28 October, 2026
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L’Iglesias non si ferma, con il Tempio centra la quarta vittoria consecutiva in campionato (oltre alle due ottenute nei quarti di finale di Coppa Italia con la Villacidrese) e si conferma al secondo posto in classifica, insieme a Lanusei e Ilvamaddalena, a due lunghezze dal Santa Teresa che ha mantenuto il primato solitario con la vittoria di misura sul Bonorva (2 a 1), con il goal partita dell’ex Iglesias Joel Salvi Costa (autore di una doppietta) realizzato al 95′.

Iglesias e Tempio un anno fa sono state protagoniste della finale della Coppa Italia, a Oristano, vinta dalla squadra rossoblù allora allenata da Giampaolo Murru, ai calci di rigore.

Quella di ieri non è stata una vittoria facile, contro un avversario che ha confermato di essere in crescita dopo il difficile avvio di stagione, con una rosa ancora in costruzione. L’avvio di partita è stata nettamente favorevole all’Iglesias che ha sbloccato il risultato dopo soli 7′ con Facundo Maitini, al primo goal in maglia rossoblù, realizzato con un tocco da pochi passi sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dal capitano Tomaso Arzu.

 

L’Iglesias ha continuato a premere sull’acceleratore e al 25′ ha raddoppiato al termine di un’azione splendida, avvia da Federico Dominguez, proseguita dal fratello Santiago, sul cui assist, Leon Mancini ha sferrato un grandissimo destro dal limite dell’area che ha spedito il pallone all’incrocio dei pali, alle spalle dell’incolpevole Ante Letica (portiere classe 2007).

Il doppio svantaggio avrebbe probabilmente messo ko tante squadre ma così non è stato per il Tempio di Massimiliano Paba che ha reagito e, dopo un’occasione dell’Iglesias (conclusione a fil di palo di Facundo Maitini),

al 37′ ha dimezzato lo svantaggio con un calcio di rigore procurato e trasformato da Ivor Ljubanovic (ingenui nell’azione che ha portato alla decisione arbitrale i tre calciatori dell’Iglesias, Adriano Leroux Batte, Nicolò Corsini e Leon Mancini) che hanno cercato di fermare il centravanti croato dopo il suo ingresso in area.

Nel finale della prima frazione di gioco il Tempio ha impegnato ancora Riccardo Daga con un colpo di testa di Antonio Marras.

Il pareggio il Tempio lo ha raggiunto in avvio di ripresa, al 3’, con lo stesso Antonio Marras, goal che ha messo in crisi l’Iglesias che ha rischiato di andare addirittura sotto su due conclusioni di Ivor Ljubanovic, sulle quali si è opposto con successo Riccardo Daga.

A quel punto il risultato è rimasto in bilico ma al 64′ l’Iglesias è tornata avanti, con un calcio di rigore. Su un traversone proveniente da destra, a centro area Fiore Lammardo ha commesso ingenuamente fallo su Facundo Maitini e il direttore di gara non ha avuto dubbi, fischiando il calcio di rigore. Sul dischetto si è portato Janick Beugré, subentrato al 51′ a Nicolas Capellino, che non ha lasciato scampo ad Ante Letica.

Nella seconda parte della ripresa l’Iglesias ha cercato ripetutamente di chiudere la partita con il quarto goal ma ha trovato sulla sua strada il giovane portiere del Tempio e il risultato non è più cambiato (le occasioni più nitide sono capitate ancora a Facundo Maitini su assist di uno scatenato Tomaso Arzu, e al giovanissimo Aymane Bahlaouan, sul quale davanti alla linea di porta si è opposto con il corpo Fiore Lammardo a portiere ormai battuto).

Il Tempio ci ha provato allo scadere del recupero ancora con Ivor Ljubanovic ma la difesa dell’Iglesias ha sventato l’ultima minaccia.

L’Iglesias è attesa ora dalla trasferta di Terralba, in programma sabato 31 ottobre, mentre il Tempio ospiterà la capolista Santa Teresa. E domenica 8 novembre, ci sarà il grande scontro al vertice Santa Teresa-Iglesias.

Iglesias: Daga, Montisci, Arzu, Adriano Batte Leroux, Crivellaro (60′ Romain Batte Leroux), Federico Dominguez, Floris (76′ Bahlaouan), Santiago Dominguez (55′ Piras), Capellino (51′ Beugre), Mancini, Maitini (80′ Rodrigues). A disposiione: Bonifacio, Figus, Pitzeri, Lambroni. Allenatore Daniele Porcu.

Tempio: Letica, Manzatto (75′ Chiti), Olivieri, Bradeley (93′ Mureddu), Dosso (76′ Di Liberto), Freri, Moreo, Aissous (76′ Rainelli), Ljubanovic, Lammardo, Marras. A disposizione: Peru, Murgia, Carboni, Nativi. Allenatore Massimiliano Paba.

Arbitro: Enrico Picca di Cagliari.

Assistenti di linea; Francesco Meloni di Cagliari e Alexandra Baneu di Oristano.

Marcatori: 7’ Maitini (I), 25’ Mancini (I), 38’ (r) Ljubanovic (T), 48′ Marra (T), 64′ (r) Beugré (T).

Ammoniti: Crivellaro (I), Leroux Batte Adriano (I), Lammardo (T), Marras (T), Letica (T), Di Liberto (T).

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

Terzo pareggio per l’Iglesias di Daniele Porcu nelle prime tre giornate del nuovo campionato di Eccellenza regionale con la Villacidrese di Andrea Cocco che, reduce dal successo sul Tempio, sale a quota 4 punti in classifica. Il risultato a reti bianche è sostanzialmente lo specchio di quanto s’è visto in campo, con un’Iglesias più intraprendente e spesso pericolosa nella prima parte di gara e la Villacidrese più vicina al goal del vantaggio nella ripresa, con due clamorosi pali interni che hanno fatto gridare al goal. Nel finale l’Iglesias ha avuto nuovamente il match ball decisivo con Nicolas Capellino che ha concluso a botta sicura tra le braccia dell’ex Vincenzo Riccio.

Daniele Porcu ha dovuto fare a meno dello squalificato Leon Mancini (non ci sarà neanche domenica prossima ad Alghero) e ha tenuto inizialmente in panchina Leon Rodrigues, in non perfette condizioni fisiche. Al suo posto al centro della difesa Stefano Crivellaro.

L’Iglesias è andata vicina al goal del vantaggiop una prima volta al 13’ con Facundo Maitini, sul quale si è opposto Vincenzo Riccio, condizionandone la conclusione terminata a fil di palo. L’attaccante argentino rossoblù nuovamente pericoloso con un pallone “velenoso” che ha attraversato tutta l’area di porta senza tovare i compagni pronti al tocco vincente davanti alla linea di porta.

Al 24’ un pasticcio della difesa campidanese ha messo ancora Facundo Maitini nella condizione di punirla ma la conclusione è terminata ancora fuori dai pali. Santiago Domingue, il più attivo, ha impegnato Vincenzo Riccio al 39′ e poi ha cercato ancora Facundo Maitini, anticipato dalla difesa ospite.

Prima del riposo Federico Dominguez ha esaltato le doti acrobatiche di Vincenzo Riccio che ha tolto il pallone dall’incrocio dei pali con un balzo straordinario.

Prima del riposo la Villacidrese ha perso l’ex capitano rossoblù Gianluigi Illario, uscito malconcio da uno scontro con due calciatori dell’Iglesias, con una spalla fuori posto, sostituito da Gianmarco Paulis.

La Villacidrese nella ripresa ha mostrato subito di non accontentarsi del pari sofferto del primo tempo e nel girone di tre minuti ha colto due pali interni clamorosi: al 15’, con un colpo di testa di Roberto Cappai che ha superato Riccardo Daga, la difesa rossoblù ha sventato la minaccia; al 18’ calcio di punizione di Stefano Demurtas e ancora palo interno con Riccardo Daga battuto, e il pallone che ha attraversato la linea di porta con gli attaccanti della Villacidrese distanti e la difesa rossoblù ancora salva.

Sventati i due pericoli, l’Iglesias si è resa nuovamente pericolosa nel finale con il subentrato Nicolas Cappellino che prima non ha angolato la conclusione a botta sicura consentendo una facile parata a terra a Vincenzo Riccio e poi ha colpito con scarsa efficacia di testa da favorevole posizione.

Al triplice fischio finale un punto a testa per le due squadre che si ritroveranno di fronte il 7 ottobre, ancora al Monteponi, per l’andata dei quarti di fiale della Coppa Italia.

L’Iglesias, intanto, in campionato è attesa sabato prossimo dalla trasferta di Alghero, con quella che viene accreditata da tanti come grande favorita per la promozione in serie D insieme all’Ilvamaddalena. L’impegno è arduo ma l’Iglesias l’affronterà senza paura, alla ricerca della prima vittoria stagionale. La squadra di Daniele Porcu ha realizzato e subito un solo goal, numeri che ne fanno la seconda miglior difesa dietro il Lanusei, una delle due capolista insieme al Santa Teresa e non ha ancora subito goal, ma anche l’attacco meno prolifico, al pari di quello della Nuorese, ultima in classifica con un solo punto, insieme a Tempio e Tortolì.

Iglesias: Daga, Adriano Leroux-Batte, Arzu, F. Dominguez, Crivellaro, Montisci, Floris (69′ Figus), Santiago Dominguez, Beugré (64′ Capellino), Piras (75′ Rodrigues), Maitini (89′ Lambroni). A disposizione: Bonifacio, Bahlaouan, Pitzeri, Corsini, Romain Leroux-Batte. Allenatore: Daniele Porcu.

Villacidrese: Riccio, Laconi, Carboni (85′ Caferri), Pilleri, Jah, Abbruzzi (56′ Mascia), Cannas (77′ Abo Kaff), Illario (43’ Paulis), Demurtas, Cappai, Atzei (56′ Frau). A disposizione: Cambarau, Corda, Bellu, Caddeo. Allenatore Andrea Cocco.

Arbitro: Piergiorgio Gabrieli di Padova.

Assistenti di linea: Francesco Usala e Monica Ortu di Cagliari.

Ammoniti: Federico Dominguez (I), Arzu (I), Santiago Dominguez (I), Abbruzzi (V), Capellino (I), Laconi (V).

Spettatori: 300.

Giampaolo Cirronis

 

 

La nuova Iglesias inizia la preparazione precampionato lunedì 3 agosto. Il ritrovo della squadra è fissato alle 17.00, l’inizio del primo allenamento alle 18.00.

L’organico messo a disposizione del nuovo tecnico Daniele Porcu dal presidente Giorgio Ciccu è composto da 26 calciatori, 14 dei quali sono nuovi.

I confermati della prima squadra sono: Tommaso Arzu, Nicolas Capellino, Thomas Corrias, Stefano Crivellaro, Riccardo Daga, Romain Leroux Batte, Edoardo Piras e Francesco Tiddia.

Quattro giovani provengono dai vivai della squadra e di altre squadre: Mattia Cani, Francesco Fele, Nicolò e Matteo Floris.

I nuovi. Reda Bahlaouan, classe 2008, centrocampista, cresciuto nell’Iglesias; Yanick Beugré, classe 2002, centrocampista nato a Milano, proveniente dal Villasimius: Matteo Bonifacio, classe 2006, portiere, proveniente dal settore giovanile della Trestina; Lorenzo Cuccu, classe 2008; Dimitri De Mattos, classe 2006, difensore; Hamed Diawara, classe 2000, centrocampista; Federico Dominguez, classe 1991, centrocampista; Santiago Dominguez, classe 1995, esterno sinistro; Fabio Figus, classe 2009, attaccante, cresciuto nell’Antas Club Iglesias; Riccardo Lambroni, classe 2007, attaccante cresciuto nel Carbonia, lo scorso anno all’Atletico Uri; Adriano Leroux Batte, classe 2007, difensore, fratello di Romain; Nicola Montisci, esterno basso, classe 2006, ex Tempio; Davide Pani, classe 2008, centrocampista cresciuto nel settore giovanile del Cagliari; Papa Mamadou Seck, classe 2000, difensore centrale originario del Senegal.

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia domina il derby con l’Iglesias, vince 2 a 0 con goal dell’ex Tomas Pavone e Fabricio Ponzo e sale al 7° posto in classifica.  La squadra di Graziano Mannu ha confermato un ottimo periodo di forma, dopo il pari ottenuto sul campo della capolista Ossese, vincendo il derby davanti al pubblico delle grandi occasioni, in uno splendido pomeriggio primaverile.
Prima del fischio d’inizio si è svolta l’iniziativa “NO WAR – SAVE THE CHILDREN” organizzata dalla società biancoblù insieme ai Carbonia Ultras. I calciatori delle due squadre sono entrati in campo accompagnati da 22 bambini che indossavano una maglietta bianca con la scritta “NO WAR – SAVE THE CHILDREN” con in mano un palloncino bianco e in tribuna gli Ultras hanno esposto un lunghissimo striscione con la scritta “I bambini devono giocare, non morire” e un altro quadrato nel quale erano raffigurati bambini impegnati nei loro giochi in un territorio pieno di macerie causate dagli ordigni bellici.
Carbonia al gran completo, nell’Iglesias una sola assenza, quella dello squalificato Vincent Di Stefano.
Il Carbonia è sceso in campo con una grande determinazione, deciso a sbloccare subito il risultato e indirizzare la partita dalla sua parte e al 10′ è andato in goal con l’ex Tomas Pavone, a conclusione di una splendida azione manovrata: ha assunto l’iniziativa sulla trequarti campo avversaria Lorenzo Melis, appoggio su Andrea Mastino che ha saltato due avversari e ha cambiato gioco sulla destra su Leonardo Boi, tocco al limite dell’area per Andrea Porcheddu, assist di prima intenzione su Tomas Pavone in piena area che ha “bruciato” il suo marcatore Romain Leroux-Batte e na battuto Riccardo Daga con un destro forte e angolato. Per Tomas Pavone si tratta dell’11° goal in campionato.
Il Carbonia, pur giocando il primo tempo contro vento, ha continuato a mantenere un atteggiamento molto aggressivo in tutte le zone del campo e ha concesso poco all’Iglesias che si è resa pericolosa solo con un calcio d0angolo indirizzato direttamente su Maurizio Floris che ha respinto con i pugni. Nel finale del tempo è stato ancora il Carbonia a rendersi pericoloso con uno scatenato Lorenzo Melis e Leonardo Boi.
Nel secondo tempo, dopo una prima fase priva di grandi emozioni, Gianfranco Ibba ha cercato di scuotere i suoi inserendo al 55′ Renato Piga x Mauro Abbruzzi e al 61′ Antony Cancilieri per Bartolomeo Erbini ma al 62′ ha subito il raddoppio del Carbonia: calcio d0’angolo di Andrea Porcheddu, Tomas Pavone ha cercato la girata al volo, il pallone è stato ribattuto da Romain Leroux-Batte, nella mischia si è infilato Fabricio Ponzo che ha avuto la lucidità di calciare con il destro a botta sicura nell’angolo alla destra di Riccardo Daga.
Sul 2 a 0 la partita non ha avuto più storia, Gianfranco Ibba per tenere due fuoriquota in campo, ha inserito il portiere Fabio Slavica per Riccardo Daga ed Edoardo Piras per Mirko Fidanza.

L’Iglesias si è sbilanciata nel tentativo di creare qualche problema alla difesa del Carbonia che in contropiede ha avuto più volte l’occasione per andare ancora in goal, con Tomas Pavone (non ha centrato la porta rimasta sguarnita dopo un errore di Fabio Slavica), Ayrton Hundt e Andrea Porcheddu. Nel finale Graziano Mannu, in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Ossi, ha inserito Brisciani, Barrenechea e Basciu, al posto di Andrea Mastino, Lorenzo Melis e Tomas Pavone; Gianfranco Ibba ha effettuato l’ultimo cambio, inserendo Alberto Piras per Tomaso Arzu. Al triplice fischio finale, dopo quasi 7′ di recupero, è esplosa la festa in casa biancoblù.

Il Carbonia fa uno scatto importante verso la salvezza, agganciando l’Iglesias a quota 36 punti. Per la salvezza matematica potrebbe essere sufficiente un punto nelle ultime tre partite. Anche l’Iglesias ora deve guardarsi alle spalle, perché la salvezza non è ancora certa. La squadra rossoblù, campione d’inverno con 29 punti e vincitrice della Coppa Italia, nel girone di ritorno ha avuto un calo vistoso, testimoniato dai numeri: 78 punti messi insieme in 12 partite, con una vittoria, quattro pareggi e ben otto sconfitte.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (87′ Brisciani), Mastino Fabio, Gurzeni, Zazas, Hundt, Ponzo, Boi, Pavone (92′ Basciu), Porcheddu, Melis (91′ Barrenechea). A disposizione: Saiu, Tatti, Carboni, Serra, Ollargiu, Massoni. All. Graziano Mannu (squalificato), in panchina Fabrizio Manca.
Iglesias: Daga Riccardo I (75′ Slavica), Crivellaro, Arzu (88′ Piras Alberto), Leroux-Batte, Fidanza (75′ Piras Edoardo), Abbruzzi (55′ Piga), Alvarenga, Frau, Salvi Costa, Erbini (61′ Cancilieri), Capellino. A disposizione: Daga Riccardo II, Tiddia, Corrias, Mancini. Allenatore: Gianfranco Ibba.
Arbitro: Gabriele Dascola di Cagliari.
Assistenti di linea: Giuseppe Puddu di Oristano e Annamaria Sabiu di Carbonia.
Marcatori: 10′ Pavone (C), 62′ Ponzo (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Melis (C), Fidanza (I).
Spettatori: 500.
Giampaolo Cirronis

Un’Iglesias “decimata” dalle assenze di ben cinque titolari è uscita battuta di misura con il punteggio di 2 a 1 al Monteponi, nella gara di andata del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, con la Boreale Roma. Sono risultati decisivi i due goal subiti in avvio dei due tempi, messi a segno da William Francucci e Andrea De Vincenzi, di Joel Salvi Costa il goal del temporaneo pareggio per l’Iglesias.

Giampaolo Murru è stato chiamato a reinventare l’intera linea difensiva, per le contemporanee assenze degli squalificati Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Vincent Di Stefano e di Tomaso Arzu (problemi familiari). Ancora indisponibile anche Fabricio Alvarenga, in panchina ma non al meglio della condizione fisica. Nonostante in Coppa Italia non ci sia l’obbligo dell’impiego dei fuoriquota, il tecnico rossoblù è stato costretto a impiegarne tre, con Renato Piga al fianco di Mirko Fidanza e Mauro Abbruzzi.

La Boreale è partita a mille, mettendo subito in difficoltà la difesa dell’Iglesias e ha impiegato solo 7 minuti per sbloccare il risultato, al termine di un’azione confusa nell’area piccola, dopo una respinta di Riccardo Daga sulla conclusione del capitano Leonardo Casavecchia, sulla quale Romain Leroux.Batte non è riuscito ad evitare il tap-in vincente di William Francucci.

 

Per alcuni minuti l’Iglesias è apparsa scossa ma poi ha reagito ed ha iniziato ad insidiare la difesa romana, alla ricerca del goal del pareggio che è arrivato al 20′: su un lancio di Romain Leroux-Batte il centravanti brasiliano Joel Salvi Costa, tornato a disposizione a tempo pieno dopo l’infortunio rimediato nella finale di Coppa Italia, ha tentato una difficilissima conclusione acrobatica, risultata vincente. 1 a 1 al 20′.

La partita è diventata equilibrata e l’Iglesias he messo paura alla difesa ospite in tre occasioni prima del riposo, con Fabrizio Frau, Bartolomeo Erbini e Romain Leroux-Batte, senza rischiare praticamente niente.

Al ritorno in campo dopo il riposo, la Boreale ha ripetuto il copione del primo tempo, riportandosi in vantaggio dopo soli 6′: azione avviata da Giovanni Merico, verticalizzazione per Manolo Perroni, assist per Andrea De Vincenzi che ha finalizzato con un tocco preciso sull’uscita di Riccardo Daga.

La reazione dell’Iglesias non è stata efficace come quella seguita al primo goal subito e la Boreale è andata vicina al terzo goal al 26′, con Manolo Perroni, sul quale s’è superato Riccardo Daga per tenere il risultato in bilico.

Per l’Iglesias la situazione s’è complicata al 77′ con l’espulsione di Mirko Fidanza, molto contestata in casa rossoblù, dopo un contrasto con Andrea De Vincenzi. Nel finale l’Iglesias ha sfiorato il goal del pareggio con Antony Cancilieri (subentrato al 58′ a Nicolas Capellino), autore di una splendida azione personale e di una conclusione angolata che ha costretto il portiere romano Emanuele Semprini ad un gran balzo per sventare la minaccia.

La qualificazione al secondo turno della fase nazionale della Coppa Italia si deciderà mercoledì 18 febbraio a Roma, dove Giampaolo Murru recupererà Vincent Di Stefano, Tomaso Arzu e Fabricio Alvarenga, mentre dovrà fare ancora a meno di tre calciatori squalificati, Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti e Mirko Fidanza. Per capovolgere il risultato e ottenere la qualificazione è necessaria una vittoria, conn un goal di scarto si andrebbe ai tempi supplementari e, eventualmente, ai calci di rigore.

Iglesias: Daga Riccardo I, Piga, Fidanza, Leroux.Batte, Abbruzzi, Piras Alberto, Piras Edoardo, Frau, Erbini, Salvi Costa, Capellino (58′ Cancilieri). A disposizione: Slavica, R. Daga II, Manca, Alvarenga, Corrias, Tiddia, Mancini. Allenatore: Giampaolo Murru.

Boreale: Semprini, Manzari, Cupperi, Casavecchia, Buccioni, Francucci, Stornelli, Massimiani, De Vincenzi, Merico, Perroni (88′ Rendine). A disposizione: Iurgens, Celli, Maccauro, Ottaviani, Badulescu, Tondi, Petrini, Ruggiero. Allenatore: Pierluigi Palma.

Arbitro: Manuel Maiellaro di Parma.

Assistenti di linea: Simone Nicola Marotta di Orvieto ed Ettore Caravella di Perugia.

Marcatori: 7’ Francucci (B), 20’ Salvi Costa (I), 51′ De Vincenzi (B).

Ammonizioni: Perroni (B), Frau (I), Capellino (I), Murru (all. I).

Espulsioni: Fidanza (I).

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias supera il Lanusei 2 a 1 con una splendida doppietta di Nicolas Capellino e balza al secondo posto in classifica a un solo punto dalla capolista Ilvamaddalena, insieme al Tempio, bloccato sul pari sul campo del Sant’Elena.

La squadra di Giampaolo Murru è scesa in campo priva di Fabricio Alvarenga e Fabrizio Frau, in panchina perché in non perfette condizioni fisiche, e ha giocato una partita convincente fin dalle battute iniziali. Passata in vantaggio in avvio di ripresa con Nicolas Capellino, è stata raggiunta su calcio di rigore trasformato da Menezes Trindade Igor Caetano ed è tornato definitivamente avanti con un autentico capolavoro di Nicolas Capellino, nuovo capocannoniere insieme a Caio De Cenco dell’Ilvamaddalena, con 8 reti.

Il primo tempo non è stato brillante, le due squadre hanno faticato nella costruzione di azioni manovrate, penalizzate dalle precarie condizioni del manto erboso del Monteponi, cercando di scavalcare la zona centrale del campo con lanci lunghi con i quali non hanno impensierito i due portieri. L’Iglesias, comunque, ha avuto una grande opportunità per portarsi in vantaggio con Joel Salvi Costa che approfittando di un rimpallo favorevole, s’è trovato nella condizione di calciare a rete dal limite dell’area ma anziché piazzare il pallone di precisione, ha preferito la potenza, trovando il corpo di un difensore a negargli la gioia dell’ottavo goal stagionale.

La svolta della partita è arrivata subito in avvio di ripresa. Il capitano rossoblù Edoardo Piras ha servizio un pallone a Nicolas Capellino sulla fascia sinistra, l’attaccante argentino in splendide condizioni di forma ha resistito al ritorno di due difensori e, una volta entrato in area ha battuto il portiere ogliastrino Alan Dyguda con un diagonale imparabile.

La reazione del Lanusei è stata immediata. Prima Nicola Mereu ha costretto Riccardo Daga ad una deviazione in angolo con un preciso colpo di testa, poi il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore alla squadra di Alberto Piras (in tribuna perché squalificato) per un fallo in area su Yanagu Gabriel Kazu Rossato. Sul dischetto s’è portato Menezes Trindade Igor Caetano che non ha lasciato scampo a Riccardo Daga: 1 a 1 al 57′.

Il ritrovato pareggio ha dato coraggio al Lanusei che ha impensierito la difesa rossoblù prima con Menezes Trindade Igor Caetano, poi con Nicola Mereu. La partita è andata avanti sul filo dell’equilibrio ma ci ha pensato ancora Nicolas Capellino a romperlo, con una giocata meravigliosa, al 79′. Ricevuto il pallone da un colpo di testa di Joel Salvi Costa sulla fascia destra, il bomber argentino ha puntato l’area di rigore resistendo alla carica di Caeiro Pedro Gomes e, appena oltrepassato la linea bianca dei 16 metri, ha scagliato un bolide in diagonale con il suo sinistro magico, battendo imparabilmente Alan Dyguda per la seconda volta: 2 a 1!

Gli ultimi 11′ regolamentari e i 5′ di recupero sono diventati un’autentica battaglia, con il Lanusei riversato nella metà campo rossoblù alla ricerca del nuovo pareggio. Riccardo Daga ha detto ancora di no a Nicola Mereu all’82’ e subito dopo è stato il giovane difensore francese Romain Leroux-Batte, appena entrato al posto di Antony Cancilieri, a sottrarre con perfetto tempismo il pallone dalla disponibilità di Enrico Loi, pronto a calciare a rete da pochi passi a botta sicura. Al triplice fischio finale festa grande in casa rossoblù per la terza vittoria consecutiva e il secondo posto in classifica.

Il Lanusei, sceso in campo in formazione rimaneggiata per squalifiche e infortuni, ha lasciato il Monteponi con tanto amaro in bocca ma anche con la consapevolezza che, a ranghi completi, potrà dire la sua nella lotta al vertice.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi, Alberto Piras, Edoardo Piras, Cancilieri (81′ Leroux-Batte), Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Frau, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru.

Lanusei: Dyguda, Kouadio (78′ Serra), Mameli, Gomes, Troyes, Silva Pereira, Caredda, Rossato, Usai (54′ Loi), Menezes, Mereu. A disposozione: Doneddu, Arras, Manca, Marchetta, Paderi, Pisu, Usai. Allenatore Alberto Piras (squalificato), in panchina Enrico Maria Cuccu.

Arbitro: Ademir Hrlovic di Venezia.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Giuseppe Puddu di Oristano.

Marcatori: 47′ e 79′ Capellino (I), 57′ Menezes Trindade (L) su calcio di rigore.

Ammoniti: Menezes Trindade (L), Loi (L), Cuccu (allenatore Lanusei).

Spettatori: 250.

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias a Tortolì ha superato il primo esame di maturità, centrando la prima vittoria esterna. La squadra di Giampaolo Murru si è presentata al Comunale Fra’ Locci di Tortolì con un classifica importante, costruita quasi interamente al Monteponi con 13 punti in 5 partite giocate, assai meno fuori casa, dove in 3 partite aveva messo insieme 1 solo punto. Era evidente che per coltivare sogni di primato, fosse necessario e indispensabile cambiare marcia lontano dal Monteponi. Detto, fatto! A Tortolì un goal realizzato dal centravanti brasiliano Joel Salvi Costa, ha dato all’Iglesias una meritata quanto preziosa vittoria e 3 punti che lanciano la squadra al terzo posto in classifica, a due sole lunghezze dalla capolista Tempio e ad una dalla vicecapolista Nuorese.

La squadra sta dimostrando di poter reggere il confronto con tutte le avversarie, nonostante un organico ancora “corto” che il presidente Giorgio Ciccu è intenzionato a completare alla riapertura dei termini per i tesseramenti, con almeno un paio di innesti di primissima scelta. Dopo il cambio del portiere titolare fatto due settimane fa con il ritorno di Riccardo Daga al posto di Vincenzo Riccio e l’inserimento del difensore francese Romain Leroux-Batte, definito dopo la partenza di Lorenzo Mechetti, tra i nuovi obiettivi potrebbe esserci un attaccante di peso in grado di capitalizzare la grande mole di gioco creata dalla squadra.

Nell’immediato, domenica prossima, quando si giocheranno le partite della decima giornata, un terzo del cammino, il calendario propone all’Iglesias una grande occasione per confermare se non addirittura migliorare l’attuale già brillante posizione di classifica. Al Monteponi, infatti, arriverà la matricola Buddusò, mentre la capolista Tempio giocherà sul campo dell’Ilvamaddalena, diretta concorrente per il salto di categoria, “arrabbiata” per un avvio di stagione inferiore alle attese e, soprattutto, per la sconfitta subita ieri a Gavoi. Il Tempio finora ha costruito il suo primato al “Nino Manconi”, dove ha fatto bottino pieno (15 punti su 15), mentre in trasferta non ha ancora vinto, pareggiando tutte le quattro partite giocate. La Nuorese, inoltre, giocherà sul difficile campo del Lanusei, finora inviolato.

Prima della decima di campionato, intanto, l’Iglesias mercoledì sarà di scena a Villasimius, nella gara d’andata della semifinale della Coppa Italia, contro la squadra di Antonio Prastaro, battuta ieri 3 a 0 al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. Il Villasimius, contrariamente a quanto fin qui fatto in campionato da Tempio e Iglesias, pressoché insuperabili in casa, in campionato è la squadra che ha fatto meglio di tutte in trasferta, con 3 vittorie e 9 punti in 5 partite giocate, mentre in casa ha fin qui raccolto solo 4 punti in 4 partite giocate, con 1 vittoria, 1 pareggio e ben 2 sconfitte.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ritorna al “Carlo Zoboli” per l’incontro con il Villasimius, l’Iglesias a caccia del primo successo esterno a Tortolì. La nona giornata del girone d’andata del campionato di Eccellenza è ricca di motivi di interesse per le due squadre del Sulcis Iglesiente.

A Carbonia c’è grande attesa per il “battesimo” del rinnovato manto erboso che sembra aver sopportato bene il peso delle piogge cadute nel fine settimana. La società guidata dal presidente Andrea Meloni attende il pubblico delle grandi occasioni e la squadra di Graziano Mannu cerca una conferma alle ottime cose fatte nelle prime tre partite interne giocate a Narcao (una vittoria con il Buddusò e due pareggi con Taloro Gavoi e Nuorese), per riscattare la sconfitta di misura subita domenica scorsa a Lanusei. Graziano Mannu ha convocato i seguenti calciatori: Floris, Saiu, Coulibaly, Artese, Serra, Pavone, Boi, Mastino Andrea, Zonchello, Zazas, Gurzeni, Mastino Andrea, Porcheddu, Nannini, Ponzo, Massoni, Chidichimo. Carboni, Melis, Hundt. Dirige Francesco Succu di Nuoro, assistenti di linea Matteo Degortes e Gianluca Deriu di Olbia.

L’Iglesias a Tortolì cerca la prima vittoria esterna, necessaria per coltivare le ambizioni di vertice costruite con un ottimo rendimento interno (4 vittorie e 1 pareggio in 5 partite giocate finora al Monteponi). Giampaolo Murru ha a disposizione l’organico praticamente al completo (tra i convocati manca solo il giovane Bryan Mancini), in attesa dei rinforzi che potrebbero arrivare alla riapertura dei termini per i trasferimenti. E’ all’esordio il difensore francese Romain Leroux-Batte, arrivato dopo la partenza di Lorenzo Mechetti, poi accasatosi al Sant’Elena). Questi i 19 convocati: Daga Riccardo, Slavica, Leroux-Batte, Crivellaro, Arzu, Fidanza, Di Stefano, Piras Alberto, Piras Edoardo, Frau, Abbruzzi, Pintus, Alvarenga, Cancilieri, Costa, Capellino, Daga Francesco, Tiddia, Corrias. Dirige Youness Ghanim di Saronno, assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Giuseppe Puddu di Oristano.

Sugli altri campi si giocano le seguenti partite: Buddusò-Ossese, Sant’Elena-Ferrini, Santa Teresa-Lanusei, Taloro Gavoi-Ilvamaddalena, Tempio-Calangianus. Nell’anticipo di ieri la Nuorese ha superato di misura l’Atletico Uri 1 a 0 con un goal del giovane Marco Caggiu (classe 2006) e s’è portata temporaneamente da sola in testa alla classifica con 18 punti, davanti a Tempio (16), Lanusei e Ilvamaddalena (15), Iglesias (14), Villasimius e Atletico Uri (13), Ossese (12), Carbonia e Tortolì (11), Taloro Gavoi (9), Calangianus (8), Buddusà (7), Santa Teresa e Ferrini (5), Sant’Elena (3).

 

 

L’Iglesias in casa con il Sant’Elena, il Carbonia a Lanusei. L’ottava giornata del campionato di Eccellenza propone impegni ricchi di interessi per le due squadre del Sulcis Iglesiente. L’Iglesias, reduce dalla qualificazione alle semifinali della Coppa Italia e dalla sconfitta di misura subita a Uri, cerca il riscatto in campionato con la squadra quartese che in settimana ha cambiato allenatore, con Maurizio Rinino (un ritorno a distanza di due anni per lui), al posto di Antonio Madau, e cerca di reagire all’ultimo posto in classifica (3 punti messi insieme in 7 giornate). In settimana la società rossoblù ha cambiato portiere, con il rientrante Riccardo Daga (dal Monastir) al posto di Vincenzo Riccio e ha tesserato il difensore francese Romain Leroux-Batte, 21 anni, al primo anno in Italia dopo esperienze con le formazioni B di Ajaccio e Pau, oggi non ancora convocato. Questi i 19 convocati da Giampaolo Murru: Daga Riccardo I, Slavica, Crivellaro, Arzu, Mancini, Fidanza, Di Stefano, Piras Edoardo, Piras Alberto, Frau, Abbruzzi, Pintus, Alvarenga, Cancilieri, Costa, Capellino, Tiddia, Corrias, Daga Riccardo II, Tiddia, Corrias. Dirige Andrea Truocchio di Sassari, assistenti di linea Francesco Serusi di Oristano e Luigi Antonio Urtis di Sassari.

Il Carbonia si presenta a Lanusei con la rosa al completo, per la prima volta in stagione, dopo il pieno recupero di Ayrton Hundt e Hérnan Zazas e di Andrea Porcheddu che ha scontato una giornata di squalifica a Santa Teresa Gallura dopo l’espulsione per doppia amminizione subita nel finale della partita con la Nuorese. Graziano Mannu ha un piacevole imbarazzo delle scelte, sia in difesa sia in attacco. Dopo la bella vittoria di Santa Teresa Gallura, la squadra può affrontare l’impegno odierno serenamente, con la consapevolezza di essere in crescita e di poter affrontare senza timori tutti gli avversari, anche un Lanusei che pur reduce da una sconfitta di misura subita a Tempio Pausania, resta da matricola una rilevazione di questo avvio di stagione. I 20 convocati da Graziano Mannu: Floris, Mastino Fabio, Chidichimo, Mastino Andrea, Ponzo, Nannini, Pavone, Coulibaly, Massoni, Melis, Saiu, Carboni, Boi, Artese, Gurzeni, Zonchello, Serra, Hundt, Porcheddu, Zazas. Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Nicolò Pili di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Sugli altri campi di giocano: Atletico Uri-Taloro Gavoi, Calangianus-Buddusò, Ferrini-Tempio, Ilvamaddalena-Tortolì, Ossese.Santa Teresa e Villasimius-Nuorese.