30 June, 2022
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Garantire costantemente un servizio di qualità anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie, sistemi operativi innovativi, presenza costante negli impianti, presidio e monitoraggio delle reti. Sono questi i pilastri sui quali poggia l’operatività di Abbanoa nei territori, “divisi” in 8 Distretti ci competenza (Distretto 1 – Cagliari; Distretto 2 – Sulcis; Distretto 3 – Sanluri; Distretto 4 – Oristano; Distretto 5 – Nuoro; Distretto 6 – Sassari; Distretto 7 – Olbia; Distretto 8 – Ogliastra). Abbanoa gestirà l’ordinario, quindi a garantire i servizi di potabilizzazione, distribuzione e depurazione, ma anche ogni eventuale emergenza, come accaduto a Natale. Nei giorni del 24 e 25 dicembre sono stati diversi gli interventi che hanno visto impegnate i tecnici del Gestore che con tempestività nelle riparazioni delle condotte (e poi e nelle regolazioni dell’acqua in rete) sono riusciti a portare a termine importanti interventi causati da guasti improvvisi senza creare alcun disservizio all’utenza.

Abbanoa ha da qualche tempo potenziato il servizio relativo alla segnalazione dei guasti, garantendo ai clienti una copertura di 24 ore. In ogni momento è quindi possibile contattare un operatore Abbanoa al numero verde 800 022 040, che da Cagliari riceve, gestisce le chiamate e inoltre le segnalazioni verso i distretti, garantendo una copertura di tutta la Sardegna. Il servizio non si ferma neanche nei giorni di festa.

L’assistenza ai clienti (numero verde 800 062 692) sarà garantita anche domani mattina fino alle 13,30, per riprendere come di consueto martedì 2 gennaio. Il servizio mail resta sempre attivo. A disposizione, per consultare la propria posizione, anche lo Sportello Online, raggiungibile dal sito istituzionale del Gestore in qualsiasi momento e a qualsiasi ora (www.abbanoa.it).

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Dalla performance del Cada die teatro che racconta le peripezie di un giovane richiedente asilo prima di giungere in Sardegna, all’incontro tra danze e musiche di diverse culture. Sino al dj set finale, in compagnia del dj siriano Zanko El Arabe Blanco.

E’ una giornata ricchissima quella che domani, sabato 30 dicembre, chiude “La città che viaggia”, il festival della creatività giovanile organizzato a Cagliari da Carovana SMI.

Alle 16.00, negli spazi dell’Exma l’appuntamento è con “InterNation Disco”, danze e musica partecipate, di diverse culture, guidate da artisti di differenti nazionalità.

Alle 19.00, la sala conferenze del centro culturale ospita “Agiuda, e as’essiri agiudau”, spettacolo che vedrà in scena il giovane richiedente asilo Inza Fonfana e Mauro Mou del Cada Die Teatro, in cui si racconta la storia (vera) del ragazzo immigrato.

Alle 19.30 si prosegue con la performance di musica elettronica “Years&Flowers”, mentre alle 20.00 arriva il rapper siriano (da tempo residente a Milano) Zanko El Arabe Blanco che insieme a diversi colleghi da tutta l’isola sarà il protagonista di “Lab e Jam”.

La giornata si apre, alle 9.00, con l’esposizione dei lavori realizzati per il festival dai ragazzi del liceo artistico Foiso Fois, all’interno di un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Ci sarà spazio anche per “Sapori e Incontri. Cucinare insieme fa bene”, una installazione di cibi di varie culture, e per il “Caffè interlinguistico”, scambi di parole in lingue diverse, dove i partecipanti riceveranno una bevanda gratuita e la possibilità di conoscere “Ear2memory”, un metodo per imparare le lingue con il cellulare a cura di Bernd Kamps.

Dalle 11.00 alle 13.00 nei Campi dell’Ossigeno, in viale Cimitero 29, si disputerà invece “Calcio senza confini”, un’insolita partita di calcio con tanto di accompagnamento musicale, in cui le squadre sono miste per genere, provenienza ed età.

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Dopo l’assunzione di 64 persone da impiegare nei cantieri comunali, il comune di Carbonia ha pubblicato un avviso rivolto ai lavoratori facenti parte del bacino Alcoa e indotto, ex-ILA e indotto Eurallumina, fuoriusciti dagli ammortizzatori sociali nelle annualità 2014/2015. 

Verranno individuati 26 lavoratori, selezionati da un elenco di 81 persone inserite in uno specifico accordo del 20 dicembre 2016, sottoscritto dall’assessorato al Lavoro della Regione Sardegna e dalle organizzazioni sindacali territoriali. Le domande di partecipazione, con i relativi allegati, dovranno pervenire improrogabilmente entro e non oltre il giorno 8 gennaio 2018.
26 persone verranno assunte a tempo determinato e parziale, per 6 mesi e 20 ore settimanali, per lo svolgimento di diverse attività progettuali: dalla riapertura dell’ufficio di accoglienza e promozione turistica alla valorizzazione della Torre civica e delle strutture culturali, dall’assistenza per Scuolabus alla custodia e pulizia del Palazzetto dello Sport, dalla custodia del Mercato Civico alla manutenzione del Patrimonio culturale correlato alla Protezione Civile, dalla digitalizzazione delle opere pubbliche correlate alla Protezione civile e Ambientale al rafforzamento della struttura di Protezione civile e alle attività inerenti allo Sportello di Prossimità.
L’assunzione di 26 persone rientra nel cosiddetto progetto di politiche di flexicurity nell’area di crisi industriale complessa di Portovesme. «Il comune di Carbonia dimostra ancora una volta di essere in prima linea nelle politiche attive per il lavoro, attraverso progetti di utilità sociale che rappresentano uno strumento per garantire ai cittadini un sostegno al reddito attraverso percorsi strutturati di reinserimento lavorativo», ha affermato il sindaco di Carbonia, Paola Massidda.
«Con l’assunzione di 26 lavoratori, il comune di Carbonia intende creare le condizioni favorevoli all’individuazione di nuove opportunità di impiego e di occupazione per gli operai dell’Alcoa e dell’indotto, dell’indotto Eurallumina e degli ex ILA», ha spiegato l’assessore del Personale Paola Argiolas.
21 lavoratori verranno inquadrati con la qualifica di esecutore tecnico/esecutore operativo di categoria B1, 4 persone avranno l’inquadramento C1 di Istruttore Tecnico/Istruttore Amministrativo, mentre 1 lavoratore avrà la categoria D1 da Istruttore Direttivo Tecnico.

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«Accogliamo favorevolmente l’iniziativa della consigliera regionale Alessandra Zedda proposta come emendamento in finanziaria per l’introduzione di una misura a favore delle donne che hanno subito violenza. La misura chiamata “Reddito di libertà” va nella giusta direzione, ricalcando in toto lo schema proposto nel Reddito di Inclusione Sociale, che va oltre il mero aiuto economico ma spinge per il recupero della dignità della persona. In un periodo in cui la violenza di genere non tende a diminuire, ma anzi il contrario, non si può assolutamente allentare l’attenzione.»

Lo scrivono, in una nota, i quattro consiglieri regionali del gruppo Art. 1 – Sdp, Luca Pizzuto, Eugenio Lai, Daniele Cocco, Paolo Zedda.

Per tutti questi motivi la presentazione di una legge specifica è positiva. A questo proposito è importante ricordare che è all’ordine del giorno della VI commissione una nostra proposta di legge in tal senso “Norme per la diffusione della cultura della nonviolenza e contro la violenza di genere” che all’articolo tre «favorisce e finanzia i progetti personalizzati che permettano alle vittime di violenza di genere di superare il trauma della violenza subita».

«L’invito che rivolgo al Consiglio regionale – sostiene il consigliere Luca Pizzuto – è quello di unire le forze per arrivare a una proposta condivisa che vada in un’unica direzione: il rispetto e la difesa delle donne da qualsiasi forma di violenza.»

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L’Amministrazione comunale di Sant’Antioco ha consegnato cinque “attestati di merito” ad altrettanti giovani antiochensi che, nel corso del 2017, si sono distinti per i traguardi ottenuti nel loro ambito di studi e/o professionale. La cerimonia si è svolta nella serata di ieri (28/12/2017) nell’aula consiliare prima dell’inizio dell’ultima seduta di Consiglio comunale prevista per il 2017. Le pergamene sono state assegnate dal sindaco Ignazio Locci e dall’assessore della Pubblica Istruzione Rosalba Cossu. I cinque ragazzi destinatari del riconoscimento sono Filippo Lorrai, Alessandra D’Angelo, Silvia Pittasi, Nadia Locci e Maria Giulia Taccori (quest’ultima assente in quanto fuori sede).

Filippo Lorrai, con il suo libro “Il Grande Erik”,  ha vinto il premio letterario “La Giara”, promosso dalla RAI e dedicato ai romanzi inediti di giovani scrittori. Il concorso, il cui premio viene assegnato da una giuria d’eccezione, si propone di scovare nuovi talenti: con questo riconoscimento Filippo si è assicurato la pubblicazione del romanzo con la Rai Eri.

Alessandra D’Angelo, ricercatrice, ha vinto il Premio “Geoffrey Philips Analytical Science Award”,  ottenuto grazie ai traguardi raggiunti nell’ambito della ricerca farmaceutica presso la University of Greenwich. La nuova tecnica promossa da Alessandra fornirà alle aziende farmaceutiche un approccio più rapido e semplice per sviluppare farmaci ed offrire i trattamenti più efficaci ai pazienti.

Silvia Pittasi, Nadia Locci e Maria Giulia Taccori si sono distinte per la loro brillante carriera universitaria, tanto che la “Fondazione Italia-Usa”, in una cerimonia ufficiale svoltasi alla Camera dei Deputati, le ha omaggiate con una pergamena e con il diritto alla frequentazione gratuita di un prestigioso Master in Marketing. 

«Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi – commenta il sindaco Ignazio Locci – i loro successi meritano un riconoscimento ufficiale: confidiamo nelle loro capacità e gli auguriamo traguardi sempre più importanti». Esprime soddisfazione anche l’assessore della Pubblica istruzione Rosalba Cossu: «Riconosciamo nella cultura e nel merito le direttrici da percorrere per la crescita sociale ed economica della nostra comunità. Questo attestato vuole rappresentare uno stimolo a crescere e a fare sempre meglio. Voglio inoltre sottolineare che il nostro storico Liceo Emilio Lussu prepara ragazzi in grado di distinguersi per capacità e professionalità e questo ci gratifica».

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La visita del ministro Carlo Calenda insieme al presidente della Regione Francesco Pigliaru, è certamente il segno più importante delle Vertenze industriali dell’intero 2017.

Una visita, con la sottoscrizione dell’accordo di programma che consente l’accelerazione dei tempi burocratici stabiliti per la definizione del Contratto di Sviluppo funzionale alla cessione dello Smelter di Portovesme. Pratica sulla quale si è detto tutto, mentre l’11 di gennaio avremo il primo momento di verifica del Piano Industriale, della consistenza finanziaria e industriale della Società alla quale il MISE e Invitalia hanno deciso di assegnare lo stabilimento.

Visita poi utilizzata dal Ministro per dare una scossa alla Vertenza Eurallumina culminata con la convocazione al MISE, per la seconda settimana di gennaio, di Rusal, Enel, Terna e Regione, per portare a compimento l’accordo per la fornitura del vapore dalla centrale Grazia Deledda, già sottoscritto fra le 2 Società nello scorso mese di settembre. Accordo per cui è necessaria la stipula di un contratto di servizio con la Società di gestione della Rete elettrica, a seguito del quale si potrebbe dare rapido avvio all’investimento di circa 40 milioni di €, con immediato respiro al sistema degli appalti e riduzione dei tempi di riavvio della produzione, in quanto lo stesso ha già tutte le autorizzazioni di Legge.

Una visita che si è potuta svolgere per la condivisione delle problematiche da superare, l’unità di intenti, l’azione comune e soprattutto per l’approvazione di fondamentali provvedimenti Legislativi.

Il primo in assoluto è la Norma che ha sancito la sostanziosa riduzione strutturale dei costi dell’energia elettrica per le attività produttive ad alta intensità energetica e occupazionale. Una norma che interessa 3.300 aziende nel Paese di cui almeno 18 in Sardegna, circa 400mila lavoratori fra i quali i 1.300 della Portovesme srl, che arriva a compimento grazie alla concretezza del Ministro, ma anche alla testarda rivendicazione, proposizione e mobilitazione del territorio e all’altrettanta concretezza dei parlamentari del Sulcis Iglesiente che hanno profuso il determinante impegno per la sua approvazione.

Il secondo, altrettanto vitale, è la sclassificazione degli Usi Civici dei terreni industriali, che anacronisticamente “godevano” di quel vincolo. Provvedimento senza il quale non si potrebbe ora ragionare sulla ripartenza della filiera dell’alluminio, della riconversione produttiva della Carbosulcis con l’importantissimo progetto ARIA per la produzione di gas rari da impiegare nella ricerca e nella medicina che era bloccato per la scoperta di quel vincolo a quasi 70 anni dalla nascita della miniera di Seruci, come di qualsiasi altro possibile insediamento produttivo.

Il terzo è la Decretazione di Area di Crisi Industriale Complessa. Norma che deve ancora sviluppare le sue importanti potenzialità per la riconversione, riqualificazione e creazione di nuove opportunità di Lavoro in tutti i settori economici, ma sostanziale per ottenere il recupero e la proroga degli ammortizzatori sociali ancora per il prossimo anno.

Infine, fra gli altri non di minore importanza, il Piano Sulcis. Piano conquistato dal territorio, spesso contestato a sensazione da chi ne ha beneficiato a partire dalle cospicue risorse destinate alla fiscalità di vantaggio e da chi ne ha fatto lo strumento sensazionale e retorico per tornaconto mediatico. Piano che per noi, dopo alcuni anni di niente assoluto, può e deve essere superato avendo di fatto praticamente esaurito le sue finalità, con l’impegno di quasi il 90% delle risorse che riguardano i settori che vanno dall’Istruzione alla ricerca, dal recupero e bonifica del territorio a quello dello sviluppo infrastrutturale, turistico, portuale e per la ripresa e salvaguardia del comparto produttivo.

Le Vertenze, non solo industriali, che hanno vita grazie alla testarda e tenace mobilitazione dei Lavoratori, saranno concluse quando ripartirà il Lavoro che a sua volta sarà importantissimo per la ripresa dell’economia e dell’occupazione nei vari settori, ma possiamo dire che il 2017, per la prima volta dopo troppo tempo, si chiude con qualcosa di più concreto e importante degli Auguri e della speranza da auspicare per il nuovo anno.

Roberto Puddu

Segretario generale CGIL

Camera del Lavoro Sulcis Iglesiente

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E’ stato appena istituito, con voto del Consiglio comunale, che il contributo ambientale di soggiorno del comune di Sant’Antioco fa già discutere.

«Davvero pensiamo di risollevare una situazione morta da tempo istituendo come prima cosa una tassa ai danni dei turisti che scelgono Sant’Antioco come meta di vacanza già per l’imminente stagione 2018?» si chiede Massimiliano Grosso, operatore turistico antiochense.

«Credevo che fosse la sinistra l’unica a proporre tasse! Non facciamo altro che lamentare il fatto che vengano imposte nuove tasse, ci si è indignati non poco quando Soru propose la tassa di lusso, e la prima proposta che viene in mente ad un sindaco convintamente di destra è quella di tentare il miglioramento dell’offerta turistica istituendo una tassa che il turismo potrebbe invece penalizzarlo? – aggiunge Massimiliano Grosso -. Io lo trovo bizzarro, se non addirittura da incoscienti. Fra l’altro parliamo di una tassa che, per il fine che dovrebbe avere, è pensata pure male. Sì, perché se, come si è detto, si istituirà una tassa di soggiorno ai danni dei turisti che decideranno di soggiornare per più di una notte a Sant’Antioco, graziando invece coloro che pernotteranno qui per una sola notte, non si incentiveranno certo le persone a trattenersi per più notti da noi, li convinceremo solo che, per evitare di pagare l’obolo, una notte e via sarà più che sufficiente per vedere l’isola. E’ un dato noto a tutti gli operatori turistici che nei mesi di media e bassa stagione viviamo delle briciole di quel turismo itinerante che porta i visitatori a spostarsi da un punto all’altro della Sardegna, con l’obiettivo di vedere il più possibile in una settimana o dieci giorni. Imponendo una tassa a chi sceglierà di trattenersi per due o tre notti a Sant’Antioco, ridurremo ancor di più le possibilità che i turisti scelgano di trascorrere più di una notte da noi e potrebbe addirittura verificarsi che anziché decidere di utilizzare Sant’Antioco come punto di appoggio per vedere anche Calasetta, Porto Pino e altri luoghi limitrofi, gli stessi turisti sceglieranno di soggiornare proprio in queste località del circondario per farne un punto d’appoggio per visitare noi, con un incalcolabile danno economico per chi in quelle poche notti di bassa stagione ancora ci spera… E questo è da rimarcare e da non sottovalutare, soprattutto considerato il fatto che già oggi, visti i costi più bassi dei posti letto in aree come le vicine San Giovanni Suergiu e Matzaccara, ci sono turisti che affittano le case a poco costo nel circondario per poi trascorrere le giornate a costo zero sulle nostre spiagge…»

«Ma anche ammesso che l’istituzione di questa tassa possa avere un senso, abbiamo calcolato, dati alla mano, quanto si stima di ottenere, nel concreto, da questa manovra? Durante la riunione del 18 dicembre fra sindaco, assessore al bilancio e operatori del settore (a cui, però, vorrei rimarcare che, per una falla di comunicazione, erano presenti solo 8 operatori), è emerso un dato che parla di circa 60.000 euro – sottolinea ancora Massimiliano Grosso -. Si tratta di fatto di una cifra veramente irrisoria, con la quale non sarà possibile portare avanti i grandi interventi che la gente si aspetta. Ma anche laddove si puntasse sul discorso che “tutto può fare brodo”, mi fa specie, sinceramente, che un paese a cosiddetta vocazione turistica e una Giunta che nell’acronimo della sua lista elettorale annoverava la voce Turismo fra le tre più importanti, oggi decida, nel capitolo di spesa previsto per il triennio dal 2018 al 2021, di destinare al settore turistico poco più di 35mila euro all’anno su un totale di circa 20 milioni di euro (ne hanno speso quasi il doppio per i dieci giorni di manifestazioni natalizie, per intenderci, che per un’intera programmazione estiva!), salvo poi spacciare per genialata l’idea di recuperare i soldi volutamente destinati ad altro facendo pagare una tassa ai turisti che già pagano cifre esorbitanti per arrivare prima in Sardegna (non dimentichiamo che dal 2011 ad oggi il caro traghetti ha dirottato altrove circa il 70% delle presenze avute fino al 2010) e poi nel nostro territorio (mancando i collegamenti diretti a basso costo con l’aeroporto di Cagliari, il costo di un taxi grava ulteriormente sul bilancio della vacanza).»

«Quindi, dico SI alla tassa di soggiorno, ma dico NO ad attuarla oggi – conclude Massimiliano Grosso –, senza aver prima condotto uno studio adeguato sull’argomento che coinvolga seriamente tutti, e dico tutti, gli operatori del settore.»

 

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Il Miramare Gastro & Music Pub, dopo cinque concerti in altrettanti giorni consecutivi da venerdì 22 a martedì 26, continua con la programmazione degli eventi di dicembre. Il locale affacciato sulla passeggiata di Alghero ha festeggiato il Natale a suon di musica dal vivo. Si è iniziato con il concerto di Alessandro Azara Quartet e il suo Tributo a Rino Gaetano, per continuare con il longevo gruppo sassarese “La Pillola”, alla Vigilia è toccato ai galluresi “Hollywood Band”, mentre il 25 dicembre si sono esibiti i “Puro Malto featuring Barbara Sanna” e, infine, a Santo Stefano i “Senza Base”. Un poker reale di live music che però non ferma l’energia alla base di questa nuova scommessa di un gruppo di giovani e affermati imprenditori algheresi.
Dopo solo due giorni di pausa in cui l’attenzione si sposta sullo sport il Pub della Riviera del Corallo riparte con qualità sonora. Venerdì 29 “Friday Tribute Night”, la rassegna musicale targata Miramare e dedicata in maniera esclusiva alle migliori tribute band della Sardegna, porta sul palco un meraviglioso omaggio al grande Fabrizio De André, il cantautore genovese che scelse proprio l’Isola come casa e i Sardi come compaesani. Crêuza de mä”, il nome del progetto musicale come il titolo di uno dei dischi più apprezzati dell’indimenticabile Faber. L’ultimo “sabato del Miramare” del 2017 invece propone il misto di ritmi rock e pop in cui si esibiscono i “Black Out”, formazione nata dall’incontro tra la splendida voce di Fabrizio Sanna e musicisti del calibro di Bachisio Ulgheri, Federico Canu e Fabio Carta. La notte di Capodanno infine sarà la selezione dello storico dj Benny a salutare l’anno in corso e a far ballare per festeggiare insieme l’arrivo del 2018.
Il Miramare Gastro & Music Pub ha inoltre da poco attivato il proprio servizio di cucina a cura di chef Claudio Cubeddu con piatti di carne, pesce, vegani e vegetariani che sarà a disposizione anche l’ultimo dell’anno.

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Ieri pomeriggio i carabinieri della compagnia di Carbonia, al termine di un servizio coordinato finalizzato al controllo della circolazione stradale attraverso la predisposizione di posti di controllo, allo scopo di reprimere i reati contro il patrimonio e, in particolare, i furti in abitazione e agli esercizi pubblici, hanno deferito in stato di libertà un giovane 21enne nativo del Belgio e residente a Carbonia per guida in stato di ebbrezza, poiché, controllato in via Gramsci alla guida dell’autovettura a lui in uso, si trovava in evidente stato di ebbrezza alcolica, accertata mediante alcoltest. Al giovane è stata ritirata la patente di guida ed il veicolo è stato fidato a persona autorizzata.

Nel corso del servizio sono state altresì identificate 25 persone, delle quali 2 cittadine di origine nigeriana dedite all’attività di prostituzione ed un cittadino nord africano (nei pressi della stazione ferroviaria); sono stati controllati 15 veicoli, 3 strutture ricettive, 4 esercizi ricettive, 3 istituti di credito e, infine, 2 uffici postali.

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Il Consiglio comunale di Sant’Antioco ha approvato l’istituzione del “Contributo ambientale di soggiorno”, il cui gettito sarà destinato a finanziare gli interventi previsti nel bilancio comunale di previsione in materia di turismo. Si tratta di una “tassa di scopo”: ciò significa che i fondi confluiti nelle casse comunali dovranno essere utilizzati per fini specifici e, in questo caso, per finalità ambientali e per la creazione di nuovi servizi legati al turismo. «Siamo convinti della bontà di questa scelta – commenta il sindaco Ignazio Locci – i cui effetti saranno tutti a vantaggio di Sant’Antioco e della sua comunità: utilizzeremo i fondi per migliorare i servizi esistenti e crearne di nuovi, in modo da rendere competitiva e maggiormente appetibile la nostra isola». In particolare, per citare due esempi di azione, si punterà al miglioramento dell’accessibilità nelle spiagge e al potenziamento della pulizia e della cura degli arenili. 

Occorre inoltre considerare un altro aspetto: il turismo, oltre a garantire benefici economici, comporta anche dei costi in termini di tutela del paesaggio e dei servizi ad esso connessi. «Noi abbiamo il dovere di salvaguardare il nostro paradiso ambientale con interventi che inevitabilmente peserebbero sulle tasche dei contribuenti locali – aggiunge il sindaco di Sant’Antioco -, con il “Contributo ambientale di soggiorno”, quindi, vogliamo alleggerire il carico sulle spalle degli antiochensi chiedendo un piccolo contributo (si parte da un minimo di 50 centesimi al giorno) ai turisti che scelgono Sant’Antioco per trascorrere le vacanze».

L’imposta è corrisposta per ogni pernottamento nelle strutture ricettive, fino ad un massimo di cinque consecutivi, purché effettuati nella medesima struttura (il primo giorno è esente). Tra gli altri, sono esenti dal pagamento dell’imposta i bambini fino al compimento del dodicesimo anno di età e gli anziani sopra i settant’anni. L’imposta verrà applicata esclusivamente dal primo aprile al 30 ottobre di ogni anno. «Nonostante ci sia la contrarietà di qualcuno convinto di avere in mano la giusta ricetta sul turismo – conclude Ignazio Locci – noi siamo sicuri di aver fatto la scelta giusta sotto il profilo sia delle politiche legate al turismo, sia di quelle connesse all’ambiente. E siamo anche consapevoli che dalla nostra parte ci sia la maggioranza dei turisti che rispetta la nostra isola. Il “Contributo ambientale di soggiorno” rappresenta per Sant’Antioco un’opportunità di crescita che noi vogliamo cogliere».