6 February, 2026
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«Nel segno di una leale collaborazione tra Istituzioni, abbiamo portato la voce del Cal su alcuni temi che, nell’ambito della Finanziaria, riguardano gli enti locali. In particolare sul ‘Fondo unico’ per il quale riscontriamo una convergente volontà, di maggioranza e minoranza, riguardo al suo incremento, che auspichiamo diventi strutturale. Per le Autonomie locali è importante poter contare sulle risorse disponibili all’inizio dell’anno finanziario perché rappresenta un elemento principale dell’azione amministrativa con un’immediata ricaduta sui cittadini. Soprattutto per quanto concerne la possibilità di garantire adeguati servizi, considerato il notevole incremento dei costi relativi a quelli di carattere sociale.»
Lo ha detto Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), in occasione della seduta congiunta con il Consiglio regionale sullo stato delle autonomie della Sardegna.

«Auspichiamo un proficuo confronto con la Regione anche su altri temi, come la sanità territoriale, verso la quale riscontriamo una scarsa attenzione; il ridimensionamento scolastico, considerando necessario un forte intervento rispetto all’offerta formativa per gli studenti sardi; il commercio di vicinato, che vive una pesante crisi, tale da configurare la perdita di un aspetto del patrimonio sociale ed economico dei nostri territori, soprattutto quelli dell’interno; l’edilizia abitativa, con la necessità di un piano regionale adeguato e di una politica per la casa, abbinata alla riqualificazione dei centri urbani. Tutti aspetti che possono contribuire in maniera decisiva nella lotta allo spopolamento», ha aggiunto Ignazio Locci.

Sono intervenuti anche i sindaci Francesco Lai (Loiri Porto San Paolo), Maria Beatrice Muscas (Samassi), Sebastiano Congiu (Oliena), Carlo Lai (Ierzu), Stefano Rombi (Carloforte), Marco Pisanu (Siddi), Annalisa Mele (Bonarcado) e Antonino Munzittu (Decimoputzu).

«Nel mio intervento, ho evidenziato due questioni su tutte, uil tema finanziario e il tema sanitario ha detto Stefano Rombi, sindaco di Carloforte -. Rispetto al primo, ho chiesto che si ponga una attenzione particolare su quei comuni che danno al Fondo di Solidarietà Comunale molto più di quanto ricevono. Tra questi, anche alcuni comuni del nostro territorio, tra cui il nostro. Carloforte subisce, di fatto, una decurtazione del gettito IMU di circa 1,2 milioni. Una cifra enorme. Rispetto al secondo ha concluso Stefano Rombi -, ho evidenziato la situazione drammatica della sanità territoriale, ribadendo anche in questa sede che è arrivato il momento di fare ogni sforzo affinché le due isole minori della Sardegna siano trattate allo stesso modo.»

Una soluzione temporanea ma immediata per le comunità, in attesa che vengano sciolti tutti i nodi che ancora non consentono il dissequestro del ponte di Oloè. È l’obiettivo della riunione che stamattina, nell’assessorato dei Lavori pubblici in viale Trento a Cagliari, ha riunito attorno allo stesso tavolo il Genio civile, l’Autorità di Distretto idrografico ed il comune di Oliena. Nel corso della riunione, alla presenza dell’assessore dei Lavori pubblici, di concerto con tutte le parti coinvolte è stata valutata come percorribile l’ipotesi di ripristino della viabilità catastale esistente attraverso il ponte di Papalope, da mettere in sicurezza insieme al guado (situato oltre il ponte romano). Su questa ipotesi, che prevede in caso di chiusura dell’attraversamento di Papalope anche la sistemazione delle strade che consentiranno di raggiungere in maniera agevole l’abitato di Oliena, verrà convocata una Conferenza di servizi. “Abbiamo chiara l’esigenza di arrivare, alla massima garanzia di sicurezza – ha spiegato l’assessore Roberto Frongia – e per fare questo in tempi che ci auguriamo possano essere relativamente brevi è necessario convocare un tavolo tecnico che prevede la partecipazione della Sovrintendenza, del prefetto di Nuovo e della Protezione civile affinché venga rilasciato un parere favorevole, ognuno per le proprie competenze e ambiti d’interesse, in attesa che i comuni di Oliena e Dorgali possano riavere quale opera di viabilità principale che è rappresentata dal Ponte di Oloè”. “Ci stiamo adoperando con ogni mezzo per arrivare alla conclusione della situazione – ha detto a margine della riunione il sindaco di Oliena Sebastiano Congiu -. Mi auguro che venga superato ogni impedimento di carattere burocratico per acquisire tutti i pareri e accelerare il più possibile i tempi. La Comunità di Oliena aspetta una soluzione al problema”.

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«Lavoriamo a una soluzione tecnica, insieme all’assessorato regionale ai Lavori pubblici, per l’emergenza idrica della Baronia. Dobbiamo coniugare le esigenze delle popolazioni, che si battono da anni per la qualità dell’acqua e per ottenere l’approvvigionamento da Su Gologone. Dall’altra parte, però, bisogna considerare i tempi necessari ad Abbanoa perché realizzi le nuove opere o sistemi quelle esistenti, soprattutto le reti colabrodo.»

Lo ha detto Giuseppe Talanas, presidente della quarta commissione, al termine dell’audizione degli amministratori locali, dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Frongia e del direttore generale di Abbanoa, Sandro Murtas.

Dopo gli interventi del sindaco di Oliena, Sebastiano Congiu, e del portavoce del Comitato Abbavona Baronia, Gino Nanni, è stato il vertice di Abbanoa a spiegare che «è all’esame dei tecnici in queste settimane una rete realizzata in quel tratto e non funzionante. Ancora: da tre anni a questa parte stiamo intervenendo con 3 milioni di euro di lavori su Oliena e 2,6 su Orosei».

L’assessore Roberto Frongia ha dato la disponibilità dell’assessorato, d’intesa con la commissione Lavori pubblici del Consiglio regionale, ad intervenire con un tavolo tecnico permanente. Si è parlato anche della possibilità di pompare dalle fonti di su Gologone altra acqua per alimentare le reti della Bassa Baronia. L’on. Franco Mula (Psd’az) ha detto su questo tema: «E’ vero che l’acqua di quella fonte non è di Oliena ma di tutti. E’ anche vero, però, che su Gologone è patrimonio Unesco e nessuno può fare quello che vuole nel territorio di un altro Comune».

L’on. Roberto Li Gioi (Cinque Stelle) ha sollecitato Abbanoa «per valutare la sistemazione della rete costruita e non utilizzata, visto che sono stati spesi cinque milioni di euro per realizzarla».

Al termine, il presidente Giuseppe Talanas ha ribadito «l’impegno della commissione a individuare e percorrere una soluzione pratica. Sentiremo per questo anche i consorzi di bonifica e tutte le altre istituzioni pubbliche coinvolte».