Il Carbonia domina il derby con l’Iglesias, vince 2 a 0 con goal dell’ex Tomas Pavone e Fabricio Ponzo e sale al 7° posto in classifica






Il Carbonia domina il derby con l’Iglesias, vince 2 a 0 con goal dell’ex Tomas Pavone e Fabricio Ponzo e sale al 7° posto in classifica. La squadra di Graziano Mannu ha confermato un ottimo periodo di forma, dopo il pari ottenuto sul campo della capolista Ossese, vincendo il derby davanti al pubblico delle grandi occasioni, in uno splendido pomeriggio primaverile.
Prima del fischio d’inizio si è svolta l’iniziativa “NO WAR – SAVE THE CHILDREN” organizzata dalla società biancoblù insieme ai Carbonia Ultras. I calciatori delle due squadre sono entrati in campo accompagnati da 22 bambini che indossavano una maglietta bianca con la scritta “NO WAR – SAVE THE CHILDREN” con in mano un palloncino bianco e in tribuna gli Ultras hanno esposto un lunghissimo striscione con la scritta “I bambini devono giocare, non morire” e un altro quadrato nel quale erano raffigurati bambini impegnati nei loro giochi in un territorio pieno di macerie causate dagli ordigni bellici.
Carbonia al gran completo, nell’Iglesias una sola assenza, quella dello squalificato Vincent Di Stefano.
Il Carbonia è sceso in campo con una grande determinazione, deciso a sbloccare subito il risultato e indirizzare la partita dalla sua parte e al 10′ è andato in goal con l’ex Tomas Pavone, a conclusione di una splendida azione manovrata: ha assunto l’iniziativa sulla trequarti campo avversaria Lorenzo Melis, appoggio su Andrea Mastino che ha saltato due avversari e ha cambiato gioco sulla destra su Leonardo Boi, tocco al limite dell’area per Andrea Porcheddu, assist di prima intenzione su Tomas Pavone in piena area che ha “bruciato” il suo marcatore Romain Leroux-Batte e na battuto Riccardo Daga con un destro forte e angolato. Per Tomas Pavone si tratta dell’11° goal in campionato.















Il Carbonia, pur giocando il primo tempo contro vento, ha continuato a mantenere un atteggiamento molto aggressivo in tutte le zone del campo e ha concesso poco all’Iglesias che si è resa pericolosa solo con un calcio d0angolo indirizzato direttamente su Maurizio Floris che ha respinto con i pugni. Nel finale del tempo è stato ancora il Carbonia a rendersi pericoloso con uno scatenato Lorenzo Melis e Leonardo Boi.
Nel secondo tempo, dopo una prima fase priva di grandi emozioni, Gianfranco Ibba ha cercato di scuotere i suoi inserendo al 55′ Renato Piga x Mauro Abbruzzi e al 61′ Antony Cancilieri per Bartolomeo Erbini ma al 62′ ha subito il raddoppio del Carbonia: calcio d0’angolo di Andrea Porcheddu, Tomas Pavone ha cercato la girata al volo, il pallone è stato ribattuto da Romain Leroux-Batte, nella mischia si è infilato Fabricio Ponzo che ha avuto la lucidità di calciare con il destro a botta sicura nell’angolo alla destra di Riccardo Daga.















Sul 2 a 0 la partita non ha avuto più storia, Gianfranco Ibba per tenere due fuoriquota in campo, ha inserito il portiere Fabio Slavica per Riccardo Daga ed Edoardo Piras per Mirko Fidanza.


L’Iglesias si è sbilanciata nel tentativo di creare qualche problema alla difesa del Carbonia che in contropiede ha avuto più volte l’occasione per andare ancora in goal, con Tomas Pavone (non ha centrato la porta rimasta sguarnita dopo un errore di Fabio Slavica), Ayrton Hundt e Andrea Porcheddu. Nel finale Graziano Mannu, in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Ossi, ha inserito Brisciani, Barrenechea e Basciu, al posto di Andrea Mastino, Lorenzo Melis e Tomas Pavone; Gianfranco Ibba ha effettuato l’ultimo cambio, inserendo Alberto Piras per Tomaso Arzu. Al triplice fischio finale, dopo quasi 7′ di recupero, è esplosa la festa in casa biancoblù.
Il Carbonia fa uno scatto importante verso la salvezza, agganciando l’Iglesias a quota 36 punti. Per la salvezza matematica potrebbe essere sufficiente un punto nelle ultime tre partite. Anche l’Iglesias ora deve guardarsi alle spalle, perché la salvezza non è ancora certa. La squadra rossoblù, campione d’inverno con 29 punti e vincitrice della Coppa Italia, nel girone di ritorno ha avuto un calo vistoso, testimoniato dai numeri: 78 punti messi insieme in 12 partite, con una vittoria, quattro pareggi e ben otto sconfitte.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (87′ Brisciani), Mastino Fabio, Gurzeni, Zazas, Hundt, Ponzo, Boi, Pavone (92′ Basciu), Porcheddu, Melis (91′ Barrenechea). A disposizione: Saiu, Tatti, Carboni, Serra, Ollargiu, Massoni. All. Graziano Mannu (squalificato), in panchina Fabrizio Manca.
Iglesias: Daga Riccardo I (75′ Slavica), Crivellaro, Arzu (88′ Piras Alberto), Leroux-Batte, Fidanza (75′ Piras Edoardo), Abbruzzi (55′ Piga), Alvarenga, Frau, Salvi Costa, Erbini (61′ Cancilieri), Capellino. A disposizione: Daga Riccardo II, Tiddia, Corrias, Mancini. Allenatore: Gianfranco Ibba.
Arbitro: Gabriele Dascola di Cagliari.
Assistenti di linea: Giuseppe Puddu di Oristano e Annamaria Sabiu di Carbonia.
Marcatori: 10′ Pavone (C), 62′ Ponzo (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Melis (C), Fidanza (I).
Spettatori: 500.
Giampaolo Cirronis