8 May, 2026
HomePosts Tagged "Paolo Cannas" (Page 2)

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fials hanno diffuso una nota nella quale esprimono la propria ferma e motivata contrarietà all’ipotesi di un trasferimento del direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, dott. Paolo Cannas.

«Il nostro territorio proviene da un periodo prolungato privo della figura del Direttore Generale, condizione che ha determinato ulteriori rallentamenti nei processi decisionali e organizzativi, aggravando una situazione già estremamente complessasi legge nella nota sindacale -. Proprio per questo, la recente nomina rappresenta un elemento essenziale di stabilità che non può essere rimesso in discussione dopo poche settimane. In una realtà segnata da criticità strutturali, gravi carenze di organico, riduzione dei servizi e crescenti difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie, la continuità della direzione aziendale costituisce un presupposto imprescindibile per avviare un concreto percorso di risanamento e per restituire risposte ai lavoratori e ai cittadini. Il dott. Paolo Cannas ha già avviato un confronto diretto con le problematiche del territorio, operando in uno dei contesti più delicati dell’intero sistema sanitario regionale. Interrompere oggi questo percorso significherebbe compromettere la necessaria azione di rilancio e riproporre una condizione di incertezza che il Sulcis Iglesiente non può più permettersi. La ASL del Sulcis Iglesiente non può essere considerata una semplice casella utile a chiuderne altre all’interno di equilibri complessivi. Si tratta di una realtà che, per la gravità delle proprie condizioni e per le caratteristiche socio-sanitarie del territorio, merita un’attenzione specifica, scelte coerenti e una guida stabile e pienamente operativa. Le organizzazioni sindacali rivendicano con forza:

– il rispetto della dignità del sistema sanitario del Sulcis Iglesiente e dei professionisti che vi operano;

– il diritto dei cittadini a un governo aziendale autorevole e duraturo;

– decisioni fondate esclusivamente sulla tutela del servizio pubblico e sull’equità territoriale.

Alla luce di tali considerazioni, si ribadisce una netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di avvicendamento e si chiede che venga garantita la continuità della direzione aziendale, condizione indispensabile per affrontare una situazione che non consente ulteriori fasi di instabilità. Le scriventi Organizzazioni Sindacali continueranno a vigilare affinché le scelte sul sistema sanitario del Sulcis Iglesiente siano improntate a responsabilità istituzionale, trasparenza e piena tutela del Diritto alla Salute», concludono Monica Secci, Ignazio Usai, Efisio Aresti e Teresa Agus.

L’assistenza cardiologica vive una nuova fase di potenziamento nel territorio del Sulcis Iglesiente grazie al rafforzamento dei servizi dedicati all’emergenza cardiovascolare e alla presa in carico dei pazienti nel territorio, promossi dall’Unità operativa complessa di Cardiologia ed Unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale Sirai di Carbonia. Un risultato concreto ottenuto nel trentennale della nascita del reparto, grazie all’impegno riconosciuto del personale medico ed infermieristico e alla rinnovata sinergia che vede l’assessorato regionale della Sanità in prima linea al fianco della Asl 7 del Sulcis Iglesiente nel rilancio dell’offerta di salute nel territorio. L’assistenza cardiologica locale vive una nuova fase di rilancio grazie all’interconnessione di tre linee d’azione strategiche: ampliamento del servizio di emodinamica all’ospedale Sirai di Carbonia in regime H12 sette giorni su sette; estensione dell’attività cardiologica al CTO di Iglesias in H12 dal lunedì al venerdì; sviluppo della telemedicina. La Regione sta rinnovando con determinazione la propria attenzione verso il territorio del Sulcis Iglesiente, puntando su una sanità che superi le dicotomie e sappia ragionare in rete, attraverso un’offerta diffusa, integrata e di qualità. Il potenziamento dei servizi cardiologici tra Sirai e CTO va esattamente in questa direzione: rafforzare la sanità di prossimità e garantire ai cittadini risposte concrete all’interno del proprio contesto di riferimento, evitando spostamenti verso strutture extra provincia. È un investimento che restituisce centralità ai territori e qualità alle cure.
Fondamentale in questo contesto lo sviluppo della telemedicina, che consente di seguire nel tempo i pazienti, raggiungendo anche le comunità più distanti e i contesti più dispersi: il monitoraggio continuo dei pazienti fragili rafforza la presa in carico e contribuisce a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure.

«Il rafforzamento dei servizi di Cardiologia rappresenta un passo decisivo per migliorare la capacità di risposta alle emergenze in tutto l’ambito territorialespiega il direttore generale della Asl 7, Paolo Cannas -. L’ampliamento del servizio di emodinamica al Sirai potrà rafforzare la capacità di risposta alle emergenze cardiovascolari, garantendo maggiore tempestività ed efficacia. L’estensione dell’attività cardiologica al CTO di Iglesias assicurerà una presenza più capillare a supporto delle consulenze del Punto di primo intervento e dei reparti ospedalieri. Con lo sviluppo della sperimentazione in telemedicina, infine, verrà favorita la continuità assistenziale e l’integrazione tra ospedale e territorio in un’ottica hub & spoke. L’obiettivoconclude il direttore generale Paolo Cannasè consolidare un modello sanitario sempre più interconnesso, accessibile e vicino alle reali esigenze dei cittadini·»

Nuovi servizi, più vicini ai cittadini, per una sanità territoriale che cresce e si specializza. All’ospedale Sirai di Carbonia sono stati inaugurati stamane due nuovi ambulatori afferenti all’UO di Medicina Trasfusionale: il Patient Blood Management (PBM) e l’Ematologia. Un potenziamento strategico che amplia in modo significativo l’offerta sanitaria del territorio, con ricadute concrete sulla qualità delle cure e sull’organizzazione ospedaliera.

L’attivazione del servizio di Patient Blood Management segna un cambio di paradigma nella gestione del paziente: l’obiettivo è ottimizzare l’uso del sangue e delle sue componenti, prevenendo e trattando l’anemia, riducendo le trasfusioni evitabili e migliorando gli esiti clinici. Un approccio moderno e multidisciplinare che consente di limitare ricoveri inappropriati, accessi ripetuti al Pronto Soccorso e complicanze legate a un uso non necessario di emocomponenti.

Accanto al PBM, il nuovo ambulatorio di Ematologia rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la diagnosi e il follow-up delle principali patologie del sangue, soprattutto nei casi routinari e a bassa complessità. Un servizio che permette ai cittadini del territorio di ricevere assistenza qualificata senza doversi spostare verso gli hub dell’area metropolitana di Cagliari, spesso con disagi logistici e costi aggiuntivi.

La novità si inserisce in una visione chiara: rafforzare la sanità di prossimità, garantendo cure appropriate e tempestive direttamente sul territorio. I nuovi ambulatori non solo migliorano la presa in carico dei pazienti, ma contribuiscono anche a una gestione più efficiente delle risorse ospedaliere, alleggerendo la pressione sui reparti e sui centri di riferimento regionali.

Con questa attivazione, la Medicina Trasfusionale del Sirai compie un passo decisivo verso un modello assistenziale sempre più integrato, personalizzato e sostenibile. Un investimento in professionalità e organizzazione che mette al centro il paziente e consolida il ruolo dell’ospedale di Carbonia come presidio sanitario strategico per l’intero territorio.

Vediamo le interviste realizzate con il direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas, e con il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, durante l’inaugurazione, benedetta da don Luigi Sulas, cappellano dell’ospedale Sirai, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.

 

 

In ambito sanitario, fra tante brutte notizie, ogni tanto un raggio di luce filtra tra la cortina grigia che affligge la sanità pubblica. Questa mattina al Cto di Iglesias è stato, infatti, inaugurato il nuovo Centro per la diagnosi e la cura dell’Osteoporosi (Bone Unit) alla presenza di tanti operatori sanitari, fra questi diversi giovani medici. Una nota positiva e di speranza per il nostro territorio.
Il nuovo servizio sanitario, all’avanguardia ed unico in Sardegna, presso la Struttura Semplice Dipartimentale di Reumatologia del nosocomio iglesiente, si pone come punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione integrata delle patologie osteo-metaboliche.

«Si calcola che sono circa un migliaio i pazienti affetti da osteoporosi, di questi circa 600 saranno trattati con terapie innovativespiega la dott.ssa Silvia Sanna, responsabile dell’ambulatorio –. L’obiettivo è intercettare precocemente la patologia, ridurre il rischio di fratture e migliorare concretamente la qualità di vita, soprattutto nei pazienti più fragili. Un vero cambio di paradigma nella gestione di questa patologia con un approccio integrato che
accompagna il paziente dalla diagnosi alla terapia, anche con controlli nel tempo.»

Ma la vera specificità di questo nuovo servizio si sviluppa sul fronte della prevenzione.

«Prevenzione primaria, rivolta ai soggetti a rischio di frattura, sia su quello della prevenzione secondaria, dedicata ai pazienti già fratturati precisa la dott.ssa Alessandra Vacca, responsabile della Bone Unit –. In questi ultimi, il rischio di una seconda frattura è particolarmente elevato, soprattutto nei primi due anni dopo l’evento, ma può rimanere significativo fino a dieci anni, Un’attenzione specifica è inoltre rivolta ai pazienti cronici a rischio di osteoporosi e fratture, e quelli soggetti a terapie oncologiche.»
L’accesso al Centro avviene tramite CUP Regionale, con impegnativa per visita specialistica (codice 89.7). La priorità B è riservata ai pazienti con fratture da fragilità e ai pazienti oncologici in trattamento con blocco ormonale, mentre le priorità P o D sono previste per tutti gli altri pazienti con sospetto o diagnosi di osteoporosi.
Il Centro dispone di un team medico specialistico in patologie osteo-metaboliche, di un ambulatorio dedicato alle terapie infusionali e di un team infermieristico specializzato anche nei servizi di telemedicina, pensati per garantire continuità assistenziale e monitoraggio nel tempo.
«Si tratta di un ambulatorio di prossimitàsottolinea il direttore generale dell’ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannasche ci consente di intercettare pazienti particolarmente fragili, come ad esempio i pazienti oncologici. Spesso queste persone sviluppano patologie che non sono direttamente legate al tumore, ma ai trattamenti a cui vengono sottoposte. Tra queste c’è l’osteoporosi, una patologia ad alto impatto sanitario e sociale, che può determinare fratture, ricoveri e disabilità. Intervenire in modo strutturato significa ridurre questi rischi e migliorare in modo concreto la qualità di vita dei nostri cittadini.»
Per il sindaco Mauro Usai, presente all’inaugurazione, «si tratta di un tassello importante per la sanità del territorio che, gradualmente, si arricchisce di specificità che solo apparentemente sono di secondaria importanza».
Sempre presso la struttura del Cto, intanto, fervono i lavori di montaggio della nuova risonanza magnetica di ultima generazione che andrà a completare, con la Tac, il nuovo reparto di diagnostica per immagini.

Carlo Martinelli

Prosegue il percorso di Promozione della Salute promosso dagli ambulatori Talità Kum di Iglesias, nell’ambito del progetto Comuni-Care, finanziato dalla Fondazione Intesa San Paolo, con un incontro pubblico dedicato alle Case di comunità in programma giovedì 6 febbraio 2026 alle ore 17.00 presso la sede degli ambulatori Talità Kum, in via XX Settembre 42A.
L’incontro è aperto alla cittadinanza, agli operatori sanitari e operatori sociali, agli amministratori locali e ai rappresentanti istituzionali, e intende offrire un momento di informazione e confronto su uno dei pilastri della sanità territoriale contemporanea.
L’evento sarà coordinato dal dott. Gianni Salis, responsabile degli ambulatori Talità Kum, e vedrà gli interventi di:
  • dott. Paolo Cannas, direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente
  • dott. Carlo Murru, direttore del distretto socio sanitario di Iglesias
Le Case di comunità rappresentano oggi un elemento chiave per garantire prossimità, continuità assistenziale e integrazione tra servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone e delle comunità.
L’incontro si inserisce nel percorso di promozione della salute portato avanti dagli ambulatori Talità Kum, che operano nel territorio del Sulcis Iglesiente come presidio di prossimità, offrendo cure gratuite e promuovendo una cultura della prevenzione, dell’accessibilità e della presa in carico delle fragilità.
Il progetto Comuni-Care nasce con l’intento di rafforzare il welfare di comunità, favorendo la collaborazione tra enti, istituzioni e terzo settore e avvicinando i servizi alle persone, in particolare a quelle più difficili da raggiungere.
Gli ambulatori Talità Kum operano oggi grazie a una rete sinergica che unisce i comuni di Iglesias, Carbonia, Gonnesa, Perdaxius, Carloforte, il sostegno della la diocesi di Iglesias e, nell’ambito del progetto Comuni-Care, anche dalla Fondazione Intesa San Paolo.
L’appuntamento del 6 febbraio rappresenta un’occasione significativa per approfondire questi temi e per consolidare il dialogo tra sistema sanitario, territorio e cittadinanza.
La partecipazione è libera.

Si è svolta questo pomeriggio nella sala conferenze della provincia del Sulcis Iglesiente, in via Mazzini, a Carbonia, la prima conferenza sociosanitaria provinciale per la nuova Direzione generale della ASL Sulcis Iglesiente, presenti sindaci e assessori di quasi tutti i Comuni della Provincia, il consigliere regionale Alessandro Pilurzu e alcuni dirigenti della ASL Sulcis Iglesiente. I lavori sono stati aperti dal presidente della Conferenza sociosanitaria e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, che ha ringraziato la presidente della Regione e assessore della Sanità ad interim, Alessandra Todde, rappresentata dal Capo di Gabinetto Stefano Ferreli e da alcuni componenti dello staff, per l’attenzione riservata al territorio e per la forte volontà di accompagnare il processo di crescita del sistema sociosanitario del Sulcis Iglesiente.
Nel sottolineare l’importanza e la centralità di un rapporto strutturato e continuativo con la Conferenza sociosanitaria, orientato al raggiungimento di obiettivi comuni, il direttore generale della ASL, Paolo Cannas, ha evidenziato la necessità di rafforzare l’organizzazione aziendale, valorizzando le professionalità presenti e procedendo con l’attribuzione degli incarichi a tutti i livelli.
In vista di una futura riorganizzazione della rete ospedaliera, alla quale sarà comunque riservata la massima attenzione, la priorità strategica individuata è il potenziamento dei servizi territoriali. Particolare rilievo – ha rimarcato Paolo Cannas – sarà dato alla medicina di prossimità, alla prevenzione, alle Case di Comunità, alla telemedicina e allo sviluppo delle Centrali Operative Territoriali, strumenti fondamentali per garantire una presa in carico più efficace dei pazienti e una gestione appropriata dei percorsi di cura. Nel corso del confronto, i sindaci hanno richiamato l’attenzione sulle criticità legate alla medicina di base, sull’evoluzione dei bisogni sanitari connessi all’invecchiamento della popolazione e sulla necessità di rendere il sistema sanitario sempre più attrattivo, anche attraverso il rafforzamento delle collaborazioni con le università e del lavoro in rete tra le aziende sanitarie. È stata inoltre evidenziata l’esigenza di innovare le modalità di reclutamento del personale, promuovendo strumenti e procedure concorsuali più mirate e coerenti con le specifiche esigenze del territorio.
La conferenza si è conclusa con l’impegno a programmare incontri periodici – a cadenza di 45-60 giorni salvo urgenze determinate da particolari eventi -, finalizzati a seguire l’evoluzione del percorso avviato e a monitorare i risultati raggiunti.

Vediamo le interviste realizzate con il nuovo direttore generale Paolo Cannas, il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai e i sindaci di Carbonia Pietro Morittu e Carloforte Stefano Rombi.

E’ stata inaugurata oggi la Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, evento organizzato per portare all’attenzione pubblica e dei media il ruolo strategico dei medici veterinari del Servizio sanitario nazionale, protagonisti silenziosi della tutela della salute collettiva.

I medici veterinari della ASL Sulcis Iglesiente hanno incontrato la stampa nella sala riunioni del Centro direzionale di via Dalmazia, a Carbonia, presente il neo direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente, Paolo Cannas, per la presentazione delle attività di prevenzione, controllo e vigilanza svolte sul territorio.
Quello svolto dai veterinari è un lavoro quotidiano, spesso poco visibile, che incide direttamente sulla sicurezza degli alimenti, sulla prevenzione delle malattie, sul benessere animale e sulla protezione dell’ambiente, secondo il principio di One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale ed ecosistemica.
I lavori sono stati aperti con la proiezione di un breve video che, attraverso immagini e testimonianze, presenta il lavoro dei medici veterinari del Servizio sanitario nazionale lungo l’intera filiera agro-zootecnico-alimentare.

 

Paolo Cannas è il nuovo Direttore Generale della ASL Sulcis Iglesiente. Classe 1973, vanta una lunga e consolidata esperienza manageriale maturata in diverse realtà sanitarie italiane e sarde; il suo ultimo incarico, in ordine di tempo, è stato quello di Direttore Generale della ASL di Nuoro. Dal 2024 ricopre incarichi regionali e nazionali per conto di Federsanità Anci.
Paolo Cannas ha già firmato la prima Delibera relativa al suo insediamento e, nei prossimi giorni avvierà una serie di incontri istituzionali con le Sigle sindacali del comparto e della dirigenza, la Conferenza sociosanitaria e le strutture amministrative e sanitarie dell’azienda, con l’obiettivo di affrontare fin da subito le principali criticità del territorio.
«Accolgo questo incarico con grande entusiasmo e con il massimo impegno ha dichiarato il neo Direttore Generale -. Intendo intervenire immediatamente sulle emergenze, fornendo risposte concrete ai problemi più urgenti, ma al tempo stesso ritengo necessario lavorare sin da subito sugli obiettivi di medio e lungo periodo, per garantire stabilità gestionale e continuità assistenziale. Sono stato accolto molto bene e con ottimismo, in questa ASL operano professionisti di alto livello, e lavoreremo perché si creino le condizioni adeguate per esprimere al meglio il potenziale di ciascuno e assicurare servizi di qualità ai cittadini del territorio.»

Antonello Cuccuru, dirigente delle Professioni sanitarie infermieristiche, Tecniche, della Riabilitazione, della Prevenzione e della Professione di Ostetrica, dipendente della Asl 3 di Nuoro, torna a lavorare presso la Asl Sulcis. Lo ha disposto su richiesta dell’interessato, con apposita deliberazione n° 385 del 23 agosto 2022, il direttore generale della Asl di Nuoro, Paolo Cannas.

La Giunta Solinas ha nominato i direttori generali che da gennaio guideranno le aziende sanitarie nel nuovo assetto definito dalla legge regionale numero 24 del 2020, mettendo così fine alla gestione commissariale necessaria per l’attuazione del processo di riforma del sistema sanitario della Sardegna.

Alla guida dell’Ares, l’Azienda regionale della salute che assumerà alcune delle funzioni centralizzate dell’Ats, come la gestione del personale e della committenza, la Giunta ha indicato Annamaria Tomasella, mentre per quanto riguarda le otto Aziende socio-sanitarie locali i manager nominati dall’esecutivo sardo sono: Flavio Sensi (Asl 1, Sassari); Marcello Acciaro (Asl 2, Gallura); Paolo Cannas (Asl 3, Nuoro); Luigi Cugia (Asl 4, Ogliastra); Angelo Maria Serusi (Asl 5, Oristano); Giorgio Carboni (Asl 6, Medio Campidano); Giuliana Campus (Asl 7, Sulcis); Marcello Tidore (Asl 8, Cagliari). Alla direzione delle aziende ospedaliero-universitarie: Antonio Lorenzo Spano all’Aou Sassari e Chiara Seazzu all’Aou Cagliari. Per l’Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna la nomina è quella di Simonetta Cinzia Bettelini, mentre al vertice dell’Azienda di rilevanza nazionale e alta specializzazione (Arnas) G. Brotzu il nome è quello di Agnese Foddis.