22 March, 2026
HomePosts Tagged "Maurizio Floris"

Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

ì
In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia torna al successo dopo quattro sconfitte consecutive e sale al quint’ultimo posto. La squadra di Graziano Mannu, scesa in campo priva degli squalificati Tomas Pavone ed Hernan Zazas, ha capitalizzato il primo goal di Lorenzo Basciu dopo il ritorno in maglia biancoblù (due anni fa, da fuoriquota, mise a segno con il Carbonia 12 goal), spezzando l’equilibrio di una partita che si presentava assai complicata, snodo fondamentale in un confronto diretto nel cammino verso la salvezza diretta.

Il Carbonia ha iniziato la partita con il vento alle spalle ma è stata la formazione gallurese a mostrarsi più vivace in avvio, in particolare con Lucas Siamparelli. Con il passare dei minuti il Carbonia è cresciuto ed è andato vicinissimo al goal del vantaggio, con una conclusione di Lorenzo Melis neutralizzata con un gran balzo del 18enne portiere del Santa Teresa Stephan Tedde, un diagonale di Andrea Mastino spentosi a pochi centimetri dal palo di sinistra della porta gallurese, poi con Leonardo Boi. Il pallone probabilmente è stato deviato leggermente dal difensore Moussa ma l’arbitro non è intervenuto e gli stessi calciatori del Carbonia non hanno  chiesto il calcio d’angolo.

Al ritorno in campo dopo il riposo, Andrea Mastino s’è opposto con il corpo ad una conclusione di Lucas Siamparelli e sul rovesciamento di fornte il Carbonia ha sbloccato il risultato, al 4′: Lorenzo Basciu ha ricevuto il pallone in area circondato da quattro difensori, cadendo è riuscito a colpire il pallone con un sinistro non forte ma preciso, parabola che ha sorpreso l’intera difesa del Santa Teresa, portiere compreso, che ha osservato immobile il pallone destinato beffardamente alle sue spalle, vicinissimo al palo di destra. Il goal ha scatenato l’entusiasmo in casa biancoblù, quasi una liberazione (nelle ultime quattro partite, tutte perse, il Carbonia aveva realizzato un solo goal, a Buddusò, non segnava in casa dal 4 gennaio, 1 a 1 con il Tortolì).

Il Santa Teresa ha tentato una reazione, il Carbonia ha rischiato al 68′, salvato da un grande intervento di Maurizio Floris e nel finale ha difeso ad oltranza il vantaggio acquisito, senza concedere grandi occasioni al Santa Teresa, in campo tra il 58′ e il 75′ con cinque cambi decisi dal tecnico Fabio Levacovich. Al 76′ Graziano Mannu ha fatto esordire Leonardo Brisciani al posto di un esausto Lorenzo Basciu e nel recupero è stato costretto a sostituire Andrea Porcheddu, vittima di una botta in pieno viso e sanguinante dal naso (per tutta la partito è stato sottoposto a una marcatura “ruvida” dai difensori galluresi), con Mathias Massoni e al triplice fischio finale è esplosa la gioia in casa biancoblù, per una vittoria che rilancia la corsa salvezza. Domenica prossima il Carbonia giocherà ancora in casa, contro il Lanusei.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Ponzo, Hundt, Gurzeni, Boi, Barrenechea, Basciu (76′ Brisciani), Porcheddu (90′ Massoni), Melis. A disposozione: Saiu, Serra, Ferralasco, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu.

Santa Teresa Gallura: Tedde, Dias, Moussa, Mennelli, Edosomwan, Djedje (58′ Gavagni), Ziani (65′ Alluttu), De Oliveria (69′ Nunes Correia), Saiu (75′ Laurent), Siamparelli, Svarupos (65′ Carlander). A disposizione: Canu. Allenatore: Fabio Levacovich.

Arbitro: Andrea Sambuchi  di Tivoli.

Assistenti di linea: Samuel Fronteddu di Nuoro e Francesco Carta di Oristano.

Reti: 49′ Basciu (C).

Ammoniti: Boi (C), Moussa (ST), Gavagni (ST).

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

Il Tempio è tornato al successo dopo un periodo poco brillante vissuto sia in campionato sia in Coppa Italia (persa in finale ai calci di rigore con l’Iglesias), violando il “Carlo Zoboli” con un punteggio netto, 3 a 0, al termine di una partita dai due volti. Equilibrata in avvio, con un’occasione per parte, dominata dal Carbonia negli finale del primo tempo con quattro occasioni da goal clamorosamente sciupate, decisa dal Tempio in avvio di ripresa con una doppietta di Joaquin Castagnares e chiusa con il terzo goal di Stefan Dimitrijevic nel recupero.

La terza sconfitta consecutiva, seconda casalinga, ha fatto scivolare il Carbonia in zona playout, mentre con i tre punti il Tempio è risalito in classifica a tre lunghezze dalla vetta, anche se sempre al quinto posto.

Graziano Mannu ha potuto contare sull’intero organico a disposizione e ha inserito Thomas Serra (classe 2008) secondo fuoriquota nel reparto avanzato. Giuseppe Cantara ha dovuto fare a meno dell’ex Adam Idrissi tra i pali e del centravanti Bruno Mauricio Lemiechevsky. In avvio, su un manto erboso in eccellenti condizioni dopo la pioggia caduta quasi ininterrottamente nelle ultime settimane, è stato il Tempio a tenere maggiormente l’iniziativa ma è stato il Carbonia a costruire la prima occasione al 12′: calcio di punizione di Andrea Porcheddu, assist di testa di Ayrton Hundt per l’accorrente Thomas Serra che ha calciato a botta sicura, Alessio Inzaina è rimasto immobile a vedere il pallone terminare sul fondo a fil di palo.

Scampato il pericolo, il Tempio s’è fatto vivo dalle parti di Maurizio Floris al 17′: taglio in verticale al centro, Fabio Mastino è sembrato in anticipo ma è scivolato, ne ha approfittato Andrea Sanna che si è liberato sulla destra e ha impegnato con un diagonale Maurizio Floris.

Fase centrale del tempo priva di emozioni, fino al 32′, quando Joaquin Castagnares ha chiamato in causa Maurizio Floris, in una deviazione in tuffo, con intervento di Ayrton Hundt per spazzare il pallone lontano dall’area.

A questo punto s’è svegliato il Carbonia che ha assunto l’iniziativa e in 1o minuti ha messo alle corde la difesa del Tempio, andando vicinissimo al goal in quattro occasioni. 36′: passaggio filtrante in verticale di Andrea Porcheddu per Fabio Mastino, fuga solitaria, passaggio in area, conclusione di Tomas Pavone, respinta di Alessio Inzaina, secondo tentativo dell’attaccante argentino e nuova risposta di Alessio Inzaina, il pallone è passato avvicinandosi alla linea di porta fino al salvataggio di Jacopo Malesa; 41′: gran sinistro centrale dai 25 metri di Fabricio Ponzo, Alessio Inzaina non ha bloccato, il pallone è terminato sul palo ed è rimasto in campo, consentendo alla difesa gallurese di salvarsi; 45′: Fabricio Ponzo per Tomas Pavone, delizioso assist centrale per Thomas Serra ritrovatosi solo davanti ad Alessio Inzaina ma il 18enne attaccante minerario non ha avuto la freddezza necessaria per scavalcare il portiere; 46′: Lorenzo Melis ha cercato la conclusione a giro dalla sinistra, la parabola è risultata ben disegnata ma Lorenzo Inzaina s’è esaltato volando per togliere il pallone da sotto la traversa e lo ha spedito in calcio d’angolo. Carbonia e Tempio sono andate al riposo sullo 0 a 0 con tanti rimpianti per il Carbonia, protagonista di un grandissimo finale del tempo e “orfano” di Giovanni Boi, uscito al 41′ per infortunio, sostituito dall’esordiente in stagione Giovanni Carboni.

Il Tempio è uscito dagli spogliatoi più concentrato e in due minuti, tra il 54′ e il 56′, ha assestato al Carbonia due colpi da ko. 54: inserimento di Jacopo Malesa sulla destra, pallone a centro area per Joaquin Castagnares che s’è infilato da Hernan Zazas e Ayrton Hundt, e indisturbato ha schiacciato il pallone di testa alle spalle di Maurizio Floris; 56′: Wellinton Caverzan (altro ex) si è inserito sulla destra, ha lasciato sul posto Andrea Mastino e Giovanni Carbonia, ha cercato di triplicare Fabricio Ponzo, il calciatore del Tempio  è terminato a terra senza aver subito fallo ma il pallone è arrivato sui piedi di Joaquin Castagnares che entro l’area piccola ha calciato senza problemi alle spalle di Maurizio Floris.

L’uno-due subito, sotto la pioggia battente, ha messo ko il Carbonia che non s’è ripreso. Graziano Mannu ha inserito Lorenzo Basciu e Lautaro Barrenechea per Lorenzo Melis e Andrea Mastino, ma il Tempio ha controllato il risultato senza rischiare e nel recupero ha messo a segno anche il terzo goal con Stefan Dimitrijevic, bravo a inserirsi sull’assist di Ivan Coradduzza e a superare Maurizio Floris uscitogli incontro.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea (57′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Serra (49′ Carboni Giovanni), Pavone, Porcheddu, Boi (41′ Gurzeni), Melis (57′ Basciu). A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Massoni, Brisciani. Allenatore: Graziano Mannu.

Tempio: Inzaina, Malesa, Montisci (82′ Solinas), Bringas, Sosa, Sanna, Pilleri (49′ Casu), Dimitrijevic, Castagnares (90′ Masia), Spano (70′ Coradduzza), Caverzan (59′ Gargiulo). A disposizione: Careddu, Linaldeddu, Carboni Luca, Zirolia. Allenatore: Giuseppe Cantara.

Arbitro: Mario Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Luca Casula di Carbonia e Mattia Cordeddu di Sassari.

Marcatori: 54′ e 56′ Castagnares (T), 93′ Dimitrijevic (T).

Ammoniti: Hundt (C), Carboni Giovanni (C).

Spettatori: 200.

Dopo le preoccupazioni della vigilia che hanno portato al divieto di accesso allo stadio ai tifosi del Tempio e al presidio degli ingressi da parte di Polizia e Carabinieri, tutto si è svolto regolarmente, prima, durante e al termine della partita.

Giampaolo Cirronis

Alla vigilia di Natale la grande vittoria per 2 a 0 con la capolista Ilvamaddalena, meno di un mese dopo la prima sconfitta casalinga con il Sant’Elena, ultimo in classifica, con l’identico risultati di 2 a 0. Il Carbonia di Graziano Mannu ha perso l’imbattibilità casalinga e la possibilità di mettere una grande ipoteca sulla salvezza, al termine di una partita giocata male, persa meritatamente. Non sono sufficienti a giustificare la brutta prestazione le assenze di Andrea Mastino (squalificato) e Adama Coulibaly (infortunato) e le precarie condizioni di Lautaro Barrenechea e Tomas Pavone.
Il Sant’Elena è arrivato a Carbonia consapevole di trovarsi obbligato a fare risultato per tenere accesa la fiammella di speranza di restare in corsa per la salvezza e ha dimostrato subito di essere fortemente motivato. Al 3′ ha sbloccato il risultato con Nicola Cogoni, pronto ad approfittare del torpore della difesa biancoblù su angolo battuto dall’ex Andrea Iesu, e a battere Maurizio Floris con un tocco in piena area piccola. L’arbitro ha indicato subito il centro del campo, Nicola Cogoni ha interpretato male il gesto e ha temuto l’annullamento del goal, poi ha capito e ha dato sfogo alla sua gioia.

Il Carbonia ha accusato il colpo ma non ha mostrato concreti segnali di reazione e al 10′ c’è voluto un grande intervento di Maurizio Floris per dire di no all’intramontabile Mauro Ragatzu (classe 1982), con una deviazione in calcio d’angolo.
5′ dopo il raddoppio, autore lo stesso Mauro Ragatzu, con un destro imparabile all’incrocio dei pali. 0 a 2 in 15 minuti, partenza shock per il Carbonia.
La squadra di Graziano Mannu ha cercato di entrare in partita e al 31′ ha sfiorato il goal con una conclusione di Lautaro Barrenechea che ha spedito il pallone sul palo esterno alla sinistra del 18enne Gabriele Sanna. E subito dopo il centrocampista argentino ha chiesto il campo, per il riacutizzarsi di un problema fisico che aveva messo in dubbio fino alla vigilia la sua presenza al fischio d’inizio. Al suo posto Thomas Serra (18 anni il prossimo 26 gennaio).
Nel finale del tempo, al 40′ e al 45′, il Sant’Elena ha avuto due favorevoli occasioni per chiudere la partita, in entrambe con l’ex Andrea Iesu che non ha trovato lo specchio della porta per questione di centimetri.
Nella ripresa il Carbonia ha provato a riaprire la partita ma ha trovato sulla sua strada per tre volte Gabriele Sanna, che ha negato il goal con altrettanti interventi acrobatici. La prima occasione al 48′ su conclusione di Fabricio Ponzo. Poco dopo Andrea Porcheddu, dolorante ad una caviglia dal finale del primo tempo, è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Thomas Massoni.
In piena emergenza, il Carbonia ci ha provato ancora al 71′ con un colpo di testa a botta sicura di Hernàn Zazas su assist di Fabio Mastino, neutralizzato con un gran balzo da Gabriele Sanna che ha firmato la sua terza prodezza all’85’ su Lorenzo Melis (ammonito, era diffidato, salterà la trasferta di Buddusò).
Nelle battute finali il Sant’Elena ha avuto due opportunità per rendere il risultato più “rotondo”, sciupando entrambe, prima con Alessio D’Agostino, poi con Ibrahima Thiam.
Dopo 4′ di recupero, il Sant’Elena ha festeggiato la meritata vittoria e i 3 punti che riaccendono le speranze di riaggancio al treno salvezza. Il Carbonia ha interrotto una serie positiva di tre giornate e cercherà di sfruttare la sosta del campionato per recuperare gli infortunati, perché è atteso da un calendario assai impegnativo.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Gurzeni, Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Barrenechea, Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni, Ferralasco. Allenatore: Graziano Mannu.
Sant’Elena: Sanna, Angiargia, Boi, Delogu, Cogoni, Paci, Ragatzu, Iesu (94′ Argiolas), Thiam, Minerba, D’Agostino (94′ Mura). A disposizione: Casula, Pitzalis, Coiana, Angius, Giancarli, Diouf, Sanna Cocco. All. Maurizio Rinino.
Arbitro: Francesco Di Rocco di Pescara.
Assistenti di linea: Francesco Carta e Marco Fara di Oristano.
Marcatori: 3′ Cogoni (SE), 15′ Ragatzu (SE).
Ammoniti: Ponzo (C), Melis (C), Cogoni (SE).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia festeggia il Natale con una grande vittoria sulla capolista Ilvamaddalena, 2 a 0, doppietta di Tomas Pavone. La squadra di Graziano Mannu ha giocato una pratica praticamente perfetta, imponendo il proprio gioco alla squadra di Sandro Acciaro, soffocandone con un’aggressività straordinaria in ogni zona del campo, ogni possibilità di reazione. Il risultato finale rispecchia l’andamento dell’incontro e, al di là di una grandissima parata di Maurizio Floris su conclusione di Ivan Ziroli, uno dei volti nuovi del ricco mercato autunnale dell’Ilvamaddalena, le migliori occasioni per realizzare altri goal le ha costruite il Carbonia.

Il Carbonia ha iniziato la partita con grande personalità e ha sbloccato il risultato al 12′: lancio di Lorenzo Melis per Tomas Pavone, il centravanti argentino si è inserito in area, ha saltato il portiere Thiago Verardi che gli è uscito incontro evitando il fallo da calcio di rigore, arrivato sul fondo è rientrato per costruirsi òo spazio per cercare a rete, Thiago Verardi ha tentato una secondo volta di fermarlo ma è stato saltato una secondo volta e, a quel punto, Tomas Pavone ha battuto a rete con successo vanificando l’estremo tentativo di opposizione di ben tre difensori. Carbonia avanti, per Tomas Pavone il settimo goal stagionale.

L’Ilvamaddalena ha cercato di reagire ma l’aggressività del Carbonia è apparsa un muro invalicabile e poco prima del riposo solo un disperato salvataggio di Alan Bert a un metro dalla linea di porta ha evitato il raddoppio biancoblù con Thiago Verardi scavalcato dal pallone su un calcio di punizione dalla lunga distanza.

In avvio di ripresa è stato ancora il Carbonia a creare due occasioni per raddoppiare al 52′ e al 58′ e poco dopo è arrivata la prima vera occasione per l’Ilvamaddalena che con una bella conclusione di Ivan Ziroli ha esaltato la reattività di Maurizio Floris, bravissimo ad opporsi con una parata prodigiosa.

Quando l’Ilvamaddalena ha pensato di poter riprendere in mano una partita che per circa un’ora l’aveva vista quasi impotente, il Carbonia al 69′ ha assestato il colpo del ko, ancora con Tomas Pavone, giunto all’ottavo goal in stagione, vicecapocannoniere ad un goal dal bomber dell’Iglesias, connazionale argentino e grande amico Nicolas Capellino. Fabio Mastino si è inserito sulla fascia destra (perfetta la sua partita in marcatura sul temuto Kaio Piassi, sostituito sa Sandro Acciaro al 61′ con un altro dei nuovi acquisti, Daniel Casazza), sul traversone ha cercato di colpire di testa Andrea Porcheddu, caduto a terra nello scontro con un difensore, il pallone ha proseguito la sua corsa, trovando all’appuntamento Tomas Pavone che, lasciato incredibilmente solo in piena area, non ha avuto alcuna difficoltà a depositare il pallone in rete da pochi passi.

A quel punto, con il Carbonia avanti 2 a 0, la partita, già “maschia” fin dall’inizio, è diventata ancora più nervosa e ne ha fatto le spese Andrea Porcheddu, costretto a lasciare il campo per una violenta botta al viso (il controllo medico ha poi accertato la frattura del setto nasale), costituito da Lautaro Maximiliano Barrenechea.

La partita non ha offerto altre emozioni, il Carbonia l’ha portata in porto senza difficoltà anche nei sei minuti di recupero concessi dall’ottimo arbitro Federico Isu (fischietto cagliaritano che dirige in serie D, eccezionalmente libero assegnato alla direzione di una delle partite più attese dell’ultima giornata del girone d’andata), nonostante qualche altra scaramuccia dopo il triplice fischio finale.

Il Carbonia festeggia la prestigiosa vittoria sulla capolista che conferma il suo ottavo posto in classifica al giro di boa del campionato, l’Ilvamaddalena resta in testa alla classifica ma festeggia il titolo di campoione d’inverno in condominio con l’Iglesias che ha pareggiato 2 a 2 a Villasimius e la Nuorese che ha battuto 3 a 0 il Sant’Elena.

Carbonia: Floris, Mastino Andrea, Mastino Fabio (72′ Chidichimo), Hundt, Zazas, Ponzo (85′ Massoni), Boi, Serra Thomas (64′ Gurzeni), Melis, Porcheddu (78′ Barrenechea), Pavone. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Carboni, Coulibaly. Allenatore Graziano Mannu.

Ilvamaddalena: Verardi, Maisto (73′ Reale), Ziroli (75′ Munua), Bert (61′ Mondino), Galvani, Esposito, Alvarez, Serra Nicola (61′ Lima), De Cenco, Attili, Piassi (61′ Casazza). A disposizione: Catena, Zaharia, Pulci, Animobono. Allenatore: Sandro Acciaro.

Arbitro: Federico Isu di Cagliari.

Assistenti di linea: Francesco Carta e Giuseppe Puddu di Oristano.

Marcatori: al 12′ e al 69′ Pavone (C).

Ammoniti: Floris (C), Mastino Andrea (C), Ponzo (C), Bert (I), Galvani (I),

Spettatori: 250.

Giampaolo Cirronis

Archiviata l’amarezza per la sconfitta di misura nel derby con l’Iglesias maturata nel finale di partita, il Carbonia non ha fallito il ritorno alla vittoria nello scontro con la Ferrini, con un convincente 2 a 0, un goal per tempo.
Finalmente con l’organico al completo, eccezion fatta per il giovane Riccardo Zonchello, infortunatosi nel finale del derby a Iglesias (frattura di un malleolo) e Rosario Gurzeni, Graziano Mannu ha schierato la difesa con Ayrton Hundt ed Hérnan Zazas centrali, i fratelli Fabio e Andrea Mastino esterni bassi, Fabricio Ponzo, Lorenzo Melis e Andrea Porcheddu in mezzo al campo, il 2008 Thomas Serra e Leonardo Boi esterni alti e Tomas Pavone attaccante centrale.
Prima del fischio iniziale è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Nicola Pietrangeli ed è stato consegnato un mazzo di fiori ai familiari del giovane tifoso Nicola Cosa, morto prematuramente.
E’ stato il Carbonia a cercare di fare la partita, con un prolungato possesso palla, ma le conclusioni a rete hanno tardato ad arrivare. Il Carbonia ha sbloccato il risultato al 34′: assist di Leonardo Boi per Andrea Porcheddu, il trequartista biancoblù ha resistito ad una carica e una volta arrivato in area ha “bucato” Alessandro Arrus con un tocco preciso a fil di palo. E’ il suo sesto goal in campionato, il settimo con quello messo a segno in Coppa Italia. La Ferrini ha cercato di reagire ma Maurizio Floris ha svolto solo lavoro di ordinaria amministrazione fino al riposo.
Al ritorno in campo la Ferrini ha assunto l’iniziativa alla ricerca del pareggio, il Carbonia si è abbassato e al 56′ la squadra di Nicola Manunza è andata vicina al goal del pareggio su azione da calcio d’angolo, Giuseppe Vitale ha colpito di testa da posizione centrale trovando Maurizio Floris ponto a dirgli di no.
Ci hanno provato anche Matteo Vinci e Pedro Mate, senza creare problemi a Maurizio Floris. Graziano Mannu ha inserito un altro 2008, Elia Tatti, al posto di Thomas Serra e il Carbonia riprende a macinare gioco. Il giovane portiere Sergio Celli (2008) subentrato ad Alessandro Arrus in avvio di ripresa, ha detto di no ad una concluzione a botta sicura di Lorenzo Melis e subito dopo è stato Hérnan Zazas a andare vicino al goal, negatogli da Edoardo Zedda.
Dentro Costantino Chidichimo al posto di Fabricio Ponzo a centrocampo, poi ha fatto il suo esordio Lautaro Maximiliano Barrenechea al posto di Andrea Porcheddu.
Il Carbonia ha controllato la situazione senza problemi e all’85’ ha chiuso i conti con il secondo goal, autore Tomas Pavone (sesto personale in stagione anche per lui), appena entrato in area.
Nei minuti di recupero ha fatto il suo esordio anche un altro giovanissimo, Raffaele Scano (2009) al posto di Leonardo Boi.
Il Carbonia festeggia vittoria e tre punti che lo portano a +6 sulla Ferrini, quart’ultima, quota playout.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea, Hundt, Zazas, Mastino Fabio, Ponzo, Pavone, Porcheddu, Boi, Serra, Melis. A disposizione: Saiu, Ollargiu, Carboni, Massoni, Coulibaly. Allenatore Graziano Mannu.
Ferrini: Arrus (46′ Celli), Zedda, Corda, Vitale, Boi, Simongini (65′ Joao Mate), Melis, Vinci, Piras, Corona, Arangino (90′ Serra). A disposizione: Manca, Rinino, Arisci, Matta, Lecca. Allenatore: Nicola Manunza.
Arbitro: Gabriele Mulas di Oristano.
Assistenti di linea: Simone Crobu e Mirko Pili di Oristano.
Marcatori: 34′ Porcheddu (C), 85′ Pavone (C).
Giampaolo Cirronis

Il derby è dell’Iglesias grazie ad una doppietta del centravanti brasiliano Joel Salvi Costa ma il Carbonia è uscito dal campo a testa alta, dopo aver rimontato un goal e sperato anche di poterlo vincere nel finale di partita.

Le due squadre si sono presentate al confronto diretto distanziate di tre soli punti e con formazioni ampiamente rimaneggiate. Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno dello squalificato Vincent Di Stefano e degli infortunati Fabrizio Frau e Fabricio Alvarenga (quest’ultimo in panchina ma praticamente inutilizzabile); Graziano Mannu, non in panchina perché squalificato, da parte sua non ha potuto disporre di Hérnen Zazas squalificato e di Matteo Nannini che ha lasciato la squadra con una risoluzione del contratto originata da problemi familiari (non ancora sostituito nell’organico).

Sulle tribune circa 450 spettatori, con ampia rappresentanza della tifoseria del Carbonia.

L’avvio di partita ha visto il Carbonia subito ad un passo dal goal del vantaggio dopo una manciata di secondi: lanciato in verticale il 19enne attaccante Leonardo Boi è sfuggito alla marcatura di Stefano Crivellaro e, giunto davanti a Riccardo Daga I, ha calciato a botta sicura facendo gridare al goal i suoi tifosi ma il pallone calciato con l’interno del piede sinistro ha cambiato traiettoria e si è spento a pochi centimetri dal palo sinistro della porta rossoblù.

Tirato un sospiro di sollievo, l’Iglesias ha preso in mano le redini del gioco, senza creare problemi alla difesa del Carbonia che a metà tempo è andato nuovamente vicinissimo al goal del vantaggio, ancora con Leonardo Boi che, liberatosi questa volta sulla fascia destra ha calciato in diagonale trovando sulla sua strada Riccardo Daga I che è riuscito a evitare la capitolazione della sua squadra.

La partita ha vissuto una fase priva di emozioni, fino al 41′, quando Antony Cancilieri è andato a terra in uno scontro con l’ex Ayrton Hundt e il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore all’Iglesias. Sul dischetto s’è portato Joel Salvi Costa, Maurizio Floris ha intuito la direzione del pallone alla sua destra ma non è arrivato a fermarne la corsa e l’Iglesias s’è portata in vantaggio: 1 a 0 al riposo.

L’avvio della ripresa ha visto l’Iglesias cercare il goal della tranquillità più volte, soprattutto con Joel Salvi Costa, il Carbonia una reazione per riagganciare la parità, raggiunta al 77′ con una grandissima prodezza di un altro ex, Tomas Pavone. Il centravanti argentino ha ricevuto il pallone in area, lo ha controllato benissimo, si è allargato sulla sinistra e ha calciato un diagonale “chirurgico” che non ha lasciato scampo a Riccardo Daga I.

A 13 minuti dalla fine l’inerzia della partita è sembrata invertita, il Carbonia ha pensato di poterla addirittura vincere ma ha commesso un errore fatale, perché è stata l’Iglesias ad approfittare dell’euforia avversaria, punendola con il secondo goal di Joel Salvi Costa, bravo a schiacciare di testa in rete un delizioso lancio di Nicolas Capellino.

L’Iglesias ha terminato la partita in 10 uomini per l’espulsione diretta di Antony Cancilieri e nel finale, nonostante una reazione d’orgoglio del Carbonia, non è successo più niente.

Con i tre punti l’Iglesias sale a quota 21 punti, al quinto posto insieme al Lanusei, a un solo punto dalle tre seconde (Ilvamaddalena, Nuorese e Atletico Uri), a quattro dalla capolista Tempio; il Carbonia resta fermo a quota 15 punti, all’ottavo posto, insieme al Tortolì.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Leroux-Batte, Fidanza, Abbruzzi, A. Piras, E. Piras, Cancilieri, Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Tiddia, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru.

Carbonia: Floris, Melis, Gurzeni (89′ Serra), Chidichimo (64′ Zonchello, 73′ Artese), Hundt, Andrea Mastino, Fabio Mastino (58′ Coulibaly), Ponzo, Pavone, Porcheddu, Boi. A disposizione: Saiu, Tatti, Massoni, Ollargiu, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu (squalificato, in panchina Fabrizio Manca).

Arbitro: Riccardo Mattu di Oristano.

Assistenti di linea: Nicola Mascia e Francesco Meloni di Cagliari.

Marcatori: 41′ Joel Salvi Costa (I) su calcio di rigore, 77′ Tomas Pavone, 86′ Joel Salvi Costa (I).

Ammoniti: Alberto Piras (I), Nicolas Capellino (I), Ayrton Hundt (C), Leonardo Boi (C).

Spettatori: 450.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha festeggiato il ritorno al “Carlo Zoboli” con una larga e convincente vittoria sul Villasimius per 3 a 0. La squadra biancoblù è tornata a giocare sul prato verde di casa, oggi splendente come non lo si ricorda da decenni, a distanza di 209 giorni da quel 14 aprile che con la larga e convincente vittoria per 3 a 0 sulla Ferrini, valse la salvezza diretta al termine dello scorso campionato. Stesso risultato, stessa festa, per una partita e un’altra giornata da ricordare.

Carbonia e Villasimius si sono presentate in campo con formazioni fortemente rimaneggiate per le assenze. Graziano Mannu ha dovuto fare a meno di Ayrton Hundt e Fabio Mastino, e ha tenuto prudenzialmente in panchina Matteo Nannini. In difesa, con Hérnan Zazas, Costantino Chidichimo e Andrea Mastino, ha inserito Rosario Gurzeni. A centrocampo Fabricio Ponzo e Lorenzo Melis, Andrea Porcheddu dietro il tridente formato da Leonardo Boi, Tomas Pavone e Adama Coulibaly. Nel Villasimius, capitanato da Mauro Ragatzu (43 anni lo scorso 7 novembre), gli ex Lorenzo Isaia e Daniele Cannas, non in perfette condizioni fisiche, inizialmente sono state tenuti in panchina dal tecnico Antonio Prastaro.

Sulla tribuna una bella cornice di pubblico (circa 350 spettatori), il clima – non solo meteorologico – è apparso subito quello di una giornata di festa da ricordare per il ritorno a casa della squadra di Graziano Mannu, dopo il forzato esilio a Calasetta e Narcao, dove è stata ospitata con grande disponibilità da entrambe le amministrazioni comunali. Presente il sindaco Pietro Morittu con la Giunta comunale quasi al completo, ringraziata dalla società guidata dal presidente Andrea Meloni per gli interventi che hanno portato alla ristrutturazione degli spogliatoi e all’impianto del nuovo, bellissimo manto erboso.

L’avvio di partita, con il Villasimius schierato a favore del maestrale, è stato sostanzialmente equilibrato, ma nella prima mezz’ora è stata la squadra ospite, arrivata in gran forma dopo le due vittorie sulla Nuorese tra campionato (2 a 0 in casa) e Coppa Italia (2 a 1 a Nuoro, mercoledì affronterà nella prima semifinale, in casa, l’Iglesias di Giampaolo Murru), a mostrare un eccellente controllo del gioco, anche se una sola volta s’è resa pericolosa dalle parti di Maurizio Floris, con una conclusione di Sandro Scioni. Il Carbonia ha ribattuto colpo su colpo con una manovra avvolgente dalle fasce e al 39′ ha sbloccato il risultato: l’onnipresente Fabricio Ponzo s’è liberato sulla trequarti di sinistra, ha messo al centro dell’area un pallone invitante sul quale ha il centrale difensivo Hérnan Zazas – in licenza offensiva – senza neppure saltare, ha colpito di testa con una torsione, imprimendo al pallone una traiettoria non forte ma beffarda in pallonetto che ha scavalcato Matteo Forzati, infilandosi a fil di traversa alle sua spalle. 1 a 0 e tripudio in campo e in tribuna.

Le due squadre si sono recate negli spogliatoi per il riposo con il Carbonia avanti 1 a 0 e al ritorno in campo la partita ha cambiato volto. Ci si aspettava una reazione del Villasimius, alla ricerca del pareggio, ma i tentativi sono stati assai timidi, ed è stato il Carbonia a prendere in mano le redini del gioco e a cercare insistentemente i goal della sicurezza.

Il raddoppio è arrivato all’ora di gioco. L’azione è partita da una palla recuperata dal solito Fabricio Ponzo che ha servito Lorenzo Melis, lancio filtrante a sinistra per Tomas Pavone che al volo ha calciato di sinistro, superando imparabilmente Matteo Forzati: 2 a 0! Il secondo goal ha spento le ultime energie, fisiche e mentali, della squadra di Antonio Prastaro e il Carbonia ha continuato a imperversare nella metà campo avversari.

Al 69′, inevitabile, è arrivato il terzo goal del Carbonia: Andrea Porcheddu, instancabile, s’è liberato al tiro dalla media distanza, Matteo Forzati s’è opposto ma il pallone s’è impennato, finendo sulla faccia superiore della traversa e al ritorno in campo, a due passi dalla linea di porta, s’è avventato ancora Andrea Porcheddu che ha depositato il pallone nella porta incustodita il quinto goal personale in campionato, sesto con quello realizzato in Coppa Italia, una media addirittura superiore a quella che tre anni fa lo vide mettere a segno 17 goal (14 in campionato e 3 in Coppa Italia).

Nel finale girandola di cambi in entrambe le squadre, con il Villasimius rassegnato e il Carbonia vicino anche anche al quarto goal più volte, soprattutto con Leonardo Boi e Lorenzo Melis (tra i migliori). Il Carbonia sale a quota 14 punti, scavalcando il Villasimius, al sesto posto, a un solo punto dai play off. Per una squadra che ha iniziato la nuova stagione con la salvezza come obiettivo, è un bilancio superiore ad ogni aspettativa ma ampiamente meritato. Il Villasimius resta fermo a quota 13 punti e si interroga su un’evidente mancanza di continuità, pronto a tuffarsi nella Coppa Italia che come un anno fa lo vede protagonista in semifinale (nella scorsa stagione superò ai calcio di rigore il Carbonia e perse la finale con l’Ossese).

Giampaolo Cirronis

Carbonia-Nuorese è una classica del calcio sardo e anche questa volta non ha mancato di offrire goal ed emozioni, con un pareggio finale che appare giusto per quanto s’è visto sul terreno di gioco del Comunale di Narcao per 97 minuti.

La Nuorese è arrivata a Narcao da capolista solitaria, autentica rivelazione del primo scorcio di campionato. Il Carbonia le si è opposto senza paura, con una formazione ancora rimaneggiata in difesa per l’assenza dell’infortunato Hérnan Zazas e il recupero parziale di Ayrton Hundt, rientrato in gruppo ma non impiegato.

L’avvio di partita è stato shockante. Al 6′ la Nuorese ha tentato un’incursione in area sulla fascia destra, l’azione è sembrata destinata a terminare con una rimessa da fondo campo ma il Carbonia ha fatto un pasticcio e Adama Coulibaly nel tentativo di rimediare ad un suo errore ha provocato un calcio di rigore che Massimiliano Manca ha trasformato spiazzando Maurizio Floris.

 

La Nuorese ha cercato di approfittare dello sbandamento del Carbonia, imponendo la sua qualità di gioco, orchestrato con maestria dai due “vecchietti terribili”, il capitano Fabio Cocco (classe 1988), costantemente largo sulla fascia sinistra, e il vicecapitano Alessandro Cadau (classe 1984), onnipresente in mezzo al campo, ma Maurizio Floris nella prima metà del tempo ha svolto lavoro di ordinaria amministrazione.

Il Carbonia con il passare dei minuti s’è svegliato dal torpore iniziale e nella seconda metà del tempo ha cambiato marcia ed effettuato meritatamente il sorpasso. Il pareggio al 26′: fallo laterale dalla destra, Adama Coulibaly lo ha battuto come se fosse un calcio d’angolo, i difensori della Nuorese hanno sbagliato la marcatura su Tomas Pavone ed Andrea Porcheddu e quest’ultimo s’è avventato sul pallone vagante e lo ha messo alle spalle di Stefano Mascia.

 

Il Carbonia non pago del pareggio ritrovato, ha continuato a spingere sull’acceleratore e al 38′ s’è portato in vantaggio: Adama Coulibaly si è lanciato sulla fascia sinistra, è apparso in ritardo sulla marcatura di Filippo Carraro ma poi a ridosso dell’area di rigore ha recuperato, s’è liberato con grande vigoria fisica e ha messo il pallone in mezzo all’area, dove è arrivato puntuale Tomas Pavone che s’è liberato sul destro e ha infilato la porta nuorese con un diagonale preciso che ha terminato la sua traiettoria all’angolino basso alla destra di Stefano Mascia. 2 a 1, risultato capovolto.

La Nuorese ha accusato il colpo e prima del riposo ha rischiato di subire altri due goal, prima con Adama Coulibaly, poi ancora con Tomas Pavone, autore di una grande conclusione dalla lunga distanza, sventata da Stefano Mascia con un parata acrobatica in calcio d’angolo.

In avvio di secondo tempo il Carbonia ha difeso il vantaggio senza affanno, al 17′ Graziano Mannu ha deciso di rafforzare il centrocampo sostituendo uno dei due attaccanti, Tomas Pavone, con un centrocampista di qualità e sostanza, Matteo Nannini, scelta risultata poco fortunata. Al 24′, infatti, Adama Coulibaly ha avuto sul piede destro il pallone del 3 a 1, ma è stato decentrato dalla chiusura di un difensore e ha spedito il pallone sul fondo a fil di palo, restando anche infortunato. Nonostante l’attaccante biancoblù fosse rimasto a terra, il gioco è ripreso e la Nuorese sul capovolgimento di fronte ha approfittato sia del vantaggio numerico sia di una grave distrazione della difesa del Carbonia, per riportarsi in parità sul 2 a 2 con un goal del 19enne fuoriquota Marco Caggiu.

  

Adama Coulibaly non è riuscito a recuperare e al 77′ Graziano Mannu è stato costretto a sostituirlo con il 17enne Thomas Serra, rimanendo praticamente senza attaccanti ruolo in un finale che ha visto entrambe le squadra andare alla ricerca del goal della vittoria.

In pieno recupero il Carbonia è rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Andrea Porcheddu che, già ammonito, ha ricevuto un secondo cartellino giallo – discutibile – dal direttore di gara, e ha preceduto di due minuti compagni e avversari negli spogliatoi.

Alla fine, il risultato di parità è stato accettato sia dalle squadre protagoniste in campo, sia dalle due tifoserie, i cui ultras sono stati protagonisti come i calciatori dal primo minuto all’ultimo di recupero.

Con il punto conquistato, la Nuorese ha conservato il primato solitario in classifica con 14 punti, 2 punti di vantaggio su Tempio e Lanusei; il Carbonia è rimasto imbattuto in casa (una vittoria e due pareggi) e con 8 punti occupa con l’Ossese l’ottavo posto in classifica, in perfetta media salvezza, alla vigilia delle due consecutive trasferte di Santa Teresa di Gallura e Lanusei.

Carbonia: Floris Maurizio, Mastino Fabio, Gurzeni, Chidichimo, Mastino Andrea, Ponzo, Coulibaly (77′ Serra), Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Hundt, Zonchello, Tatti, Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.

Nuorese: Mascia, Puddu, Catte (59′ Floris Alessio), Carraro, Dessolis, Tanda, Todde, Cadau, Caggiu, Cocco (78′ Cossu), Manca (85′ Demurtas). A disposizione: Ruggiu, Pitirra, Filia, Argiolas, Barracca, Rosa. Allenatore: Claudio Bonomi.

Arbitro: Carmine Laudadio di Matera.

Assistenti di linea: Mirko Pili e Simone Crobu di Oristano.

Marcatori: 6′ Manca (N) su calcio di rigore; 26′ Porcheddu (C), 38′ Pavone (C), 69′ Caggiu (N).

Spettatori: 200.

Ammoniti: Cadau (N), Porcheddu (C).

Espulsi: Porcheddu (C) per doppia ammonizione.

Giampaolo Cirronis

 

 

Il Carbonia è tornato da Tempio Pausania a mani vuote dopo aver disputato una buona partita, battuta da un goal realizzato da Samuele Spano a 13′ dal 90′. La squadra di Graziano Mannu ha tenuto testa alla pari alla squadra di Giuseppe Cantara nei primi 45′, senza mai subire conclusioni a rete pericolose e costruendo una splendida occasione con Leonardo Boi, la cui gran conclusione è stata neutralizzata con un intervento prodigioso dal portiere del Tempio, l’ex Adam Idrissi. Al 39′ il tecnico biancoblù è stato costretto a sostituire Hérnan Zazas, uscito malconcio da uno scontro con un  avversario (ha riportato una doppia frattura al setto nasale), e lo ha sostituito con un centrocampista, Matteo Nannini, tenuto inizialmente in panchina per un leggero problema muscolare alla coscia destra.

Nel secondo tempo il Tempio ha cercato con insistenza il goal del vantaggio e il Carbonia, riportato Costantino Chidichimo al centro della difesa (inizialmente impiegato in mezzo al campo), ha badato principalmente a difendersi, con Maurizio Floris puntuale nell’opporsi ad una conclusione di Stefan Dimitrijević. Graziano Mannu ha fiuntato la possibilità di fare il colpaccio, inserendo un attaccante fresco, per colpire in contropiede, e al 64′ ha inserito Adama Coulibaly al posto di Lorenzo Melis ma il cambio non ha dato i risultati sperati. A metà ripresa Bruno Mauricio Lemiechevsky ha colto una traversa e al 32′ il Tempio è passato in vantaggio con un goal di Samuele Spano che su azione da calcio d’angolo è arrivato per primo su un pallone rasoterra e ha battuto Maurizio Floris con una deviazione precisa.

Trovato il vantaggio, il Tempio lo ha gestito, il Carbonia non ha avuto la forza per riequilibrare il risultato e fino al 6′ di recupero non è accaduto praticamente più niente di rilevante.

Graziano Mannu, purtroppo, ha perso Hérnan Zazas per la prossima partita casalinga con la capolista Nuorese, che si giocherà ancora a Narcao (rischia di saltare almeno tre partite mentre dovrebbe ritornare disponibile, per l’esordio in campionato, Ayrton Hundt) prima del ritorno al Comunale “Carlo Zoboli” che dovrebbe avvenire alla successiva partita casalinga, il 9 novembre, alla nona giornata, contro il Villasimius.