17 May, 2022
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Il Bosa ha superato l’Ossese ai calci di rigore nella finalissima della Coppa Primavera, disputata questo pomeriggio sul campo del Centro Federale “Tino Carta” di Sa Rodia, a Oristano, ed ora è il primo candidato ad un eventuale ripescaggio nel campionato di Eccellenza regionale (legato alla promozione della Torres che, sempre questo pomeriggio, ha vinto per 1 a 0 la partita di andata del play off per la promozione al campionato nazionale dilettanti, disputata contro il Cannara, squadra umbra). La partita tra Bosa ed Ossese, al termine dei tempi regolamentari e supplementari, si era conclusa in parità, 1 a 1.

Il Bosa conquistò la promozione in Eccellenza già due anni fa, aggiudicandosi il play off con il Sorso (0 a 0 in trasferta, 2 a 0 in casa), dopo aver preceduto il Carbonia che aveva ottenuto lo stesso numero di punti, per i risultati maturati nei confronti diretti (2 a 2 a Bosa, 0 a 1 a Carbonia). E, in quella stessa stagione, conquistò la Coppa Italia, superando in finale lo stesso Carbonia, come oggi, ai calci di rigore, dopo che la partita si era conclusa in parità, 1 a 1, sia al 90′ sia al 120′. Al termine della scorsa stagione il Bosa è retrocesso in Promozione ma ora conta di fare il percorso inverso, tornando in Eccellenza.

 

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La San Marco Assemini ’80 ha superato il Carloforte con il punteggio di 2 a 1 ed ha conquistato il terzo posto nella Coppa Primavera, mini torneo tra le seconde e le terze classificate dei due gironi del campionato di Promozione regionale, valida per la definizione della graduatoria in vista di un eventuale ripescaggio. La partita è stata disputata allo stadio Comunale di Villamassargia.

Carloforte-San Marco Assemini 80 1-2

Carloforte: Grosso, Marongiu, Arrais, Napoli, Recano, Granara (dal 22’ st Pintus), Leone (dal 22’ st D’Arco), Uccheddu, Iesu, Bodano, Lazzaro. A disposizione: Milia, Sanna, Madeddu, Pelinga, Pancotto. Allenatore: Pasquale Lazzaro.

San Marco: Muccione, S. Tosi (1’ st Meloni), Sogore, Dinaro, Porcu, Sirigu, Cordeddu (dal 32’ st Nenna), Littera (dal 19’ st M. Tosi), Farci (14’ st Pintus), Barry Alseni, Fanni. A disposizione: Cocco, Nieddu, Pilleri. Allenatore: Massimiliano Pani.

Reti: 27’ pt Farci (SM), 7’ st Porcu (SM), 15’ st Leone (C).

Arbitro: Gatta di Sassari (assistenti di linea Secchi di Sassari e Melis di Cagliari).

Ammoniti: 31’ pt Iesu (C), 17’ st Leone (C), 41’ st Recano (C).

Le due squadre hanno concluso così la loro stagione, entrambe deluse, perché alla vigilia del campionato puntavano apertamente al salto di categoria, al quale puntano ancora l’Ossese ed il Bosa che domani pomeriggio si troveranno di fronte sul campo del Centro Federale “Tino Carta” di Sa Rodia, a Oristano, per il primo ed il secondo posto. La partita avrà inizio alle ore 17.00, sotto la direzione di Stefano Selva di Alghero (assistenti di linea Mauro Ignazio Cordeddu di Cagliari e Francesco Serusi di Oristano).

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Il Carbonia va in vantaggio di due goal dopo soli 7 minuti, chiude il primo tempo avanti sul 3 a 1, ma la Dorgalese rimonta, porta la partita ai supplementari e, dopo aver sprecato un rigore al 120′ (parato splendidamente da Daniele Bove), si impone “cinicamente” alla lotteria dei rigori, per la terza volta fatale al Carbonia in 8 anni tra Eccellenza e Promozione (nel 2010 i minerari persero ai rigori la finale di Coppa Italia di Eccellenza con il Porto Torres; nel 2016 fu il Bosa a negare la gioia di sollevare la Coppa Italia di Promozione, sullo stesso campo del Centro Federale di Sa Rodia a Oristano, teatro della sfida odierna).

E’ stata una grande finale, ricca di goal (3 a 3 al termine dei 90′ regolamentari e dei 30′ supplementari), con mille occasioni da una parte e dall’altra, che avrebbe potuto tranquillamente concludersi 6 a 6, 7 a 7, o con la vittoria di misura, con tantissimi goal, dell’una o dell’altra squadra.

Carbonia e Dorgalese, rispettivamente 6ª e 9ª squadra dei gironi A e B di Promozione, hanno dimostrato di aver un’ottima intelaiatura di squadra ed hanno dato spettacolo nel pomeriggio quasi estivo oristanese. Al Carbonia, alla fine, resta il rammarico per la grandissima occasione mancata, per non aver saputo gestire il doppio vantaggio maturato nel primo tempo, ma anche la consapevolezza di aver dimostrato ancora una volta di saper esprimere un ottimo calcio; analoga la soddisfazione per il bel gioco per la squadra dorgalese, che in più s’è tolta l’enorme soddisfazione di conquistare la prestigiosa Coppa per il secondo anno consecutivo.

Davanti ad un pubblico meno numeroso del previsto (non c’è stato il pieno di due anni fa della finale con il Bosa), al “Tino Carta” di Oristano le due squadre sono scese in campo sotto la direzione del signor Gabriele Caggiari di Cagliari, coadiuvato dagli assistenti di linea Flavio Pisu di Oristano e Francesco Meloni di Cagliari).

L’avvio di partita è stato scioccante per la Dorgalese, sotto di due goal dopo poco più di 7 minuti. Il Carbonia ha sbloccato il risultato con un calcio di rigore di Claudio Cogotti, assegnato per un fallo subito da Momo Cosa, entrato in area dopo una fuga irresistibile sulla fascia sinistra; ed ha raddoppiato dopo una manciata di minuti con Lorenzo Loi, prontissimo ad approfittare ad un errato disimpegno del portiere dorgalese e a superarlo con un diagonale imparabile.

Il doppio svantaggio ha scosso la Dorgalese che al 15′ ha rischiato di subire anche il terzo goal, quando Marco Foddi (alla fine ancora una volta tra i migliori in campo) non è stato abbastanza freddo nella battuta a rete dopo uno scambio con Momo Konatè.

Neanche il tempo di registrare l’occasione mancata dal Carbonia per chiudere il match, che la Dorgalese lo ha riaperto, con un goal del giovane Graziano Malatesta (18 anni), su assist di Giovanni Cadau (36 anni). Un minuto dopo le parti si sono invertite e su assist di Malatesta, Cadau ha sfiorato il pari. Subito dopo, Daniele Bove si è opposto alla grande ad una conclusione di Luca Congiu.

Il Carbonia non è rimasto a guardare e a metà primo tempo ha sfiorato ancora il terzo goal con Momo Cosa, ben servito da Marco Foddi.

Ancora continui capovolgimenti di fronte e al 32′ il Carbonia è andato in goal per la terza volta: l’azione si è sviluppata sulla destra, Simone Giovagnoli si è inserito bene, ha tentato un cross al centro, ne è venuto fuori un pallonetto incredibile che si è infilato sotto l’incrocio dei pali.

La Dorgalese ha sentito il colpo ma ha reagito ancora con orgoglio e buone trame, creando non pochi problemi alla difesa mineraria. Nel finale del tempo, prima Momo Konatè ha sfiorato il quarto goal, poi allo scadere Christian Mameli ha sventato sulla linea di porta un cross di Luca Congiu.

In avvio di ripresa la Dorgalese ha riaperto subito la partita dimezzando lo svantaggio al 3′, con un colpo di testa di Giancarlo Piras (40 anni il prossimo 12 agosto) che ha sorpreso Daniele Bove.

La Dorgalese ha continuato ad attaccare alla ricerca del goal del 3 a 3 che, dopo un’occasione di Riccardo Milia su punizione, ha realizzato al 18′ con un calcio di rigore conquistato e trasformato da Giovanni Cadau.

Al 34′ un episodio che avrebbe potuto cambiare il finale della partita: Alessandro Muggianu, già ammonito, ha commesso un brutto fallo su Francesco Marreddu (16 anni), l’arbitro ha messo mano ai cartellini ed è sembrato pronto ad ammonire il calciatore della Dorgalese ma poi ci ha ripensato, presumibilmente dopo aver ricordato di aver già ammonito lo stesso calciatore ed essersi reso conto che, conseguentemente, lo avrebbe dovuto espellere…

Dopo una serie di sostituzioni da entrambe le parti, al 90′ la Dorgalese ha sfiorato il goal del ko, con Alessio Bruno che ha colpito la parte esterna della traversa su assist di Giovanni Cadau.

Nei due tempi supplementari si sono registrate poche emozioni, con il Carbonia un po’ più vivace con i tanti giovanissimi messi in campo da Andrea Marongiu ma al 120′ l’occasione più clamorosa l’ha avuta la Dorgalese, con un calcio di rigore che Giovanni Cadau non è riuscito a trasformare per la grande reattività di Daniele Bove.

A quel punto, è rimasta solo l’ennesima lotteria dei rigori, che ha visto subito l’errore di Marco Foddi e poi i goal di Fabrizio Lai, Gianni Ruiu, Luca Congiu ed Alessandro Muggianu per la Dorgalese, quelli di Riccardo Milia, Claudio Cogotti ed Alessio Sireus, prima del secondo errore di Simone Giovagnoli che ha reso ininfluente il quinto tentativo della Dorgalese che ha dato sfogo alla grande gioia per la conquista della seconda Coppa Italia consecutiva. Al Carbonia resta tanta amarezza, per la grandissima occasione mancata perché nel giorno in cui l’attacco, non proprio prolifico nel corso di tutta la stagione, si è sbloccato andando a segno ben tre volte, la difesa, autentico punto di forza della squadra, non ha vissuto il pomeriggio migliore, consentendo alla Dorgalese di rientrare in partita, quando questa sembrava quasi chiusa…

Carbonia: Daniele Bove, Simone Giovagnoli, Andrea Bove, Riccardo Milia, Cristian Mameli, Claudio Cogotti, Lorenzo Loi, Marco Foddi, Mohamed Konate, Matteo Cosa, Federico Zucca. A disp. Omar Galizia, Fabio Biccheddu, Fabio Mastino, Luca Orgiana, Alessio Sireus, Francesco Marreddu, Manuele Melis. All. Andrea Marongiu.

Dorgalese: Roberto Sanna, Simone Busu, Ettore Musu, Gianni Ruiu, Franco Solinas, Giancarlo Piras, Giovanni Cadau, Fabrizio Lai, Graziano Malatesta, Alessio Bruno, Luca Congiu. A disp. Salvatore Ruiu, Simone Mameli, Leonardo Nonne, Lorenzo Rodriguez, Alessandro Muggianu, Mauro Loddo, Roberto Fancello. All. Giuseppe Bacciu.

Arbitro: Gabriele Caggiari di Cagliari; assistenti di linea: Flavio Pisu di Oristano e Francesco Meloni di Cagliari.

La Dorgalese martedì 1 maggio affronterà il Tonara, vincitore della Coppa Italia di Eccellenza, per l’assegnazione della Supercoppa regionale.

 

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Mercoledì 21 febbraio, i ragazzi delle strutture MSNA e CAS hanno partecipato alla manifestazione sportiva “Diamo un calcio all’intolleranza” che la Regione Sardegna ha organizzato in collaborazione con la FIGC Sardegna al fine di promuovere il gioco del calcio come veicolo di inclusione e momento di crescita, di impegno e di aggregazione sociale. La giornata si è svolta presso i campi del Centro Sportivo Federale “Tino Carta” ad Oristano, i ragazzi hanno potuto assecondare la loro passione per il calcio all’interno di una struttura professionale che comprendeva tre campi da calcio in erba e spogliatoi attrezzati ad accogliere un grande numero di atleti. Per l’occasione sono stati convocati giovani arbitri professionisti a dirigere le gare che si sono svolte contemporaneamente nei tre diversi rettangoli di gioco. Sulla base dell’età e delle preferenze indicate dai ragazzi rispetto al ruolo di gioco, i tecnici federali della FIGC hanno provveduto a dividerli in gruppi: under 15, under 17 ed under 19. Una volta registrati e divisi per gruppi, i ragazzi sono stati accompagnati negli spogliatoi e hanno ricevuto le divise o le pettorine. Una volta essersi cambiati e aver fatto il necessario riscaldamento, hanno partecipato all’allenamento insieme ai ragazzi delle rappresentanze regionali (under 15, under 17 e under 19) attualmente impegnati a prepararsi in vista delle prossime competizioni nazionali. La giornata si è svolta in un clima molto sereno e gioioso, i ragazzi oltre giocare a calcio hanno potuto conoscere e passare del tempo con coetanei italiani, soprattutto, durante il rinfresco organizzato a chiusura dell’evento. Oltre le tante foto scattate, come ricordo della giornata, i ragazzi hanno portato a casa due palloni regolamentari regalati a ciascuna associazione dalla FIGC Sardegna. Gli organizzatori si sono dichiarati molto soddisfatti dell’esito dell’evento e hanno assicurato che quella del 21 febbraio sarà la prima di tante altre giornate dedicate allo sport come veicolo di aggregazione sociale.

Giorgio Pillosu

MSNA (minori stranieri non accompagnati)