29 January, 2026
Home2025Settembre (Page 8)

Si è svolto oggi l’atteso incontro al Mimit sul tavolo Eurallumina, con Regione Sardegna, vertici aziendali, Confindustria, rappresentanti di Invitalia e dell’Agenzia del Demanio, istituzioni locali e organizzazioni sindacali.

Al centro del confronto, la recente firma del Dpcm da parte del Mimit, del Mase e del Mit, che apre la strada al percorso di decarbonizzazione della Sardegna.

«Il Dpcm offre finalmente una risposta concreta alle imprese. Con questo provvedimento il Governo conferma gli impegni assunti per accompagnare la transizione energetica della Sardegna con infrastrutture adeguate e tempi certi», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. Il decreto, atteso da oltre un decennio e coerente con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), garantirà alle aziende dell’isola, compresa Eurallumina, un approvvigionamento energetico a prezzi di mercato.

Il ministro ha quindi ribadito l’attenzione dell’esecutivo verso la situazione di Eurallumina, azienda che riveste un ruolo strategico sia dal punto di vista industriale sia per l’indotto occupazionale del territorio. Urso ha sottolineato che “il Governo è pronto a mettere in campo tutti gli strumenti economici e finanziari disponibili, a partire dai contratti di sviluppo, per sostenere il rilancio del sito produttivo”.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre approfondita la sospensione operativa dovuta al congelamento degli asset, legata alla riconducibilità della proprietà a una realtà russa, quindi soggetta alle sanzioni imposte dall’Unione europea dopo l’invasione dell’Ucraina. Il Ministro ha annunciato al tavolo che sulla specifica situazione dell’azienda, e sulla sua possibilità di operare nel nostro Paese, è in corso un ulteriore esame da parte del Comitato di sicurezza finanziaria (Csf), auspicando che «tale situazione possa essere superata, nel più breve tempo possibile».

A conclusione della riunione, le strutture tecniche del Mimit si sono impegnate a riconvocare le parti non appena emergeranno nuovi elementi.

Venerdì 19 settembre 2025, l’area archeologica di Pani Loriga si trasforma in un palcoscenico sotto le stelle per un evento speciale dedicato a Fabrizio De André.

Un percorso tra storia, sapori e musica:
18.00 – passeggiata guidata nel sito
19.15 – Degustazione dei vini della Cantina Santadi
20.30 – Spettacolo musicale e narrativo #Sessantaminutidi…De André con:
• Fabio Concu – voce e chitarra
• Diego Deiana – violoncello
• Paolo De Liso – percussioni
• Ilaria Pes – narrazione

️ Biglietto unico:
€15 (include visita, degustazione e concerto)
€8 ridotto
Ingresso gratuito per i bambini sotto i 10 anni

Prenotazione obbligatoria:
• +39 348 8866797
• +39 0781 954203

Consigli utili: scarpe comode e torcia per godersi al meglio l’esperienza.

Dalle miniere di Montevecchio alle torri sul mare, dalle comunità locali alle scuole, fino alle Suore Clarisse e alle Drag Queen: il progetto contro la violenza di genere unisce mondi diversi in un’unica voce di memoria e resistenza.

È partito il 7 settembre da Montevecchio “Orme d’ombra”, il cammino di sensibilizzazione ideato e condotto dall’artivista Rosalba Castelli, presidente di Artemixia APS ETS. Un percorso a piedi lungo oltre 1.200 km che intreccia memoria, comunità e prevenzione della violenza di genere, portando con sé i nastri rossi ricamati a mano dalle donne detenute del carcere Lorusso Cotugno di Torino, ciascuno con il nome di una donna vittima di femminicidio.

Il viaggio si è inaugurato dal Sentiero delle Cernitrici, con la deposizione dei primi 11 nastri alla presenza delle comunità di Arbus e Guspini. Rosalba Castelli ha poi proseguito verso Piscinas e Portixeddu, fino a Buggerru dove, il 10 settembre, ha deposto altri quattro nastri insieme alla comunità locale, alle istituzioni, all’assessora Simona Spada e a diverse associazioni territoriali.

L’11 settembre è stato il turno della prima torre di Cala Domestica, che ha accolto il nastro dedicato a Meena Kumari. 

Una giornata indimenticabile a Iglesias.

Oltre 300 persone si sono riunite in Piazza Oberdan per una marcia collettiva tra le vie decorate da ombrelli colorati, fino al Monastero Beata Vergine del Buon Cammino. La giornata si era aperta con la benedizione delle Clarisse e l’incontro con 20 donne della comunità Emmaus, impegnate in percorsi di rinascita: alcune di loro hanno camminato con Rosalba fino alla piazza.

Hanno partecipato istituzioni, associazioni e cittadinanza, tra cui l’assessora Angela Scarpa, la presidente della commissione politiche sociali Giuseppina Lorenzoni, la sindaca di Domusnovas Isangela Mascia, la vicesindaca Maria Elena Lusci e l’associazione Circhiola con la presidente Grazia Villafranca. Presenti anche pellegrine arrivate appositamente, come Nadia, 55 anni.

Un ringraziamento speciale è andato al Cammino Minerario di Santa Barbara e al suo fondatore recentemente scomparso, Giampiero Pinna. La moglie, Mimma Perra, ha annunciato un impegno concreto: garantire acqua a pellegrine e pellegrini lungo il percorso.

Nel Monastero, le Clarisse hanno letto preghiere e testi sulla prevenzione della violenza e ricordato le vittime sarde di femminicidio. Rosalba ha donato il nastro di Santa Barbara alle sorelle e quello di Grazia Raccis, giovane uccisa a Domusnovas a fine ’800, all’associazione Circhiola.

Il rito collettivo ha unito passato e presente, rinnovando l’impegno contro la violenza di genere. Infine, con la sua voce e le mani a ritmo, Rosalba Castelli ha chiamato la piazza al silenzio e poi al grido: “Dobbiamo fare rumore!”. Iglesias ha risposto compatta: una comunità intera unita nel dire “basta”.

Il cammino è proseguito a Gonnesa: la città si è riunita intorno alla memoria della gonnesina Susanna Massidda, il cui nastro è stato deposto accanto al pilone del cammino, sul muro esterno del municipio. Grazie all’attivazione delle associazioni locali come UTE Gonnesa e alla consigliera comunale Beatrice Collu. 

Il 16 settembre Orme d’ombra sarà a Carloforte, dove è prevista alle 11 una camminata comunitaria con le classi quinte del liceo cittadino, associazioni e cittadinanza, fino alla deposizione di un nastro sull’arco di Carloforte. 

Il mattino del 17 settembre, invece, l’artivista sarà accolta da Portoscuso in una camminata dall’antica tonnara alla Torre Spagnola.

Il progetto sta riscuotendo un’attenzione crescente: numerose scuole stanno contattando Orme d’ombra per ospitare la testimonianza di Rosalba Castelli e avviare percorsi educativi sulla prevenzione della violenza di genere, la cura delle relazioni e la decostruzione degli stereotipi.

Fin dal suo inizio il cammino si è aperto con un segnale forte di inclusione e pluralità: al suo arrivo dall’aeroporto di Cagliari, Rosalba è stata ospite del locale Fico d’India, dove ha presentato il progetto durante una serata di spettacolo Drag Queen. 

Dalle Clarisse alle comunità popolari, dalle scuole ai luoghi della notte, Orme d’ombra sta creando un abbraccio collettivo che unisce la Sardegna e il Piemonte.

Rosalba Castelli: «Sono profondamente commossa dalla partecipazione e dall’affetto che sto ricevendo tappa dopo tappa. Orme d’ombra nasce come cammino di memoria, ma sta diventando anche un cammino di comunità: la Sardegna mi sta accogliendo con un abbraccio che non dimenticherò mai. Dalle donne detenute di Torino che hanno ricamato i nastri, fino alle bambine, alle studentesse e agli studenti, alle Clarisse e alle Drag Queen che incontro lungo il percorso: ognuno e ognuna porta un pezzo di questo viaggio, e insieme gridiamo che la violenza si può e si deve fermare».

Isangela Mascia, sindaca di Domusnovas : «Il progetto ideato e realizzato da Rosalba è non solo interessante ma soprattutto innovativo e incredibilmente inclusivo. Parliamo fin troppo di donne e femminicidio ma forse lo facciamo spesso con parole sbagliate, o forse è il metodo che non funziona. Durante il breve tratto di strada nel quale abbiamo accompagnato fisicamente Rosalba, ci siamo confrontate sul fatto che la vita è di ognuna di noi e nessuno deve essere autorizzato a deciderne le sorti. Ma a volte parlare non basta, e allora camminiamo insieme, ragioniamo insieme, divulghiamo insieme. La comunità di Domusnovas da qualche anno utilizza anche le parole scritte, i disegni dei bambini, le frasi di chi vuole stare accanto a chi ha bisogno, e quelle di chi ha realmente bisogno di aiuto. Lo fa grazie a “Sa mariga de s’aggiuru”, l’anfora dell’ aiuto, che viaggia in tutti i paesi della Sardegna per raccogliere pensieri e disegni, e lo fa arrivando a tutte e tutti, fin dalla scuola dell’ infanzia».

Oggi poi abbiamo aggiunto un pezzettino alla nostra personale battaglia contro la violenza di genere: il nastro rosso con il nome ricamato sopra donato da Orme d’Ombra alla nostra associazione Circhiola è un simbolo per noi fondamentale, da quando questa associazione si occupa di far conoscere la storia di Grazia Raccis, prima vittima di femminicidio conosciuta del nostro paese, e alla quale, nel nostro piccolo abbiamo dedicato una piazza.

Parole, segni, simboli.

È uno dei nostri modi di affermare che “adesso basta”!!

Grazie a Rosalba per averci coinvolte in questa sua fantastica avventura. Siamo con te!

Attrus’annusu in saluri!

Angela Scarpa, assessora delle Politiche sociali del comune di Iglesia: «L’iniziativa di Rosalba Castelli tiene viva l’attenzione sulla lotta contro la violenza sulle donne, un impegno che deve essere di tutta la comunità».

Monica Napoli, assessora deo Servizi sociali e delle Pari opportunità del comune di Portoscuso: «Il comune di Portoscuso ha accolto con grande partecipazione e entusiasmo la tappa del progetto artistico e sociale “Orme d’ombra”, che vede la camminatrice Rosalba attraversare 100 torri della Sardegna per onorare la memoria delle donne vittime di violenza. Siamo onorati che Portoscuso sia parte di questo percorso di sensibilizzazione così importante. Rosalba, con il suo cammino, porta con sé la voce di tutte le donne che hanno subito violenza e ci ricorda il nostro dovere di istituzioni e cittadini nel contrastare questo fenomeno».

Il progetto “100 torri, 100 cammini, 100 vite”, promosso dall’associazione Artemixia, si inserisce nel quadro normativo internazionale e nazionale per la prevenzione della violenza di genere e la promozione di una cittadinanza attiva e inclusiva.

«Come Amministrazione comunale siamo profondamente sensibili a queste tematiche. Continueremo a promuovere iniziative di sensibilizzazione e a lavorare per una cultura del rispetto e della parità di genere nella nostra comunità.»

L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come l’arte e l’impegno sociale possano unirsi per veicolare messaggi di cambiamento e speranza.»

Elisabetta Di Bernardo, vicesindaca del comune di Carloforte: «Per la nostra comunità è un grande orgoglio ospitare il progetto Orme d’ombra e accogliere Rosalba Castelli nelle strade di Carloforte. La camminata del 16 settembre rappresenta un momento collettivo di condivisione e di impegno contro la violenza: deporre sull’arco della città un nastro con il nome di una donna vittima di femminicidio significa trasformare un luogo simbolico in un segno visibile di memoria e resistenza. Siamo particolarmente fiere e fieri che proprio la scuola di Carloforte sia la prima a incontrare questo cammino: le quinte classi del nostro liceo, insieme alla cittadinanza e alle associazioni, saranno parte attiva di un messaggio potente che dice con forza no alla violenza e sì alla vita».

 

Cinema, giornalismo, musica e teatro protagonisti a Villacidro il 18 e il 19 settembre: cinque appuntamenti che proseguono il cartellone della XL edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, aperto a maggio.

A Villacidro prosegue il ricco programma culturale (aperto a maggio) che prevede incontri, presentazioni, concerti e spettacoli, che culminerà con la premiazione dei vincitori della XL edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì.

Il cartellone settembrino entra nella sua seconda settimana di appuntamenti con una due giorni che propone cinque variegati spunti. Si parte giovedì 18 settembre, alle 17.00, a Casa Dessì, con la presentazione degli esiti del Laboratorio Claymation di cinema di animazione condotto dalla regista Michela Anedda. L’incontro, dal titolo “Siamo noi i registi”, conclude il laboratorio dedicato al cinema di animazione che fa parte del progetto “Nuovi linguaggi per l’immaginario” organizzato dalla Fondazione Dessì grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna. Il laboratorio di Claymation di è svolto nella primavera del 2025 e ha coinvolto le classi medie dell’Istituto Comprensivo Loru-Dessì di Villacidro.

Alle 18.00, al Mulino Cadoni, si prosegue con l’incontro “Ricordando Gianni Filippini”, storico direttore de L’Unione Sarda (1977-1986), successivamente editorialista e, dal Duemila, più volte direttore editoriale della testata. La serata, dedicata alla memoria del giornalista scomparso nel 2022, sarà condotta da due suoi compagni di strada: Lorenzo Paolini, attuale direttore editoriale e condirettore de L’Unione Sarda e la giornalista e scrittrice Maria Francesca Chiappe.

Alle 21,30, nel cortile di Casa Dessì, spazio alla musica dal vivo, con il live set “Apnea” con Matteo Muntoni (basso elettrico/chitarra acustica), Matteo Leone (voce/chitarra elettrica/percussioni), Matteo Orani (chitarra elettrica) e Nicola Vacca (batteria e percussioni). Sul palco prenderà vita, riprodotto dal vivo, l’universo sonoro dell’ultimo lavoro di Muntoni, artista capace di intrecciare radici classiche e sperimentazione contemporanea. La sua musica nasce da un tradizionale approccio di studio e composizione, che si rinnova con l’apporto offerto dalle tecnologie digitali e dall’attitudine, dal sapore jazzistico, all’improvvisazione.

Venerdì 19 settembre al teatro Don Bosco, alle 18, andrà in scena “Il muro dell’orto”, l’incontro tra Giuseppe Dessì e la famiglia Mundula – Crespellani, reading di e con Teresa Porcella, Gianluca Medas (voce) e Gianni Cammilli (chitarra). Il lavoro prende spunto dal fitto dialogo umano e culturale che Giuseppe Dessì intrecciò con la famiglia Mundula-Crespellani, un legame di amicizia e di scambio intellettuale che segnò profondamente la vita letteraria e artistica del Novecento sardo e non solo. Una proposta che restituisce un ritratto inedito di Dessì: non solo uomo di lettere, ma anche amico ironico e vitale, come emerge dagli scambi epistolari e dalla memoria degli incontri villacidresi.

Alle 21,30, nel cortile di Casa Dessì, chiuderà gli appuntamenti della settimana lo spettacolo teatrale “La Catena” tratto dall’opera di Emilio Lussu, nel cinquantenario della sua scomparsa. La drammaturgia è di Nicola Fano, con Andrea Bosca e le musiche di Johanees Schlosser. “La catena“ porta in scena l’attualità del pensiero e della lotta di Emilio Lussu, voce scomoda contro ogni dittatura; e un secolo dopo quegli accadimenti, traccia un potente ritratto di un uomo che, contro violenza e soprusi, non smise mai di credere nella libertà.

 

«La Regione Sardegna conferma la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni interessate per dare attuazione al Dpcm Energia appena varato e rilanciare gli investimenti industriali in Sardegna, tra cui quelli di Eurallumina. Una vertenza che attende risposte da 16 anni e che ora è finalmente alla nostra portata, la cui risoluzione può veramente aprire una nuova stagione produttiva non solo per la Sardegna ma per l’intero Paese.»

Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani nel suo intervento durante il tavolo Eurallumina convocato oggi dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.

«Il Dpcm è un risultato importantissimo, ma ora un passo non meno cruciale è quello di scongelare gli asset aziendali bloccati a seguito delle sanzioni, in quanto Eurallumina è riconducibile a una proprietà di nazionalità russa – ha sottolineato l’assessore Emanuele Cani -. il pieno sostegno della Regione in questo ultimo e decisivo miglio verso il traguardo, che vediamo all’orizzonte ma che ancora dobbiamo raggiungere per portare a casa la soluzione auspicata.»

Il Carbonia ha iniziato con una sconfitta esterna il nuovo campionato di Eccellenza regionale. La matricola Tortolì s’è imposta con un “rotondo” 2 a 0, costruito sfruttando al meglio le distrazioni della difesa del Carbonia negli ultimi minuti del primo tempo (42′ e 45′), fino a quel punto sostanzialmente equilibrato.

Graziano Mannu ha presentato una formazione priva degli infortunati Fabio Mastino e Ayrton Hundt e dello squalificato Lorenzo Melis. Nell’undici iniziale ha inserito gli ultimi arrivati, l’esterno d’attacco Leonardo Boi e il  centrale difensivo argentino Hérnan Zazas. L’avvio è stato molto promettente, per una ventina di minuti il Carbonia ha tenuto in mano l’iniziativa e al 2′ è andato vicinissimo al vantaggio, con una conclusione di Leonardo Boi, sulla quale s’è superato il portiere del Tortolì Gioele Tangianu. Il Tortolì ha risposto dopo altri due minuti con Federico Serra, e questa volta è stato Maurizio Floris (ex di turno) a negargli la gioia del goal, con un intervento straordinario.

Il primo tempo è filato via sul filo dell’equilibrio ma poco prima del riposo la squadra ogliastrina ha costruito due ripartenze micidiali che hanno prodotto altrettanti goal, autore di entrambi Lorenzo Cocco, sul quale Maurizio Floris nulla ha potuto.

Nel secondo tempo il Carbonia ha cercato di reagire per riaprire la partita, ma le sue azioni non hanno avuto la lucidità necessaria e il portiere di casa ha svolto un lavoro di ordinaria amministrazione. Le speranze del Carbonia si sono poi spente a 10′ dal 90′, quando Hérnan Zazas, fino a quel punto autore di una buona prestazione all’esordio, ha commesso un fallo evitabile che gli è costato la seconda ammonizione e la conseguente espulsione. La sua assenza, purtroppo, crea nuovi problemi a Graziano Mannu in vista della partita di domenica prossima con il Taloro Gavoi, per la quale ritroverà Lorenzo Melis che ha scontato la giornata di squalifica (eredità della passata stagione a Uri in serie D) e, quasi certamente, anche Fabio Mastino.

 

Il tridente d’attacco formato da Fabricio Alvarenga, Joel Salvi Costa e Nicolas Capellino ha trascinato l’Iglesias alla vittoria nell’esordio in campionato: 2 a 0 al Calangianus. Un goal per tempo, dopo 4′ dal fischio iniziale il primo, al 4′ di recupero finale il secondo, in una partita che ha visto la squadra di Giampaolo Murru costruire tante occasioni da goal e mostrare un potenziale davvero importante.

Con tutti i componenti della rosa a disposizione, Giampaolo Murru ha confermato tra i pali Vincenzo Riccio, Mirko Fidanza in difesa e Mauro Abbruzzi a centrocampo come fuoriquota, e i tre attaccanti in avanti nel modulo 4-3-3. L’avvio rossoblù è scoppiettante e produce subito i suoi frutti: Fabricio Alvarenga affonda sulla destra, chiude con un gran diagonale che esalta le qualità del portiere gallurese Davide Congiunti che spedisce il pallone in angolo.

 

Sulla bandierina si porta lo stesso Fabrizio Alvarenga che mette in mezzo un pallone “velenoso” a filo d’erba, sul quale si avventa Nicolas Capellino anticipando tutti sul primo palo e mette alle spalle di Davide Congiunti: 1 a 0 al 4′.

 

Il Calangianus accusa il colpo, l’Iglesias insiste e va vicinissima al raddoppio, prima con un ispirato Joel Salvi Costa, poi con il capitano Edoardo Piras che coglie la traversa a portiere battuto con un gran destro dai 25 metri e con Stefano Crivellaro. La squadra di Simone Marini cerca di scuotersi ma produce poco e Vincenzo Riccio non rischia praticamente niente fino al riposo (solo una volta il Calangianus arriva alla conclusione con Niccolò Moreo, a metà tempo).

Nel secondo tempo il Calangianus cerca di organizzare una reazione ma così si espone ai contropiede dell’Iglesias che sulla fascia sinistra imperversa con Fabrizio Alvarenga che impegna due volte Davide Congiunti. Poi è Joel Salvi Costa a sfiorare il 2 a 0 con una botta ravvicinata che spedisce il pallone sull’incrocio dei pali.

Nonostante le tante occasioni create, l’Iglesias non chiude i conti e con il risultato in bilico il Calangianus ci prova ma non va al di là di una conclusione di Niccolò Moreo neutralizzata da Vincenzo Riccio e un calcio di punizione che sfiora il palo alla destra del portiere rossoblù.

Il contropiede dell’Iglesias è letale e se una prima volta Congiunti dice di no a Joel Salvi Costa, al 94′ non può niente sul colpo di testa dello stesso centravanti brasiliano che di testa mette alle sue spalle, all’angolino basso alla sua sinistra, un delizioso assist dello scatenato Fabricio Alvarenga.

Iglesias: Riccio, Crivellaro (71′ Mancini), Arzu, Fidanza (72′ Di Stefano), Mechetti, Abbruzzi, Piras Edoardo, Frau, Salvi Costa, Alvarenga, Capellino (78′ Cancilieri). A disposizione: Slavica, Piras Albrto, Pintus, Pitzeri, Daga, Corrias. Allenatore Giampaolo Murru.

Calangianus: Congiunti, Serra, La Rosa, Dombrovoschi, F. Mamia, Valentini (77′ Tamponi), Moreo, Saiu (80′ Pirina), Ruiz Sanchez, Perez (6’ Mauro), Tusacciu. In panchina Coscione, Giaccheddu, Concas, Delogu, A. Mamia, Zannetti. Allenatore Simone Marini.

Arbitro: Nicola Mele di Sassari.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Marcatori: 4′ Capellino; 94′ Salvi Costa

Note: ammoniti Fidanza, Ruiz Sanchez, F. Mamia.

Giampaolo Cirronis

Lo sport tra passione, cultura, inclusione sociale, pedagogia e formazione. Ma non solo. Storie di donne e di uomini, persone con disabilità e normodotati, storie a lieto fine e altre drammatiche. Perché talvolta c’è chi mette a rischio la propria vita per difendere i diritti universali minacciati da estremismi politici o religiosi. La prima edizione del Festival del cinema sportivo IV Miglio”, organizzata dallassociazione culturale Tajrà di Cagliari, si ispira a tanti valori che sono davvero di tutti e riguardano senza distinzione bambine/i, ragazze/i e adulti. Liniziativa sarà ospitata nella sala storica del Cinema Vittoria, in via Montegranatico a Uta (ingresso gratuito), dal 19 al 21 settembre.
Si tratta di un progetto che, attraverso il racconto filmico, vuole ricreare, divulgare, informare e sensibilizzare la collettività sullimportanza dello Sport (sì, con la S maiuscola) e sui suoi valori intrinsechi come strumento tra i più efficaci per favorire il benessere psicofisico, linclusione sociale, laggregazione e la socializzazione, la cura del corpo anche attraverso laccettazione dei propri limiti, il consolidamento del sé contemplando la vittoria e la sconfitta.
Il Festival ha un programma articolato su tre giornate e vede il suo focus nelle proiezioni di lungometraggi e cortometraggi, con una selezione di film pregevoli (nazionali e internazionali) che illustrano gli aspetti positivi dello sport e dei suoi benefici. Liniziativa, finanziata dalla Fondazione di Sardegna, ha il patrocinio del Comune di Uta – Assessorato alla Cultura ed è realizzata in collaborazione con Creative Services, Fabbrica del Cinema, Società Umanitaria Csc Carbonia-Iglesias, Associazione Passione Cinema e Le vie dei festival.
Gli organizzatori puntano a coinvolgere le scuole e le associazioni sportive del territorio, ma linvito è ovviamente esteso a tutti i cittadini interessati a queste tematiche, sempre di grande attualità. Domenica mattina in piazza SOlivariu, dalle ore 9.00 alle 12.30, le associazioni sportive dilettantistiche di Uta promuoveranno le rispettive attività. Di sera, al cinema Vittoria, la rassegna si chiuderà con due proiezioni a tema Sport e inclusione”.

 

Dal 2 al 5 ottobre a Cagliari e Iglesias ritorna il festival internazionale “Arpe del mondo”, manifestazione che giunta all’XI edizione, si conferma la più longeva in Italia dedicata a questo strumento.

Organizzato dall’Ente concerti Città di Iglesias, con la direzione artistica di Raoul Moretti, il festival quest’anno ritornerà a esplorare le arpe sudamericane, con ospiti e un programma che difficilmente è possibile ascoltare da queste parti.

I dettagli dell’iniziativa saranno illustrati nella conferenza stampa in programma domani, martedì 16 settembre, alle 11.00, nella sede della Fondazione di Sardegna, a Cagliari in via San Salvatore da Horta.

All’incontro con i giornalisti interverrà il direttore artistico del festival, Raoul Moretti.

Il festival internazionale Arpe del mondo è realizzato con il sostegno della Regione autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con Consorzio Cagliari Centro storico, Coop Lugori. Con il patrocinio del comune di Iglesias.

Esporre la bandiera della pace sul Municipio di Vallermosa. È la proposta avanzata da Alberto Garau, ideatore del progetto di cittadinanza attiva “VallermosAttiva”, che nella giornata di ieri ha inviato all’amministrazione comunale una richiesta formale tramite pec.
L’iniziativa mira a lanciare un segnale simbolico ma forte in un periodo storico attraversato da guerre e tensioni internazionali. L’idea è quella di collocare la bandiera in un punto visibile dell’edificio municipale, come gesto di unità e adesione ai valori universali di pace, solidarietà e convivenza civile.
«VallermosAttiva è un progetto apolitico e apartiticospiega Alberto Garaunato per raccogliere idee e proposte dei cittadini e trasformarle in azioni concrete. La bandiera della pace sul Municipio rappresenterebbe un segno semplice ma importante, capace di trasmettere il rifiuto della guerra e l’impegno della nostra comunità nei valori della pace.»
La richiesta è ora al vaglio dell’amministrazione comunale, che sarà chiamata a decidere sull’accoglimento della proposta.