7 October, 2022
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Filippo Spanu.

Filippo Spanu, Segretario regionale di Confartigianato Imprese Sardegna.

Proseguono i corsi di formazione continua per le imprese edili e dell’impiantistica della Sardegna. Il progetto “Energie in costruzione”, finanziato dalla Regione Sardegna a valere sull’Avviso pubblico FOCS-Formazione Continua in Sardegna, prevede la preparazione di circa 400 fra titolari e dipendenti di imprese che avevano fatto richiesta di iscrizione. L’attività è realizzata da Confartigianato Imprese Sardegna, dalla CAE-Cassa Artigiana dell’Edilizia Sardegna, dall’Agenzia formativa Scuola&Formazione Confartigianato e dalla capofila CNOS FAP del sistema Salesiano. Le attività formative, totalmente gratuite per le imprese partecipanti, sono suddivise in tre corsi: “Addetto al montaggio, smontaggio e trasformazione del ponteggio (PIMUS)”,Primo Soccorso e Antincendio”, ed “Esperto nelle applicazioni delle tecniche di risparmio energetico”.

A partire dal 31 ottobre si avvieranno i corsi PIMUS a Cagliari per proseguire con altri corsi a Lanusei e Alghero.

«In questo momento di forte crisi, soprattutto per le imprese delle Costruzioni – afferma Filippo Spanu, Segretario Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna – riuscire a fornire un supporto formativo al comparto, che non comporti costi ma che aumenti le competenze degli addetti, consente di porre le basi per la sopravvivenza attuale delle aziende sul mercato e per prepararle al meglio non appena le cose miglioreranno

 

L’assessorato regionale dell’Agricoltura ha prorogato il termine per la presentazione delle domande di aiuto/pagamento per la misura 131 “Rispetto dei requisiti prescritti dalla normativa comunitaria” del Psr 2007/2013.
La proroga è stata concessa anche in considerazione della recente pubblicazione dei chiarimenti operativi inerenti la possibilità di caricamento delle domande nel caso di cambio beneficiario.
Queste le nuove scadenze:
– 15 novembre 2013 termine ultimo per il rilascio delle domande sul portale Siar.
Le domande potranno essere presentate direttamente o tramite i Centri autorizzati di assistenza agricola;
– 29 novembre 2013 termine ultimo per la presentazione della domanda cartacea.
La documentazione cartacea dovrà essere presentata o inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al Servizio di Argea competente per territorio.

Antonello LioriMinatore Miniera occupata Pozzo Monteponi
Forse una svolta nella delicata vertenza Igea che ha registrato nelle ultime settimane clamorose azioni di protesta dei lavoratori con l’occupazione di due pozzi minerari, per sollecitare l’approvazione del bilancio e l’avvio immediato delle bonifiche.
L’assessore dell’Industria, Antonello Liori, ha annunciato ieri sera che l‘assemblea societaria di Igea ha approvato il bilancio, riformulato tenendo contro di tutte le osservazioni fatte dagli uffici dell’Assessorato, che erano state confermate anche dal parere dell’Ufficio legale della Regione.
«Compiuto questo importante passo – ha aggiunto Antonello Liori – stiamo già lavorando sul perfezionamento delle convenzioni per le concessioni minerarie e presto anche con la predisposizione del disegno di legge che trasformerà Igea in agenzia regionale.»
Appresa la notizia dell’approvazione del bilancio, i lavoratori si sono riuniti in assemblea ed hanno deciso di porre fine all’occupazione dei due pozzi.

 

Vittorio CorsiniFabio Cau

Un rullo compressore! Continua inarrestabile la marcia della Monteponi, in testa alla classifica del girone B del campionato di Prima categoria di calcio. La squadra di Vittorio Corsini ha liquidato anche il Gonnesa con un rotondo 3 a 0 nel derby disputato sul manto erboso dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia e divide il primato con il Guspini, pure a punteggio pieno, con numeri impressionanti: 6 partite disputate, 6 vittorie, 22 goal segnati, solo 2 subiti.

Alle spalle delle due capolista s’è formato già il vuoto. Al terzo posto c’è il Sadali, con 12 punti, poi ancora tre punti più sotto la coppia Fermassenti-Tratalias, la prima bloccata in casa sull’1 a 1 dall’Escalaplano, la seconda sconfitta nettamente a Guspini, 4 a 1.

A centro classifica, con 7 punti, Carloforte e Gonnesa (la squadra tabarchina domenica pomeriggio ha superato la Fulgor Senorbì, 3 a 2). Tra le squadre sulcitane chi stenta maggiormente è il Portoscuso, reduce da un pareggio strappato a Senorbì, 1 a 1, ora atteso dalla sfida con la capolista Monteponi.

Un'immagine dell'incontro al Parlamentino.Claudio De VIncenti 44 copia

Commenti contrastanti, tra il Governo e la Regione da una parte, le organizzazioni sindacali e i lavoratori dall’altra, sull’esito dell’incontro svoltosi ieri al ministero dello Sviluppo economico per l’esame della vertenza Alcoa e in particolare delle prospettive del passaggio di proprietà dello stabilimento dalla multinazionale statunitense Alcoa alla multinazionale svizzera Klesh (nella fotografia l’incontro al Parlamentino – fonte http://www.sviluppoeconomico.gov.it/).

«Cadute le pregiudiziali, la trattativa Alcoa-Klesch per la cessione dello smelter di Portovesme può ripartire – si legge nella nota del ministero dello Sviluppo economico -. Entro la fine di novembre, dopo che Governo e Regione Sardegna avranno esaminato la documentazione inerente piano industriale e garanzie finanziarie, sarà fatta una verifica approfondita. Di tutto ciò si è parlato, oggi, al Ministero dello Sviluppo Economico, nel corso della riunione del Tavolo alla quale hanno preso parte Regione Sardegna, sindaci del Sulcis Iglesiente, organizzazioni sindacali a livello nazionale, territoriale e aziendale.»

«La possibilità, emersa nei contatti con Alcoa e Klesch, di riattivare il processo negoziale per la cessione del sito – ha detto il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti che ha presieduto il Tavolo – è una novità davvero rilevante».

«Il che però – è stato ripetutamente puntualizzato durante il confronto con i sindaci del Sulcis Iglesiente – non porterà l’Esecutivo a interrompere la propria ricerca di altri eventuali interlocutori.»

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, il Governo è impegnato a verificare la possibilità dell’utilizzo del secondo anno di cassa integrazione straordinaria e, in conseguenza, a chiedere ad Alcoa il ritiro della procedura di mobilità già attivata.

Dalla riunione al Mise è inoltre emerso, in relazione ai lavoratori dell’indotto, un “forte richiamo” alle imprese che hanno spedito lettere di licenziamento a rivedere la loro decisione e ad accogliere l’invito della Regione ad un confronto, già in programma per il 6 novembre, finalizzato al ricorso agli ammortizzatori sociali ed al possibile impiego dei lavoratori nelle attività di riqualificazione del territorio.

È stato, infine, annunciato che il 13 novembre (a un anno esatto dalla firma del Piano Sulcis nel corso del vertice tenutosi nei locali della Grande miniera di Serbariu) il Governo incontrerà le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali per fare il punto sullo stato di attuazione del Piano Sulcis.

Analogo il tenore della nota pubblicata, al termine dell’incontro, nel sito della Regione Sardegna.

«Riprende la trattativa tra Alcoa e Klesh. La multinazionale americana – si legge nella nota – è disponibile a ritirare la mobilità precedentemente annunciata ai lavoratori di Portovesme, e a concedere il secondo anno di cassa integrazione straordinaria. E’ quanto emerso dall’incontro al ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal sottosegretario Claudio De Vincenti, al quale hanno partecipato gli assessorati regionali del lavoro e dell’industria, i rappresentanti degli enti locali e le organizzazioni sindacali. Il Governo segue il negoziato tra le due aziende. Si è riavviato un percorso che potrebbe rimuovere i precedenti ostacoli alla trattativa. L’Alcoa ha chiesto a Klesch una garanzia fideiussoria che Klesch ha reputato eccessivamente onerosa. Tali garanzie potrebbero essere date dalla Sfirs. La credibilità del piano industriale di Klesch, infine, sarà valutata da un advisor esterno da sottoporre all’attenzione delle istituzioni e dei sindacati.»

«Per quanto riguarda i lavoratori dell’indotto – ha spiegato l’assessore regionale del lavoro, Mariano Contu – l’assessorato ha elaborato dei percorsi di riqualificazione per più della metà delle maestranze. Gli ammortizzatori sociali scadono, così come prevede la normativa nazionale, nel gennaio del 2014. La Regione si impegna a richiedere al ministero del Lavoro una deroga straordinaria.»

La vertenza Alcoa sarà approfondita in una serie di incontri, in programma il 31 ottobre al ministero del Lavoro per verificare la correttezza della procedura della cassa integrazione, il 4 novembre all’assessorato regionale del Lavoro, e il 13 novembre al ministero dello Sviluppo economico.

Le organizzazioni sindacali e i lavoratori (circa 300 hanno manifestato davanti al ministero dello Sviluppo economico durante lo svolgimento dell’incontro) sono molto prudenti e chiedono tempi brevi per la definizione della vertenza, aperta ormai da troppo tempo. Al termine dell’incontro hanno sottolineato l’assenza al tavolo ministeriale dei rappresentanti dell’Alcoa, la multinazionale che ha deciso di lasciare la Sardegna e l’Italia, e la Klesch, la multinazionale che ha manifestato interesse per rilevare lo stabilimento e la produzione di alluminio primario a Portovesme.

Di seguito il verbale sottoscritto al termine dell’incontro (versione integrale).

1. Cessione/vendita dello smelter di Portovesme

Preso atto che sono state rimosse le principali pregiudiziali che hanno impedito il confronto negoziale tra Alcoa e Klesch e che hanno riguardato, in particolare, le garanzie finanziarie e le fondamentali caratteristiche del piano industriale, nelle prossime settimane saranno esaminati dal Governo (insieme alla Regione Sardegna) i principali aspetti che dovranno caratterizzare gli eventuali Accordi per la cessione dello smelter di Portovesme.

A tal fine il Ministero dello Sviluppo Economico ha già sollecitato Acoa e Klesch a fornire la documentazione idonea ad accelerare il perseguimento di valutazioni conclusive.

Una verifica dettagliata – alla presenza delle due aziende interessate, delle OOSS e delle Istituzioni – è prevista entro la fine del prossimo mese di novembre 2013

Il governo conferma infine, che allo stato attuale, non sono emerse altre manifestazioni di interesse, per il riavviamento dello smelter di Portovesme. Il Governo tuttavia, è ancora attivamente impegnato a verificare altre iniziative sia di interesse nazionale che internazionale.

2. Utilizzo degli ammortizzatori sociali

Il Governo è impegnato a verificare le condizioni per l’utilizzo in Alcoa del secondo anno di CIGS ed a chiedere, di conseguenza , il ritiro della procedura di mobilità attivata dall’azienda.

A riguardo si conferma che, su richiesta di Alcoa, è già in corso di valutazione presso il Ministero del Lavoro il “piano di politiche attive del lavoro” attuato dall’azienda nel 2013 e che proseguirà anche nel 2014. Da tale valutazione , che è stata avviata in tempi rapidi data la rilevanza sociale della crisi di Alcoa, saranno rese evidenti le ragioni oggettive per l’accesso al secondo anno di CIGS, che costituisce la condizione fondamentale per il completamento del lavoro negoziale in corso per la ripresa della attività nello smelter di Portovesme.

Per quanto riguarda i lavoratori dell’indotto Alcoa, il Governo richiama fortemente le imprese che hanno attivato la procedura di mobilità e di licenziamento, a rivedere la loro decisione, ed accogliere l’invito della Regione Sardegna al confronto per l’utilizzo della Cassa Integrazione in Deroga e delle politiche attive del lavoro che consentono di superare l’attuale fase critica. Il confronto sarà finalizzato, pertanto, alla predisposizione di percorsi per l’utilizzo dei lavoratori nelle attività di bonifica e di cantiere che la Regione Sardegna insieme alle autonomie locali è in grado di attivare.

3. Prossimi impegni e scadenze

Oltre a quanto già previsto al precedente punto 1, sono definiti i seguenti impegni di lavoro:

  • A. Incontro presso la Regione Sardegna il giorno 6 novembre per esaminare gli aspetti relativi agli ammortizzatori sociali ed all’utilizzo dei lavoratori delle aziende dell’indotto Alcoa.
  • B. Incontro del Governo con le Istituzioni territoriali interessate, il giorno 13 Novembre, per la verifica della attuazione del Piano Sulcis,
  • C. Incontro del Governo e delle Istituzioni territoriali con le OOSS, il giorno 13 Novembre, a valle dell’incontro interistituzionale, per una verifica della attuazione del Piano Sulcis.

 

 

Emanuele Cani 51

«La ripresa della trattativa per la cessione dello stabilimento Alcoa alla Klesch, pur con tutte le dovute cautele del caso, è sicuramente un fatto positivo, così come è positivo, sempre con la stessa cautela, l’impegno e l’interessamento del Governo davanti a una vertenza che ormai è diventata nazionale e non solo del Sulcis Iglesiente.»

Il deputato del Partito Democratico Emanuele Cani interviene così nel giorno in cui è convocato l’incontro al Ministero dello Sviluppo economico per l’esame della vertenza Alcoa.

«Come è stato rimarcato nel corso della riunione al Mise – aggiunge Emanuele Cani – è necessario e fondamentale salvare la filiera dell’alluminio del Sulcis Iglesiente. Ciò che ancora una volta lascia disarmati è la poca chiarezza e poca sicurezza della Regione Sardegna davanti a una situazione come questa, in particolare per quanto attiene il destino dell’indotto. Dalle parole del rappresentante della Regione solo incertezze e nulla di più.»

Entro il 13 novembre 2013 i consorzi fidi potranno presentare le domande per i contributi a favore delle forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo. 

I fondi a disposizione stanziati per questo intervento dalla legge finanziaria regionale 2013 ammontano a 1milione di euro di cui 700mila ad integrazione del fondo rischi e 300mila euro per contributi per l’attività di assistenza e consulenza tecnico finanziaria alle imprese agricole. Le domande, corredate della documentazione richiesta, dovranno pervenire all’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale – Servizio Affari Generali, Credito Agrario e Controllo Agenzie – Via Pessagno n° 4 – 09126 – Cagliari

In occasione della prossima commemorazione dei defunti, le associazioni di San Giovanni Suergiu hanno organizzato “Po is animas (de su purgaroriu)” – Per le anime del purgatorio, rivisitazione della tradizionale commemorazione dei defunti. Tutti i bambini che si presenteranno al mercato civico il 1° novembre intorno alle 9.30, riceveranno dei sacchettini-sorpresa. La finalità dell’iniziativa è ricordare e far rivivere l’antica tradizione di San Giovanni Suergiu, legata alla commemorazione dei defunti.

Si sono conclusi sabato 26 ottobre al Palacongressi della Fiera di Cagliari, i lavori della V assemblea regionale del volontariato. Convocata del presidente della Regione Ugo Cappellacci, l’Assemblea ha chiamato a raccolta i responsabili delle circa 1.600 associazioni di operano in Sardegna, iscritte o meno al Registro generale, per fare il punto sulla situazione del volontariato nell’isola.
I lavori sono stati aperti dal Presidente delegato dell’Osservatorio, Franco Manca, che ha messo in evidenza la straordinaria importanza del ruolo recitato dal volontariato, chiamato, il più delle volte, a affiancare, se non a supplire, al ruolo delle istituzioni.
«Una delle tante sfide – ha detto Franco Manca – è quella di richiamare l’attenzione sulle situazioni più deboli, sensibilizzando la coscienza collettiva per una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e della società civile, in linea con il principio della solidarietà». 
Franco Manca ha poi messo in guardia sui pericoli di possibili strumentalizzazioni, di eventuale dipendenza e talvolta di tentativi di politicizzazione da parte delle istituzioni, spiegando che i finanziamenti pubblici sono utili soprattutto quando danno stabilità, competitività agli interventi e non vanno quindi demonizzati, ma – ha ammonito – vanno maneggiati con cura.
Un altro aspetto messo evidenza dal presidente dell’Osservatorio è stata l’esigenza che si provveda al più presto all’approvazione del disegno della legge che riordina la materia del volontariato, approvato a gennaio dalla Giunta e ora in attesa di esame da parte del Consiglio regionale.
In Sardegna le associazioni iscritte al registro generale del Volontariato sono in totale 1.518, di cui: 575 a Cagliari, 238 a Sassari, 147 a Nuoro, 130 a Oristano, 137 a Carbonia Iglesias, 110 in Medio Campidano, 48 in Ogliastra e 133 nella provincia di Olbia Tempio.
La maggior parte sono iscritte al settore sociale (1.204), a seguire il settore culturale (293), il settore protezione civile (221), il settore ambiente (196), il settore diritti civili (18) e il settore cooperazione internazionale (11).
Questi i nominativi degli eletti nella serata oggi al termine dell’Assemblea: 4 rappresentanti nel Comitato di Gestione del fondo speciale (Giorgina Orgiu, Franco Boi, Fernando Nonnis e Giovanni Demarcus);
8 rappresentanti all’interno dell’Osservatorio regionale (Pierpaolo Cambus, Sergio Madeddu, Carla Serpi, Pierluigi Barigazzi, Gennaro Esposito, Maria Luisa Sari, Piera Lotti e Giovanna Pani).
Nel corso dell’Assemblea si è svolta anche la Conferenza dei presidenti dei coordinamenti per designare ulteriori 4 rappresentanti in seno all’Osservatorio: (Emilio Garau, Luciano Bernardi, Giacomo Manca di Nissa e Antonello Carta).

Il mondo della scuola è ancora in agitazione. Dopodomani, mercoledì 30 novembre, si svolgerà una manifestazione di protesta organizzata a livello nazionale da Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals, al termine di una riunione dei propri organismi dirigenti.

«Esprimiamo il nostro netto dissenso – spiegano in una nota unitaria – sui provvedimenti che prevedono il blocco del contratto, degli scatti di anzianità e dell’indennità di vacanza contrattuale. Ancora una volta si è voluto infliggere a chi lavora nella scuola un’intollerabile penalizzazione.»