12 April, 2021
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«Abbiamo accolto favorevolmente la richiesta della Regione Umbria, avviando un percorso di collaborazione tra Regioni, finalizzato alla condivisione di infrastrutture e applicativi, e procedendo con l’immediata concessione del programma “Sardegna sicura”. Non solo per venire incontro alle impellenti esigenze della Regione Umbria, ma anche per ricavare dal suo utilizzo elementi utili per un perfezionamento ulteriore del servizio nei confronti dei cittadini sardi.»

Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando l’accordo deliberato dalla Giunta regionale per instaurare una collaborazione con l’obiettivo di realizzare attività congiunte e per la concessione in riuso gratuito del programma applicativo “Sardegna sicura”.

«Una dimostrazione del grande apprezzamento per il nostro lavoro e per un prodotto tecnologico completamente sardo, valutato molto positivamente dagli esperti, nonostante le perplessità e le critiche di qualcuno. Visto il perdurare dell’emergenza sanitaria, diventa particolarmente rilevante la condivisione di sistemi informativi dedicati al settore della prevenzione in ambito sanitario e di quei sistemi tecnologici che offrono supporto alle attività volte alla previsione e alla prevenzione dei rischi di propagazione della pandemia. E la Sardegna – conclude il presidente della Regione – è all’avanguardia.»

«Siamo molto orgogliosi del lavoro svoltoha sottolineato l’assessore regionale degli Affari generali, Valeria Satta -. Siamo stati i primi in Italia a realizzare, nell’arco di una settimana, un’app che permettesse di mettere in sicurezza la Sardegna. Un’applicazione in nove lingue, compresa quella sarda, che consente di tracciare volontariamente gli spostamenti e li mantiene in memoria. Inoltre, offre la possibilità di conservare i dati personali di chi si reca spesso fuori dall’Isola, permettendo di ritrovare i propri dati in memoria senza doverli inserire nuovamente. Si è rivelata importante anche la creazione di un numero verde dedicato e di un indirizzo mail per risolvere qualsiasi problema ed avere informazioni.»

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«Sono stati pubblicati i bandi per i concorsi di progressione verticale all’interno dell’Amministrazione regionale, che finalmente forniranno ai dipendenti l’opportunità di un avanzamento di carriera atteso da ben 17 anni.»

Lo ha detto l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta, evidenziando il raggiungimento di un «importante obiettivo, realizzato al termine di un percorso condiviso anche con le organizzazioni sindacali»: sono previsti 20 posti dalla categoria B alla C e 51 dalla categoria C alla D. 

«Si tratta del giusto riconoscimento – ha concluso l’assessore Valeria Satta per il lavoro svolto dai dipendenti regionali, sia amministrativi che tecnici, con dedizione e professionalità, che per troppo tempo hanno visto bloccata la loro carriera. Un giusto incentivo per ottimizzare le risorse e migliorare la realtà lavorativa in linea con una stagione di rinnovamento. Le graduatorie resteranno aperte con la possibilità di ulteriori passaggi nel tempo stabilito per legge.»

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La predisposizione di un piano di formazione e-learning altamente qualificato attraverso la produzione, l’erogazione e la gestione di servizi di e-learning e di innovazione didattica a supporto del personale dell’amministrazione regionale.
Sono alcuni dei punti contenuti nel protocollo d’intesa che è stato firmato questa mattina dalla Rettrice dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo, e l’assessore regionale degli Affari generali, Personale e Riforma, Valeria Satta. Era presente il professor Gianni Fenu, delegato di Ateneo per l’Ict.
«Si tratta di una convenzione importante per noiha dichiarato Maria Del Zompo -. Ringrazio la Giunta ed il presidente della Regione per essere andati con noi nella direzione del rafforzamento di sinergie già presenti nei rapporti tra l’Ateneo e la Regione Sardegna nelle sue varie articolazioni su ambiti come la didattica, la ricerca e i servizi. In particolare, l’Università di Cagliari potrà mettere a disposizione le proprie competenze e conoscenze per contribuire ancora di più alla crescita del nostro territorio.»
Saranno anche attivate misure in materia di Information Communication Technology (Ict) e sistemi informativi nei settori di maggior interesse per la Regione. In programma anche una collaborazione per l’attivazione dei servizi dell’Agenda Digitale ed il potenziamento dei sistemi informativi delle amministrazioni. Spazio anche alla promozione di progetti per la ricerca scientifica e lo sviluppo scientifico e tecnologico delle imprese.
Antonio Caria

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La commissione Autonomia, presieduta da Pierluigi Saiu (Lega) ha approvato a larga maggioranza (col solo voto contrario del consigliere del Pd Robero Deriu) il testo di sintesi sull’inquadramento del personale dell’Agenzia Forestas all’interno del sistema-Regione: la legge passa ora all’esame del Consiglio.

Il testo, che unifica le cinque proposte presentate da diversi gruppi consiliari, ha sostanzialmente l’obiettivo di consentire l’impiego del personale di Forestas nella campagna antincendio con una disciplina contrattuale adeguata, dal punto di vista normativo ed economico, alle mansioni effettivamente svolte.

La legge, tuttavia, interviene nell’attuale fase emergenziale di transizione e rappresenta un primo passo verso la vera e propria contrattazione che sarà affidata agli organi competenti, il Coran per la parte datoriale e le organizzazioni sindacali per i lavoratori.

Alla seduta della commissione, fatta eccezione per l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis assente per un impegno istituzionale, hanno preso parte anche l’assessore del Personale Valeria Satta, il direttore generale dell’assessorato Silvia Cocco, il direttore generale di Forestas Salvatore Mele ed il Commissario straordinario Giovanni Caria.

Tutti hanno risposto, per i settori di competenza, alle numerose domande poste dai consiglieri regionali, che hanno riguardato in sintesi le possibilità di impugnazione, la concreta applicabilità, la copertura finanziaria, i profili di alcuni livelli professionali.

In particolare sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Roberto Deriu del Pd, Diego Loi e Massimo Zedda dei Progressisti, Eugenio Lai di Leu, Giuseppe Talanas di Forza Italia, Giorgio Oppi dell’Udc, Alessandro Solinas del M5S, Giovanni Satta del Psd’Az e Francesco Mura di Fdi.

Nelle conclusioni, il presidente Pierluigi Saiu ha ringraziato gli ospiti per i loro contributi esprimendo il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dei commissari di maggioranza ed opposizione che hanno lavorato proficuamente per due importanti obiettivi comuni: affrontare la campagna antincendi a pieno organico ed assicurare un quadro di certezze contrattuali ai lavoratori di Forestas.

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«È urgente razionalizzare subito il funzionamento degli uffici regionali per dare risposte immediate agli utenti ed alle organizzazioni di categoria». A chiederlo è la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Carla Cuccu, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione, Christian Solinas, e all’assessore regionale al Personale, Valeria Satta, per chiedere l’attuale composizione dell’Ufficio Ispettivo.
«Quest’ultimospiega Carla Cuccuè preposto ad effettuare ispezioni ordinarie presso l’Amministrazione e gli Enti per accertare la regolare applicazione delle leggi, dei regolamenti e della regolarità amministrativo-contabile nonché l’adeguata e corretta utilizzazione del personale tenendo conto anche delle segnalazioni dell’utenza e delle organizzazioni di categoria, e a effettuare inchieste e ispezioni di carattere straordinario che si rendano necessarie in determinati uffici dell’Amministrazione e degli Enti.»
La sua richiesta è anche quella di conoscere il numero delle posizione di dirigente ispettore risultanti vacanti, il numero delle ispezioni effettuate nell’anno 2019 e nel corrente anno così come gli obiettivi da raggiungere.
«Non è più possibile conclude l’esponente pentastellatache si continui a navigare a vista con una macchina burocratica azzoppata e farraginosa preposta, invece, a dare risposte concrete ed immediate alle numerose emergenze dei cittadini.»
A.C.

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Il Tar della Sardegna ha rinviato a dicembre la decisione su alcuni ricorsi riguardanti l’applicazione della legge che prevede il passaggio degli ex lavoratori Aras all’Agenzia Laore. Per gli altri ricorsi proposti, invece, è attesa a breve la decisione del Tribunale amministrativo regionale.

«E’ obiettivo dell’Amministrazione regionale individuare una risposta definitiva che possa conciliare le diverse esigenze, ponendo fine alla lunga vertenza ha detto l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta -. Completando sia il concorso riservato che le procedure concorsuali interne e procedendo, nel contempo, all’espletamento del concorso pubblico previsto dalla legge regionale.»

«Stiamo lavorando per una soluzione che salvaguardi l’occupazione di oltre 200 lavoratori, che altrimenti, a dicembre 2020, rischierebbero il licenziamentoha aggiunto l’assessore Valeria Satta -. Così da garantire alla Regione un patrimonio di professionalità, prezioso per gli allevatori sardi, che non deve essere assolutamente disperso.»

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La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Domenico Gallus (Udc-Cambiamo) riprenderà i suoi lavori mercoledì 3 giugno alle 10.00 con l’audizione del Comitato tecnico-scientifico costituito dopo l’emergenza Covid-19. A seguire, il secondo ciclo di audizioni sulla riforma sanitaria (Dl n. 112, Pl n. 121). Saranno sentiti il Commissario straordinario dell’Ats, il commissario straordinario dell’Aou di Sassari ed i direttori delle Assl di Carbonia, Sanluri, Oristano, Nuoro, Lanusei, Olbia e Sassari.
Se necessario, la seduta proseguirà nel pomeriggio.
Anche la commissione Attività produttive, presieduta da Piero Maieli (Psd’Az) è stata convocata per mercoledì 3 giugno ma alle 10.30. Primo punto all’ordine del giorno, il Testo unificato (Dl n. 105 – Pl n. 100) in materia di energia che, fra l’altro, modifica la legge regionale n. 9 del 2006.
Nel pomeriggio alle 15.30 i lavori continueranno con l’audizione dell’assessore degli Affari generali Valeria Satta sulle problematiche relative alle procedure di assunzione dei dipendenti Aras presso l’agenzia Laore.
Sempre alle 15.30, la commissione Bilancio, presieduta da Valerio De Giorgi, si riunirà per discutere la delibera di Giunta n. 84 (“Misure urgenti per il sostegno al sistema produttivo regionale in concomitanza con la crisi epidemiologica Covid-19. Indirizzi operativi per la costituzione tramite Bei ed il finanziamento del Fondo di debito denominato Emergenza imprese”). In programma l’audizione dell’assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino.
Successivamente la commissione dovrà esprimere il parere finanziario di competenza sul Dl n. 127 in materia di politiche sociali.
Inoltre saranno discusse la Pl n. 144 “Ulteriori misure a sostegno degli operatori economici colpiti dalle restrizioni legate all’emergenza epidemiologica Covid-19” e 145, di contenuto analogo, “Sostegno alle attività commerciali attraverso l’esenzione del pagamento della tassa o del canone per l’occupazione del suolo pubblico ed ai Comuni per i relativi mancati introiti”.
Qualora pervenuto, infine, sarà all’attenzione della commissione anche il Dl sulla «rinegoziazione dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti e l’adozione di misure straordinarie per gli Enti locali in materia di programmazione unitaria».

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L’Agenzia Laore è pronta modificare il piano assunzionale 2020/2022 con l’inserimento di una riserva del 20% per il personale interno. E’ questa la strada individuata dall’agenzia agricola regionale per risolvere la lunga vertenza degli ex lavoratori Aras. Il Commissario straordinario di Laore, Gianfranco Casu, ha firmato questa mattina il piano triennale del fabbisogno del personale prevedendo 41 posti aggiuntivi riservati alle progressioni interne: 33 dalla categoria C alla D, 7 dalla B alla C e 1 dalla A alla B.

«In questo modo decadrebbe l’oggetto del contendere che ha determinato la presentazione dei ricorsi al Tar di alcuni lavoratori di Laore contro il piano di stabilizzazione dei 252 ex dipendenti Aras all’interno dell’agenzia agricola ha detto l’assessore del personale Valeria Satta, sentita questa mattina dalla Commissione “Attività produttive” su questa soluzione sono d’accordo anche i sindacati. Rimane da definire la posizione di altri ricorrenti che, in ogni caso, non avrebbero i requisiti per partecipare alle selezioni di Laore.»

Il Tribunale amministrativo si pronuncerà nel merito il prossimo 10 giugno: in gioco c’è la stabilizzazione dei dipendenti Aras dentro Laore autorizzata due anni fa dal Consiglio regionale con la legge la n. 47. I giudici, questo è il timore, potrebbero sollevare una questione di legittimità costituzionale che metterebbe a serio rischio le procedure di ingresso degli ex Aras in Laore. «Cercheremo di favorire un accordo tra le partiha aggiunto l’assessore Valeria Sattase non dovessimo riuscirci siamo pronti a una modifica della norma per procedere ad un nuovo bando di concorso, non solo per titoli ma anche per esami. Abbiamo già acquisito i pareri dell’area legale e dell’ufficio legislativo della Regione. Il primo, sconsiglia di procedere alla stabilizzazione degli ex lavoratori Aras prima del pronunciamento del Tar. Il secondo, dà il via libera a un’eventuale modifica della legge per un nuovo concorso pubblico».

Perplessità sull’ipotesi di accordo da parte dei consiglieri d’opposizione: «Un’intesa sulle progressioni di carriera non è sufficiente ha detto Gianfranco Satta, esponente dei Progressisti e vicepresidente della Commissionerimarrebbero in piedi altri due ricorsi. La soluzione migliore è quella della creazione di una società in house per assorbire tutti gli ex dipendenti Aras». Proposta, quest’ultima, respinta dal direttore generale dell’assessorato del personale Silvia Cocco: «I sindacati non vedono di buon occhio questa soluzione. Per creare una società in house occorrerebbe cambiare la legge e, in ogni caso, servirebbe una selezione pubblica per l’assunzione di personale». Eugenio Lai (Leu) e Carla Cuccu (M5S) hanno invitato l’assessore a definire al più presto un accordo con i sindacati: «Prima di decidere quale strada intraprendere hanno detto occorre avere certezze sul ritiro dei ricorsi». Stessa sollecitazione anche da alcuni consiglieri di maggioranza: «Quando si vuole bloccare una procedura si chiede un parere legaleha detto Michele Cossa (Riformatori sardi)il Consiglio, con la stabilizzazione degli ex lavoratori Aras, sapeva benissimo di percorrere una strada sul filo della legittimità costituzionale. Ora è necessario trovare una soluzione per salvare 252 posti di lavoro e, allo stesso tempo, il diritto alla progressione di carriera del personale interno di Laore».

Uno sforzo ulteriore della Regione per arrivare a un’intesa tra le parti è stato infine sollecitato dal consigliere di Forza Italia Emanuele Cera mentre Piero Comandini del Pd ha contestato la scelta della Giunta di ricorrere ad un parere legale: «Di solito la Giunta, per la modifica di una norma, propone un disegno di legge al Consiglio che lo esamina e lo approva. In questo modo si individuano altre strade ma non si legifera con i pareri legali».

«Il percorso scelto dall’assessore Valeria Satta mi sembra il miglioreha detto il presidente della Quinta Commissione Piero Maieli se non si dovesse raggiungere l’accordo tra le parti ci rimane il piano B: il concorso pubblico per titoli ed esami. Siamo comunque fiduciosi, la Commissione ha fatto il suo dovere creando le condizioni per una mediazione politica. Speriamo di mettere finalmente la parola fine a questa lunga vertenza».

Nelle prossime ore, l’assessore Valeria Satta provvederà alla convocazione di tutte le parti in causa. Sull’esito degli incontri riferirà la prossima settimana in Commissione.

In mattinata il  parlamentino delle “Attività produttive” si è occupato anche della possibilità di un intervento pubblico per l’acquisto di pecorino sardo a favore degli indigenti. L’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino, sentito dalla Commissione, ha annunciato lo stanziamento di 5 milioni di euro.

La Commissione ha sentito anche i rappresentanti dei consorzi del “Pecorino sardo” Antonello Argiolas e del “Fiore sardo” Antonio Maria Sedda che hanno accolto con favore la decisione della Regione di procedere all’acquisto di formaggio dalle aziende sarde. «Non si tratterebbe di smaltire le eccedenze ma di una produzione ad hoc destinata agli indigenti ha spiegato Antonello Argiolasse lo si vuole fare per il 2020 occorre però agire subito perché la campagna della raccolta del latte ovicaprino terminerà a fine luglio». Il rappresentante del consorzio del Pecorino sardo ha fornito alla Commissione una proposta dettagliata con la definizione di criteri e tempistica per la fornitura e distribuzione del formaggio agli indigenti.

Critiche le opposizioni: «Non è questo il modo di procedere hanno detto in coro i consiglieri di minoranzanon ci è stato presentato alcun documento né, tantomeno, un disegno o una proposta di legge. Ci sono anche altri settore in crisi, è giusto intervenire ma lo si deve fare su basi solide e certe».

«E’ solo un primo stepha replicato il presidente della Commissione Piero Maieli c’è la volontà di aiutare i poveri e le aziende di trasformazione del  latte che si trovano in  difficoltà. Nei prossimi giorni sentiremo anche i caseifici che non aderiscono al consorzio di tutela del marchio dop. Una volta definito il quadro prenderemo la decisione più giusta.»

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I consiglieri regionali Eugenio Lai (LeU), Carla Cuccu (M5S), Gigi Piano, Salvatore Corrias (PD), Gianfranco Satta (Progressisti) chiedono al presidente Christian Solinas ed alle assessore Valeria Satta e Gabriella Murgia, rispettivamente con competenze al personale e all’agricoltura, di sbloccare la situazione relativa all’ingresso dei dipendenti Aras in Laore«Ad oggi – scrivono in una nota – l’agenzia Laore si giustifica dalla mancata applicazione della norma con il relativo blocco delle procedure concorsuali, con i ricorsi al Tar contro le assunzioni.  Dal nostro punto di vista la decisione che deve essere adottata è di natura meramente politica. Attendere la data dell’udienza del 10 giugno è un escamotage per non risolvere l’annosa vertenza. Ricordiamo infatti che sui lavoratori ARAS incombe il licenziamento collettivo già comunicato per il 31 dicembre 2020».

«Ben due leggi regionali, approvate all’unanimità dal consiglio regionale e non impugnate dal Governo, hanno dato una linea politica chiara e netta – concludono i consiglieri regionali Eugenio Lai, Carla Cuccu, Gigi Piano ,Salvatore Corrias e Gianfranco Satta per questo chiediamo la conclusione dell’iter già avviato da Laore che darebbe certezza occupazionale ai lavoratori e al servizio da loro svolto. Di pari passo si sblocchino le progressioni per i dipendenti Laore che ne hanno diritto. Non c’è più tempo da perdere.»

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Conferma dell’iter individuato con legge dal Consiglio regionale, concorso pubblico e costituzione di un’apposita società in house. Sono queste le proposte emerse nella seduta della Commissione “Attività produttive” chiamata a occuparsi dell’annosa vertenza degli ex dipendenti Aras.

La vicenda riguarda 252 lavoratori per i quali il Consiglio, nel 2018, aveva votato all’unanimità una legge che prevedeva il passaggio di tutte le unità alle dipendenze di Laore. Su questa decisione pendono quattro ricorsi al Tar presentati da alcuni lavoratori dell’Agenzia agricola regionale (per il mancato riconoscimento del diritto alle progressioni di carriera) e da due ex dipendenti di Aras esclusi dalle selezioni. Il Tribunale amministrativo si pronuncerà nel merito il prossimo 10 giugno. I giudici, questo è il rischio paventato da diversi esponenti politici di maggioranza e opposizione, potrebbe sollevare una questione di legittimità costituzionale che metterebbe a serio rischio le procedure di stabilizzazione degli ex dipendenti Aras.

Per questo il presidente della Quinta Commissione, Piero Maieli, ha convocato d’urgenza in audizione l’assessore al personale Valeria Satta che ha illustrato all’organismo consiliare l’esito del confronto avuto nei giorni scorsi con i sindacati e con i vertici di Laore: «Al momento l’unica soluzione giuridica praticabile è quella della modifica dell’art.2 della legge n.47 del 2018 con la quale il Consiglio aveva votato il passaggio dei dipendenti Aras a Laoreha detto l’assessore prevedendo un concorso pubblico per titoli ed esami e non per soli titoli con una quota del 20% dei posti da riservare al personale interno. Questo farebbe decadere i ricorsi presentati dai dipendenti di Laore e, allo stesso tempo, eviterebbe il rischio di un rilievo di illegittimità costituzionale da parte dei giudici».

Una soluzione che non convince però l’opposizione. Per il vicepresidente della Commissione Gianfranco Satta (Progressisti) «la strada del concorso pubblico aprirebbe le porte anche a partecipanti di altre regioni. Meglio cercare una mediazione politica tra le parti in causa, mettendo in sicurezza gli ex lavoratori Aras senza ledere le legittime aspirazioni di carriera dei dipendenti dell’Agenzia Laore. Una soluzione alternativa potrebbe essere quella della costituzione di una società in house».

Più drastica la strada indicata da Eugenio Lai (Leu): «Non è detto che il Tar sollevi la questione di legittimità costituzionaleha detto Eugenio Laila Giunta deve assumersi la responsabilità politica di sostenere la scelta fatta all’unanimità dal Consiglio regionale. Si proceda quindi all’assunzione del personale Aras in Laore. Se ci sarà un pronunciamento contrario del Tar, il Consiglio troverà una soluzione».

Maggioranza ed opposizione, comunque, sono d’accordo sulla necessità di dare certezze al futuro lavorativo degli ex dipendenti Aras. «La vertenza va avanti da oltre 10 anni – ha detto il presidente della Commissione Piero Maieli (Psd’Az)è nostro intendimento trovare una strada condivisa che dia certezze a lavoratori che, da diversi lustri, garantiscono un servizio fondamentale agli allevatori di tutta la Sardegna».

Alla luce delle diverse proposte emerse durante la seduta odierna, l’assessore valeria Satta si è presa alcuni giorni di tempo per approfondire meglio alcuni aspetti sui quali riferirà la prossima settimana in Commissione.