20 January, 2026
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Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il 22 dicembre scorso il decreto di nomina del dottor Roberto Curreli a commissario straordinario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

L’articolo 1 del decreto di nomina prevede un incarico per la durata di sei mesi e, comunque, non oltre la nomina degli organi del Consorzio. La durata della nomina potrà essere prorogata, ove alla scadenza del periodo previsto, non risulti concluso il procedimento preordinato all’insediamento del Presidente e del Consiglio direttivo dell’Ente Parco.

La nomina di Roberto Curreli arriva 15 mesi dopo la conclusione del mandato della professoressa Anna Elisabetta Castelli. 63 anni, geologo, insegnante di matematica e scienze nelle scuole secondarie di primo grado e consigliere comunale di minoranza al comune di Nuxis, Roberto Curreli è presidente dello Speleo Club Nuxis, principale promotore dello straordinario percorso di valorizzazione del sito Geo Speleo Archeologico di Sa Marchesa, nel quale spicca la Grotta archeologica di Acquacadda, sito preistorico dell’età del rame, da sei anni al centro di una campagna di scavi archeologici diretti dal professor Riccardo Cicilloni, docente e ricercatore di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari.

«L’Amministrazione comunale di Nuxis e l’intera comunità di Nuxis esprimono i più sinceri auguri al nostro concittadino Roberto Curreli, presidente del Gruppo Speleo Club Nuxis, per il prestigioso incarico conferitogli dal Ministero quale Commissario del Geoparco Minerario della Sardegna.»

L’Amministrazione comunale di Nuxis guidata dal sindaco Romeo Ghilleri ha commentato così la nomina di Roberto Curreli a commissario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

«Il Geoparco Minerario, che abbraccia ben 86 comuni dell’Isola, rappresenta un patrimonio ricco di storia, natura e culturaha aggiunto l’Amministrazione comunale di Nuxis -. Si tratta di una sfida di grande rilievo, che richiede competenza, passione e dedizione, qualità che Roberto ha sempre dimostrato nel suo impegno per il territorio. A lui vanno i nostri più sentiti auguri di buon lavoro e l’orgoglio di un’intera comunità che continua a distinguersi anche oltre i confini locali.»

 

 

Non ci sono spiragli di miglioramento per l’industria nazionale, tantomeno per quella sarda; per le fabbriche di Portovesme a parte il “momentaneo salvataggio” dell’Eurallumina non si prevede niente di buono. Le aspettative conseguenti alle convocazioni dei tavoli istituzionali di settembre e ottobre 2025, per l’indotto di Portovesme e dell’ex Alcoa sono andate puntualmente deluse. Il rischio che si corre in particolare per quanto riguarda il rilancio della fabbrica di alluminio primario, è che l’importante Gruppo Greco, che da mesi si propongono per poter rilevare lo stabilimento dell’ex Alcoa, abbandonino definitivamente la partita e chi ne pagherebbe le conseguenze saranno ancora una volta tutti coloro che si sono battuti per dare prospettive di rilancio all’ex Alcoa e che invece, si sono visti presi in giro da un imprenditore incapace di rispettare le minime aspettative previste. Si è passati da un fantomatico piano industriale che doveva produrre circa 160.000t/anno di alluminio primario con circa 500 dipendenti, al sequestro di gran parte dello stabilimento per danni ambientali e appena 60 dipendenti (per giunta coinvolti in cassa integrazione, in pagamento dopo le feste natalizie a causa dell’inaffidabilità aziendale anche sul fronte dei rapporti con l’Inps), senza considerare gli oltre 300 lavoratrici e lavoratori ancora in mobilità in deroga, in attesa perenne di prospettive produttive. Sideralloys ha di fatto tradito la fiducia e le aspettative di tutti, lavoratrici e lavoratori, istituzioni e organizzazioni sindacali che avevano posto fiducia all’idea di rilancio ipotizzata, l’unica eccezione arriva da parte di Invitalia; la costola dello Stato, comproprietaria dello stabilimento, infatti, continua irresponsabilmente a sostenere questo fallimento, di cui è corresponsabile. Nonostante le dichiarazioni del Governo, infatti, continua ancora a sostenere la SiderAlloys, rischiando di compromettere la richiesta di “due diligence” avanzata dai possibili nuovi interlocutori e permettendo in questo modo all’attuale proprietà di nascondere, la fallimentare gestione di questi lunghissimi e tormentati otto anni. Emerge sempre più inequivocabilmente, il rischio di avallare la possibilità di fare utili attraverso lo smantellamento dei diversi reparti, ad eccezione della fonderia. L’attuale proprietà indirizza il futuro produttivo della fabbrica sul riciclo di alluminio, con tutti i rischi ambientali conseguenti, che i metalmeccanici hanno già vissuto per un breve periodo con l’ex Ila e rifiutano categoricamente che si possa ripetere una strada simile. Non sarà un bel Natale per gli appalti della Portovesme, dell’Enel per i tanti in cassa integrazione e mobilità, per la precarietà che vivono i pochi che ancora lavorano, ma non c’è nessuna volontà di arrendersi! È il momento di dire basta, la regione Sardegna batta un colpo per far capire quale posizione ha in merito, dal momento che non abbiamo mai sentito un pronunciamento ufficiale. Il Governo con il ministro Adolfo Urso in primis, non ripeta quanto avvenuto con la Glencore, con le roboanti annunciate promesse alternative a sostegno della strategicità, finite poi per defilarsi senza grosse spiegazioni. Chiediamo che all’inizio del nuovo anno il Governo convochi il tavolo per rilanciare davvero la filiera di alluminio, partendo dall’alluminio primario dell’ex Alcoa, tenendo conto gli aspetti inderogabili evidenziati negli anni: il primo è la dimostrata incapacità di SiderAlloys; il secondo, assegnare con la dovuta urgenza lo stabilimento ai nuovi possibili interlocutori, dando prospettive ad un territorio logorato da vertenze infinite.

Segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM

Il comune di Narcao ha stipulato due convenzioni con l’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna guidato dalla dott.ssa Ilaria Portas, a seguito di due finanziamenti richiesti nello scorso mese di settembre e concessi all’inizio del corrente mese di dicembre. Nello specifico, si tratta di 100mila euro per la riqualificazione del campo di calcetto di via del Parco e 122.880 euro per la realizzazione della manutenzione straordinaria degli immobili del Museo minerario e dello stabile del bar nel sito minerario di Rosas.

«I due interventispiega il sindaco Antonello Cani ci consentiranno, con il primo progetto di dare risposte ai tanti giovani del paese che praticano la disciplina sportiva del calcetto, con il secondo di restituire piena funzionalità alle strutture del Villaggio minerario di Rosas, realtà importante della nostra comunità, sia per tramandare la storica cultura mineraria alle giovani generazioni, sia come volano di sviluppo turistico.»

 

Ha riaperto oggi nella nuova veste l’ufficio postale di Buggerru. Sono terminati, infatti, i lavori realizzati secondo la tipologia del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti.

In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.

Nella Sardegna Meridionale ad oggi sono 80 gli uffici postali già operativi dopo gli interventi di ristrutturazione e 5 quelli attualmente interessati dai lavori previsti dal progetto.

Nell’ambito degli interventi, tra gli altri, si è proceduto alla realizzazione di uno sportello con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela, alla posa di un percorso in rilievo sul pavimento per facilitare la mobilità delle persone con disabilità visive e altri importanti miglioramenti in ottica di ottimizzazione del comfort ambientale.

Il progetto Polis valorizza gli uffici postali non solo da un punto di vista infrastrutturale, ma anche in relazione all’offerta di nuovi servizi. In particolare, come in 112 uffici postali della Sardegna Meridionale, anche nell’ufficio postale di Buggerru sono già disponibili direttamente a sportello i “Certificati INPS” con la possibilità di richiedere il “Cedolino Pensione”, “Certificazione Unica” e il modello “Obis-M”, i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione” e 15 diversi certificati anagrafici.

L’ufficio postale di Buggerru è aperto con il consueto orario dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45, e il sabato fino alle 12.45.

Si è conclusa sabato 20 dicembre 2025 con grande partecipazione la prima giornata del trekking esperienziale “Natura e storia: un territorio da scoprire”, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale del territorio di Portoscuso. Il percorso ha accompagnato i partecipanti in un vero e proprio viaggio tra geologia, archeologia e paesaggi incontaminati, partendo dall’Antica Tonnara e dalla Torre Spagnola, per poi proseguire lungo la suggestiva pista ciclopedonale di Capo Altano, offrendo scorci di straordinaria bellezza e momenti di approfondimento legati alla storia e all’identità del luogo. Fondamentale il contributo dei professionisti che hanno accompagnato il gruppo lungo il cammino: Franco Cerniglia, guida escursionistica; Francesca Sanna, guida turistica; Sara Porru, archeologa; Lorenzo Sedda, geologo, che hanno arricchito l’esperienza con approfondimenti specialistici e divulgativi.

Il trekking si è concluso sulla terrazza del Rais Cafè, dove ai partecipanti è stata offerta una degustazione di prodotti locali preparati dallo chef Nicola Paulis, che, nell’ottica di una condivisione del patrimonio enogastronomico, ha cucinato dal vivo piatti della tradizione locale come il rinomato Tonno alla Portoscusese. Tra i prodotti tipici di produzione locale che si è scelto di valorizzare, ricordiamo il tonno rosso locale delle Tonnare Sulcitane Althunnus, il Carignano del Sulcis Nerominiera di Enrico Esu e una selezione di formaggi degli Allevatori Sulcitani.

Il progetto è stato realizzato dal comune di Portoscuso – Assessorato della Cultura, Beni Culturali e Istruzione, grazie al contributo del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. Il prossimo appuntamento è in programma per il 27 dicembre e interesserà alcune aree archeologiche del territorio e i suggestivi percorsi minerari storici, proseguendo il racconto di Portoscuso attraverso natura, storia e identità. La prima giornata del trekking ha rappresentato un momento di incontro tra natura, storia e comunità, confermando l’importanza di iniziative capaci di raccontare il territorio attraverso esperienze autentiche e condivise.

L’amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu ha deliberato l’attivazione di un progetto sperimentale di supporto alla domiciliarità per cittadini fragili, rafforzando il sistema delle politiche sociali e dei servizi di prossimità sul territorio.

Il servizio entrerà in funzione a partire dal mese di gennaio a conclusione dell’iter amministrativo previsto e avrà una durata complessiva di 18 mesi.
Il progetto nasce dalla necessità di affiancare agli interventi socio-assistenziali già esistenti, un’azione mirata a rispondere a bisogni quotidiani che spesso restano scoperti: supporto nelle mansioni domestiche, accompagnamento, compagnia, ascolto, trasporto sociale e attività di socializzazione, elementi fondamentali per contrastare l’isolamento e favorire il benessere complessivo delle persone.

«Con questo progetto – afferma l’assessora delle Politiche sociali Alessandra Mancal’Amministrazione investe su un welfare di prossimità, capace di intercettare anche i bisogni più semplici ma essenziali, che incidono in modo diretto sulla qualità della vita delle persone fragili e anziane.»

Le attività saranno rivolte a cittadini individuati dal Servizio sociale professionale comunale, con particolare attenzione alle persone sole o in condizioni di fragilità sociale, e prevedono il coinvolgimento coordinato di operatori qualificati e del volontariato locale.

«È un progetto sperimentaledichiara la sindaca Elvira Usaima fortemente orientato alla comunità. Vogliamo costruire un modello di intervento vicino alle persone, che rafforzi i legami sociali e renda il sistema dei servizi più umano, accessibile ed efficace.»

Si avvia verso il gran finale il tour della 13ª edizione del Green Game – Il Quiz della Sostenibilità che ha coinvolto gli studenti sardi sulle corrette modalità di raccolta differenziata e sui temi della sostenibilità ambientale.

L’ultima settimana di appuntamenti ha acceso l’entusiasmo nelle Scuole della provincia del Sulcis Iglesiente. A Carbonia hanno conquistato l’accesso alla finale regionale le classi 1ªA LS, 2ªA LS, 2ªD LS e 2ªC LSP dell’I.I.S. “Gramsci – Amaldi”, insieme alla 1ªC TUR, alla 2ªA MAT dell’I.I.S. “Beccaria Loi”. Di quest’ultimo istituto sono passate alla finale anche le classi 1ªC ENO e 2ªA MAT della sede di Sant’Antioco, la 2ªA della sede di Santadì e la 2ªA di Villamasargia.

Il tour ha poi fatto tappa a Sanluri, dove si sono distinte le classi 1ªF CT e 1ªDT dell’I.I.S. “Padre Colli Vignarelli”, per proseguire a Villamar all’IPSAR “Tuveri”, con le classi 1ªB e 2ªA qualificate per l’evento conclusivo.
A Senorbì si sono messi in luce gli studenti dell’IPAA-ITCG-ITC “L. Einaudi” con le classi 1ªA Liceo e 2ªA Liceo. Infine, a Muravera, all’I.I.S. “L. Einaudi – G. Bruno”, hanno ottenuto il lasciapassare per la finale le classi 2ªB LSA, 1ªD LSU, 1ªC TS e 2ªD TS.

ll comune di Iglesias informa la cittadinanza che, in occasione delle festività natalizie, il calendario della raccolta differenziata subirà alcune
modifiche limitate ai conferimenti di plastica e umido. L’obiettivo è garantire continuità al servizio anche nei giorni festivi, riducendo eventuali disagi e assicurando la corretta gestione dei rifiuti su tutto il territorio comunale.
Nel dettaglio:
– La raccolta della plastica prevista da calendario nei giorni festivi di Natale e Capodanno verrà anticipata a mercoledì 24 dicembre e mercoledì 31 dicembre 2025.
– La raccolta dell’umido prevista da calendario nei giorni di mercoledì 24 e mercoledì 31 dicembre sarà invece posticipata rispettivamente a giovedì 25 dicembre 2025 e giovedì 1° gennaio 2026.
Gli orari di conferimento rimangono invariati, così come tutte le altre tipologie di raccolta, che seguiranno il calendario ordinario.
L’Amministrazione comunale invita i cittadini a prendere visione di queste variazioni e a collaborare affinché il servizio possa svolgersi in modo efficiente durante il periodo festivo. Per ulteriori informazioni o chiarimenti è possibile consultare il sito istituzionale del Comune o contattare il servizio di igiene urbana.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di sclassifica delle aree del lungomare di Sant’Antioco, ovvero l’atto che ne certifica il passaggio definitivo dal Demanio Marittimo al patrimonio disponibile dello Stato: un traguardo storico cui si giunge dopo anni di battaglie e che pone la parola fine all’interminabile iter della “famosa” sdemanializzazione di 112mila metri quadri, dal Parco Giardino a Piazza Ferralasco, compresi  muri perimetrali, interi giardini, pertinenze di abitazioni private che, ricadendo nella zona di sedime, obbligavano i proprietari a pagare un canone esorbitante di oltre 3000 euro.

«Questi cittadini, da oggi, non dovranno più versare un centesimo per quelle piccole porzioni di terrenospiega il sindaco Ignazio Locci -. Ma a giovarne sarà l’intera comunità, dato che tutti gli spazi comunali oggetto della sdemanializzazione, sia le aree verdi del Lungomare dove hanno sede il palazzetto e gli impianti sportivi, sia la piazza Ferralasco in cui insistono molteplici attività commerciali, verranno iscritte al patrimonio comunale, che ne eserciterà le funzioni. È un risultato storico, frutto del lavoro di questa Amministrazione comunale insieme all’Ufficio comunale competente.»

L’attuale Amministrazione comunale si era fatta carico del procedimento nel lontano 2018, interloquendo incessantemente con tutti i soggetti interessati: «Da allora non abbiamo mai mollato la presa sottolinea il sindaconel 2018 avevamo ereditato una pratica molto complessa che si era ormai arenata e noi con dedizione e senso di responsabilità l’abbiamo rianimata, dialogando con la Regione Sardegna, con l’Agenzia del Demanio e patrimonio nazionale e con la Direzione Marittima di Cagliari, che ci ha supportato in questo percorso. È finito il tempo dello Stato  che viene a battere cassa ai cittadini e al Comune per le concessioni demaniali. Sono contento di poterlo annunciare, è un bel regalo di fine anno. Un successo che ci fa essere orgogliosi e fieri di portare avanti la guida della città».