concluso nel gennaio 2016 con il riallestimento e la creazione di un iniziale archivio di memorie orali e la raccolta, la digitalizzazione e l’organizzazione storico-antropologica del patrimonio fotografico scolastico dai primi anni del ‘900 relativo al sito di Monteponi.

«Nel paesaggio delle dismissioni post-industriali questa esperienza procede oltre i confini delle cosiddette patrimonializzazioni culturali delle memorie, degli edifici e dei siti. Si distingue, infatti, per la messa in opera e la rimotivazione (in un nuovo orientamento museografico, e di missione museale intitolato La terra in mano) di dinamici laboratori di scoperte, di creatività, di comunicazione che qualificano sia la stessa istituzione museale sia le istituzioni locali a vari livelli.

Il riallestimento del museo-laboratorio, grazie al prezioso contributo di validi collaboratori, è particolarmente riuscito. Il museo-laboratorio Andaus a scola, dal punto di vista museografico, è riuscito come un piccolo gioiello di esemplare fattura: spartisce gli spazi per le esposizioni permanenti e per esposizioni temporanee, suddivide il piano primariamente espositivo da quello primariamente laboratoriale. Realizza in questo modo una speciale qualificazione degli spazi.

Il museo-laboratorio Andaus a scola è un luogo davvero speciale dove bambini e maestri, cittadini e artisti costruiscono beni per tutti e beni di tutti. Un luogo di persone che si fanno bambine e bambini per esprimere il meglio di sé comunicando mondi personali e sociali. Un luogo per prendere La terra in mano avendone cura come cura di sé: per scoprire e colorare la terra, per tessere e colorare li del mondo, per umanizzare se stessi con nuove abilità e nuovi valori di saper fare e di saper vivere, facendo belli e sani la terra più vicina e il mondo più lontano.

Il museo-laboratorio di Monteponi è uno straordinario “museo in av-venire”. Esso si avvera, infatti, tuttavia richiede ancora ulteriori interventi istituzionali, specialmente strutturali e edilizi. Congiunge inoltre progetti soggettivi, tesi al miglioramento personale, con esperienze che anticipano un av-venire condiviso nella cura della natura come impegno che riguarda noi stessi: la nostra stessa umanità che è naturale e culturale insieme» (dalla relazione della professoressa Paola Atzeni).

Il Museo Laboratorio Andaus a scola è nato nel 2002 quando, esaurita la frequenza scolastica, l’edificio, di proprietà comunale, costruito negli anni cinquanta dalla società Monteponi, appariva il luogo più idoneo, per la sua caratterizzazione, per la presenza di bellissimi mosaici che parlano di bambini e di giochi, per la sua posizione, per così dire, “a bocca di miniera”, a diventare un luogo storico-culturale per l’infanzia, un museo delle scuole e dei bambini delle comunità minerarie. E così un’intera comunità scolastica (bambini, insegnanti, dirigente, genitori, nonni) con la collaborazione di Enti ed Associazioni,

Privati cittadini e la guida della prof.ssa Antropologa Paola Atzeni, ha lavorato per realizzare un embrionale modello metodologico-scientifico di laboratorio museo e far “rinascere” la scuola.

Sono seguiti anni di forzata chiusura, ma nel 2008, dopo un intervento di parziale manutenzione del caseggiato, la scuola è stata utilizzata, per volontà della Giunta Carta, per la realizzazione del progetto “Memoria e identità” frutto di un accordo di rete tra il Comune e le scuole cittadine. Tale progetto era finalizzato a realizzare una stretta collaborazione per la programmazione, la realizzazione e la gestione di un “Laboratorio-museo della scuola di miniera” da ubicare presso la “scuola elementare di Monteponi”, in continuità con quanto proposto e realizzato nell’anno scolastico 2001/2002 (deliberazione della Giunta Comunale n. 74 del 22/04/2008).

Il 15 aprile 2010, con una convenzione, il Museo Laboratorio è stato assegnato in gestione provvisoria all’Associazione “Scuole di miniera Onlus” Scu.di.mi, guidata inizialmente dal dott. Antonio De Rubeis ed ora dalla dott.ssa Maria Teresa De Tool, che da allora progetta e realizza un’ampia proposta di attività didattica, coordinata dalle docenti Silvana Fontana e Marina Muscas, che ospita ogni anno centinaia di bambine/i della città di Iglesias e della Sardegna. I laboratori sono gestiti da personale qualificato: la Guida Turistica e responsabile del laboratorio di geologia Pierpaolo Putzolu, l’archeologo Gianfranco Canino, l’artigiano ceramista Alessandro Lai, l’esperta di didattica dell’arte Barbara Contini, gli esperti di ballo sardo e tradizioni popolari del Gruppo Folk Città di Iglesias.

L’ultima fase è stata caratterizzata dal progetto Museo laboratorio “Andaus a scola de miniera” – Memoria e creatività: Laboratori e percorsi di scoperta della miniera di Monteponi” finanziato dal Comune e dalla Fondazione Banco di Sardegna, ampio e complesso nella sua realizzazione, gestito in campo contabile e gestionale dalla signora Marinella Diana.

La raccolta di memorie, avviata in questi due anni dall’Associazione Scu.di.mi con l’apporto della docente Ica Cosseddu, è stata soprattutto ricerca di testimonianze orali e documenti fotografici, molto partecipata, che ha permesso di raccogliere oltre cento fotografie di scolaresche solo della scuola di Monteponi.

Oggi il Laboratorio Museo si ripresenta alla città e al territorio regionale, alle scolaresche e ai turisti italiani e stranieri rinnovato e arricchito, con credenziali maggiori per il riconoscimento nel sistema museale regionale e con una decisa volontà di ricerca culturale e didattica che ci accompagni nella responsabilità di trasmissione delle memorie della miniera, di tutela del diritto dei bambini all’istruzione e del diritto della terra alla rigenerazione.

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E’ in programma sabato pomeriggio, a partire dalle ore 17.00, al Civico Mercato di via Roma, a Iglesias, la conferenza “Sottsass & Sottsass”.

Le relazioni saranno tenute da Luisella Girau, architetto, autrice di “Sottsass e Sottsass. Sulle tracce di una memoria in Sardegna”; Marco Piras, autore di “Iglesias – l’abitazione popolare tra il 1900 e il 1960. Ettore Sottsass e il villaggio operaio di Col di Lana”; Tullio Tidu, storico dell’arte.

La conferenza, organizzata dalla Scuola Civica d’Arte Contemporanea, nell’ambito del progetto Civica, all’interno del Mercato Civico di Iglesias, vuole essere l’occasione per riaprire il discorso, troppo spesso interrotto, sul rapporto tra città, memoria, contemporaneità e futuro, ospitando, come relatori, i principali studiosi e ricercatori dell’opera dei Sottsass in Sardegna, invitati a proseguire l’opera di ricerca, documentazione e promozione su quel periodo in cui la città di Iglesias ebbe ancora occasione di proporsi nel panorama, sociale e culturale, nazionale.

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Dimenticata definitivamente la “favola estiva” della fusione, Monteponi e Carbonia sono già al lavoro per preparare il nuovo campionato di Promozione. La squadra rossoblù si è radunata il 17 agosto, sotto la guida del nuovo tecnico Giampaolo Murru, alla seconda esperienza in panchina dopo l’esordio al Carloforte, quella biancoblù ha iniziato a lavorare 24 ore più tardi, il 18 agosto, sotto la guida del nuovo tecnico Andrea Marongiu.

Le novità in casa Carbonia sono tante, sia nell’assetto societario sia sia in quello tecnico. Al vertice societario c’è un nuovo presidente, l’imprenditore Carlo Foti, fratello di Sandro, presidente della Monteponi, che ha raggiunto l’accordo con la famiglia Giganti per gestire insieme la società. Luca Giganti e Roberto Porcedda saranno vicepresidenti, Renato Giganti presidente onorario, Pino Giganti responsabile del settore giovanile, Ferruccio Atzori direttore sportivo, Stefano Canu direttore generale.

La rosa a disposizione di Andrea Marongiu (coadiuvato da Luca Carboni, Stefano Frau e Manuel Contu, dal fisioterapista Fabrizio Manca e dal preparatore dei portieri Tore Pippia) è composta da sette elementi di esperienza e da una pattuglia di giovani promesse, quasi tutti maturati nel florido settore giovanile che negli ultimi anni è cresciuto a vista d’occhio, raggiungendo eccellenti risultati. I nuovi sono il centrale difensivo Fabiano Todde, in arrivo dal Muravera; il centrocampista Giancarlo Porcu, ex Guspini; il difensore Christian Mameli, ex Sant’Antioco; l’attaccante Marco Foti, in arrivo dalla Monteponi; il centrocampista Nicola Rais, 30 anni, proveniente dal Ghilarza (Eccellenza), cresciuto nelle giovanili del Cagliari e con esperienze in serie C nel Potenza (2005/06) e successivamente ad Alghero, Campobasso, al Savona in Prima Divisione, Tempio Pausania, Tavolara, Castiadas e Selargius.

Oltre a Simone Marini, che ha deciso di appendere le scarpette al chiodo, nel nuovo organico non figura il giovane attaccante Marco Foddi, ceduto in prestito per una stagione al Budoni.

Il programma della preparazione prevede una partita amichevole in famiglia sabato 22 agosto e un’amichevole sabato 29 agosto con la Fermassenti.

 

La nuova stagione scatterà il 6 settembre con i sedicesimi di finale di Coppa Italia. Il Carbonia esordirà a Carloforte, mentre l’Atletico Narcao ospiterà la Monteponi Iglesias. Partite di ritorno il 13 settembre a campi invertiti.

Il campionato di Promozione avrà inizio il 20 settembre 2015. Al via ci saranno anche altre tre squadre sulcitane: il Siliqua, guidato nuovamente da Titti Podda, dopo la breve parentesi del finale della scorsa stagione, quando il tecnico di Carbonia venne esonerato e sostituito da Marco Piras; l’Atletico Narcao, con il nuovo tecnico Gianni Maricca in panchina; e, infine, il Carloforte, appena ripescato, guidato dal confermato Massimo Comparetti.

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Domenica 17 maggio, alle 21.00, al Teatro delle Saline di Cagliari, per la rassegna “1 € festival” va in scena “The Wall”. Con la regia e la coreografia di Livia Lepri, l’opera è liberamente tratta dall’omonimo capolavoro firmato nel 1982 dei Pink Floyd. Lo spettacolo sostituisce “La creatura”.

Liberamente tratto dal capolavoro dei Pink Floyd del 1982, “The Wall” vuole iniziare un viaggio attraverso tre chiavi di lettura principali: autobiografia, osservazione critica e sociale ed evoluzione della follia. L’educazione scolastica nel periodo della rivoluzione studentesca è il punto di partenza attraverso il quale viene presentato al pubblico Pink – il protagonista dell’opera – nel suo primo periodo di confusione, quello in cui inizia a perdere aderenza con la realtà. Il suo disagio emerge dal corale composto da dieci danzatori che sono presenti sulla scena per quasi tutto lo spettacolo, esigenza che nasce da e nel rispetto della partitura musicale dell’album che è quasi totalmente corale e ripercorre l’infanzia di Pink ed il suo avviarsi verso una crescita che si popolerà di fantasmi. L‘affrontare la parte sociologica ed il contesto storico nel quale lui ha vissuto, focalizza l’attenzione sulla presenza delle masse di fan e studenti, che talvolta diventano gendarmi. Ho provato in alcuni momenti a porre la base, forse un po’ azzardata, sull’analisi dell’alienazione dell’uomo che quando si trova perso nell’investibilità degli eventi perde il senno sentendo di non poter andare avanti se non attraverso la follia. L’abbattimento di quel muro introspettivo che fa vagare la mente oltre ogni umana ragione, diventa il pretesto per una resurrezione fittizia che aiuta l’umano nel suo percorso attraverso la vita, ma che lo abbandona alla sua solitudine.

Lo spettacolo “The Wall” è basato sulle musiche dei Pink Floyd. La Compagnia Danza Estemporada si avvale di Marco Piras (video e scene), Adriano Marras (disegno e luci), Antonio Sisto (allestimenti) e della Lisandro Informatica (servizi informatici). Regia e coreografia sono di Livia Lepri.

Una rassegna di successo. Al Teatro delle Saline, dieci spettacoli in calendario dal 14 maggio al 7 giugno. “1 € festival”: da Ibsen a Edith Piaf, arte teatrale di qualità tra poesia, musica e danza. Le regie di Lelio Lecis, le idee di Alfredo Ruscitto, Livia Lepri ed Elisabetta Podda, il Teatro Potlach di Pino Di Buduo, Teatro tra i Binari di Firenze tra le novità del Festival dedicato da Akròama ai giovani.

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Sorride solo l’Atletico Narcao nella coda dei campionati di Promozione e Prima categoria, play off promozione e play out salvezza. La squadra di Damiano Bartoli ha superato il Serramanna nello spareggio casalingo del girone A del campionato di Promozione con un goal realizzato da Farris a 6 minuti dalla fine ed ha conquistato la salvezza (grazie alla migliore posizione di classifica acquisita nella stagione regolare, a Medda e compagni sarebbe stato sufficiente anche il pareggio). Si tratta di un traguardo ampiamente meritato, soprattutto per lo straordinario girone di ritorno che ha consentito alla squadra del presidente Tullio Argiolas di rimediare ad un girone d’andata disastroso, fino al punto di sfiorare la salvezza diretta nel testa a testa con il Carbonia che, viceversa, nel finale di stagione ha vanificato l’ampio margine di vantaggio accumulato in precedenza.

E’ andata male, invece, al Siliqua di Marco Piras, la sfida play off di Tonara, vinta dai padroni di casa ai tempi supplementari. Rimontato con Farris un goal di svantaggio subito ad inizio ripresa e chiusi i tempi regolamentari sull’1 a 1, il Siliqua ha subito il goal decisivo allo scadere del primo tempo supplementare.

Nell’altra sfida di play off, la Kosmoto Monastir ha liquidato la Dorgalese con un punteggio all’inglese, 2 a 0, ed ora prepara la sfida decisiva con il Tonara che vale il salto di categoria.

Niente da fare anche per l’Iglesias nella partita di play out del girone B del campionato di Prima categoria, a Seui. Andata in vantaggio già al 5′ del primo tempo con un goal di Caria, la squadra di Andrea Marras ha subito la rimonta della squadra di casa, andata a segno due volte con Moi, all’8′ e al 13′ del secondo tempo, la seconda volta su calcio di rigore. Il Seui Arcueri è salvo mentre l’Iglesias retrocede in 2ª categoria.

Lo spareggio promozione disputato sul campo neutro della Ferrini di Cagliari, a porte chiuse su disposizione del prefetto per motivi di sicurezza, ha registrato la vittoria di misura del Senorbì sulla Villacidrese per 1 a 0, con goal messo a segno da Pinna su calcio di punizione al 12′ del primo tempo. A 3′ dal 90′ il centravanti della Villacidrese Vaccargiu ha spedito alle stelle il calcio di rigore che avrebbe portato le due squadre ai tempi supplementari.

Il Senorbì sale in Promozione regionale, la Villacidrese cercherà ora di raggiungerlo agli spareggi.

Atletico Narcao in festa per la raggiunta salvezza

 

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Una doppietta di Simone Marini nel secondo tempo regala al Carbonia la vittoria sul campo del Girasole e la salvezza diretta, nell’ultima giornata della stagione regolare del girone A del campionato di Promozione regionale, mentre l’Atletico Narcao, pur vittorioso per 2 a 1 sul Sant’Elena e protagonista di un eccezionale girone di ritorno, va ai play out. E’ questo l’esito delle partite di ieri che hanno regalato mille emozioni, soprattutto sul campo di Girasole, dove le due squadre si sono confrontate a viso aperto, segnando goal a grappoli. Basti pensare che dopo i goal iniziali di Demontis e Foddi che hanno portato il Carbonia sul 2 a 0, il Girasole ha rimontato ed effettuato il sorpasso sul 3 a 2, è stato raggiunto sul 3 a 3 su un’autorete e poi ha chiuso il primo tempo in vantaggio sul 4 a 3, risultato assolutamente inusuale in tutti i campionati.

In avvio di ripresa il Carbonia è stato capace di riportarsi in parità con il secondo goal di Marco Foddi, realizzato su calcio di rigore, ma ha poi subito ancora un goal del Girasole, tornato avanti sul 5 a 4 al 13′. A quel punto è entrato in scena l’uomo più rappresentativo del Carbonia, Simone Marini, che ha pareggiato subito sul 5 a 5 e al 25′ ha siglato il goal che vale la vittoria per 6 a 5 e un’intera stagione con la salvezza diretta, grazie alla miglior differenza reti, -11, rispetto all’Atletico Narcao (da parte sua impostosi non senza sofferenze per 2 a 1 sul Sant’Elena) che ha chiuso a -22 (i confronti diretti sono terminati entrambi in parità, 3 a 3 a Narcao e 0 a 0 a Carbonia).

L’Atletico Narcao affronterà nel play out il Serramanna che ieri ha fermato la Monteponi sul 2 a 2 (la squadra rossoblù ha chiuso al 5° posto, prima tra le squadre sulcitane), in partita unica che si sul proprio campo, grazie alla migliore posizione di classifica.

La Ferrini ha pareggiato 1 a 1 il match casalingo con il Siliqua, guadagnando così la promozione diretta con un solo punto di vantaggio sulla Kosmoto Monastir che ha travolto il già retrocesso San Vito con il punteggio di 7 a 1. La stessa Kosmoto Monastir e il Siliqua si sono qualificate per la Coppa Promozione.