10 December, 2022
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Si è svolto oggi al Lù Hotel di Carbonia il seminario di formazione per giornaliste e giornalisti “SLA e Sport: due mondi opposti ma connessi. Il linguaggio giornalistico come tratto d’unione”. Organizzato dall’Ussi Sardegna (Unione Stampa Sportiva Italiana) con la collaborazione dell’Ussi nazionale, dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna dell’Associazione “Sturmtruppen”, l’evento ha puntato i riflettori sul delicato tema della SLA e dei suoi intrecci con il mondo dello sport, in particolare con il calcio, ma soprattutto su come gli aspetti della comunicazione possano diventare importanti. Inclusione, integrazione, socialità e fede tra gli aspetti trattati nel corso del dibattito aperto dai saluti del presidente dell’Odg Sardegna, Francesco Birocchi, del consigliere nazionale USSI, Mario Frongia e del presidente USSI Sardegna, Paolo Mastino.
Ad intervenire sui temi della malattia, della fede e della comunicazione, sono stati Viviana Lantini primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Sirai di Carbonia; don Cristian Lilliu, parroco della Parrocchia di San Ponziano a Carbonia; il giornalista Vittorio Sanna.
Ospite d’onore dell’iniziativa Renato Scanu, “l’inviato speciale” che dopo aver dedicato tutta la sua vita per la passione verso il giornalismo e le radiocronache, è stato colpito dalla SLA. La malattia, però, non gli ha impedito di continuare a coltivare l’interesse per il mondo del calcio e dello sport in generale. Renato Scanu ha ricevuto una pergamena che lo attesta come socio onorario dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, oltre a una maglia personalizzata ed autografata regalatagli dal Cagliari Calcio.
Grazie al supporto di un sintetizzatore vocale, l’inviato speciale ha voluto dedicare un pensiero alla giornata odierna: «Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a questa iniziativa sociale, che mette in relazione il mondo del giornalismo con quella che io chiamo bestia maledetta. Una malattia che blocca il mio corpo ma non la mia mente, sempre speranzosa di poter tornare al lavoro: la radio è sempre stata il mio grande amore, in trent’anni mi ha dato infinite gioie».

Appuntamento domani, venerdì 14 ottobre 2022, dalle 14.00 alle 17.00, al Lù Hotel di Carbonia con il seminario di formazione per giornaliste e giornalisti “SLA e Sport: due mondi opposti ma connessi. Il linguaggio giornalistico come tratto d’unione”.

Organizzato dall’Ussi Sardegna (Unione Stampa Sportiva Italiana) con la collaborazione dell’Ussi nazionale, dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna dell’Associazione “Sturmtruppen”, l’evento formativo, che garantirà ai partecipanti tre crediti, punterà sul delicato tema della SLA e dei suoi intrecci con il mondo dello sport, in particolare con il calcio, ma soprattutto su come gli aspetti della comunicazione possano diventare importanti.

Inclusione, integrazione, socialità e fede saranno tra gli aspetti trattati nel corso del dibattito che sarà aperto dai saluti del presidente dell’Odg Sardegna, Francesco Birocchi, del consigliere nazionale USSI, Mario Frongia e del presidente USSI Sardegna, Paolo Mastino.

Ad intervenire saranno i relatori Viviana Lantini, responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale Sirai di Carbonia; don Cristian Lilliu, parroco della Parrocchia di San Ponziano a Carbonia ed il giornalista Vittorio Sanna che tratteranno di:

Viviana Lantini: “La malattia, le cause, gli studi in corso e la predominanza in Sardegna”;

Don Cristian Lilliu – “La Fede come veicolo che unisce e sostiene sia il mondo dello sport che i malati di SLA”;

Vittorio Sanna – “La forza della comunicazione. Quando la comunicazione diventa esclusivamente un motivo di vita. Come dovrebbe essere sempre”.

Prenderà parte all’iniziativa anche Renato Scanu, “l’inviato speciale” che dopo aver dedicato tutta la sua vita per la passione verso il giornalismo e le radiocronache, è stato colpito dalla SLA. La malattia, però, non gli ha impedito di continuare a coltivare l’interesse per il mondo del calcio e dello sport in generale, ma soprattutto non ha messo fine alle sue cronache sportive che, con l’aiuto di un comunicatore digitale, proseguono senza sosta. Una dimostrazione di grande forza di volontà per chi ha subito un duro colpo sia nel fisico che nella mente, ma che nonostante tutto ha deciso di non arrendersi.

Organizzato dall’Ussi Sardegna (Unione Stampa Sportiva Italiana) con la collaborazione dell’Ussi nazionale, dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, dell’Associazione “Sturmtruppen” e con il supporto di Medianet, si terrà venerdì 14 ottobre 2022 dalle 14.00 alle 17.00 al Lù Hotel di Carbonia, il seminario di formazione per giornaliste e giornalisti “SLA e Sport: due mondi opposti ma connessi. Il linguaggio giornalistico come tratto d’unione”.

All’evento formativo prenderanno parte la responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale Sirai di Carbonia, dottoressa Viviana Lantini, il giornalista Vittorio Sanna, il presidente dell’Odg Sardegna, Francesco Birocchi, il consigliere nazionale USSI, Mario Frongia ed il presidente USSI Sardegna, Paolo Mastino.

Il pomeriggio sarà dedicato al tema della SLA alla quale il mondo del giornalismo cerca di approcciare non solo con tutta la delicatezza possibile nell’affrontare i temi legati alla malattia, ma offrendosi come prezioso strumento per consentire a chi ha contratto la terribile malattia, di poter continuare a comunicare con il mondo esterno. Un aspetto sociologico e di inclusione sul quale la stampa si è mostrata sempre molto vicina e che, in occasione del seminario, darà conferma di tutti questi aspetti. Partendo dai profili medico-sociali, il tema del rapporto tra l’attività sportiva e una malattia che porta lentamente alla paralisi di tutti i muscoli del corpo, si arriverà alla testimonianza di chi ha vissuto da vicino la situazione di un malato di SLA.

Prenderà parte all’iniziativa anche Renato Scanu, “l’inviato speciale” che, dopo aver dedicato tutta la sua vita per la passione verso il giornalismo e le radiocronache, è stato colpito dalla SLA.

La malattia, però, non gli ha impedito di continuare a coltivare l’interesse per il mondo del calcio e dello sport in generale, ma soprattutto non ha messo fine alle sue cronache sportive che, con l’aiuto di un comunicatore digitale, proseguono senza sosta.

Una dimostrazione di grande forza di volontà per chi ha subito un duro colpo sia nel fisico che nella mente, ma che nonostante tutto ha deciso di non arrendersi e soprattutto di non abbandonare la sua passione per la cronaca sportiva.

Il corso darà diritto a 3 crediti formativi per i giornalisti.

Si sono ritrovati in tanti, oltre un centinaio, ieri mattina, sul prato verde dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, “vecchie glorie” di quattro delle più autorevoli squadre del calcio del Sulcis Iglesiente, Carbonia, Iglesias, Carloforte e Sant’Antioco, per l’evento “La giornata pro-Renato”, organizzata per raccogliere fondi per Renato Scanu, giornalista sportivo, super tifoso del Carbonia, che ormai da oltre due anni è affetto dalla terribile “SLA”, la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Per l’occasione, le squadre si sono affrontate in sei mini partite di 25 minuti ciascuna, al termine delle quali – i risultati, questa volta, non contano niente – tanto che sono state premiate indistintamente tutte le squadre -, la giornata è proseguita, come avviene sempre in queste occasioni, intorno alle tavole imbandite del ristorante “Perda Rubia”, lungo la strada provinciale tra San Giovanni Suergiu e Portoscuso.

Tanti i protagonisti del calcio del Sulcis Iglesiente dell’ultimo mezzo secolo che non sono voluti mancare all’appuntamento per Renato, amico di tutti, che da circa 40 anni ha vissuto con quasi tutti loro le gioie che il calcio riesce a dare. Tre di loro, ex del Carbonia, sono arrivati addirittura da oltre Tirreno: Fernando Bianchini, indimenticato protagonista di due campionati in serie C2, il secondo terminato con l’amarezza della retrocessione nello spareggio di Terni con il Pontedera ma con il titolo di capocannoniere; Luca Rivetta, protagonisti di diversi campionati, in serie C2 e in Interregionale, con una stagione al La Palma, sempre in C2; Mario Ponti, biancoblù nel campionato di serie C2 1984/1985, con i compianti Renzo Cappellaro prima ed Ugo Corda poi in panchina. E’ arrivato dalla Penisola anche Elvio Salvori, allenatore del Carbonia in C2 nella stagione 1986/1987 e nelle stagioni 1988/1989 e 1989/1990, campionato Interregionale, poi tecnico di Selargius, Villacidrese, Tempio e dal 1996 al 2022 della Primavera del Cagliari.

Ci vorrebbe tanto spazio per elencarli tutti e per non fare torto a nessuno di loro, dimenticandone qualcuno, lasciamo alle tante fotografie allegate la documentazione della giornata di festa per Renato Scanu, apparso per tutta la mattina visibilmente emozionato, nonostante le fortissime limitazioni di espressione che gli impone la malattia.

Giampaolo Cirronis

 

Giunto a Carbonia senza problemi di classifica, il Muravera si è imposto 3 a 1 al “Carlo Zoboli” e ha inguaiato ancora di più il Carbonia di David Suazo a tre giornate dalla fine della stagione regolare. Era grande l’attesa per questa partita che, se vinta, avrebbe consentito al Carbonia di fare un sensibile passo avanti verso i play-out, agganciando l’Insieme Formia (15°), travolto in casa 5 a 0 dalla capolista Giugliano, e ad un solo punto dal Lanusei (14°), impostosi oggi in rimonta 3 a 2 sul Real Monterotondo Scalo. Prima del fischio d’inizio, al “Carlo Zoboli”, si sono vissuti alcuni minuti di grande commozione, quando la squadra biancoblù ha donato la maglia numero 10 di Floriano Congiu, una delle grandi bandiere del calcio biancoblù, a Renato Scanu, radiocronista che per tanti anni ha raccontato le gesta dei calciatori del Carbonia, oltre che del Cagliari e di tante altre squadre, che da circa un anno e mezzo sta combattendo la battaglia più difficile della sua vita, contro un avversario “terribile”, la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Dopo un avvio di partita equilibrato, il Muravera ha sbloccato il risultato con Sheb Derbali, autore di un gran tiro che ha spedito il pallone sulla traversa e poi in rete. Il Carbonia ha contestato a lungo il goal, perché il pallone non avrebbe superato la linea bianca ma l’arbitro non ha avuto dubbi.

Il Carbonia ha accusato il colpo e ha impiegato circa un quarto d’ora a creare un pericolo per la porta ospite, con Fabio Porru, autore di un traversone deviato sul fondo da Francesco Mileto. Al 43′ Alessio Murgia si è guadagnato un calcio di punizione dai 25 metri che si è incaricato di battere, tiro forte ma centrale, parato senza problemi dal giovane portiere Antonio Oliva.

Al tramonto del primo tempo, l’arbitro ha concesso un calcio di rigore al Muravera per un presunto fallo di mano di Fabio Porru. Le proteste dei calciatori del Carbonia sono state vibranti, l’assistente di destra ha chiamato l’arbitro, pare per cercare di farlo recedere dalla sua decisione, ma il direttore di gara ha confermato tutto ed Andrea Demontis non ha lasciato scampo ad Adam Idrissi dagli 11 metri: 0 a 2.

David Suazo ha lasciato negli spogliatoi Marco Russu, inserendo al suo posto Tristan Ganzerli (2003).

Al 49′ il Carbonia è andato vicino al goal con Fabio Porru, ben servito da Alessio Murgia, ma Antonio Oliva ha negato la gioia del goal con un’uscita coraggiosa, nella quale ha rischiato di farsi male. Il Carbonia è cresciuto ma ha continuato ad avere problemi nella finalizzazione del gioco ed al 58′ Adam Idrissi si è dovuto superare per negare a Sergio Nurchi il terzo goal.

Francesco Loi al 60′ ha fatto due cambi, inserendo Nicola Garau (2003) per Lorenzo Loi e Nicola Mereu per Roberto Piroddi. Al 63′ il Carbonia ha costruito una bella trama con Murgia, Aloia e Padurariu, neutralizzata da Francesco Milito.

Al 65′ David Suazo ha inserito Andrea Porcheddu per Lorenzo Isaia. Il Muravera è andato ancora vicino al goal con Sergio Nurchi, servito da uno scatenato Andrea Demontis, ma Adam Idrissi ha risposto ancora presente. Il Carbonia ci ha provato a più riprese con Alessio Murgia, Fabio Porru ed Andrea Porcheddu, ma è stato ancora il Myravera ad andare in goal al 79′, con una grande conclusione di Luca Cadau che non ha lasciato scampo ad Adam Idrissi: 0 a 3 e partita praticamente chiusa.

Altri cambi: prima il giovanissimo Lorenzo Basciu (2004) per Gabriele Dore nel Carbonia e Antonio Del Gaudio (2003) per Sergio Nurchi nel Muravera; poi Niccolò Agostinelli per Alessandro Aloia nel Carbonia e Lorenzo Bregasi per Fabio Vignati nel Muravera.

Niccolò Agostinelli ha impiegato solo 2′ per trovare il goal dell’1 a 3, all’85’, ed alleggerire il peso del punteggio che ha segnato un’amara sconfitta per il Carbonia, che resta fermo a quota 23 punti, alla pari con il Sassari Calcio Latte Dolce, battuto in casa dal Cassino nell’anticipo di sabato, ma con il vantaggio degli scontri diretti. I play out si sono però sensibilmente allontanati, 3 punti dall’Insieme Formia e 4 dal Lanusei, l’Atletico Uri è ora lontano 9 punti, il Cassino 11, il Real Monterotondo Scalo 12.

Mercoledì il Carbonia torna in campo, ancora in casa, con la Vis Artena che ha travolto la vicecapolista Team Nuova Florida 3 a 1. Solo una vittoria terrebbe accesa una flebile fiammella di speranza, alla vigilia della trasferta di Aprilia, sconfitta 3 a 0 in casa dalla Torres, e della successiva partita casalinga con la Gladiator.

Giampaolo Cirronis

«Il suo segno distintivo, nei suoi servizi giornalistici e nelle foto era il pollice alzato, finché è stato possibile.»

Giada, la figlia di Renato Scanu, malato di SLA, ha avviato su GoFundMe una raccolta fondi per rendere la sua vita più semplice.

«Mio padrescrive Giadaha inseguito la sua passione per il calcio in giro per l’Europa, trasformandola nel lavoro di giornalista sportivo principalmente per emittenti radio locali.Dalla diagnosi di SLA, a Maggio 2020 papà si vede costretto su una sedia a rotelle, immobile ed impossibilitato a svolgere qualsiasi azione quotidiana quale alimentarsi, lavarsi e andare in bagno autonomamente poiché non muove più braccia, mani e arti inferiori.»

«Anche uscire da casa per le visite di controllo aggiunge Giadaè diventato complicato e faticoso per mia madre che lo assiste in tutto, in quanto mio padre ha una sedia a rotelle su misura e necessita di un auto per disabili con pedana che al momento è finanziariamente inaccessibile. Ho aperto questa raccolta fondi per ricevere supporto nell’acquisto dell’auto e anticipare la spesa di adeguamento delle barriere architettoniche del bagno e, se possibile, aiutare i miei genitori a sostenere i costi delle attrezzature medico-sanitarie e assistenza domiciliare.»

La raccolta #inviatospecialecontrolasla ha avuto più di mille condivisioni e raggiunto i tremila euro. Si può raggiungere al link https://gf.me/v/c/4srp/renato-scanu-linviato-speciale-contro-la-sla 

Questa mattina l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Andrea Biancareddu, ha premiato Renato Scanu per la sua pluriennale attività di divulgatore del mondo dello sport in tutte le sue forme. È stato un bellissimo momento, carico di emozioni forti, nel quale i sentimenti ed il cuore hanno prevalso su tutto.

Renato Scanu è impegnato da circa un anno nella più importante e difficile battaglia della sua vita, contro la SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che sta affrontando con una straordinaria forza di volontà che costituisce uno stimolo importantissimo per tutti coloro che sono stati aggrediti dalla “belva”.

All’incontro con l’assessore Andrea Biancareddu, c’erano con la moglie Liliana, tra gli altri, anche uno dei due fratelli, Pierpaolo, ed il segretario particolare dell’assessorato Alberto Zonchello, come Renato Scanu, cittadino di Carbonia.

 

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Si è svolta ieri sera, nello splendido scenario della Marina di Sant’Antioco, in un clima di grande entusiasmo, la presentazione della nuova stagione agonistica dall’ASD Antiochense Sant’Antioco, società giunta al terzo anno di attività che, oltre a partecipare all’attività del settore giovanile, farà il suo esordio nel calcio dilettantistico con la partecipazione al campionato di seconda categoria.

Il progetto della società lagunare è molto ambizioso, teso al rilancio del calcio nell’Isola dopo un periodo buio culminato con l’assenza dalla scena dilettantistica regionale, con una particolare attenzione alla formazione dei giovani, dentro e fuori il campo di gioco.

La società, guidata dal presidente Riccardo Diana, vicepresidente Carlo Tramatzu, direttore sportivo Mariano Gala, segretaria Gabriella Congiu, si avvale di uno staff tecnico di primissimo piano, diretto da Pietro Garau. La prima squadra sarà guidata da Cristian Serra, già calciatore e tecnico del Sant’Antioco, e comprende: Andrea Garau (Piccoli Amici), Michele Reina e Roberto Pilia (Primi Calci), Simone Sotgiu (Pulcini), Giangiuseppe Marongiu e Fabrizio Utzeri (Esordienti), Pietro Garau e Fernando Fois (Giovanissimi), Roberto Santamaria e Massimo Martis (Allievi), Corrado Calabrò (preparatore di tutti i portieri tutti, dalle giovanili alla prima squadra).

Lo staff dirigenziale è così composto: Angelo Lillu, Mario Serreli, Gianni Serrenti, Angelo Loi, Roberto Frau, Angelo Sanna, Gildo Matta, Ernesto Arangino, Lorenzo Massa, Andrea Farina, Marco Orlando, Angelo Arca, Franco Scibilia, Gianluca Lillu.

Responsabile della comunicazione: Francesco Pani.

La serata, presentata da Renato Scanu, alla quale ha partecipato anche il vicesindaco di Sant’Antioco, Marco Massa, si è conclusa nella bellissima location con buffet finale curato da Alberto Deriu.
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