12 August, 2026
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Chiacchierate in streaming con gli scrittoriinviti al pubblico a presentare in un video il libro del cuore, e dalla prossima settimana anche l’iniziativa Nonno racconta.

In tempi di emergenza da Covid-19, per mandare un messaggio di speranza e offrire un servizio in più, Liberevento, il festival letterario punto di riferimento dell’estate isolana, diretto dal giornalista Claudio Moica, propone alcune anticipazioni trasferendosi sulla rete.

Grazie a Libervento Live (la formula pensata per gli incontri con gli autori organizzati sulla pagina Facebook Festival Culturale Liberevento) dopo i mesi di marzo e aprile in compagnia di scrittori come Giampiero Mughini, Ritanna Armeni, Elvira Serra, Gianluigi Paragone, Francesca Reggiani, Eugenia Rico, e i sardi Rossana Copez e Matteo Martis, anche maggio si preannuncia ricchissimo.

Il primo appuntamento del mese è domenica 3 (tutti gli incontri sono alle 17.00, e vedono ogni volta gli autori interagire con un moderatore diverso) con una diretta che vedrà protagonista Grazia Di Michele, cantautrice, musicoterapeuta, insegnante di canto, attrice. Al centro dell’incontro ci sarà il suo primo lavoro come scrittrice: Apollonia, luminoso romanzo sulla forza delle donne, edito nel 2019 da Castelvecchi.

Giovedì 7 maggio è la volta della carlofortina Lorenza Garbarino con Hauswirth della montagna. Storia di un poeta della carta, libro uscito lo scorso anno per Fusta editore, che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica.

Domenica 10 maggio si prosegue con Zaira Zingone, cantante e performer sassarese, che presenterà il suo primo libro “Andai nei boschi”, edito da Catartica Edizioni, mentre il 14 maggio è la volta di Caterina Perali da febbraio di nuovo in libreria con il romanzo Le affacciate, uscito per Neo edizioni.

Domenica 17 maggio si parlerà di poesia e dintorni in compagnia di uno dei più grandi esponenti in Italia di questo genere letterario: Giuseppe Conte, autore di innumerevoli opere, l’ultima della quale, I senza cuore”, è stata pubblicata lo scorso anno da Giunti.

Il 21 maggio quattro chiacchiere con gli scrittori sardi Chicco Fiabane e Marcello Murru mentre il 28 maggio l’appuntamento è con la giornalista Manuela Pompas, considerata tra le più importanti divulgatrici italiane nel campo della ricerca psichica e spirituale.

Il 31 maggio la chiusura del sipario virtuale per la programmazione di maggio è affidata a Marcello Introna, autore e sceneggiatore televisivo che lavora come veterinario.

Le iniziative del festival organizzato dall’associazione culturale Contramilonga non si fermano qui: con Liberevento streaming il pubblico è chiamato a interagire inviando un video in cui racconta la sua lettura del momento o il suo libro del cuore. Gli interventi sono poi pubblicati sui profili Facebook Instagram di Liberevento.

Come Presidio del Libro di Iglesias, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Presidi del LibroLiberevento dalla prossima settimana proporrà anche l’iniziativa Nonno racconta: i nonni sono invitati a girare un video mentre leggono una fiaba, un racconto o una favola immaginando di leggerla ai loro nipoti, spesso lontani per via della quarantena.

Liberevento è organizzato dall’Associazione Contramilonga di Iglesias, ed è realizzato grazie ai contributi della Regione autonoma della Sardegna (Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport) e della Fondazione di Sardegna.

 

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Domenica 15 dicembre, alle 17.00, nella sede della Fondazione di Sardegna (a Cagliari, in via San Salvatore da Horta, 2) sarà presentato “Stella, il nuovo libro di Massimo Dadea, in uscita in questi giorni per la casa editrice Palabanda.

Durante la serata dialogheranno con l’autore i giornalisti Francesco Abate e Manuela Arca, e Linetta Serri, esponente di spicco del PCI sardo, ex consigliera regionale ed ex sindaca di Armungia. Sono previsti anche interventi di Rossana Copez, curatrice editoriale di Palabanda.

Il libro. Stella, Maria e Lucrezia sono tre donne forti, sensibili, che hanno incontrato amore, tradimento, sofferenza e morte. Nel corso di una lunga notte per Maria e Lucrezia affiorano i ricordi: il dolore per una tragedia che le ha segnate, l’amore per una donna meravigliosa. E ancora, una famiglia, un gruppo di amici. Una sapiente alternanza di narrazioni alla ricerca di una verità che faccia luce sui tanti misteri che ancora avvolgono la loro esistenza. Accade spesso, però, che dal dolore possa nascere una vita nuova. Sullo sfondo, la Cagliari degli anni 70: i primi movimenti ecologisti, la nascita del moviemento femminista e le sue prime lotte, ancora attuali, per i diritti delle donne.

Massimo Dadea è nato a Nuoro nel 1950. Vive a Poggio dei Pini, Capoterra. È medico-cardiologo. Ha tre grandi passioni: la sua professione, la politica e l’impegno civile, la scrittura. Prima del romanzo L’omeopata, edito da Il Maestrale (2017), ha scritto altri due libri: La febbre del fare (2009) e La maledizione libertaria(2014), editi dalla CUEC.

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Domenica 1° dicembre alle 17,30 il Cineteatro comunale di via Cagliari, a Sardara, ospiterà l’evento di presentazione di “Sono luce”, libro scritto da Andrea Caddeo che esce in questi giorni per la casa editrice Palabanda.

Il lavoro è un racconto in prima persona in cui l’autore dà voce al fratellino Matteo, malato di talassemia e morto nel 1992 a 14 anni. Pagina dopo pagina, il lettore si incontra con la vita e le emozioni di Matteo, riscoprendo un ragazzino che, nonostante la sofferenza causata dalla malattia, apprezza l’esistenza facendo tesoro di tutto: dagli affetti familiari alla natura, sino alle avventure con gli amici.

Ciò che fa parte della vita di un giovane della sua età si muove nel percorso di Matteo: le esibizioni di ballo, i sogni delle partite di calcio, la passione per Freddie Mercury e i Queen, ma anche lo scontro con un sistema sanitario a volte ingiusto con i più deboli e spesso dominato da corruzione e sete di potere. Elementi, questi ultimi, che sfoceranno in scandali come quello di Tangentopoli o del “sangue infetto”, generando un’eco anche nella vita del piccolo protagonista.

Scrive Rossana Copez, curatrice editoriale di Palabanda, nella postfazione al libro: «Era una personcina speciale, Matteo, e aveva espresso il desiderio che la sua esperienza potesse servire anche agli altri. Per invitare alla riflessione e alla presa di coscienza delle ingiustizie sociali, della sete di potere e ricchezza dei potenti e di come le loro scelte possono avere conseguenze disastrose per la società e per gli esseri umani più fragili.»

Dopo i saluti del sindaco e del consigliere delegato alla Cultura del Comune di Sardara, Roberto Montisci e Nicola Casti, domenica l’incontro, coordinato da Rossana Copez, proporrà interventi dello stesso Andrea Caddeo, del sacerdote Luca Carrogu, del presidente dell’Avis Sardegna, Antonello Carta, della rappresentante di “Thalassa azione Onlus”, Eloisa Abis, della consigliera regionale, Laura Caddeo.

Durante la serata saranno proposte letture tratte dal libro con la voce recitante di Betti Pau, accompagnata dalle musiche di Daniele Porta, e canzoni care a Matteo, interpretate da Antonella Scintu.

Interverranno all’incontro anche gli artisti Giorgio Casu, Sergio Putzu e Flavia Orrù, autori di alcune opere ispirate alla vicenda narrata nel libro.

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Domenica 10 novembre, al Teatro “Intrepidi Monelli” di via Sant’Avendrace 100, a Cagliari, va in scena lo spettacolo “Bisogna stare karmi”, della compagnia Origamundi.

La storia. L’Occidente sempre più spesso si specchia verso oriente, vede nelle sue discipline, nella sua filosofia e nella sua spiritualità la salvezza. “Bisogna stare karmi” è un thriller onirico che si sviluppa in un limbo in cui si incontrano tre personaggi, tutti occidentali, ma che avrebbero voluto avere gli occhi a mandorla, essere nati nella terra della grande saggezza. Inizia così una gara, una sfida per scoprire  chi tra loro è riuscito ad avvicinarsi al Nirvana. I tre sono dei veri esperti, hanno sviluppato le loro capacità attraverso un percorso fatto di corsi intensivi, una sfida all’ultimo sangue a colpi di posizioni Yoga, Thai Chi e interrogazioni all’universo. Una satira alla voglia degli occidentali attuali di vivere secondo le regole di un mondo che non ci appartiene, o che forse, esiste solo nelle nostre menti.

Il cast. Lo spettacolo è scritto e diretto da Ivano Cugia. In scena Michela L. Cogotti Valera, Ivano Cugia e Giovanni Trudu.

Un novembre dedicato tutto al Teatro. Lo spettacolo è il terzo appuntamento della rassegna “Teatro e Contemporaneo”, organizzata dalla compagnia Origamundi, all’interno del più ampio progetto “teatro diffuso”. Sul palco del Teatro Intrepidi Monelli, per tutto il mese di novembre, una pluralità di proposte, un fresco spaccato di vivacità creativa volto anche a promuovere e divulgare le produzioni emergenti dell’isola.

L’11 novembre sul palco uno spettacolo rivolto alle scuole superiori in matinée, “Gramsci Antonio: Presente!” della compagnia teatrale Actores Alidos, testo di Rossana Copez, in scena Marta Proietti Orzella e Fausto Siddi.

Chiuderà la rassegna il 24 novembre una prima assoluta della compagnia Origamundi, “Il vuoto dentro”, protagonista e autore del testo Giovanni Trudu.

Il biglietto dello spettacolo ha un costo pari a 8,00 euro.

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Al via dal 2 al 24 novembre la rassegna “Teatro E Contemporaneo” organizzata dall’associazione culturale Origamundi all’interno del più ampio progetto teatro diffuso.

Sul palco del teatro “Intrepidi Monelli” di via Sant’Avendrace 100, a Cagliari, in scena dalle 20,30 una pluralità di proposte, un fresco spaccato di vivacità creativa che mira a coinvolgere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo. La rassegna propone un programma ricco di nomi illustri del panorama teatrale sardo, volto anche a promuovere e divulgare le produzioni emergenti dell’isola.

Ad inaugurare la rassegna il 2 Novembre  sarà “Iddacuada”, una coproduzione tra le compagnie Figli d’Arte Medas e Ilos Teatro che, da anni, con poetiche e linguaggi differenti, portano avanti un discorso culturale importantissimo per la nostra isola. In scena gli autori e registi Elena Musio e Gianluca Medas.

Si prosegue il 3 novembre con Effimero Meraviglioso che porta in scena  “Volevo vedere il cielo” di Massimo Carlotto, regia di Maria Assunta Calvisi. La messa in scena è una radiografia di uno spaccato della società di oggi, dove si alimentano i falsi miraggi, i luoghi comuni, gli stereotipi del successo e della felicità.

Il 10 e in replica il 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo spettacolo “Bisogna stare karmi” della compagnia teatrale Origamundi, scritto e diretto da Ivano Cugia. La messinscena è un thriller onirico, che tratta in maniera sottile, velata e meditativa le tematiche del femminicidio, delle insidie della rete e del cyberbullismo.

L’11 novembre sul palco uno spettacolo rivolto alle scuole superiori in matinée, “Gramsci Antonio: Presente!” della compagnia teatrale Actores alidos, testo di Rossana Copez, in scena Marta Proietti Orzella e Fausto Siddi. Lo spettacolo vuole mettere a confronto una comune ragazza dei nostri giorni con la figura e le parole di Antonio Gramsci per fare emergere l’attualità del suo pensiero

Chiude la rassegna il 24 novembre una prima assoluta della compagnia Origamundi, “Il vuoto dentro”, protagonista e autore del testo Giovanni Trudu, che cura anche la regia insieme ad Ivano Cugia. Lo spettacolo è ambientato nel locale Pulse la sera cui è avvenuta la strage di Orlando, attraverso le parole dell’artista che si stava esibendo in quel momento. Una messa in scena in pieno stile Drag, dissacrante e ironica, che prendendo spunto da questo avvenimento racconta e rendere omaggio ai personaggi che hanno contribuito al movimento di emancipazione.

Il biglietto per ogni singolo spettacolo ha un costo pari a 8,00 euro.

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Cala il sipario sulla sesta edizione del Festival del Romanzo Storico – StoricaMente, organizzata dall’Associazione Culturale Intercomunale Isperas, con una serata totalmente dedicata al libro “Si Chiama Violante” di Rossana Copez. Domenica 20 ottobre 2019 alle ore 17:30 presso la Chiesa di Santa Chiara a Cossoine (Piazza Santa Chiara), la stessa scrittrice cagliaritana presenterà il suo primo romanzo, pubblicato nel 2004 dall’editore Il Maestrale, in un dialogo con il giornalista Tonino Oppes.

Seguirà Violante, l’opera musico-teatrale tratta dal romanzo, firmata nel 2018 dalla Casa di Suoni e Racconti. Il lavoro artistico mette in scena le Visioni e gli Incubi di Violante Carroz, la feudataria vissuta nel XIV Secolo e giunta in Sardegna per difendere e governare i possedimenti della sua famiglia. Circondata da spettri e fantasmi del passato, la Contessa di Quirra sarà da essi condotta alla scoperta della storia del suo casato. L’attrice Maria Loi (voce) ed il chitarrista Andrea Congia (chitarra classica/synth) daranno vita con Parola, Musica e Canti al Racconto di Rossana Copez.

L’evento è promosso dall’Associazione Culturale Intercomunale Isperas e gode del patrocinio dei comuni di Cossoine, Mara, Padria, Pozzomaggiore, Semestene, Villanova Monteleone e Romana.

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Un programma di eventi che si snoda nei fine settimana dal 12 ottobre al 2 novembre e ruota intorno alle Lollas delle Case campidanesi. Inaugura così l’autunno di Quartu Sant’Elena, con la manifestazione LOLLAS, Autumn Tastes of Sardinia”, che ha l’obiettivo di rilanciare la vasta offerta del territorio di Quartu attraverso la reinterpretazione dell’iniziativa “Lollas”, nata da una intuizione dell’Amministrazione nei primi anni ’90, e che fece della città uno dei più dinamici centri culturali della Sardegna, e precursore di tutte le successive kermesse di questo genere, come per esempio la barbaricina “Cortes Apertas”.

Il programma Lollas e la firma del protocolo d’intesa della ReteSi parte con il programma di Lollas a Quartu – città capofila della Rete per l’edizione 2019 -, che chiuderà il suo cartellone di eventi il 2 novembre, per poi proseguire – fino alla primavera inoltrata – con le manifestazioni previste nelle case campidanesi degli altri attuali cinque comuni dell’area metropolitana di Cagliari che hanno aderito alla Rete Lollas: Capoterra, Selargius, Sinnai, Maracalagonis, Monserrato. Questa mattina i sindaci dei Comuni della Rete erano infatti presenti alla conferenza stampa di presentazione di Lollas a Quartu, a Sa Dom’e Farra in via Eligio Porcu, insieme al primo cittadino Stefano Delunas, ai rappresentanti della Associazione Enti locali per le attività Culturali e di Spettacolo, per firmare – in questa occasione – il protocollo d’intesa che sancisce la nascita della Rete in maniera ufficiale. La Rete ha attualmente sei Comuni ma si prevedono nuove e numerose adesioni già per la prossima edizione Rete Lollas 2020, come per esempio Quartucciu, per la quale era presente il sindaco Pietro Pisu in conferenza stampa. Si allargherà poi a Cagliari, Settimo, Pula, e altri Comuni con le case campidanesi che vorranno unirsi.

Lollas, architettura di valore storico, artistico e culturale. Oltre a essere scrigni di grande valore materiale e immateriale, le antiche dimore campidanesi sono sempre state punti d’incontro degli abitanti dei paesi: i porticati che corrono lungo i muri interni delle abitazioni, in sardo chiamate appunto “Lollas”, sono stati luoghi di aggregazione, socializzazione, commercio. Oggi possiamo dire siano la memoria storica di quegli importanti momenti di piccole e più grandi comunità. Dentro le antiche case si commerciava, si cucinava, si portava il raccolto, si svolgeva tutta la vita sociale del vicinato, si festeggiavano i compleanni, i matrimoni, le nascite e si tenevano le veglie funebri. Quasi tutto ciò che riguardava il ciclo della vita delle persone ruotava intorno alla casa campidanese e alle sue lollas. Per questo le Amministrazioni vedono in Rete Lollas un format vincente anche dal punto di vista della proposta e dell’offerta turistico culturale

Il programma Lollas. Si parte oggi 12 ottobre a SA DOM’E FARRA, dalle ore 17.00 alle 21.00, con la Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA, per proseguire, dalle ore 20.00, con degustazione prodotti enogastronomici. Alle ore 20.30 segue lo spettacolo musicale di Francesca Corrias, Filippo Mundula e Pierpaolo Frailis.

A CASA SU IDANU, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

CASA PUSCEDDU, ore 17 Esposizione prodotti artigianali: Impagliatura Su Scannu Sardu a cura di Giovanni Carcangiu. Ore 19.00 degustazione prodotti enogastronomici e, alle 19.30, spettacolo musicale Matteo Leone.

CASA OLLA ISOLA, ore 17.00 Presentazione del libro “La chiave dello zucchero” (Ed. Il Maestrale) di Giacomo Mameli – Introduce Massimo Moi.

Dalle ore 18 30 Salonmusik “Teatro musicale in casa” con Marco Caredda e Michele Uccheddu.

Programma del 13 ottobre – NURAGHE DIANA ore 19.00 – Spettacolo musicale Tony Marongiu ed Adele Grandulli “Diavolo e Acquasanta”.

Programma del 19 ottobre – SA DOM’E FARRA ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 – Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA.

A seguire,alle ore 17.00, la presentazione del libro “Il campo degli asfodeli” (Ed. Arkadia) di Franco Mannoni – Introduce Gianluca Scroccu. Degustazione prodotti enogastronomici dalle ore 20.00 con spettacolo musicale Sergio Piras e Rox Camellini.

A CASA SU IDANU, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA MURGIA CASANOVA, ore 17.00 Ricostruzione delle botteghe degli antichi mestieri artigiani: “Preparazione is malloreddus a Cura di Elena Lepori” e “Esposizione tegola sarda” a cura di Raimondo Piras. Degustazione prodotti enogastronomici alle ore 19.00, con spettacolo musicale Alberto Sanna “L’ultimo one man band”.

A CASA PASSERA, ore 17.00 Live painting “visioni di Sardegna”, si prosegue con il Reading musicale “La misteriosa scomparsa di W” di Stefano Benni con Sara Giglio e Gianluigi Concas.

Programma del 26 ottobre – SA DOM’E FARRAore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 – Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA. Degustazione prodotti enogastronomici e Spettacolo musicale REDS – Tributo ai Simply Red, alle 20.30.

A CASA SU IDANU, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA OLLA ISOLA, ore 17.00 Presentazione del libro “La grammatica di Febrés” di Nicolò Migheli (Ed. Arkadia) – Introduce Giovanni Follesa. Spettacolo musicale Dulche de Leche e degustazione prodotti enogastronomici dalle ore 18.00.

A CASA MURGIA CASANOVA, ore 17.00 Ricostruzione delle botteghe degli antichi mestieri artigiani: Lavorazione del pane a cura di Norma Argiolas, ore 18.30 Balli “Gruppo Folk Università della Terza età” diretto da Elena Perra. E ancora alle 19.30 Spettacolo musicale “La città ideale” con Daniele Ledda, Emanuele Bardi e Sergio Tifu.

Programma del 27 ottobre – NURAGHE DIANA ore 19.00, Spettacolo musicale Mocambo Quintett -Sese Corrias, Sandro Mura, Pierpaolo Frailis, Alessandro Atzori e Marco Argiolas (musiche di Ivano Fossati, Lucio Dalla, Pino Daniele e Paolo Conte).

Programma del 2 novembre 2019 – SA DOM’E FARRA ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA. Alle ore 18.00 Presentazione del libro “Cadono dal cielo” (Ed. Il Maestrale) di Giulio Concu – Introduce Giovanni Follesa.

Conferenza “La leggenda della corsara Capitana” – Giovanni Follesa, Antonio Cogoni, Rossana Copez – Modera Carlo Pillai, alle ore 19.00.

Degustazione prodotti enogastronomici in collaborazione con Coldiretti, dalle ore 20.00, con letture del libro “Terra Mala” – Giovanni Follesa e Rossana Copez.

A CASA SU IDANU ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA PASSERA ore 17.00, Artigiani a lavoro: La Matrioska – laboratorio tessile, creativo e sociale, dalle 18.30 Spettacolo musicale Simone Soro “Me in loop” e degustazione prodotti enogastronomici.

A CASA PUSCEDDU ore 18.30, Artigiani a lavoro: “Costruzione delle launeddas” ed esibizione a cura di Michele Deiana accompagnato da Celio Mocco alla fisarmonica e alle 19.30 Spettacolo musicale quintetto di fiati.

   

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Giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23 febbraio, alle 21.00, al Teatro delle Saline di Cagliari, per la Stagione del Teatro Contemporaneo curata dalla compagnia Akròama, va in scena “Avanti marsch!”. Lo spettacolo, con regia e adattamento di Simeone Latini, è liberamente tratto dal romanzo “Avanti Marsch, la grande guerra 100 anni dopo” di Giovanni Follesa e Rossana Copez (Arkadia Editore). Il cuore della rassegna coglie ancora una volta nel segno. Con un mix di straordinaria attualità, ma la tempo stesso costruito sugli oltre quarant’anni di apprezzata attività scenica e artistica della Compagnia. L’Akròama rappresenta un percorso di lavoro teatrale che sposa generi, commistioni, percorsi di elevato valore aggiunto in ambito locale, nazionale ed estero. Un mix di passione e suoni, interpretazioni e opere classiche rivisitate, adattabili a un pubblico eterogeneo ma non per questo distratto. La rassegna è supportata da ministero Beni culturali, Regione, comune di Cagliari e Fondazione di Sardegna.

Simeone Latini, Angelica Oddo e Michele Vadilonga sono gli interpreti di Avanti, Marsch!. Regia e adattamento, montaggio video-audio di Simeone Latini. Direzione tecnica Lele Dentoni, video filmati di Luca Sgualdini. Tecnico Nicola Pisano, costumi di Salvatore Aresu e Noemi Tronza, trucco di Giovanni Trudu.

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Sabato 7 luglio prosegue il viaggio tra le produzioni letterarie della Sardegna e gli scrittori che si confrontano con il tema delle migr/Azioni e l’opera di D. H. Lawrence, nella seconda giornata del Festival della Letteratura di Viaggio D. H. Lawrence. Si riparte stavolta da Mandas ed i suoi suggestivi siti culturali e storici. Alle 10.30 nel Compendio Culturale “San Francesco” si potrà visitare la mostra “Da Subiaco a Mandas, l’arte della stampa nel monastero”. Alle 12.00 nel complesso medioevale Sant’Antonio si parlerà, durante l’aperitivo con gli autori, di temi della cronaca legati alle migrazioni con Francesco Bachis, autore del libro “Sull’orlo del pregiudizio. Razzismo e Islamofobia in una prospettiva antropologica” (Edizioni Aipsa) e Patrizia Manduchi, autrice insieme ad Alessandra Marchi e Giuseppe Vacca del volume “Studi gramsciani nel mondo” (Il Mulino). Alle 18.00 la scrittrice Maria Tiziana Putzolu Mura presenterà nell’incontro con il giornalista Fabio Marcello il suo libro “Eva canta” (Aipsa edizioni), e il racconto dell’approdo a Tripoli di una donna della Sardegna meridionale all’inizio del periodo coloniale, durante il fascismo. Alle 19.00 la giornalista e scrittrice Violetta Bellocchio ed il libro “La festa nera” (Chiarelettere): un racconto tragicomico che mostra l’ultimo stadio di un’umanità che ha scelto il tracollo come aspirazione esistenziale. Alle 20.00 il giornalista e scrittore Bruno Arpaia ed il suo racconto on the road “Qualcosa là fuori” (Guanda edizioni): un viaggio avventuroso con gli scafisti del 2080  nel futuro di un pianeta ormai moribondo.

Alle 22.00 Teatro di parole e musica nel reading-concerto che vede protagonista il racconto di David Herbert Lawrence “Sea and Sardinia” dell’itinerario straordinario che fece insieme alla moglie Frieda in Sardegna nel 1921 tra Cagliari, Terranova (Olbia), Mandas, Sorgono e Nuoro, ripercorso cento anni dopo da nove autori sardi ed annotato nel libro-taccuino “Back to Sardinia” (Edizioni Condaghes), curato da Rossana Copez e Giovanni Follesa. Letture di Eleonora Giua e Daniel Dwerryhouse e DJ set di Arrogalla.

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Si avvia verso il rush finale Aprile alla Vetreria Aprile Resistente”, la rassegna organizzata da Cada Die Teatro, Il Crogiuolo e Cemea alla Vetreria di Pirri. Ad aprire l’ultimo fine settimana di appuntamenti sarà, venerdì 27 aprile, un altro omaggio a Gramsci,Gramsci Antonio: presente!”, alle 21.00, allo spazio Fucina Teatro. In scena Marta Proietti Orzella, anche coautrice del testo insieme a Rossana Copez, e Fausto Siddi (produzione Actores Alidos); la serata è organizzata con la collaborazione dell’Anpi di Monserrato e della Fondazione Gramsci. In una biblioteca: Terry è una ragazza alle prese con una tesina sulla figura di Antonio Gramsci. Completamente a digiuno sull’argomento, sembra arrendersi di fronte alla mole di libri e documenti, quando fa un incontro che cambierà il suo punto di vista. L’obiettivo dello spettacolo – che è stato studiato anche per il pubblico delle scuole – è fare emergere la stringente attualità del pensiero di Gramsci, quanto possa ancora “parlare” a un ragazzo di oggi: “Gramsci Antonio: presente!”, appunto.

I testi di riferimento sono tratti dai libri “L’albero del riccio” e “La città futura”. Nel primo, scritto dall’intellettuale e politico di Ales nel carcere di Turi fra il 1929 e il 1935, sono raccolte le lettere ai due figli, Delio e Giuliano, che non rivedrà più, nelle quali racconta “favole vere”, fra storie di briganti e di animali, ricordi della sua infanzia e della sua Sardegna. Un’opera “intima”, che di Gramsci esprime il voler essere padre nonostante la lontananza forzata, senza disgiungersi però dall’impegno civile e dalla militanza politica per i quali sacrificò la propria esistenza. Nel secondo libro sono invece raccolti tutti i testi che compongono il numero unico “La città Futura”, pubblicato nel febbraio 1917. Gramsci non era ancora l’intellettuale e la figura politica che poi sarebbe diventato, ma in quest’opera giovanile sono già contenuti gli autori e i temi su cui tornerà poi a scrivere e a riflettere: Gaetano Salvemini, Benedetto Croce, il carattere degli italiani, l’analfabetismo, l’insofferenza, la miseria e la ricchezza, la necessità di pensare una cultura per tutti, il mondo delle periferie, la società industriale.

Alle 20.30 la conversazione con Gianluca Scroccu introdurrà allo spettacolo.