30 November, 2022
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A poche ore dal passaggio di proprietà che ha segnato la chiusura del ciclo di 15 anni della famiglia Giganti, la nuova dirigenza del Carbonia Calcio ha iscritto questa mattina tutte le squadre ai campionati regionali: Promozione, Juniores, Allievi e Giovanissimi. La nuova cordata di imprenditori s’è messa al lavoro praticamente a tempo pieno, assegnando tra l’altro tre incarichi “provvisori”, in attesa che l’assemblea che verrà convocata dopo la conclusione della campagna soci che verrà avviata nei prossimi giorni, elegga il Consiglio d’amministrazione definitivo per la prossima stagione sportiva. Alla presidenza è stato indicato l’imprenditore Antonio Desogus; vicepresidente è Geppo Contu; segretario Carlo Foti. Martedì verranno scelti il direttore generale, il direttore sportivo, il responsabile del settore giovanile ed il responsabile della scuola calcio. I passi successivi saranno la scelta dei nove tecnici, da quello della prima squadra a quello dei Piccoli amici e l’indicazione del budget per la stagione che sta per iniziare, in particolare per quel che riguarda la prima squadra che parteciperà al campionato di Promozione.

«Stiamo lavorando veramente a tempo pieno – spiega Stefano Canu, fino ad alcuni mesi fa direttore generale e componente della cordata che ha rilevato la società dalla famiglia Giganti – per preparare la nuova stagione nel migliore dei modi. Bisogna innanzitutto ringraziare la famiglia Giganti per l’ottimo lavoro svolto in tutti questi anni, sia per la prima squadra sia per il settore giovanile che è sicuramente tra i migliori, risultati alla mano, in campo regionale. L’obiettivo è portare avanti nel miglior modo possibile questo lavoro e quindi, se sarà possibile, fare ancora meglio. Il clima che si sta creando intorno al nuovo progetto è buono ed intendiamo procedere con il massimo coinvolgimento di tutti quanti a cuore le sorti del Carbonia Calcio e, possibilmente, dell’intera città. A tal fine, martedì avremo un incontro con l’Amministrazione comunale, per fissare insieme un programma di lavoro per la disponibilità degli impianti (stadio “Carlo Zoboli”, campo di Is Gannaus e Palestra). La nuova società – aggiunge Stefano Canu – lavorerà a braccetto anche con la tifoseria organizzata, rappresentata da “I Briganti”, da anni punto di forza sia per il sostegno durante le partite, sia per le numerose lodevoli iniziative organizzate a sostegno dell’attività sportiva.»

Uno dei primi obiettivi nel lavoro di allestimento dell’organico della prima squadra, sarà la conferma del tecnico Andrea Marongiu.

«Nonostante si sia inevitabilmente in ritardo rispetto ad altre società che si sono già mosse da alcune settimane – sottolinea Stefano Canu – siano certi di riuscire ad allestire il miglior organico possibile per quello che sarà il budget a disposizione, ad iniziare dalla conferma di Andrea Marongiu. Il tecnico viene da due ottime stagioni alla guida del Carbonia e sappiamo che numerose società, anche di categoria superiore, gli hanno messo gli occhi addosso, ma nostro intendimento è averlo ancora con noi e confidiamo che voglia continuare a lavorare a questo nuovo progetto alla guida del settore tecnico biancoblu. Subito dopo – conclude Stefano Canu – ci dedicheremo alla costruzione della rosa.»

Il nuovo presidente Antonio Desogus.

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Il televoto ha premiato il trio comico Trejolie che, dopo il canto e la danza delle fasi eliminatorie, si sono cimentati con la poesia, il comico campano Francesco Arienzo (Golden Buzzer di Frank Matano) e il giovanissimo batterista di Edoardo e i Secoli Morti, ma il talento più fulgido della terza edizione di Italia’s Got Talent resta sicuramente Stefano Como, il 35enne cantante autodidatta di Sant’Antioco che ieri sera si è reso protagonista di un’altra esibizione straordinaria con il brano “The Final Countdown” degli Europe, dopo l’exploit di “The Show Must Go On” dei Queen che gli era valso la qualificazione diretta per la finale con il Golden Buzzer di Claudio Bisio.

Quanti – ed erano stati tanti – avevano sperato che la vittoria finale con relativo premio di 100.000 euro in gettoni d’oro potesse andare a Stefano Como, non avevano evidentemente fatto i conti con il sistema del televoto che ha preso piede ormai in tutti i programmi televisivi e finisce spesso col dare dei risultati assolutamente imprevisti e quantomeno discutibili. Appare evidente che se a decidere il vincitore di un talent sono esclusivamente i telespettatori da casa, la provenienza geografica dei concorrenti, assai più delle loro effettive qualità, diventa determinante. E se arrivi dalla Sardegna, regione di 1.656.003 abitanti, le tue speranze si riducono fino ad annullarsi.

Ciò che ha sorpreso, è che al di là del voto da casa, nessuno dei quattro giurati delle fasi eliminatorie, Claudio Bisio, Nina Zilli, Luciana Littizzetto e Frank Matano, che pure avevano esaltato le qualità di Stefano Como, ieri lo abbia inserito, a votazione chiusa, tra i tre concorrenti che avrebbero voluto vedere sul podio e che sarebbero saliti sul podio di lì a poco. Neppure Claudio Bisio, che anche a fine esibizione ieri sera ha ribadito la convinzione di aver fatto la scelta giusta al momento dell’assegnazione del suo Golden Buzzer, tanto da affermare di considerare giusto che la vittoria sia andata ad un trio comico, considerato che nelle precedenti edizioni avevano vinto talenti di altri settori artistici.

La vittoria è sfumata, dunque, ma per Stefano Como la partecipazione a Italia’s Got Talent resta comunque importante, decisiva per il suo futuro.

Presentatosi sul palco di Milano come un giovane di 35 anni di Sant’Antioco, disoccupato, cantante e musicista autodidatta, ha stupito tutti.

Con un’estensione di voce incredibile ed una presenza scenica fuori dal comune mostrate nelle due serate vissute a Italia’s Got Talent, Stefano Como ha cambiato sicuramente il corso della sua vita, professionale e non solo.

La Sardegna, in tempi recenti – come abbiamo sottolineato già dopo la conquista del Golden Buzzer e la qualificazione per la finalissima -, non è nuova a exploit in campo canoro, Marco Carta e Valerio Scanu hanno vinto il Festival di Sanremo, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, ma con Stefano Como, all’Italia’s Got Talent 2017, potrebbe essere nata una nuova stella della musica leggera italiana ancora più splendente. Il tempo sarà buon giudice e, visti i presupposti, il tempo che svelerà il futuro di Stefano Como sarà molto breve…

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E’ in programma venerdì 28 aprile, alle 21.15, su TV8 e Sky1, la finalissima dell’edizione 2017 di Italia’s Got Talent. Venerdì 21 aprile l’ultima semifinale ha qualificato gli ultimi pretendenti per il successo finale, che si contenderanno in 15, selezionati tra diverse centinaia di talenti, da Luciana Littizzetto, Frank Matano, Nina Zilli e Claudio Bisio. 5 si sono qualificati direttamente per la finalissima con i Golden Buzzer (tra loro Stefano Como, 35enne di Sant’Antioco, Golden Buzzer di Claudio Bisio), 10 attraverso le semifinali.
A scegliere il vincitore saranno i telespettatori.
Questi i 15 finalisti:
Francesco ed Elena Faggi (Golden Buzzer di Luciana Littizzetto)
Stefano Como (Golden Buzzer di Claudio Bisio)
Francesco Arienzo (Golden Buzzer di Frank Matano)
Nicoletta Tinti e Silvia Bertoluzza (Golden Buzzer di Nina Zilli)
Manuel Barrocu (Golden Buzzer di Lodovica Comello)
Edoardo e i Secoli Morti
Mirko Darar
Raffaele Damen
Trejolie
Breakmachine
Il mondo di Giulia
Team Burningate
Matteo Ionata
Agnese Riccitelli
Pole & Postural.

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E’ arrivato sul palco di Italia’s Got Talent con una modestia solare, in abbigliamento sportivo, scarpe da tennis, si è presentato come un 35enne disoccupato originario di Sant’Antioco, realtà comune a tantissimi suoi coetanei che non hanno ancora trovato un’occupazione nel “disastrato” Sulcis e vedono grigio nel loro futuro… Poi, quando ha iniziato a cantare un brano tanto impegnativo qual è “The Show Must Go On” dei Queen, Stefano Como ha impiegato pochi secondi a stupire tutti, sia tra i giudici sia tra il pubblico, quello in sala come quello che seguiva il programma da casa, come confermano le oltre 391.000 visualizzazioni raggiunte in meno di 24 ore dal video della sua esibizione pubblicato su Youtube.

Con un’estensione di voce incredibile ed una presenza scenica fuori dal comune, Stefano Como s’è conquistato il Golden Buzzer di Claudio Bisio di questa edizione Italia’s Got Talent e, come gli hanno profetizzato i giudici Claudio Bisio, Nina Zilli, Luciana Littizzetto e Frank Matano, indipendentemente da come andranno le cose nella finale che ha raggiunto con la straordinaria esibizione di ieri sera, sicuramente ha cambiato il corso della sua vita, professionale e non solo.

La Sardegna, in tempi recenti, non è nuova exploit in campo canoro, Marco Carta e Valerio Scanu hanno vinto il Festival di Sanremo, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, ma ieri sera con Stefano Como, potrebbe essere nata una nuova stella della musica leggera italiana ancora più splendente. Il tempo sarà buon giudice e, visti i presupposti, il tempo che svelerà il futuro di Stefano Como sarà molto breve…

Stefano Como.