22 June, 2026
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«L’elisoccorso non può essere il coperchio buono per tutte le pentole della giunta Pigliaru, tanto meno quella della sanità, i cui problemi irrisolti ora pesano sui sardi. In questi anni la Giunta non ha garantito i diritti primari ma ha continuato a tutelare i privilegi di pochi, come la scandalosa questione dei vitalizi degli ex consiglieri regionali, che costa ai sardi 18 milioni di euro l’anno, dimostra.»

Lo afferma con un post su Facebook il candidato alla presidenza della Regione del Movimento Cinquestelle Mario Puddu.

«Qual è lo stato della sanità in Sardegna? – si chiede Puddu -. Basta chiederlo ai sardi, o semplicemente ascoltare quello che dicono gli stessi esponenti del centrosinistra che governa la Regione. Dopo il segretario del Pd Emanuele Cani, ieri è stato il presidente della Commissione sanità Raimondo Perra a dire sulla stampa che “sull’Ats e sugli ospedali sono stati fatti molti errori”. Da parte della Giunta Pigliaru, chiaramente. Errori che però si continuano a commettere per mero calcolo elettoralistico e che oggi pagano tutti i sardi.»

«Che la situazione sia drammatica è sotto gli occhi di tutti – aggiunge il candidato Cinquestelle – e non passa giorno che i giornali non ne diano conto, segno di una situazione fuori controllo e a fronte della quale il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore Luigi Arru oggi sbandierano i risultati dei primi due mesi del servizio di elisoccorso. Bisognerebbe avere più pudore e non strumentalizzare l’attività dei professionisti impegnati ogni giorno con sacrificio e dedizione.»

«Sulla sanità come su tutti gli altri temi – conclude Mario Puddu – serve un cambio di passo deciso ed è quello che faremo, garantendo i diritti ed eliminando i vitalizi una volta alla guida della Regione.» 

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La campagna elettorale per le Regionali 2019 è iniziata. Oggi l’ex sindaco di Assemini, Mario Puddu, candidato governatore del Movimento 5 Stelle, interviene sui temi dell’Urbanistica e, nello specifico, chiede l’abbattimento dell’insediamento realizzato dalla Sitas e poi bloccato a Capo Malfatamo.

«C’è chi non ha paura di sfidare i poteri forti, quelli a cui i partiti che hanno sempre governato lo Stato si sono sempre piegati, socializzando le perdite (cioè facendole pagare a tutti noi) e regalando altissimi profitti ai privati. Non è un eroe, è un cittadino comune, come noi. Un cittadino coraggioso, che pur di far valere i propri diritti non ha avuto paura di sfidare colossi come Benetton e Caltagirone: si chiama Ovidio Marras, è un pastore di 88 anni che vive e lavora nella costa di Teulada. Mi piacerebbe poterlo incontrare per ringraziarlo personalmente», scrive Mario Puddu nella sua pagina Facebook, nella quale interviene sulla vicenda che ha visto l’anziano pastore contrapporsi vittoriosamente ai colossi del cemento della Sitas, una società composta da nomi forti del capitalismo italiano: «Benetton (sì proprio loro, quelli del ponte Morandi di Genova) che con Caltagirone, Toti, ed il supporto del Monte dei Paschi di Siena, avevano messo occhi e cemento (tanto cemento, 150 mila metri cubi per alberghi, ville, centri benessere e parcheggi), su terreni a 312 metri dal mare che furono degli avi di Ovidio. Terreni che si affacciano su una delle coste più belle del Mediterraneo, e quindi, del mondo: Capo Malfatano, comune di Teulada».

«Lo scorso 18 agosto la Sitas è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Cagliari – scrive ancora Mario Puddu -. Niente più cemento, niente più ecomostri e questo grazie alla tenacia di Ovidio e del suo caparbio senso di giustizia.»

«Nella sua semplicità Ovidio esprime e tutela altissimi valori: «La terra resta. Su dinai, mancai no portat alas bolat- i soldi anche se non hanno le ali, volano – conclude Mario Puddu -. Dopo otto anni la battaglia è vinta, almeno parzialmente. Resta da abbattere l’ecomostro – e noi vigileremo perché chi abbia fatto lo scempio rimedi – e una sciagurata legge urbanistica che il Pd e la sua Giunta Pigliaru che permette ai Benetton, Caltagirone, e agli altri poteri forti legati a finanza e cemento di poter fare, di nuovo, della Sardegna il loro parco giochi, a discapito di tutti i sardi».

Capo Malfatano.

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«Non è cambiato nulla. Nemmeno con il tanto declamato “Governo del cambiamento”. Ci dispiace apprendere che il ministro della Cultura Alberto Bonisoli utilizzi il proprio ruolo istituzionale per  incontrare il candidato alla presidenza della Regione Sardegna del Movimento 5 stelle Mario Puddu, e “parlare”, insieme, di programma politico. Ci è voluta la prima visita istituzionale per dimostrare che stanno iniziando le passerelle del Movimento 5 stelle. Certo, Luigi Di Maio ha sempre sostenuto che il “governo del cambiamento” sarebbe stato più vicino alle amministrazioni comunali. Ma non ci aspettavamo che intendesse vicini alle amministrazioni amiche. È la solita cultura, in sostanza. Quella degli amici.»

Lo scrive, in una nota, Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco. 

«Il Ministro, infatti, è stato in Sardegna in occasione della Festa del Redentore di Nuoro e, dopo aver speso tante belle parole sulla manifestazione, ha ben pensato, già che c’era, di incontrare i pentastellati sardi, che sono impegnati nella redazione del programma elettorale in vista della prossima tornata regionale – ha aggiunto Ignazio Locci -. Se il Movimento 5 stelle intende utilizzare i ruoli di governo per lanciare la campagna elettorale a Mario Puddu, ce lo dica subito. Almeno sappiamo cosa aspettarci nei prossimi mesi e, soprattutto, come interpretano i ruoli istituzionali i nuovi politici del “movimento”.»

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L’ex sindaco di Assemini, l’ingegner Mario Puddu, sarà il candidato del Movimento 5 Stelle alla carica di governatore della Sardegna, alle elezioni in programma nel prossimo mese di marzo. Come ampiamente previsto alla vigilia, Mario Puddu è stato il più votato alle elezioni primarie del Movimento 5 Stelle svoltesi in rete, alle quali hanno partecipato complessivamente 1.944 iscritti. 981, il 50,46%, i voti andati a Mario Puddu che ha preceduto nettamente Luca Piras che s’è fermato a 464, Marina Rita Monagheddu con 285 e, infine, Anna Sulis con 74.

Le primarie hanno determinato anche la scelta dei candidati alla carica di consigliere regionale in ogni singolo collegio. Nel Sulcis Iglesiente il più votato è stato Paolo Zandara, medico pediatra di Carbonia, con 48 voti, davanti a Carla Mario, ex assessore della Pubblica istruzione del comune di Carbonia (carica dalla quale s’è dimessa, sostituita da Valerio Piria), che ha ottenuto lo stesso numero di voti, 48; al terzo posto Giovanni Murgioni, con 41 voti; Sandro Giordano, primo dei non eletti alle recenti elezioni Amministrative di Iglesias, ha ottenuto 27 voti; 27 voti anche per Emilio Peracchio, altro candidato non eletto della lista del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Iglesias; al sesto posto Carla Cannas, con 26 voti.

Per il rispetto della parità di genere, i candidati saranno due uomini e due donne, quindi se nella composizione delle liste verranno rispettati i risultati di queste primarie (potrebbe non essere scontato), i candidati del M5S nel Sulcis Iglesiente saranno Paolo Zandara, Carla Mario, Giovanni Murgioni e Carla Cannas.

I candidati del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione del Sulcis Iglesiente saranno quattro.

Il Sulcis Iglesiente sarà presente anche nella circoscrizione di Cagliari, con Carla Cuccu, avvocato di Iglesias, componente del nucleo fondatore del Movimento 5 Stelle a Iglesias, che s’è classificata al quarto posto, con 75 voti.

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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Francesco D’Uva, ha espulso Andrea Mura dal Movimento 5 Stelle. La decisione è arrivata oggi, dopo le polemiche seguite alla vicenda delle assenze e, soprattutto, alle dichiarazioni rilasciate dal deputato velista alla Nuova Sardegna.

Ad annunciare l’espulsione, nel pomeriggio, è stato il coordinatore regionale del Movimento, Mario Puddu, con un post pubblicato nel suo profilo Facebook, che riportiamo integralmente.

«Andrea Mura era stato candidato per fare il Parlamentare della Repubblica italiana col Movimento 5 Stelle, quindi a patto di seguire delle regole precise: taglio stipendio e impegno costante in Parlamento – ha scritto Mario Puddu -. Con altre forze politiche si possono fare intere carriere politiche non andando in Parlamento, ma non col Movimento 5 Stelle. Da noi resta solo chi segue le regole – ha concluso Mario Puddu -. Per chi vuole solo una poltrona non c’è spazio.»

Ieri Andrea Mura aveva pubblicato un comunicato stampa nel suo profilo Facebook.

«Sono un uomo di sport, velista professionista, per questo mi è stato chiesto di candidarmi con il Movimento.

Ho sempre detto che avrei continuato questa attività una volta eletto perché credo sia un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della tutela del mare.

In Sardegna il Movimento ha vinto una campagna elettorale durissima anche grazie al mio contributo con circa 60mila voti.

Sulla vicenda ci sono state varie fake news.

La notizia secondo cui avrei il 97% di assenteismo è totalmente falsa e infondata: la mia presenza fino al 19 luglio è pari al 59%, basta vedere i dati ufficiali della Camera dei Deputati.
Poi non è vero che sto veleggiando perché la mia barca è ferma dal 30 settembre 2017.

Fra le altre cose ho lavorato intensamente alla riforma della navigazione da diporto che presenterò il prossimo settembre.

La stampa mi ha attribuito delle affermazioni false da me mai pronunciate, tra queste “io faccio politica in barca”, oppure “l’ho detto fin dall’inizio al Movimento che non volevo fare il parlamentare ma il testimonial”, che chiedo di rettificare a tutela della mia reputazione.

Ho grande rispetto per l’attività del Parlamento e delle Istituzioni e non mi sognerei mai di dire cose del genere.

A fronte di questa tempesta mediatica violentissima il Movimento mi ha ingiustamente abbandonato in mezzo al mare.

Sono un navigatore solitario degli oceani, abituato ad affrontare con pazienza le burrasche più dure.

Ho chiesto un confronto con i vertici del Movimento per chiarire presto l’intera vicenda.

Queste sono le mie presenze alla Camera:

Sedute con Votazione

Seduta 23 – 24 marzo (presente)
Seduta 27 – 29 marzo (presente)
Seduta 02 – 04 aprile (presente)
Seduta 18 aprile (assente)
Seduta 8 maggio (assente)
Seduta 05 – 06 giugno (presente)
Seduta 13 giugno (presente)
Seduta 14 giugno (assente)
Seduta 19 giugno (presente)
Seduta 20 giugno (presente)
Seduta 26 giugno (presente)
Seduta 27 giugno (assente)
Seduta 10 luglio (assente)
Seduta 12 luglio (presente)
Seduta 17 luglio (assente)
Seduta 18 luglio (assente)
Seduta 19 luglio (presente)

Totale sedute con votazione dall’inizio della legislatura (23 marzo – 19 luglio) = 17
Totale presenze = 10 pari al 59%
Totale assenze = 7 pari al 41%.»

Nonostante questo comunicato stampa, oggi è arrivato il provvedimento di espulsione.

Ora sarà interessante vedere gli sviluppi della vicenda, anche se appaiono segnate. Andrea Mura entrerà quasi certamente nel Gruppo Misto e continuerà la sua esperienza da deputato.

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Sabrina Licheri, 47 anni, candidata del Movimento 5 Stelle, è il nuovo sindaco di Assemini. Al termine dello scrutinio ha ottenuto 5.482 voti, il 59,19% dei voti, contro i 3.780 voti, il 40,81% di Antonio Scano, 48 anni, candidato della coalizione di centrodestra. Sabrina Licheri succede a Mario Puddu, il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, che ha deciso di non ricandidarsi e pare intenzionato a tentare la scalata alla Regione (è accreditato come probabile candidato alla presidenza per il movimento pentastellato).

Al primo turno, il 10 giugno, Sabrina Licheri aveva ottenuto 4.983 voti, il 44,75%, contro i 3.962, il 35,58% di Antonio Scano.

Sabrina Licheri sarà sostenuta da una maggioranza monocolore Movimento 5 Stelle di 15 consiglieri.

La minoranza conterà su 9 consiglieri, così distribuiti.

Candidati a sindaco eletti consiglieri:

Antonio Scano

Francesco Lecis

Francesco Consalvo.

“Lista civica Proposta civica” 2 consiglieri

Lega – PSd’Az 2 consiglieri

Forza Italia 1 consigliere

Fratelli d’Italia 1 consigliere.

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Anche ad Assemini, come a Iglesias, il nuovo sindaco scaturirà dal ballottaggio che si terrà domenica 24 giugno tra Sabrina Licheri, candidata del Movimento 5 Stelle (che, ricordiamo, ha guidato il comune negli ultimi cinque anni con il sindaco Mario Puddu, coordinatore regionale del Movimento), ed Antonio Scano, candidato della coalizione di centrodestra. Sabrina Licheri ha ottenuto 4.983 voti, il 44,75%, contro i 3.962 voti, il 35,58% di Antonio Scano.

Molto negativo il risultato del Partito democratico che con Francesco Lecis s’è fermato a 945 voti, l’8,48%; al quarto posto Francesco Consalvo dei Democratici Progressisti con 716 voti, il 6,43%; al quinto posto Irene Piras, della lista Liberi e Uguali – Alternativa libera, con 528 voti, il 4,77%.

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Ieri sera, intorno alle 20.15, a Villanovafranca, tre malviventi hanno rapinato tre persone anziane, un uomo e le due sorelle, rispettivamente di 84, 89 e 95 anni, all’interno della loro abitazione. Dopo aver immobilizzato l’uomo ed averlo legato, i tre malviventi hanno scaraventato a terra la sorella 89enne, facendole perdere i sensi e procurandole una ferita lacero contusa alla testa, non accorgendosi della presenza della terza sorella 95enne che, in quel momento, dormiva nella sua stanza al piano superiore. Dopo aver frugato in alcuni cassetti, i tre malviventi sono fuggiti, dopo aver sottratto dal portafogli dell’uomo la somma di 300 euro. Quest’ultimo, dopo essersi liberato, ha dato l’allarme chiamando il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Barumini, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sanluri, per i rilievi tecnici del caso.

L’anziana 89enne, rimasta ferita, è stata immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino in codice giallo, non in pericolo di vita, dove i sanitari del Pronto Soccorso le hanno riscontrato un trauma cranico con contusione al cuoio capelluto ed una sospetta frattura alla prima e alla seconda costola destra. E’ stata trattenuta in osservazione nel reparto di Chirurgia generale.

Sono in corso le indagini dei militari della Compagnia di Sanluri, tese ad individuare i responsabili.

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Il Movimento 5 Stelle, a Iglesias, scende in campo per le Amministrative del 10 giugno. Questa mattina, in una saletta del Centro Culturale di via Cattaneo, il movimento pentastellato ha presentato il suo giovane candidato sindaco, Federico Garau, 26 anni, studente della Facoltà di Economia dell’Università di Cagliari ed una prima parte della lista dei candidati alla carica di consigliere comunale. La lista completa verrà ufficializzata nei prossimi giorni.

Ottenuta la tanto attesa certificazione dai vertici del movimento, il gruppo di attivisti di Iglesias, guidato dall’avvocato Carla Cuccu, dunque, fa il suo esordio ufficiale sulla scena politico-amministrativa cittadina, dopo la mancata partecipazione alla competizione elettorale di cinque anni fa. Carla Cuccu ha aperto i lavori ed ha presentato Federico Garau che, visibilmente emozionato, ha esposto i punti principali del programma con il quale il gruppo si propone per guidare il comune di Iglesias nei prossimi cinque anni, in totale discontinuità con le gestioni del passato più o meno recente.

Tra i presenti, la deputata Emanuela Corda ed il sindaco di Assemini nonché coordinatore regionale del movimento, Mario Puddu, papabile per la candidatura alla carica di governatore alle Regionali 2019.

Alleghiamo un ricco album fotografico e uno stralcio degli interventi di Carla Cuccu e Federico Garau.

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Il candidato premier del Movimento 5 Stelle ha aperto la campagna elettorale a Cagliari, Carbonia e Nuoro. Nella città mineraria è arrivato a mezzogiorno, dove al Palazzetto dello Sport c’erano ad aspettarlo oltre mille persone, con i candidati nei collegi plurinominali e uninominali della Camera e del Senato, alcuni parlamentari uscenti, il sindaco Paola Massidda, la Giunta ed i consiglieri pentastellati che da un anno e mezzo amministrano il comune di Carbonia

A presentare Luigi Di Maio è stato Mario Puddu, sindaco di Assemini, coordinatore del Movimento 5 Stelle in Sardegna, che prima di dargli la parola, ha dato l’opportunità di presentarsi a tre dei candidati del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni Politiche: Pino Cabras, candidato nel collegio uninominale della Camera nel collegio di Carbonia; Gianni Marilotti, candidato nel collegio uninominale di Cagliari e Carbonia al Senato; e, infine, Andrea Mura, candidato nel collegio uninominale di Cagliari per la Camera. Poi un breve saluto del sindaco Paola Massidda, quindi l’intervento dell’attesissimo Luigi Di Maio.

Il candidato premier ha rilanciato le proposte del Movimento 5 Stelle per il governo del Paese, che passano attraverso un drastico taglio ai costi della politica, il sostegno alla nascita di nuove imprese con le quali si potrebbe frenare la fuga dei nostri migliori giovani all’estero (e far rientrare quelli che se ne sono andati negli ultimi anni), ed il reddito di cittadinanza, strumento indispensabile per restituire dignità a milioni di italiani.

Luigi Di Maio ha chiesto fiducia, quella fiducia che – ha detto -, il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di meritare nei cinque anni della legislatura appena conclusa; fiducia che, viceversa, non può chiedere ancora una volta – ha aggiunto – chi, negli ultimi vent’anni, non ha mantenuto gli impegni assunti con gli italiani.

Non sono mancate le frecciate ai principali avversari, centrosinistra e centrodestra, che accusano il Movimento 5 Stelle di avere nelle sue liste candidati impresentabili, mentre sono loro – ha rilanciato – ad aver candidato personaggi che hanno problemi con la giustizia (ed ha letto da un tablet una serie di nomi, prima quelli del centrosinistra, poi quelli del centrodestra).

Luigi Di Maio non ha fatto alcun riferimento alle problematiche del polo industriale di Portovesme, né alla zona franca. Né ha spiegato come sia arrivato alla scelta dei candidati nei collegi uninominali che ha visto escluso il Sulcis Iglesiente.

Concluso il suo intervento, Luigi Di Maio è stato circondato da un centinaio di sostenitori ed ha poi lasciato il Palazzetto dello sport e Carbonia, per proseguire il suo tour in Sardegna che in serata lo ha visto impegnato a Nuoro.