13 April, 2021
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Franco Oppo

Prosegue a Cagliari il ventunesimo C.I.M., il Colloquio di Informatica Musicale promosso dall’AIMI (Associazione di Informatica Musicale Italiana), in corso fino a sabato (primo ottobre) alla Cittadella Dei Musei: un appuntamento biennale di discussione scientifica e musicale che ritorna nel capoluogo sardo a distanza di ventisette anni dalla precedente occasione, anche stavolta per iniziativa del Festival Spaziomusica fondato nel 1982 da Franco Oppo, la realtà più consolidata nell’Isola nel campo della musica contemporanea.

Ed è ancora una giornata densa di appuntamenti quella di oggi, che si apre alle 9.30 con una sessione dedicata all’analisi di opere musicali, con contributi di Fabio De Sanctis De Benedictis (PWGL come strumento per l’analisi musicale assistita: alcuni esempi), Roberto Dani, Giorgio Klauer, Antonio Rodà e Alvise Vidolin (L’espressività nell’esecuzione automatica di partiture di musica contemporanea: uno studio di caso), Andrea Valle e Amedeo Casella (IMAGINARY LANDSCAPE No. 4: Study and annotation of the score), Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Alessio Gabriele, Silvia Lanzalone e Martina De Luca (Struttura, creazione, interazione, evoluzione: la ricerca al CRM per la realizzazione di Forme Immateriali di Michelangelo Lupone).

Alle 11.20 è il momento del “keynote speech” del ricercatore e compositore inglese Andrw McPherson (titolo: Augmenting Musical Instruments: A Player-Centered Approach), Senior Lecturer in Digital Media alla Scuola di Ingegneria Elettronica e Informatica della Queen Mary University of London, dove è alla guida dell’Augmented Instruments Laboratory, un sotto-gruppo di ricerca presso il Centro per la musica digitale dedicato allo sviluppo di nuovi strumenti e interfacce per l’espressione musicale creativa.

 L’esecuzione di “Mutation”, un brano del compositore greco Panayiotis Kokoras per clarinetto ed elettronica, fa da preludio all’annuncio dei contributi che si potranno poi discutere nella sessione poster che apre il pomeriggio alle 14.00, dopo la pausa pranzo, con i rispettivi autori: Daniele Pozzi (Composing exploration: a multi-agent approach to corpus-based concatenative synthesis), Andrea Cera, Davide Andrea Mauro e Davide Rocchesso (Sonic in(tro)spection by vocal sketching), Edoardo Micheloni, Nicolò Pretto, Federico Avanzini, Sergio Canazza e Antonio Rodà (Installazioni interattive per la valorizzazione di strumenti musicali antichi: il flauto di pan del Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte dell’Università degli Studi di Padova), Riccardo Franceschini e Giovanni Sparano (Dynaudiorouter software open source per il routing audio dinamico in Max/MSP), Sonia Cenceschi e Maria Teresa Treccozzi (BaO: The baby orchestra), Marco Ferrazza (Modello riepilogativo delle principali attività organizzative in una composizione elettroacustica), Alba Francesca Battista e Carlos Maximiliano Mollo (A sea of stars for KM3NET: A multimodal virtual reality experience).

I supporti informatici per l’analisi etnomusicologica sono il tema di riferimento della sessione delle 15 con Marco Lutzu (A Device for the Analysis of Music and Gesture in Launeddas), Paolo Bravi (The instrumental analysis of the singing voice) e Lorenzo Vanelli (Software di analisi etnomusicologica: modelli di pensiero). Musicologia e conservazione, invece, al centro del successivo appuntamento delle 16.00, con i contributi di Alessandro Russo, Valentina Burini, Sergio Canazza e Antonio Rodà (Verso una metodologia condivisa per la conservazione attiva di documenti sonori: il caso dell’archivio storico del Teatro Regio di Parma), di Valentina Burini, Federico Altieri e Sergio Canazza (Rilevamenti sperimentali per la conservazione attiva dei documenti sonori su nastro magnetico: Individuazione delle curve di equalizzazione) e di Michele Del Prete (La riduzione dello spazio. Di una gerarchia hegeliana nei primi scritti di Stockhausen).

Tra le due sessioni pomeridiane, l’ascolto di un brano acusmatico di Roberto Cassano: “When the Iron Bird comes to light”. 

A suggello della giornata, il concerto serale vede stavolta di scena Gianpaolo Antongirolami ai sassofoni alle prese con musiche Riccardo Dapelo (Adaptive_study#02, Symbolic structures per sassofono e live electronics) e Giulio Colangelo (Organismo aperto N° 2 per sassofono e live electronics), in una scaletta che propone anche un brano di Kosmas Giannoutakis, Contraction point per pianoforte e live electronics, eseguito dallo stesso autore, oltre ad alcuni brani acusmatici di Antonio D’Amato (Körper) e Dante Tanzi, (Double miroir) e audio/video di Demian Rudel Rey (Cenizas del tiempo) e di Alfredo Ardia e Sandro L’Abbate (Studio 1).

 

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La Sardegna concorre al Piano Nazionale di Distribuzione dei migranti per il 2,96% del totale presente sull’intero territorio nazionale, in base alla partecipazione al Fondo nazionale per le politiche sociali e all’effettiva permanenza sui territori. Le quote vengano rideterminate periodicamente dal Ministero dell’Interno in base al numero complessivo dei migranti giunti nel nostro Paese.
«Il punto centrale di qualunque discussione può essere solo l’accettazione o meno delle quote di ripartizione» ha dichiarato Francesco Pigliaru intervenendo nell’Aula del Consiglio regionale sulla situazione dei migranti in Sardegna. »Nel momento in cui ci diciamo d’accordo con questa logica – ha proseguito Pigliaru – allora non ha senso dire che dobbiamo impedire qualunque arrivo di migranti in Sardegna se, nel conteggio proporzionale, si resta entro il 2,96. Ciò detto, pretendiamo il rispetto delle quote e lavoriamo per gestire l’urgenza. Protestiamo contro i meccanismi che, nell’emergenza, concentrano i migranti in alcuni luoghi, creando molti problemi di controllo. Il modello verso cui vogliamo andare è quello dell’accoglienza diffusa: sappiamo che distribuendo possiamo avere un impatto più basso e una integrazione molto più alta dei flussi migratori.»
Dall’avvio del Piano (20 giugno 2014) sono arrivati nell’Isola 14.803 migranti (13.687 trasferiti e 1.116 con sbarchi diretti) pari al 3,24 % dei 457.032 migranti sbarcati in Italia in totale. Secondo i dati ufficiali forniti dal Ministero dell’Interno, sono oggi presenti sull’isola 5.081 migranti (di cui 4.904 ospitati presso Centri di Accoglienza Straordinaria e 177 inseriti in progetti territoriali SPRAR) che rappresentano il 3,17% del totale di migranti presenti in Italia pari a 160.030 unità). Nel corso del 2016 il totale degli arrivi in Sardegna ammonta a 6.480 persone, con un incremento rispetto al 2015 pari al 15% .
La Sardegna ha una quota di allontanamento dal proprio territorio dei migranti e rifugiati (65%) lievemente superiore alla media Italiana (64,3%) e tale differenza spiega perché arrivi una percentuale (3,24%) maggiore di quanto sia la effettiva permanenza (3,17%) rispetto ai numeri totali in Italia.
I dati sono stati forniti dall’assessore della Sanità, Luigi Arru, intervenuto in Aula a nome della Giunta. Sono 11 i reati commessi da migranti in questi anni e tutti di lieve entità. Il Sistema dell’accoglienza in porto in Sardegna è stato riconosciuto da organismi terzi dell’Unione Europea (FRontex) tra i più efficienti in Italia grazie all’ Impegno di tutti gli operatori (Sanità, Protezione Civile, Volontariato, Prefetture, Questure).
«La Regione – ha detto Luigi Arru – ha un’organizzazione, un gruppo di lavoro coordinato dalla Presidenza, per affrontare gli arrivi. Stiamo lavorando con la formazione dei mediatori culturali per favorire l’integrazione. Abbiamo chiesto che le Amministrazioni locali abbiano maggiori certezze e che ci sia maggiore preavviso sugli arrivi. Ma sull’accoglienza non torniamo indietro, la consideriamo un segno di civiltà irrinunciabile.»

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Premio Panorama

Veranu, la startup che opera nel settore delle energie rinnovabili, ha vinto il contest “90 secondi per spiccare il volo”, organizzato da Arnoldo Mondadori Editore all’interno del tour “Panorama d’Italia”. Un viaggio alla scoperta delle eccellenze nelle regioni Liguria, Marche, Veneto, Umbria, Emilia-Romagna, Campania, Sardegna, Lombardia e Sicilia.

Nella mattinata di oggi, 29 settembre, presso la MEM – Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli, 164, a Cagliari, la neonata startup è stata nominata vincitrice della competizione “90 secondi per spiccare il volo” come migliore startup del territorio. La competizione ha l’obiettivo di dare un’opportunità concreta ed un sostegno reale alle start-up nate sul territorio tra mille difficoltà.

«Siamo molto contenti del risultato – dice Alessio Calcagni, CEO di Veranu -. Il premio di oggi è il risultato del duro lavoro del team, che non smetterò mai di ringraziare, che sta lavorando in maniera impeccabile portando avanti Veranu in tutti i suoi aspetti.»

La startup, nata a luglio del 2016, ha portato al concorso la mattonella innovativa che ha l’obiettivo di creare nuovi stili di vita sostenibili che partono direttamente dalle persone, dai loro passi. Una mattonella 2.0 in grado di generare energia elettrica camminandoci sopra.

La start-up si è aggiudicata “la cassetta degli attrezzi”una serie di strumenti concreti per potenziare il day by day dell’impresa ed supporto per la messa a punto dei business plan e la gestione delle risorse professionali e finanziarie.

Nello specifico il premio è composto da 300 gigabyte di spazio cloud forniti da una primaria azienda del settore tecnologico; 2.000 kilowatt forniti da una primaria azienda del settore energetico; corso di formazione della durata di 300 ore fornite da un’importante università online; 10 ore di consulenza fornite da un importante manager specializzato nel settore start-up.

Veranu ha sede a Capoterra, presso l’incubatore Clhub, in via Cagliari, 215.

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Nuova dura presa di posizione del consigliere regionale di Forza Italia Ignazio Locci, sulla vertenza dei 500 lavoratori Ati-Ifras.

«La Regione ignora la drammaticità della vicenda Ati-Ifras, cui è legato il destino di circa 500 lavoratori che dal 7 ottobre prossimo (esaurita la procedura di licenziamento collettivo) si ritroveranno senza posto di lavoro – attacca Ignazio Locci -. Uno scenario inaccettabile, cui la Giunta deve porre rimedio nel più breve tempo possibile, risolvendo una situazione tragica che ha contribuito a creare. Recentemente abbiamo chiesto di pubblicare entro settembre i bandi per la gestione delle aree del Geoparco, ma ad oggi non vi sono novità in merito. Ciò che si può fare nell’immediato, a questo punto, è assicurare la clausola sociale che consenta di mantenere livelli occupazionali e retributivi e garantire un meccanismo di proroga dei servizi che faccia da cuscinetto nell’ipotesi in cui i tempi di espletamento della gara pubblica per l’affidamento dei servizi dovessero protrarsi ulteriormente.»

«Non possiamo continuare ad attendere che le rassicurazioni fornite dagli assessorati regionali competenti si traducano in atti concreti, mentre la scadenza si avvicina e le 500 famiglie sarde si sentono abbandonate al loro destino e avvertono tutto il peso dell’assenza di garanzia sul loro futuro. Occorre che la Giunta adempia al suo dovere e si impegni per garantire certezze ai lavoratori, nonché continuità ai servizi di manutenzione delle diverse aree archeologiche e dei cantieri comunali gestiti da Ati-Ifras. Basta con le chiacchiere e le false promesse. I tempi – conclude Ignazio Locci – sono più che maturi per mettersi seriamente al lavoro.»

Nuraghe Sirai 3

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All’avvio della nuova campagna casearia vanno gestite le scorte dei magazzini delle imprese di trasformazione. Si sono individuati gli strumenti finanziari per far partire interventi che aiutino a governare il mercato e che si ripercuotano positivamente anche sull’andamento del prezzo del latte per la prossima stagione ormai alle porte. È in sintesi il bilancio dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio a Villa Devoto tra Regione, settore della trasformazione cooperativistica e privata del comparto ovicaprino, consorzi di tutela, mondo bancario e finanziario sardo. Al tavolo il presidente Francesco Pigliaru, l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, i rappresentanti dell’assessorato della Programmazione e Bilancio, del Centro regionale di programmazione, della Sfirs (la società finanziaria della Regione), dell’Abi Sardegna e i Consorzi Fidi. L’appuntamento di ieri coinvolgerà già da lunedì, in un incontro programmato all’assessorato dell’Agricoltura, tutti gli attori della filiera lattiero-casearia.

«Oggi procediamo con un’operazione che mi auguro abbia un risvolto positivo nell’intero comparto – ha detto il presidente Pigliaru -. Siamo pronti a intervenire per affrontare l’emergenza, ma teniamo lo sguardo alto per strutturare quello che non è stato strutturato nel passato: la formazione dell’Organismo Interprofessionale è punto focale per la governance efficiente di un sistema così complesso. Ci serve per uscire dalla situazione attuale, caratterizzata da oscillazioni di prezzo molto alte e che impediscono di programmare. Ognuno per la sua parte deve assumersi la responsabilità per completare il percorso verso un simile Organismo.»

«Abbiamo presentato gli strumenti finanziari che stiamo mettendo a disposizione per consentire alle aziende di affrontare serenamente i prossimi mesi di possibile criticità – ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi -. Lo stiamo facendo non con interventi spot, ma con la pianificazione di un percorso lungo e condiviso e che vogliamo portare a compimento con la nascita dell’Organismo interprofessionale. Ciò permetterà al comparto di pianificare in modo più efficace e scongiurare i problemi che si ripresentano ciclicamente. Il nostro auspicio è che vi siano ricadute su tutta la filiera, in particolare sugli allevatori. Infatti questi strumenti, pensati per mettere le imprese nelle migliori condizioni per affrontare la prossima campagna, hanno lo scopo complessivo di agevolare tutto il comparto. In accordo si continuerà a lavorare per traghettare un settore centrale del nostro agroalimentare attraverso questo momento di difficoltà.»

È per governare questi andamenti che la Regione ha deciso di partire con un gruppo di lavoro che accompagni, con i giusti dispositivi finanziari, la vendita dei formaggi. Un nuovo strumento giunto oggi sul tavolo dell’incontro riguarda il cosiddetto “Pegno Rotativo” per i prodotti lattiero caseari Dop istituito con decreto, lo scorso 26 luglio, dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Il trasformatore può ricevere un sostegno finanziario dalle banche mettendo a pegno le proprie riserve casearie collocate in locali di stagionatura o stoccaggio. Il pegno rotativo si realizza con la sostituzione delle forme sottoposte a pegno con quelle nuove da stagionare. Tali operazioni vengono annotate su un registro vidimato annualmente da un notaio. Lo strumento si aggiunge ai diversi interventi messi in campo in questi mesi dalla Regione.

Pecore 2015 1

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Sant'Efisio

L’assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio ha pubblicato l’elenco dei beneficiari relativo all’avviso per richiedere i contributi destinati a manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico – primo intervento. I destinatari dei contributi sono complessivamente 51, per un totale di 2.793.740,00 euro.

La manifestazione che ha ottenuto il contributo più cospicuo è la CCCLX Festa di Sant’Efisio, 272.550,00 euro; seguono, nell’ordine: LXVV edizione della Cavalcata sarda di Sassari, 177.750,00 euro; Sa Sartiglia di Oristano, 145.360,00 euro; Festa del Redentore di Nuoro, 136.275,00 euro; Discesa dei Candelieri di Sassari, 106.650,00 euro; Festa di San Simplicio di Olbia, 94.510,00 euro; Autunno in Barbagia, 120.000,00 euro; Festa di San Costantino Ardia di Sedilio, 72.680,00 euro; XLIX Mostra dell’artigianato Tessingiu di Samugheo, 70.000,00 euro; LV Fiera dell’artigianato artistico e del tappeto della Sardegna di Mogoro, 70.000,00 euro; Girotonno di Carloforte, 60.000 euro. Tra i destinatari ci sono i grandi festival di musica, tra i quali “Ai Confini tra Sardegna e Jazz” e “Narcao Blues”, 50.000,00 euro a testa; e, infine, per quanto riguarda il Sulcis Iglesiente, il comune di Iglesias e il comune di Sant’Antioco, rispettivamente per i Riti della Settimana Santa e la DCLVII Sagra di Sant’Antioco Martire, patrono della Sardegna, 27.255,00 euro a testa.
L’assessorato ha inoltre approvato la modulistica inerente la rendicontazione.

 

 

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FOTO_CONFERENZASTAMPA_APP

L’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari sempre più smart su smartphone e tablet grazie alla nuovissima app che consentirà con un click di prenotare le visite on line, scaricare i referti, consultare in tempo reale i tempi di attesa in Pronto Soccorso e tanto altro ancora. Prestissimo sarà possibile anche scaricare anche radiografie, ecografie, tac e risonanze e inviarle al proprio specialista via mail in pochissimi secondi. L’app è stata presentata questa mattina al Policlinico Duilio Casula da Giorgio Sorrentino, direttore generale dell’Aou di Cagliari; Andrea Casanova, responsabile Sistemi informativi Aou; Gabriele Abbagnara, responsabile Area Commerciale Tim per la Pubblica Amministrazione Locale di Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise; Giulio Verlicchi, Area Manager Tim per la Sardegna e Gianni Sulas, Key account manager Tim per la Pubblica amministrazione della Sardegna.

L’app è scaricabile su app store e google play gratuitamente e rivoluziona il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. «L’innovazione digitale – ha detto Giorgio Sorrentino – deve sempre essere al servizio degli utenti. Ecco perché abbiamo deciso di fornire a tutti uno strumento che permetterà di avere tanti servizi in mobilità. Essere a portata di click significa rendere la vita più semplice ai nostri pazienti e ai loro familiari, non costringerli ad andare in ospedale se non quando è davvero necessario.»

«Insomma – ha aggiunto Giorgio Sorrentino – vogliamo rendere il paziente davvero protagonista: interagirà con noi, ci darà consigli e in tempo reale usufruirà dei nostri servizi sanitari. Il dialogo tra cittadini e pubblica amministrazione è una condizione fondamentale per migliorare i servizi, renderli sempre più smart, facili e semplici da utilizzare. Senza più perdite di tempo.»

L’app è stata realizzata da TIM con il suo partner tecnico Dromedian. Gabriele Abbagnara responsabile Area Commerciale TIM per la Pubblica Amministrazione Locale di Lazio, Sardegna, Abruzzo e Molise, è soddisfatto della partnership con l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari: «Lo sviluppo delle app è condizione indispensabile nell’avvicinare i cittadini ai servizi evoluti offerti dalla Pa e nello specifico all’utilizzo della tecnologia nel settore della Sanità‎. Questo sviluppo deve essere accompagnato da un’adeguata base infrastrutturale. TIM accompagna attivamente la Pubblica Amministrazione con il proprio piano di investimenti nelle reti fisse e mobili di nuova generazione, partecipando allo sviluppo della digitalizzazione e dei nuovi servizi».

«L’obiettivo dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari – ha concluso Giorgio Sorrentino – è quello di semplificare la vita al cittadino, di venire incontro alle esigenze dei nostri pazienti rinnovandoci continuamente, grazie a una tecnologia sempre al passo con i tempi. La sfida della nostra azienda  è marciare assieme ai nostri pazienti per offrire loro una sanità e un’accoglienza di qualità.»

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La commissione Sanità del Consiglio regionale ha sentito in audizione i rappresentanti dei centri riabilitativi operanti nell’Isola.

«Abbiamo liste d’attesa con oltre 2.300 pazienti e non possiamo farvi fronte a causa della drastica riduzione dei tetti di spesa stabiliti in modo unilaterale ed immotivato dalla Giunta regionale e dall’assessorato della Sanità», ha detto il presidente regionale di Acris Salvatore Pani, in rappresentanza della quasi totalità dei Centri di riabilitazione che operano in Sardegna.

Salvatore Pani, che ha esposto i principali contenuti di un documento unitario sottoscritto da tutti i soggetti che operano nel settore, ha ricordato fra l’altro che «il taglio previsto per il triennio 2016-2018 rispetto a quello precedente ammonta a circa 19 milioni, una cifra elevatissima che di fatto impedirà alle aziende ed alla stessa sanità sarda di garantire i livelli essenziali di assistenza». «Inoltre – ha aggiunto – siamo in presenza di un provvedimento privo di motivazione tecnica e giuridica, a conferma della difficoltà dei rapporti istituzionali con la Giunta regionale alla quale chiediamo un confronto, anche in sede tecnica come previsto dalla legge, dalla fine dell’anno scorso».

«Anche dal punto di vista contrattuale – ha aggiunto il presidente di Acris – ci sono molte cose che vanno corrette, perché lavoriamo con tratti-tipo che risalgono al 2012 ed abbiamo ricevuto una proposta di rinnovo unilaterale in piena estate con decorrenza primo gennaio, un fatto che ha determinato ulteriori problemi alle nostre aziende, senza dimenticare che le tariffe che pratichiamo devono essere obbligatoriamente adeguate, come ha stabilito una recente sentenza del Tar Sardegna.»

«Per tutte queste ragioni – ha concluso Pani – chiediamo la sospensione della delibera della Giunta del 12 luglio scorso riguardante i nuovi tetti di spesa e la convocazione del tavolo tecnico sui problemi della riabilitazione che, pur essendo previsto dalla legge, non è mai stato riunito.»

«Se la delibera non cambia la impugneremo – ha annunciato Mariano Girau dell’Anffas – anche perché c’è una contraddizione evidente: il Piano di rientro dal deficit della Regione Sarda non prevede alcun intervento nella riabilitazione mentre la delibera provocherà il calo verticale delle prestazioni al di sotto dei Lea (livelli essenziali di asistenza).»

A nome dell’Aias Vittorio Randazzo ha sottolineato che fra gli effetti della delibera, «oltre alle ripercussioni sul diritto alla salute di moltissimi disabili gravi che non avrebbero alternative di riabilitazione se non a pagamento, ci saranno quelli sul personale delle strutture».

Salvatore Mele infine, del consorzio Consalus, ha ricordato che «la riabilitazione è sempre stata uno strumento molto efficace di riduzione della spesa ospedaliera ed è per questo che nei principali strumenti della programmazione sanitaria regionale non sono previsti tagli; dare esecuzione alla delibera avrebbe quindi come effetto indiretto l’aumento ella spesa sanitario-ospedaliera e, a danno di alcune tipologie di pazienti come gli infartuati, addirittura il possibile incremento della mortalità».

Nel dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Giorgio Oppi (Udc), Augusto Cherchi (Sdl), Fabrizio Anedda (Misto) e Luigi Ruggeri (Pd).

Il presidente Raimondo Perra, nelle conclusioni, ha assicurato il massimo impegno della commissione sui problemi segnalati annunciando, a breve scadenza, una audizione dell’assessore della Sanità.

Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

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L’Ersu di Sassari ha indetto una selezione per titoli e colloquio per l’affidamento dell’incarico professionale di addetto stampa.
La figura professionale richiesta dovrà essere funzionale e idonea a svolgere le attività dell’ufficio stampa relative alla comunicazione esterna, alla diffusione e pubblicizzazione della mission, delle attività, dei servizi e risultati dell’ente, mettendone in risalto i vantaggi e gli effetti per l’utenza istituzionale e, in generale, il territorio e la popolazione di riferimento, secondo quanto previsto dal Piano di Comunicazione dell’Ente.
Questi i requisiti richiesti:
– iscrizione all’Ordine dei giornalisti (elenco dei professionisti o pubblicisti);
– possedere almeno 1 anno di esperienza professionale a favore di Amministrazioni, imprese private (giornali, televisioni/televisioni private);
– possedere una buona capacità di utilizzo degli strumenti informatici;
– possedere la qualità di libero professionista, in possesso di partita IVA o impegno ad operare in qualità di libero professionista e ad attivare partita IVA in caso di affidamento dell’incarico;
– ottima conoscenza della lingua italiana;
– buona conoscenza della lingua inglese e di un’altra fra quelle ufficiali dell’UE (almeno livello B1).
L’incarico avrà una durata di due anni.
La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro le ore 13.00 del 24 ottobre 2016, con una delle seguenti modalità:
– tramite consegna a mano all’Ufficio protocollo dell’Ersu di Sassari via Coppino, 18 – Sassari dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00;
– tramite Pec all’indirizzo affarigenerali@pec.sassari.it ;
– tramite raccomandata A.R. all’indirizzo Ersu di Sassari via Coppino, 18 – Sassari.
Il responsabile del procedimento è la dott.ssa Ambra Giordano – Settore AA.GG e RU – Ersu di Sassari via Coppino,18 Sassari, tel. 079 9940042

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Palazzo della Regione 2 copia

L’assessorato degli Affari generali, personale e riforma della Regione comunica che il concorso per l’assunzione di 42 funzionari amministrativi sarà riassorbito nelle procedure concorsuali che verranno definite in seguito all’approvazione, da parte della Giunta regionale, della nuova programmazione triennale del fabbisogno.