13 June, 2024
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Lunedì 6 febbraio 2017, a partire dalle ore 10.00, presso il Teatro Massimo di Cagliari, al terzo appuntamento de Mediterraneo ponte tra i popoli. Le culture uniscono i popoli. La manifestazione accoglierà gli interventi di esponenti di primo piano della cultura regionale e nazionale. La serata sarà dedicata al patrimonio culturale dei paesi del Mediterraneo e al suo ruolo di trait d’union in questa cruciale fase del mondo. 

Un focus interesserà ruolo, funzione, azione del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e dei Caschi Blu della Cultura dopo l’accordo tra governo italiano e Unesco per la creazione di una task force di studiosi, restauratori, e carabinieri allo scopo di intervenire nelle aree di crisi. I precedenti appuntamenti di Arte Ponte tra Culture. Mediterraneo Ponte tra Popoli, frutto del costruttivo rapporto tra il FAI Sardegna, Marina Militare e Comando Militare Autonomo della Sardegna, tenutisi rispettivamente il 15 febbraio all’Ammiragliato a Cagliari ed il 28 giugno 2016 al Palazzo De La Vallèe, hanno delineato il ruolo del mare nostrum quale vettore di scambio e di sviluppo di rapporti tra i paesi che vi si affacciano e la necessità di costruire ulteriori opportunità di scambio e di conoscenza.

All’evento parteciperà quale relatore il professor Salvatore Settis, il quale terrà una lectio dal titolo Le culture uniscono i popoli. 

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Mercoledì 1 febbraio, in occasione del dibattito annuale sullo “Stato dell’Unione Energetica”, il vice presidente della Commissione Maroš Sefčovič presenterà i progressi fatti e i prossimi passi da compiere per completare il processo di integrazione a livello europeo su efficienza energetica, sicurezza delle forniture, prezzi competitivi sia per l’industria che per i cittadini e impegni climatici.

Per proteggere al meglio i bambini adottati e le loro famiglie, gli europarlamentari chiedono che la Commissione europea stili regole comuni per l’accettazione delle adozioni internazionali che siano valide in tutti gli Stati membri dell’Unione. Una risoluzione legislativa sarà posta al voto dopo il dibattito di giovedì.

Gli europarlamentari interrogheranno la Commissione su come intenda superare le difficoltà sulle certificazioni di pesticidi a basso rischio. La certificazione permetterà a questi prodotti di sostituire gradualmente quelli sospettati di essere nocivi per l’ambiente e per la salute umana. Una risoluzione sarà poi posta al voto (dibattito mercoledì e voto giovedì).

Gli europarlamentari voteranno sull’esenzione dai visti per i cittadini georgiani quando viaggiano nell’Unione Europea. Il Parlamento ha garantito in un voto passato a dicembre che, se necessario, i visti di viaggio da Paesi terzi all’Unione possono essere sospesi per ragioni di sicurezza interna. (Dibattito e voto giovedì).

Le commissioni Affari esteri e Ambiente voteranno, giovedì, delle proposte per proteggere meglio l’Artico contro il cambiamento climatico e prevenire tensioni internazionali che potrebbero emergere a causa delle nuove opportunità di accesso alle risorse naturali e della presenza militare russa nella regione.

Da lunedì a mercoledì, i deputati di tutta Europa e gli europarlamentari si ritroveranno in occasione della “Settimana parlamentare europea” 2017 per discutere di economia, budget e temi sociali. La governance economica, l’unione monetaria, i diritti sociali e dei lavoratori così come la riforma del budget dell’Unione e l’inchiesta sui Panama Papers sono tra i temi del dibattito. Il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, terrà il discorso di apertura.

Lunedì, il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, incontrerà l’Alto rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, e il presidente della Bulgaria, Rumen Radev. Mercoledì incontrerà il sotto-segretario italiano per gli Affari europei, Sandro Gozi, e il presidente del Parlamento georgiano, Irakli Kobakhidze.

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Questa sera, a Carbonia, è stata riaperta al traffico via Manno.

Per il completamento definitivo dei lavori nella “passeggiata” occorre attendere ancora il posizionamento degli elementi di arredo (come le nuove panche e i totem esistenti) e delle alberature di pino marittimo (di notevole altezza), l’installazione di ulteriori lampade per illuminazione pedonale, nonché la sistemazione dell’asfalto in alcuni tratti di strada limitrofi.

Per il posizionamento delle nuove panche l’Amministrazione comunale è in attesa dell’approvazione definitiva da parte della Soprintendenza Beni Architettonici; mentre la messa a dimora delle piante di pino marittimo potrà avvenire non prima del mese di marzo, per ragioni esclusivamente agronomiche.

Durante il corso dei lavori si sono verificati alcuni imprevisti, non prevedibili durante la fase di progettazione, che hanno richiesto la redazione di una perizia di variante in corso d’opera, con cui sono state introdotte ulteriori opere integrative.

Tali ulteriori lavorazioni, oltre al rifacimento totale delle pavimentazioni in calcestruzzo architettonico, non eseguite a regola d’arte e prontamente contestate alla ditta appaltatrice, hanno conseguentemente comportato lo slittamento dei tempi di ultimazione dei lavori, inizialmente previsti per il 18 dicembre 2016.

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Il vice presidente della commissione Sanità Edoardo Tocco (FI) promette battaglia sulla chiusura di nove punti nascita in Sardegna. Una decisione del ministero della Salute, per il mancato raggiungimento di 500 parti all’anno. Tra queste strutture sono elencati anche gli ospedali “Paolo Merlo” de La Maddalena e “Nostra Signora della Mercede” a Lanusei. «Assurdo. Il piano di razionalizzazione della sanità si traduce in tagli dei servizi fondamentali – dice Edoardo Tocco -. Si dovrebbe invece tener conto del fatto che il presidio di La Maddalena è di fatto in un arcipelago. Per raggiungere il punto nascite più vicino occorre prendere il traghetto. C’è poi anche la questione viabilità interna alla Sardegna. Non bastano le sforbiciate alle cliniche private, ora si cerca di sopprimere ulteriori punt. Occorre che la Regione utilizzi il pugno di ferro con il ministero non solo per tenere aperti questi importanti presidi, ma anche metterli in sicurezza – aggiunge Edoardo Tocco -. Porre un limite di nascite non ha senso, occorre però tutelare le mamme che si rivolgono a queste strutture, perché potrebbe esserci una complicazione importante nel cuore della notte e bisogna essere certi che qualunque struttura sia in grado di intervenire. Il direttore della Asl unica Moirano si attivi per tenere aperti i complessi sanitari. Occorre trovare le risorse per garantire che tutti i punti nascita, anche quelli con meno di 500 parti all’anno, siano in piena sicurezza. Per noi la specificità del territorio sardo ha un’enorme importanza e le richieste che arrivano devono essere soddisfatte.»

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I lavoratori dell’Eurallumina di Portovesme domani conosceranno il loro futuro occupazionale. Stamane, infatti, è iniziata al Palazzo della Regione di viale Trento, a Cagliari, come da programma, la conferenza dei servizi, alla quale sono presenti ben 23 soggetti, che dovrà decidere sul progetto da 200 milioni di euro d’investimento della società Rusal, proprietaria dello stabilimento che produceva allumina e che dava occupazione a 357 operai diretti.

Per il Sulcis Iglesiente il decollo dell’iniziativa industriale costituirebbe un’importante boccata d’ossigeno e potrebbe aprire la strada a nuovi investimenti nel polo industriale, ad iniziare dal rilancio dello stabilimento ex Alcoa.

I lavoratori anche per questi due giorni decisivi si sono mobilitati, stamane si sono radunati al distributore di Sirai e a Villamassargia, e sono partiti verso Cagliari, destinazione il piazzale del Palazzo della Regione.

Una volta raggiunta Cagliari, il corteo a piedi per il breve tratto ha raggiunto viale Trento, dove i lavoratori stazioneranno per tutta la durata della conferenza dei servizi sia oggi sia domani. L’iniziativa si concluderà al termine della conferenza dei servizi e solo dopo che l’assessore regionale dell’Ambiente e/o la direttrice dello stesso e i presidenti della conferenza, i dirigenti dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente e della provincia del Sud Sardegna, incontreranno la RSU Eurallumina per comunicare l’esito della conferenza.

Il segretario del Partito Democratico di Carbonia Iglesias, Daniele Reginali, ha diffuso una nota nella quale sottolinea che «la nostra presenza al presidio dei lavoratori Eurallumina a Cagliari vuole testimoniare la vicinanza e il sostegno alla mobilitazione. In ballo non c’è solo il futuro occupazionale ma lo sviluppo industriale del territorio e dell’isola. Chiediamo che ci siano tempi certi per le pratiche in corso. Il PD di Carbonia Iglesias continuerà con la sua azione a sostegno dei lavoratori».

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Si intensifica a livello continentale la caccia alle specie aliene, di mare e di terra. A guidare la filiera di ricerca internazionale un gruppo di specialisti dell’Università di Cagliari. Guidati da Annalena Cogoni (dipartimento Scienze della vita e dell’ambiente), curano gli aspetti botanici del progetto nazionale Life Asal (Alien species awareness program). Un percorso triennale atto a ridurre il tasso di introduzione di specie aliene invasive e mitigarne gli impatto. Tra queste, giacinto d’acqua, agave, ailanto.

Il team della professoressa Cogoni, in collaborazione con il Centro servizi orto botanico (Hbk), sarà fulcro di una rete nazionale di soggetti tesi a sensibilizzare cittadini e istituzioni. Tra questi, Società botanica italiana, Orti botanici di Catania, Roma e Siena, Crea (Bagheria), Cirbfep (Roma) e l’azienda florovivaistica Sgaravatti Land (Capoterra). ll progetto cofinanziato dalla Commissione Europea ha il sostegno economico del ministero dell’Ambiente, tutela territorio e mare, ed è coordinato da Ispra con Federparchi, Legambiente, Nemo, Regione Lazio, Unicity e Università di Cagliari.

Il progetto, presentato a Roma lo scorso 13 gennaio, ha nel mirino le specie aliene invasive. Organismi introdotti dall’uomo al di fuori dell’area di origine, che si insediano in natura e causano impatti sull’ambiente o sulla vita umana. Inoltre, sono responsabili della perdita di biodiversità, della distruzione degli habitat e minacciano l’esistenza di molte specie autoctone. «Le specie aliene invasive danneggiano il nostro patrimonio naturale e hanno un impatto sociale ed economico stimato in oltre 12 miliardi di euro ogni anno nella sola Unione europea. Il fenomeno è in aumento: in Europa il numero di specie aliene è cresciuto del 76 per cento negli ultimi 30 anni» dice Annalena Cogoni.

Nel Mediterraneo, anche per i cambiamenti climatici in atto, le specie aliene invasive sono la principale minaccia alla biodiversità. Oltre all’accesso da porti e aeroporti la loro diffusione è legata al commercio di piante esotiche e animali da compagnia, attività di pesca sportiva e venatoria eccetera. In Italia sono presenti oltre tremila specie aliene, introdotte spesso volontariamente, di cui oltre il 15 per cento invasive.

«Anche i nostri mari sono caratterizzati da elevati tassi di invasione di specie aliene. Il numero di specie marine aliene nel Mediterraneo è più che raddoppiato tra il 1970 e il 2015, con 150 nuove specie registrate negli ultimi 15 anni. Molte specie marine arrivano dal canale di Suez: 186 sono arrivate in Italia da questa via d’acqua e – rimarca la professoressa Cogoni – il loro numero è destinato ad aumentare». In Italia il numero di specie aliene è salito del 96 per cento negli ultimi 30 anni.

Le specie aliene invasive hanno impatti in Italia sulla biodiversità (gambero rosso americano, scoiattolo grigio, tartaruga palustre americana, caulerpa, robinia), su economia (nutria, cozza zebrata, fitofagi come il cinipede del castagno e la cimice del pino) e sulla salute umana (ambrosia, zanzara tigre). Ma ci sono minacce nuove: il calabrone asiatico, arrivato in Italia nel 2012 è una grave minaccia per le api, o il Marmorkreb, gambero di origine nordamericana, da pochi anni nel nostro Paese, causa gravi danni agli ecosistemi d’acqua dolce. In risposta all’emergenza le istituzioni hanno adottato diverse normative. Nel 2014 è stato approvato sul tema da Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione Europea il Regolamento 1143/2014, in vigore dal 1 gennaio 2015. Il Progetto Life Asap nasce anche da queste indicazioni.

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L’Associazione Culturale Tra Parola e Musica – Casa di Suoni e Racconti ha avviato il suo processo di costruzione nel 2015, sposando il percorso artistico del chitarrista e compositore Andrea Congia e, in particolar modo, della rassegna di spettacolo Significante, da lui ideata e diretta sin dal 2008, intorno alla quale è venuto a formarsi uno strutturato Staff Artistico, Organizzativo, Tecnico e Comunicativo. Per la creazione di questo Progetto, che si sta compiendo passo dopo passo, l’Associazione intende ampliare il suo Staff e apre le sue porte a chiunque voglia intraprendere una formazione di tipo multidisciplinare, per imparare così a seguire e curare un’Idea artistica dalla nascita alla sua Attuazione e Comunicazione. Gli aspiranti Collaboratori saranno inseriti all’interno dello Staff e, aderendo al piano di lavoro delineato dalla Casa dei Suoni e Racconti, potranno seguire le varie attività sulla base dei propri interessi ed inclinazioni. Tale partecipazione ha carattere principalmente formativo e non comporta alcun compenso o rimborso. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero +39 345 3199602 o scrivere all’indirizzo traparolaemusica@gmail.com

Numerose saranno le attività che caratterizzeranno il 2017 della Casa dei Suoni e Racconti: si parte con la decima edizione della rassegna di spettacolo Significante dedicata alla letteratura, alla Storia e ai Personaggi Sardi, si prosegue con le fasi finali di produzione del progetto cinematografico Death Before Love e con la realizzazione delle riprese del videoclip musicale Runar. Diverse le novità in cantiere per questo nuovo anno: produzione di spettacoli, dischi, colonne sonore nonché organizzazione e partecipazione a diversi festival e rassegne e ancora numerose altre attività.

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Scadono alle ore 13.00 del 15 febbraio 2017 i termini per la presentazione delle domande relative alla concessione dei contributi per le attività di spettacolo. Ne dà comunicazione l’assessorato regionale della Pubblica istruzione.
Gli organismi interessati dovranno far pervenire le domande tramite spedizione postale, corriere privato, consegna a mano al seguente indirizzo:
Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport
Servizio sport, spettacolo e cinema
Viale Trieste n. 186 09123 Cagliari
o mediante posta elettronica certificata (pec) al seguente indirizzo: pi.dgbeniculturali@pec.regione.sardegna.it
L’Assessorato, inoltre, ricorda che il termine per la presentazione dei rendiconti relativi all’attività svolta nell’annualità 2016 scadrà martedì 28 febbraio.

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Rimane alta l’attenzione della Regione per la vertenza Clea, primaria azienda del settore lavanderie industriali di Olbia, che ha inviato le lettere di licenziamento ai propri 139 lavoratori.

«L’assessorato dell’Industria è in prima linea da mesi, un impegno finalizzato – dice l’assessore Maria Grazia Piras – a scongiurare i licenziamenti rimuovendo le criticità sollevate dall’azienda. Tuttavia l’azienda è ancora determinata a procedere con il piano di licenziamento, una soluzione che suscita preoccupazione per i lavoratori. Proprio per la salvaguardia di questi posti di lavoro, siamo all’opera per trovare una via d’uscita da questa situazione con azioni che rispettino le esigenze delle imprese ma non tralascino il più generale contesto socio-economico di riferimento.»

Le parti sono state convocate martedì 7 febbraio per un nuovo incontro.

«Confido nella ragionevolezza di tutti per scongiurare un pesante colpo all’economia gallurese – conclude Maria Grazia Piras -, preservare i livelli occupativi e le competenze produttive dei lavoratori.» 

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Arrivano oltre 50 milioni di Fondi Fsc per le residenze Universitarie. Le risorse saranno programmate dalla Regione in collaborazione con gli Enti preposti di Cagliari e Sassari (Ersu)

«Inizieremo subito a lavorare – ha detto l’assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino – con i due Ersu di Cagliari e Sassari per la programmazione di questi importanti fondi che serviranno per garantire e migliorare i servizi agli studenti universitari sardi. Tra questi il tema dell’alloggio è certamente una priorità, per questo siamo impegnati a trovare le soluzioni migliori per utilizzare il patrimonio esistente e potenziarlo.»

L’assessore precisa inoltre, per ciò che riguarda la Casa dello Studente di via Roma a Cagliari, che «la Regione non ha in programma nessuna dismissione delle strutture esistenti, senza una preventiva discussione con i due Ersu. C’è un confronto già avviato da tempo con le strutture preposte, che richiede una valutazione approfondita anche alla luce delle nuove risorse che potranno essere utilizzate per valorizzare e incrementare la disponibilità dei posti letto».