3 October, 2022
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Da mercoledì 20 a venerdì 22 settembre, si svolge  all’ Hotel Regina Margherita – viale Regina Margherita 44, Cagliari – il convegno annuale dell’Aeit (Associazione italiana di elettrotecnica, elettronica, automazione, informatica e telecomunicazioni) che ha per cornice “Infrastrutture per l’energia e l’Ict come motore per lo sviluppo”. Ai lavori – curati dalla sezione sarda dell’Aeit e dall’Università di Cagliari, coordinati da Debora Stefani (presidente nazionale Aeit) – interviene Maria Chiara Di Guardo, pro rettore ateneo del capoluogo regionale per Innovazione e territorio.

Il convegno si snoda fra comunicazione scientifiche, casi di studio aziendali e tre tavole rotonde con ospiti di rilevo nel panorama nazionale. «Negli ultimi anni – spiegano gli organizzatori – si assiste a una crescente sinergia tra le infrastrutture per la produzione, la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica, le reti di telecomunicazione e le tecnologie informatiche che forniscono l’intelligenza necessaria al funzionamento del sistema. La quasi totalità delle attività quotidiane ha una sempre maggiore dipendenza dall’elettricità e utilizza strumenti dotati di una qualche forma di intelligenza (smart tv, elettrodomestici smart, ecc.). La gestione di una moderna rete elettrica, in presenza di sistemi di generazione distribuita da energie rinnovabili, ha crescente necessità di sistemi intelligenti e crea una stretta sinergia e interdipendenza tra le varie tecnologie. Cloud computing, Big Data, interconnessioni di reti a banda larga sono i presupposti su cui si basa lo sviluppo delle società del futuro». Cagliari, tra le prime città pilota per la posa di fibra ottica, è ambiente ideale per un dibattito su questi argomenti.

Nell’anno delle celebrazioni per i 120 anni dalla nascita dell’Associazione elettrotecnica italiana, il convegno è “un’importante opportunità per esaminare le sfide che il nostro Paese deve affrontare per stimolare iniziative imprenditoriali innovative e aumentare la propria competitività”. I lavori ospitano contributi tecnici e scientifici a livello nazionale e internazionale nei settori di elettricità, automazione, telecomunicazioni e tecnologie dell’informazione che costituiscono la base per realizzare azioni innovative.

Al convegno prendono parte alcuni dei principali esperti e attori del settore. Tra questi, Gianluigi Fioriti e Luigi Michi (Terna), Salvatore Lombardo (Infratel), Pietro Paolo Bueti (Abb), Giampiero Pilu (Telit), Antonio Solinas (Abinsula), Antonio De Bellis (Abb), Gianfranco Porru (Sartec), Luca De Rai (R&D Energia Prysmian), Renato Caboni (Neeot), Alessio Calcagni (Veranu), Mario Mariani (The Net Value), Paolo Zurru (My Solar Family). Per l’ateneo, con Giorgio Giacinto (presidente Aeit Sardegna) e Luigi Atzori (GreenShare), prende parte una folta rappresentanza di studiosi e ricercatori del Diee (Dipartimento ingegneria elettrica ed elettronica).

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Brillano su scenari internazionali due startup nate all’interno del percorso del Contamination Lab UniCa. Bxtar e Neeot (#04Edizione CLabUniCa) sono state selezionate per partecipare al programma di pre-accelerazione Android Factory 4.0 coordinato da Google e Luiss Enlabs.

L’ennesimo riconoscimento premia il percorso guidato dalle professoresse Annalisa Bonfiglio (pro rettore Innovazione) e Maria Chiara Di Guardo (responsabile scientifico CLab UniCa e direttore del Centro servizi per innovazione e imprenditorialità d’ateneo).

Bxtar è la luce posteriore smart pensata per rispondere alle esigenze di sicurezza e stile del ciclista urbano. Il sistema integrato di luce posteriore, luci laterali, sensori di luminosità, accelerometro e app dedicata, rende il ciclista più visibile, soprattutto nelle situazioni di criticità come le scarse condizioni di luce ambientale, quando frena o svolta. Il team dell’ateneo di Cagliari è composto da Simone Scalas (matematica), Alberto Unali (ingegneria elettrica ed elettronica), Mirko Podda (economia gestionale) e Michela Mari (giurisprudenza). Neeot è un sistema per la raccolta e l’analisi in tempo reale dei dati provenienti dai sensori disposti lungo l’area di interesse. Neeot consente di implementare una rete di comunicazione IoT che richieda un’infrastruttura minima e garantisca ampia copertura e bassi consumi superando i limiti delle tecnologie tradizionali. Il gruppo, sempre dell’Università di Cagliari, comprende Nicola Aldo Cabras (economia e gestione aziendale), Chiara Cocco (dottoranda ingegneria civile e architettura), Renato Caboni (master in embedded sistem for internet of things) e Federico Corona (informatica).

Venerdì 24 febbraio, dalle 15.00, si tiene la finale della #04Edizione del Contamination Lab UniCa dell’Università di Cagliari. La manifestazione, giunta alla quarta edizione, è considerata un appuntamento di riferimento e pregio sia perché mette a confronto idee imprenditoriali innovative di studenti e neolaureati, sia perché le fa incontrare con investitori, imprenditori, esperti e operatori finanziari. La giornata conclusiva del percorso, che quest’anno, grazie alla collaborazione attiva di Sardegna Teatro, si terrà presso il Teatro Massimo, ha visto crescere negli anni la partecipazione della popolazione locale interessata alle tematiche di impresa e startup e non solo, divenendo un vero e proprio evento annuale di forte interesse per il territorio.

Alessandro Fusacchia (ex capo di gabinetto ministero Università) modera la finale del 24 febbraio). La giuria che valuta i pitch è composta da investitori, giornalisti specializzati, operatori del mondo della finanza e rappresentanti di imprese multinazionali. Tra questi, Peter Kruger (StartupBootCamp), Enrico Mattiazzi (United ventures), Jari Ognibeni (Industrio), Anna Amati (Meta Group), Lorenzo di Donato (Fluorsid), Oozi Cats (Telit communications), Giovanna Roversi (Audience marketing manager – Microsoft), Nava Swersky (Sofer director, IDCBeyond).

La partecipazione all’evento è gratuita. La registrazione si effettua su clabunica.it a partire dal 1° febbraio.