25 September, 2021
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Non c’è nessuna delibera dell’Aou di Sassari che decida le “sorti” della struttura complessa di Cardiologia e, di riflesso, della scuola di specializzazione in Cardiologia. La delibera citata più volte dagli organi di informazione, la 913 del 21 novembre scorso, riguarda la modifica dell’atto aziendale per la trasformazione della Chirurgia Vascolare da struttura a direzione universitaria a ospedaliera e dell’Otorinolaringoiatria da struttura a direzione ospedaliera a universitaria.

Per quanto riguarda, invece, la Cardiologia che è sempre stata una struttura a direzione ospedaliera, la direzione strategica non ha adottato alcun atto. Come avvenuto per Chirurgia vascolare e Otorinolaringoiatria, la modifica della natura di una struttura, da direzione ospedaliera a universitaria, così prevede l’atto aziendale all’articolo 72 e approvato a ottobre 2017, viene «adottata con atto deliberativo dal direttore generale dell’Aou di Sassari, d’intesa con il rettore, nel rispetto delle relazioni sindacali e previa informativa alla direzione regionale Sanità della Regione autonoma della Sardegna».

«La situazione delle scuole di specializzazione dell’Università è sempre alla nostra attenzione – afferma il direttore generale Nicolò Orrù – perché lì si formano quei medici che poi potranno essere i professionisti delle nostre strutture. Per questo motivo, anche in stretta sinergia con l’Università di Sassari e la Regione, ci siamo messi a disposizione per una eventuale soluzione condivisa. Da parte nostra – conclude Nicolò Orrù – c’è la massima apertura, perché è interesse di tutti che le scuole di specializzazione funzionino.»

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«È importante che gli operatori sanitari siano vaccinati contro l’influenza, sono una fascia esposta al rischio di sviluppare patologie e di trasmetterle ai pazienti. Ecco perché è importante sensibilizzare il nostro personale alla vaccinazione.»

A dirlo è il direttore generale dell’Aou di Sassari, Nicolò Orrù, che ieri, per rafforzare la campagna partita a novembre, si è sottoposto alla vaccinazione antinfluenzale nell’ambulatorio della direzione medica di presidio, assieme ad alcuni direttori di struttura.

«Questa attività deve diventare una prassi – ha aggiunto – perché l’influenza, oltre a essere un male di stagione, è anche un importante problema di sanità pubblica. Per questo è importante fare prevenzione.»

Una prevenzione che parte, appunto, dagli operatori sanitari. E proprio su questo principio si basa la campagna di vaccinazione che, già a novembre, aveva preso il via nei presidi ospedalieri dell’Aou di Sassari e che ieri, con la vaccinazione dei direttori, l’Aou ha voluto rafforzare. L’obiettivo è quello di vaccinare il numero maggiore di operatori sanitari: medici, infermieri, specializzandi e personale socio-sanitario. Ieri con il direttore a farsi vaccinare erano presenti anche il direttore sanitario Bruno Contu, il direttore della Neuropsichiatria infantile professor Stefano Sotgiu, il direttore della Microbiologia professor Salvatore Rubino e il direttore di Direzione di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere professor Paolo Castiglia.

Sul campo per l’Aou, così da raggiungere il massimo obiettivo, sono impegnati la struttura complessa Direzione di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, il team di Vaccinarsinsardegna.org, il medico competente e la Medicina del lavoro, la Direzione Medica di presidio, la Scuola di Specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università di Sassari.

E la prima risposta che arriva dagli operatori è buona. In molti, infatti, già da novembre avevano scelto di vaccinarsi nell’ambulatorio della Direzione Medica di presidio, al terzo piano del palazzo Rosa. Altri, invece, vengono raggiunti adesso direttamente sul campo.

«Abbiamo creato una squadra ad hoc che – ha spiegato il professor Paolo Castiglia -, attraverso un’attività di catch up, si occupa di raggiungere direttamente gli operatori nei luoghi di lavoro per effettuare la vaccinazione. Si tratta di una novità che sta ottenendo un ottimo riscontro.»

L’Azienda di viale San Pietro, inoltre, per il secondo anno consecutivo ha avviato la campagna di comunicazione vaccinale per la vaccinazione antinfluenzale negli operatori sanitari dell’Aou di Sassari. Iniziativa che, proprio di recente a Roma in occasione del contest #PerchéSì lanciato da Sanofi Pasteur, è stata premiata come migliore progetto di comunicazione vaccinale in Italia per il 2018-2019.

Anche quest’anno è stato adottato materiale divulgativo di supporto, cioè poster esplicativi, locandine, spille, t-shirt, cappellini, datari pluriennali, striscioni, roll-up e locandine recanti tutti il leitmotiv della campagna che nel 2018 ha ottenuto un ottimo riscontro: «La Dinamo e l’Aou di Sassari in campo contro l’influenza». Alla campagna è legato anche l’hashtag “#iomivaccino” che potrà essere utilizzato sui canali social twitter e Instagram.

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Alle nove erano già lì, in fila e ordinati, per donare il sangue, pronti anche così a servire la popolazione in particolare chi ha bisogno continuo di emocomponenti. Uomini e donne della Brigata Sassari questa mattina hanno risposto all’appello del Centro trasfusionale dell’Aou di Sassari, dell’Avis comunale e dell’Avis provinciale.

Si sono presentati all’autoemoteca, messa a disposizione dall’Avis provinciale, con indosso la mimetica e il foulard bianco e rosso. Si sono registrati e poi, in coppie di due, sono saliti sul mezzo Avis, prima per la visita con il medico e poi per la donazione.

A metà mattinata erano già una ventina le sacche raccolte. E la presenza dei militari è stata di stimolo per ulteriori donazioni. Tanti cittadini, infatti, si sono avvicinati e hanno aderito alla giornata e contribuito a incrementare il numero delle sacche di sangue.

«Per noi è un onore essere qui oggi – ha detto il generale Andrea Di Stasio -. Questa è un’iniziativa che ci permette di essere vicini ai nostri concittadini. Ci piace essere partecipi e servire la popolazione. Mentre alcuni lo fanno con un camice, noi lo facciamo con l’uniforme, a Sassari come in altre parti dell’isola. Trovo che questi piccoli gesti a favore delle persone siano un’occasione per unire la Sardegna. Noi ci siamo e ci saremo sempre, ancor di più, per la gente e tra la gente», ha concluso.

«Il nostro ringraziamento va agli uomini e alle donne della Brigata, vanto della città di Sassari – ha aggiunto il direttore generale dell’Aou Nicolò Orrù -, grazie alla loro disponibilità oggi è stato possibile raccogliere un contributo importante per quei pazienti che ogni giorno hanno necessità di sangue e per i reparti ospedalieri chirurgici.»

Sangue ed emocomponenti sono presidi terapeutici irrinunciabili e, anche se in generale in Sardegna le donazioni di sangue sono in leggere aumento, queste non bastano per rendere l’isola autosufficiente.

«La collaborazione con l’Avis comunale e provinciale, quindi con la Brigata – ha aggiunto il direttore del Servizio trasfusionale dell’Aou, Pietro Manca – contribuisce a sensibilizzare la popolazione. Donare il sangue aiuta a salvare una vita oltre che consentire al donatore un controllo periodico della propria salute. A ogni donazione e, qualora necessario, anche nell’intervallo fra le donazioni, vengono effettuati una serie di esami che consentono di valutare le condizioni di salute del donatore. È comprensibile quindi l’importanza di essere costanti.»

Possono donare il sangue i soggetti di età compresa tra i 18 e i 70 anni e in buone condizioni di salute. Ecco perché il centro trasfusionale dell’Aou di Sassari rinnova costantemente l’appello, sia ai nuovi donatori sia a quelli abituali, a presentarsi nella struttura di via Monte Grappa per controlli ed eventualmente per effettuare una donazione.

Questa mattina, oltre agli uomini e le donne del Comando Brigata “Sassari”, del 152° reggimento fanteria e del Reparto Comando e Supporti Tattici, erano presenti anche la dottoressa Maria Grazia Sanna del Servizio trasfusionale di via Monte Grappa e il presidente provinciale dell’Avis Vincenzo Dore.

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Il sito web dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari è quello più trasparente tra quelli di tutte le aziende sanitarie della Sardegna. Il risultato emerge dal monitoraggio periodico fatto con il software “Bussola della trasparenza”, il progetto sostenuto dal ministero per la Semplificazione e della Pubblica amministrazione, attraverso il dipartimento della Funzione pubblica.

Dal controllo, che può essere effettuato attraverso il portale dedicato www.bussola.magellanopa.it, emerge che l’Aou di Sassari ha adempiuto al 93 per cento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, con 78 sezioni regolari su 84, risultando così la prima azienda sanitaria in Sardegna per Trasparenza.

«Si tratta di una notizia che ci soddisfa – afferma Nicolò Orrù, direttore generale dell’Aou di Sassari -. Ancora una volta mi trovo a dirmi orgoglioso del lavoro svolto dagli operatori della nostre azienda. Essere i primi in Sardegna nella classifica della Trasparenza, premia tutti e ci dà nuovi stimoli, non solo per andare avanti su questa strada, ma soprattutto per migliorarci.»

La “Bussola della Trasparenza” monitora la struttura dei siti web delle pubbliche amministrazioni che hanno comunicato un sito valido all’Ipa (Indice pubbliche amministrazioni), la presenza all’interno dei siti delle sezioni previste dalla legge: bandi di gara, contratti, immobili, bilanci, incarichi, gestione economica, pagamenti, liste di attesa.

«La media nazionale di pubblicazione da parte delle pubblica amministrazione – afferma Giancarlo Manzoni, responsabile della Trasparenza e della prevenzione della corruzione – è pari al 62,50 per cento, mentre in Sardegna si attesta al 72,69 per cento. Si tratta di dati importanti, perché la trasparenza è una misura di estremo rilievo, fondamentale per la prevenzione della corruzione e per la responsabilizzazione del personale aziendale. È uno strumento che infonde un senso di sicurezza e di fiducia nell’utenza che usufruisce del Sistema sanitario regionale.»

Intanto l’Azienda di viale San Pietro si prepara al prossimo monitoraggio con alcune novità, tra queste la pubblicazione di alcune sezioni non ancora presenti come quelle dedicate all’Urp e alla Privacy, che le potranno consentire di raggiungere una più elevata performance di Trasparenza.

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Un gruppo tecnico misto, composto da rappresentanti Aou e Assl Sassari, che si attivi subito per affrontare i problemi del sovraffollamento in ospedale e lavorare a una loro soluzione. Questa la proposta emersa ieri, durante la riunione organizzata dalla direzione strategica dell’Aou di Sassari e che ha messo attorno al tavolo i componenti del dipartimento di Area medica dell’Azienda ospedaliero universitaria e il direttore d’Area dell’Assl Sassari-Ats Sardegna, Marcello Mocci.

Un’occasione per iniziare un dialogo tra le due aziende che devono lavorare assieme per eliminare i cosiddetti ricoveri inutili. Si tratta di situazioni che, nei reparti ospedalieri, portano ad avere pazienti ricoverati, addirittura, per oltre 200 giorni a causa di una carenza sul territorio di strutture in grado di ricevere pazienti in dimissione.

«Abbiamo voluto questo incontro – hanno sottolineato il direttore generale Nicolò Orrù ed il direttore sanitario Bruno Contu – proprio per rappresentare le difficoltà che i nostri reparti vivono a causa di un sovraffollamento dovuto anche a carenze presenti sul territorio.»

Una situazione alla quale è necessario porre subito un rimedio, anche in virtù del fatto che la stagione influenzale è alle porte e il rischio di vedere i reparti in difficoltà è reale.

I direttori dei reparti di Pronto soccorso, Medicina, Pneumologia, Day hospital di Geriatria, Patologia clinica, Clinica Medica, Geriatria, Bed management, Coordinamento attività dei trasporti intraospedalieri, Lungodegenza,Performance sanitarie, hanno messo esposto le varie difficoltà che quotidianamente riscontrano nelle loro attività. Da una parte alcuni hanno evidenziato la necessità di riattivare un collegamento e una collaborazione con le lungodegenze di Ittiri e Thiesi dell’Assl, in grado di decongestionare i reparti sassaresi. E ancora, la creazioni di percorsi più celeri per la valutazione dei pazienti ricoverati che devono essere inseriti in Rsa. Quindi, ancora, la necessità di un numero maggiore di posti letto all’interno delle Rsa. Dall’altra, infine, è stata ricordata la convenzione tra le aziende per l’assistenza dei malati di Sla a casa, ora non più operativa.

E la risposta del nuovo direttore d’Area dell’Assl Sassari-Ats Sardegna, Marcello Mocci, è stata di massima apertura: «Il campanello d’allarme è già suonato – ha detto -, dobbiamo trovare le soluzioni percorribili. Mi faccio portavoce delle vostre richieste e il mio invito è quello di fare al più presto un gruppo di lavoro per far emergere queste problematiche e risolverle».

Il gruppo di lavoro, rappresentanti dell’Aou e dell’Assl, già da mercoledì potrà riunirsi per un confronto operativo.

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Sono stati consegnati questa mattina, nella sala riunioni della Cardiologia, i lavori per la realizzazione delle opere edili e di impiantistica della nuova emodinamica per la Cardiologia dell’Aou di Sassari. Dal momento della firma del verbale, la ditta Medical spa avrà 150 giorni per completare i lavori.

La consegna del verbale è stata fatta questa mattina, alla presenza del direttore generale Nicolò Orrù, del direttore sanitario Bruno Contu, del direttore amministrativo Chiara Seazzu e del responsabile dell’Ufficio tecnico aziendale Roberto Manca. In rappresentanza delle ditte erano presenti Leonardo Fiore della Medical Concept e Gianluca Ara della Medical spa.

Le opere di adeguamento edile, impiantistico e di completamento dei locali principali e accessori avranno un costo di poco superiore agli 804mila euro.

Questi lavori fanno parte del più ampio progetto di realizzazione della nuova emodinamica. La gara d’appalto è stata fatta attraverso una procedura comunitaria ed è stata aggiudicata lo scorso 15 gennaio al raggruppamento temporaneo di impresa, con capogruppo Medical Concept lab srl (quindi Medical spa, Boston Scientific spa e Siemens Healthcare srl), al prezzo di 16 milioni di euro (per un valore a base d’asta di 20.298.600 di euro).

Si tratta di una fornitura in regime di service, per un periodo di sette anni, di beni e servizi per la gestione delle procedure di cateterismo cardiaco e di emodinamica, per gli interventi coronarici e cardiaci in generale.

«La nostra azienda – afferma il direttore generale dell’Aou di Sassari Nicolò Orrù – è hub e ha una Cardiochirurgia che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’Aou e della sanità regionale. E l’emodinamica è un servizio fondamentale per il Nord Sardegna. C’è quindi bisogno di un apparecchio per le angioplastiche che, in caso di trattamento dell’infarto acuto, è considerato macchinario salvavita.»

Un progetto importante, selezionato dalla commissione giudicatrice, presieduta da Pierfranco Terrosu (già direttore del reparto di Cardiologia), che prevede appunto una ristrutturazione completa delle due sale di emodinamica, con una sostituzione totale delle apparecchiature e con l’acquisizione di strumentazione della più alta innovazione tecnologica oggi esistente al mondo, che farà dell’unità di Terapia Intensiva di Sassari, un centro di riferimento di assoluta valore.

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È pronto il nuovo ambulatorio chirurgico di base per l’unità operativa di Oculistica, la sala sarà dedicata agli interventi di specialità quali cataratte e iniezioni intravitreali.

L’ambulatorio che ha ricevuto l’accreditamento da parte della Regione, aprirà lunedì 11 novembre. In questa data, alle ore 12,30 è previsto un incontro e una breve cerimonia nei locali ristrutturati e rinnovati, anche con una donazione liberale dei privati, al piano terra nel padiglione della seconda Stecca Bianca, con ingresso da viale San Pietro numero 43.

Alla cerimonia di apertura parteciperanno il presidente della Regione Christian Solinas e l’assessore regionale dell’Igiene e Sanità Mario Nieddu. Saranno presenti il direttore generale Nicolò Orrù, il direttore sanitario Bruno Contu, il direttore amministrativo Chiara Seazzu e il direttore dell’unità operativa di Oculistica professor Francesco Boscia.

 

 

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Più controlli e vigilanza su contratti, incarichi, assunzioni e bilanci quindi favorire e incentivare la meritocrazia, garantire una maggiore informazione e comunicazione sugli argomenti della trasparenza e anticorruzione. Sono alcuni dei suggerimenti emersi dal questionario sottoposto ai dipendenti dell’Aou di Sassari che hanno partecipato al primo percorso formativo in tema di “Trasparenza e Anticorruzione”.

Il percorso formativo, iniziato a febbraio, in 15 edizioni ha coinvolto 517 dipendenti, tra personale del comparto, della dirigenza medica e della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa. L’obiettivo del corso, progettato dal responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione in collaborazione con la direzione aziendale e con il supporto della struttura della Formazione, ricerca e sperimentazione clinica, era quello di istruire il personale dipendente sul complesso tema della corruzione e sulle misure previste dalla legge anticorruzione. All’interno delle lezioni è stato realizzato un sondaggio, così da dare voce al personale dipendente, in un’ottica di trasparenza. All’inizio di ogni modulo è stato fornito ai partecipanti un questionario anonimo d’ingresso, utile a raccogliere informazioni necessarie per migliorare la trasparenza e le azioni di prevenzione della corruzione. Dei 517 partecipanti hanno risposto in 502, cioè 92,10% dei frequentanti le lezioni. I partecipanti ai corsi hanno messo in evidenza la necessità di una maggiore informazione e formazione sulla prevenzione e anticorruzione. Secondo il 92,43%, poi, «se si riuscisse a eliminare i più rilevanti fenomeni di corruzione, il risparmio stimabile per le pubbliche finanze» sarebbe molto rilevante. Per il 4,18% sarebbe poco rilevante e per il 3,38% irrilevante. Per il 60,16%, inoltre, sarebbe eticamente deprecabile «accettare, in cambio di denaro o altri corrispettivi, non effettuare o fare effettuare in modo inadeguato, controlli e collaudi». Soltanto per il 5,18%, invece, sarebbe eticamente deprecabile raccomandare una persona per una assunzione o un affidamento di un incarico. Oltre l’80% ritiene, in parte o totalmente, che «la corruzione sia diversa dalla malamministrazione, cioè dall’insieme di comportamenti inadeguati, di incompetenza, di improvvisazione, di mancanza di professionalità adeguata». E ancora, circa il 45% ritiene, totalmente o in parte, che «le dimensioni della corruzione siano tali da far ritenere ormai difficilmente conseguibile una efficace riforma del sistema». Quasi il 60%, infine, ha dichiarato di essere, totalmente o in parte, d’accordo sul fatto che la corruzione sia una realtà ‘normale’, che pervade il comportamento delle pubbliche amministrazioni, indipendentemente dalle loro specifiche missioni e dalle loro specifiche aree di attività.

«Il nostro obiettivo – afferma il direttore generale dell’Aou di Sassari Nicolò Orrù – è quello di estendere questo tipo di formazione a tutti i dipendenti nell’arco del prossimo biennio. Da marzo abbiamo voluto dare un maggiore impulso all’attività con l’attivazione di una piattaforma informatica per le segnalazioni degli illeciti, anche in formato anonimo. Abbiamo nominato, inoltre, il responsabile anticorruzione e i suoi referenti dipartimentali.»

«L’attività formativa ha avuto un approccio normativo, specialistico e valoriale – spiega Giancarlo Manzoni, docente del corso e responsabile per la Trasparenza e prevenzione della corruzione – volto ad accrescere le competenze e lo sviluppo del senso etico del personale amministrativo e sanitario aziendale.»

La formazione ha riguardato le norme penali in materia di reati contro la pubblica amministrazione, la normativa anticorruzione, la trasparenza, gli aspetti etici e la legalità dell’attività sanitaria ed amministrativa.

L’Aou di Sassari, dai primi di marzo inoltre, attraverso il responsabile anticorruzione sta procedendo all’adozione di nuove misure per potenziare il sistema di prevenzione della corruzione. Dopo l’adesione al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e del Centro Hermes per la trasparenza e i diritti umani e digitali, ha adottato il registro degli accessi agli atti. Inoltre ha aderito alla piattaforma di acquisizione dei Piani triennali per la prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’Anac, che consente una più attenta analisi dei piani, il tutto in linea con i valori fondanti della mission e della vision aziendale e con quanto indicato nell’atto aziendale.

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Nell’era delle fake news contro i vaccini c’è chi, con un’attenta e corretta attività di comunicazione finalizzata a contrastare le notizie false diffuse in rete, si rivolge alla popolazione e agli operatori sanitari con un linguaggio semplice e innovativo. E così la “Campagna di comunicazione per la vaccinazione antinfluenzale della Aou di Sassari”, avviata lo scorso anno per sensibilizzare medici, infermieri, operatori socio-sanitari alla vaccinazione in ospedale è stata riconosciuta come il miglior progetto di comunicazione vaccinale in Italia. Un riconoscimento che arriva nell’ambito del contest #PerchéSì, organizzato dalla Sanofi Pasteur. Il premio è stato assegnato nei giorni scorsi a Roma.

In lizza per il primo premio c’erano 10 finalisti che hanno partecipato, insieme a trenta giovani creativi e comunicatori in veste di mentor scientifici. I vincitori sono stati scelti tra 54 progetti, 31 per la categoria “Asl e distretti sociosanitari” (vinta dall’Ats Milano Città Metropolitana, che ha usato il linguaggio universale dello sport per raccontare il valore della vaccinazione) e 23 per la categoria “Università, Società Scientifiche, Ospedali, Associazioni e Fondazioni”, in cui si inseriva anche il progetto dell’Azienda ospedaliero universitaria.

«L’idea e le scelte adottate sono state vincenti – afferma il direttore generale Nicolò Orrù – ed abbiamo colto nel segno. Il personale sanitario rappresenta, infatti, una popolazione particolarmente esposta al rischio di sviluppare la patologia durante la stagione influenzale e di trasmetterla anche ai pazienti, molti dei quali presentano serie condizioni di base che aumentano il rischio di complicanze. La protezione della salute dei nostri pazienti quindi passa prima di tutto dalla protezione di quella dei nostri operatori.»

A ritirare la targa premio, è stato il direttore della struttura di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dell’Aou di Sassari, il professor Paolo Castiglia, che guida anche il team di Vaccinarsisardegna.org . Ed è stato proprio questo gruppo, formato dai dottori Antonella Arghittu, Marco Dettori ed Andrea Cossu, a ideare la campagna vaccinale: “Gli operatori sanitari dell’Aou di Sassari in campo per la vaccinazione”. Per l’occasione è stato scelto un testimonial d’eccellenza rappresentato dalla Dinamo Basket. A essere interessati dalla vaccinazione sono stati circa 2.000 dipendenti dell’Aou, tra medici, infermieri e altro personale sanitario in prima linea e a contatto con i pazienti. Perché l’obiettivo era quello di “proteggere” tanto gli operatori quanto i degenti. L’attività vaccinale del personale è stata preceduta da una campagna di comunicazione, partita con una indagine conoscitiva, indispensabile per la valutazione dei bisogni formativi, quindi con una serie di incontri. È stato predisposto materiale divulgativo di supporto, come poster, roll-up, calendari, spille, segnalibri e locandine con i quali si ricordava che: “La Dinamo e l’Aou di Sassari insieme per le vaccinazioni”. Alla campagna è stato legato l’hashtag“#iomivaccino”. La campagna ha visto la stretta collaborazione della Direzione medica di presidio, del medico competente, del Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali e della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università degli studi di Sassari.

Gli operatori sanitari sono stati chiamati a dare il buon esempio che nasce in virtù di una delle attività previste dal piano di prevenzione regionale 2014-2018 della Regione Sardegna. Tra i tanti programmi del piano, infatti, è dedicata un’ampia sezione allo sviluppo e potenziamento delle vaccinazioni. Un potenziamento che va al di là delle mura dell’ospedale. «L’idea di allargare il progetto a tutta la popolazione e non solo agli operatori sanitari – commenta Paolo Castigliaderiva dal fatto che oggi abbiamo a disposizione diversi vaccini e siamo soliti fare campagne specifiche rivolte alle singole vaccinazioni. Quello che il progetto Vaccinarsinsardegna ha avuto l’idea di lanciare è, invece, una campagna globale sulle vaccinazioni, partendo dagli operatori della salute, passando per l’età adulta e quella anziana e arrivando, in ultimo, sino ai giovanissimi, con il fine ultimo di migliorare la cultura delle vaccinazioni».

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Un nuovo laboratorio analisi, con una diversa distribuzione degli spazi, impianti e apparecchiature completamente nuove. È quanto verrà realizzato al Palazzo Rosa, nella struttura di Patologia clinica dell’Aou di Sassari. Lo prevede la delibera con la quale, nei giorni scorsi, è stata aggiudicata la gara comunitaria strategica per la fornitura quadriennale, in regime di service, dei sistemi analitici in automazione per l’esecuzione degli esami di chimica clinica, immunometria e sierologia infettiva di primo livello.

La gara aggiudicata, suddivisa in due lotti, prevede anche la realizzazione di una serie di lavori edili per l’installazione dei macchinari e di servizi. La gara, con una base d’asta di oltre 10 milioni, è stata aggiudicata per circa 7,8 milioni di euro. Il lotto relativo alla fornitura quadriennale per il noleggio dei sistemi analitici, dei diagnostici e del materiale di consumo per l’esecuzione degli esami è andato al raggruppamento temporaneo di impresa che vede la Siemens Healthcare capofila, con la Electrical Service Srl e la In Edil Srl. Il Rti si occuperà anche della progettazione e dei lavori edili e impiantistici, oltre che del noleggio delle apparecchiature, dell’assistenza tecnica e dell’addestramento del personale. Per il lotto due, invece, sarà la Diasorin spa a occuparsi del noleggio del sistema analitico con metodica di chemioluminescenza per l’esecuzione di particolari esami che vengono eseguiti nella struttura del Palazzo Rosa, a completamento dell’automazione di chimica clinica e immunometria.

«Con questo appalto – afferma il direttore generale dell’Aou di Sassari, Nicolò Orrùsaranno ridefiniti la distribuzione degli spazi e i percorsi dell’attività analitica di routine e di urgenza, sulla base del crescente numero di utenti che si rivolgono al laboratorio di analisi diretto dalla dottoressa Angela Bitti. Sarà possibile garantire prestazioni in tempi più rapidi e con un più elevata accuratezza dei risultati. La nuova catena di laboratorio, infatti, comprende apparecchiature di ultima generazione che potranno gestire un alto flusso di campioni, con un alto grado di automazione e conseguente riduzione di errori.»

La gara per il laboratorio è stata seguita dalla struttura complessa Acquisizione beni e servizi, diretta da Ivana Falco, che – nell’ottica del potenziamento delle attività laboratoristiche dell’Aou di Sassari – ha affidato altri tre appalti di forniture in regime di service. Il primo è relativo ai sistemi analitici diagnostici per analisi microbiologiche. Il secondo alla fornitura in service di strumentazioni e materiale di consumo per il laboratorio di istopatologia di Anatomia e Istologia patologica. Infine, la fornitura in service di strumentazioni e materiali di consumo per il laboratorio di Immunoistochimica e colorazioni speciali dell’Anatomia e Istologia patologica.

Intanto, alle gare approvate di recente, si aggiungono le aggiudicazioni delle gare per la fornitura di nuovi letti di degenza e culle neonatali, quindi di barelle e sedie a rotelle per le esigenze dei reparti, quindi ancora la fornitura di materiale per la diagnostica allergologica. Ancora, assume valore strategico l’aggiudicazione della gara per gli arredi per la sala partoanalgesia.

«Si tratta di una grande attività, una svolta nella gestione degli approvvigionamenti dell’Aou di Sassari – afferma Ivana Falcoresa possibile anche dall’approvazione, a inizio anno, del primo programma biennale per l’acquisizione di beni e servizi.»

Inoltre la struttura di via Coppino ha seguito sino all’aggiudicazione le gare relative alla fornitura di lotti di medicazioni per uso generale e ortopedico, alla fornitura triennale di formule per la nutrizione enterale, alla fornitura di dispositivi di protezione collettiva e individuale, al trasporto salme in ambito ospedaliero e al trasporto di campioni biologici. Numerose, infine, le procedure ancora in fase di espletamento per appalti di forniture e servizi, che soddisferanno le esigenze dei reparti.

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