17 January, 2022
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Sarà visitabile dall’11 al 21 aprile 2014, presso la Lampisteria della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, “Sa pippia cun s’ou e is coccoeddus”, mostra di pani pasquali del Sulcis Iglesiente. La mostra è organizzata dalla sezione antropologica del Museo del Carbone, diretta dalla prof.ssa Paola Atzeni, con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura del comune di Carbonia, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e dell’Università degli studi di Cagliari. L’inaugurazione della mostra è prevista il giorno 11 aprile, alle ore 16.00.

La mostra ha l’obiettivo primario di far conoscere, ad un pubblico sempre più ampio, i modi di vivere la Pasqua che hanno storicamente caratterizzato sia le famiglie operaie originarie del Sulcis Iglesiente (in cui le donne producevano questi pani) sia quelle cittadine che avevano relazioni con gli ambienti rurali, da cui ricevevano i pani del buon augurio.

Attraverso l’esposizione si vuole richiamare l’attenzione su questi particolari prodotti, sul “saper-fare” e sul “lavoro-benfatto”, che caratterizzarono e ancora distinguono culturalmente alcuni soggetti professionali e familiari, uomini e specialmente donne, riconoscendo le loro speciali identità di abilità e di eccellenza. Si vuole inoltre richiamare l’attenzione sul grande valore simbolico evidenziato da “sa pippia cun s’ou”, che esprimeva la capacità culturale delle donne e degli uomini della zona di generare e di rigenerare la natura e le persone, e quindi il mondo, per verificarne l’attuale vitalità e portata culturale. Pur nei modi limitati dalla attuale crisi finanziaria, infine, si intende incoraggiare la partecipazione democratica alle attività di ricerca ed espositive, specialmente temporanee, del Centro Italiano della Cultura del Carbone (CICC).

La mostra sarà suddivisa in due sezioni: una riservata ai prodotti artigianali, l’altra dedicata alle produzioni familiari. Sia gli artigiani sia le altre persone che intendono partecipare all’iniziativa sono invitati a donare al museo entro il 10 aprile, dalle ore 10.00 alle 17.00, i tipi di “pani con l’uovo” di loro produzione (informazioni e contatti: 0781 62727, e-mail info@museodelcarbone.it). Per gli artigiani sono necessari, ai fini dell’esposizione, almeno tre esemplari di ogni tipo, di cui uno avvolto in carta trasparente, come esempio di pacco-dono ormai in uso in vari panifici. Ogni esemplare dovrà essere accompagnato dai biglietti da visita con il recapito del panificio; i biglietti da visita sono inoltre necessari per favorire i contatti con ogni espositore per eventuali prenotazioni ed ordini d’acquisto. Anche i pani di produzione familiare dovranno essere accompagnati da un biglietto da visita, eventualmente scritto a mano, identificativo della persona e del luogo di provenienza. Ad ogni partecipante sarà consegnato un attestato di partecipazione.

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La Sezione Antropologica del Museo del Carbone, diretta dalla prof.ssa Paola Atzeni, con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Carbonia, del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e dell’Università degli Studi di Cagliari, organizza Sa pippia cun s’ou e is coccoeddus fra tradizione e innovazione, mostra di pani pasquali del Sulcis Iglesiente. La mostra sarà visitabile dall’11 al 21 aprile 2014 presso la lampisteria della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia.

L’inaugurazione è prevista il giorno 11 aprile alle ore 16.00.

La mostra persegue in primo luogo l’obiettivo di far conoscere ad un ampio pubblico modi di vivere la Pasqua che hanno storicamente caratterizzato sia le famiglie operaie originarie del Sulcis Iglesiente, in cui le donne producevano questi pani, sia quelle cittadine che avevano relazioni con gli ambienti rurali, da cui ricevevano questi pani del buon augurio.

Altri obiettivi dell’esposizione sono assai importanti: in particolare, negli attuali cambiamenti che caratterizzano il passaggio dalla tradizionale produzione familiare a quella attuale artigianale e commerciale, si vuole richiamare l’attenzione verso questi prodotti e modi del “saper-fare” e del “lavoro-benfatto”, che caratterizzarono e ancora distinguono culturalmente alcuni soggetti professionali e familiari, uomini e specialmente donne, conferendo a loro speciali identità di abilità e di eccellenza. Si vuole inoltre richiamare l’attenzione sul grande valore simbolico evidenziato da “sa pippia cun s’ou”, che esprimeva la capacità culturale delle donne e degli uomini della zona di generare e di rigenerare la natura e le persone, e quindi il mondo, per verificarne l’attuale vitalità e portata culturale. Pur nei modi limitati dalla attuale crisi finanziaria che non consentono l’esposizione di importanti studi etnografici realizzati documentando i contesti pertinenti, infine, gli organizzatori intendono incoraggiare la partecipazione democratica alle attività di ricerca ed espositive, specialmente temporanee, del Centro Italiano della Cultura del Carbone (CICC).

La mostra sarà suddivisa in due sezioni: una riservata ai prodotti artigianali, l’altra dedicata alle produzioni familiari. Sia gli artigiani sia le altre persone che intendono partecipare all’iniziativa sono invitati a donare al Museo entro il giorno 10 Aprile, dalle ore 10.00 alle 17.00, i tipi di “pani con l’uovo” di loro produzione (informazioni e contatti: tel. 0781 62727, e-mail info@museodelcarbone.it). Per gli artigiani sono necessari, ai fini dell’esposizione, almeno tre esemplari di ogni tipo, di cui uno avvolto in carta trasparente, come esempio di pacco-dono ormai in uso in vari panifici. Ogni esemplare dovrà essere accompagnato dai biglietti da visita con il recapito del panificio; i biglietti da visita sono inoltre necessari per favorire i contatti con ogni espositore per eventuali prenotazioni e ordini d’acquisto. Anche i pani di produzione familiare dovranno essere accompagnati da un biglietto da visita, eventualmente scritto a mano, identificativo della persona e del luogo di provenienza. Ad ogni partecipante sarà consegnato un attestato di partecipazione.

Gli organizzatori ringraziano ogni persona, associazione, istituzione anche scolastica di ogni ordine e grado – e in particolare i giornalisti e gli altri informatori – che vorrà collaborare in vari modi alla riuscita della mostra, con l’augurio che questa iniziativa possa contribuire a far conoscere più ampiamente i “saper-fare”, tradizionali ed innovativi, che caratterizzano gli abitanti della zona sia nelle attività artigianali e professionali, sia nelle diffuse capacità di “lavoro ben fatto”. Queste importanti abilità, se ben unite, possono infatti contribuire a rigenerare il nostro difficile presente e a ben generare un nostro miglior futuro.

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Anche quest’anno, l’ultima domenica di marzo, ACLI gruppo “Le Mani Amiche” organizza la serata dedicata alla donna ed in particolare ad una donna sarda che si è distinta non solo nelle varie discipline artistiche o nei più svariati settori culturali e di ricerca, ma anche nel mondo del lavoro. Da qualche anno l’associazione è affiancata dall’associazione culturale “Palmas Vecchio” che collabora alla realizzazione della manifestazione e gode anche del patrocinio del comune di San Giovanni Suergiu,

Quest’anno, il 30 marzo, alle 18.00, la serata sarà dedicata a Paola Atzeni, antropologa, specializzata in tradizioni popolari che negli anni si è interessata, in maniera particolare, al mondo dei minatori sardi e a tutto quello che alla loro vita si riferisce, autrice inoltre di numerosi saggi.

A rendere omaggio a Paola Atzeni, ci saranno qualificati ospiti: Cristina Maccioni, programmista, regista ed attrice teatrale; Tore Figus, della Società Umanitaria di Carbonia; Stefania Manca, virtuosa suonatrice di organetto e Tiziano Dessì, valente chitarrista. “Donne sarde di ieri e di oggi: omaggio a Paola Atzeni” si svolgerà a San Giovanni Suergiu, a partire dalle ore 18.00, nell’Aula consiliare di via Roma. Moderatrice della serata sarà Sabrina Sabiu.

Domani, martedì 10 dicembre, dalle ore 9.30 alle ore 19.30, presso la sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu, si terrà il seminario di antropologia “Discorsi di miniera. Analisi, interpretazione e trattamento delle fonti”.

Il seminario, organizzato dal laboratorio della Sezione Antropologica del Centro Italiano della Cultura del Carbone con la collaborazione del comune di Carbonia e del  Dipartimento di Storia, beni culturali e territorio dell’Università di Cagliari, persegue l’obiettivo di incrementare il confronto interdisciplinare sui metodi non solo di spoglio e produzione documentaria ma anche di analisi, di interpretazione e di trattamento dei dati al fine di migliorare le tecniche specifiche di ricerca.

Nel corso della giornata si terranno due sessioni di lavoro, una mattutina e una pomeridiana, in cui sono previsti gli interventi di diversi professori provenienti dalle Università di Cagliari, Roma e Firenze (Paola Atzeni, Plinio Carta, Marcello Ghiani, Antonello Sanna, Pietro Clemente, Claudio Natoli, Alessandro Portelli, Felice Tiragallo, Pietro Clemente, Maria Luisa Di Felice, Francesco Bachis, Antonio Maria Pusceddu, Emanuela Usai, Cristina Marras e Alessandro Portelli) che si confronteranno sulle variate sfaccettature che compongono al vita di miniera.