6 May, 2021
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Graziano Lebiu è stato confermato presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche del Sulcis Iglesiente. E’ stato eletto a seguito delle elezioni svoltesi il 28, 29 a 30 novembre scorsi, nella sala conferenze dell’ospedale Sirai di Carbonia.

Sono stati eletti anche tutti gli altri componenti del quadro direttivo:
vice presidente: Claudia Puddu; tesoriere: Sergio Lai; segretaria: Stefania Accotzu; consiglieri: Brunella Porcu, Paolo Boi, Andrea Matzutzi, Stefano Stori e Renato Loddo.
Per il Collegio dei Revisori dei Conti:, componenti Francesco Loi ed Ilenia Servetti, supplente Stefania Massa.
«Il quadriennio porta definitivamente a compimento la legge 3/2018 con il passaggio da Collegio ad Ordine, con gli impatti per la rappresentanza professionale e per la programmazione delle azioni ordinistiche nelle prospettive politiche e sociali per la comunità infermieristica, per la sanità del Sulcis Iglesiente e per i diritti dei cittadini che si possono intuire.
Chi ambisce a rappresentare una comunità professionale deve indurla a non sentirsi periferia nella sanità pubblica o privata nella quale è impiegata e nell’Ordine Professionale Infermieristico di appartenenza, deve proporre ed elaborare progetti e prospettive contenenti un approdo e non scatole vuote, deve onorare e rispettare il pensiero diverso dal proprio riflettendo sul perché di un altro punto di vista, deve ascoltare senza che nessuno parli, deve dare continuità alle voci altrui senza sovrapporre il proprio timbro, deve cogliere il meglio di una alternativa e non trattarla come un intralcio, deve provare ad essere inclusivo e non divisivo, deve dialogare con tutti siano istituzioni nazionali/regionali/territoriali, associazioni, sindacati, dirigenti della sanità pubblica e privata, cittadini, giornalisti, iscritti all’Albo.
Nel solco delle importanti iniziative portate avanti dall’Ordine Professionale nei trienni scorsi, oltre l’ordinaria amministrazione i prossimi impegni di rilevanza nazionale ed internazionale sono la stesura del Codice Deontologico Infermieristico dedicato alle persone con disabilità intellettiva e l’istituzione del Museo permanente ed Internazionale di Filatelia infermieristica con sede in un comune del Sulcis Iglesiente.»

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E’ operativo da oggi, nel reparto Malattie infettive alta intensità dell’Ospedale di Sanremo, Renato Loddo, l’infermiere della Dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia che ha aderito all’iniziativa “Infermieri per Covid” , insieme ad altri 92 professionisti che nel fine settimana hanno raggiunto le strutture sanitarie impegnate a fronteggiare l’emergenza in corso. Un secondo contingente, con altri infermieri sardi, partirà il prossimo 10 aprile.

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Renato Loddo, l’infermiere del reparto Dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia, parte questa mattina a bordo di un aereo della Guardia di Finanza, destinazione Asl 1 Sistema Sanitario Regione Liguria, ospedale di Sanremo, con il contingente di infermieri individuato dalla Protezione Civile, dove presterà la sua opera professionale in soccorso alle popolazioni e ai sanitari così pesantemente provati dall’emergenza Covid-19. Gli infermieri in partenza, nei prossimi minuti, riceveranno la visita ed il saluto del ministro per gli Affari regionali e le Autonomia, Francesco Boccia.

Sono 93 i professionisti che, tra ieri ed oggi, raggiungeranno le strutture sanitarie impegnate a fronteggiare l’emergenza in corso, nell’ambito dell’iniziativa “Infermieri per Covid”Un secondo contingente, con altri infermieri sardi, partirà il prossimo 10 aprile.

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«Un infermiere di Carbonia, cittadino del Sulcis Iglesiente parte dall’oggi per domani per il fronte del CoViD in Emilia Romagna, a sostegno di assistiti e sanitari. E l’ATS di appartenenza, sempre matrigna verso i propri dipendenti, non si smentisce nemmeno questa volta e non una telefonata, non una e-mail, non un comunicato di stima, orgoglio e riconoscimento per la scelta professionale.»

Sono dure le parole di Graziano Lebiu, presidente dell’OPI di Carbonia Iglesias, nei confronti della dirigenza dell’ATS Sardegna, ritenuta insensibile dinanzi alla scelta professionale fatta da un suo dipendente, l’infermiere Renato Loddo,

«Ci chiediamo: se non ora, quando gratificare chi invece da lustro alla stessa azienda che lo ignora? Non ci sono nullaosta da richiedere e/o conferire preventivamente, nessun atto di lesa maestà, nessun abbandono di posto di lavoro. Il collega meritava un piccolo gesto di attenzione e sostegno. Non lo ha ricevuto non perché non gli fosse dovuto, ma perché non hanno rotto il vetro delle finestre per sentire quello che succede fuori», conclude Graziano Lebiu.

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Renato Loddo, infermiere del reparto Dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia, è partito stamane dall’aeroporto di Cagliari Elmas, alla volta dell’Emilia Romagna, dove presterà la sua opera professionale in soccorso alle popolazioni e ai sanitari così pesantemente provati dall’emergenza Covid-19. Il presidente dell’OPI di Carbonia Iglesias, Graziano Lebiu, lo ha salutato, donandogli – a nome della comunità infermieristica – una mascherina protettiva chirurgica confezionata dalle sarte volontarie di Sant’Antioco.

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Uno degli elementi più significativi che stanno emergendo in questo periodo di grande difficoltà dell’intero Paese Italia, determinato dalla diffusione del Coronavirus, è lo straordinario spirito solidaristico che ci sta facendo riscoprire valori che, sotto la spinta frenetica del vivere quotidiano, avevamo in gran parte dimenticato. Una volta che l’emergenza sanitaria sarà terminata, speriamo quanto prima possibile, ci troveremo impegnati per ricostruire il nostro tessuto economico che sta subendo colpi pesantissimi.

Oggi, intanto, sono diverse le manifestazioni di straordinaria solidarietà e di amore verso gli altri. Una di queste arriva dalla scelta che ha fatto un giovane di Carbonia, Renato Loddo, infermiere presso il reparto Dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia, che ha chiesto ed ottenuto il trasferimento temporaneo quale supporto alle strutture sanitarie regionali della Regione Emilia Romagna, nel periodo di Emergenza Covid-19.

Il dipartimento Protezione civile del Consiglio dei ministri ha confermato nella giornata di ieri l’accettazione della richiesta di trasferimento, comunicata anche alla Direzione regionale cura della persona Salute e Welfare della Regione Emilia Romagna.

«Con la presente si ringrazia la S.V. per aver voluto confermare la propria disponibilità a partecipare alla costituzione dell’Unità tecnico infermieristica per l’emergenza Covid-19 prevista dall’ordinanza del Capo di Dipartimento della Protezione civile n. 656/2020 – si legge nella lettera di accettazione -. Al riguardo, tenuto conto della manifestazione di interesse presentata, si comunica che Lei presterà la propria attività professionale a supporto della Regione Emilia Romagna che legge per conoscenza, presso le strutture sanitarie impegnate nell’emergenza epidemica in atto. In particolare, il servizio avrà durata di 21 giorni, decorrenti dal giorno di arrivo a Roma, dedicato alle attività preparatorie, e fino al giorno di cessazione dell’impiego temporaneo svolto presso la specifica struttura sanitaria, a cui la S.V. verrà direttamente assegnata dalla predetta Regione.»

«Per questi motivi – si legge ancora nella lettera di accettazione della richiesta – la S.V. dovrà presentarsi in data 3 aprile p.v. presso la struttura di accoglienza che verrà successivamente comunicata, dove verrà effettuato il tampone rino-faringeo e il briefing di accoglienza. Si ricorda che, in base alla predetta Ordinanza, le regioni presso cui gli infermieri sono destinati a prestare la propria attività provvederanno all’alloggio del personale e che è previsto il rimborso delle spese documentate di viaggio tra il domicilio e la sede assegnata…»

La scelta di Renato Loddo è stata commentata con grande riconoscenza ed onore anche dall’OPI, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Carbonia Iglesias, il cui presidente, Graziano Lebiu, ha detto stamane che «la comunità infermieristica del Sulcis Iglesiente è onorata della comunicazione ricevuta dal collega Renato Loddo a favore della sua attività in regione Emilia Romagna».