29 June, 2026
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Il progetto della Fondazione Maria Carta “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia” ha fatto tappa ieri, lunedì 22 giugno all’Ospedale Sirai di Carbonia. Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari e San Gavino Monreale, la Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl del Sulcis Iglesiente, ha riproposto l’iniziativa che porta un momento di conforto, cultura e vicinanza tramite la musica. I pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero hanno potuto ascoltare un concerto itinerante a loro riservato, con la partecipazione della cantante Maria Giovanna Cherchi, del duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e di Beppe Dettori (chitarra e voce). Momenti di leggerezza e soprattutto di conforto e vicinanza con i suoni e i canti della musica sarda (da “Nanneddu Meu” e “No potho reposare” fino al sassarese di “La mirinzana”), che hanno coinvolto, oltre ai pazienti, i medici e l’intero personale sanitario.

“Curare l’anima” è il messaggio dell’’iniziativa. «Anche questa volta abbiamo portato in ospedale la musica, una carezza quanto mai importante per i pazienti che stanno attraversando momenti difficiliha detto Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta -. Il nostro viaggio continuerà negli ospedali delle altre province per toccare con mano la sofferenza in luoghi dove si vive anche tanta speranza. E, soprattutto,vedere il lavoro straordinario del personale medico e sanitario.»

«La musica è uno strumento potente per avvicinare le persone in ospedale a momenti più sereni e ridurre le paure, l’ansia e lo stress, facilitando anche unione e solidarietà nei reparti», ha detto in apertura di iniziativa Francesca Bruder, direttrice sanitaria della Asl del Sulcis Iglesiente.

 

Un autunno caratterizzato da identità, sapori tipici e festa: l’ottobrata massargese è ricca di eventi con due appuntamenti imperdibili: la “Festa dessu Pillai” e la 31esima edizione della Sagra delle Olive. Sotto ai riflettori artisti locali e grandi nomi della scena musicale nazionale. Dalla voce intensa di Maria Giovanna Cherchi, figura simbolo della musica popolare sarda, al sound urbano e sperimentale della band cagliaritana dei Sikitikis, fino alla carica travolgente dei Modena City Ramblers e all’energia senza tempo di Beppe Carletti, accompagnato da una sfilata di cover band dei Nomadi.
Non mancheranno poi momenti di festa pop con una serata revival anni ’90, balli tradizionali e l’immancabile esibizione del Gruppo Folk.
«Due manifestazioni che si presentano con uno slancio ancora più ampio ha dichiarato Sara Cambula, assessora della Culturagrazie al gemellaggio ufficiale con il Comune spagnolo di Calanda, che dona un respiro più europeo agli eventi. Fondamentale anche il finanziamento regionale che ci ha permesso di valorizzare una ricorrenza antica e farla conoscere ben oltre i confini del paese.»
Il lungo weekend della Festa del Pilar prenderà il via venerdì 10 ottobre con i “Fantasias de Ballos” fino a lunedì 13 con la giornata dedicata a San Ranieri, a cui era originariamente intitolata la chiesa di Piazza Pilar durante il periodo pisano.
Il cuore della festa batterà però tra sabato 11 e domenica 12, con due giornate dense di emozioni: la storica corsa de Barberi, rievocazione dell’ottocentesca gara equestre (sabato ore 15 in via Pillematta), e con Is paradas, dove la tradizione si fa convivio, tra arrosti e piatti tipici.
Messe previste nella chiesa di Nostra Signora del Pilar (sabato e domenica alle 18.30) mentre la processione (sabato alle 17.00) vedrà sfilare abiti tradizionali provenienti da tutta la Sardegna, accompagnati da tracas e cavalli, secondo l’antica devozione popolare.
Un tuffo nella memoria che rievoca i fasti descritti nella celebre opera Angius-Casalis, dove si racconta di una festa lunga quattro giorni, capace di richiamare a Villamassargia pellegrini e visitatori da tutta l’isola.
«Un sentito ringraziamentoha sottolineato la sindaca Debora Porrà va in particolare al nostro gruppo Folk e alla sua ricerca storica, al comitato parrocchiale Beata Vergine della Neve e a tutti coloro che rendono possibile la Festa del Pilar che si è ritagliata uno spazio significativo a livello regionale.»
A chiudere il mese la Sagra delle Olive, appuntamento simbolo dell’identità locale, in programma da venerdì 17 a domenica 19 ottobre, che quest’anno si presenta in una veste rinnovata grazie alla proficua collaborazione tra comune di Villamassargia e la Città dell’Olio.
Un evento sempre atteso che ha ottenuto la certificazione di “Sagra di Qualità” e che promette di offrire ai visitatori un mix unico di tradizione, innovazione e sapori autentici con i suoi Prodotti Agroalimentari Tipici.

Domenica 5 gennaio 2025, a Nuxis, nei locali del Centro sociale gremito di un pubblico costituito prevalentemente da adulti, si è tenuto un concerto voluto dall’Amministrazione comunale e dal Gruppo Folk Sant’Elia al fine di inaugurare il nuovo anno.
E’ stato uno spettacolo magistrale in quanto sul palco si sono esibiti musicisti e cantautori professionisti che coniugano le loro capacità artistiche con l’amore per la tradizione culturale sarda.
Sonorità ancestrali e melodie moderne, voci vibranti e tonalità suggestive hanno caratterizzato i brani di Roberto Tangianu – suonatore di launeddas -, di Giambattista Longu – violinista -, di Peppino Bande – alla tastiera e all’organetto -, mentre le voci di Maria Giovanna Cherchi e di Cecilia Concas si sono alternate a quelle di Laura Santucciu e Fabrizio Sanna.
E’ stata una serata di intrattenimento e di condivisione di cultura in quanto canti in italiano e in sardo, antico e moderno, esperienze e riflessioni sulla nostra identità si sono susseguiti anche grazie a Emanuele Garau che, oltre ad aver cantato, ha introdotto il suo libro, Che fizu’e anima, nel quale esprime l’eredità lasciatagli da Maria Carta che ha conosciuto personalmente.
Ha fatto da collante alle oltre due ore di spettacolo la maestria del presentatore Giuliano Marongiu che ha esordito con il saluto “Viva Nuxis, viva la Sardegna”.
La serata si è conclusa con la poesia di Badore Sini “No potho reposare” intonata dagli artisti insieme al pubblico e con gli auspici del sindaco Romeo Ghilleri e della presidente del Gruppo Folk, Claudia Serra, a rincontrarci Atrus annus cun saludi.

Simona Pirosu

Si è chiusa con numeri da capogiro, domenica sera, a Carbonia, la sedicesima edizione del Sulcis Iglesiente espone, la fiera dell’artigianato, dell’agroalimentare e del turismo, organizzata dal Consorzio fieristico sulcitano con i contributi del comune di Carbonia e della Fondazione di Sardegna, sotto la direzione artistica di Giuliano Marongiu e la partecipazione di Valeria Marini nella veste di madrina, andata in scena finalmente in presenza nei giorni 11 e 12 giugno. Il centro di Carbonia si è animato di tante persone desiderose di rincontrarsi, di assaporare insieme, dopo due lunghi anni di privazioni determinate alla pandemia, il piacere di passeggiare tra gli oltre 200 stand di espositori giunti a Carbonia da tutta la Sardegna, di gustarsi leccornie del territorio, di godere delle bellezze artigianali e di ricominciare ad applaudire musica dal vivo.

Sono state due serate di spettacolo che hanno visto protagoniste sabato all’anfiteatro di piazza Marmilla, splendide e bravissime artiste esponenti della canzone del panorama musicale sardo: Maria Luisa Congiu, Francesca Lai, Natascia Capurro, Laura Spano, Cecilia Concas, Lucia Budroni. Al comando l’impareggiabile Giuliano Marongiu che ha saputo cogliere con grande maestria la sensibilità di queste splendide voci femminili, facendole brillare individualmente e poi insieme. La serata di sabato è stata impreziosita dalla partecipazione straordinaria della cantante Haiducii, rumena naturalizzata italiana. Un battesimo per un nuovo inizio tutto al femminile, pienamente promossa la direzione artistica di Giuliano Marongiu che, oltre a presentare, ha amabilmente duettato con le cantanti, intrattenendo il pubblico che ha applaudito instancabilmente per tutta la serata. Domenica sera sono entrati in scena i Karma e Maria Giovanna Cherchi e a seguire “Ignazzino senza freni”, l’esibizione del ventriloquo Daniele Contu e dei suoi personaggi. La tradizione della musica isolana con Donne in fiera e la comicità travolgente di Daniele Contu.

In entrambe le serate si è parlato di radici che legano alla terra madre, antichi sapori, preghiere ed anche tanti ricordi. Anche lo stesso Daniele Contu, dopo tante risate, ha toccato il cuore di tutti con il ricordo dedicato alla nonna Vitalia, proprio a dimostrazione dell’importanza della memoria che ci accomuna e che ci aiuta a non dimenticare l’importanza dei “nostri vecchi”.

Appuntamento all’anno prossimo, con un passo nel passato, ma sempre proiettati verso un futuro sempre più sereno ed innovativo.

Nadia Pische

 

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Mercoledì 30 dicembre, in una cornice completamente diversa da quella usuale, si è svolta la quattordicesima edizione della manifestazione “Il Sulcis Iglesiente espone”, organizzata dal Consorzio Fieristico Sulcitano. La scelta è nata dall’emergenza sanitaria che stringe in una morsa, da ormai un anno, tutto il mondo, facendo vivere una pandemia che non si vedeva da un secolo.

L’evento, infatti, si è svolto al Teatro Centrale di Carbonia in diretta streaming su Sardegna Live, con un elegante e simpatico presentatore, Giuliano Marongiu, che ha condotto in maniera egregia l’evento, nel quale arte e spettacolo si sono fusi per allietare un pubblico che da casa ha potuto vedere le eccellenze di alcuni artisti nonché artigiani della nostra amata isola. Al suo fianco, nella presentazione di alcuni artisti espositori, sono intervenute tre splendide bellezze sarde: Luccia Asole, Francesca Ruiu e Cristiana Solinas che hanno indossato abiti e gioielli creati dalle stiliste e dagli artisti presenti con le loro creazioni… L’Atelier Anthea di Maria Antonietta Sorgia di Carbonia, con i suoi abiti da sposa e da cerimonia; l’Atelier di Marinella Staico, modellista sartoriale di Assemini; sempre da Assemini Doriana Usai, con le sue ceramiche artistiche e tradizionali; Anna D’Arte di Anna Catalano, orafa filigranista da Assemini; Sa Sabattera di Aurora Angius, Antica calzoleria di Isili; la Bottega Antica di Paolo Pittiu di Serdiana; L’Isola Del Ricamo di Paola Garau, Arte del ricamo e del cucito di Decimomannu; La Bottega Dell’Intreccio, cestini artigianali da Bonarcado.

Grande varietà di artisti che sul palco si sono esibiti con diverse performance: la cantante Maria Giovanna Cherchi, con la sua splendida voce, ha interpretato brani della musica popolare sarda; Luca Tilocca che con voce intensa e profonda, accompagnandosi con la chitarra, ha cantato “pezzi di vita vissuta”; Roberto Tangianu, con la magica musica delle sue launeddas; Giuseppe Masia, con la sua travolgente comicità, attenta ai temi socioculturali del momento, non ha trascurato di “cantare” pandemia e coronavirus.

Lo stesso Giuliano Marongiu si è esibito in coinvolgenti duetti con la bravissima Laura Spano che ha anche interpretato dei brani come solista. Insieme, hanno animato il palco con una complicità unica e speciale.

Luci e musica hanno ulteriormente messo in luce gli abiti e gli accessori indossati dalle artiste che hanno particolarmente gradito indossare vista la bellezza e la particolarità dei capolavori artistici.

Sul palco sono poi intervenuti Doriana Usai, una delle artigiane che ha esposto e che per la serata ha curato il coordinamento artistico; il presidente del Consorzio Fieristico Sulcitano Mauro De Sanctis, particolarmente soddisfatto della riuscita dello spettacolo, seguito in diretta streaming da migliaia di spettatori; l’assessora dello spettacolo del comune di Carbonia, Sabrina Sabiu,che si è complimentata per la riuscita della serata.

I saluti finali sono stati dedicati all’auspicio che la prossima edizione prevista per giugno 2021 si possa organizzare in presenza.

L’evento si è svolto nel rispetto di tutte le norme anti covid.

Nadia Pische

                                                                                                                                                  

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“IN VIAGGIO CON IL CORRIERE” – Il progetto culturale del Corriere della Sera e di Dove Club è arrivato in Sardegna. 
Così otto ospiti provenienti dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia hanno visitato nei giorni scorsi diversi siti del Sulcis Iglesiente accompagnati dalla giornalista Roberta Scorranese.

In occasione della loro visita al museo minerario della Grande Miniera di Serbariu gli ospiti hanno incontrato la bravissima cantante sarda Maria Giovanna Cherchi ed il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna.

Dopo che Maria Giovanna Cherchi ha Incantato gli ospiti con due suoi canti eseguiti a cappella nella magica cornice esterna della Grande Miniera di Serbariu, Giampiero Pinna ha illustrato la struttura e la bellezza del Cammino Minerario di Santa Barbara suscitando grande interesse tra diversi di loro che si sono ripromessi di ritornare per conoscere a passo lento l’epopea mineraria della Sardegna.

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La Parrocchia di San Ponziano ha organizzato, con il patrocinio del comune di Carbonia, i festeggiamenti in onore del nostro Patrono, che avranno inizio lunedì 10 agosto e culmineranno il 13 agosto, alle ore 19.30, con la Santa Messa Solenne animata dalla musica della nota cantante sarda Maria Giovanna Cherchi, che si esibirà all’aperto in piazza Roma in uno spazio delimitato nel rispetto delle norme di prevenzione anti-Covid.

Lo spazio avrà una disponibilità di posti contingentata (pari a un massimo di 400 sedie), pertanto è necessaria la prenotazione al numero 347.2878203, come indicato nella locandina allegata.

La Festa di San Ponziano del 13 agosto sarà preceduta da un Triduo (10-11-12 agosto), con l’aiuto delle meditazioni di don Francesco Mannu, diacono che il 5 settembre diventerà sacerdote.

 

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Marco Spissu. Fonte: www.dinamobasket.com .

Il PalaSerradimigni si prepara a vivere un pomeriggio speciale con la sfida tra la Dinamo Banco di Sardegna e la capolista Virtus Segafredo Bologna. Per la squadra di Gianmarco Pozzecco si tratta della terza partita interna consecutiva tra campionato e Champions League, la più attesa, contro la squadra che ha dominato questo avvio di stagione, a punteggio pieno fino a un paio di settimane fa quando ha subito il primo stop dalla Vanoli Cremona di Meo Sacchetti.

La vigilia è stata caldissima tra la tifoseria, letteralmente scatenata, alla caccia degli ultimi biglietti disponibili per assistere al grande spettacolo. Per tre giocatori della Dinamo sarà una partita speciale, nelle vesti di ex: Marco Spissu, tra i protagonisti della promozione in A, di Stefano Gentile e Michele Vitali. Il fischio d’inizio, fissato alle 17.00, sarà preceduto dall’esibizione della fanfara “Goito” del 3°reggimento bersaglieri che intonerà l’Inno di Mameli, con la cantante isolana Maria Giovanna Cherchi.

«Ci attende una partita estremamente bella e difficile che dovremo affrontare con la consapevolezza di potercela giocare, senza nascondere l’enorme rispetto e considerazione che abbiamo nei confronti della Virtus – ha sottolineato coach Gianmarco Pozzecco alla vigilia in conferenza stampa -. Personalmente ho grande stima di Sasha Djordjevic, fin da quando giocavamo contro, è un amico, è un grande: lo era come giocatore e come coach perché qualsiasi cosa faccia lo fa con ardore e carisma. Il loro è un roster completo che gioca una bella pallacanestro che rispecchia le idee di Sasha: hanno Weems che gioca da tre ed è una bella idea, giocano con due lunghi, Hunter o Gamble da 5 e Ricci o Baldi Rossi da 4. Sono primi nei rimbalzi totali, in difesa, tirano benissimo da due punti e quindi non sono nei primi posti alla voce rimbalzi offensivi perché spesso fanno canestro. È una squadra che in attacco è estremamente forte e produce molti punti. Il roster è stato costruito bene, con talento, e ovviamente Teodosic è un mostro che ha le chiavi della squadra – ha concluso Gianmarco Pozzecco -. Siamo felici di giocare una partita del genere che si annuncia di altissimo livello.»

 

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“La musica e l’uomo, concerti in clinica”, sono gli appuntamenti con i due concerti di Natale in programma il 13 ed il 17 dicembre, un’occasione per portare un po’ di serenità ai pazienti ricoverati nelle cliniche di viale San Pietro, a Sassari. Ad organizzarli è l’associazione universitaria Alfa Elica Medicina.

Il primo appuntamento, quello del 13 dicembre alle ore 19.00, sarà un concerto itinerante che prevederà l’esibizione di un gruppo composto anche da neo laureati in medicina. Le location per l’esibizione saranno le sale d’attesa dei reparti di Patologia Chirurgica, Ortopedia, Clinica Medica e Pneumologia. Il concerto è pensato per i pazienti ricoverati e con difficoltà di spostamento.

Il secondo concerto, invece, in programma il 17 dicembre, alle 19.00, avrà come location la sala d’aspetto antistante le casse ticket della stecca bianca. Ospite speciale sarà la cantante Maria Giovanna Cherchi che canterà accompagnata dal maestro Luigi Puddu. Suonerà, inoltre, il gruppo musicale “Only the braves”, composto prevalentemente da docente dell’università di Medicina di Sassari.

L’evento – spiegano gli organizzatori dell’associazione Alfa Elica Medicina – nasce dal desiderio degli studenti dei corsi di area medica di “umanizzare” il luogo in cui studiano e lavorano.

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Numeri da record per la 27ª Sagra della Lumaca di Gesico: 50mila presenze accertate in quattro giorni, alberghi, agriturismo e B&B al gran completo. Ad arrivare in paese sono stati 20 bus di turisti italiani e stranieri, grazie al lavoro svolto da alcune agenzie turistiche, e alle informazioni ricevute all’arrivo in aeroporto, e ancora grazie anche alle indicazioni fornite nei siti Regionali. Tre magnifiche Chiese aperte, 6 visite guidate ai monumenti di Gesico, quasi 6mila pasti serviti in due giorni, tutti a base di lumache. Dieci i quintali di lumache cucinate dalla Pro Loco ed altri 10 i quintali di lumache vendute vive.

«Il secolare connubio tra sacro e profano, tra l’evento enogastronomico e quello religioso legato al culto in onore di Sant’Amatore Vescovo e Martire Africano – ha detto Carlo Carta, presidente della Pro Loco di Gesico – si è rivelato ancora una volta vincente. Nonostante la concorrenza di altre importanti iniziative in diversi Comuni dell’isola, con la giusta sinergia tra Pro loco, Amministrazione comunale e collaborazione con la parrocchia, Acli e Volontari Sant’Amadu, siamo stati travolti dalla presenza di quasi 50mila persone che hanno decretato un successo entusiasmante. Una attenzione dei Media senza eguali per l’Elicicultura e le varie iniziative culturali. Non ultimo il Convegno Internazionale sui “Santi Martiri Africani” che ha acceso i riflettori su interessanti argomenti, che porterà presto all’Istituzione di un Centro Studi sulle “falsae”, con Gesico capofila di questa nuova frontiera della ricerca storica.»

Percorso Turistico-Religioso, la nuova sfida di Gesico. All’orizzonte c’è anche la creazione di un Percorso Turistico-Religioso intitolato “La Rotta dei Santi Martiri tra Africa, Sardegna e Catalogna” che si spera di poter realizzare già dalla prossima edizione. Intanto, tra le novità del 2019 c’è il concorso riservato alle Scuole Primarie e Medie, per la progettazione del logo del 400° anniversario del ritrovamento del corpo del Vescovo Amatus (1621-2021). Molto apprezzata dai visitatori anche la Mostra “Le meraviglie del Sottosuolo” curata dallo studioso Giorgio Cannas e legata alla lavorazione dell’Ossidiana nella preistoria Sarda. Oltre duemila persone in soli 2 giorni l’hanno visitata.

La corsa delle lumache. L’aspetto più curioso della Sagra, come da sempre, è stata la “24ª Corsa delle Lumache” che ha suscitato curiosità e attenzione de parte della stampa nazionale. A partecipare sono stati oltre 50 bambini e ragazzi. Ancora, un affollatissimo concerto per sentire la cantante Maria Giovanna Cherchi.

La Fiera-Mercato. Con oltre 400 espositori è stata anch’essa un grande successo: la richiesta degli espositori è stata maggiore, infatti, degli spazi concessi, e l’Amministrazione si ripropone per la prossima edizione, di trovare una soluzione per permettere, a tutti coloro che lo richiedano, di esserci.