4 November, 2026
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Impresa dell’Iglesias al Mariotti di Alghero. Una doppietta di Nicolas Capellino, entrato in campo al 55′ al posto di Santiago Dominguez e in goal la prima volta dopo soli 3′, ha dato alla squadra di Daniele Porcu la prima vittoria stagionale contro una delle grandi favorite per la promozione in serie D.

La prima frazione di gioco ha visto vede l’Iglesias subito pericolosa al 5’ con un sinistro dalla lunga distanza di Facundo Maitini, terminata alta di poco. Al 27’ l’Iglesias orchestra una pericolosa verticalizzazione con Santiago Dominguez per Beugré, ma Carta legge bene la traiettoria e ha neutralizzato in
uscita. La risposta algherese è arrivata un minuto dopo con una conclusione potente dalla distanza di Roccuzzo, terminata fuori misura. Al 40’ i giallorossi di Mauro Giorico hanno costruito un’ottima chance con Zirolia, la cui conclusione è stata murata con il corpo da un difensore della retroguardia iglesiente. Proprio allo scadere del primo tempo, al 45’, è salito in cattedra Carta, provvidenziale nel deviare una conclusione insidiosa e angolata di Facundo Maitini per blindare lo 0-0 all’intervallo.
Nella ripresa i ritmi sono saliti fin dai primi istanti. Al 3’ Baraye ha sfiorato il vantaggio con un colpo di testa su tiro dalla bandierina di Bombagi. Al 6’ bellissima azione manovrata dei padroni di casa conclusa da una botta violenta di Virdis: Daga non ha trattenuto, ma la difesa rossoblù è riuscita a liberare. All’8’ brivido per l’Alghero con una sventola velenosa del capitano dell’Iglesias Edoardo Piras che ha accarezzato il montante.

Al 10′ il cambio nell’attacco dell’Iglesias, Nicolas Capellino per Santiago Dominguez, rivelatosi decisivo. All’11’ è stato Zirolia ad avere la palla
del vantaggio su un cross al bacio dalla sinistra di Baraye, terminato a lato di testa in tuffo.
Nel miglior momento dell’Alghero è arrivato il vantaggio dell’Iglesias: al 13’ cross da sinistra di capitan Arzu verso il secondo palo, dove Capellino ha controllato la sfera e ha trafitto Carta per lo 0-1.
L’Alghero è si riversato in avanti e al 24’ ha trova il meritato pareggio: corner telecomandato di Bombagi e stacco imperioso di Fadda, che sale più in alto di tutti firma l’1-1. Sulle ali dell’entusiasmo, al 28’ Zirolia ha scagliato una gran botta sibilata di pochissimo a lato. Alla mezzora ancora Nicolas Capellino ha gelato l’Alghero: una disattenzione difensiva ha spalancato la strada al bomber argentino, bravo ad approfittarne e a superare Carta con un pallonetto per l’1-2.
Al 34’ Bombagi ha avuto la palla dell’immediato 2-2 senza trovare lo specchio. Con il passare dei minuti il match si è trasformato in un vero e proprio assalto da parte dei giallorossi, generosi nel gettare il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca del nuovo pari. Nel finale, su un disimpegno impreciso, è stato  ancora Carta a evitare un passivo più pesante opponendosi a Facundo Maitini.
Per l’Alghero è la prima sconfitta stagionale, da metabolizzare in fretta considerando che mercoledì tornerà in campo per la gara di andata dei quarti di finale di Coppa Italia, a Bonorva. Anche l’Iglesias giocherà in Coppa Italia, in casa, con la Villacidrese.

In classifica l’Iglesias sale a quota 6 punti, scavalcando l’Alghero, fermo a quota 5.

Alghero: Carta, Nieddu (74′ Cossu), Sanna, Fadda, Baraye, Chessa (46′ Ferro), Mula (82′ A. Pinna), Bombagi, Roccuzzo, Zirolia (74′ Scognamillo), Virdis. A disposizione: Mannoni, Daga, Gallo, Perino, Putzu. Allenatore: Mauro Giorico.
Iglesias: Daga, A. Leroux Batte, Arzu, F. Dominguez, Crivellaro, Montisci, Floris, S. Dominguez (55′ Capellino), Beugre (74′ Rodriguez), Piras (82′ Corsini), Maitini (87′ Figus). In panchina: Bonifacio, Bahlaouan, Santos Liberato, Lambroni, R. Leroux Batte. Allenatore: Daniele Porcu.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Marcatori: 58′ e 75′ Capellino (I), 69′ Fadda (A).
Ammoniti: Baraye (A), Santiago Dominguez (I), Montisci (I), Maitini (I).

Il campionato di Eccellenza regionale propone oggi le partite della quarta giornata del girone d’andata. Tra le partite più attese ci sono Alghero-Iglesias, Villacidrese-Santa Teresa Gallura e Ilvamaddalena-Villasimius.

Al Mariotti di Alghero, contro la corazzata di Mauro Giorico, l’Iglesias di Daniele Porcu sogna l’impresa, prima vittoria stagionale dopo tre pareggi consecutivi. Ancora priva dello squalificato Leon Mancini, affronta il fortissimo avversario senza paura. Dirige Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Matteo Degortes e Marco Porcheddu di Olbia.

A Villacidro la squadra di Andrea Cocco cerca di fermare la marcia del Santa Teresa, capolista insieme al Lanusei. Vincendo aggancerebbe in classifica la squadra gallurese. Dirige Gabriele Mulas di Oristano, assistenti di linea Francesco Carta e Mirko Pili di Oristano.

Il Villasimius di Federico Cocco, dopo la vittoria sulla Nuorese, cerca i primi punti esterni su uno dei campi più difficili, con l’Ilvamaddalena di Giancarlo Favarin. Scontro tra due delle squadre più ambiziose, chi vince avvicina la vetta della classifica. Dirige Andrea Truocchio di Sassari, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Pier Giuseppe Bellai di Ozieri.

Sugli altri campi, si giocano Bonorva-Terralba, Tortolì-Tempio, Calangianus-Lanusei, Nuorese-Taloro e Usinese-Atletico Uri.

L’Iglesias cerca la prima vittoria in campionato con la Villacidrese, nella terza giornata del campionato di Eccellenza regionale, dirige Piergiorgio Gabrieli di Padova, assistenti di linea Francesco Usala e Monica Ortu di Cagliari, fischio d’inizio ore 16.00. Daniele Porcu deve fare a meno dello squalificato Leon Mancini. La squadra di Andrea Cocco, nelle cui fila milita tra gli altri Gianluigi Illario, ex capitano dell’Iglesias, arriva al Monteponi fiduciosa, dopo la netta vittoria ottenuta sul Tempio e l’iniziale sconfitta di Bonorva.

Sugli altri campi, spiccano Atletico Uri-Ilvamaddalena, scontro tra due delle squadre più ambiziose, e Villasimius-Nuorese Calcio 1930. Completano il programma le partite Bonorva-Tortolì, Terralba-Lanusei, Santa Teresa-Usinese e Taloro Gavoi-Calangianus.

Nell’anticipo di ieri, il Tempio dei giovani di Massimiliano Paba ha imposto il pari a sorpresa all’Alghero, reduce dal 5 a 2 sul Bonorva, riuscendo a rimontare due goal quando si trovata sotto per 3 a 1 e sfiorando addirittura una clamorosa vittoria nel finale, sul campo di Sennori, dove ha dovuto giocare per l’indisponibilità del proprio campo a Tempio Pausania.

 

L’Iglesias si scopre grande, supera la vicecapolista Tempio 2 a 0 e consolida il 5° posto che vale i playoff. La squadra di Giampaolo Murru dall’8 dicembre scorso, quando si impose 3 a 1 sul Bari Sardo nella 13ª giornata di andata, ha cambiato letteralmente marcia, con un passo autoritario che l’ha vista collezionare 7 vittorie, 5 pareggi e 1 sola sconfitta in 13 giornate, per 26 punti (2 punti a partita), quarto posto nella classifica del periodo, dietro Budoni (33), Tempio (29) e Monastir (27), passando dal 9° posto (15 punti) al 5° posto (41 punti) nella classifica generale.

Il Tempio s’è presentato al Monteponi deciso a fare sua l’intera posta per continuare a coltivare la speranza di un riaggancio alla capolista Budoni, e nel primo tempo ha giocato bene, tenendo a lungo l’iniziativa e sfiorando in alcune occasioni il goal del vantaggio, prima con Giovanni Bulla, Alessandro Pinna e Felipe Roccuzzo, poi al 34′, la più clamorosa, con Luca Carboni, che ha colpito l’incrocio dei pali con Adam Idrissi battuto da un grand tiro dalla media distanza.

L’Iglesias ha impensierito la difesa gallurese una sola volta con Santiago Brailly, autore di una conclusione che ha spedito il pallone a sfiorare lo specchio della porta avversaria.

In avvio di ripresa l’Iglesias ha gelato il Tempo con un goal bellissimo al 2′: calcio di punizione da destra di Fabricio Alvarenga, splendido stacco di Edoardo Piras che ha battuto imparabilmente Giovanni Russo, con il pallone vicinissimo al palo alla sua sinistra.

Il goal subito ha stordito il Tempio e messo le ali all’Iglesias che avrebbe potuto chiudere i conti subito dopo con il secondo goal, in due occasioni nell’arco di un minuto.

Prima è stato Antony Cancilieri a scatenarsi nell’area tempiese e a servire un pallone d’oro a Fabricio Alvarenga che non ha avuto la lucidità necessaria per piazzare il pallone alle spalle di Giovanni Russo da posizione ottimale.

Subito dopo è stato Samuele Mastropietro ad avere sui piedi il pallone del raddoppio, con Giovanni Russo fuori dai pali, ma è mamcata la precisione per centrare lo specchio della porta.

Il Tempio è apparso incapace di reagire e alla mezz’ora è andato in confusione quando su un pallone filtrante in verticale s’è infilato Gianluigi Illario, ha preso il tempo ad Alessandro Pinna che nell’estremo tentativo di impedirgli di calciare a rete a botta sicura, ha finito con il travolgerlo, provocando il calcio di rigore e portando il direttore di gara ad estrarre il cartellino rosso.

Sul dischetto s’è portato Fabricio Alvarenga, Giovanni Russo ha intuito la direzione del tiro ed ha respinto il pallone tuffandosi sulla sua sinistra ma proprio sullo stesso attaccante argentino che lo ha superato cin un tocco preciso: 2 a 0.

A quel punto la partita non ha avuto più storia e la cronaca registra solo una seconda espulsione in pieno recupero, quella del portiere del Tempio Giovanni Russo, reo di aver travolto Antony Cancilieri, lanciato a rete appena entro l’area di rigore.

Il triplice fischio finale arriva con il Tempio in 9 e l’Iglesias in festa per una vittoria pesante che costituisce una grossa ipoteca sul 5° posto che vale i play off, mentre per il Tempio svanisce il sogno di riagganciare la vetta, occupata stabilmente dal Budoni con 62 punti, ora davanti al Monastir (56) e allo stesso Tempio (54).

Iglesias: Idrissi, Brailly, Pitzalis, Mechetti, Giorgetti, Piras Alberto (87′ Marcon), Illario, Piras Edoardo, Cancilieri, Alvarenga, Mastropietro. A disposizione: Riccio, Capellino, Chessa, Mancini, Fenu, Crivellaro. Allenatore Giampaolo Murru.

Tempio: Russo, Sanna, Malesa, Pinna, Garau (61′ Aiana), Gomez (83′ Thiam), Zirolia, Carboni (58′ Schinnea), Lemiechevky, Roccuzzo (83′ Sabino), Bulla (58’ Solinas). A disposizione: Amoroso, Concu, Sosa, Donati. Allenatore Mauro Giorico.

Arbitro: Enrico Cappai di Cagliari.

Assistenti di linea: Andrea Cubeddu di Sassari e Marco Fara di Oristano.

MMarcatori: 47′ Piras Edoardo (I), 76′ Alvarenga (I).

Ammoniti: Piras Alberto (I), Illario (I), Bulla (T), Mechetti, Aiana, Giampaolo Murru (allenatore Iglesias).

Espulsi: Pinna (T), Russo (T).

Spettatori: 240.

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias ospita la vicecapolista Tempio nella decima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Enrico Cappai di Cagliari, assistenti di linea Andrea Cubeddu di Sassari e Marco Fara di Oristano. La squadra di Giampaolo Murru cerca punti per consolidare il quarto posto, quella di Mauro Giorico non ha ancora abbandonato l’ambizione di insidiare il primo posto cel Budoni, oggi lontano 5 punti. Nel girone d’andata si impose il Tempo 1 a 0, con un goal di Ibrahima Thiam.

Il Carbonia, rilanciato nella corsa salvezza dalla larga vittoria sul Li Punti, che l’ha portata a +3 sulla zona playout, cerca punti sul campo dell’Ossese. Dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Mattia Cordeddu di Sassari. All’andata l’Ossese si impose a Carbonia 4 a 2. La squadra di Giacomo Demartis attraversa un periodo negativo, che nelle ultime 9 giornate l’ha vista mettere insieme solo 8 punti. Uscire imbattuta dal campo dell’Ossese, per il Carbonia potrebbe rappresentare unpasso fondamentale nella conquista della salvezza.

Avversari d’alta quota per Iglesias e Carbonia nella decima giornata di andata del campionato di Eccellenza regionale. La squadra di Giampaolo Murru affronta la difficile trasferta di Tempio Pausania, con la squadra di  Mauro Giorico che insieme al Calangianus occupa la quarta posizione la precede di 1 punto. Dirige Christian Messina di Castellammare di Stabia, assistenti di linea Sergio Fara di Olbia e Alexandra Baneu di Oristano. Si tratta di un nuovo esame di maturità che se superato potrebbe aprire nuove prospettive nei quartieri nobili della classifica. In trasferta, finora, l’Iglesias ha fatto bene, vincendo tre delle cinque partite disputate, con San Teodoro Porto Rotondo, Ossese e Ferrini, mentre il Tempio al “Nino Manconi” ha già perso due volte, altrettanti scontri al vertice, con Monastir e Ossese.

Il Carbonia al Comunale “Carlo Zoboli” è chiamato ad un nuovo scontro con una squadra di vertice, l’Ossese, dopo aver affrontato, perdendo sempre, nell’ordine Budoni, Tempio e Monastir. Dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di loinea Alessandro Cola di Ozieri e Michele Acciaro di Alghero. La squadra di Diego Mingioni in campionato attraversa un periodo complicato, che l’ha vista mettere insieme un solo punto nelle ultime cinque giornate, risultati che l’hanno fatta scivolare dal sesto al dodicesimo posto, con soli 8 punti. Quattro giorni fa, viceversa, è tornata al successo nella partita di andata della semifinale di Coppa Italia, rimontando un goal subito in avvio di partita con il Villasimius, e si presenta all’impegno odierno rinfrancata e decisa a “vendere cara la pelle” con il forte avversario, nel quale milita l’ex Andrea Porcheddu.

Sugli altri campi, le capolista Monastir e Budoni giocano in casa, rispettivamente con San Teodoro Porto Rotondo e Li Punti, mentre il Calangianus è impegnato in trasferta, a Ghilarza. Scontri di bassa classifica tra Villasimius e Taloro Gavoi, Bari Sardo e Ferrini. Completa il programma della giornata la partita Nuorese-Alghero.

Il Carbonia ritorna in campo alle 16.00, a Monastir, per la partita di andata dei quarti di finale della Coppa Italia. Sulla carta, per le ambizioni iniziali delle due squadre, profondamente diverse, il pronostico dovrebbe pendere dalla parte della squadra di Marcello Angheleddu (ex da calciatore, protagonista con la maglia del Carbonia nella stagione 2019/2020 conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia), ma il Carbonia dei giovani di Diego Mingioni in questo avvio di stagione ha dimostrato di non temere alcun avversario ed è deciso a giocarsi le sue chances.

Il Monastir è approdato ai quarti di finale superando nel doppio confronto la Ferrini, battuta prima in trasferta 3 a 1, poi in casa 1 a 0. Il Carbonia ha eliminato negli ottavi di finale l’Iglesias, pareggiando 1 a 1 in casa e vincendo 3 a 2 al Monteponi, con una grande rimonta dallo 0 a 2 negli ultimi venti minuti (recupero compreso).

Entrambe le squadre arrivano al testa a testa odierno reduci da un successo esterno in campionato. Il Monastir ha violato il “Nino Manconi” di Tempio Pausania, 2 a 0, imponendo così il primo stop alla squadra di Mauro Giorico, fino a domenica scorsa capolista a punteggio pieno; il Carbonia ha vinto e convinto a Lanusei con il Bari Sardo, 3 a 1, confermando quanto di buono fatto nell’avvio di stagione e bissando il successo ottenuto in casa sette giorni prima con il Villasimius.

Monastir-Carbonia verrà diretta da Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Alberto Crinò di Oristano e Andrea Orrù di Sassari.

Sugli altri campi, alle 16.00, si giocano:

Budoni-Tempio, dirige Riccardo Urru di Sassari, assistenti di linea Mario Puggioni e Andrea Cubeddu di Sassari.

Ossese-Alghero, dirige Luca Sanna di Sassari, assistenti di linea Simone Crobu di Oristano e Marco Faggiani di Sassari.

Villasimius-Nuorese, dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Tiberio Deidda di Carbonia e Alessandro Anedda di Cagliari.

 

Il Carbonia ha superato nettamente 3 a 1 il Bari Sardo a Lanusei e ora è quarto posto in classifica. La squadra di Diego Mingioni ha confermato quanto di buono aveva fatto sia in Coppa Italia (con il superamento degli ottavi di finale a spese dell’Iglesias) sia nelle prime tre partite di campionato (la sconfitta iniziale immeritata subita con la neo capolista Budoni, il pareggio di Gavoi e la vittoria casalinga sul Villasimius) e si propone con una bella realtà del nuovo campionato di Eccellenza.
Anche a Lanusei, Diego Mingioni ha schierato inizialmente ben cinque giovani nati tra il 2004 e il 2006. In panchina si rivede Mirko Atzeni, sulla via del completo recupero.
La vittoria è stata costruita con una prestazione da applausi, con il risultato sbloccato dopo soli 5′ da uno splendido goal dai 30 metri di Nicola Mancini, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Wellinton Caverzan, respinto dal blocco difensivo del Bari Sardo, controllo rapido e calcio al volo che non ha lasciato scampo al portiere.
Il Carbonia ha mostrato maturità nella gestione del risultato, rischiando poco, e non ha mai rinunciato ad andare alla ricerca del secondo goal, sfiorandolo in alcune occasioni.
Nel secondo tempo il Carbonia ha arrotondato il risultato con una doppietta di uno dei protagonisti di questo eccellente avvio di stagione, Lorenzo Sartini (classe 2005): al 57′ su assist di Federico Moreno, al 69′ su assist di Lorenzo Isaia. Il Bari Sardo ha realizzato il classico “goal della bandiera” al 76′ con un bel calcio di punizione di Ion Dragan. Il risultato nei 20 minuti finali, recupero compreso, non è mai stato in discussione. Diego Mingioni ha utilizzato tutti e cinque i campi a sua disposizione, con i quali ha motivato chi oggi non ha trovato spazio nell’undici iniziale (Nicolas Ricci, Leonardo Tocco, Samuele Mastropietro, Stefano Atzeni e Gianluca Filippi).
Al termine, la squadra ha festeggiato con il gruppo dei tifosi Carbonia Ultras, ancora una volta presenti per sostenerla.
Il Carbonia è la squadra più giovane del campionato ed oggi anche la più bella sorpresa. Cresce a vista d’occhio sotto la guida di Diego Mingioni e del suo staff e i risultati sono il frutto del grande lavoro svolto durante la settimana. Quella che inizia domani sarà una settimana speciale. Mercoledì il Carbonia giocherà a Monastir, contro la squadra di Marcello Angheleddu che ha espugnato il Nino Manconi di Tempio Pausania, spezzando l’imbattibilità della capolista, la partita di andata dei quarti di finale della Coppa Italia; domenica prossima al Comunale “Carlo Zoboli” arriva il Tempio di Mauro Giorico. Due autentiche “corazzate” costruite per vincere campionato e Coppa Italia, che dovrebbero far tremare gli avversari ma il Carbonia dei giovani di Diego Mingioni, come ha già dimostrato contro il Budoni (perdendo immeritatamente con un goal “regalato” da un errore frutto di un peccato di gioventù del portiere Davide Doneddu), le affronterà sicuramente senza paura.
Giampaolo Cirronis

Il Sassari Calcio Latte Dolce passa al Monteponi di Iglesias 2 a 0 e “vede” la serie D grazie al 3 a 3 tra Lanusei e Budoni. Per la squadra di Mauro Giorico si tratta della 25ª vittoria stagionale in 34 partite giocate, a 2 giornate dalla conclusione della stagione regolare.
Nella prima parte del primo tempo le due squadre si sono studiate, senza creare particolari occasioni da gol. Al 27’ è arrivata la prima occasione del match con Kouadio che ha provato a sorprendere Congiunti dalla distanza, ma non ha inquadrato lo specchio della porta. Sei minuti più tardi, grande occasione per il Sassari Calcio Latte Dolce con un salvataggio sulla linea della difesa dell’Iglesias.

Al 36’ è arrivato il vantaggio del Sassari Calcio Latte Dolce: Pireddu ha rubato palla al giovane difensore Mura, ha anticipato il portiere rossoblù Guddo probabilmente beffato da un cattivo rimbalzo del pallone sul terreno di gioco irregolare e, a porta sguarnita, ha firmato la rete dello 0-1.

Il vantaggio acquisito ha caricato i ragazzi di mister Mauro Giorico e al 41’ Grassi ha cercato il raddoppio, ma il suo tiro è terminato alto di poco. Prima del riposo, Kouadio ci ha provato con un calcio di punizione da posizione defilata, respinta da Congiunti.
Al ritorno in campo dagli spogliatoi, dopo 3’ è arrivato il raddoppio biancoceleste: Scognamillo ha intercettato il pallone sulla linea di metà campo, arrivato in area ha servito Piredda che da due passi non ha sbagliato e ha firmato il goal dello 0-2.

L’Iglesias, nonostante il doppio svantaggio, non si è arresa e al 69’, sugli sviluppi di calcio d’angolo, Piras ha impegnato Congiunti che non si è fatto cogliere impreparato, negando il goal. Nell’azione successiva azione, Marcangeli è arrivato a tu per tu con il portiere, ma Guddo gli ha negato il terzo goal sassarese.
Quattro minuti più tardi, tiro improvviso di Illario da fuori area, Congiunti ha deviato sulla traversa, poi la palla è rimbalzato sulla linea bianca e la difesa biancoceleste ha allontanato il pericolo.

Nell’ultimo quarto d’ora il Sassari Calcio Latte Dolce ha amministrato il vantaggio e ha incamerato tre punti pesantissimi in prospettiva promozione in serie D, grazie al 3 a 3 imposto dal Lanusei al Budoni.

L’Iglesias, scesa in campo in formazione rimaneggiata per le assenze di Capellino, Kassama e Cruz, non ha demeritato al cospetto della capolista.

Iglesias: Guddo, Zedda (31’ st Bratzu), Mura  (22’ st Luciano), Bringas, Todde, Raponi, Kouadio (38’ st Frau), Piras (29’ st Filippi), Suella, Illario, Espada (35’ st Aru). A disposizione: Bigotti, Cassini, Sirigu, Fadda.
Sassari Calcio Latte Dolce: Congiunti; Pireddu, Cabeccia, Russu, Canu (39’ st Salaris); Piga, Piredda (9’ st Tuccio), Olivera; Marcangeli (43’ st Galante), Grassi (27’ st Serra), Scognamillo (48’ st Sanna). A disposizione: Tugulu, D’Apice, Dore, Celin. Allenatore: Mauro Giorico.

Arbitro: Luca Rosini di Livorno.

Assistenti di linea: Mauro Biagini di Oristano e Giovanni Meloni di Carbonia.

Marcatori: 36’ Pireddu (SLD), 48’ Piredda (SLD).

Ammonizioni: Bringas (I), Zedda (I), Cabeccia (SLD).

Il Sassari Calcio Latte Dolce supera in rimonta con il goal partita all’87’ un grande Carbonia che ha giocato in 10 dal 41′ e continua il testa a testa con il Budoni, impostosi con un largo 4 a 0 sul campo del Sant’Elena. La rivalità tra Carbonia e Sassari Calcio Latte Dolce regala goal e spettacolo da tre stagioni. Il Carbonia si è presentato senza timore e motivatissimo al cospetto della capolista, battuta con una grande prestazione nella partita del girone d’andata a Sassari, nonostante assenza molto importanti: Mattia Pitzalis, Andrea Mastino, Nicola Muscas e Niccolò Agostinelli. Diego Mingioni, in tribuna perché squalificato, ha inserito nell’undici iniziale un 16enne (classe 2007), Riccardo Lambroni, con ben 8 2005 su 9 in panchina.

Dopo soli 7 minuti il Carbonia ha sbloccato il risultato con un goal bellissimo: discesa prepotente di Fabio Mastino sulla fascia destra, cross al centro dell’area dove è arrivato puntuale Andrea Porcheddu che ha superato con un piatto perfetto Davide Congiunti. 1 a 0!

Il Sassari Calcio Latte Dolce ha accusato il colpo ma ha provato a reagire subito con un calcio di punizione del suo capitano Marco Cabeccia, sul quale si è opposto con successo Adam Idrissi.

Il Carbonia s’è difeso con ordine e senza correre rischi e al 20′ è andato vicinissimo al goal del raddoppio, con un’azione simile a quella del goal iniziale: discesa di Fabio Porru sulla fascia destra, traversone al centro dell’area dove Andrea Porcheddu è arrivato in scivolata mancando l’impatto decisivo per una questione di centimetri.

La partita è diventata nervosa, ammonizioni da una parte e dall’altra e al 26′ Mauro Giorico ha dovuto sostituire Kaio Florencio Piassi con Gian Marco Marcangeli. Il Carbonia ha continuato a ribattere colpo su colpo a tutti i tentativi del Sassari Calcio Latte Dolce ed ha sfiorato ancora il raddoppio al 30′ con Andrea Porcheddu che su un lancio da sinistra di Gabriele Dore ha tentato la deviazione in acrobazia a pochi passi da Davide Congiunti.

L’arbitro ammonisce due volte in una panciata di minuti Fabio Porru che al 41′ finisce negli spogliatoi e lascia il Carbonia in 10. Il Sassari Calcio Latte Dolce cerca di approfittarne subito con il calcio di punizione di Marco Cabeccia, respinto da Adam Idrissi, l’ex Marco Russu ha messo il pallone in rete ma il direttore di gara ha annullato per fuorigioco.

 

Le squadre sono andate negli spogliatoi con il Carbonia avanti 1 a 0.

Il Sassari Calcio Latte Dolce in avvio di ripresa ha cercato subito di accelerare i tempi, perché per tenere il passo del Budoni è obbligato a vincere e trova il goal del pareggio al 56′: calcio d’angolo da destra, il calcio di Giovanni Piga è perfetto per la testa di Alfredo Saba che ha impattato perfettamente spedendo imparabilmente alle spalle di Adam Idrissi.

Il Carbonia ha trovato un buon equilibrio ed ha rischiato poco fino all’87’, quando il nuovo entrato Luigi Piredda ha trovato il varco buono per il goal del sorpasso: 1 a 2.

Il Carbonia non si è arreso, si è riversato nell’area sassarese e per due volte ha reclamato per interventi in area su Ayrton Hundt e Rafael Monteiro (subentrato al 75′ a Gabriele Dore, ma l’arbitro ha lasciato proseguire le azioni ed il Sassari Calcio Latte Dolce ha portato in porto la vittoria, preziosissima, perché consente di affiancare ancora in testa il Budoni, con 75 punti. Al Carbonia resta l’amaro in bocca per aver perso una partita giocata molto bene e resta ottavo in classifica con 46 punti, alla vigilia del derby casalingo con l’Iglesias che oggi ha raggiunto la matematica salvezza superando 3 a 0 l’Arbus.

Carbonia: Idrissi, Mastino, Orrù, Serra Nicola (83′ Fontana), Isaia, Hundt, Prieto, Lambroni (50′ Mancini), Porcheddu, Dore (75′ Monteiro), Porru. A disposizione: Kirby, Porcu, Deluna, Fidanza, Sartini, Pusceddu. Allenatore: Matteo Crobeddu.

Sassari Calcio Latte Dolce: Congiunti; Cabeccia, Russu, Canu; Tuccio (51′ Celin), Pireddu, Saba (67′ Olivera), Piga; Scognamillo (87′ Serra Mario), Grassi (67′ Piredda), Kaio (26’ Marcangeli). A disposizione: Panai, Salaris, Dore, Sanna. Allenatore: Mauro Giorico.

Marcatori: 7’ Porcheddu (C), 56’ Saba (LD), 87’ Piredda (LD)

Ammonizioni: Porcheddu (C), Hundt (C), Isaia (C), Grassi (LD), Cabeccia (LD), Russu (LD), Porru (C) Saba (LD)

Espulsioni: Porru (C) doppia ammonizione; Crobeddu (allenatore Carbonia) per proteste.

Giampaolo Cirronis