Parità di genere, la band le Kanusie e il Coro Silver Voices cantano le donne a San Giovanni Suergiu, domenica 22 febbraio, evento organizzato dal gruppo Acli locale
“Donne sarde di ieri e di oggi”, torna la storica rassegna organizzata dalle Acli di San Giovanni Suergiu, giunta alla XIXesima edizione. Con il patrocinio del Comune e il contributo della Fondazione di Sardegna, domenica 22 febbraio 2026, dalle ore 17.30, nell’aula consiliare di via Roma, il gruppo delle Acli locale guidato da Cristina Dessì ha organizzato una serata-concerto dal titolo “La voce delle donne”, per riflettere su attivismo femminile, disparità e diritto a raggiungere la propria realizzazione.
Presentate dalla giornalista Sara Vigorita, si esibiranno come ospiti la band pop rock femminile “Le Kanusie” e il gruppo corale di musica leggera “Coro Silver Voices”, fondato e diretto dal maestro Rossano Urru.
Il titolo della serata “La voce delle donne” riprende il nome del progetto della band di Arborea “Le Kanusie”, composto da quattro professioniste sarde impegnate in prima linea nel sociale e che attraverso il forte potere della musica e testi capaci di emozionare, intendono diffondere la cultura della non discriminazione, lotta alla violenza verbale, fisica e psicologica e sensibilizzare l’opionione pubblica sulle tematiche relative alle diversità.
Repertorio ad hoc, con canzoni d’autore di ieri e di oggi alla scoperta dell’universo femminile, anche per il gruppo corale di Carbonia “Silver Voices”, da oltre vent’anni sulla scena locale per promuovere messaggi importanti attraverso la voce, la passione e il talento delle sue componenti che coinvolgeranno il pubblico nelle loro esibizioni.
«La serata del 22 febbraio insieme a quella conclusiva prevista a marzo – ha spiegato la presidente Cristina Dessì – chiude un ciclo incentrato sulla cura di sé e sull’ascolto interiore che abbiamo sviluppato con laboratori di scrittura terapeutica e di caviardage di Tina Festa, un metodo utilizzato per superare il dolore e trasformarlo in una narrazione di speranza.»
«Considerato il periodo storico che stiamo vivendo, contrassegnato non solo da femminicidi che non si arrestano, ma da una ricerca continua sulla parità dei diritti nei vari ambiti della vita, c’è ancora tanto da dire e da fare per le donne e non solo l’8 marzo: come Acli cerchiamo di fare la nostra parte, anche attraverso la promozione sociale e culturale», ha concluso Cristina Dessì.
L’evento è aperto a chiunque voglia partecipare e ha ingresso libero.

