6 August, 2026
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Santadi in festa per la 58ª edizione del Matrimonio Mauritano. Ad unirsi in matrimonio, secondo il tradizionale rito, sono stati Federica Pinna, 31enne di Teulada, e Federico Acca, 42enne di Santadi. Fidanzati da otto anni, in presenza del figlio.

La giornata è iniziata alle 7.00 al Museo Etnografico “Sa Domu Antiga”, in via Mazzini, con la vestizione della sposa e della famiglia, e alla Casa Museo Sa Domu ‘e Paxi, in via Umberto I, con la vestizione dello sposo e della famiglia. Gli sposi si sono in contrati alle 8.30 al Museo Etnografico Sa Domu Antiga in via Mazzini ed è quindi partito dall’Istituto Agrario di via Cagliari il corteo nuziale, presentato da Emanuele Garau, che ha visto la partecipazione di gruppi folk, traccas, launeddas e cavalieri, diversi sindaci dei Comuni del territorio, dei comandanti del 1° Reggimento Corazzato e del 3° Reggimento Bersaglieri di Teulada e degli sposi con le loro famiglie, che da via Cagliari si è sviluppato per le strade del centro del paese, fino alla piazza Marconi, dove si è svolto il rito religioso, preceduto da un incontro degli sposi con il sindaco di Santadi Massimo Impera e i sindaci di Teulada Angelo Milia, di Nuxis Romeo Ghilleri e di Villaperuccio Marcellino Piras.

Al termine della celebrazione eucaristica con parti in lingua sarda presieduta da padre Gianluca D’Achille OFM Cap, direttore della rivista “Voce Serafica della Sardegna”, concelebrata da don Fulvio Sanna, e animata dal coro polifonico Canto De Jara di Gesturi, sempre carica di emozioni sia per gli sposi, sia per i parenti e tutti i presenti, il rito de “Sa Gratzia”.

In serata, dalle 20.00, in Piazza Marconi, fronte Chiesa, si è tenuto“Su cumbidu”, l’invito degli sposi alla popolazione, con la torta nuziale, i dolci tipici degli sposi e bibite. Alle 21.30, i balli e i canti della tradizione, con la partecipazione dei gruppi folk e lo spettacolo “Tempus de Ballu – sonos e can tos de Sardigna”, presentato da Emanuele Garau.

Giampaolo Cirronis

E’ stato celebrato ieri il Decennale dell’apertura al pubblico di Pani Loriga. Un’occasione speciale per ripercorrere insieme le tappe del percorso finora svolto, che rappresenta solo l’inizio del progetto di ricerca e valorizzazione tutt’ora in atto.
Un bel confronto tra il sindaco Massimo Impera e i sindaci che lo hanno preceduto ha evidenziato l’importanza del sito per il comparto turistico e culturale e il suo ruolo attivo nella promozione delle altre risorse del territorio, con cui dialoga costantemente.
Giovanna Pietra, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari, direttrice dello scavo sull’Acropoli di Pani Loriga, ha lanciato le sfide future: ampliare l’accessibilità al sito, sia culturale, acquisendo e diffondendo nuova conoscenza, sia fisica, strutturando l’area per nuove forme di accoglienza, obiettivo pienamente condiviso dall’Assessora alla Cultura Veronica Impera.
Massimo Botto, direttore degli scavi della Pani Loriga – Missione Archeologica – ISPC CNR Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, attivi da oltre 20 anni sul colle, ha ricordato i tanti risultati della ricerca il suo fondamentale contributo alla ricostruzione della storia antica del Sulcis. Ancora, l’intervento di Daniele Caddeo (Legacoop Sardegna) ha precisato l’importanza della cooperazione come valore aggiunto nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Infine, abbiamo ripercorso insieme le tappe della costruzione di un’offerta culturale sempre più strutturata e diversificata, capace di accogliere pubblici differenti e di promuovere il sito in modo integrato con le altre risorse del territorio, anche su scala sovralocale.
La celebrazione si è conclusa all’insegna della convivialità, tra buon cibo col buffet curato da Bisteccheria risto-bar La Fortezza, gli eccellenti vini offerti dalla Cantina Santadi e la straordinaria musica di Alberto Balia e Massimo Perra, sotto il cielo stellato di Pani Loriga in questa bella serata di mezza estate.
Il comune di Santadi ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla celebrazione del Decennale dell’apertura al pubblico dell’Area Archeologica di Pani Loriga.
Un ringraziamento è rivolto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, al CNR – ISPC, alla cooperativa Sèmata e al Sistema Museale di Santadi, per il contributo costante nella tutela, nella ricerca e nella divulgazione del patrimonio archeologico del colle.
In continuità con il lavoro svolto, vi è la volontà dell’Amministrazione comunale di proseguire e consolidare il percorso di valorizzazione di Pani Loriga, sostenendo le azioni che favoriscono una sempre più ampia integrazione con le altre risorse del territorio.

La sala conferenze della Cantina Santadi ieri ha ospitato l’incontro “Generare Territorio” organizzato dal Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, per raccontare Storie, Risultati e Alleanze su dieci anni di sviluppo locale nel Sud Ovest della Sardegna.

I lavori, dopo i saluti istituzionali del presidente del Gal Luciano Cristoforo Piras, del presidente della Cantina Santadi Elvio Curreli, del sindaco di Santadi Massimo Impera e dell’assessora regionale della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, sono stati suddivisi in tre tavoli di approfondimento, coordinati dalla direttrice del Gal Nicoletta Piras e da Serenella Paci, consigliera delegata di Poliste Società Benefit.

Nel primo, su qualità della vita, dell’accoglienza e dell’esperienza di fruizione consapevole del territorio, sono state presentate le voci dei beneficiari dei contributi del Gal con video e testimonianze, con il confronto tra istituzioni, enti e partner su risultati, prospettive e sfide future; nel secondo, su sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali, altre voci dei beneficiari, ancora con un confronto tra istituzioni, enti e partner su risultati, prospettive e sfide future; nel terzo, su Governance e Partnership, sempre con voci dei beneficiari e un confronto tra istituzioni, enti e partner su risultati, prospettive e sfide future, presente l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus che ha partecipato anche al confronto conclusivo con il presidente del Gal Luciano Cristoforo Piras e il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini.

La giornata si è conclusa con un pranzo a base di prodotti enogastronomici delle aziende locali.

 

I sindaci e i consigli comunali eletti nei 6 Comuni della Provincia del Sulcis Iglesiente nelle Amministrative di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.

Santadi

Sindaco: Massimo Impera.

Consiglio comunale.

Maggioranza (8 seggi): Elisena Anedda, Veronica Impera, Mauro Pia, Matteo Peddis, Claudio Pirosu, Gioele Aramini, Monica Aru, Pierluigi Aresu.

Minoranza (4 seggi): Simona Garau, Federico Acca, Cristian Pilloni, Gianluca Nonnis.

Villamassargia

Sindaca: Debora Porrà.

Consiglio comunale.

Maggioranza (8 seggi): Stefano Osanna, Marco Mandis, Sara Cambula, Maria Francesca Pisano, Nicola Mancosu, Roberto Piras, Arianna Porcu, Sabrina Vacca.

Minoranza (4 seggi): Francesco Mameli, Fabio Secci, Roberta Perra, Elisa Bernardini.

Giba

Sindaco: Andrea Pisanu.

Consiglio comunale.

Maggioranza (8 seggi): Emanuele Pistis, Alberto Pittoni, Francesco Uccheddu, Maria Dolores Piroddi, Francesco Marongiu, Cristian Loi, Nicola Demontis, Roberto Pireddu.

Minoranza (4 seggi): Stefania Portas, Elisabetta Cosa, Claudio Fai, Matteo Contini.

Piscinas

Sindaco: Giacomo Bachis.

Consiglio comunale.

Maggioranza (7 seggi): Camilla Concas, Orsolina Atzori, Pierluigi Muscas, Martino Matteu, Katia Matteu, Edoardo Atzori, Melania Floris.

Minoranza (3 seggi): Gian Luca Trastus, Fabrizio Pintus, Federica Palmas.

Tratalias

Sindaco: Emanuele Pes.

Consiglio comunale.

Maggioranza (10 seggi): Marco Antonio Piras, Fabrizio Pes, Michelangelo Pirosu, Claudia Carboni, Viviana Murgia, Mauro Antonio Cuccu, Carlotta Uccheddu, Roberta Pisà, Patrizia Cani, Stefania Piredda.

Musei

Sindaco: Sasha Sais

Consiglio comunale.

Maggioranza (12 seggi): Marco Todde, Silvio Usai, Germano Pireddu, Alessandra Murru, Giulia Manca, Miriam Anna Chiara Pinna, Riccardo Franzina, Severino Francesco Pinna, Eleonora Bernardini, Nicola Accocci, Michele Floris, Massimiliano Congiu.

Giampaolo Cirronis

 

Massimo Impera, candidato della lista “Viviamo Santadi”, è stato confermato sindaco di Santadi con 1.187 voti (59,32%). La sua lista ha eletto 8 consiglieri:

Elisena Anedda 190 preferenze

Veronica Impera 143

Mauro Pia 101

Matteo Peddis 82

Claudio Pirosu 77

Gioele Aramini 72

Monica Ariu 70

Pierluigi Aresu 63

Candidati consiglieri non eletti: Davide Sundas 51, Sergio Balia 38, Federico Del Rio Uccheddu 35, Erica Corona 29.

Simona Garau, candidata sindaca della lista “Progetto Santadi” ha ottenuto 814 voti (40,68%) e con la candidata sindaca con eletta, ha eletto altri 3 consiglieri:

Federico Acca 217 preferenze

Cristian Pilloni 150

Gianluca Nonnis 86

Candidati consiglieri non eletti: Nicolò Pirosu 69, Nicola Peddis 51, Antonello Atzeni 34, Luisella Etzi Carboni 34, Luigi Caddeo noto Gigi 26, Silvia Aresu 21, Loredana Pinna 17.

 

 

Emanuele Pes (lista “Tratalias Unita”) e Sasha Sais (lista “Musei Protagonista”), unici candidati, sono stati confermati sindaci di Tratalias e Musei. Alle 23.00 di ieri nei due Comuni del Sulcis Iglesiente aveva votato rispettivamente il 54,49% e il 64,67% degli aventi diritto, molto al di là della soglia minima del 40% prevista dalla legge per rendere valida la consultazione elettorale. Entrambi risultavano già eletti alla rilevazione delle 19.00, quando a Tratalias aveva votato il 40,96% degli aventi diritto, a Musei il 48,19% degli aventi diritto.

A Tratalias la percentuale è in calo rispetto alle precedenti elezioni, quando alle 23.00 della domenica aveva votato il 58,61% degli aventi diritto. Percentuale invece in crescita a Musei, dove nel 2020 aveva votato il 61,48% degli aventi diritto.

Oggi in tutti i Comuni interessati, sei nella provincia del Sulcis Iglesiente, si vota fino alle 15.00.

A Giba alle 23.00 di ieri aveva votato il 52,76% degli aventi diritto (52,99% nel 2020), a Piscinas il 54,11% (49,29% nel 2020), a Santadi il 50,4% (44,77% nel 2020), a Villamassargia il 57,13% (48,68% nel 2020).

In questi quattro Comuni le liste in campi sono due: a Giba, “Giba e Villarios uniti” (candidato a sindaco Andrea Pisanu) e “Giba e Villarios 2.0” (candidata a sindaca Stefania Portas); a Piscinas, “Per Piscinas” (candidato a sindaco Giacomo Bachis) e “Per continuare a crescere” (candidato a sindaco Gian Luca Trastus); a Santadi, “Viviamo Santadi” (candidato a sindaco Massimo Impera) e “Progetto Santadi” (candidata a sindaca Simona Garau); a Villamassargia, “Villamassargia Futura” (candidato a sindaco Francesco Mameli) e “Il paese che vorrei” (candidata a sindaca Debora Porrà).

Giampaolo Cirronis

 

Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 11.00, presso l’Istituto Comprensivo Santadi Narcao, si terrà la cerimonia di intitolazione della sala teatro della Scuola Secondaria di I grado di Santadi a Maria Arcangela Turturo, vittima di femminicidio uccisa dal marito a Gravina di Puglia il 6 ottobre 2024. L’iniziativa nasce all’interno del percorso Orme d’ombra, il cammino rituale e collettivo ideato dall’artivista viandante Rosalba Castelli e promosso da Artemixia Aps Ets che, nel 2025, ha attraversato la Sardegna per onorare la memoria delle donne vittime di violenza maschile e costruire percorsi di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità.

Nel corso del cammino, i nastri deposti dalla viandante sono diventati molto più di un gesto simbolico. Ognuno di loro custodisce una storia, un nome, una presenza che continua ad attraversare luoghi, comunità e persone anche dopo il passaggio del cammino. Ad oggi, il percorso ha generato 115 presenze commemorate. Tra queste ci sono donne vittime di femminicidio, persone uccise dalla violenza di genere e nomi recuperati dagli archivi della memoria, come quelli delle 11 cernitrici morte il 4 maggio 1871 nella laveria della miniera di Montevecchio: le loro vite erano rimaste chiuse dentro le responsabilità e i silenzi delle società estrattive minerarie.

Con il tempo, la mappa di “Orme d’ombra” ha smesso di essere soltanto geografica. È diventata una trama civile e umana costruita attraverso scuole, municipi, torri, sentieri, siti archeologici, alberi, piazze, istituti, luoghi di memoria e luoghi quotidiani. Una vera geografia civile della memoria. Il 9 dicembre 2025, durante l’incontro con l’artivista viandante Rosalba Castelli e con il progetto Orme d’ombra, studenti e studentesse dell’Istituto Comprensivo Santadi Narcao accolsero all’interno del teatro scolastico di Santadi un nastro bianco ricamato a filo rosso con il nome di Maria Arcangela Turturo. Quel nastro, realizzato da una detenuta della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino nell’ambito del laboratorio “Ricamare il ricordo”, è diventato il punto di partenza di un processo collettivo di memoria, relazione, ascolto e responsabilità.

Da quell’incontro è nata una scelta condivisa. Tra i nastri deposti durante il cammino di Orme d’ombra, la comunità scolastica di Santadi ha sentito che proprio quel nome “chiedeva di restare”. Da lì è nata la volontà di custodire la memoria di Maria Arcangela Turturo dentro un luogo di crescita, incontro e formazione, trasformando il teatro della scuola in uno spazio che continui a interrogare le nuove generazioni sul valore del rispetto, della dignità e della libertà.

La targa commemorativa riporterà le parole: «In memoria di Maria Arcangela Turturo, nel segno delle Orme d’ombra, perché il suo nome resti tra i passi di chi continua il cammino. La comunità scolastica di Santadi ne custodisce la memoria e rinnova il proprio impegno contro ogni forma di violenza». Un segnalibro sarà consegnato a tutti gli studenti e conterrà la frase: «Il silenzio protegge la violenza. La memoria costruisce futuro».

Alla cerimonia saranno presenti le figlie Antonella e Concetta Lacarpia, la sorella Angela Turturo, il sindaco di Santadi, Massimo Impera, il dirigente scolastico Paolo MeloniRosalba Castelli, la psicologa e psicoterapeuta Cristina Satta, che come psicologa scolastica ha promosso l’iniziativa insieme alla comunità scolastica, oltre alla scolaresca e al personale dell’istituto.

Le parole delle figlie di Maria Arcangela raccontano il significato profondo di questo gesto: «Gentilissimi, vi ringraziamo di cuore. È stato davvero inaspettato e commovente averci contattate. Sapere che dalla Sardegna vogliate onorare la memoria di nostra madre, ci emoziona profondamente. Non ci sono parole per descrivere quanto sia stato emozionante sapere che esiste un luogo nel mondo dove la nostra mamma ha ancora voce e onore. La Sardegna. Ci sembra quasi un sogno vivere questa realtà e sapere che così tante persone abbiano voluto renderci partecipi di questo momento indimenticabile».

«La decisione di dedicare il teatro alla memoria di Maria Arcangela Turturo nasce da una volontà profonda e da una sensibilità che da sempre accompagna il mio lavoro umano e professionale sul tema della violenza sulle donne», sottolinea Cristina Satta -. In questi anni, all’interno dell’Istituto di Santadi, abbiamo cercato di costruire percorsi di riflessione, ascolto e prevenzione rivolti agli studenti, convinti che la scuola abbia il dovere di educare al rispetto, alle relazioni sane e alla consapevolezza emotiva. L’incontro con il progetto Orme d’ombra, guidato da Rosalba Castelli, ha rappresentato un momento particolarmente significativo. Quel cammino fatto di memoria, passi e nastri rossi ha dato ancora più forza e significato al lavoro svolto in questi anni sul tema della violenza di genere, diventandone una cornice simbolica e profondamente umana. Nel racconto di quei passi ho sentito che anche la storia di Maria Arcangela chiedeva di essere accolta, nominata, custodita. Dedicare il teatro della scuola alla sua memoria significa trasformare un luogo di incontro e di crescita in uno spazio che insegni ogni giorno il valore della dignità, dell’ascolto e della libertà. Significa trasformare il dolore in memoria collettiva e assumersi, come comunità educante, la responsabilità di non voltarsi dall’altra parte. Significa dire ai giovani che la violenza non è mai un fatto privato e che il cambiamento culturale passa anche attraverso i luoghi della scuola.»

«Ciò che sta accadendo a Santadi è forse una delle cose più profonde che Orme d’ombra desiderava diventare: una connessione tra persone che scelgono di prendere un filo e portarlo avanticommenta Rosalba Castelli, artivista viandante e ideatrice di Orme d’ombra -. Ogni nastro deposto durante il cammino, custodisce una storia. Oltre cento nomi hanno attraversato la Sardegna insieme a noi, e ognuna di quelle donne era presente nei nostri passi, nelle nostre parole e nelle nostre intenzioni. Presenti nell’assenza. Il fatto che proprio il nome di Maria Arcangela Turturo sia rimasto così profondamente legato alla scuola di Santadi, nasce da un sentire autentico della comunità scolastica, da una scelta e da una volontà condivisa di custodirne la memoria. I passi compiuti in Sardegna hanno così toccato tutta l’Italia. In questo caso la Puglia. Perché Maria Arcangela non è rimasta confinata dentro la cronaca della sua morte, ma è entrata in una narrazione più grande, fatta di relazioni, ascolto e responsabilità collettiva. Troppo spesso delle donne vittime di femminicidio rimangono poche righe, il racconto sommario della violenza subita o del gesto compiuto dal femminicida. Qui invece accade qualcosa di diverso: si torna a parlare della vita che c’era. Di una donna amata, delle figlie che continuano a custodirne la voce, delle persone che hanno scelto di non dimenticare. Sapere che tutto questo avviene dentro una scuola e dentro un teatro, rende questo gesto ancora più potente. Perché significa affidare la memoria ai luoghi della cultura, della crescita e della possibilità di cambiamento. Tornare in Sardegna e poter abbracciare le figlie di Maria Arcangela rappresenta per me qualcosa di profondamente umano e indelebile. È il segno che quei passi hanno davvero costruito legami capaci di attraversare luoghi, assenze e vite.»

Questa mattina, a Santadi, è stata inaugurata la prima edizione di “Sboccia un Fiore nel Sulcis”, il progetto dell’Unione dei Comuni del Sulcis, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, che mette in rete Santadi, Nuxis, Tratalias, Villaperuccio e Perdaxius. Erano presenti al taglio del nastro, con i sindaci di Giba Andrea Pisanu (presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis), di Santa’Anna Arresi Paolo Luigi Dessì, di Tratalias Emanuele Pes, di Perdaxius Gianluigi Loru (vicepresidente della Provincia del Sulcis Iglesiente), di Santasi Massimo Impera, di Nuxis Romeo Ghilleri e di Villaperuccio Marcellino Piras, l’assessora regionale della Pubblica istruzione e Cultura Ilaria Portas, il deputato Salvatore Deidda, il consigliere regionale Gianluigi Rubiu e il responsabile dell’Area tecnica del comune di Santadi Alessandro Carta.

Si tratta di un percorso condiviso che punta a valorizzare eventi, tradizioni e identità del Sulcis interno, realizzato con la collaborazione delle Pro Loco del territorio e il lavoro delle strutture comunali.
L’evento, da oggi al 23 maggio, vedrà i cinque Comuni del Sulcis protagonisti di iniziative dedicate alla scoperta delle ricchezze turistiche, culturali e identitarie del Sulcis, valorizzando tradizioni, paesaggi e comunità.
Questo il programma completo delle cinque tappe del progetto:
• Domenica 19 aprile – Santadi, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Marconi.
• Sabato 25 aprile – Tratalias, dalle ore 10.00 alle 20.00, Borgo Medievale.
• Domenica 3 maggio – Villaperuccio, dalle ore 10.00 alle 20.00, Necropoli di Montessu.
• Domenica 10 maggio – Nuxis, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Franco Murru.
• Sabato 23 maggio – Perdaxius, dalle ore 10.00 alle 20.00, località San Leonardo.