19 May, 2022
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Il consigliere comunale di minoranza Simone Saiu ha presentato un’interpellanza al sindaco Mauro Usai ed al presidente del Consiglio comunale di Iglesias Daniele Reginali, sul caro energia e sul rischio chiusura della Portovesme S.r.l..

Simone Saiu chiede al sindaco Mauro Usai se sono in corso interlocuzioni con la Giunta regionale e con gli altri Comuni del territorio volti a sollecitare il Governo nazionale al raggiungimento di una soluzione che permetta alle aziende sarde di colmare il gap energetico che hanno nei confronti di quelle della penisola; e se sia in grado di riferire quali misure si stiano attuando per salvare l’unica azienda produttiva del nostro territorio.

Il Consiglio comunale di Iglesias questa sera ha approvato all’unanimità una mozione contro la guerra in Ucraina, presentata da otto consiglieri di minoranza: Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Federica Garau, Bruna Moi e Francesca Tronci.

La mozione, premesso che l’attacco della Russia all’Ucraina è un fatto di inaudita gravità da condannare fermamente; che il ruolo della diplomazia in questo momento deve essere forte e incisivo e diretto in maniera inequivoca a trovare una soluzione diplomatica e fermare quanto prima la guerra alle nostre porte; che il prezzo più alto delle guerre lo pagano i civili, i bambini, le donne e tutte le persone in fuga da quei territori; la mozione impegna il Sindaco e tutto il Consiglio comunale: «A creare ogni possibile mobilitazione affinché venga tutelata la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile contro il sopruso che si sta consumando in queste ore;  a prendere contatti ufficiali con la Comunità Ucraina in Sardegna e con gli organi diplomatici di quel Paese per stabilire forme di sostegno concrete da offrire alle persone che cercano rifugio nel nostro territorio; ad esprimere la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina ed i bombardamenti delle città».

Il consigliere comunale di minoranza Simone Saiu ha presentato un’interpellanza al sindaco di Iglesias Mauro Usai e al presidente del Consiglio comunale, Daniele Reginali, sulla situazione del Servizio farmaceutico aziendale territoriale.

Simone Saiu sottolinea, tra l’altro, che l’apertura della farmacia territoriale di Iglesias, sita presso il Presidio Ospedaliero del Santa Barbara, avviene soltanto il lunedì, mentre quella di Carbonia il lunedì mattina, il mercoledì mattina e sera ed il venerdì mattina; e, inoltre, che il servizio farmaceutico di assistenza domiciliare è da anni centralizzato a Carbonia, con un considerevole aumento dei costi, mentre prima era giustamente suddiviso e per sopperire alla carenza di personale l’ex ATS aveva proposto l’assunzione di farmacisti senza specializzazione in farmacia ospedaliera da dedicare alla distribuzione diretta. Simone Saiu interpella urgentemente il Sindaco al fine di conoscere quali azioni concrete intenda porre in essere per la soluzione delle criticità legate ad un Servizio fondamentale quale è quello della Farmacia territoriale.

Il consigliere di minoranza Simone Saiu ha presentato un’interrogazione al sindaco di Iglesias Mauro Usai ed al presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali sull’indisponibilità della camera mortuaria presso il presidio ospedaliero CTO e sulle procedure di trasporto delle salme.

Simone Saiu interroga urgentemente il sindaco Mauro Usai, al fine di conoscere:

a) se corrisponda al vero che presso il Presidio ospedaliero del CTO di Iglesias non esista una camera mortuaria;

b) qualora non esista, quali siano le procedure adottate fino ad oggi per il trasporto delle salme dall’Ospedale CTO al Presidio ospedaliero del Santa Barbara e se Ella, quale Ufficiale di Governo e Autorità sanitaria locale, abbia vigilato sulle medesime e sulla loro corretta applicazione;

c) se corrisponda al vero quanto denunciato dai familiari di una persona deceduta nel mese di agosto 2021 e trasportata mediante un’ambulanza dismessa all’interno della quale sarebbe potuto esser trasportato non un feretro ma soltanto una barella;

d) se abbia preso atto delle criticità denunciate dall’OPI fin dal 2016 e delle quali come sindaco è stato investito nel 2018 al momento del suo insediamento.

Il consigliere comunale di minoranza Simone Saiu ha presentato un’interpellanza al sindaco di Iglesias, Mauro Usai, e al presidente del Consiglio comunale, Daniele Reginali, sul laboratorio analisi e sui servizi sanitari del territorio. 

Simone Saiu chiede al sindaco Mauro Usai di chiarire quali iniziative formali abbia intrapreso verso la Asl del Sulcis, affinché ci sia un’immediata riapertura del laboratorio analisi dell’ospedale CTO, nonché un aumento del budget di spesa dei laboratori privati convenzionati; quali elementi di novità siano intervenuti dalla precedente protesta per giustificare il silenzio di queste ultime settimane; se intenda intraprendere iniziative congiunte con i Sindaci dei Comuni limitrofi; e, infine, se intenda coinvolgere il Consiglio comunale nelle future iniziative.

Il consigliere Simone Saiu ha presentato una seconda interpellanza, indirizzata all’assessore della Viabilità, Francesco Melis, ed al presidente del Consiglio comunale, Daniele Reginali, sulla viabilità cittadina, nel centro storico e sulla riapertura della via Genova al doppio senso di marcia.

Il consigliere comunale di minoranza chiede di conoscere se l’Amministrazione abbia rivalutato la possibilità di riportare il doppio senso di marcia nella via Genova, in maniera tale da decongestionare il traffico nella via Veneto e nelle zone limitrofe con direttrice di marcia via Argentaria e via Venezia, eventualmente installando dissuasori che rallentino la velocità dei veicoli ed evitino il rischio di incidenti; a quali risultati abbia portato lo studio C.A.R.S. per il centro storico e quali iniziative verranno poste in essere per ridurre i punti del rischio di incidenti nel centro abitato e migliorare la viabilità nel centro storico; quali tempistiche siano previste per la realizzazione della nuova area di parcheggio di Porta Sant’Antonio e se l’Amministrazione abbia pensato a nuovi punti parcheggi nei punti a maggiore densità abitativa della città; e, infine, se è intendimento dell’Amministrazione avviare aggiornamenti o eventuali modifiche relativamente alla viabilità cittadina e quali iniziative ed interventi si intendono predisporre sulla Mobilità Lenta.

«Apprendiamo dai social dell’ennesima iniziativa, solitaria, personale, propagandistica e strumentale del Sindaco che ha occupato con una tenda canadese i locali del pre triage del CTO di Iglesias, per denunciare la sospensione dell’attività chirurgica. Il Sindaco, esponente del Pd, ovvero del partito responsabile dei tagli alla sanità di cui, purtroppo, oggi raccogliamo i frutti e che durante tutta la legislatura Pigliaru è rimasto chiuso nel suo assordante silenzio, ha riscoperto durante il suo mandato il vecchio sistema delle “occupazioni lampo” che per definizione durano poco ed hanno immediata risonanza mediatica.»

Gli otto consiglieri di minoranza Simone Saiu, Luigi Biggio, Alberto Cacciarru, Federico Garau, Bruna Moi, Francesca Tronci, Valentina Pistis ed Arianna Cortese, commentano così la protesta messa in atto dal sindaco di Iglesias Mauro Usai, con l’attivazione di un presidio con una tenda all’ingresso del CTO, dopo la sospensione di tutte le sedute chirurgiche in elezione e dell’assistenza anestesiologica.

«Ribadiamo con forza quello che urlavamo ieri esattamente come oggi, ovvero che i servizi sanitari del nostro territorio non devono esser toccati ma respingiamo con altrettanto vigore metodi che appartengono alla vecchia politica e che portano benefici soltanto ai politici che li pongono in essereaggiungono gli otto consiglieri di minoranza -. Lo stesso comunicato del Sindaco, nel quale ringrazia l’assessore regionale per l’impegno profuso, rende ancor più confusa l’iniziativa ed il reale obiettivo. Lo stesso Assessore ha peraltro già dichiarato che non succederà nulla di quanto paventato, riconducibile esclusivamente a carenze di organico.»

«Come ribadito anche ieri in Consiglio comunale, l’opposizione è disponibile ad iniziative congiunte, serie e concreteconcludono Simone Saiu, Luigi Biggio, Alberto Cacciarru, Federico Garau, Bruna Moi, Francesca Tronci, Valentina Pistis ed Arianna Cortese -. Il problema esiste, lo denunciamo dalla scorsa consiliatura regionale, e deve essere affrontato nelle opportune sedi istituzionali non con iniziative folkloristiche ed inutili.»

 

Il consigliere di minoranza Simone Saiu ha presentato un’interrogazione e due interpellanze al sindaco di Iglesias, Mauro Usai, e agli assessori competenti.

L’interrogazione riguarda il mancato approvvigionamento idrico di San Giovanni Miniera, al fine di conoscere se l’Amministrazione, che ha ricevuto in più occasioni le lamentele delle famiglie e delle persone interessate, abbia interessato Abbanoa e come sia stata approvvigionata.

Le due interpellanze riguardano, la prima la campagna di tracciamento nelle scuole di Iglesias, indispensabile per ridurre la diffusione del Covid-19 e permettere uno svolgimento sereno delle lezioni; la seconda le ragioni per le quali l’impianto di Porto Flavia in 7 anni non sia stato restituito nella sua interezza.

Lo scioglimento anticipato della seduta del Consiglio comunale, per mancanza del numero legale, ieri non ha consentito l’approvazione dello studio Comunale di assetto idrogeologico, propedeutico all’approvazione del Piano Urbanistico Comunale di Iglesias.
«Abbiamo contestato duramente la valutazione dei tecnici incaricati dal Comune che hanno qualificato come zone Hi4 una vasta area che attraversa ed interessa il cuore pulsante della città, tra cui la via Garibaldi e la via Valverde denunciano 8 consiglieri di minoranza, Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Francesca Tronci, Federico Garau e Bruna Moi -. Ciò significherebbe bloccare per anni la città posto che saranno consentiti soltanto piccoli interventi di manutenzione, il risanamento conservativo degli edifici, la demolizione e ricostruzione soltanto a condizione che si dimostri la riduzione della vulnerabilità ed il non aumento del carico antropico, senza aumento della superficie abitabile.»
«Rimane il dato politico: il presidente Daniele Reginali, che dovrebbe garantire imparzialità, ha invece cercato di ricondurre lo scioglimento della seduta al mancato accordo tra maggioranza e opposizione sul rinvio del puntoaggiungono gli 8 consiglieri di minoranza -. Il motivo chiaro (ammesso anche dal Sindaco al termine della seduta), sono state le numerose defezioni dei consiglieri di maggioranza posto che Ignazio Mocci, Nora Deidda e Carlo Murru hanno immediatamente abbandonato l’aula. Mancavano, per altre ragioni, altri 3 consiglieri di maggioranza. Altri ancora, hanno manifestato le loro perplessità fuori dall’aula.»

«Addossare alla minoranza le responsabilità di aver fatto mancare il numero legale è ridicolo!concludono Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Francesca Tronci, Federico Garau e Bruna Moi -. A ciò si aggiunga che il consiglio era stato fissato soltanto in prima convocazione con la conseguenza che dovrà esser riconvocato ex novo (e non rinviato come sostiene la maggioranza) e che la prossima volta potremmo trovarci nella medesima situazione posto che occorrerà nuovamente la maggioranza di oltre la metà dei presenti e non quella semplice prevista per la seconda convocazione.»

Otto consiglieri comunali di minoranza, Simone Saiu, Luigi Biggio, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Alberto Cacciarru, Federico Garau, Francesca Tronci e Bruna Moi, «contestano fermamente le modalità e le tempistiche attraverso le quali il sindaco Mauro Usai ha deciso di chiudere gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado».

«Una decisionesostengonoingiustificata che ci riporta al clima di panico e terrore di un anno fa. Lo stesso Sindaco, che oggi ha diffuso un comunicato con il quale annuncia la riapertura graduale dimostra che si è trattato di una decisione sbagliata ed affrettata. In particolare, nello stesso comunicato si ammette che l’Amministrazione è in grado di procedere di concerto con i dirigenti scolastici al tracciamento autonomo di potenziali casi di positività.»
«Non siamo interessati al teatrino di accuse reciproche tra la stessa Amministrazione e l’Asl di Carbonia ma esclusivamente a garantire ai nostri ragazzi il diritto allo studio ed alla frequentazione delle lezioni in presenza, soprattutto in un momento in cui – fortunatamente – si registra un netto miglioramento dei dati e degli indici epidemiologiciconcludono gli otto consiglieri di minoranza del comune di Iglesias -. Chiediamo che il Sindaco, in qualità di responsabile della salute pubblica cittadina, proceda alla riapertura immediata di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado, senza eccezioni.»

Il consigliere comunale Simone Saiu (Forza Italia), ha presentato un’interpellanza al sindaco di Iglesias Mauro Usai o all’assessore competente, sulle iniziative dell’Amministrazione comunale sul Just Transition Fund.

Rilevato che «l’Unione europea ha indicato i settori di investimento prioritari per il Sulcis Iglesiente nell’ambito del Jtf: le Pmi; la rigenerazione e la decontaminazione dei siti, il ripristino del terreno e i progetti di conversione; il potenziamento dell’economia circolare, anche mediante la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, l’uso efficiente delle risorse, il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio; il miglioramento delle competenze e la riqualificazione professionale dei lavoratori, l’inclusione attiva delle persone in cerca di lavoro, l’assistenza nella ricerca del lavoro»; considerato che «il JTF è un’opportunità imperdibile che il Comune deve cogliere proponendo al tavolo della discussione progetti rilevanti e tenendo conto che l’obiettivo più importante è creare nuova e
rilevante occupazione e che, in relazione a questo obbiettivo appare del tutto insufficiente l’approccio dell’Amministrazione», Simone Saiu interpella il sindaco o l’assessore competente, al fine di conoscere: «quali progetti siano stati presentati fino a questo momento dal Comune; quali siano le linee guida elaborate dalla Giunta comunale; quali siano le ragioni per le quali, su temi così importanti, ad eccezione delle dichiarazioni di facciata, non si coinvolga il Consiglio comunale al fine di elaborare una proposta complessiva da sottoporre all’Assessorato regionale».