24 September, 2021
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Ai blocchi di partenza, a Villacidro, la trentaseiesima edizione del Premio “Giuseppe Dessì“. Lunedì (20 settembre) prende il via la settimana culturale che fa da cornice al concorso letterario promosso dalla Fondazione Dessì con l’Amministrazione Comunale della cittadina del Sud Sardegna: un ricco cartellone di appuntamenti giornalieri, con presentazioni letterarie, incontri con gli autori, spettacoli e concerti. Protagonisti, tra i tanti ospiti che si avvicenderanno tra il Mulino Cadoni e Casa Dessì fino a domenica 26 settembre, il giornalista Federico Rampini e la cantautrice Roberta Giallo, gli attori Tullio Solenghi e Marco Baliani, l’attore e conduttore televisivo Michele Mirabella, l’ex magistrato Gherardo Colombo, il duo formato dalla pianista Rita Marcotulli e il sassofonista Gavino Murgia, e quello del trombettista Fabrizio Bosso con il fisarmonicista Luciano Biondini.
Sabato (25 settembre) l’attesa cerimonia conclusiva del trentaseiesimo Premio Dessì. In lizza per l’alloro nella sezione Narrativa, Eugenio Baroncelli con “Libro di furti. 301 vite rubate alla mia” (Sellerio), Marco Belpoliti con “Pianura” (Einaudi) e Antonio Franchini con “Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani” (NN Editore); per la sezione Poesia, invece, Franca Mancinelli con “Tutti gli occhi che ho aperto” (Marcos Y Marcos), Francesca Mazzotta con “Gli eroi sono partiti” (Passigli) e Alessandro Rivali con “La terra di Caino”. Le due terne dei finalisti sono state selezionate dalla Giuria del premio presieduta da Anna Dolfi (professoressa ordinaria di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e studiosa dell’opera di Giuseppe Dessì), tra le 321 pubblicazioni iscritte quest’anno al concorso letterario: 197 per la narrativa e 124 per la poesia.
Nel corso della serata di sabato 25, in programma in piazza Municipio, con inizio alle 18.00, verranno consegnati anche gli altri due riconoscimenti abituali dell’appuntamento villacidrese: il Premio Speciale della Giuria, che va quest’anno alla scrittrice, saggista e sceneggiatrice Dacia Maraini, ed il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, assegnato al compositore e pianista Nicola Piovani.

Eugenio Baroncelli con “Libro di furti. 301 vite rubate alla mia” (Sellerio), Marco Belpoliti con “Pianura” (Einaudi) ed Antonio Franchini con “Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani”, (NN Editore) per la sezione Narrativa; Franca Mancinelli con “Tutti gli occhi che ho aperto” (Marcos Y Marcos), Francesca Mazzotta con “Gli eroi sono partiti” (Passigli) ed Alessandro Rivali con “La terra di Caino” (Mondadori) per la sezione Poesia: sono questi i finalisti del trentaseiesimo Premio “Giuseppe Dessì”, in programma nell’abituale scorcio di fine settembre, dal 20 al 26, a Villacidro, la cittadina che fu così importante nella vita e nell’opera dello scrittore (1909-1977) cui è intitolato il concorso letterario, e dove oggi ha sede la Fondazione Dessì che promuove l’iniziativa con l’Amministrazione comunale.
Sono state 321 le pubblicazioni presentate entro il termine del 15 giugno scorso, previsto dal regolamento di questa edizione: 197 per la narrativa e 124 per la poesia, con la consueta partecipazione delle principali case editrici nazionali. Vagliate le opere, la giuria presieduta da Anna Dolfi (e composta da Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Luigi Mascheroni, Gino Ruozzi, Stefano Salis, Gigliola Sulis e dal presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci) ha selezionato i tre finalisti di ciascuna delle due sezioni. Tra queste terzine gli stessi giurati avranno il compito di proclamare i vincitori nella cerimonia conclusiva del trentaseiesimo Premio Dessì, in programma sabato 25 settembre alle 18.00 in piazza Municipio; in palio, anche quest’anno, cinquemila euro per i primi di ciascuna sezione e millecinquecento per gli altri finalisti.
Nella stessa serata verranno assegnati anche gli altri due riconoscimenti abituali dell’appuntamento villacidrese: il Premio Speciale della Giuria (sempre dell’importo di cinquemila euro), che la commissione giudicatrice assegna a un autore o a un’opera di vario genere letterario, ed il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, che viene invece riconosciuto a un personaggio del panorama culturale, artistico o musicale per l’attività svolta nell’annualità di riferimento. Il primo, nel cui albo d’oro figurano personalità del calibro di Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei, Ernesto Ferrero, Claudio Magris e Luciano Canfora, quest’anno verrà consegnato alla scrittrice, saggista e sceneggiatrice Dacia Maraini. Va invece al compositore e pianista Nicola Piovani il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, che nelle passate edizioni è stato riconosciuto a Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli, Ferruccio de Bortoli, Lina Bolzoni, Tullio Pericoli, Renata Colorni e Andrea Kerbaker.
Condotta da Neri Marcorè, con intermezzi musicali di Vanni Masala e Andrea Pisu, e letture affidate a Emilia Agnesa e Giacomo Casti, la cerimonia delle premiazioni – in sarà il momento culminante della consueta settimana culturale che da lunedì 20 a domenica 26 accompagnerà il Premio Dessì con un ricco e variegato cartellone di appuntamenti a Villacidro: presentazioni di libri, incontri con autori, spettacoli, concerti. Tra i protagonisti il giornalista Federico Rampini e la cantautrice Roberta Giallo con lo spettacolo “Morirete Cinesi”; Tullio Solenghi con il Nidi Ensemble nel recital musicale “Dio è morto e neanch’io mi sento tanto bene”; Marco Baliani con Cesare Chiacchiaretta alla fisarmonica e Giampaolo Bandini alla chitarra in “Rigoletto: la notte della maledizione”; Michele Mirabella che racconta Dante nello spettacolo “Ma misi me per l’alto mare” accompagnato dal Duo Mercadante; e, ancora, Gherardo Colombo intervistato sulla scorta dell’ultimo saggio dell’ex magistrato, “Anche per giocare servono le regole”; e poi il jazz del trombettista Fabrizio Bosso con il fisarmonicista Luciano Biondini, e per finire, il concerto fra jazz e musica mediterranea con la pianista Rita Marcotulli ed il sassofonista Gavino Murgia.

Sino al 22 agosto davanti all’ex area mineraria di Masua tre appuntamenti tra musica e suggestioni del territorio. Tre serate dedicate alla musica più raffinata in una cornice unica come quella dell’ex area mineraria di Porto Flavia, paradiso incastonato tra cielo e mare tra i più suggestivi del Sulcis Iglesiente.

Dal 25 luglio al 22 agosto nello spazio antistante l’ingresso dell’ex sito minerario di Masua, a Iglesias, ritorna I tramonti di Porto Flavia, quinta edizione della rassegna che in questi anni ha riscontrato un sempre crescente interesse di pubblico.

Organizzata dall’associazione Anton Stadler, dietro la direzione artistica del bandoneonista e compositore Fabio Furìa, la manifestazione anticipa il Festival internazionale di musica da camera in programma in autunno a Iglesias. Saranno proposti tre concerti all’ora del tramonto, per tre serate che intrecceranno la magia della musica con le suggestioni di un luogo in cui sono state scritte importanti pagine della storia mineraria sarda.

Domenica 25 luglio alle 20,30 si parte con un viaggio nel mondo del sassofono con l’Italian saxophone quartet (formato da Federico Mondelci, sax soprano, Julian Brodski, sax contralto, Silvio Rossomando, sax tenore, Michele Paolino, sax baritono) che proporrà un concerto dal titolo “Da Bach a Gerwshwin”. Tutte le possibilità dello strumento protagonista della serata, in un percorso che abbraccia partiture scritte apposta per il quartetto sax e diversi arrangiamenti: dalla celebre Aria di J.S. Bach alla terza delle Sei Sonate a quattro di Gioacchino Rossini e l’Adagio di Samuel Barber, sino a partiture firmate per il grande schermo da Ennio Morricone, Nicola Piovani e Nino Rota.

Il potere evocativo della musica ispira il concerto del 1° agosto quando, sempre alle 20,30, salirà sul palco il duo composto dalla talentuosa chitarrista Adalisa Castellaneta e dal rinomato flautista Lello Narcisi che proporrà una serata dal titolo “Toward the sea”: musiche da T. Tokimitsu a R. Schumann sino a D. Mastrandrea per portare lontano l’orecchio dell’ascoltatore.

Nell’anno che celebra il centesimo anniversario della nascita di Astor Piazzolla, il 22 agosto il sipario su questa edizione dei Tramonti di Porto Flavia non poteva che chiudersi nel segno del tango: per l’occasione arriva il Duo Fortecello (composto dalla violoncellista polacca Anna Mikulska, e dal pianista franco-spagnolo Philippe Argenty) con un concerto dal titolo “Classic meets tango”. Brani di C. Gardel, A. Piazzolla, ma anche F. Chopin e C. Saint-Saëns in questo concerto in cui i due musicisti mettono a nudo il tango argentino, mostrando fino a che punto rimane ancorato alla musica classica, dalle sue radici sia europee che afroamericane.

 

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Gran finale della XII edizione di culturefestival, il festival internazionale di jazz organizzato dall’associazione Sardinia Pro Arte fondata e diretta dal musicista Simone Pittau, con la Presidenza onoraria del Premio Oscar Ennio Morricone.

Il grande chitarrista e compositore statunitense Pat Metheny domani non sarà solo sul palco: insieme a lui, infatti, i 60 artisti dell’Orchestra da Camera della Sardegna, sotto la direzione di Simone Pittau.

Questa la scaletta prevista per il gran finale di festival: Our final hourRain riverAlways and foreverPrecious jewelMap of the world/the moon is a harsh mi stressLast train homeFarmer’s trustThe callingTell her you saw meInterval waltzLove may take a whileSong for BilbaoLiving is easy with eyes closed/make peaceFirst song.

Insegnante fin da giovanissimo all’Università di Miami e alla Boston’s Berklee College of Music, Patrick Bruce Metheny, per tutti Pat Metheny, dall’esordio nella musica col suo primo album nel ’75 ad oggi ha collezionato un crescendo di consensi da parte della critica e del pubblico che lo hanno portato a essere definito una delle icone indiscusse del jazz e del free jazz mondiale. La sua produzione non si limita ai lavori da solista: vanta numerosi duetti e altre partecipazioni, oltre alla paternità del Pat Metheny Group di cui è fondatore e leader. Complessivamente ha collezionato 3 dischi d’oro e 20 Grammy Award.

Insieme a lui, domani sera sul palco di Mogoro si esibiranno gli elementi dell’ensemble fondato da Simone Pittau, ovvero l’Orchestra da Camera della Sardegna (OCS), un progetto nato nel 2004 col duplice intento di valorizzare gli studenti dei Conservatori e delle Scuole Europee di Musica e di riunire i musicisti sardi che esercitano con grande successo l’arte della musica in Italia e all’Estero. Il suo repertorio musicale spazia dal ‘600 all’800, oltre che esplorare altri generi quali il jazz, la musica popolare e da film, e ha la caratteristica di esibirsi nei luoghi più rappresentativi della cultura sarda, come chiese, ville, case patronali, siti archeologici e musei: non è un caso se l’OCS ha sede al Castello medievale Eleonora d’Arborea a Sanluri. L’intensa attività concertistica vanta la collaborazione di numerose personalità illustri del panorama internazionale come il Premio Oscar Luis Bacalov, Romeo Scaccia, Daniele Di Bonaventura, Andrea Morricone, Anna Tifu, Paolo Fresu, Andrew McNeill, Gilda Buttà, Marcello Peghin, Lutsia Ibragimova, Alexander Zemtsov, Eldar Nebolsin, Anton Barakhovsky, l’Amphion String Quartet, il Concilium Musicum de Galicia, l’Academy of St. Matthew’s, l’Orchestra Accademia della Sardegna e i musicisti della London Symphony Orchestra Andrew Marriner, Roman Simovic, Rinat Ibragimov, Thomas Martin, Colin Paris, Tim Hugh, Rebecca Gulliver, Jonathan Lipton, Neil Percy e Rachel Leach.

Merito delle intuizioni e della dedizione del violinista e direttore d’orchestra Simone Pittau che, formatosi al Conservatorio di Cagliari, ha poi collaborato con le più grandi istituzioni internazionali, a partire dal debutto con la London Symphony Orchestra nel 2001, su invito del grande Maestro sir Colin Davis, alla assidua collaborazione come violinista con il Premio Oscar Ennio Morricone.

Sin dagli studi in Conservatorio, ha svolto un’intensa attività concertistica come violinista in formazioni da camera, sinfoniche, operistiche, esplorando oltre alla classica diversi generi musicali, in tutta l’Europa, in Corea, Cina, Giappone, Cile, Brasile e Messico collaborando con musicisti quali Roger Waters, Dulce Pontes, Gianni Ferrio, Luis Bacalov, Riz Ortolani, Franco Piersanti, Nicola Piovani, Markus Stockhausen, Daniele Di Bonaventura, Enrico Rava, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Franco D’Andrea e con i musicisti del panorama pop Claudio Baglioni, Gino Paoli, Noah, Renato Zero, Celentano, Ron, Fiorella Mannoia, Cesare Cremonini, Alexia, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Andrea Bocelli, Mario Biondi e Pino Daniele.

Si chiude così la XII edizione di culturefestival, la rassegna di jazz internazionale partita il 31 agosto da Sanluri e passata anche per Sardara attraverso un cartellone che ha contemplato alcune delle più influenti star del jazz, del soul e del funky di tutto il mondo.

La rassegna viene realizzata con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, il comune di Sanluri, il comune di Mogoro, la Fondazione di Sardegna, dagli sponsor “Sardegna Termale Hotel”, “Gruppo Acentro”, “Bresca Dorada”, “Comochi” ed altri.

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Grande successo per la rassegna “…conta la musica”, a Santa Teresa Gallura, la “due giorni” di Grandi Eventi che ha visto protagonista la grande musica degli Avion Travel e del maestro Nicola Piovani.

Questa straordinaria “due giorni” di grandi eventi con gli Avion Travel e Nicola Piovani, i riscontri positivi e la calorosa partecipazione degli spettatori, ci confermano che Santa Teresa Gallura non è solo un luogo unico per bellezza, tradizioni e attrazioni naturali, ma è anche il luogo ideale per ospitare le eccellenze della musica che attraggono visitatori e turisti sensibili e attenti. La rassegna “…conta la musica” inaugura dunque nel nostro Comune una nuova pagina culturale – ha comunicato il sindaco Stefano Pisciottu dal palco del teatro Nelson Mandela, in occasione del concerto di apertura. Una manifestazione di grande successo che il 23 e il 24 agosto ha visto protagonisti due fiori all’occhiello della musica d’autore italiana, tra i più amati anche all’estero, che hanno avvolto la platea in un caldo abbraccio tra le note più intime e raffinate: Avion Travel, capitanati da Peppe Servillo, e Nicola Piovani, Premio Oscar per la Miglior colonna sonora del film “La vita è bella” di Roberto Benigni.

Il nuovo progetto dedicato ai Grandi Eventi varato dall’amministrazione comunale di Santa Teresa Gallura chiude con un bilancio più che positivo registrando un pienone di pubblico per entrambi i concerti, con numeri importanti che hanno superato di gran lunga le aspettative, dimostrato anche dalle tantissime persone rimaste fuori ad ascoltare in piedi. Una platea variegata giunta da diverse parti della Sardegna a Santa Teresa, tra i borghi marini più belli dell’Alta Gallura e dell’isola, per assistere ai due spettacoli nelle cornici suggestive del Teatro Nelson Mandela e della Piazza Santa Lucia: adulti, famiglie, giovani e bambini di ogni età e turisti da ogni angolo del mondo.

Grandi applausi quindi agli artisti e all’iniziativa di solidarietà attivata dall’amministrazione di Santa Teresa che ha devoluto l’incasso dei biglietti del concerto del maestro Nicola Piovani a favore del comune di Siniscola che ha attivato una raccolta fondi per aiutare le aziende agricole colpite dal tragico incendio di fine luglio che ha distrutto oltre 600 ettari di terra, a cui si è aggiunta l’offerta spontanea e libera degli spettatori oltre al costo del biglietto.

«Sentiamo la necessità di sostenere quelle persone che con dedizione si occupano di un mestiere importantissimo in Sardegna, quello dell’allevamento e della cura della campagna e che sono state messe in ginocchio da un terribile incendio. I roghi sono una piaga che non si riesce e sradicare, spesso di natura dolosa. Questo incendio nel territorio di Siniscola è un dramma per la Sardegna e noi crediamo che la solidarietà sia un punto centrale nella nostra comunità, e non solo», ha spiegato il primo cittadino di Santa Teresa in apertura del concerto di Nicola Piovani. Un gesto che ha commosso il sindaco di Siniscola, Gianluigi Farris, ospite della serata: «Ringrazio tutti voi, la comunità e il Sindaco per questo gesto davvero importante. Vedere il nostro territorio in fiamme è stato drammatico, per le nostre aziende, la nostra comunità, per tutta l’isola, e mentre ne parliamo mi commuovo perché mi tornano in mente quegli attimi tragici che abbiamo vissuto nel cercare di salvare molte vite, le case, gli animali. Attimi tremendi, soprattutto nelle zone più critiche che hanno visto in pericolo le persone più fragili, tra queste anziani e alcune con problemi di mobilità. Vi ringrazio soprattutto a nome di chi ha subito molti danni, a nome di chi ha perso la casa e il lavoro di una vita». Una “due giorni” quindi di grande emozione e soddisfazione per i Teresini e per il pubblico. «Con questi spettacoli apriamo un nuovo capitolo di alto profilo culturale e una serie di progetti per il futuro che a breve inizieremo a programmare», ha annunciato il primo cittadino di Santa Teresa.

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Il concerto degli Avion Travel atteso domani 23 agosto a Santa Teresa Gallura, causa serata a rischio pioggia, si trasferisce al chiuso, al Cineteatro Nelson Mandela sempre con inizio alle ore 22.00. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

L’amministrazione comunale di Santa Teresa Gallura comunica che a causa delle previsioni meteo che prevedono la serata di venerdì 23 agosto a rischio pioggia, il concerto degli Avion Travel, ospite della rassegna “…conta la musica” organizzata dal Comune, si terrà al Teatro Comunale Nelson Mandela in via Pertini (non più come inizialmente previsto all’aperto in Piazza Lucia).

L’apertura delle porte è prevista per le ore 21.00 con ingresso gratuito fino a esaurimento posti, mentre l’inizio del concerto resta confermato per le ore 22.00.

La location del concerto di Nicola Piovani previsto il 24 agosto è ancora da definire. Qualora venga confermata Piazza Santa Lucia i biglietti ancora disponibili verranno venduti sul luogo dell’evento a partire dalle ore 21.00.

 

 

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Sabato 24 agosto il maestro Nicola Piovani sarà in concerto a Santa Teresa Gallura per la rassegna “…conta la musica” organizzata dall’Amministrazione comunale. Le note dal vivo che hanno reso celebri i più importanti film della storia del cinema italiano sotto il cielo stellato di uno dei più bei borghi marini della Sardegna

“La musica è pericolosa – Concertato”, il viaggio musicale tra le opere e le note di Nicola Piovani, pianista, direttore d’orchestra tra i più apprezzati compositori italiani per il cinema e il teatro, Premio Oscar per la migliore colonna sonora per il film “La vita è bella”, arriva il 24 agosto a Santa Teresa Gallura, in Piazza Santa Lucia alle ore 22.00 (ingresso 5,00 €), ospite della rassegna “…conta la musica” varata dall’amministrazione comunale che vede anche il live degli Avion Travel il giorno prima. Un concerto che sta riscuotendo il sold out nelle piazze e nei teatri più prestigiosi d’Italia e nel mondo, il cui titolo trae ispirazione da quello che disse una volta a Nicola Piovani il regista Federico Fellini, che si commuoveva quando ascoltava una melodia. “La musica è pericolosa” diceva, e “nell’amor le parole non contano, conta la musica”, cantava Roberto Benigni per celebrare la forza dell’amore nel brano “Quanto t’ho amato”. Quell’amore per la musica, che diventa pericolosa quanto la bellezza che l’autore romano trasmette da oltre cinquant’anni nelle sue straordinarie colonne sonore per i film dei più grandi registi che hanno segnato la storia del cinema italiano (Fellini, Monicelli, Benigni, Bellocchio, fratelli Taviani) e che porterà venerdì in Alta Gallura, tra gli spettacoli più attesi del fitto calendario di eventi estivi. Il comune di Santa Teresa ha deciso di devolvere l’incasso dei biglietti del live di Nicola Piovani (ingresso 5,00 €) al comune di Siniscola che ha attivato una raccolta fondi per le aziende colpite dall’incendio di vasta dimensione del 28 luglio. Un drammatico incendio di vaste dimensioni che ha visto andare in fumo più di 600 ettari di terra e distruggere diverse aziende agricole. La giunta di Santa Teresa Gallura ha deciso anche di rinunciare a qualsiasi gratuità per lo spettacolo di Nicola Piovani proprio per raccogliere più fondi possibili.

Il concerto “La musica è pericolosa”, di Nicola Piovani (pianoforte) è un racconto musicale, narrato dai musicisti che agiscono in scena: Rossano Baldini (tastiere, fisarmonica), Marina Cesari (sax, clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello, chitarra, mandola), Ivan Gambini (batteria, percussioni), Marco Loddo (contrabbasso). Il maestro romano racconta al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De Andrè, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti polistrumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. «Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare», spiega Nicola Piovani. Ad integrare la magia del racconto sonoro saranno le immagini di film e di spettacoli, e soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale del grande compositore romano.

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Al via la prevendita per il concerto “La musica è pericolosa” di Nicola Piovani previsto a Santa Teresa Gallura il 24 agosto, primo dei due Grandi Eventi inseriti all’interno della manifestazione “…conta la musica”, organizzata dall’amministrazione comunale.

I biglietti per il live tra i più attesi in Gallura del musicista e compositore romano, tra i più apprezzati in Italia e nel mondo, Premio Oscar migliore colonna sonora per il film “La vita è bella”, saranno disponibili da domenica 11 agosto, all’ufficio turistico comunale in Piazza Vittorio Emanuele I dalle ore 16.30 alle ore 18.00, al costo di € 5,00, tel. 0789 754127.

Il comune di Santa Teresa Gallura ha deciso di devolvere l’incasso della serata al comune di Siniscola che ha attivato una raccolta fondi per le aziende colpite dall’incendio di vasta dimensione del 28 luglio, che ha visto andare in fumo più di 600 ettari di terra e distruggere diverse aziende agricole.

La Giunta di Santa Teresa Gallura ha deciso anche di rinunciare a qualsiasi gratuità per lo spettacolo di Piovani proprio per raccogliere più fondi possibili.

“…la musica che conta” vedrà l’inaugurazione a Santa Teresa Gallura il 23 agosto con il live di un altro fiore all’occhiello della musica d’autore nazionale, gli Avion Travel, quest’ultimo con ingresso gratuito.

Entrambi gli spettacoli si svolgeranno in Piazza Santa Lucia, con inizio alle 22.00.


 

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Il 23 e il 24 agosto arrivano a Santa Teresa Gallura due fiori all’occhiello della musica d’autore nazionale: gli Avion Travel capitanati da Peppe Servillo e Nicola Piovani. La musica è pericolosa, diceva Federico Fellini, e nell’amor le parole non contano, conta la musica, cantava Roberto Benigni per celebrare la forza dell’amore nel brano “Quanto t’ho amato”. Quell’amore per la musica, che diventa pericolosa quanto la bellezza, che ti attraversa l’anima e ti cambia profondamente, quando a suonare sono Nicola Piovani (24 agosto), Premio oscar migliore colonna sonora per il film “La vita è bella”), tra i più apprezzati musicisti e compositori italiani e autore delle musiche per i film dei registi che hanno segnato cinquant’anni di cinema (Fellini, Monicelli, Benigni, Bellocchio, fratelli Taviani, e gli Avion Travel (23 agosto), una delle band più amate dalla critica che ritornano a distanza di quindici anni dal loro ultimo disco di inediti con il nuovo album “Privè”: dieci brani tutti originali e in parte nuovi.

Due concerti per una due giorni di Grandi Eventi a Santa Teresa Gallura dal titolo “…conta la musica”, organizzata dall’amministrazione comunale che andranno ad arricchire il fitto calendario di iniziative per l’estate sotto il cielo stellato della Piazza Santa Lucia, dove si realizzerà il miracolo della musica, in uno dei borghi marini più belli dell’isola, alle 22.00. «Santa Teresa Gallura ospita, tra i tanti eventi proposti per l’estate 2019, due prestigiosi concerti, che arricchiranno le vacanze a chi ha scelto quale destinazione l’Alta Gallura, e che crediamo vengano apprezzati anche dai nostri cittadini», spiega il sindaco di Santa Teresa Gallura, Stefano Pisciottu. Il premio oscar Nicola Piovani e l’Orchestra Avion Travel rappresentano la ” musica che conta” e, citando un brano di Benigni, musicato da Piovani: spesso “le parole non contano, conta la musica“.

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Ultimo impegno in calendario, sabato scorso, a Cagliari, per l’undicesima edizione di Creuza de Mà, il festival di musica per film organizzato dall’associazione culturale Backstage con la direzione artistica del regista Gianfranco Cabiddu. Al Cinema Odissea si è svolta la premiazione dei cinque lavori finalisti del corso di tecnica di scrittura di musica per il cinema condotto lo scorso dicembre (dal 4 al 9) dal compositore Franco Piersanti al Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” del capoluogo sardo nell’ambito del festival dopo le due tranche più propriamente spettacolari (con proiezioni, incontri e concerti) che Creuza de Mà ha proposto a Carloforte a fine ottobre (dal 27 al 29) e a Cagliari ai primi di novembre (dal 2 al 5).

Giunta alla sua seconda edizione con ventidue iscritti (venti effettivi più due uditori), la masterclass intitolata a Sergio Miceli (il musicologo fiorentino scomparso nel 2016) prevedeva, come prova conclusiva, la creazione di una composizione originale per accompagnare in musica alcuni minuti di immagini tratte da “Jabberwocky”, un cortometraggio di animazione scritto e diretto dal filmmaker ceco Jan Švankmajer nel 1971. Tatiana Caselli, Gianfranco Cossu, Martina Pisano, Gianluca Pischedda e Michele Angius sono i cinque corsisti autori dei lavori selezionati dalla commissione giudicatrice formata dai compositori Carlo Crivelli, Riccardo Giagni e Nicola Piovani insieme allo stesso Franco Piersanti e a Gianfranco Cabiddu. Consegnata da quest’ultimo, sabato a Cagliari, la palma per la migliore composizione è andata alla lucchese (di Barga) Tatiana Caselli perché, come recita la motivazione, «in lei brilla l’intelligenza di ragionamento poetico, brilla il talento musicale nel concepire racconti emotivamente vibranti sul piano musicale».

Soddisfatto dei risultati di questa nuova edizione del corso il direttore artistico di Creuza de Mà: «Siamo solo al secondo anno di un esperimento didattico raro e quasi unico in Italia, e come ogni atto nuovo, si aprono delle nuove piste e si aggiusta il tiro facendo tesoro dell’esperienza – sottolinea Gianfranco Cabiddu -. Nel momento storico che stiamo vivendo, complice l’evoluzione tecnologica, il cinema tutto che nasce come arte estremamente artigianale, e di conseguenza la musica per il cinema, si stanno trasformando. Ma alla base c’è sempre l’ingegno dell’uomo, un sapere artigiano fatto di umiltà, applicazione e cultura che vanno trasmesse alle giovani generazioni prima che sia troppo tardi. Il Corso di Composizione nasce proprio dall’urgenza di trasmettere un’arte complessa: non si tratta di sonorizzare a posteriori immagini filmiche, ma apprendere l’essenza della drammaturgia musicale, entrare nel tessuto narrativo del film e collaborare da musicisti (al pari della scrittura, fotografia, recitazione, costumi, scenografia, ecc.) a definire la sostanza e l’anima del film stesso».