28 July, 2021
HomePosts Tagged "Sebastiano Satta"

[bing_translator]

Carbonia dà l’estremo saluto questo pomeriggio al professor Efisio Piras, morto ieri all’età di 75 anni (era nato il 29 settembre 1945). Lascia la moglie Giuliana e i figli Marcello, Rossella e Francesca.

Efisio Piras ha insegnato per una ventina d’anni materie letterarie (Italiano, Storia e Geografia) alla scuola media Sebastiano Satta di Carbonia ed è stato poi preside per diversi anni alla scuola media Fermi-Mannai di Sant’Antioco. E’ stato impegnato per alcuni decenni in politica. Ha maturato la sua esperienza nella Democrazia Cristiana, ricoprendo per tre lustri l’incarico di consigliere comunale a Carbonia ed è stato poi anche assessore della Pubblica istruzione nella prima Giunta guidata da Salvatore Cherchi, nei primi anni Duemila, quando militava nei Democratici Cristiani Sardi (è stata la sua ultima esperienza politica ed amministrativa). In precedenza è stato anche vice presidente della Usl 17 ed assessore della Comunità montana di Iglesias.

Efisio Piras è stato impegnato anche nello sport fin da giovanissimo, da calciatore, nelle file della Sguotti, ed ha poi allenato squadre giovanili, prima il Bar Torino-Verbloc, poi il Carbonia. La passione per il calcio lo ha portato anche alla collaborazione, da corrispondente, dei quotidiani L’Unione Sarda e Il Corriere dello Sport.

La scomparsa di Efisio Piras lascia un grande vuoto tra quanti lo hanno conosciuto e stimato per le grandi doti umane oltreché professionali espresse in tutti i campi della vita sociale che lo hanno visto impegnato.

La cerimonia funebre si svolgerà martedì 22 settembre, alle ore 16.00, nella chiesa di San Ponziano, a Carbonia.

Giampaolo Cirronis

[bing_translator]

Adeguamento e messa in sicurezza dei marciapiedi in due strade ad alta densità di traffico come via della Vittoria e viale Trento. Sono questi gli obiettivi dell’Amministrazione comunale di Carbonia, che ha programmato, a partire da mercoledì 29 luglio, l’esecuzione di importanti interventi manutentivi anche in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico 2020-2021, che vede l’Istituto Comprensivo Sebastiano Satta di via della Vittoria quale sede di una delle più importanti scuole secondarie di primo grado presenti in città e frequentata quotidianamente da centinaia di ragazzi e genitori. Al pari della viale Trento, importante arteria stradale sede di negozi, attività ricettive, farmacie, studi medici, nonché direttrice stradale di collegamento tra il centro cittadino e i quartieri di Corso Iglesias, Santa Caterina e Serbariu.

«Si tratta di interventi sulla viabilità cittadina e sugli spazi urbani che coniugano le esigenze di fruibilità degli spazi pubblici attraverso interventi di tutela dei pedoni e delle persone diversamente abili, con il miglioramento della sicurezza per la circolazione di auto e pedoni attraverso interventi di recupero di marciapiedi e strade, in piena linea con l’indirizzo politico dato dai consiglieri di maggioranza», ha commentato il sindaco Paola Massidda.

«In concretoha specificato l’assessore dei Lavori pubblici Gian Luca Lai interveniamo sulla sicurezza migliorando le condizioni di circolazione con la manutenzione straordinaria delle pavimentazioni stradali cittadine».

Proprio per consentire ai pedoni la possibilità di transitare sui marciapiedi con maggiore sicurezza e fluidità sono previsti lavori di manutenzione stradale e di abbattimento delle barriere architettoniche che comporteranno anche modifiche temporanee della viabilità.

Tra queste si segnalano, dal 29 luglio al 20 settembre, nella fascia oraria dalle 7.00 alle 17.00:

Divieto di transito nelle corsie corrispondenti ai marciapiedi interessati dai lavori;

Divieto di sosta, con rimozione forzata, su ambedue i lati delle strade in cui si svolgeranno i lavori;

Divieto di transito per i pedoni nel tratto interessato di lavori.

[bing_translator]

Bruno Rombi è morto il 27 aprile scorso all’età di 89 anni, a Genova, dove viveva dal 1962; era nato nel 1931 a Calasetta, nell’isola di Sant’Antioco dell’arcipelago del Sulcis, “enclave” linguistica tabarchina (variante della “lingua” ligure).

È stato poeta, scrittore, giornalista, traduttore, pittore, legato alla Sardegna ed al suo paese natale (dove ritornava ogni estate), intellettuale sempre schierato a fianco dei Circoli degli emigrati sardi nell’Italia continentale.

Ho conosciuto Bruno Rombi a Pavia nel novembre 1986 proprio in qualità di delegato del Circolo “Sarda Tellus” di Genova al quarto Congresso della Lega Sarda.

Davanti ai rappresentanti di 25 Circoli di emigrati isolani (tante erano allora le associazioni sarde nell’Italia continentale che facevano parte della “Lega”) pronunciò un discorso di alto livello sottolineando comunque autoironicamente il fatto che non era interessato a cariche dirigenziali, ma che non intendeva rinunciare alla sua fama di “rombiscatole” (ho potuto rileggere il suo intervento perché in queste ultime settimane ho completato la trascrizione al computer di questi atti congressuali, che spero possano essere pubblicati in  un volume a stampa).

Bruno Rombi non aveva peli sulla lingua e non nascondeva verità scomode: mi regalò una copia del suo pamphlet di qualche anno prima “Perché i sardi sono così divisi: testo della conferenza tenuta a Genova presso la ‘Sarda Tellus’, associazione democratica lavoratori emigrati, domenica 17 ottobre 1982” (Genova, Lanterna, pp. 28, 1983).

Lascio ad altri il compito di ricordare Rombi per le sue opere letterarie (narrazioni, studi critici e soprattutto poesie, tradotte in francese, inglese – diffuse in questa versione anche in India -, spagnolo, polacco, maltese, rumeno, macedone, greco, sloveno, catalano, corso, portoghese, urdu, arabo ed albanese, oltre che in latino: l’elenco lo ha stilato Giovanni Mameli) e per la sua intensa attività di pittore.

In questo contributo voglio soffermarmi sugli apporti culturali con i quali questo uomo di grande sensibilità, anche se indubbiamente “spigoloso”, ha arricchito l’attività delle associazioni degli emigrati sardi, collocandosi sempre accanto ai  fratelli-corregionali de “su disterru” e facendo proprie le loro istanze e rivendicazioni anche materiali.

Seguendo i suoi scritti e gli articoli che lo riguardano apparsi dal 1976 al 2010 nelle pagine del mensile Il Messaggero Sardo” cartaceo, vediamo che compare alla ribalta innanzitutto come poeta e poi come appassionato degli studi sulla lingua sarda (lui, di “madre-lingua” tabarchina, era ultrasensibile alle questioni delle minoranze  linguistiche), sul matriarcato in Sardegna, su nomi e cognomi della Sardegna, su emigrazione e razzismo (questi articoli sono legati a conferenze sui vari temi organizzati dal “suo” Circolo, il “Sarda Tellus” di Genova).

Manlio Brigaglia recensisce il suo libro su “Sebastiano Satta. Vita e opere” (Genova, marzo 1983) mentre Giovanni Mameli passa in rassegna scrupolosa le successive opere di Rombi: “Un anno a Calasetta” (prima edizione Genova, 1988; poi Sassari, Carlo Delfino, 2006); le raccolte di poesie “Un amore” (1992) e “Il battello fantasma” (2001); il secondo romanzo di Rombi (il primo era stato “Una donna di carbone”, Condaghes 2004) intitolato “Un oscuro amore” (Condaghes, 2009).

Un bilancio della sua produzione poetica, dal 1965 (data della sua prima raccolta, pochi anni dopo il suo trasferimento a Genova) al 2012 è stata  edita nel volume “Il viaggio della vita” (editore Le Mani di Recco, 2012, 330 pagine).

Molte opere di poesia e di prosa (comprese le ultime narrazioni: il romanzo “Il labirinto del G8” ed il racconto “L’ultima vestizione”, rispettivamente Condaghes 2011 e 2018) sono state presentate nella “Sarda Tellus” ma anche in altre associazioni di sardi emigrati, dove è stato spesso chiamato ad illustrare i risultati dei suoi studi critici sui Grandi della letteratura sarda: tra gli altri, Sebastiano Satta, Grazia Deledda, Salvatore Cambosu, Salvatore Satta, Giuseppe Dessì, Francesco Masala, Antonio Puddu, Angelo Mundula.

Personalmente lo portai nei Circoli sardi di Pavia e di Saronno a parlare di Sebastiano Satta, in occasione della ripubblicazione (presso Condaghes) della sua monografia sul poeta-vate nuorese, uscita in prima edizione, come si è detto, nel 1983.

Nota finale. Ho letto la notizia comparsa su questo sito in cui è stato messo in evidenza il forte legame di Bruno con il paese natìo:

https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2020/04/calasetta-ricorda-il-grande-concittadino-bruno-rombi-morto-a-genova-alleta-di-89-anni/

Personalmente vorrei aggiungere in questa occasione – richiamando un mio articolo in memoria apparso su questo sito – un breve cenno ad una personalità culturale sardo-genovese, amica di Bruno Rombi e, come lui, dei sardi emigrati: Lina Aresu:

https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2018/07/ricordo-della-scrittrice-lina-aresu-nuoro-16-gennaio-1938-chiavari-ge-15-giugno-2018-di-paolo-puilina/

Le “vite parallele” di questi due scrittori sardo-genovesi e le loro numerose opere (più di 40 per ciascuno) meriteranno in futuro di essere commemorate in una giornata di studi da organizzarsi da parte della comunità dei sardi emigrati.

Qui mi limito a rammentare che nel marzo 2004 Rombi presentò, sempre alla “Sarda Tellus”, il romanzo storico di appendice “Ritedda di Barigau. Bozzetto ogliastrino” del maestro di Semestene (Sassari) Marcello Cossu, edito nel 1885 dalla Tipografia Sociale di Vacca-Mameli di Lanusei. Una bella amicizia tra loro due, che hanno condiviso con un chiavarese doc, il docente di materie letterarie Marcello Vaglio, e con il sottoscritto, sardo trapiantato in provincia di Pavia.

Paolo Pulina

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

[bing_translator]

Si è svolta questa mattina, presso la sede camerale della C.C.I.A.A. di Nuoro, la presentazione del progetto #IOPENSOPOSITIVO, iniziativa volta a promuovere, in modo innovativo, le conoscenze finanziarie tra i giovani studenti che frequentano i tre anni conclusivi della scuola secondaria di II grado. Presenti 150 alunni provenienti da tre scuole nuoresi: l’Istituto Tecnico Economico “Salvatore Satta”, il Liceo “Sebastiano Satta” e l’Istituto Tecnico Commerciale “Chironi”. Gli studenti si sono sfidati in un appassionante game-test sull’educazione finanziaria, che metteva in palio un video-proiettore da poter utilizzare nelle attività scolastiche.

Il progetto è promosso dal ministero dello Sviluppo economico (Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica) e Unioncamere, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. È previsto un percorso di (in)formazione online sul portale iopensopositivo.eu, suddiviso in 6 moduli rilasciati gradualmente dalla piattaforma; ogni modulo si svilupperà seguendo un percorso narrativo in graphic animation, suddiviso in 4 aree più una di approfondimento.

Dopo i saluti istituzionali del presidente della Camera di Commercio di Nuoro, dott. Agostino Cicalò, si è svolta la presentazione del progetto e un’introduzione all’educazione finanziaria con l’intervento della dott.ssa Paola De Fortunatis, rappresentante del Consorzio Camerale Credito e Finanza INNEXTA.

Al termine degli interventi, gli studenti hanno dato il via al game-test, nel quale hanno prevalso i giovani alunni della classe 3ª B dell’Istituto Tecnico Economico “Salvatore Satta”, che sono riusciti, pertanto, ad ottenere come premio il video-proiettore.

Un’importante iniziativa, l’unica tappa a livello regionale, che ha dato la possibilità ai numerosi studenti partecipanti di apprendere delle importanti nozioni, nel mese dell’educazione finanziaria 2019, promosso dal ministero dell’Economia e delle Finanze, in collaborazione con il Miur (ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca) e il Mise (ministero dello Sviluppo economico).

[bing_translator]

Domani, sabato 12 ottobre, a Carbonia si svolgerà l’iniziativa ecologica “Puliamo il Mondo”, alla quale parteciperanno oltre 550 volontari – tra cui studenti, membri di associazioni, esponenti dei Comitati di quartiere – che saranno impegnati in interventi di pulizia e decoro urbano.

Di seguito pubblichiamo gli orari e i punti di incontro per le varie zone interessate:

• Piazza Peppino Impastato: ore 9.00, raduno degli studenti della scuola primaria di Is Meis dell’Istituto comprensivo Satta;

• Zona di accesso a Monte Leone, a cura del Comitato di quartiere Carbonia Nord e dell’ASD Team Spakkaruote, ore 9.00 fronte parcheggi Monte Leone;

• Centro intermodale, a cura degli studenti dell’Istituto di istruzione superiore Gramsci-Amaldi: ore 9.00 nei pressi dei parcheggi della stazione;

• Pista ciclabile presso rotonda passante ovest e poi pista ciclabile direzione via Lubiana, raduno ore 9.00 da parte degli studenti della scuola primaria di via Mazzini e della scuola secondaria di primo grado di via della Vittoria “Sebastiano Satta”;

• Aree limitrofe al cimitero di Serbariu, a cura dell’associazione di volontariato “Senso Comune” e della scuola primaria di Serbariu: ore 9.00 parcheggi fronte Cimitero;

• Cortoghiana, a cura del Comitato di quartiere e dell’associazione “Giovani della Terza Età”: ore 9.00 raduno a fianco dell’Ex Circoscrizione;

• Bacu Abis: a cura del Coordinamento delle associazioni di volontariato di Bacu Abis e del Comitato di quartiere, raduno alle ore 9.00 presso la rotonda Pozzo Castoldi;

• Is Gannaus-Su Rei:, a cura dell’associazione “Marevivo”, raduno alle ore 9.00 nei parcheggi del campo da calcio di Is Gannaus;

• Barbusi: a cura di un gruppo di cittadini e del Comitato di quartiere, raduno alle ore 9.00, in piazza Santa Maria delle Grazie.

L’assessorato all’Ambiente del comune di Carbonia raccomanda di limitare la raccolta ai soli rifiuti non pericolosi (plastica, carta, vetro) su superfici aperte (tralasciando i cespugli) e di segnalare la presenza di rifiuti pericolosi (siringhe in particolare).

[bing_translator]

Dopo 3 anni, a Carbonia, oggi è stata riaperta la sede storica della scuola secondaria di primo grado “Sebastiano Satta” di via della Vittoria.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2019-2020 erano presenti per l’Amministrazione comunale, il sindaco Paola Massidda, l’assessore alla Pubblica istruzione Valerio Piria, il presidente del Consiglio comunale Daniela Marras ed alcuni consiglieri comunali.

Per il sindaco e per l’assessore è stato un vero e proprio tuffo emozionante nel passato, dato che proprio in quella scuola si sono formati, frequentando le scuole allora denominate “medie”.

L’Istituto scolastico Sebastiano Satta è stato così riconsegnato alla città, agli studenti, al corpo docente e a tutti i suoi collaboratori.

È stata ripristinata l’agibilità e la fruibilità dell’intero edificio, il cui utilizzo era interdetto dal 1° giugno del 2016, data in cui si verificò il cedimento del solaio laterocementizio tra il piano seminterrato e il piano terra del settore dedicato ai servizi igienici.

Finalmente, dopo tanto peregrinare in altre sedi, e dopo numerosi problemi logistici arrecati agli studenti e alle loro famiglie, i ragazzi hanno potuto fare ritorno nella loro scuola, ristrutturata e più confortevole.

Si è giunti al ripristino dell’agibilità e alla piena fruibilità dello storico edificio in seguito all’esecuzione diversi interventi legati a tre distinti finanziamenti regionali: con “Iscol@ 2016” si è provveduto alla ricostruzione del solaio-blocco bagni SUD crollato (tra seminterrato e piano terra), al consolidamento del solaio interpiano blocco bagni SUD (tra piano terra e primo piano) e alla rifunzionalizzazione di entrambi i blocchi dei servizi igienici; con i fondi emergenziali del programma RAS per l’edilizia scolastica, sono stati eseguiti gli interventi sui solai dei tre livelli dell’edificio; con il finanziamento “Iscol@2017” l’edificio viene dotato di un’adeguata sede amministrativa.

Il sindaco Paola Massidda e l’Amministrazione comunale augurano un buon anno scolastico a studenti, insegnanti e personale amministrativo della scuola Sebastiano Satta e di tutte le scuole del territorio comunale.

[bing_translator]

L’Istituto Secondario di Primo Grado “Sebastiano Satta” di via della Vittoria, a Carbonia, è ormai quasi pronto per accogliere studenti e insegnanti in vista dell’imminente inizio del nuovo anno scolastico. Da luglio 2019 è stata ripristinata l’agibilità e la fruibilità dell’intero edificio, il cui utilizzo era interdetto dal 1° giugno del 2016, data in cui si verificò il cedimento del solaio laterocementizio tra il piano seminterrato e il piano terra del settore dedicato ai servizi igienici.

«Finalmente, dopo tanto peregrinare in altre sedi, e dopo numerosi problemi logistici arrecati agli studenti e alle loro famiglie, i ragazzi potranno nuovamente tornare nella loro scuola, ristrutturata e più confortevole – ha detto il sindaco Paola Massidda -. Un sentito ringraziamento va all’ufficio tecnico, agli operai del Cantiere comunale, ai lavoratori Ex Ila in carico alla Cooperativa ALI, all’impresa appaltatrice e al direttore dei lavori.»

La riconsegna dell’edificio all’Istituto scolastico è già avvenuta a seguito della messa in sicurezza della struttura, realizzata grazie ai finanziamenti derivanti dal progetto Iscol@. I lavori non si sono comunque arrestati, ma sono proseguiti nel corso dei mesi di luglio ed agosto con il cantiere comunale che ha messo in campo una serie di attività collaterali volte a garantire agli studenti, al corpo docente e al personale ATA tutti i confort necessari per affrontare nel migliore dei modi le attività di studio e di lavoro.

«Sono state eseguite operazioni di tinteggiatura delle pareti e dei soffitti; la prima pulizia e il lavaggio manuale di tutti i pavimenti – ha aggiunto l’assessore dei Lavori pubblici Gian Luca Lai -; la pulizia, lo sfalcio e la potatura della vegetazione presente nel cortile interno sul retro; l’unificazione dei sistemi di allarme della scuola, degli uffici Ex anagrafe e Stato Civile del comune di Carbonia; l’acquisto di nuovi estintori.»

L’Amministrazione comunale, con delibera di Consiglio n. 50 del 5 agosto 2019, ha individuato le coperture finanziarie per un primo inserimento nel Global Service della So.Mi.Ca della manutenzione della Scuola Secondaria di Primo Grado Sebastiano Satta a partire dal 1° settembre 2019. La società in house del comune di Carbonia provvederà alla verifica, alla sistemazione degli impianti idrici, di illuminazione, climatizzazione e distribuzione dell’intero edificio.

«Nei prossimi giorni la scuola sarà inoltre dotata dei nuovi arredi – ha concluso l’assessore della Pubblica istruzione Valerio Piria -. La restituzione alla città della sede di via della Vittoria consentirà agli studenti di cominciare il nuovo anno scolastico, 2019-2020, in un edificio messo in sicurezza, ristrutturato e rispondente alle esigenze dei nostri giovani.»

[bing_translator]

I musei, gli archivi e le biblioteche ai tempi di internet e della digitalizzazione. Come sono chiamati tali enti a ripensare il loro ruolo? Da questo interrogativo nasce l’esigenza di organizzare il Convegno nazionale “Musei archivi biblioteche. La transizione verso l’ambiente digitale: strumenti, professioni, obiettivi”, nei locali della Biblioteca Satta di Nuoro da parte del Coordinamento di MAB Sardegna, recentemente costituito. Il convegno si è posto come obiettivo quello di analizzare le problematiche comuni a musei, archivi e biblioteche nell’era del digitale; di indagare la funzione che svolgono e possono svolgere oggi e quale la missione, la struttura organizzativa, e i cambiamenti della professione alla luce della rivoluzione digitale. 

«Sono felice che il convegno di oggi si svolga qui, perché rappresenta simbolicamente e materialmente la ripresa delle attività di rilevanza regionale e nazionale del Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta, che presto vedrà la sua trasformazione in Fondazione. Con l’incontro di oggi, patrocinato dalla Regione e dall’Isre, avviamo ufficialmente il dibattito e apriamo la strada per un confronto proficuo e leale sulle criticità dei singoli ambiti disciplinari, ma anche per ragionare sulle prospettive e sul futuro, sull’opportunità di una convergenza fattiva di tutti gli operatori del settore e per promuovere nuove soluzioni organizzative, normative, tecnico-scientifiche. La nostra storia e la nostra memoria sono dentro i musei, le biblioteche, gli archivi. Senza questi istituti saremmo individui privi di storia, di tempo e radici. Ma i tempi cambiano, e anche questi istituti – come avviene ad esempio con la scuola e con la didattica, su cui stiamo ampiamente operando – devono essere pronti a recepire la rivoluzione del digitale e stare al passo con le trasformazioni in atto. La tecnologia – ha proseguito l’assessore –  se ben utilizzata, potrà aiutare ad esprimere ancora meglio le potenzialità del nostro patrimonio.»

Ad aprire il Convegno i saluti del sindaco di Nuoro Andrea Soddu, Giovanna Damiani, (Mibac) Direttrice del Polo Museale della Sardegna e Paolo Piquereddu, Commissario del Consorzio Satta. Per la Regione è intervenuto anche Giovanni Deiana, Direttore Generale Beni culturali dell’assessorato, per mettere in luce i vari scenari della riorganizzazione, all’interno della stessa Amministrazione, alla luce della trasformazione digitale.

[bing_translator]

La Biblioteca Sebastiano Satta di Nuoro diventa Fondazione. La Giunta regionale nei giorni scorsi ha approvato, attraverso una delibera presentata dall’assessore della Cultura Giuseppe Dessena, il disegno di legge “Partecipazione della Regione alla costituzione, quale socio fondatore, della Fondazione per la pubblica lettura Sebastiano Satta”, alla quale aderiscono il Comune e la provincia di Nuoro. Questa mattina la conferenza stampa per la presentazione del disegno di legge alla presenza dell’assessore Giuseppe Dessena, il vicesindaco di Nuoro e assessore della Cultura Sebastian Cocco, il consigliere regionale Roberto Deriu, il commissario della Provincia Costantino Tidu, il commissario della Biblioteca Paolo Piquereddu e Giuseppe Pirisi, presidente dell’Isre.

«Dopo un lungo percorso, condiviso con gli Enti locali e il Consiglio regionale – ha detto Giuseppe Dessena – siamo arrivati ad approvare in Giunta il disegno di legge per la costituzione della Fondazione per la pubblica lettura Sebastiano Satta di Nuoro. Ci sono stati dei momenti di grande difficoltà per questo presidio culturale, che risale al 1945 ed è uno dei più datati e tra i primi a essere stati fondati in Sardegna. Tali criticità sono state tamponate in questi tre anni – 2016/2018 – con interventi straordinari da parte dell’Amministrazione: tutto questo per  superare il reale rischio di chiusura che più volte si è profilato. La nostra soddisfazione più grande è essere qui oggi e poter dire che un centro di animazione culturale fondamentale per tutto il territorio come la Biblioteca Satta può contare su uno strumento normativo adeguato alla sua gestione e al suo buon funzionamento. Attraverso la Fondazione infatti, Regione, Provincia  e Comune potranno garantire stabilità all’istituto.»

Istituito con decreto presidenziale nel 1985, ne fanno parte oltre che il Comune e la provincia di Nuoro, anche le comunità montane del Nuorese e delle Baronie per arrivare negli anni a raggiungere un totale di 30 Comuni. Gli esiti del Referendum del 4 dicembre 2016, che conferma la Provincia quale ente costitutivo della Repubblica, insieme alle ridotte capacità finanziarie degli enti consortili, hanno reso necessario l’intervento – attraverso lo stanziamento di risorse straordinarie – della Regione che, solo nel triennio 2016-2018 ha erogato la somma di 2 milioni 206mila euro. Il protrarsi della crisi finanziaria del Consorzio ha reso necessario trovare uno strumento normativo consono e un nuovo assetto istituzionale, per questo motivo nasce il disegno di legge per la costituzione della Fondazione.

«Il Comune e la provincia di Nuoro – ha precisato l’assessore Giuseppe Dessena – non sono in grado di sopportare il peso finanziario della gestione della Biblioteca, ma la loro presenza è fondamentale nella politica di governance. Sono profondamente convinto che la Fondazione sia la forma giuridico – organizzativa più adeguata nella gestione dei beni e delle attività culturali, come altre realtà ci dimostrano.»

La partecipazione della Regione alla Fondazione è senza scopo di lucro e ha dei precisi obiettivi, tra i quali l’incremento e la valorizzazione del patrimonio librario a favore della crescita culturale e sociale della comunità, la promozione del libro e della lettura, e ancora la cooperazione bibliotecaria.

La Regione finanzierà con 500mila euro all’anno la Fondazione Satta.

[bing_translator]

Una rassegna che mette a confronto generi performativi diversi, dal teatro di prosa al cinema, passando per la musica, il teatro di etnia, la danza, il canto e il musical. EstaTheatrOn-Offcina mental-dinamica è un progetto che l’associazione MAB Teatro propone in quattro centri dell’isola: Sassari, Alghero, Olbia e Nuoro nei mesi di luglio ed agosto. La rassegna è stata presentata questa mattina dal direttore artistico di MAB Teatro Daniele Monachella a Sassari nella sede della Fondazione di Sardegna.

Dodici appuntamenti con i quali si vuole proporre la creazione di nuovi scenari per le attività di spettacolo dal vivo legati ad un’idea di turismo culturale e ad uno sviluppo del sistema turistico locale della nostra isola.

Il progetto nasce da una idea del direttore artistico Daniele Monachella e del collettivo formato da attori, musicisti, scrittori, film-maker, registi, doppiatori, grafic-designer, operatori sociali e culturali del territorio che collaborano attivamente con MAB Teatro.

Dopo l’apertura affidata allo spettacolo “Era l’allodola?”, lo scorso 6 luglio in Piazza Santa Caterina a Sassari si ritorna in scena il 14 luglio nel cortile di Palazzo Ducale a Sassari con “Edith”, dedicato alla grande voce di Edith Piaff con la partecipazione del Soprano Lucia Simula, la Voce di Giampaolo Sanna, gli arrangiamenti musicali di Pietro Corda.

Il 20 luglio la rassegna si sposta a Olbia nelle sale dell’archivio Mario Cervo con una delle rappresentazioni più apprezzate prodotte da MAB Teatro: “Un anno sull’altopiano” di Emilio Lussu. In scena la voce narrante di Daniele Monachella e per la parte musicale Andrea Congia, alla chitarra e loop station e Andrea Pisu alle launeddas.

Il 28 luglio a Palazzo Ducale spazio al teatro tradizionale con la commedia “Pebaro in curu – Romanzo sensazionale” di anonimo sassarese e Antonio Saba. Sul palco  Daniele Monachella e con la parte musicale affidata a Gavino Ruggiu e Pinuccio Cossu.

Ancora a Sassari il 31 luglio nei giardini di via Tavolara con il recital “Perito Moreno – dal divano alla Patagonia”. Scritto da Matteo Severgnini e con la partecipazione di Daniele Monachella e il sax di Enzo Favata.

L’8 agosto a Palazzo Ducale a Sassari la rappresentazione del romanzo breve di Fedor Dostoevskij “Le notti Bianche” con Michela Atzeni e Daniele Monachella.

Il 19 e 21 agosto due appuntamenti con “Titu Andronicu” a Nuoro in Piazza Sebastiano Satta e ad Alghero nello spazio in Largo Lo Quarter.

Il 6 e 9 agosto ritorna in scena invece “Era l’allodola” la commedia con Carlo Valle e Daniele Monachella proposta prima al Circolo Nautico La Caletta di Siniscola e poi al Palazzo Baronale di Sorso.

Chiusura della rassegna a Sassari nel cortile di Palazzo Ducale con “Latitudine Sol” per la regia di Andrea Cacciagrano con in scena Luca Ward e Luca Sapio.

La rassegna è stata organizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna ed il patrocinio dei Comuni di Sassari, Olbia, Nuoro ed Alghero

«Abbiamo voluto dare dei colori estivi al nostro progetto ed è nato così EstaTheatrOn. Siamo molto soddisfatti di esser riusciti ad allestire un cartellone di ottimo livello e che siamo certi possa venire incontro alle aspettative di un pubblico di tutte le età – afferma il direttore artistico di MAB Teatro Daniele Monachella -. Il nostro obiettivo è cercare di proporre una serie di eventi uniti da una comune esigenza: suscitare l’interesse e la curiosità verso il bello, verso diverse espressioni artistiche, combattere la staticità mentale con il dinamismo, l’azione, la condivisione. Per questo abbiamo scelto come immagine un salvagente all’interno di una ghiera. Quest’ultima determina il movimento di altre ghiere e simboleggia appunto la dinamicità. Il salvagente è invece lo strumento che ci consente di salvarci dal pericolo dell’immobilismo.»