12 March, 2026
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Ivo Melis: «L’albero secolare, simbolo di Masainas, insignito nel 2017 del titolo di albero monumentale, si poteva salvare»

Il 6 settembre 2025 il nostro grande olivastro è caduto: l’albero secolare, simbolo di Masainas, insignito nel 2017 del titolo di albero monumentale.
Ma la domanda è: si poteva salvare?
In paese le voci predominanti erano:
1. Non si può toccare perché l’hanno voluto inserire negli alberi monumentali
2. Il Comune non poteva fare nulla perché la forestale non vuole
3. Per qualsiasi azione serviva l’autorizzazione.
In questi mesi, silenziosamente ma ufficialmente, il nostro gruppo consiliare ha agito: abbiamo fatto 2 accessi agli atti per capire se dal 2021 al 2025 fossero stati fatti “ufficialmente” tutti i passaggi di monitoraggio, richiesta e sfoltitura.
Volevamo capire se dalle relazioni del consulente, il dottore agrario incaricato dal Comune, si evidenziassero dei pericoli.
Volevamo capire se fossero presenti “atti formali” inviati agli enti competenti di richieste di autorizzazione o di intervento.
E, soprattutto, volevamo capire se l’amministrazione comunale era a conoscenza del contenuto del decreto interministeriale del 23/10/2014 e soprattutto della circolare 461 del 5/3/2020 del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Cosa c’è scritto nel decreto e nella circolare?
«…nel caso in cui, a seguito di tempestiva verifica da parte dell’amministrazione Comunale, si rilevi un reale imminente pericolo che minacci la pubblica incolumità e la sicurezza urbana, il Sindaco, ai sensi dell’art. 54 c. 4 del T.U.E.L., adotta, con atto motivato, una 🔸ordinanza contingibile e urgente di intervento o abbattimento, con l’indicazione della data di inizio lavori, che non necessita di parere ministeriale.(…) Nel caso in cui il proprietario/possessore dell’albero sia il Comune, esso agirà di iniziativa. La comunicazione di avvenuto abbattimento o potatura dovrà essere poi trasmessa, da parte del proprietario/possessore, pubblico o privato, a tutti i soggetti su indicati, allegando relazione tecnica descrittiva dell’intervento eseguito…»
In conclusione, dalla combinazione dei dispositivi contenuti nel decreto e nella circolare si evince che l’amministrazione comunale in carica “aveva piena facoltà di agire, senza preventiva autorizzazione”, dandone comunicazione ex post agli enti di competenza.
Era evidente che il pericolo di crollo era ben conosciuto e visibile, certificato dall’emanazione dell’ordinanza contingibile e urgente del 16 luglio 2025, allo scopo di preservare l’incolumità pubblica: la stessa motivazione avrebbe totalmente giustificato l’intervento urgente e indifferibile “senza preventiva autorizzazione” come indicato nella circolare 461.
Alla sequenza di errori di valutazione e la conseguente inerzia dell’amministrazione, si aggiungono la scelta discutibile del dottore agrario che, nonostante abbia avvisato della possibilità di crollo, ha preferito aspettare ancora per le ondate di calore e rimandare l’intervento a settembre, ignorando anche il fatto che il frutto dell’olivastro in quel periodo matura e aumenta di peso.
In sintesi: per non far soffrire l’albero, lo si è fatto crollare.
Ivo Melis
Consigliere comunale di minoranza
ex sindaco di Masainas
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