28 November, 2021
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Un dibattito pubblico sulle proposte per la neutralità climatica della Sardegna. La due giorni organizzata da Sotacarbo, Enea e Università di Cagliari
punta a favorire un momento di sintesi e di confronto tra le diverse opzioni sul tavolo, per contribuire all’individuazione delle strategie regionali più efficaci per far conseguire alla Sardegna il traguardo della neutralità climatica entro il 2035-2040.
Nel programma della prima giornata, che si terrà presso l’aula magna della facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, è prevista in apertura la partecipazione del presidente della Regione Christian Solinas, dei rettori delle Università di Cagliari e Sassari Francesco Mola e Gavino Mariotti, degli assessori regionali a Programmazione, Industria e Ambiente, del neo presidente dell’Enea Gilberto Dialuce, di Maurizio Delfanti, amministratore delegato
Rse, e, in rappresentanza del ministero della Transizione ecologica, Marcello Capra, delegato nazionale nel Set Plan europeo sulla ricerca e innovazione energetica e Esperto del Cluster Energia del Programma europeo Horizon Europe. Mario Porcu, presidente della Sotacarbo, e Giorgio Graditi, direttore Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili dell’Enea, presenteranno l’iniziativa per la creazione di un Centro di Eccellenza sull’Idrogeno nella Regione Sardegna. Nel pomeriggio una tavola rotonda sui contributi per la transizione energetica della Sardegna metterà a confronto programmi e visioni di Enel, Snam, Medea-Italgas, RFI e Confindustria.

La transizione ecologica è una rivoluzione industriale e sociale che può attuarsi solo con la condivisione degli obiettivi da parte dell’intera società. Un percorso che necessita di ripensare intere filiere produttive e di progettarne di nuove. Il saldo occupazionale atteso è positivo ma è necessario prevedere strumenti e risorse per la gestione della transizione e formare datori di lavoro e lavoratori con programmi per la creazione delle competenze e dei profili professionali necessari.
Nella seconda giornata, ospitata nel Centro ricerche Sotacarbo di Carbonia e aperta dall’assessore regionale alla Programmazione Giuseppe Fasolino, si parlerà del ruolo della ricerca e dell’industria nella transizione ecologica isolana, con interventi dei rappresentanti delle Università di Cagliari e Sassari, di Sardegna Ricerche, del Crs4.

Una sessione dedicata ai progetti industriali nell’Isola, che vedrà la partecipazione di Saipem, Imi Remosa, Matrica, Italgas e Arst, sarà presieduta nel pomeriggio dal professor Sergio Garribba, esperto per l’Energia presso il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La due giorni verrà conclusa con una sessione dedicata al ruolo dell’efficienza energetica in relazione all’industria e al patrimonio edilizio pubblico, con particolare attenzione alla situazione della Sardegna e allo specifico progetto di recupero e efficientamento realizzato nella miniera di Serbariu da Sotacarbo ed Enea.
L’evento, che sarà diffuso anche in diretta streaming, è gratuito e aperto al pubblico in possesso di regolare green pass. A causa del ridotto numero di posti consentiti dai protocolli sanitari, per poter
presenziare in sala è necessario registrarsi all’evento ai seguenti indirizzi:
Giorno 1 – Cagliari
https://www.eventbrite.it/e/170124989423/
Giorno 2 – Carbonia
https://www.eventbrite.it/e/170468012414/

«L’Europa punta a raggiungere l’obiettivo nel 2050 ma la Sardegna ha le condizioni per diventare carbon free prima del resto del continente. Per riuscirci è però necessario delineare un percorso chiaro e lineare, non dettato da interessi particolari, che anche se legittimi possono risultare fuorvianti. Il workshop vuole avviare un confronto aperto, che metta insieme la politica, il mondo dell’industria e della ricerca, perché tutti avranno un ruolo importante in questo percorso per passare dalle dichiarazioni di intenti a provvedimenti concreti ha detto l’ing. Mario Porcu, presidente Sotacarbo -. Non si tratta di un percorso facile né scontato, perché gli interessi in gioco sono tanti e spesso non ammettono scelte di compromesso. Ma la Sardegna può sfruttare la transizione energetica per ripensare il proprio modello di sviluppo economico e industriale. In questo senso un ruolo importante è quello della cooperazione internazionale e di collaborazioni come quella col National Energy Technology Laboratory degli Stati Uniti, che parteciperà al workshop e che in queste settimane ha deciso di ampliare l’accordo esistente con Sotacarbo per sviluppare nel Centro ricerche di Carbonia nuovi progetti legati all’idrogeno, che è una delle vie su cui l’Unione Europea punta con più convinzione per risolvere il problema delle emissioni di CO2.»
«La scuola, l’università e i centri di ricerca hanno un ruolo fondamentale per formare diplomati, laureati e ricercatori con competenze e approccio innovativo e multidisciplinare, per aiutare imprenditori e lavoratori ad affrontare le sfide della nuova rivoluzione industriale, contribuendo all’innovazione di processi e prodotti e alla creazione di nuova imprenditoria, e per promuover la crescita della Società con l’adozione di politiche di terza missione
orientate all’inclusività ed alle riduzione delle diseguaglianzeha aggiunto il prof. Fabrizio Pilo, prorettore al territorio e all’innovazione dell’Università di Cagliari -. La Sardegna ha tutte le condizioni per diventare la prima “green island” del Mediterraneo: risorse naturali, un sistema industriale e della ricerca specializzato nelle tematiche chiave della transizione, dell’innovazione e del green, un sistema economico e sociale attento all’ambiente e al turismo. Grazie alla transizione ecologica la Sardegna sarà più accogliente, attrattiva e inclusiva. Accogliente e attrattiva per i sardi, per i turisti e per gli imprenditori che potranno trovare le condizioni per operare in un contesto che coniuga impresa, qualità della vita, ambiente e cultura. Inclusiva per la possibilità di realizzare impresa nelle zone interne dell’isola, favorendo l’innovazione nei settori più tradizionali e rafforzando il contesto sociale intorno a comunità energetiche che esaltano la tipicità e la koinè sarda e promuovono un uso diverso del territorio.»
«L’Università di Cagliari, grazie al lavoro dei propri ricercatori, presenti in tutte le filiere di ricerca nazionali e internazionali relative alla transizione ecologica e al green, è a disposizione del territorio e degli stakeholder per contribuire alla concretizzazione di un percorso che vede il coinvolgimento delle aree scientifiche, mediche, umanistiche, giuridiche ed economiche dell’Ateneoha concluso Fabrizio Pilo -. Trasformare l’Isola in una “valley” della transizione ecologica è possibile creando una rete di centri di formazione e ricerca eccellenti che alimentino un tessuto di start-up innovative e formino giovani talenti in grado di portare idee distruttive nel campo dell’energia e dei suoi utilizzi, coniugando e mettendo a rete competenze e discipline differenti.»

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«In data 9 febbraio è stata premiata la determinazione e la tenacia dei lavoratori Sotacarbo che per mesi, supportati dalle OO.SS. Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, UIltec-Uil, hanno portato avanti diverse iniziative tra sit-in, assemblee e in ultimo lo sciopero presso la sede di Rappresentanza della Regione Sardegna. Con mesi di ritardo finalmente la delibera n° 62/14 del 4 dicembre 2020 è stata resa nota, ed è stato espresso, dal presidente Christian Solinas, il nome del componente mancante all’interno del Consiglio di Amministrazione della società stessa.»

I segretari delle tre organizzazioni sindacali, Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi, e i tre della RSU Ivo Puddu, Andrea Porcu ed Alberto Plaisant, salutano così la notizia della nomina dell’ing. Mario Porcu quale rappresentante della Regione Sardegna nel Cda della Sotacarbo.

«L’auspicio è che non vi siano ulteriori ritardi che possano compromettere le ricerche, e dar seguito a progetti scientifici in ambito energetico peraltro strategici anche per la nostra Isola – aggiungono -. I prossimi importanti passi riguardano l’Assemblea ordinaria e straordinaria tra i soci (Regione Autonoma della Sardegna ed ENEA-Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) fissata per i giorni 11 e 15 febbraio finalizzata all’acquisizione delle quote di maggioranza da parte della Regione. Essenziale per il proseguo delle attività è il “fondo di dotazione” (da inserire in finanziaria regionale) che consenta a Sotacarbo di partecipare a bandi di ricerca nazionali ed europei.»
«Come OO.SS. vigileremo attentamente affinché la società possa esprimere quanto prima tutto il suo potenziale ed a tal fine verrà chiesto un incontro con l’assessore Giuseppe Fasolino ed al nuovo Presidente. È importante sottolineare – concludono che i ricercatori Sotacarbo lavorano da anni su temi in linea con le strategie europee di sviluppo del settore energetico a basse emissioni di anidride carbonica e con le loro competenze sono riusciti a ritagliarsi una altissima credibilità nel panorama scientifico internazionale.»

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«La determinata e generosa mobilitazione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori Sotacarbo nonché le nostre sollecitazioni, hanno sortito un primo importante effetto: il presidente Christian Solinas ha nominato come componente della Regione all’interno del Consiglio di Amministrazione della società di ricerca scientifica Sotacarbo, l’ingegner Mario Porcu, che, dopo l’imminente assemblea dei soci, su indicazione della Giunta regionale, ne diverrà il Presidente.»

Fabio Usai, consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione, commenta così la novità ufficializzata questa sera, che ha portato alla scelta di Mario Porcu, già presidente della società per diversi anni, nel Cda della Siotacarbo.

«Questa era una delle richieste delle organizzazioni sindacali: quella di avere un nuovo presidente dopo il dimissionario professor Alessandro Lanza. Naturalmente le sfide per rafforzare dal punto di vista finanziario e industriale la società sono ancora molte aggiunge Fabio Usai –. Ma noi, al fianco dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e oggi del nuovo, prossimo, manager, siamo pronti a combatterle. Sotacarbo è un’eccellenza del panorama scientifico sardo e perciò va preservata è rafforzata. Ringrazio il presidente Christian Solinas per averci ascoltato e per aver deciso e faccio i mei migliori auguri di buon lavoro all’ingegner Mario Porcu a cui offrirò, fin da subito – conclude il consigliere regionale sardista -, la massima disponibilità a collaborare nell’interesse della società, dei lavoratori e del territorio.»

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L’ing. Mario Porcu è il nuovo rappresentante della Regione Sardegna nel Cda della Sotacarbo. La nomina risale al 4 dicembre scorso (delibera n° 62/14) ma è stata ufficializzata solo oggi. Mario Porcu, già presidente della società, subentra al dimissionario Alessandro Lanza, già componente del Cda e presidente. Resterà in carica per l’esercizio 2020 e, comunque, sino all’approvazione del Bilancio di esercizio alla data del 31.12.2020. La Giunta ha delegato l’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Fasolino, alla partecipazione all’Assemblea dei soci che sarà convocata per la nomina del nuovo membro del Consiglio di Amministrazione.

Anche le organizzazioni sindacali hanno appreso della nomina, che sollecitavano da mesi per scongiurare il blocco dell’attività della società, questa mattina.

 

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Venerdì 25 settembre, presso la circoscrizione di Bacu Abis, si è svolta la commemorazione “In ricordo del Dottor Enrico Pasqui”, storico medico della città, giunto tra i primi per svolgere la sua professione presso l’ospedale Sirai (inaugurato nel 1956), scomparso il 16 maggio di quest’anno, all’età di 91 anni.

Nato il 28 luglio del 1928 da padre toscano e madre cagliaritana, Enrico Pasqui si laureò a soli 25 anni, diventando presto un eccellente medico, tra i fondatori del sistema sanitario pubblico territoriale del dopoguerra. Apparteneva ad una famiglia agiata ma, nonostante questo, visse con umiltà, nel rispetto di tutte le lotte portate avanti dai minatori.

La serata è stata organizzata dall’associazione culturale “Bacu Abis e Sulcis Iglesiente” col patrocinio del comune di Carbonia e i relatori che si sono susseguiti sono stati introdotti e coordinati dal presidente dell’associazione, Gianfranco Fantinel, che ha portato i saluti della Sindaca Paola Massidda e dell’assessora della Cultura del comune di Carbonia, Sabrina Sabiu, impossibilitate a presenziare.

Tra le personalità il primo a prendere la parola Antonangelo Casula, ex sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze ed ex sindaco di Carbonia; a seguire la lettura da parte del presidente di due scritti inviati da Irma Cancedda, presidente dell’Avis Provinciale e del primario dell’ematologia del Sirai  Angelo Zuccarelli che non hanno potuto essere presenti.

A seguire l’intervento dell’ingegnere presidente dei Lions Mario Porcu, del dottor Cesare Saragat ex primario del reparto di medicina del Sirai, del dottor Giorgio Mirarchi primario del reparto di Nefrologia del Sirai, del dottor Pietro Chessa, ex primario del reparto di Chirurgia dell’ospedale Sirai ed ex direttore generale della Asl 7 e dell’ex manager della Usl 17 di Carbonia Tullio Pistis.

Tutte le testimonianze hanno raccontato di un medico professionalmente molto preparato, che contribuì sin dal suo arrivo al nosocomio, a curare terribili malattie con le sue brillanti intuizioni, dovute ad uno studio molto attento e preciso.

Enrico Pasqui è stato un grande maestro, rispettoso e riservato nel comunicare ai suoi collaboratori, ai quali ha insegnato tanto, un errore medico, facendolo sempre personalmente, in privato, senza mai mettere in difficoltà chi lo commetteva. Paziente e mai alterato, disponibile e cortese in ogni occasione, amato e rispettato da tutti.

L’impegno sociale di Enrico Pasqui andava anche oltre, occupato in associazioni a scopo filantropico e sempre supportato dalla sua famiglia.

Dopo le personalità ha preso la parola la signora Gabriella, vedova del dottor Enrico Pasqui che, commossa, ha ringraziato per le belle parole rivolte alla memoria di suo marito e ha raccontato alcuni aneddoti sul suo amato sposo, da giovane promettente calciatore che scelse la strada della medicina anziché inseguire la carriera sportiva che avrebbe potuto essere economicamente più conveniente, sposo che conobbe quando ancora era un bambino di 10 anni, già attento e studioso, ragazzino che crescendo, divenne poi marito e padre esemplare. Erano presenti anche la figlia e la nipote, orgogliose di tanto dir bene per questo pilastro importante della loro vita.

Al caro e indimenticabile dottor Enrico Pasqui vanno tanti ringraziamenti che potrebbero concretizzarsi con la riuscita di un’iniziativa, nata sin dai primi giorni della sua scomparsa, la raccolta delle firme promossa da Giorgio Melis su Change.org, la piattaforma di petizione online per cambiare nome all’ospedale Sirai e dedicarlo alla sua memoria.

La serata si è svolta nel totale rispetto delle norme anti-Covid che salvaguardano la salute e contribuiscono a non diffondere il virus che tanti problemi sta creando alla società.

Nadia Pische

 

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10218133510357184/

     

Il sindaco Paola Massidda, l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu ed il presidente della II commissione Marco Serafini, hanno presentato stamane il programma degli eventi organizzati per celebrare l’80° anniversario della città di Carbonia, ampio e articolato, coniugato con le numerose manifestazioni previste nell’ambito della festività religiosa del Natale.

Nel programma spiccano il ritorno in città, dopo ben 18 anni di assenza, della rassegna di cinema e fumetti “Nuvole parlanti”; l’inaugurazione del Master universitario di Alta Formazione in Architettura del Paesaggio; l’inaugurazione di un nuovo tratto del Cammino Minerario di Santa Barbara; la premiazione degli sportivi e degli studenti più meritevoli; la conferenza della Rotta Culturale Atrium (Architecture of Totalitarian Regimes of the XX Century in Europe’s Urban Memory); la mostra fotografica di “Campagna Amica” con racconti sulla “Carbonia agricola”; il concerto musicale della banda cittadina Vincenzo Bellini; le numerose mostre sull’architettura della città; i gemellaggi con le città minerarie di Oberhausen e Behren Lès Forbach; gli eventi dedicati allo show cooking in piazza Roma con la degustazione dei piatti tipici delle zone di provenienza dei primi minatori giunti in città.

Alla conferenza stampa erano presenti anche il rappresentante del Centro Servizi Culturali Carbonia Iglesias Andrea Contu, la referente della Cooperativa Sistema Museo Cinzia Granella, il presidente dei Lionc Mario Porcu, e rappresentanti della Pro Loco e di tutte le associazioni che, a vario titolo, sono coinvolte nelle iniziative previste per l’80° compleanno della città.

Vediamo uno stralcio degli interventi del sindaco, Paola Massidda, e dell’assessore della Cultura, Sabrina Sabiu.

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A distanza di tre mesi dall’elezione a sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci s’è dimesso dalla carica di consigliere regionale. Alcuni minuti fa ha annunciato la sua decisione con un post pubblicato nel suo profilo facebook.

«Ho depositato le dimissioni dalla carica di consigliere regionale, così come preannunciato nelle settimane passate e, ancor prima, in campagna elettorale – ha scritto Ignazio Locci –. La politica, quella del fare con impegno e serietà, continua con forza e vigore. E non soltanto al servizio della città di Sant’Antioco: fare il Sindaco, infatti, significa essere rappresentante delle istituzioni, quindi dello Stato, della Regione. Andiamo avanti, dunque, con il progetto di rilancio di Sant’Antioco che ha preso il via, senza tentennamenti, il 12 giugno scorso, all’indomani delle elezioni che hanno consegnato a questa Amministrazione la fiducia degli antiochensi. Noi stiamo facendo tutto il possibile per assicurare alla nostra isola un futuro ricco di opportunità. Proseguiremo su questa strada – ha concluso Ignazio Locci -, con l’entusiasmo, la competenza e la professionalità che caratterizzano il gruppo che mi onoro di guidare.»

Il passo compiuto da Ignazio Locci pone così fine al durissimo scontro apertosi in Consiglio comunale, a Sant’Antioco, sul ritardo nell’esercizio dell’opzione tra la carica di sindaco e quella di consigliere regionale, incompatibili secondo quanto previsto dalla legge statutaria della Regione autonoma della Sardegna. Tra i più critici, il capogruppo di “Genti Noa”, Alberto Fois, ed il capogruppo di “Sant’Antioco Attiva”, Massimo Melis, entrambi candidati a sindaco sconfitti da Ignazio Locci nella competizione elettorale dello scorso 11 giugno. Il 25 luglio la Giunta per le elezioni si era riunita per esaminare la situazione di incompatibilità di Ignazio Locci ed aveva deliberato di proporre al Consiglio di formulare al consigliere Locci l’invito a rimuovere l’incompatibilità entro 10 giorni, come prescritto dalla legge. Il Consiglio regionale aveva ratificato la deliberazione a scrutinio segreto.

Le dimissioni di Ignazio Locci dalla carica di consigliere regionale comportano la surroga con il primo dei non eletti, Paolo Luigi Dessì, ex consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione dal 2009 al 2014 e sindaco di Sant’Anna Arresi per tre consiliature consecutive. Paolo Luigi Dessì nella precedente esperienza in Consiglio regionale, aveva potuto continuare a ricoprire contemporaneamente la carica di sindaco di Sant’Anna Arresi, in quanto Comune con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti. Paolo Luigi Dessì era risultato il primo dei non eletti nella lista di Forza Italia Sardegna alle elezioni regionali del 16 febbraio 2014, con 2.012 preferenze, alle spalle di Ignazio Locci che aveva ottenuto 2.236 preferenze, davanti a Mario Porcu che si era fermato a 1.707 preferenze.

 

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L’elezione di Ignazio Locci a sindaco di Sant’Antioco, riaprirà le porte del Consiglio regionale a Paolo Luigi Dessì, già consigliere del Partito Sardo d’Azione dal 2009 al 2014 e sindaco di Sant’Anna Arresi per tre consiliature consecutive.

La carica di sindaco di Sant’Antioco (comune con popolazione superiore ai 3.000 abitanti), infatti, sulla base di quanto prevede l’art. 26, comma 1, della “Legge statutaria della Regione autonoma della Sardegna”, è incompatibile con quella di consigliere regionale e Ignazio Locci dovrà quindi lasciare il seggio nell’Assemblea di via Roma, dove ricopre anche la carica di vicepresidente.

Paolo Luigi Dessì nella precedente esperienza in Consiglio regionale, aveva potuto continuare a ricoprire contemporaneamente la carica di sindaco di Sant’Anna Arresi, in quanto comune con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti.

Paolo Luigi Dessì era risultato il primo dei non eletti nella lista di Forza Italia Sardegna alle elezioni regionali del 16 febbraio 2014, con 2.012 preferenze, alle spalle di Ignazio Locci che aveva ottenuto 2.236 preferenze, davanti a Mario Porcu che si era fermato a 1.707 preferenze.

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Sei ex consiglieri comunali sono coinvolti nell’indagine su irregolarità nella sottoscrizione delle liste alle Amministrative di Carbonia dello scorso 5 giugno. Le indagini coinvolgono anche disoccupati, casalinghe e pensionati, in totale 22 persone e dieci liste.

Le indagini – come riporta una nota diramata ieri dal maggiore Giuseppe Licari, comandante della compagnia dei carabinieri di Carbonia –, sono scaturite da una segnalazione inviata direttamente all’autorità giudiziaria da parte della prima sottocommissione elettorale, che aveva notato delle irregolarità formali nelle liste presentate. Nello specifico, alcuni nominatìvi risultavano ripetuti in più elenchi di sottoscrittori di liste elettorali. I militari, dopo aver sentito numerosissime persone per l’accertamento dei fatti, hanno indagato in stato di libertà 22 persone per i seguenti reati.

15 persone, tra operai, disoccupati, casalinghe e pensionati, tutti residenti a Carbonia, i quali hanno sottoscritto due liste elettorali: responsabili del reato di cui all’art. 93 co. 2° legge 570 del 16.05.1970 (Testo unico delle leggi per la composizione e l’elezione degli organi delle Amministrazioni comunali):

1 persona, per aver falsificato la firma del padre, apponendola in una lista per la presentazione dei candidati: responsabile del reato di cui all’art. 482 C.P. (falso materiale commesso dal privato);

6 ex consiglieri comunali della precedente consiliatura (l’ex presidente del Consiglio comunale Ignazio Cuccu, Maria Luisa Poggi, Cinzia Grussu e Roberto Cotza, eletti nel 2011 nella lista del Partito Democratico; Mario Porcu (ex Pdl) e Giuseppe Meletti (eletto nella lista “Riformare Carbonia”): responsabili del reato di cui all’art. 479 C.P. (falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici), che hanno autenticato le firme ai sensi dell’art. 21 co. 2° del D.P.R. nr. 445 del 28.12.2000, in diversi elenchi dove le persone sentite a sommarie informazioni testimoniali da parte dei carabinieri hanno disconosciuto la loro firma perché palesemente false e, pertanto, si sono resi responsabili del reato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Le indagini – si legge ancora nella nota del maggiore Licari – sono scaturite dalle anomalie e irregolarità riscontrate dalla commissione elettorale, che ha vagliato la documentazione presentate dalle liste per l’ammissione delle candidature all’elezione alla carica di sindaco e di consigliere comunale nella tornata elettorale del 5 giugno 2016 per il comune di Carbonia. Gli accertamento effettuati hanno permesso di acclarare che nelle liste elettorali vi erano diverse firme false e le firme di diverse persone riportate su più liste, il tutto avvallato dai presentatori della lista, tutti consiglieri comunali allora in carica. Le liste coinvolte risultano essere 10. A tutti gli indagati è stato redatto verbale di elezione di domicilio e nomina del difensore ai sensi degli artt. 161 e 162 del C.P.P.. e notificate l’informazione di garanzia e l’informazione della persona sottoposta alle indagini sul diritto di difesa, ai sensi degli artt. 369 e 369 bis C.P.P.

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Giovedì 24 settembre il Consiglio comunale di Carbonia si occuperà della chiusura dell’ufficio postale di Cortoghiana. E’ stato convocato dal presidente dell’Assemblea, Ignazio Cuccu, in seduta straordinaria, nella sala polifunzionale di Piazza Roma.

Due settimane fa la convocazione del Consiglio comunale era stata chiesta da 12 consiglieri di minoranza: Arturo Troilo, Alberto Zonchello, Alessandra Tresalli, Roberto Concas, Mario Porcu, Annalisa Usala, Roberto Gibillini, Giuseppe Meletti, Antonello Mereu, Antonio Carta, Michele Stivaletta e Gianluca Arru, che hanno definito la chiusura dell’Ufficio «illogica e deleteria nei riguardi della frazione di Carbonia sia per posizione geografica dello stesso, sia per l’enorme bacino di utenza, sia perché non concertata», considerano «infruttuose e fallimentari le poche iniziative avviate nel corso di questi mesi» e visto «l’enorme danno arrecato alla comunità e ritenendo necessario che il Sindaco riferisca in aula circa le azioni intraprese», ed hanno chiesto «l’immediata convocazione di un Consiglio comunale per la chiusura dell’ufficio postale», proponendo, per opportunità, che tale assemblea si svolgesse presso i locali dell’ex circoscrizione di Cortoghiana.

Il Consiglio comunale, viceversa, affronterà il problema nella sala polifunzionale di Piazza Roma.

L’ufficio postale di Cortoghiana è stato chiuso da Poste Italiane il 7 settembre scorso, nell’ambito di un programma di ristrutturazione delle sedi e dei servizi, nonostante la fortissima opposizione della comunità locale, dell’Amministrazione e del Consiglio comunale di Carbonia.

Poste Cortoghiana 1Poste Cortoghiana AManifestazione Cotoghiana contro la chiusura delle Poste 2

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