5 July, 2022
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Vent’anni fa nasceva Sardegna Solidale, il Centro di Servizio per il volontariato che dal 1999 sostiene le oltre 1.700 associazioni presenti in tutta l’isola e gli oltre 45mila volontari attivi in tanti ambiti (dalla protezione civile al sociale, dall’ambiente alla cultura, dalla cooperazione internazionale ai diritti civili), a cui si uniscono ogni anno 80mila volontari occasionali. Per celebrare la ricorrenza, Sardegna Solidale rilancia il suo messaggio di impegno attraverso quaranta ceramiche artistiche che in questi mesi vengono collocate nelle piazze di altrettanti centri dell’isola.

“Non è più tempo di navigatori solitari. Cambia Rotta. Scegli di essere un volontario!” è il messaggio ispirato ad una frase di don Luigi Ciotti che campeggia nell’opera. Il pannello, realizzato da Ceramiche Nioi di Assemini, verrà collocato giovedì 10 ottobre a Mogoro e venerdì 11 a Ozieri.

Nel centro dell’Alta Marmilla l’iniziativa di giovedì avrà inizio alle 16.45 con il ritrovo dei gruppi e delle associazioni di volontariato presso la sede dell’Associazione Interprovinciale di Solidarietà “Don Ignazio Garau” in via Manno 10. Da qui partirà un corteo che alle 17.00 arriverà presso il Comune. Il pannello, che sarà benedetto dal parroco don Nicola Demelas, verrà, dunque, collocato presso la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna (lato Comune) in via Leopardi. Seguirà alle 18.00 nell’Aula consiliare un dibattito a cui interverranno il sindaco di Mogoro Sandro Broccia, il presidente del Csv Sardegna Solidale Giampiero Farru e gli atri sindaci e autorità presenti.

L’iniziativa si concluderà con l’esibizione di gruppi musicali e balli nello spiazzo antistante la Fiera.

Ad Ozieri invece l’iniziativa si terrà alle 17.00 alle Scuole Elementari Su Cantaru in piazza grazia Deledda 1.

Alle due iniziative (che seguono quelle già tenutesi a Lanusei, Orosei, Senorbì, Terralba, Villacidro, Alghero, Gonnosfanadiga e Sassari) parteciperanno i volontari del territorio, i referenti locali dei Sa. Sol Point, autorità civili e religiose.

L’iniziativa delle ceramiche artistiche fa seguito a due iniziative che hanno segnato la storia della solidarietà in Sardegna: la Carovana del Volontariato promossa nel 2001 e che per quaranta giorni tra i mesi di giugno e luglio attraversò tutti i comuni della Sardegna, e le Piazze della Solidarietà che nel 2011 videro Sardegna Solidale “seminare” quaranta semi della solidarietà realizzati dal compianto artista Pinuccio Sciola in altrettanti comuni. Oggi con le ceramiche artistiche Il Csv Sardegna Solidale vuole rinsaldare l’alleanza con i territori e lasciare un segno tangibile dei suoi valori e della sua azione.

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Il bilancio finale della 58ª edizione della Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna è arrivato oltre ogni più rosea aspettativa degli organizzatori, con circa 13mila presenze, ben quattromila in più rispetto al 2018. Un risultato eccellente che premia la qualità dei manufatti esposti a Mogoro dal 27 luglio all’1 settembre.

Sono esattamente 12.322 i biglietti staccati quest’anno, per un incasso di 28.420 euro. A loro si aggiungono i 550 visitatori del giorno dell’inaugurazione (che si è tenuta il 26 luglio scorso). Nel totale sono comprese le 330 persone che hanno acquistato i biglietti integrati per recarsi al sito archeologico di Cuccurada, i quali hanno apprezzato l’abbinamento della proposta culturale.

L’afflusso medio è stato di 350 visitatori al giorno. La punta massima è stata raggiunta domenica scorsa, in occasione della chiusura: ben 1.100 presenze. Sono stati venduti manufatti per complessivi 228.187 euro di fatturato: il 1° settembre le vendite hanno superato i 20mila euro, di cui seimila nel solo settore orafo.

«Credo che questo straordinario risultato – commenta il primo cittadino Sandro Broccia – sia attribuibile sostanzialmente a due cose: da una parte all’aver puntato alle eccellenze degli artigiani sardi, dall’altra a una seria programmazione che ogni anno è stata avviata poco dopo la chiusura dell’edizione precedente. Non credo che ci siano molti luoghi in Sardegna dove, in sei settimane, si riescano a contare tanti ingressi in un centro espositivo. La nostra Giunta, quando si era insediata dieci anni fa, aveva preso in mano una Fiera con 2.623 visitatori. Noi ci siamo affidati ai professionisti per compiere un deciso salto di qualità. Ci sono tutte le condizioni perché, nei prossimi anni, si riesca addirittura a fare meglio.»

«Per noi, inutile negarlo, è motivo di grande soddisfazione – commenta l’assessore comunale dell’Artigianato, Luisa Broccia -. Il successo di quest’anno crea aspettative per il futuro e richiederà maggiore impegno per migliorare il percorso intrapreso. Alla prossima Amministrazione faccio l’augurio di saper valorizzare al massimo questa manifestazione e di crederci con grande passione: questa Fiera merita tutte le attenzioni di chi è chiamato a gestire il comune di Mogoro.»

 

 

 

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Una coppia di turisti provenienti da Cagliari ha tagliato ieri sera il traguardo dei 10mila visitatori della 58ª edizione della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna organizzata a Mogoro. All’ingresso degli spazi espositivi, Giuseppe Di Natale (45 anni, di origini siciliane) e Luisa Melis (43 anni di Cagliari) sono stati salutati con un applauso dal sindaco Sandro Broccia, dall’assessore dell’Artigianato Luisa Broccia e dallo staff dell’organizzazione. L’assessore ha poi consegnato un piccolo dono ai fortunati visitatori numero 10.000.

Il 58° appuntamento mogorese, divenuto il più importante punto di riferimento per l’artigianato artistico sardo, ha sostanzialmente quadruplicato le presenze negli ultimi dieci anni. «Nel 2010, quando la nostra amministrazione organizzò il primo appuntamento – ha ricordato il sindaco Sandro Broccia -, i visitatori erano stati 2.623, oggi speriamo di superare gli 11mila grazie agli ultimi tre giorni che ancora ci separano dalla chiusura della Fiera, prevista per domenica 1 settembre».

I quasi 9.000 ingressi registrati nella 57ª edizione si potrebbero quindi superare di oltre 2.000 unità. Dal 27 luglio c’è stata quindi una media di oltre 300 visitatori, con punte che nei fine settimana hanno superato i 700 ingressi giornalieri. Al dato generale dei 10.000 si devono integrare gli oltre 450 accessi del giorno dell’inaugurazione (il 26 luglio scorso) e i circa 250 biglietti staccati nel complesso nuragico di ‘Cuccurada’. Sul piano delle vendite dei lavori artigianali si è raggiunta quota 210mila euro, mentre la precedente edizione si era chiusa a 200mila.

Manca giusto un fine settimana per poter ammirare le opere dei 96 espositori provenienti da tutta l’Isola: un racconto delle eccellenze artigianali sarde che ripercorre la storia di una terra attraverso le forme ed i colori dei manufatti di Ceramica, Tessitura e Tessuti, Oreficeria, Coltelleria, Legno, Metalli, Pelletteria, Cestineria, Vetro, Ricamo e nei profumi dei prodotti Agroalimentari.

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Un taglio del nastro affidato a oltre 20 artigiani, in rappresentanza dei 96 espositori che animeranno quest’anno la 58ª edizione della Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, ha ufficializzato questa sera a Mogoro l’apertura del più antico e noto appuntamento di settore di tutta la regione. I saluti ufficiali dell’Amministrazione comunale, nella piazza antistante alla fiera gremita da tanti partecipanti, li hanno portati il sindaco Sandro Broccia che ha ringraziato innanzitutto gli artisti selezionati per questa edizione, la Regione e l’Unione dei Comuni del Parte Montis, e l’assessora dell’Artigianato Luisa Broccia.

Il percorso e il racconto per temi ed emozioni lo ha invece illustrato il direttore artistico, per quest’anno un mogorese, Marcello Muru, che per il 58° appuntamento ha pensato ad un ritorno alla tradizione, alle esperienze e al passato delle nostre comunità ricordato già nel titolo, “Il filo della tradizione”, declinato nell’immagine dove tante mani intrecciano e tessono, appunto, un lungo filo rosso. Questa storia di Sardegna la ritroveremo quindi nei colori dei manufatti di Ceramica, Tessitura e Tessuti, Oreficeria, Coltelleria, Legno, Metalli, Pelletteria, Cestineria, Vetro, Ricamo e nei profumi dei prodotti Agrolimentari.

Ieri sera gli spazi fieristici si sono aperti per i mogoresi ed i numerosi turisti che hanno raggiunto il centro Marmilla in occasione dell’inaugurazione. Da oggi e fino al primo settembre, la Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna si potrà visitare tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00.

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La 58ª Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, in programma a Mogoro dal 27 luglio al 1° settembre 2019, questa sera, alle 19.00, aprirà i cancelli con l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle Autorità regionali e locali.

Il sindaco Sandro Broccia, a nome della Giunta comunale, ha invitato al taglio del nastro il presidente della Regione Christian Solinas e l’assessore regionale dell’artigianato Giovanni Chessa che, con l’assessore della Pubblica istruzione e dell’Artigianato Luisa Broccia e il direttore artistico Marcello Muru, affiancheranno tutti gli artigiani che parteciperanno all’edizione 2019.

L’apertura al pubblico è invece prevista per sabato 27 luglio, alle 10.00.

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È salito a 96 il numero degli artigiani che parteciperanno alla 58ª edizione della Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, in programma a Mogoro dal 27 luglio al 1° settembre 2019. Ieri mattina il sindaco Sandro Broccia, l’assessore della Pubblica istruzione e dell’Artigianato Luisa Broccia ed il direttore artistico Marcello Muru, hanno illustrato ai giornalisti il ricco programma del più importante appuntamento del settore nell’Isola e gli eventi collaterali che contribuiranno ad incrementare l’ampia platea di visitatori registrata soprattutto negli ultimi anni, con una media di oltre 10mila presenze all’anno.

«Quest’anno – ha precisato il sindaco – la Fiera non sarà caratterizzata da un tema specifico, come è accaduto nelle precedenti edizioni. Abbiamo voluto mettere l’accento sullo slogan che accompagna questo evento ormai da un decennio, ossia Il filo della tradizione. È un filo che richiama idealmente l’abile tessitura dei nostri artigiani e il raccordo tra le diverse realtà produttive dell’Isola. Il filo rosso ci mostra la rappresentazione di una pavoncella, che simboleggia l’artigianato sardo nel suo insieme.»

«È un appuntamento che si rinnova dal 1961 – ha sottolineato Luisa Broccia – ma che non mostra i segni del tempo. Anzi, la Giunta comunale si è impegnata per innovare un’iniziativa vincente, che attrae migliaia di turisti a Mogoro e dintorni. Non a caso, il biglietto cumulativo (5 euro) consente di visitare il complesso nuragico di Cuccurada. Attraverso la Fiera, cerchiamo di valorizzare tutto il territorio con i suoi gioielli, proponendo una serie di eventi collaterali di cultura, spettacolo e musica. Per questo motivo pubblicizzeremo la manifestazione anche su alcuni dei più prestigiosi quotidiani nazionali.»

Come è ormai tradizione, l’evento sarà ospitato nel Centro Fiera del Tappeto, uno spazio stabile di oltre 2.500 mq. Venerdì 26 luglio, alle 19.00, si terrà l’inaugurazione ufficiale con le autorità regionali e del territorio. Sabato 27, alle 10, l’apertura al pubblico (chiusura alle 21.00). I prezzi dei biglietti sono popolari: intero a 3 euro, ridotto (bambini sotto i 12 anni e adulti sopra i 65) a 1,50 euro.

Gli espositori sono così suddivisi: 29 ceramisti, 14 orefici, 13 artigiani del settore legno, 10 della moda e sartoria, 9 tessitori, 5 artigiani che lavorano i metalli, 4 rappresentanti del settore coltelleria, 3 della lavorazione vetro, 2 della cestineria, 2 del ricamo, 3 della lavorazione pellami e 2 dell’agroalimentare.

Saranno presenti anche alcuni ospiti esterni che giungeranno da Bielorussia e Afghanistan (con i fazzoletti realizzati valorizzando i disegni di un gruppo di bambini afghani).

Anche quest’anno, i visitatori potranno accedere alla Mostra del pezzo unico: gli artigiani esporranno e venderanno i pezzi unici – realizzati per l’occasione sul tema dell’identità – e per questo molto richiesti. In più, è prevista la Mostra dell’arazzo antico, nella quale saranno esposti pezzi dell’Ottocento messi a disposizione dalla parrocchia di Mogoro e da privati.

Alla nuova veste grafica dell’edizione 2019 è stato agganciato l’hashtag #manicheraccontano.

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Venerdì 19 luglio, alle 10.00, al comune di Mogoro, sarà presentata ai giornalisti la 58ª edizione della Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna. I dettagli saranno illustrati dal sindaco Sandro Broccia, dall’assessore della Pubblica istruzione e dell’Artigianato Luisa Broccia e dal direttore artistico Marcello Muru.

 

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Martedì 24 luglio, alle 11.30, presso il Centro Fiera del Tappeto di Mogoro (Oristano), si terrà la conferenza stampa di presentazione della Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna.

Saranno presenti:

– Sandro Broccia, sindaco di Mogoro

– Luisa Broccia, assessore dell’Artigianato del comune di Mogoro

– Francesca Picciau (Studio Aranxiu Architetti), direttore artistico 

La Fiera verrà inaugurata venerdì 27 luglio, alle ore 19.00.

Oltre agli organizzatori, parteciperanno alla cerimonia di inaugurazione:

– Barbara Argiolas, assessore regionale del Turismo e dell’Artigianato

– Filippo Spanu, assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione

– Alessio Di Carlo e Edoardo Marino, associazione Cooperaction.

La Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna è uno spazio espositivo e culturale nato per raccontare, mettere in mostra e valorizzare le eccellenze dell’artigianato artistico sardo. Giunto alla 57edizione, l’evento si rinnova anno dopo anno in una narrazione live del territorio, fatta attraverso le storie e le creazioni dei suoi migliori maestri artigiani.

Nel 2018, saranno 88 gli espositori presenti su oltre 2.500 mq di area espositiva. Tema dell’edizione: gli Animali Favolosi.

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E’ stato sottoscritto ieri il progetto di programmazione territoriale Parte Montis, il terzo chiuso e finanziato dalla Regione in due mesi, che porta sul territorio 13 milioni e 200mila euro (3,4 di nuova finanza, gli altri per valorizzare interventi diversi programmati dalla Giunta) e una nuova filosofia del territorio: 7.200 abitanti in sei Comuni che pensano come se fossero uno solo non rinunciando però alla propria identità. Accolto dal sindaco di Mogoro Sandro Broccia e dal presidente dell’Unione di Comuni Mansueto Siuni, l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci ha firmato nel pomeriggio l’accordo di programma per Parte Montis dopo quelli già operativi di Ogliastra e Gallura.

«Una piccola Unione che ha lavorato molto bene perché ha colto in pieno la filosofia della nostra programmazione territoriale, allargare lo sguardo sul territorio e mettere a punto progetti di sviluppo che coinvolgano zone quanto più ampie possibili – dice l’assessore Raffaele Paci – L’abbiamo detto da subito: unite le forze, mettete insieme le vostre risorse, allargate gli orizzonti dei progetti per ampliare gli effetti dello sviluppo. Coinvolgendo le imprese locali, condizione assolutamente indispensabile per realizzare progetti credibili. Voi siete riusciti a farlo, e sono sicuro che questo progetto darà il via a un importante processo di sviluppo.»

La strategia del Progetto Territoriale del Parte Montis (Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Pompu, Simala, Siris) punta a contrastare lo spopolamento e rivitalizzare l’economia locale valorizzando gli attrattori culturali e ambientali. Filo conduttore è il “turismo esperienziale”, l’idea è mettere a disposizione dei potenziali turisti i laboratori e gli operatori dell’artigianato locale per un’esperienza di turismo che consenta di vivere il territorio, i suoi prodotti e le sue tradizioni. L’altro punto cardine della strategia è il miglioramento della qualità della vita attraverso il potenziamento dei servizi alla persona: mobilità sostenibile, formazione di capitale umano razionalizzando il sistema della scuola dell’obbligo e fornendo ai giovani una formazione di qualità finalizzata alla nascita di nuove realtà imprenditoriali, attenzione alle fasce più deboli della popolazione, più servizi alla persona.

La scelta dell’Unione Parte Montis è quella di non concentrare i servizi per la popolazione e per il turista sul comune più grande, ma di coinvolgere tutti i comuni appartenenti all’Unione, attraverso azioni di messa in rete di operatori pubblici e privati, di diffusione dei servizi sull’intero territorio che portino alla crescita e alla valorizzazione dell’Unione nel suo complesso. A cominciare dalla istruzione: sarà costituito un polo scolastico integrato dislocato su tre Comuni e collegato attraverso piste ciclabili per consentire a bambini, ragazzi e genitori di raggiungere la scuola in bicicletta in assoluta sicurezza.

«Siamo di fronte a una scelta davvero esemplare – sottolinea Raffaele Paci -. I Comuni si sono messi d’accordo per eliminare piccoli istituti che non riuscivano più ad assicurare servizi adeguati, dando vita a un istituto comprensivo unico. Questa è la strada giusta, perché l’idea non è solo quella di sei Comuni che si mettono insieme per fare qualcosa ma di un unico Comune che ha nelle sue bellezze naturali, nel suo paesaggio, nella sua archeologia, nelle sue produzioni agricole, enogastronomiche e artigianali, la forza e la possibilità per affermare un proprio sviluppo e una propria crescita civile, economica e sociale. E che ha nelle intelligenze dei suoi ragazzi la concreta possibilità di valorizzare quel patrimonio. Sono sicuro – ha concluso l’assessore della Programmazione e del Bilancio – che questo progetto porterà risposte concrete a chi in questo territorio vuole vivere e vuole crescere.»

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Dibattiti e incontri per approfondire i temi della legalità, dell’impegno civile e della lotta alle mafie. Martedì 1° marzo prende in via anche nell’isola l’iniziativa “Verso il 21 marzo”, organizzata da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale, in vista della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, promossa a livello nazionale dall’associazione Libera per non dimenticare le persone innocenti che nel nostro Paese hanno perso la vita nella lotta contro la criminalità organizzata. La Giornata si celebrerà il prossimo 21 marzo a Messina e in altre mille piazze d’Italia (tra cui Sestu).

Sono numerosi i centri dell’isola che saranno coinvolti, a partire da Carbonia, Cagliari, Serri, Villacidro e Mogoro che ospiteranno le prime iniziative in programma.

Giunto in Italia giovanissimo dopo un viaggio drammatico, Alidad Shiri è un profugo afgano e ha raccontato la sua esperienza nel libro “Via dalla pazza guerra”. Alidad sarà protagonista dei primi appuntamenti delle iniziative “Verso il 21 marzo”. Martedì 1° sarà alle ore 8.30 a Carbonia presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Cesare Beccaria” di via Umbria. Qui insieme a lui parleranno il dirigente scolastico Antonello Scanu, la docente Anna Maria Loi e il referente del Sa. Sol. Point n. 9 di Carbonia Andrea Piras.

Alidad sarà poi alle 11.30 a Cagliari dove all’Istituto Tecnico Industriale Statale Marconi (in via Pisano), dove animerà il dibattito insieme al dirigente scolastico Giancarlo Della Corte e al referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

Nel pomeriggio Alidad Shiri sarà invece alle ore 15.30 a Serri, presso il Centro di Aggregazione sociale (fronte parco giochi). All’incontro con gli alunni delle Scuole Secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo “S.E.G.N.I. G.E.N.I.A.L.I.” parteciperanno anche il sindaco Samuele Antonio Gaviano, il dirigente scolastico Franca Elena Meloni, il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru e la cantante Maria Giovanna Cherchi, vincitrice del premio SardegnaLive “Sardo dell’Anno”.

Mercoledì 2 marzo Alidad Shiri sarà infine a Villacidro. Appuntamento a partire dalle ore 9.30 presso il Liceo Classico Linguistico “Piga”, per un dibattito a cui interverranno, insieme agli studenti, il dirigente scolastico Antonio Macchis, la docente Maria Rosaria Salis e il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

Sempre mercoledì 2 Mogoro ospiterà un importante evento: l’inaugurazione in paese del presidio territoriale di Libera intitolato al giudice Rosario Livatino. Alla cerimonia, che si terrà a partire dalle ore 18.00 presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale di via Murenu, interverranno il sindaco Sandro Broccia, il dirigente scolastico Pino Tilocca e il referente di Libera Sardegna Giampiero Scanu.

Emanuela Loi