21 May, 2022
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La Dinamo non si ferma più, vince anche a Cantù, 97 a 88 (primo tempo 46 a 45), la quarta partita consecutiva in campionato, trascinata da un super Scott Bamforth (24 punti realizzati in 30′, con 3 su 6 da 2 punti, 4 su 8 da 3 punti, 6 su 7 ai tiri liberi, 9 rimbalzi difensivi, 1 palla recuperata, 4 assist, 3 falli commessi e 8 subiti, 35 di valutazione), e chiude il girone d’andata al sesto posto, qualificata per le Final Eight di Coppa Italia.

La Dinamo a Cantù, con l’Acqua San Bernardo, doveva vincere, per qualificarsi matematicamente per le Final Eight di Coppa Italia (manifestazione nella quale voleva assolutamente tornare dopo l’assenza della passata stagione), e vittoria è stata, con pieno merito. I ragazzi di Vincenzo Esposito hanno iniziato a ritmi alti, chiudendo il primo quarto avanti di 8 punti, 31 a 23, ma nel secondo hanno subito la reazione canturina ed al riposo le due squadre erano divise da un solo punto: 46 a 45 per la Dinamo.

Al ritorno in campo dall’intervallo lungo, la partita è rimasta bella ed equilibrata, con la Dinamo avanti di stretta misura, 79 a 75 al 30′, ma le emozioni più grandi le ha offerte l’ultima frazione, nella quale l’Acqua San Bernardo Cantù ha dato fondo a tutto il suo orgoglio, riuscendo a mettere anche la testa avanti anche se di un solo punto, a 4’15” dalla fine, con un tiro da 2 punti di Davon Jefferson (24 punti), il migliore dei suoi con l’ex Tony Mitchell (31 punti). E’ stato proprio allora che la Dinamo ha reagito da grande squadra, ricacciando indietro l’Acqua San Bernardo e chiudendo con autorità con un parziale di 13 a 3, sul 97 a 88, ancora una volta vicina ai 100 punti.

Nella Dinamo, oltre a Scott Bamforth, hanno brillato Rashawn Thomas, autore di 20 punti (5 su 6 da 2 punti, 2 su 4 da 3 punti, 4 su 6 ai tiri liberi, 5 rimbalzi, 2 assist, 21 di valutazione); Jaime Smith, 16 punti (2 su 5 da 2 punti, 2 su 4 da 3 punti, 6 su 8 ai tiri liberi, 3 rimbalzi, 3 assist, 16 di valutazione), e, infine, Jack Cooley, meno brillante del solito ma, comunque, utile, con 12 punti (4 su 8 da 2 punti, 4 su 4 ai tiri liberi, 5 rimbalzi, 16 di valutazione).

Acqua San Bernardo Cantù 88 – Dinamo Banco di Sardegna Sassari 97

Parziali: 23 a 31; 22 a 15; 20 a 23; 23 a 28.

Progressivi: 23 a 31; 45 a 46; 65 a 69; 88 a 97.

Acqua San Bernardo Cantù: Gaines 14, Mitchell 31, Blakes 2, Baparapè, Parrillo, Davis 11, Tassone 3, La Torre 3,  Pappalardo, Quaglia, Jefferson 24. All. Uvgeny Pashutin.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 3, Smith 16, Bamforth 24, Devecchi, Magro 2, Pierre 11, Gentile, Thomas 20, Polonara 9, Diop, Cooley 12. All. Vincenzo Esposito.

Scott Bamforth.

 

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E’ una Dinamo in grande forma, reduce da tre vittorie consecutive in campionato e una in Fiba Europe Cup a Larnaca (Cipro), quella che questa sera (palla a due alle 20.30) gioca sul campo dell’Acqua San Bernardo, a Cantù, per l’ultima giornata del girone d’andata della “regular season”. Vincendo, la Dinamo sarebbe qualificata matematicamente alle Final Eight di Coppa Italia con il sesto posto, e verrebbe abbinata nei quarti della sfida tricolore alla terza classificata, mentre in caso di sconfitta, tutto sarebbe rimandato ai risultati delle dirette concorrenti, Brindisi, Bologna e Trieste, che hanno gli stessi punti in classifica ma alla vigilia sono penalizzate dagli scontri diretti.

Al PalaBancoDesio la Dinamo ritrova da avversario Tony Mitchell, ex biancoblu che approdò in Sardegna nella stagione post-scudetto e non ebbe fortuna. E tornano a Cantù da ex, l’assistant coach Giorgio Gerosa, Jaime Smith e Stefano Gentile.

   

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Pesantissima sconfitta per la Dinamo Banco di Sardegna sul campo della Consultinvest Pesaro, all’esordio di Federico Pasquini in panchina: 86 a 65. La partita si è decisa praticamente nei primi due quarti, chiusi dalla squadra marchigiana (battuta a Sassari, nel girone d’andata, con l’ancora più netto punteggio di 106 a 80) avanti rispettivamente di 12 (26 a 14) e 19 punti (49 a 30).

Nella seconda parte del match la fisionomia della partita non è cambiata, la Dinamo non è riuscita ad invertire l’inerzia e realizzare la rimonta. Domani i biancoblu torneranno in Sardegna e inizieranno a lavorare in vista della sfida casalinga di domenica prossima con Capo d’Orlando, forse l’ultimo treno per il raggiungimento dei play-off.

Federico Pasquini in avvio ha mandato in campo Petway, Mitchell, Logan, Akognon e Kadji, coach Paolini ha rispostoe con Sheperd, Lacey, Christon, Daye e Lydeka. Avvio contratto per entrambe le squadre a rompere il ghiaccio sono stati cinque punti di Kenny Kadji, per Pesaro hanno replicato Sheperd e Lacey dai 6.75. La Dinamo di è caricata di falli ed ha incespicato in attacco, e i padroni di casa, trascinati da Lacey, sono scattati avanti sul 12-5. Akognon e Sacchetti hanno messo la loro firma sulla reazione sassarese, ma Pesaro ha chiuso il primo quarto avanti di ben 12 punti: 26 a 14.

Nel secondo quarto Pesaro ha allungato ancora con un parziale iniziale di 21-9: gli uomini di Pasquini, carichi di falli, non sono riusciti a trovare la via del canestro, al contrario Pesaaro ha allungato fino al +19: 40 a 21. Josh Akognon ha cercato di scuotere la sua squadra per arginare i danni ma i padroni di casa sono andati al riposo sul 49 a 30.

Il secondo tempo non ha avuto praticamente storia e dopo il 70 a 48 del finale del terzo quarto, la partita si è chiusa sull’86 a 65.

La serataccia della Dinamo è fotografata anche dai numeri dei singoli: i 3 punti di David Logan, i 6 di Tony Mitchell, 0 di Brenton Petway. Si sono salvati solo Josh Akognon con 20 punti, Kenny Kadji 12 e Rok Stipcevic 11.

Federico Pasquini 1 copia

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Federico Pasquini 1 copia

La Dinamo Banco di Sardegna Sassari cerca riscatto dopo due ko consecutivi in campionato. Le sconfitte interne contro Avellino (94-95) e Bologna (85-91) hanno lasciato il segno e gli uomini del nuovo head coach Federico Pasquini – che ha preso in mano le redini della squadra a inizio settimana dopo che il club aveva accettato le dimissioni di Marco Calvani proprio in seguito alla debacle con Bologna – hanno lavorato intensamente in palestra per tutta la settimana in vista della sfida contro la Victoria Libertas Pesaro. I marchigiani non navigano in acque tranquille, che sia chiaro, ma le tre vittorie consecutive inanellate in casa, l’ultima delle quali nel match infrasettimanale, recupero della sesta giornata di ritorno, contro Trento per 79-72 non devono far dormire sogni tranquilli ai campioni d’Italia in carica.

Grazie all’inatteso succesesso contro Trento, che ha smentito la previsione di Scommesse.it
Pesaro ha agganciato Capo d’Orlando e il terzetto completato anche dalla presenza di Bologna è riuscito ad allungare su una Manital Torino che è sempre più fanalino di coda del campionato. Pesaro ha trovato in Austin Daye, arrivato a inizio dicembre, punti ed energia e l’ala americana sarà da tenere particolarmente d’occhio in casa-Sassari: Daye sta viaggiando a una media di 21.5 punti a partita.

Tornando alla situazione del Banco di Sardegna, invece, nonostante la sconfitta di domenica scorsa, sono emersi alcuni dati importanti in termini di crescita della squadra e di inserimento dei nuovi. Al PalaSerradimigni decisamente buona la prova di Josh Akognon, un autentico trascinatore nei concitati minuti finali, così come ha destato un’impressione positiva Kenny Kadji, che si era eretto a ottimo protagonista nel primo tempo. I due giocatori hanno chiuso rispettivamente con 19 e 18 punti. Kadji, in particolare, ha messo a segno un positivo 7 su 9 da due più 4 rimbalzi. I migliori rimbalzisti del match sono stati invece a parimerito Joe Alexander e Tony Mitchell.

Come detto, l’Adriatic Arena è stata terra di conquista in settimana per la Consultinvest Pesaro che in casa vanta un’andatura migliore dei rivali sardi. Sette le vittorie arrivate in questa stagione sul parquet di casa a fronte di quattro sconfitte. Contro Trento, la partita si è decisa nell’ultimo quarto quando, al 35′, Pesaro ha infilato un parziale di 9-0 che l’ha portata dal 60-64 al 69-64 al 38′. Un piccolo margine di vantaggio che è stato sufficiente perché Trento a quel punto è arrivata stanca, commettendo troppi errori in fase di realizzazione. La Consultinvest è stata brava a rimanere sempre a contatto con i trentini pur tirando meno bene (40% contro 45%), grazie alle buone prove di Lydeka (12 punti), Christon (15), Gazzotti e soprattutto di Lacey (23). Il già citato Daye (1/11 da due, 3/10 da tre), impalpabile per buona parte del match, si è parzialmente riscattato segnando i 4 liberi della sicurezza.

Sassari si presenta all’Adriatic Arena forte di 7 successi negli ultimi confronti diretti. È dal 22 aprile del 2012 che Pesaro non batte i sardi e allora finì 89-81. Nella gara di andata di questa stagione, invece, fu Sassari a dominare portando a casa il successo per 106-80.

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David Logan 47

La Dinamo torna alla vittoria a Venezia (70 a 74 dopo un tempo supplementare) e si rilancia in chiave play-off scudetto. La squadra di Marco Calvani ha espugnato il Taliercio al termine di una partita sviluppatasi a fasi alterne. La Dinamo è andata al riposo avanti di 4 punti, 28 a 32, dopo aver chiuso il primo quarto sotto di 5, 14 a 19, ed ha avuto il merito di restare sempre in partita, anche quando, al rientro in campo dall’intervallo lungo, ha subito il gioco dei veneti, chiudendo il terzo quarto sotto di 4 punti, 46 a 42, in una serata da basse percentuali al tiro per entrambe le squadre (Venezia ha tirato molto male da 3, 5 su 30, 16,7%, mentre la Dinamo non è andata bene nel tiro da 2, 16 su 38, 42%).

Negli ultimi dieci minuti del tempo regolare la Dinamo è stata presa per mano da Joe Alexander (21 punti, 7 rimbalzi e 5 falli subiti, 24 di valutazione) e Tony Mitchell (14 punti, 10 rimbalzi e 4 assist) per riportarsi in partita e per chiudere in parità al 40′: 58 a 58. La partita si è così decisa nei cinque minuti dell’overtime, grazie a una bomba dello specialista Rok Stipcevic e al contributo dato da David Logan. La vittoria della Dinamo è fondamentale per la classifica e l’umore, anche in vista dell’impegno della prossima settimana in Coppa Italia.

«E’ una vittoria importante, devo fare i complimenti ai miei giocatori perché direi che c’è stata un certa continuità con quello che si è visto a Istanbul nella partita giocata mercoledì, anche se poi lì il risultato finale ci ha condannato a uscire dall’Eurocup e, soprattutto, ci ha fatto perdere una gara con un punteggio che non ha rispecchiato in modo veritiero il modo il cui abbiamo giocato – ha detto a fine partita Marco Calvani -. Stasera abbiamo fatto bene dal punto di vista difensivo, tenendo una squadra con un potenziale come Venezia a 70 punti dopo un overtime, e questa è stata un cosa estremamente positiva. Rispetto alla gara contro il Galatasaray, inoltre, siamo anche stati bravi a controllare i secondi tiri dell’avversario, non concedendo seconde possibilità ed essendo anche molto più presenti sul rimbalzo difensivo. Sono estremamente contento per i miei giocatori, perché lavorano tanto in palestra e non sempre riusciamo a raccogliere i risultati attesi. Questa è un vittoria che dà energia e fiducia, individualmente e reciprocamente tra compagni di squadra.»

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David Logan.

David Logan.

Una Dinamo formato super travolge Varese (91 a 69, primo tempo 50 a 32) e si rilancia in prospettiva play-off. Sul parquet del PalaSerradimigni non c’è stata partita, a tratti la squadra di Marco Calvani è stata straripante, nel primo quarto letteralmente trascinata dal suo “professore”, David Logan, autore di 20 punti nei primi 12 minuti (alla fine 22 punti a referto, con 3 su 5 da due punti, 5 su 6 da tre punti, 1 su 1 ai tiri liberi, 5 rimbalzi, 5 assist, 32 di valutazione). Ma è stata tutta la Dinamo a brillare, da Rok Stipcevic a Brent Petway, da Jack Devecchi a Lorenzo D’Ercole, a Tony Mitchell e al nuovo arrivato Kenneth Kadji.

Marco Calvani ha mandato in campo Petway, Mitchell, Logan, Alexander e Stipcevic, il collega Paolo Moretti ha risposto con Davies, Faye, Wayns, Kangur e Ferrero. Break biancoblu di 5 punti con David Logan “caldissimo” dai 6.75, seguito da Brent Petway. Una bomba di Kangur ha rotto il ghiaccio per l’Openjobmetis Varese ma la Dinamo ha continuato il suo show con Logan e Alexander. Varese ha reagito nel finale del primo quarto con un break di 4 punti con Ferrero ma Mitchell ha chiuso con una tripla fissando il punteggio sul 25 a 18. Logan, D’Ercole e Devecchi hanno colpito ancora con micidiali triple portando il vantaggio biancoblù sul +20: 42 a 22. La Dinamo ha dilagato dilaga anche con l’apporto degli italiani ed è andata al riposo sul 50 a 32.

Al ritorno in campo dopo l’intervallo lungo, la Dinamo ha giocato in scioltezza, senza forzare, mantenendo comunque sempre un vantaggio cospicuo e rassicurante. Negli ultimi dieci minuti Varese ha provato a tornare in partita, ma la Dinamo ha concesso poco e il ritardo minimo di Varese è arrivato a 16 punti: 79 a 63. Nel finale Varese ha ceduto definitivamente e la Dinamo ha chiuso sul 91 a 69.

La squadra biancoblu sta crescendo a vista d’occhio, sembra un’altra rispetto a quella incostante della prima parte della stagione ed ora, in attesa dell’arrivo del nuovo play Akognon, con uno Stipcevic in gran spolvero, può guardare alla seconda parte della stagione con rinnovata fiducia.

Mercoledì sera, intanto, a Istanbul, la Dinamo si gioca una fetta di stagione, con la partita decisiva per il passaggio della prima fase dell’Eurocup, contro il Galatasaray.

 

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Christian Eyenga e Marquez Haynes

Dopo la partenza di Marquez Haynes e gli arrivi di Tony Mitchell, Kenneth Kadji ed Emmanuel Josh Akognon, la Dinamo Banco di Sardegna ha annunciato la risoluzione consensuale del contratto con Christian Eyenga. La società biancoblù ha ringraziato il giocatore per il lavoro svolto in maglia Dinamo ed augura i migliori successi futuri che, nell’immediato, saranno a Torino.

Questa mattina, il coach Marco Calvani ha incontrato i giornalisti in vista della sfida contro l’Openjobmetis Varese che si giocherà domenica, alle 18.15, al PalaSerradimigni.
«Come tutti i processi lavorativi bisognerebbe avere continuità. Anche la partita con gli ungheresi non c’è stata piena continuità ma è sicuramente andata meglio. C’è  bisogno di muovere la classifica, di prendere, appunto, continuità nell’atteggiamento e nell’attenzione.»
«Credo che questa di Eyenga sia l’ultima partenza. Christian ha fatto la sua scelta, e come detto nei giorni scorsi dal presidente, la società lascia liberi i giocatori di scegliere se rimanere o cercare altre opportunità. Ci sarà forse il movimento di Ciccio Pellegrino, che ha un contratto anche per il prossimo anno, ma la società sta guardando e valutando attentamente il campionato di Legadue e una buona squadra in cui il giocatore abbia la possibilità di crescere e di fare esperienza.»

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La Dinamo cresce, ieri sera ha battuto lo Szolnoki Olaj per 90 a 74, centrando il secondo successo consecutivo in Eurocup e ora guarda al futuro con rinnovata fiducia ed ottimismo. Nonostante non abbia ancora potuto schierare i nuovi acquisti Kennet Kadji ed Emmanuel Josh Akognon, Marco Calvani ha presentato una squadra determinata, vogliosa di vincere per continuare la sua avventura in Eurocup e per dare una svolta in positivo a questa stagione, iniziata con molti alti e bassi dopo i trionfi della stagione del “triplete”.

Nel primo tempo, la Dinamo è stata letteralmente presa per mano dal suo uomo più rappresentativo, David Logan, che dopo la grande prestazione fornita a Brindisi, purtroppo non premiata dalla vittoria della squadra, ha realizzato ben 19 punti (21 alla fine, in soli 25’28” giocati). È stato Joe Alexander l’altro giocatore in serata di grazia, autore di 19 punti. In evidenza anche Tony Mitchell (10 punti e 8 assist), Brent Petway (12 punti, 4 rimbalzi e 2 assist), Jarvis Varnado (16 punti e 8 rimbalzi). Ma nella serata positiva della Dinamo hanno dato un apporto importante anche il capitano Jack Devecchi in difesa e Rok Stipcevic, con triple fondamentali.

All’inizio Marco Calvani ha mandato in campo Mitchell, Logan, Alexander, Stipcevic e Varnado, il collega ungherese ha risposto con Wittmann, Vojvoda, Borisov, Kovac e Gregory. La Dinamo è partita bene con un break di 9 punti firmato da Alexander e Logan e ha chiuso il primo quarto sul 24 a 13. Gli ungheresi hanno provato a risalire la china in avvio di secondo quarto con Vrbanc, ma David Logan è stato indomabile. Tre bombe da distanza siderale hanno ricacciato indietro lo Szolnok a -16: 36 a 20. Gli ospiti con un parziale di 10 a 4 hanno riportato lo svantaggio sotto la doppia cifra all’intervallo lungo: 42 a 36.

Lo Szolnok ha reagito in avvio di terzo quarto e si è portato a un solo possesso di distanza con la tripla di Burrell ma la reazione sassarese non ha tardato ad arrivare con Alexander e Logan e la Dinamo si è riportata a + 6: 55 a 49, chiudendo il terzo quarto anche sul +6: 61 a 56.

In avvio di ultimo quarto la Dinamo ha preso il largo con una tripla di Stipcevic e una schiacciata di Mitchell, “incendiando” il PalaSerradimigni. Il finale non ha avuto storia e la Dinamo è riuscita a mantenere aa proprio vantaggio la differenza canestri rispetto alla partita d’andata, vinta dalla squadra ungherese con un margine di 12 punti, chiudendo sul +16: 90 a 74.

Ora la squadra di Marco Calvani si giocherà la qualificazione mercoledì prossimo a Istanbul, contro il Galatasaray.

Domenica sera, alle 18.15, intanto, ritornerà il campionato al PalaSerradimigni, con la Openjobmetis Varese.

Logan-Edge

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Sofferta quanto meritata vittoria, per la Dinamo Banco di Sardegna, nella quarta giornata del girone eliminatorio di Eurocup. Ieri sera, al PalaSerradimigni di Sassari, la squadra di Marco Calvani ha superato il Cai Saragozza con il punteggio di 75 a 72 (primo tempo 44 a 28).

La Dinamo ha dominato il primo tempo, chiuso con un margine di vantaggio di ben 16 punti, accumulato soprattutto nel secondo quarto, chiuso con un parziale di 21 a 10. Cinque gli uomini in doppia cifra per il Banco, determinante in alcuni frangenti l’atletismo del centro Jarvis Varnado, autore di 13 punti e 8 rimbalzi: fondamentale anche l’apporto di Marquez Haynes, top scorer per i suoi con 16 punti, a referto anche con 8 assist. Esordio in Eurocup per Tony Mitchell, a segno con 10 punti: tanta la grinta portata in campo da Rok Stipcevic (10 punti e 2 rimbalzi) e Joe Alexander (12 punti e 5 falli subiti).

Marco Calvani inizialmente ha schierato un quintetto con Haynes, Logan, Mitchell, Alexander e Varnado; coach Andreu Casadevall ha risposto con Bellas, Sastre, Benzing, Norel e Fotu. In avvio la Dinamo è stata trascinata da c’è Alexander, Logan e Mitchell e ha chiuso la prima frazione con una tripla a fil di sirena di Stipcevic: 23 a 18. Nel secondo quarto la Dinamo ha trovato l’energia e il cinismo per scappare via, Varnado si è imposto con autorità sotto canestro e gli esterni biancoblu hanno messo in difficoltà la difesa spagnola. A metà quarto un solo possesso divideva le due squadre, 29 a 27, ed è stato lì che la Dinamo ha piazzato un  break di 13 punti, andando al riposo sul punteggio di 44 a 28.

Reazione spagnola in avvio di ripresa con un parziale di 8 a 0, al quale ha Dinamo ha saputo replicare con determinazione, riportando il vantaggio in doppia cifra: 49 a 38. Dieci i punti di vantaggio della Dinamo alla fine del terzo quarto: 59 a 49.

Il Cai Saragozza ha trovato un nuovo break con Kravtsov e Swing: 65 a 62. Una schiacciata di Tony Mitchell ha fatto seplodere il PalaSerradimigni e la Dinamo questa volta ha saputo resistere al ritorno iberico, chiudendo l’incontro con una tripla di Rok Stipcevic sul 75 a 72 che, se non è sufficiente a ribaltare, per la differenza canestri, il risultato dell’andata, porta comunque la Dinamo a quota 4 punti, in piena corsa per la qualificazione alla seconda fase.

«Questa partita serviva non soltanto per mettere due punti in classifica e provare a ribaltare il risultato della gara di andata, come successo nei primi due quarti – ha commentato Marco Calvani -, ma anche per la solidità mentale e la fiducia del team. Nei primi due quarti siamo riusciti a non mettere l’avversario in ritmo nei tiri da tre punti. Peccato per l’avvio del secondo tempo, quando abbiamo perso quell’inerzia che avevamo portato nel primo tempo e loro hanno trovato il break. Sapevamo di non poterci opporre alla loro superiorità fisica e proprio giocando su questo sono riusciti ad aprirsi qualche tiro da fuori. Nel complesso la squadra ha fatto una partita eccellente, non può essere un caso che si costringa una squadra a perdere 21 palle, se non con un buon atteggiamento e dimostrando di aver lavorato sulle criticità che avevano caratterizzato la gara di andata. Questa vittoria ci mantiene in corsa, e questa è già una componente importante, ma ci aiuta anche nel dare un po’ più di solidità mentale per capire che possiamo fare bene.»

Marquez Haynes 1-2

 

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Jarvis Varnado 77

La Dinamo Banco di Sardegna è uscita sconfitta dal campo del Saragozza (87 a 75, primo tempo 50 a 37), nellasfida valida per la terza giornata del girone eliminatorio di Eurocup. Dopo un primo quarto in sostanziale equilibrio, con Saragozza in leggero vantaggio (23 a 20), la partita si è di fatto decisa nel secondo, nel quale gli spagnoli hanno accumulato un margine di 11 punti (27 a 16), andando all’intervallo lungo avanti di 15 punti: 50 a 37). La seconda parte dell’incontro è stata caratterizzata da nuovo equilibrio ma la Dinamo non è stata più in grado di rimontare il cospicuo margine di ritardo, finendo con il perdere per 87 a 75.

Alla Dinamo non sono bastati i 24 punti di Joe Alexander, che ha chiuso a referto con 24 punti, 2 rimbalzi, 2 assist, 2 stoppate e 6 falli subiti per un 23 di valutazione totale. In doppia cifra anche Jarvis Varnado, 19 punti e 5 rimbalzi, e Rok Stipcevic, 12 punti. Tra gli spagnoli ottima giornata per Stevan Jelovac, autore di 21 punti con 3/5 da tre e 6 rimbalzi; tre i giocatori a quota 12 punti: Isaac Fotu, Joan Sastre e Viacheslav Kravtsov. Degna di nota la differenza a rimbalzo: 44 quelli catturati dai padroni di casa, di cui 17 offensivi, 22 quelli della Dinamo. E’ questo uno dei maggiori limiti emersi fin qui nella nuova Dinamo che un anno fa, nella stagione del triplete, dominava sotto le plance trascinata da un monumentale Shane Lawal.

Archiviata la sconfitta di ieri sera, la Dinamo ritorna in palestra già questa sera in vista della sfida di campionato di domenica contro Cantù. L’Acqua Vitasnella si presenta a Sassari con un assetto profondamente diverso rispetto a quello visto lo scorso ottobre, a partire dalla guida tecnica affidata a Sergey Bazarevich dopo l’esonero di Fabio Corbani. Tony Mitchell, alla seconda presenza in maglia Dinamo, incontrerà il suo ex presidente e compagno di squadra Dimitri Gerasimenko, attuale presidente di Cantù, e i due ex compagni di squadra, che giocavano con lui al Krasny, JJ Johnson e il centro Kyrylo Fesenko, ultimo acquisto dei brianzoli.