30 April, 2026
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Il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna CRS4 sarà presente al festival di archeologia sulcitana “Radici nella storia”, dedicato alla sperimentazione, alle ricostruzioni e alle applicazioni digitali del patrimonio culturale, in programma il 28 e 29 marzo al museo archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, per presentare le attività di ricerca e le applicazioni sviluppate nell’ambito dei beni culturali.

La mattina di sabato 28 marzo, Ruggero Pintus, ricercatore esperto di informatica visuale e ad alta intensità di dati, presenterà le tecnologie di visual computing applicate ai beni culturali sviluppate al CRS4. Durante la presentazione sarà illustrato il progetto europeo Excalibur, un’iniziativa di rilievo internazionale che vede la collaborazione della Soprintendenza e di 14 partner provenienti da 7 diversi paesi, nel quale, tra i principali casi di studio, figurano le tombe della necropoli punica di Sant’Antioco. Il progetto coniuga metodologie di ricerca archeologica tradizionale con strumenti digitali avanzati di acquisizione, analisi e visualizzazione dei dati, aprendo nuove prospettive per la documentazione e l’interpretazione del patrimonio funerario antico.

Dal pomeriggio di sabato 28 marzo e sino alla sera di domenica 29 marzo, Marco Massa e Federico Bachis, tecnologi esperti di applicazioni interattive in realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) nell’ambito delle tecnologie digitali sviluppate al CRS4, saranno presenti nel museo Ferruccio Barreca con una postazione dimostrativa interattiva nella quale il pubblico potrà esplorare ricostruzioni 3D di beni archeologici attraverso tecnologie di realtà aumentata e immersiva. Un’esperienza che permetterà ai visitatori di immergersi nel patrimonio del passato in tempo reale.

 

Il Consiglio comunale di Iglesias, nella seduta dello scorso 29 settembre, ha approvato l’ordine del giorno proposto dal consigliere Marco Loddo all’attenzione del presidente Daniele Reginali, al sindaco Mauro Usai e alla Giunta comunale, per l’intitolazione di una via o una piazza comunale alla memoria di Luigi Garau.

Luigi Garau era un fuochista e conduttore di caldaie e macchine nei siti di estrazione di piombo e zinco, che insieme ad Angelo Corsi e ad altri colleghi amministratori, scrisse importanti pagine della politica iglesiente.

Furono svariate le istanze delle quali Luigi Garau si fece portavoce durante il primo mandato del 1914, quando la Giunta comunale di Iglesias guidata dal sindaco Angelo Corsi venne costituita dagli assessori Ruggero Pintus, Guglielmo Grossholz e Luigi Garau, nonché da Raffaele Cossu, Raimondo Marini e Tito Taci come assessori supplenti, e nella successiva rielezione: le lotte operaie, la battaglia per l’introduzione di un sussidio a favore dei disoccupati, la tutela assicurativa del Civico Ospedale ed altro. Luigi Garau fu anche il promotore in Consiglio comunale della proposta d’acquisto, poi deliberata all’unanimità, del macchinario a “raggi X” da assegnare all’ospedale municipale per l’individuazione delle patologie dei lavoratori di miniera.

La proposta di intitolazione di una via o di una piazza comunale vuole essere un riconoscimento alle sue proposte, originate dal suo pensiero socialista, per essere stato uomo del popolo in lotta per i diritti dei lavoratori minerari, per aver cercato di lavorare per la riduzione dell’enorme divario tra le classi sociali, fu vittima della violenza delle squadracce del tempo. Si ritirò a vita privata e morì nel 1937 e da allora riposa nel cimitero monumentale di Iglesias.