24 March, 2026
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«Ancora una volta, grazie a un impegno corale, siamo riusciti ad attivare sinergie in grado di dare risposte alle emergenze.»

L’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, esprime soddisfazione per la scongiurata chiusura dell’Unità di Medicina Interna dell’ospedale Delogu di Ghilarza. «La carenza di medici sta mettendo a dura prova i nostri presidi su tutto il territorio. In questo caso specifico il quadro si è complicato a causa di alcune assenze per malattia. Una situazione che, al momento, non consentirà di garantire la continuità al servizio di pronto soccorso, ma che non ci ha fatto desistere dal mettere in campo ogni strumento a disposizione, tra cui un piano delle emergenze per il reclutamento di personale attraverso contratti libero professionali. Oggi, evitando la chiusura temporanea del reparto di Medicina Interna, riusciamo a dare una risposta positiva ai cittadini e continueremo a cercare soluzioni per anticipare la riapertura del pronto soccorso. Il mio ringraziamento va a chi si è impegnato in prima persona per la soluzione di questa emergenza, al presidente della commissione Sanità, l’on. Domenico Gallus, al direttore dell’AOU Sassari, Nicola Orrù, al commissario del Brotzu, Paolo Cannas, e ai direttori delle strutture complesse da cui arriveranno i rinforzi al presidio di Ghilarza, al direttore dell’Assl di Oristano, Mariano Meloni, e ai direttori degli ospedali San Martino e Delogu, Sergio Pili e Serafino Ponti, nonché a tutti i medici che presteranno servizio per garantire la copertura dei turni».

Un segnale importante non solo per Ghilarza, ma per tutti i comuni del Guilicier e del Barigadu. «Le criticità che stiamo affrontando in ambito sanitario sono profonde. Scontiamo i problemi di una pesante eredità – precisa l’assessore della Sanità – ma l’attenzione per il territorio resta alta. Dopo aver scongiurato l’interruzione delle attività dei reparti di Ortopedia e Ginecologia dell’ospedale di Lanusei e della Neurochirurgia, a Nuoro, rispondiamo ancora una volta con lavoro e impegno per garantire i diritti dei cittadini sardi. Oggi interveniamo per tamponare le emergenze, ma siamo già al lavoro per portare quelle risposte strutturali che consentano di non dover rivivere più situazioni come quelle che la sanità sarda sta attraversando oggi».

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Massimiliano Nocco (Zitto e Corri Master Team Carbonia) in campo maschile ed Elsa Farris (Atletica Edoardo Sanna Elmas) in campo femminile, si sono aggiudicati ieri sera la sesta edizione della Perdaxius Corre, corsa su strada sulla distanza dei 10.000 metri organizzata dalla Sulcis Atletica Carbonia. Massimiliano Nocco (categoria SM 45) ha coperto i 10 km in 34’57”, Elsa Farris (categoria SF 40) ha chiuso in 39’19”. Entrambi si sono laureati anche campioni regionali di corsa su strada sulla distanza dei 10.000 metri.

Di seguito i vincitori nelle diverse categorie.

Allieve junior promesse senior donne SF: 1ª Sara Ferri (Uisp) 45’43”, 2ª Marta Hodoier (Sulcis Atletica Carbonia) 46’07”, 3ª Claudia Cannas (Runners Cagliari) 55’13”.

Senior donne SF35: 1ª Simona Longu (Pol. Olimpia Bolotana) 43’29”, 2ª Sara Medda (Pol. Atletica Serramanna) 43’44”, 3ª Valeria Lecca (Csen) 47’58”.

Senior donne SF40: 1ª Elsa Farris (Atletica Edoardo Sanna Elmas) 39’19”, 2ª Cinzia Meloni (Atl. Pod. San Gavino) 40’47”, 3ª Alessandra Perna (Zitto e Corri Master Team Carbonia) 47’05”.

Senior donne SF45: 1ª Patrizia Bernardini (Sulcis Atletica Carbonia) 44’07”, 2ª Mariangela Cuviello (Pol. Libertas Campidano) 44’58”, 3ª Paola Melis (Atletica Selargius) 46’01”.

Senior donne SF 50: 1ª Donatella Saiu (Cagliari Atletica leggera) 42’48”, 2ª Luisella Cantara (Monte Acuto Marathon) 53’20”, 3ª Maria Balloccu (Zitto e Corri Master Team Carbonia) 1h 02’41”.

Senior donne SF55: 1ª Marisa Cau (Gruppo Polisportivo Assemini) 49’51”, 2ª Chiara Sedda (Marathon Club Oristano) 54’17”, 3ª Silvana Puddu (Tespiense Quartu) 55’44”.

Senior donne SF60: 1ª Rita Cabras (Cagliari Marathon Club) 1h 00’40”, 2ª Renza Merlin (Atletica Pula) 1h10’56”, 3ª Paoletta Schirru (Pol. Atletica Santadi) 1h11’53”.

Allievi junior promesse senior uomini SM: 1° Giacomo Piras (Atl. Pod. San Gavino) 37’35”, 2° Andrea Ibba (Nuova Atletica Sardegna) 37’37”, 3° Juri Uccheddu (Sulcis Atletica Carbonia) 38’18”.

Senior uomini SM35: 1° Claudio Solla (Atletica Uta) 35’32”, 2° Luca Pirosu (Zitto e Corri Master Team Carbonia) 40’04”, 3° Simone Serra (Atletica Concesio) 41’17”.

Senior uomini SM40: 1° Paolo Cannas (Cagliari Marathon Club) 35’20”, 2° Cristiano Pisano (Acli Mariano Scano) 35’27”, 3° Giordano Zucca (Calcaterra Sport) 35’35”.

Senior uomini SM45: 1° Massimiliano Nocco (Zitto e Corri Master Team Carbonia) 34’57”, 2° Palmiro Tedde (Pol. Atletica Santadi) 38’04”, 3° Alessandro Loddo (Gruppo Polisportivo Assemini) 38’48”.

Senior uomini SM50: 1° Gabriele Carta (Atletica Monteponi Iglesias) 35’46”, 2° Angelo Contu (Isolarun) 37’09”, 3° Giuseppe Palmas (Atletica Pula) 38’51”.

Senior uomini SM55: 1° Enrico Eula (Polisportiva Novatletica) 37’26”, 2° Pietro Uras (Atletica Orroli Mariano Leoni) 39’33”, 3° Genesio Lusci (Zitto e Corri Master Team Carbonia) 40’07”.

Senior uomini SM60: 1° Giovanni Congiu (Atletica 4 Mori) 39’40”, 2° Mario Melis (Cagliari Marathon Club) 41’24”, 3° Mario Puddu (Atletica Ogliastra) 44’44”.

Senior uomini SM65: 1° Efisio Usai (Sulcis Atletica Carbonia) 43’05”, 2° Pasquale Zedde (Sulcis Atletica Carbonia) 45’30”, 3° Raffaele Pisu (Atletica Selargius) 47’32”.

Senior uomini SM70: 1° Giovanni Melis (Cagliari Atletica Leggera) 47’30”, 2° Francesco Casula (Atletica Dolianova) 47’51”.

Senior uomini SM75: 1° Franco Pili (Runners Cagliari) 51’57”, 2° Giuseppe Vernaccioni  (Pol. Atletica Santadi) 1h09’30”.

Esordienti maschili C Pulcini metri 300: 1° Matteo Impera (Pol. Atletica Santadi), 2° Leonardo Caddeo (Pol. Atletica Santadi).

Esordienti maschili B Miniatletica metri 300: 1° Gabriele Gattino (Atletica Chierese & Leo)

Esordienti femminili B Miniatletica metri 300: 1ª Anastasia Fadda (Pol. Olimpia Bolotana)

Esordienti maschili A Promoatletica metri 600: 1° Igor Fadda (Pol. Olimpia Bolotana)

Esordienti femminili A Promoatletica metri 600: 1ª Giulia Gattino (Atletica Chierese & Leo)

Ragazze metri 1.200: 1ª Giada Claudia Secchi (Sulcis Atletica Carbonia)

Ragazzi metri 1.200: 1° Davide Picci (Athletics & Sport Education).

 

 

«Con i cento milioni di euro per il #Medio Campidano la Giunta può realizzare un nuovo ospedale, visto che il vecchio è in condizioni disastrose ma, evitando progetti faranoici, inutili e insostenibili,  puo’ anche tagliare le tasse per le imprese e creare nuove opportunità di lavoro.»

Lo hanno detto i #Riformatori sardi durante la conferenza stampa di questa mattina davanti all’ospedale di San Gavino. Il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa, ed il deputato e presidente della commissione Sanità della Camera, Pierpaolo Vargiu che, hanno poi visitato la struttura, guidati dal sindaco di San Gavino Carlo Tomasi e dal direttore amministrativo della Asl Paolo Cannas, incontrando medici, operatori sanitari e gli esponenti del Comitato per il nuovo ospedale di San Gavino.

Cossa e Vargiu sono stati categorici: «Se ci sono davvero i 100 milioni di euro, i Riformatori sardi propongono che l’intera cifra resti comunque nel territorio di San Gavino e del Medio campidano, che ne hanno vitale bisogno». Secondo i Riformatori sardi, “una parte di questa cifra servirebbe a costruire un «ospedale a misura di sanità moderna», senza iperbolici monumenti alla “medicina dei primariati” e alla industria dei posti letto, insostenibili economicamente, con grande attenzione invece alle esigenze dell’hospice e della riabilitazione e della lungodegenza. «I possibili risparmi dovrebbero essere  destinati a potenziare l’assistenza sanitaria nel territorio, mentre la restante cifra, sarebbe comunque “di proprietà” del Medio Campidano, che potrebbe decidere cosa farne: potrebbe decidere ad esempio di cancellare interamente l’Irap per tutte le imprese che operano nel Medio Campidano, utilizzando davvero i soldi nel modo più utile all’interesse generale, sia quando è necessario tutelare la salute degli individui, sia per rilanciare lo sviluppo economico di una zona che, se muore definitivamente, purtroppo non avrà più neppure bisogno dell’Ospedale».

«Ci preoccupa – ha aggiunto Cossa – lo stato confusionale del debolissimo assessore Arru, che rinuncia a qualsiasi logica di programmazione complessiva e sembra ingoiare passivamente le imposizione della politica, dal San Raffaele al finto “super ospedale” di San Gavino, senza riuscire a dare un’idea della sanità futura che la Giunta ha in mente.»

«Ancora una volta, siamo gli unici che scelgono di non prendere in giro i residenti di San Gavino e degli altri comuni interessati. La sanità sarda è in disavanzo di circa 400 milioni di euro l’anno. Con il nuovo # San Raffaele di Olbia diventeranno 450. Siamo sicuri che ci siano davvero i 68.4 milioni di euro o è la solita bufala di agosto? E, se anche ci fossero i 68 milioni di euro, come si farebbe a realizzare un ospedale da 250 posti letto, che già nel settembre 2008 si prevedeva che sarebbe costato 95 milioni di euro (Soru dixit?). I sangavinesi  (e non solo loro!) sono ancora disponibili a frasi prendere in giro? Noi crediamo di no.»