25 June, 2026
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Il progetto della Fondazione Maria Carta “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” ha fatto tappa ieri, lunedì 22 giugno all’Ospedale Sirai di Carbonia. Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari e San Gavino Monreale, la Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl del Sulcis Iglesiente, ha riproposto l’iniziativa che porta un momento di conforto, cultura e vicinanza tramite la musica. I pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero hanno potuto ascoltare un concerto itinerante a loro riservato, con la partecipazione della cantante Maria Giovanna Cherchi, del duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e di Beppe Dettori (chitarra e voce). Momenti di leggerezza e soprattutto di conforto e vicinanza con i suoni e i canti della musica sarda (da “Nanneddu Meu” e “No potho reposare” fino al sassarese di “La mirinzana”), che hanno coinvolto, oltre ai pazienti, i medici e l’intero personale sanitario.

“Curare l’anima” è il messaggio dell’’iniziativa. «Anche questa volta abbiamo portato in ospedale la musica, una carezza quanto mai importante per i pazienti che stanno attraversando momenti difficiliha detto Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta -. Il nostro viaggio continuerà negli ospedali delle altre province per toccare con mano la sofferenza in luoghi dove si vive anche tanta speranza. E, soprattutto,vedere il lavoro straordinario del personale medico e sanitario.»

«La musica è uno strumento potente per avvicinare le persone in ospedale a momenti più sereni e ridurre le paure, l’ansia e lo stress, facilitando anche unione e solidarietà nei reparti», ha detto in apertura di iniziativa Francesca Bruder, direttrice sanitaria della Asl del Sulcis Iglesiente.

 

Il progetto della Fondazione Maria Carta “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” prosegue lunedì prossimo 22 giugno alle 15.30 con una nuova tappa, la quinta, stavolta all’Ospedale Sirai di Carbonia. Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari e San Gavino Monreale, la Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl del Sulcis Iglesiente, riproporrà l’apprezzato evento musicale che porta un momento di conforto, cultura e vicinanza attraverso i suoni e i canti della musica sarda. Confermata la formula: i pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero potranno ascoltare un concerto itinerante a loro riservato, che vedrà ancora una volta la partecipazione di autorevoli rappresentanti dello scenario musicale della Sardegna, come la cantante Maria Giovanna Cherchi, il duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e Beppe Dettori (chitarra e voce).

“Curare l’anima” è il messaggio che viene portato anche all’Ospedale Sirai. «Sarà la quinta tappa di un viaggio che stiamo facendo arrivare in tutti i territori della Sardegnaribadisce Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, che si ispira ai valori e all’eredità culturale e artistica della grande cantante di Siligo, simbolo della musica e dell’identità della nostra isola nel mondo -. Come già avvenuto per gli altri appuntamenti sarà un’invasione pacifica. Portiamo la musica, ovvero una carezza quanto mai importante per i pazienti che stanno attraversando momenti difficili. Serve soprattutto come distrazione dalla sofferenza, in luoghi dove si vive anche la speranza. Il personale medico e sanitario, non dimentichiamolo maiconclude Leonardo Marras -, fa un lavoro straordinario che costituisce una garanzia di assistenza e aiuto per chi si trova in una situazione di debolezza».

«Accogliamo con piacere questa nuova tappa di “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” all’Ospedale Siraicommenta Paolo Cannas, direttore della Asl del Sulcis Iglesiente -. La musica rappresenta un importante strumento di vicinanza e conforto per i pazienti, contribuendo a rendere più umano il percorso di cura. Ringraziamo la Fondazione Maria Carta e gli artisti coinvolti per questa iniziativa che porta serenità e speranza a chi sta vivendo un momento di fragilità.»

La tappa a Carbonia di “Voci e strumenti solidarietà” è in programma quindi lunedì 22 giugno, a partire dalle 15.30. L’evento non sarà aperto al pubblico, in quanto rivolto esclusivamente ai pazienti e agli operatori sanitari della struttura ospedaliera.

Maria Carta e Tazenda: un grande legame umano e artistico. La Fondazione Maria Carta porta il suo omaggio alla città di Carloforte e alla storia culturale della tabarkina Isola di San Pietro, oltre al ricordo della grandissima Maria Carta, portando sul palco sabato 28 marzo 2026 alle ore 20.00 presso il Cineteatro Giuseppe Cavallera (via Armando Diaz 4) i Tazenda con la loro S’Istoria Infinida, lo spettacolo costruito sul e con il racconto omonimo di Felice Liperi di recente uscito anche in libro per Il Castello. Sul palco i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, la voce di Serena Carta Mantilla e la chitarra di Massimo Cossu.
«Tra Maria Carta e i Tazenda – spiega Leonardo Marras, presidente della Fondazione – è sempre esistito un forte legame umano e artistico, fatto di stima reciproca, amicizia e collaborazione musicale. La Fondazione, dedicata alla grande artista sarda, ha scelto proprio questo concerto a Carloforte per ricordare e rafforzare quel rapporto speciale che negli anni ha unito Maria Carta al gruppo e, in modo particolare, al compianto Andrea Parodi. La scomparsa prematura di Andrea Parodi, così come quella di Maria Carta, ha lasciato un segno profondo nella cultura musicale della Sardegna. Attraverso questo evento, la Fondazione intende rendere omaggio alla loro eredità artistica e celebrare un legame che continua a vivere nella memoria e nella musica.»
Il libro, firmato Felice Liperi, è il cuore pulsante di questo nuovo percorso, ma soprattutto non è una semplice biografia musicale. S’Istoria Infinida, infatti, ricostruisce trent’anni di storia dell’etnorock italiano attraverso gli occhi – e le voci – di chi quella storia l’ha scritta davvero: Gigi Camedda e Gino Marielli, fondatori della band insieme al compianto Andrea Parodi, figura centrale e ancora oggi amatissima dal pubblico. Felice Liperi raccoglie episodi, visioni, radici, trasformazioni, raccontando come i Tazenda siano riusciti a portare la lingua e l’immaginario sardo in una dimensione popolare e nazionale, diventando un punto di riferimento per la musica italiana.

 

Conto alla rovescia per l’apertura della Stagione Autunnale Teatro di Villaspeciosa 2025 organizzata da Abaco Teatro sotto la direzione artistica di Rosalba Piras, vivace rassegna dai contenuti poliedrici e di elevato spessore artistico che, da ottobre a dicembre, trasformerà il Comunale Maria Carta in un polo di grande attrattiva culturale offrendo agli spettatori un programma completo tra spettacoli, mostre d’arte, laboratori e momenti di incontro con gli autori.

L’inaugurazione di domenica 19 ottobre propone un doppio appuntamento che regala al pubblico eventi artistici di segno diverso. Si parte alle ore 19.00 con la presentazione della mostra fotografica di Enrico Spanu “ATTACCATI ALLE RADICI” allestita nel foyer del Maria Carta, alla presenza dell’autore delle opere esposte e di Lello Caravano, redattore dell’omonimo libro. La mostra tratteggia un viaggio magico alla scoperta dei più importanti e maestosi alberi ultra millenari della Sardegna, vere e proprie sculture viventi, giganti monumentali immortalati in suggestivi scatti in bianco e nero e stampati con l’affascinante e rara tecnica della tricromia.

La serata prosegue alle ore 19,30 con lo spettacolo “JOYCE ED EMILIO LUSSU – storia di un amore e di una passione civile” coprodotto da Abaco Teatro, l’Associazione L’Alambicco e il Festival Letterario Emilio Lussu con Rosalba Piras, Tiziano Polese e Antonio Luciano, scenografie digitali di Patrizia Masala, testi e regia di Alessandro Macis.

Straordinaria performance della Lords Zucchero Cover Band presso il teatro Maria Carta di Elmas, spettacolo organizzato dall’associazione culturale ArteinCanto di Giampaolo Leone, con la preziosa collaborazione dell’associazione turistica Pro Loco di Elmas e il patrocinio del comune di Elmas. Sin dalle prime note il pubblico è stato coinvolto e travolto dall’energia che ogni singolo membro del gruppo emanava. Voci ora graffianti, ora dolci, quelle del cantante Andrea Busonera e della vocalist Paola Mistroni che si sono esibiti su musiche live magistralmente suonate da Piercarlo Rinaldi alla chitarra e cori; Raffaele Pillai al basso e cori; Gianni Peloso alle tastiere; Marco Camboni alla batteria.

Sicuramente cantare pezzi del grande Zucchero, facendo anche un bel tuffo nel passato, è quasi normale ma quando lo si fa “accompagnati” da un gruppo come questo diventa eccezionale ed è impossibile non sentirsi parte dello spettacolo. Due ore che sono volate via tra cori, battiti di mani, risate ma anche un po’ di nostalgia, con le canzoni più melodiche della serata. Una scaletta che ha portato sul palco i maggiori successi di Zucchero: da “Diamante” a “Baila” “13 buone ragioni”, “Senza una donna”, “Vedo nero”, “Wonderful life”, “Per colpa di chi”, “Hey man” e “Così celeste” cantata interamente dalla splendida vocalist Paola.

Nadia Pische

È dedicata all’indimenticata figura di Marisa Sannia, la serata che il Teatro Massimo di Cagliari ospita, martedì 27 maggio, a partire dalle ore 19.00, in occasione della nuova uscita del libro “Marisa Sannia, la voce del vento e del mare” scritto da Giacomo Serreli (Francesco Brioschi Editore) a diciassette anni dalla scomparsa dell’artista sarda. Un appuntamento organizzato grazie all’Associazione culturale Marisa Sannia e che vedrà l’autore, accompagnato nel foyer dal critico musicale Mario Luzzato Fegiz, raccontare la storia di un’artista a tutto tondo. Assieme a Giacomo Serreli, anche la cantautrice Grazia Di Michele, che subito dopo la presentazione del libro, alle 20.30, salirà sul palcoscenico con “Poesie di carta”, tributo all’opera giovanile di Federico Garcia Lorca, autore amatissimo dalla Sannia.

La presentazione del libro – Scritto da Giacomo Serreli con la prefazione di Mario Luzzatto Fegiz, “Marisa Sannia, la voce del vento e del mare” ripercorre le tappe della carriera dell’artista, dall’esordio negli anni Sessanta sino ai lunghi anni di lontananza dallo showbusiness. Una storia che non è solo la cronaca di un successo, ma è prima di tutto la storia di una giovane ragazza isolana appassionata di musica e pallacanestro che è riuscita a raggiungere il palcoscenico di Sanremo. Versatile ed eclettica, Marisa Sannia è stata un’artista di talento in diversi ambiti: dalla canzone ai musicarelli, dalla pubblicità al teatro. La sua creatività si è espressa al meglio attraverso la riscoperta della lingua sarda negli album “Melagranàda”, “Nanas e Janas” e “Sa oghe de su entu e de su mare”, e poi ancora attraverso l’amore per la lingua spagnola con il postumo “Rosa de papel”, ispirato ai testi di Federico García Lorca. (Foyer del Teatro Massimo, ore 19, incontro libero)

Lo spettacolo – Con l’aiuto prezioso della famiglia di Marisa Sannia e dei suoi collaboratori storici, Grazia Di Michele si è immersa nel mondo dell’artista e ascoltando in particolare “Rosa de papel” ne è riemersa con un tesoro prezioso intitolato “Poesie di Carta”. Un concerto suggestivo, i cui brani in scaletta sono intervallati e arricchiti dai suoi pensieri (in alcuni casi trasmessi dalla sua propria voce) con foto, video, riflessioni, stralci di copioni scritti per la presentazione dei suoi spettacoli teatrali, traduzioni originali di poesie, canzoni inedite, frammenti di concerti che non ha avuto il tempo di mettere in scena. Arruolati i collaboratori storici di Marisa, Grazia Di Michele ha costruito così “Poesie di carta“, un concerto raffinato costellato di canzoni in italiano, sardo, spagnolo che vede sul palco i musicisti Marco Piras (piano), Fabrizio Fabiano (violoncello), Bruno Piccinnu (percussioni), Fabiano Lelli (chitarra) ed Ermanno Dodaro (contrabbasso). “Poesie di carta” è stato già rappresentato a Roma, Milano e in altre città della Sardegna (dove Grazia Di Michele ha ricevuto il prestigioso premio Maria Carta) e nel corso del 2025 avrà altre rappresentazioni sia in Sardegna che in altre città italiane. La data del 27 maggio è la prima assoluta a Cagliari, la città dove Marisa Sannia ha vissuto tutta la sua vita, e si prefigura come un appuntamento imperdibile: un tributo da una cantautrice a un’altra cantautrice, suggello di un’amicizia speciale.

Info biglietti:

Biglietteria del Teatro Massimo di Cagliari, via E. De Magistris n. 12

Con slancio, passione, vigore creativo, cura e attenzione verso il pubblico di tutte le età, Abaco Teatro apre il nuovo anno con la “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2025” nell’ambito del più ampio progetto “Arte e sostenibilità”. Un cartellone che dal 23 febbraio al 13 aprile punta dritto a soddisfare i molteplici desideri degli spettatori con una scelta tra i migliori titoli, volti e autori del panorama artistico non solo isolano. In programma spettacoli che spaziano in modo vivace dalla prosa agli incontri letterari, dalle messinscene per i più piccini al cabaret, offrendo l’opportunità di un’esperienza teatrale che non solo intrattenga, ma che educhi e ispiri, stimolando la fantasia e la creatività di tutti. Una stagione intensa, affascinante, articolata, completa, costruita con sapiente maestria per avvolgere gli spettatori e farli sentire a casa, regalando emozioni e pluralità di linguaggi.
Si alterneranno quindi sul palco del Comunale Maria Carta ben sette proposte, dai classici rivisitati da maestri della scena a opere ispirate a testi che nascono da generi letterari diversi, con occhio attento ai temi contemporanei che stimolano a profonde riflessioni sull’oggi e pongono interrogativi sul futuro. Tutti gli spettacoli hanno il pregio di entrare in stretta relazione con la vita, le suggestioni e le esigenze del pubblico, rafforzando la natura più autentica del teatro come luogo di condivisione, di contaminazione e di crescita, attraverso lo scambio reciproco di storie ed emozioni in grado di risvegliare la matrice creativa che è in ognuno di noi.
Ormai da anni Abaco Teatro, grazie alle sinergie attivate con i partner istituzionali, ha trasformato lo spazio del Maria Carta di Villaspeciosa in un vero e proprio polo culturale, indiscusso punto di riferimento, attrattiva, aggregazione e crescita per tutto il territorio. Un operato che abbraccia tantissime attività permanenti, oltre alle stagioni teatrali, come i laboratori aperti a tutti di arti sceniche, lettura, scrittura e riciclo, le mostre di arti figurative e i matinée per le scuole. L’obiettivo è offrire costantemente originali e accattivanti spunti per lo sviluppo culturale, creando nella comunità una dimensione di progressiva crescita di saperi, consapevolezze

Domenica 5 gennaio 2025, a Nuxis, nei locali del Centro sociale gremito di un pubblico costituito prevalentemente da adulti, si è tenuto un concerto voluto dall’Amministrazione comunale e dal Gruppo Folk Sant’Elia al fine di inaugurare il nuovo anno.
E’ stato uno spettacolo magistrale in quanto sul palco si sono esibiti musicisti e cantautori professionisti che coniugano le loro capacità artistiche con l’amore per la tradizione culturale sarda.
Sonorità ancestrali e melodie moderne, voci vibranti e tonalità suggestive hanno caratterizzato i brani di Roberto Tangianu – suonatore di launeddas -, di Giambattista Longu – violinista -, di Peppino Bande – alla tastiera e all’organetto -, mentre le voci di Maria Giovanna Cherchi e di Cecilia Concas si sono alternate a quelle di Laura Santucciu e Fabrizio Sanna.
E’ stata una serata di intrattenimento e di condivisione di cultura in quanto canti in italiano e in sardo, antico e moderno, esperienze e riflessioni sulla nostra identità si sono susseguiti anche grazie a Emanuele Garau che, oltre ad aver cantato, ha introdotto il suo libro, Che fizu’e anima, nel quale esprime l’eredità lasciatagli da Maria Carta che ha conosciuto personalmente.
Ha fatto da collante alle oltre due ore di spettacolo la maestria del presentatore Giuliano Marongiu che ha esordito con il saluto “Viva Nuxis, viva la Sardegna”.
La serata si è conclusa con la poesia di Badore Sini “No potho reposare” intonata dagli artisti insieme al pubblico e con gli auspici del sindaco Romeo Ghilleri e della presidente del Gruppo Folk, Claudia Serra, a rincontrarci Atrus annus cun saludi.

Simona Pirosu

Una missione lunga 20 anni quella di PulArchàios: portare le bellezze archeologiche di Nora, il contesto naturalistico nel quale è immerso il sito e le sue rovine al  grande pubblico fatto di adulti e piccini/e, studenti e studentesse, turisti e visitatori. L’obiettivo è rendere la popolazione protagonista attiva di ciò che accade in uno dei siti più magici e affascinanti che si conoscano e che da decenni continua ad attrarre studiosi provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.

Quest’anno, per il suo ventesimo compleanno, PulArchàiosha un ricco programma di appuntamenti – organizzati grazie alla collaborazione tra il comune di Pula e la Fondazione Pula Cultura Diffusa – che sono concomitanti con la missione archeologica di Nora 2024.

Dal 4 settembre fino al 5 ottobre, tutti gli eventi in calendario sono pensati per diffondere il più possibile la cultura archeologica, della conservazione dei beni culturali e la divulgazione degli esiti degli scavi. Bisogna ricordare infatti che attualmente lavorano nel parco archeologico di Nora quattro Università, che conducono attività di scavo e ricerca: Cagliari, Genova, Milano e Padova.

PulArchàiossi è da sempre distinta come manifestazione che ha saputo coniugare la parte scientifica, tecnica e convegnistica, con la parte più divulgativa e di diffusione di questo tipo di cultura, soprattutto, ai giovani e alle giovani, studenti e studentesse delle scuole e delle Università, che sono gli eredi naturali del nostro patrimonio culturale.

Anche quest’anno si rinnovano infatti gli appuntamenti dedicati alle scuole: le visite al sito e al cantiere archeologico degli istituti di Pula, le attività laboratoriali, di approfondimento e le lezioni conferenza per gli studenti e le studentesse più grandi.

Sabato 5 ottobre, nello spazio esterno del Teatro Maria Carta, dalle ore 19.00, si terrà il “Romanum Convivium”. A preparare gli squisiti piatti che venivano serviti all’epoca sulla tavola degli abitanti dell’antica Nora, gli studenti dell’istituto alberghiero Azuni di Pula.

Prosegue al Teatro Comunale Maria Carta di Villaspeciosa la “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” nell’ambito del più ampio progetto “Arte & Sostenibilità” organizzato da Abaco Teatro, con un ricco fine settimana, tra esiti scenici e spettacoli di grande spessore drammaturgico legati a scottanti temi della storia contemporanea.

Si inizia sabato 9 marzo alle ore 19,30 con “Tutti dormono sulla collina” da Edgar Lee Masters e Fabrizio De Andrè con gli allievi del Laboratorio Teatrale di Villaspeciosa: Sara Mallei, Massimiliano Corda, Irene Lecca, Federica Garau, Rachele Chiappe, Claudio Salvi, Annalisa Devigus, Federica Melis, Candida Pusceddu, Giuseppina Ragucci. Firma la regia Rosalba Piras, aiuto regia Antonio Luciano e Tiziano Polese. Un esito scenico godibilissimo che tuttavia spinge lo spettatore a cercare l’essenza del vivere e  a sentire familiare la morte, di fronte alla quale impariamo a fare ogni cosa al meglio delle nostre possibilità.

La “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” prosegue poi domenica 10 marzo, sempre alle ore 19,30 con “Colpevoli di Viaggio”, prodotto da Bocheteatro, liberamente ispirato ai testi di Erri De Luca,  scritto e interpretato da Monica Corimbi, musiche originali di Gianpaolo Selloni, installazione video di Laura Mascia.

Sarà inoltre visitabile nel foyer del Teatro Maria Carta, la mostra fotografica di Giorgio Russo “Segni e Segnali”, che resterà aperta al pubblico durante tutta la stagione teatrale.