30 September, 2022
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La Direzione generale dell’assessorato dell’Industria ha inviato una nota alle associazioni di categoria, alle associazioni degli Enti locali, ai Sindacati e a tutti gli Ordini professionali, in merito alle problematiche riscontrate nel corso degli ultimi dieci giorni in seguito al rilascio della nuova piattaforma di gestione delle pratiche SUAPE (Sportello Unico per le Attività Produttive e l’Edilizia).

In allegato la lettera inviata dalla Direzione generale dell’assessorato dell’Industria.

«A seguito delle numerose segnalazioni e richieste pervenute nell’ultima settimana, si ritiene opportuno fornire una serie di aggiornamenti che possano essere utili ad avere un quadro più preciso dell’attuale situazione.

E’ ormai fatto notorio che il SUAPE ed il corredo legislativo e regolamentare che sono stati posti a base del “procedimento unico” costituiscono un importante strumento di semplificazione nell’attività di Comuni, Enti terzi, cittadini ed imprese.

In questi anni sono state introdotte importanti innovazioni ed evoluzioni, e al tempo stesso si è condivisa la necessità di rinnovare in maniera sostanziale la piattaforma SUAPE ed il sistema che presiede al suo funzionamento anche per allinearlo, dopo quasi dieci anni di operatività, ai più alti standard del settore.

Si era tutti consapevoli della complessità della sfida e l’intera progettazione, realizzazione e fase di pre produzione della nuova piattaforma hanno visto il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli enti e soggetti interessati a vario titolo, tanto a livello sostanziale e procedimentale che tecnologico.

Vale la pena evidenziare che, tra il 2010 ed il 2015, al SUAP sono state presentate 155.397 pratiche.

Nel 2013 è iniziata la sperimentazione dello Sportello Unico Edilizia e nel 2016, con la L.R. n. 24 è stato definitivamente istituito lo Sportello Unico Attività Produttive ed Edilizia.

Le pratiche presentate nel biennio 2015-2017 sono state 143.633 (+92,42% rispetto al quinquennio precedente).

Con l’avvio della nuova piattaforma SUAPE si è proceduto a far migrare nei nuovi sistemi oltre 400.000 pratiche.

Ciò significa che, nel corso del 2018 e dei primi mesi del 2019, si sono aggiunte oltre 100.000 pratiche, con una crescita esponenziale nel numero di enti e soggetti che operano quotidianamente sul sistema.

Il nuovo sistema è stato reso disponibile agli utenti lunedì 11 marzo a partire dalle ore 8.30, ed è stato preceduto nelle giornate di sabato e domenica, oltre che dalla migrazione delle oltre 400.000 pratiche della vecchia piattaforma, dalla configurazione di circa 600 enti e dall’accreditamento e profilazione di più 6.000 operatori.

All’avvio sono stati registrati malfunzionamenti dovuti ad un accesso degli utenti di gran lunga superiore alle previsioni (con picchi di oltre 2.000/2.500 utenti contemporanei, contro i 500 medi precedenti) e a problematiche inerenti le pratiche migrate per le quali si sono presentate una serie di casistiche non correttamente gestite dall’applicativo.

Si è immediatamente proceduto come segue:

• raddoppio della potenza di calcolo a disposizione del sistema;

• risoluzione delle problematiche bloccanti riscontrate;

• raccolta di tutte le segnalazioni anche di malfunzionamenti minori.

La vastità ed eterogeneità del parco pratiche migrato, unito all’abnorme numero di accessi da parte degli utenti è stato tale da rendere non attuabile un’immediata identificazione di tutte le casistiche che generavano errori, dal momento che si è dovuto dare priorità a stabilizzare la potenza di calcolo e le performance del sistema nelle prime 72 ore di operatività.

Al fine di conseguire una progressiva riduzione delle criticità rilevate, nel corso di tutta la settimana si è operato con una politica di rilasci frequenti con correzioni degli errori bloccanti non appena queste si sono rese disponibili.

Dei vari interventi è stata data opportuna comunicazione agli utenti attraverso comunicati quotidiani pubblicati nella pagina di accesso dello SUAPE.

Inoltre a partire da lunedì 18 marzo è stata predisposta una linea telefonica dedicata per SUAPE e Enti terzi con l’impiego di due risorse professionali aggiuntive, oltre a quelle che già operano sul I e II livello di Help Desk, a cui si aggiunge il supporto amministrativo del Coordinamento Regionale SUAPE e quello tecnologico del RTI. Questa task force è in via di potenziamento con personale di SardegnaIT reso disponibile per supportare più efficacemente gli Enti terzi.

Si è peraltro proceduto alla pubblicazione di un primo set di FAQ che forniscono agli utenti le risposte ai quesiti più comuni e, in particolare, si è provveduto a dare ampia diffusione (Ordini e Collegi professionali nonché Associazioni di categoria) delle procedure utili a configurare correttamente i personal computer ed i browser degli utenti in modo da poter operare correttamente con il nuovo sistema.

Gli interventi che sono stati prontamente messi in atto, sia sul lato informatico che su quello più propriamente di assistenza agli operatori, hanno prodotto immediati risultati.

Complessivamente da lunedì 11 marzo a martedì 19 marzo sono state inoltrate 1.287 pratiche con un flusso giornaliero che è cresciuto progressivamente fino alle 301 pratiche di martedì 19 marzo (dato che si è andato allineando con la media precedente all’avvio della nuova piattaforma, superandola nelle ultime due giornate).

In particolare, nella giornata di lunedì 18 sono state inviate 262 pratiche, 2.508 comunicazioni, 204 integrazioni (a pratiche).

Nella giornata di martedì 19 sono state inviate 301 pratiche, 2.874 comunicazioni, 213 integrazioni.

Come si può vedere dalla tabella seguente, i caricamenti si concentrano in particolare nella fascia pomeridiana e serale con il 68% delle pratiche caricate tra le 13:00 e le 20:00.

Tutto ciò premesso, va evidenziato che, sin dai primi giorni, a fronte del presentarsi di alcuni mal funzionamenti, si sono registrate immediate lamentele e richieste di ripristino del precedente sistema.

E’ opportuno innanzitutto premettere che il nuovo sistema è stato ideato conformemente allo stato dell’arte in materia di progettazione di architetture di applicativi software complessi e seguendo quanto esplicitamente indicato nel Linee guida della Agenzia Digitale Italiana e nel Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione.

Ferme restando le criticità evidenziate nelle premesse, appare altresì evidente che la nuova piattaforma, per quanto testata in fase di pre-produzione, necessita, come tutti i sistemi informativi aventi una così importante e pervasiva operatività, di una prima ed inevitabile fase di assestamento con la messa on line.    

E’ pertanto nostra ferma convinzione che l’attività dispiegata in questa prima settimana, pur a fronte delle criticità inizialmente incontrate da Comuni, Enti terzi ed utenti, stia consentendo al nuovo sistema di convergere verso una stabilità di funzionamento che sconta comunque la complessità e l’innovatività della piattaforma e del procedimento sottostante e dei numeri che caratterizzano il sistema Sardegna SUAPE, chiamato a svolgere funzioni di front e back office molto diverse rispetto al passato.

Il ripristino della vecchia piattaforma, allo stato attuale, non risulta giustificata in considerazione dei miglioramenti apportati al funzionamento del sistema nel corso della prima settimana di operatività. A ciò si aggiunga che l’utilizzo contemporaneo delle due piattaforme, lungi dall’essere un’ipotesi risolutiva, potrebbe, anche nel brevissimo periodo, determinare un aggravio del procedimento ed un rallentamento del sistema nel suo complesso, oltre al fatto che il “momento zero”, ovvero il passaggio dall’una all’altra, non sarebbe praticamente identificabile e ciò potrebbe determinare ulteriori criticità.

Al contempo, non è ipotizzabile il ritorno alla vecchia piattaforma con una sperimentazione che dovrebbe coinvolgere un numero ristretto di comuni. In tale ipotesi infatti tutti gli enti terzi del procedimento unico ed un amplissimo bacino di utenza si troverebbero comunque ad utilizzare contemporaneamente due sistemi totalmente diversi con notevoli criticità sia sul fronte gestionale che strettamente operativo.           

Il salto tecnologico che si è venuto a determinare, rispetto ad un sistema oramai obsoleto, con costi di manutenzione oramai insostenibili, inadeguato e incapace di interfacciarsi adeguatamente con gli altri sistemi, basato ancora su strumenti e mezzi, quali i pdf editabili, ormai superati da forme più efficienti ed efficaci di modulistica, ha chiaramente determinato difficoltà in quanti erano abituati ad utilizzare la vecchia piattaforma, e ciò, nonostante l’attività di formazione che è stata assicurata nei mesi precedenti, i tutorial e la manualistica che è stata resa disponibile.

Appare pertanto evidente che l’intero sistema SUAPE, costituito non solo dalla piattaforma, ma anche dai molti soggetti che come Comuni, Enti terzi, utenti operano quotidianamente sul sistema, deve scontare una fase di adeguamento e adattamento, che richiede la collaborazione oltre che la fiducia di tutti sulla bontà ed utilità del progetto e su quanti, a vario titolo, hanno lavorato ad esso.

La validità di un progetto di questa portata non può certo essere valutata nel breve periodo di funzionamento, ma richiede una visione di medio-lungo termine, che sappia andare oltre le disfunzioni iniziali, gran parte delle quali risolte, e da una funzionalità che, come evidenziano chiaramente i dati, si è ormai stabilizzata su livelli analoghi a quelli della precedente piattaforma.

Ciò non significa negare i problemi, sia quelli iniziali che quelli attuali, ma cercare di risolverli, evitando di guardare indietro ad un sistema che ormai era incapace di rispondere adeguatamente alle necessità degli operatori tecnici, amministrativi ed economici.

In conclusione, allo stato attuale, nel corso della settimana, si continuerà a verificare e valutare l’effettività e l’efficacia degli interventi effettuati, anche grazie alle preziose e fattive segnalazioni tecniche che Enti Locali ed Enti terzi, Associazioni di categoria, Ordini professionali ed utenti vorranno far pervenire con l’obiettivo comune di migliorare il sistema e renderlo pienamente operativo nel breve termine.»

Il Direttore Generale

Roberto Saba

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«È una straordinaria opportunità per le imprese: ci sono ben 96 lotti immediatamente disponibili, distribuiti su 65 ettari dell’area industriale di Porto Torres e Sassari, che possono essere utilizzati per nuovi insediamenti produttivi e per riqualificare il tessuto imprenditoriale della zona e, soprattutto, ci saranno risorse nazionali e regionali che potranno essere incanalate a sostegno dello sviluppo del territorio e della rinascita dell’intero nord ovest della Sardegna. È un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire.»
Lo ha detto l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, intervenendo alla Camera di Commercio di Sassari all’incontro organizzato da Regione e Invitalia per presentare alle amministrazioni locali, al Consorzio Industriale, alle associazioni di categoria e alle imprese la ‘call’ dedicata all’Area di crisi industriale complessa di Porto Torres che verrà pubblicata sui quotidiani il prossimo 5 giugno.
Il responsabile sviluppo e Crm di Invitalia, Corrado Diotallevi, e il referente per l’attuazione del piano di riconversione e riqualificazione industriale, Roberto Saba, hanno spiegato le modalità attraverso le quali le imprese interessate potranno manifestare a Invitalia la loro intenzione a presentare i progetti che, una volta raccolti, permetteranno di definire le risorse e gli strumenti agevolativi a sostegno delle imprese intenzionate a insediarsi nell’area. I programmi di investimento potranno riguardare la produzione di beni e servizi (creazione di impresa, creazione di nuova unità da parte di impresa esistente, ampliamento e diversificazione di unità esistente), programmi di investimento per la tutela ambientale, progetti di innovazione dei processi e della organizzazione, progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro e non oltre il 5 luglio di quest’anno. Domani, a Carbonia,  nella sala convegni della Sotacarbo,verrà presentato la ‘call’ per l’area di Portovesme, in via di pubblicazione il prossimo 8 giugno. All’incontro sarà presente anche il coordinatore del Piano Sulcis Salvatore Cherchi.
«Per il rilancio economico e sociale di Porto Torres e Portovesme, serve una forte sinergia tra le istituzioni dei territori e la Regione – ha sottolineato l’assessore Maria Grazia Piras -. Noi ci aspettiamo che le imprese presentino idee già mature e progetti cantierabili in tempi rapidi. Serve una partecipazione numerosa perché la qualità e la quantità delle proposte in campo determineranno successivamente l’ammontare delle risorse che saranno messe a disposizione sia dell’area di Porto Torres che di quella di Portovesme. È indispensabile quindi che i progetti di riqualificazione e reindustralizzazione si trasformino in tempi brevi in iniziative fattibili e concrete. Ci attendiamo che tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle associazioni di categoria, contribuiscano a un ampio lavoro di divulgazione. Le risorse messe in campo dalla Regione per sostenere il sistema imprenditoriale isolano – ha concluso l’assessore dell’Industria – sono ingenti, a partire da quelle previste nei bandi T1, Tt2 e T4. Ma l’importanza degli strumenti legislativi e finanziari delle Aree di crisi complessa è data dal fatto che si tratta di strumenti specifici, tarati proprio per quelle zone.»

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Saranno pubblicate sui quotidiani, i prossimi 5 e 8 giugno, le “chiamate” per le manifestazioni di interesse relative ai progetti di riconversione e riqualificazione industriale a Porto Torres e Portovesme promosse dal ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), la Regione Sardegna e Invitalia. Per presentare le opportunità offerte dagli strumenti legislativi in materia e informare i soggetti interessati sui dettagli delle “Call”, l’assessorato regionale dell’Industria ed Invitalia hanno organizzato due eventi. Il primo si svolgerà mercoledì 30 maggio, alle 15.00, alla Camera di Commercio di Sassari. Il secondo, invece, si svolgerà giovedì 31 maggio, alle 11.00, alla Sotacarbo, nella Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia.
All’incontro di Sassari parteciperanno l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, il referente della Regione Sardegna per la definizione e l’attuazione dei Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale, Roberto Saba, il responsabile sviluppo e Crm di Invitalia, Corrado Diotallevi, insieme ai referenti di Invitalia per le due aree di crisi. A Carbonia sarà presente anche il coordinatore del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi.
Il futuro delle due aree industriali è strettamente legato all’esito delle “chiamate”. Le imprese interessate potranno manifestare a Invitalia la loro intenzione a presentare progetti che avranno la possibilità di usufruire di contributi a fondo perduto e mutui agevolati previsti dalla legge 181/89 sulle Aree di crisi industriale complessa. L’obiettivo degli inviti, destinati a soggetti italiani ed esteri, è rilevare i fabbisogni di investimento delle imprese e, quindi, definire la gamma degli strumenti agevolativi da attivare e mettere a disposizione delle stesse imprese per promuovere programmi di investimento per la produzione di beni e servizi, programmi di investimento per la tutela ambientale, progetti di innovazione dei processi e della organizzazione, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

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intesa Regione - Corpo consolare
Il presidente della Regione Francesco Pigliaru ed il decano del Corpo Consolare della Sardegna Roberto Chessa, hanno firmato questa mattina a Villa Devoto, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il decano Salvatore Plaisant ed il direttore generale dell’assessorato dell’Industria Roberto Saba, un protocollo per «promuovere il processo di internazionalizzazione e sostegno del pluralismo etnico, commerciale, culturale e religioso». Con l’intesa, che ha carattere generale, si apre un percorso di cooperazione e collaborazione tra Regione e Corpo Consolare presente in Sardegna, composto da 23 Consoli onorari in rappresentanza di 23 Paesi (due per la Spagna, uno per Olanda e Svezia insieme).
Il protocollo ha più obiettivi: non solo diffondere maggiormente a livello internazionale l’immagine complessiva della Sardegna e dei singoli territori, ma anche favorire la piena integrazione delle comunità straniere presenti e sviluppare opportunità di scambio e partenariato istituzionale, culturale, economico e turistico con i Paesi rappresentati. L’intesa si tradurrà nella realizzazione di iniziative comuni, con l’impegno condiviso di verifica periodica.

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Luca Murgianu-Presidente Condartigianato Sud Sardegna

L’export dei prodotti delle Piccole e Medie imprese della Sardegna (alimentari, abbigliamento, articoli in pelle, macchinari e attrezzature, altre produzioni manifatturiere, prodotti tessili, mobili, legno e sughero, stampati e supporti registrati), secondo i dati ISTAT elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato, tra il 2007 ed il 2015 è cresciuto del 34,6%, raggiungendo a fine anno scorso 368 milioni di euro di giro d’affari. In questa quota ben 171 milioni di euro derivano dall’export dell’agroalimentare, cresciuto del 42,1% rispetto al 2007. Verso la Russia, in particolare, il fatturato di tutte le vendite (qualsiasi prodotto) dalla Sardegna, nel primo semestre del 2015 ha registrato la cifra di 57 milioni di euro.

`Mai come in questo momento – sottolinea il presidente di Confartigianato Sud Sardegna, Luca Murgianu – il settore dell’agroalimentare ha necessità di sviluppare e approfondire gli aspetti commerciali e del marketing per l’internazionalizzazione.»

Per questo, l’Associazione Artigiana e la Regione si soffermeranno sulle potenzialità di espansione sui mercati esteri per le imprese sarde e presenteranno i bandi, le iniziative, le opportunità e le attività per incentivare l’export delle imprese, con un focus sui mercati euroasiatici (Russia e paesi limitrofi).

Il programma del seminario prevede dalle 17.30, presso la Sala Convegni dell’hotel Holiday Inn la registrazione dei partecipanti.

Poi dalle 18.00 gli interventi del presidente Confartigianato Sud Sardegna, Luca Murgianu, che introdurrà i lavori, del Direttore Generale dell’assessorato regionale dell’Industria, Roberto Saba, che con il Direttore Servizio per le Politiche di Sviluppo Attività produttive – assessorato regionale dell’Industria, Francesca Murru illustrerà “I bandi della Regione Sardegna per l’Internazionalizzazione-Attività e prospettive”. Al Segretario Regionale di Confartigianato Sardegna, Stefano Mameli, il compito di illustrare “Le iniziative di Confartigianato a supporto dell’export. Il progetto per le imprese dell’agroalimentare”. Subito dopo spazio gli interventi degli imprenditori sardi.

L’assessorato dell’Industria, presenterà e illustrerà i bandi e le opportunità che la Regione Sardegna ha pubblicato sull’internazionalizzazione, e si soffermerà sulle attività in essere, su quelle future e sulle azioni di accompagnamento alle imprese che vogliono esportare, tutte contenute nel Piano triennale dell’internazionalizzazione di cui la Regione si è dotata lo scorso anno.

L’analisi di Confartigianato Sardegna, invece, sarà rivolta ad artigiani, imprenditori, responsabili e addetti all’export. Partirà da una fotografia dell’export in Sardegna e proseguirà con l’illustrazione delle azioni che l’Associazione vuole attuare insieme alle imprese che credono nell’export. L’incontro sarà l’occasione per illustrare il progetto che la Confartigianato sta costruendo per le imprese dell’agroalimentare che abbiano intenzione di affacciarsi sul mercato euroasiatico.

Export manifatturiero Sardegna 1° trimestre 2016:

748,8 milioni di euro (-38,4% rispetto al 2015).

Il 9,1% di questa cifra (68 milioni) sono relativi all’export delle 9 divisioni ad alta concentrazione di PMI (alimentari, abbigliamento, articoli in pelle, macchinari e attrezzature, altre produzioni manifatturiere, prodotti tessili, mobili, legno e sughero, stampati e supporti registrati). la cifra è diminuita del 46,5% rispetto al 2015.

Export 2015 Sardegna

Export totale Sardegna nel 2015: 4.704 milioni di euro (comprende soprattutto il greggio raffinato), cifra cresciuta del 2,6% rispetto al 2007

Export 2015 delle 9 divisioni ad alta concentrazione di PMI: 368 milioni di euro (erano 273 nel 2007) che rappresenta il 7,8% del totale dell’export manifatturiero (nel 2007 era di 273 milioni ovvero il 6,0%). tra il 2007 e 2015 è cresciuto del 34,6%.

Export 2015 delle 9 divisioni ad alta concentrazione di PMI a confronto con export 2007: totale 368 milioni

Alimentari 171 milioni (+ 42,1% rispetto al 2007)

Abbigliamento 9 milioni (+367% rispetto al 2007)

Articoli in pelle 6 milioni (-32,4% rispetto al 2007)

Macchinari e attrezzature 146 milioni (+43,1% rispetto al 2007)

Altre produzioni manifatturiere 3 milioni (-13,4% rispetto al 2007)

Prodotti tessili 5 milioni (-55,8% rispetto al 2007)

Mobili 1 milione (+191,5% rispetto al 2007)

Legno e sughero 27 milioni (+2,8% rispetto al 2007)

Stampati e supporti registrati 0 milioni

Export Russia in Sardegna (1 semestre 2015): 57 milioni

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Mercoledì prossimo, 22 giugno, alle ore 10.00, nella sala Falck di Assolombarda, a Milano, la Regione presenterà agli investitori italiani gli strumenti finanziari per favorire la nascita e lo sviluppo di imprese innovative in Sardegna. L’incontro, organizzato con il supporto di AIFI – Associazione italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt – rappresenta il primo appuntamento di un percorso che la Regione avvia per far conoscere le opportunità messe in campo per incentivare gli investimenti privati, sostenere la modernizzazione dei sistemi produttivi territoriali e migliorare la capacità competitiva delle aziende sarde nei mercati internazionali.

La Sardegna si presenta oggi dinanzi agli investitori come una delle regioni più fertili e dinamiche, dove il tasso di nuove imprese, start-up e spin-off, è in costante crescita e dove l’innovazione è vista come leva strategica per rendere il sistema produttivo più competitivo a livello internazionale. Una regione ricca di opportunità di investimento, con un enorme potenziale da sviluppare che può essere indirizzato verso progetti di ampio respiro. Per questo, grazie ai finanziamenti del POR FESR 2014-2020 sono stati introdotti strumenti di nuova generazione in grado di soddisfare le esigenze di finanziamento delle imprese innovative attraverso il capitale di rischio. È il caso del Fondo di Venture Capital che, grazie a una dotazione di 10 milioni di euro, investirà con operatori privati nazionali e internazionali sulla capacità delle imprese sarde ad alto contenuto innovativo sia in fase di definizione e sviluppo del progetto (Seed Capital) che nella fase di start-up di imprese già costituite (Venture Capital).

Per presentare la strategia generale d’intervento e le misure più importanti varate dall’Amministrazione regionale a supporto della competitività delle imprese innovative, parteciperanno all’evento di Milano il presidente Francesco Pigliaru, l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras e il direttore Generale dell’Assessorato Roberto Saba, il Direttore Generale AIFI, Anna Gervasoni, il Presidente della SFIRS, Antonio Tilocca, e il responsabile dello sportello start-up di Sardegna Ricerche, Giuseppe Serra.

Palazzo del Consiglio regionale 3

Si è aperto oggi a Cagliari il primo #Tavolo permanente per la semplificazione di leggi e norme, coordinato dalla presidenza della Regione. Erano presenti il presidente Francesco Pigliaru, gli assessori Cristiano Erriu (Enti locali, Finanze e Urbanistica), Gianmario Demuro (Affari Generali, Personale e Riforma della Regione), Maria Grazia Piras (Industria), Raffaele Paci (Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio), Francesco Morandi (Turismo, Artigianato e Commercio), i direttori generali degli assessorati, i rappresentanti delle autonomie locali, dei sindacati, delle categorie produttive e del mondo cooperativistico. 
«L’apertura del Tavolo – ha detto Pigliaru – è un passo importante, in linea con quanto annunciato in campagna elettorale. L’obiettivo è ridurre il gravame burocratico accumulato negli anni e nello stesso tempo far sì che le nuove norme non ne creino altro. Su alcune problematiche possiamo intervenire noi, su altre deve farlo il governo centrale, altre ancora vanno affrontate insieme, e lavoriamo in questa direzione. Siamo fortemente impegnati ad attrarre investitori stranieri – ha aggiunto il presidente della Regione – l’aspetto di cui parliamo, insieme alla tassazione, è decisivo. Per schiacciare la burocrazia e avviare la semplificazione non servono risorse finanziarie – ha concluso Pigliaru – occorre soltanto la nostra determinazione.»
L’obiettivo della Regione è quello di ridurre i costi indiretti alle imprese ed ai cittadini dovute alla burocrazia. «Non è pensabile che un imprenditore debba attendere fino a nove, dieci anni prima di avere una risposta da parte della Pubblica Amministrazione – ha detto l’assessore all’Industria Maria Grazia Piras – il rilancio economico della Sardegna passa soprattutto attraverso lo snellimento delle procedure e il riordino dell’apparato normativo.” 
«La Sardegna – ha spiegato il direttore generale dell’assessorato all’Industria, Roberto Saba – è una regione pilota grazie all’attività dello SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) attorno al quale si è voluto costruire il Tavolo della semplificazione. Il SUAP – ha aggiunto Saba – è solo una parte del processo che vogliamo avviare.»
L’analisi dell’assessore Gianmario Demuro, invece, si è incentrata sull’inflazione normativa. «Serve una nuova collaborazione e un nuovo rapporto con il Consiglio regionale – ha detto – occorre intervenire sulle norme singolarmente, in maniera chirurgica, e valutare quelle ridondanti, usando lo strumento del testo unico»
Le richieste di imprese, sindacati, enti locali. Nel corso della prima riunione del Tavolo sono intervenuti i rappresentanti degli enti locali, dei sindacati e delle categorie imprenditoriali. L’esigenza – hanno sottolineato i vari esponenti – è quella di intervenire su tre ordini di problemi: legislativo, procedurale e organizzativo. La tenuta della qualità della democrazia – è stato detto – passa attraverso la semplificazione del rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese. 
Il direttore generale dell’assessorato all’industria, Roberto Saba, ha annunciato che nei prossimi giorni si svolgerà la riunione dei direttori generali degli assessorati per la composizione del Nucleo Tecnico per la semplificazione. Il Tavolo sarà invece riconvocato alla fine di agosto.

Pr. Pigliaru riunione di Giunta

La riunione di Giunta regionale oggi si è aperta con l’approvazione della delibera che sancisce l’uscita della Regione dal progetto Galsi e la prosecuzione del processo di metanizzazione, con la creazione di un gruppo di lavoro e l’avvio immediato del confronto con il Governo per la definizione degli interventi infrastrutturali a carico dello Stato che permettano in tempi brevi alla Sardegna di avviare la metanizzazione in modo differente. 

Tra le altre delibere approvate, quella riguardante gli adempimenti urgenti della società in house Igea, proposta dall’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras, nella quale è stato designato quale commissario liquidatore, come previsto dalla legge regionale 4/2014 e dal codice civile, Antioco Gregu. Al liquidatore è stato dato il mandato di compiere con la massima urgenza ogni necessario accertamento sullo stato patrimoniale ed organizzativo della società IGEA e di valutare l’opportunità di formulare un piano industriale che individui una concreta prospettiva di risanamento della società, assicurandone l’equilibrio gestionale nel medio e lungo periodo. Il liquidatore avrà intanto il mandato di proseguire nell’esercizio provvisorio al fine di non interrompere le attività di mantenimento in sicurezza dei siti minerari, cui IGEA è obbligata, e per non disperdere le risorse disponibili. Confermati, nel collegio sindacale, i sindaci già designati in precedenza. Due le proposte dell’assessore degli Affari generali Gianmario Demuro. La prima riguarda il budget economico sperimentale per l’anno 2014, e con questo provvedimento la Giunta adotta il budget che contiene tutti i costi di funzionamento della Regione, organizzati per centri di costo omogenei suddivisi nelle varie direzioni generali. E’ sul tema del personale la seconda, in cui si delibera di avviare un processo di riorganizzazione delle direzioni generali dell’Amministrazione e predisporre un disegno di legge in proposito. Le ipotesi di riorganizzazione dovranno essere adeguate agli obiettivi e alle strategie del programma di governo, tenendo come criteri la valutazione dei servizi centrali rispetto ai valori medi e la razionalizzazione di quelli periferici, oltre che la riduzione delle posizioni dirigenziali di studio, ricerca e ispettive.Sono state due anche le delibere portate al tavolo dall’assessore del Turismo e dell’artigianato Francesco Morandi. La prima ha riguardato l’approvazione delle direttive di attuazione relativamente all’integrazione dei fondi di garanzia dei Consorzi fidi dei comparti artigianato e commercio, con la decisione di costituire un tavolo interassessoriale al fine di formulare in tempi rapidi un disegno di legge per superare l’attuale stato del sistema dei confidi, oggi eccessivamente frammentato. In ambito di incentivi per le imprese turistiche, destinati alla promozione di prodotti espressione dell’identità locale, l’assessore ha poi proposto l’aggiunta delle categorie del vetro, del pellame e dei lapidei a quelle già presenti. Nello specifico, si tratta di studio, progettazione e realizzazione di corner e vetrine anche virtuali per la promozione dell’artigianato artistico regionale da posizionare presso le strutture ricettive di qualità della Sardegna.

Tra le altre delibere approvate, dall’assessorato della Programmazione è stato proposto il trasferimento di una somma dal Fondo di riserva per le spese impreviste, all’interno del Piano di stabilizzazione del precariato. Da parte dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu è arrivato lo scioglimento del Consiglio comunale di Villaputzu, con la nomina del Commissario straordinario Vincenzo Basciu. L’assessore dell’Ambiente Donatella Spano, oltre ad alcune procedure di valutazione d’impatto ambientale, ha portato l’attenzione della Giunta sui temi della promozione della raccolta differenziata dei rifiuti e il trattamento dei rifiuti organici con la delibera sulle condizioni di utilizzo del compost sul territorio regionale. Le altre delibere dell’Assessorato hanno riguardato la prima l’attuazione della direttiva europea relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi, con l’approvazione di piani di gestione dei rifiuti in alcuni porti, e la seconda i bilanci dell’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

In ordine alle nomine alle Direzioni generali, quella della Presidenza è stata affidata ad Alessandro De Martini. La Direzione generale dell’assessorato dei Trasporti è andata a Gabriella Massidda, mentre per i Lavori pubblici è stato confermato Edoardo Balzarini. A Roberto Saba è andata la Direzione dell’assessorato dell’Industria, quella del Lavoro ad Eugenio Annicchiarico, e la Ragioneria a Marcella Marchioni. Su proposta dell’Assessore della Sanità Luigi Arru, la Giunta ha poi deliberato la nomina, in via straordinaria, del collegio sindacale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari e, infine, per il Collegio sindacale di Sardegna Ricerche, è stato nominato alla Presidenza Agostino Galizia.

 

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Questa mattina, durante una conferenza stampa presso la sala convegni della Banca CIS di Cagliari, è stato presentato il Progetto di Cooperazione Interregionale per l’Innovazione Sostenibile”. Interesserà oltre 300 imprese sarde e venete, dell’ICT, dell’agroalimentare, dell’edilizia sostenibile, del turismo e della green economy e servirà da contrasto alla crisi economica, attraverso la creazione di “reti”, l’intensificazione degli scambi e l’allargamento dei mercati.

Ideato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Regione Veneto, attraverso un precedente accordo, e finanziato nell’ambito della Sovvenzione Globale Sardegna – Veneto del PO FESR Sardegna 2007-2013 e del PO FSE Veneto 2007-2013, il progetto nell’isola verrà sviluppato da un Organismo Intermedio costituito da tre partner: Confindustria Sardegna, Confcooperative Sardegna e Confartigianato Imprese Sardegna.

Nell’incontro con la stampa, Alberto Scanu, Presidente di Confindustria Sardegna, Carlo Tedde, Presidente di Confcooperative Sardegna, Luca Murgianu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, e Stefano Miotto, Direttore di Confindustria Veneto, hanno illustrato i contenuti dell’iniziativa che sosterrà, tra il 2014-2015, la cooperazione tra le aziende delle due regioni, con l’obiettivo di fornire loro servizi reali e finanziari, formazione, assistenza alla creazione di partnership e reti di impresa dei settori selezionati.

«Il Progetto – ha detto Scanu – nasce dalla necessità e volontà di sperimentare percorsi di sviluppo fondati, oltre che sulla disponibilità di risorse finanziarie adeguate e di sinergie di sistema, sul valore aggiunto della cooperazione quale strumento essenziale per metter a frutto le migliori potenzialità dei territori e innescare fattivi processi di sviluppo. E la Sardegna ha capacità di sviluppo importanti”.

«Rappresenta una sperimentazione di azioni a supporto delle imprese– ha proseguito Tedde – attraverso l’utilizzo congiunto di due tipologie di Fondi: il Fondo Sociale Europeo (FSE) ed il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e cerca di realizzarle in modo innovativo ed integrato».

«In coerenza con la Politica regionale Europea – ha precisato Murgianu – che vuole portare tutte le Regioni allo stesso livello di sviluppo ed innovazione, permetterà di avviare una forte sperimentazione di cooperazione interregionale tra le imprese grazie all’integrazione tra i diversi fondi».

A disposizione delle aziende ci saranno le attività formative e i servizi rivolti direttamente al capitale umano, quali seminari regionali, workshop interregionali e percorsi di training aziendale, assistenza imprenditoriale per la realizzazione di progetti di cooperazione e animazione delle reti tra imprese.

Secondo Miotto «per sfruttare al meglio lo strumento della Sovvenzione serve innovazione, che si fa portando conoscenze e competenze dentro l’impresa. E’ necessario investire sulle risorse umane».

Inoltre verranno messi a disposizione aiuti finanziari destinati a sostenere progetti integrati di cooperazione, allo scopo di supportare processi di innovazione che riorganizzino e amplino le filiere, incrementando l’efficienza dei processi produttivi e lo sviluppo commerciale delle stesse. In particolare, si prevede di sostenere la crescita di raggruppamenti di imprese, anche utilizzando strumenti come il Contratto di rete.

Nell’evento pubblico di lancio del progetto, dal titolo “La Cooperazione interregionale per il recupero di competitività”, che è seguito alla conferenza stampa, Roberto Saba, Direttore di Confindustria Sardegna, Gilberto Marras, Direttore di Confcooperative Sardegna, Luca Murgianu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, e Stefano Miotto, Direttore di Confindustria Veneto, hanno presentato pubblicamente i servizi erogati e le possibilità del progetto, a circa 200 imprenditori provenienti da tutta la Sardegna.

Gianluca Cadeddu, Direttore Generale del Centro regionale di Programmazione, ha invece illustrato i contenuti del progetto di cooperazione, le possibilità di creazione di reti interregionali e i bandi che verranno attivati nel corso del 2014.