12 May, 2026
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La provincia del Sulcis Iglesiente costruisce il suo Piano strategico: aperto alle comunità il cantiere

Prende il via Giacimenti | Nutrimenti, il cantiere aperto per la costruzione del Piano strategico della provincia del Sulcis Iglesiente: un processo partecipativo che coinvolge direttamente le comunità locali nella definizione della visione strategica del territorio.
«Questo Piano Strategico nasce dalla nuova operatività della Provincia del Sulcis Iglesiente – restituita al pieno esercizio delle sue funzioni dopo anni di blocco imposto dalla Legge Del Rio – e dalla volontà di costruire uno spazio reale di ascolto e confronto attorno al suo futuro.»

Lo dice Mauro Usai, presidente della provincia del Sulcis Iglesiente che aggiunge: «Un territorio complesso, attraversato da memorie profonde, grandi trasformazioni e nuove domande, che oggi ha bisogno di rimettere in relazione persone, comunità, competenze ed energie diverse. Lo abbiamo pensato come un cantiere aperto, che prova a partire proprio da qui: dalla capacità di riconoscere ciò che questo territorio è stato, ma soprattutto ciò che può ancora diventare, pensandosi unito».

Il percorso, già avviato nelle scorse settimane, nasce dalla volontà degli amministratori della Provincia di costruire una strategia di sviluppo condivisa e concreta, fondata su un’analisi approfondita delle dinamiche economiche, sociali e demografiche del territorio, sull’ascolto dei bisogni reali delle comunità e sulla valorizzazione delle vocazioni territoriali.
I sindaci della Provincia, primi rappresentanti delle comunità locali e interlocutori privilegiati nella lettura delle esigenze del territorio, sono stati protagonisti della prima fase del lavoro, contribuendo alla definizione del quadro conoscitivo di base e delle principali priorità strategiche.

Giacimenti | Nutrimenti: Il nome dato al cantiere nasce da una considerazione, la necessità di tenere uno sguardo, come base metodologica di questo programma di lavoro, in continua oscillazione fra la memoria di questo territorio e il suo futuro. Se nei racconti delle persone delle comunità della Provincia del Sulcis Iglesiente, a vincere sono spesso i ricordi, quelli lontani, archetipici e dei popoli fondatori come quelli più vicini della sfida alla modernità, delle miniere e delle promesse di ricchezza, si vive nel rischio del sedimento di un’identità retroflessa in cui le aspettative su ogni progetto di rinnovamento e sviluppo è tinto di rivalsa e riscatto e manca di concentrarsi sulle nuove necessità e sui tanti talenti esistenti.
La decisione è stata quindi di scegliere un nome che fosse una parola ‘oscillante’, duale in cui il suffisso potesse considerarsi in continua alternanza: Giaci/Nutri.
Il prefisso iacēre nella sua etimologia latina non si limita all’essere distesi e alla stasi, ma riferisce anche una volontà di risiedere in un luogo; quando accoppiato al suffisso – mento, che rende ‘attiva’ la parola che lo precede, ne risulta quindi uno ‘stare’ come condizione attiva. Nella sua oscillazione il prefisso nutrire indica la crescita, il nutrire verso l’alto. Il risultato in questa accezione è quindi una parola variabile che possiamo leggere in modo nuovo, dinamico, come decisione di stare in un luogo ma con l’attitudine al poterlo nutrire e cambiare dal di dentro, partendo dalla sua profonda comprensione.
Il processo prosegue, articolandosi attraverso una metodologia strutturata di animazione territoriale, organizzata per ambiti, individuati sulla base delle caratteristiche geografiche, socioeconomiche, infrastrutturali e identitarie delle diverse aree del Sulcis Iglesiente. Per ciascuno saranno organizzati incontri aperti a cittadini, associazioni, imprese, operatori economici, realtà culturali, soggetti del terzo settore e stakeholder privilegiati, finalizzati a raccogliere contributi, criticità, proposte progettuali e visioni di sviluppo sui principali temi strategici: sviluppo economico e lavoro, turismo e cultura, ambiente ed energia, infrastrutture e mobilità, servizi alla persona, innovazione e qualità della vita.
Parallelamente alle attività tecnico-specialistiche, prenderà avvio un lavoro etnografico di ascolto del territorio:
una mappatura delle percezioni, delle suggestioni immaginifiche e dei desideri di cittadine e cittadini, finalizzata alla costruzione di un sistema di identità visiva e narrativa della Provincia.
Il 13 maggio si apre il Cantiere dedicato a questo percorso: tre workshop a Iglesias, Santadi e Sant’Antioco, aperti a cittadini e operatori locali, per dare forma simbolica e culturale alla visione condivisa dell’Ente.
Ogni appuntamento riunirà 15/20 persone – cittadini, operatori, rappresentanti del territorio – per costruire insieme, attraverso memorie, storie e oggetti, una grammatica visiva e simbolica condivisa del Sulcis Iglesiente.
Il metodo proposto si fonda sull’idea di “disimparare l’ovvio”: osservare il territorio con uno sguardo nuovo, isolare gli elementi del patrimonio visivo/narrativo comune e restituirli in forme inaspettate. I partecipanti dovranno portare un oggetto personale che rappresenti il proprio legame con il territorio. Da lì il workshop si svilupperà attraverso fasi di ascolto, costruzione simbolica e restituzione collettiva, fino a prefigurare unoscenario futuro: come sarà il Sulcis Iglesiente tra 10 anni?
Gli output dei workshop – mappe concettuali, oggetti narrativi, parole chiave e visioni di futuro – confluiranno nel Piano Strategico e contribuiranno a definirne l’identità comunicativa e progettuale.
I workshop si svolgeranno il 13, 27 maggio e 10 giugno, dalle 14.30 alle 19.30, rispettivamente a Iglesias, Sant’Antioco e Santadi.
E’ possibile dare il proprio contributo al piano strategico o manifestare l’interesse a partecipare attraverso la pagina https://pianosulcisiglesiente.it/partecipa/

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