18 August, 2026
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Nato soltanto due anni fa, il Festival letterario indipendente di Sant’Antioco, “Aperitivo con l’Autore”, è già una realtà consolidata capace di attrarre risorse dalla Regione Sardegna per 85mila euro dedicati alle annualità 2026 e 2027, a cui si aggiungono ulteriori 25mila euro di cofinanziamento comunale per un investimento complessivo di 110mila euro. Nato come scommessa, “Aperitivo con l’Autore” si prepara per il 2026 a offrire a cittadini e ospiti una prestigiosa serie di autori che porteranno nell’isola la letteratura di qualità. Già negli anni scorsi, seppur con risorse limitate, non erano certo mancati i grandi nomi, da Simone Tempia a Franco Arminio, da Cristina Caboni a Piergiorgio Pulixi, per citarne soltanto alcuni.

«La formula con cui si sviluppano gli appuntamenti letterari è tutta racchiusa nello stesso nome di battesimo del Festival: “Aperitivo con l’Autore”commenta il sindaco Ignazio Loccidunque, serate all’imbrunire alla scoperta dei libri, della cultura, sorseggiando un aperitivo in incantevoli location antiochensi. Ingredienti che non mancheranno anche in questa edizione, della quale presto sveleremo gli autori, che è stata pensata per i mesi di agosto e settembre, con un’attenzione speciale alla necessità di allungare la stagione estiva. In previsione, inoltre, ci saranno ulteriori incontri anche nei mesi successivi con l’intenzione di coinvolgere le scuole. Siamo molto felici di poter assistere ancora una volta a nostra “creatura” che cresce e si fa grande.»

«Ci sono risultati che hanno un valore speciale perché raccontano un percorso fatto di impegno, costanza e fiducia nelle proprie scelte – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu –. Il finanziamento della Regione Sardegna ai Festival Letterari, ottenuto per la prima volta dal comune di Sant’Antioco, è uno di questi. È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio perché premia un lavoro costruito nel tempo. In questi quattro anni abbiamo creduto nella cultura come motore di crescita, di partecipazione e di condivisione. Abbiamo investito tanto nella promozione della lettura, coinvolgendo bambini, ragazzi e adulti, e trasformando ogni appuntamento in un’occasione di incontro, dialogo e arricchimento per tutta la comunità. Questo finanziamento non è un punto di arrivo, ma la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Ora abbiamo un’opportunità in più per consolidare “Aperitivo con L’Autore” e regalare, a Sant’Antioco e a tutto il territorio, un festival letterario capace di emozionare, far riflettere e avvicinare ancora più persone al piacere della lettura».

Nella foto di copertina Cristina Caboni

Entra nel vivo la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento, con una delle settimane più attese dell’intera manifestazione. Dal 4 al 9 luglio, il cartellone riunisce alcuni tra i protagonisti più autorevoli del panorama culturale italiano, offrendo un percorso che attraversa narrativa, attualità, economia, comunicazione, poesia e storytelling, con incontri capaci di coinvolgere pubblici diversi e di stimolare una riflessione sul nostro tempo attraverso il linguaggio dei libri.

Ad aprire la settimana degli eventi, sabato 4 luglio, sarà Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani, divulgatrice e voce tra le più autorevoli sul tema della libertà e dei diritti delle donne. Alle 21.30, nel panoramico Giardino della Casa Baronale di Teulada, dialogherà con Sara Marrocu presentando al pubblico “La casa dimenticata” (Garzanti, 2026). Un racconto autobiografico che diventa testimonianza collettiva, affrontando temi come identità, integrazione, memoria, coraggio e partecipazione civile, in un incontro che invita a riflettere sul valore della libertà e sul ruolo di ciascuno nella costruzione di una società più inclusiva.

Nella stessa serata il Festival farà tappa anche a Capoterra, dove alle 21.30, nello scenografico Parco Urbano, Mariangela Pira, giornalista e volto di Sky TG24, presenterà “24 parole per capire l’economia”. In dialogo con la giornalista Sara Vigorita, accompagnerà il pubblico alla scoperta dei grandi cambiamenti che stanno trasformando gli equilibri economici e geopolitici mondiali. Con il suo stile chiaro e rigoroso offrirà strumenti utili per comprendere un mondo sempre più complesso, dimostrando quanto l’economia incida ormai sulla vita quotidiana di ciascuno.

Domenica 5 luglio Pegah Moshir Pour sarà nuovamente protagonista, questa volta a Iglesias, nel suggestivo Chiostro di San Francesco, dove alle 21.30 proseguirà il confronto con il pubblico approfondendo il tema della memoria, dell’impegno civile e della responsabilità individuale nella difesa dei diritti fondamentali.

Lunedì 6 luglio il Chiostro di San Francesco ospiterà invece Piergiorgio Pulixi, tra gli autori italiani più apprezzati del noir e del thriller contemporaneo. Alle 21.30 presenterà “Il nido del corvo”, (Feltrinelli 2026) “Tutte le ragazze mentono” (Rizzoli 2026) e “L’appuntamento” (SEM 2026).

Tradotto in numerosi Paesi, Pulixi ha conquistato lettori e critica grazie a romanzi capaci di intrecciare suspense, profondità psicologica e grande attenzione ai temi sociali. L’incontro, moderato da Federica Musu, offrirà l’occasione per entrare nel laboratorio creativo di uno degli scrittori più amati della narrativa italiana.

Martedì 7 luglio sarà la volta invece, di Gio Evan, autore, poeta, musicista e performer capace di trasformare ogni incontro in un’esperienza di condivisione. Alle 21.30, sempre nel Chiostro di San Francesco, presenterà “La gioia è un duro lavoro” in dialogo con Valentina Campus. Un appuntamento dedicato alle emozioni, alla ricerca della felicità, ai legami e alla crescita personale, che saprà coinvolgere lettori di tutte le età.

Mercoledì 8 luglio il festival accenderà i riflettori sul tema della comunicazione con Patrick Facciolo, esperto di linguaggio e media e  giornalista radiotelevisivo. In dialogo con Fabio Furia, ideatore di LiberEvento, presenterà “Silvio, ci manchi? Le tecniche di comunicazione che hanno cambiato la nostra vita” (ROI Edizioni 2026). Attraverso un’analisi delle strategie comunicative che influenzano il dibattito pubblico, l’incontro offrirà al pubblico strumenti per interpretare con maggiore consapevolezza il linguaggio dell’informazione e sviluppare uno sguardo più critico sulle narrazioni contemporanee.

A chiudere questa intensa settimana, giovedì 9 luglio, alle 21.00, sarà il Teatro Electra di Iglesias, che ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione: Federico Buffa porterà in scena lo spettacolo “Italia Mundial”, accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi e con la regia di Marco Caronna.

Una svolta decisiva per la didattica ambientale, la tutela dell’ecosistema e lo sviluppo sostenibile del territorio. La Giunta esecutiva del Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu ha formalmente istituito il nuovo Centro di Educazione Ambientale ed alla Sostenibilità (C.E.A.S.) dell’Ente.

Il nuovo Centro nasce con un forte spirito di coesione territoriale. All’interno della comunità del Parco, che conta dieci Comuni soci, solo quattro (Capoterra, Domus de Maria, Pula e Uta) disponevano già di un proprio centro di educazione ambientale. L’istituzione di questa nuova struttura consentirà finalmente di estendere le attività istituzionali e didattiche in modo omogeneo e inclusivo anche ai sei Comuni finora sprovvisti: Assemini, Santadi, Sarroch, Siliqua, Teulada e Villa San Pietro.

Sede e Gestione Specialistica

Il C.E.A.S. avrà due sedi: una ufficiale nei locali del piano terra dell’Edificio Direzionale del Parco, situato nella suggestiva cornice della località Pantaleo, nel comune di Santadi, e una dislocata a Piscinamannanel territorio di Pula.

Per superare le attuali carenze di personale d’organico e garantire immediata operatività e standard qualitativi d’eccellenza, il Parco ha deciso di affidare il servizio di gestione a un soggetto terzo specializzato. Le attività saranno coordinate dalla Gea Ambiente e Turismo, un operatore con una consolidata esperienza nel settore e già rispondente ai rigidi requisiti del Sistema di Indicatori di Qualità per l’accreditamento della Regione Sardegna (SIQUAS). L’affidamento è stabilito fino al 28 luglio 2028, con una chiara opzione di rinnovo per un ulteriore triennio.

Un’opportunità di sviluppo per le comunità locali

L’inserimento del nuovo centro nella rete dei CEAS regionali e nazionali non rappresenta solo un traguardo formale, ma un’importante opportunità economica e culturale. Il Centro opererà infatti valorizzando le risorse esistenti e promuovendo percorsi formativi capaci di generare un’economia verde, rispettosa dei preziosi ecosistemi del territorio e utile per le popolazioni residenti.

Per Walter Cabasino, sindaco di Pula e presidente del Parco di Gutturu Mannu, la nascita del Ceas darà nuova linfa all’azione di tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio del parco: «Il Centro di educazione ambientale ci darà innanzitutto la possibilità di dare vita a nuovi progetti legati alla sostenibilità, con un maggiore coinvolgimento delle scolaresche. Quello a cui puntiamo è dare vita a un percorso in grado di far conoscere meglio questo territorio, costituito da un immenso patrimonio naturalistico, paesaggistico e archeologico. Una volta messo a sistema, il Ceas offrirà ricadute occupazionali e contribuirà a incentivare le visite al parco, già in aumento negli ultimi mesi».

Giovanna Cocco, vicepresidente di Gea Ambiente e Turismo, spiega l’importanza per il Parco di dotarsi di un Ceas: «Il territorio del parco è molto vasto, e sono quattro dei dieci Comuni che ne fanno parte possiede un Centro di educazione ambientale, sei restavano esclusi dalle attività. D’ora in poi il Parco di Gutturu Mannu potrà sedersi ai tavoli della rete Infeas, che riunisce tutti i Ceas della Sardegna, e della Regione per discutere dei temi legati alla valorizzazione e tutela dell’ambiente. Con il Ceas del Parco, anche i Comuni che non ne possiedono uno parteciperanno a tutte le attività che verranno organizzate: l’obiettivo è quello di divulgare ed educare alla sostenibilità i cittadini di tutte le età. Il Centro di educazione ambientale del Parco di Gutturu Mannu farà ufficialmente il suo esordio in occasione di “Ceas aperti”, appuntamento regionale che si terrà in autunno».

Roberto Curreli è stato confermato per altri sei mesi commissario straordinario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. Il decreto firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è stato ufficializzato ieri.

L’articolo 1 del decreto di nomina prevede un incarico per la durata di sei mesi e, comunque, non oltre la nomina degli organi del Consorzio. La durata della nomina può essere prorogata, come è avvenuto, ove alla scadenza del periodo previsto, non risulti concluso il procedimento preordinato all’insediamento del Presidente e del Consiglio direttivo dell’Ente Parco.

Roberto Curreli, 64 anni, geologo, insegnante di matematica e scienze nelle scuole secondarie di primo grado e consigliere comunale di minoranza al comune di Nuxis, è presidente dello Speleo Club Nuxis, principale promotore dello straordinario percorso di valorizzazione del sito Geo Speleo Archeologico di Sa Marchesa, nel quale spicca la Grotta archeologica di Acquacadda, sito preistorico dell’età del rame, da sette anni al centro di una campagna di scavi archeologici che sta dando straordinari risultati.

Giampaolo Cirronis

 

 

Dal 9 al 25 luglio, a Gonnesa, si terrà la prima edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”, con la collaborazione del comune di Gonnesa e di Casa Emmaus.

In un tempo nel quale i rapporti con “l’altro” vengono, sempre più spesso, purtroppo, delegati al potere e alla forza o, addirittura, determinati dalle armi sempre più potenti e devastanti, un tempo nel quale l’utilizzo di droni e tecnologie consente di ampliare la distanza tra la vittima e il carnefice quasi che la distanza esentasse il carnefice delle responsabilità sul destino della vittima, ci pare importante dare, o meglio ridare, importanza alla comunicazione verbale, alle parole, scelte con cura per comunicare, per farsi comprendere dall’altro.
E, in un mondo sempre più denso di sollecitazioni visive e sonore, nel quale le notizie e gli avvenimenti che le generano, sorgono e tramontano nell’orizzonte della attenzione, nel giro di pochi minuti o di poche ore, le parole, se autentiche e significative, penetrano oltre la superficie e lasciano tracce più profonde.
Per chi, come la nostra Associazione, punta ad andare oltre l’emotività istantanea è quindi quanto mai importante cercare e trovare le parole per comunicare con l’altro da noi.
Durante il festival “Trovare le parole – 2026” affronteremo, in sette serate, varie sfaccettature del mondo odierno per tentare, con l’ascolto, il dialogo e l’aiuto di qualificati interlocutori, di trovarle insieme per meglio comprenderne le implicazioni.

Ennio Meloni

Presidente dell’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”

Le giornate del festival

Seconda settimana di luglio 2026

Martedì 7 – ore 11.00 – sala consiglio – Municipio, via Sant’Andrea
Breve conferenza stampa

Giovedì 9 – ore 21.00 – Villaggio Normann, piazza Villa Stefani
Presentazione del recentissimo libro “La stupidità madre dell’odio” – Palma Editore – di Ottavio Olita, giornalista, scrittore e saggista.
Dialoga con l’autore, l’editore Paolo Lusci

A conclusione della serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Terza settimana di luglio

Mercoledì 15 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo” di e con Gianni Fresu, professore di filosofia politica all’Università di Cagliari e direttore del GramsciLab.

Giovedì 16 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole per la pace” – Tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.
Partecipano: Laura Stochino, consigliera comunale di Cagliari, Fausto Durante, segretario regionale CGIL Sardegna; Matteo Meloni, giornalista, esperto di geopolitica

Venerdì 17 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro” – Tavola rotonda coordinata dalla scrittrice, saggista e operatrice culturale Eleonora Carta
Partecipano: Giovanna Grillo presidente della Cooperativa sociale Casa Emmaus; Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa; Angelo Cui, Spi Cgil Iglesias; Francesca Mandis, psicologa e psicoterapeuta

Sabato 18 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani
“Le parole e l’ironia di Achille Campanile” di e con l’attore e autore teatrale Senio Dattena

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Quarta settimana di luglio

Venerdì 24 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso letterario “Racconto breve – 2026” avente come tema “Il lavoro”, in tutte le sue accezioni e implicazioni.
Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti.
Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso poetico “Le strade della poesia – 2026” poesie in lingua italiana a tema libero.
Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte.
Presenta la serata Sara Marrocu

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

La musica incontra il turismo lento. Grazie alla collaborazione con l’RDS Summer Festival, la Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara porta nelle piazze italiane il racconto di un territorio unico, fatto di paesaggi, storia, cultura e comunità. Un viaggio che attraversa il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese e che trova proprio a Iglesias il suo punto di partenza e di arrivo, con la città a rappresentare il momento culminante di un percorso di collaborazione che ha accompagnato tutte le tappe dell’edizione 2026.

Nel corso degli appuntamenti dell’RDS Summer Festival, l’evento musicale itinerante di RDS 100% Grandi Successi che ha fatto tappa a Genova, Rimini, Monopoli e che sabato 4 luglio arriva a Iglesias, il Cammino Minerario di Santa Barbara è stato presente con le immagini e il logo, proiettato sui maxi schermi delle piazze che hanno ospitato il tour, offrendo a migliaia di spettatori l’opportunità di scoprire un itinerario unico nel panorama nazionale, capace di attraversare i paesaggi, la storia e le comunità attraversate dal cammino e che, ogni anno, attira un numero crescente di camminatori provenienti dall’Italia e dall’estero.

A rafforzare ulteriormente questo racconto a Iglesias sarà la presenza sul palco di Tom Search, ambassador del Cammino Minerario di Santa Barbara. Dopo aver percorso integralmente il Cammino nelle scorse settimane, il creator racconterà al pubblico la propria esperienza, condividendo emozioni, incontri e luoghi vissuti lungo gli oltre 500 chilometri dell’itinerario. Una testimonianza autentica che contribuirà a far conoscere il Cammino a un pubblico sempre più ampio, valorizzandone i paesaggi, il patrimonio minerario, le tradizioni e l’accoglienza dei nostri territori.

«La collaborazione con RDS Summer Festival rappresenta un’importante opportunità per raccontare il Cammino Minerario di Santa Barbara ben oltre i confini della Sardegnaha dichiarato Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara -. Essere presenti lungo tutte le tappe del tour con un nostro video promozionale e poter condividere dal palco di Iglesias l’esperienza vissuta da Tom Search significa portare il nostro territorio davanti a migliaia di persone, mostrando un modello di turismo che mette al centro il paesaggio, la storia, la cultura e le comunità locali. Il Cammino è molto più di un itinerario escursionistico: è uno strumento di valorizzazione territoriale che unisce il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese in un’unica grande destinazione di turismo lento, capace di generare sviluppo, sostenere l’economia locale e creare nuove opportunità per le imprese ricettive, le attività produttive e gli operatori che ogni giorno contribuiscono ad accogliere i camminatori.»

La collaborazione con RDS Summer Festival si inserisce nella più ampia strategia di promozione nazionale e internazionale portata avanti dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara per consolidare il Cammino come una delle principali destinazioni italiane.

Il gesto ancestrale di scoccare una freccia racchiude in sé millenni di storia, cultura e tecnologia. Questo affascinante connubio è stato il cuore pulsante di “Gesto, funzione, significato”, il prestigioso Convegno Scientifico Internazionale interamente dedicato al tiro con l’arco, che si è tenuto venerdì 26 giugno a Carbonia (presso il Museo archeologico Villa Sulcis) e sabato 27 giugno a San Giovanni Suergiu (nell’Aula consiliare).

L’evento ha offerto uno straordinario viaggio diacronico e multidisciplinare, capace di unire archeologia, tradizione e contemporaneità, analizzando i percorsi materiali, simbolici e sociali legati all’arco dall’antichità fino ai giorni nostri.

Un viaggio tra scienza e passione

Ideato e organizzato dagli archeologi Marco Matta, Alessandra Gaviano e Giacomo Paglietti in strettissima sinergia con l’ASD Arco Club San Giovanni Suergiu affiliata alla FITARCO partnership dell’evento, il convegno ha ospitato studiosi e ricercatori di spicco appartenenti a università e istituti di ricerca sia italiani sia internazionali.

Nelle due giornate di studio sono stati sviscerati temi di altissimo valore scientifico e sportivo:

• La tecnologia e i materiali: dalle tecniche costruttive preistoriche ed egizie all’evoluzione dell’arco nel mondo romano, bizantino e nell’Europa medievale.

• Antropologia e Biologia: l’analisi dei marcatori scheletrici che svelano lo stile di vita, lo sforzo fisico e le patologie degli antichi arcieri.

• Simbolo e Identità: il ruolo dell’arco come espressione rituale, sociale e identitaria nelle diverse comunità del passato (con un focus speciale sulla Sardegna preistorica e nuragica) fino a giungere alla disciplina sportiva e agonistica moderna.

• Disciplina sportiva: L’evoluzione dell’arcieria da strumento di caccia e di guerra a pratica puramente agonistica e olimpica. Analizzati gli aspetti psicologici della massima concentrazione, la biomeccanica del gesto atletico contemporaneo, le moderne tipologie di arco sportivo, l’inclusività del tiro con l’arco, e le varie competizioni agonistiche.

Un successo corale: i ringraziamenti

La perfetta riuscita di una manifestazione di tale portata internazionale è stata possibile solo grazie a un eccezionale lavoro di squadra. Gli organizzatori desiderano rinnovare il più profondo ringraziamento a tutti i partecipanti, ai relatori per l’alto livello degli interventi e ai membri del Comitato scientifico.

Un ringraziamento istituzionale speciale va ai comuni ospitanti di San Giovanni Suergiu e Carbonia, all’Università degli studi di Cagliari (UniCa), alla FITARCO (Federazione Italiana Tiro con l’Arco) e al Consorzio Sistema Culturale Sardegna.

L’evento ha beneficiato della preziosa collaborazione di una rete fittissima di partner territoriali e culturali nonché sportivi come l’importante patrocinio della FITARCO Nazionale e del Comitato FITARCO Sardegna, ed inoltre:

• Soprintendenza ABAP Cagliari, Oristano e Sud Sardegna;

• Sistema Museale di Carbonia (SIMUC);

• Pro Loco di San Giovanni Suergiu;

• Associazione Culturale Quadrifoglio ’95;

• Associazione Culturale D’Altra Parte;

• Società Umanitaria e Fabbrica del Cinema di Carbonia;

• Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis;

• Traces in Time e UNICApress;

Un ringraziamento speciale degli organizzatori va all’ASD Arco Club San Giovanni Suergiu, per il loro immenso supporto logistico, l’entusiasmo contagioso e la straordinaria professionalità dimostrate sia nei lunghi mesi di preparazione sia durante le giornate del convegno sono stati il vero motore di questo memorabile appuntamento scientifico e culturale.

Il Sulcis si conferma così non solo una terra dalle profonde radici storiche, ma anche un centro nevralgico di divulgazione e ricerca scientifica. Un territorio capace di guardare al futuro coniugando le tradizioni più antiche alla modernità, proprio come avviene nel tiro con l’arco, considerato tra gli sport con le radici più antiche tra quelli praticati nell’era moderna.

Ha lavorato come supplente in diversi istituti scolastici del Sud Sardegna, quasi dieci anni di contratti a termine ripetuti costantemente fino a superare il massimo dei 36 mesi previsti dalla normativa. Un abuso dei contratti a termine da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito che si è conclusa favorevolmente per la docente: il Tribunale di Cagliari, infatti, ha condannato il ministero a risarcire l’insegnante per la reiterazione dei contratti a termine oltre il pagamento delle spese processuali.
Protagonista della vicenda una 60enne di Carbonia, docente idonea all’insegnamento nella scuola primaria che grazie alla Uil Scuola Sardegna ha ottenuto oltre 12mila euro di risarcimento. La causa che ha portato alla nuova vittoria del sindacato Uil Scuola Sardegna è stata patrocinata dall’avvocata Elisabetta Mameli. Il Tribunale di Cagliari ha accertato l’abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato stipulati dal ministero dell’Istruzione e del Merito ai danni dell’insegnante: il primo contratto risale al 2015 in una scuola di Carbonia, l’ultimo per l’anno scolastico appena concluso in una scuola di San Giovanni Suergiu. In quasi dieci anni undici contratti a termine ripetuti, spesso all’interno delle stesse scuole e per la medesima cattedra.  L’avvocato Elisabetta Mameli nel corso della causa ha dimostrato come gli incarichi non fossero legati a esigenze sostitutive temporanee: i contratti a termine ripetuti servivano invece per coprire posti vacanti e disponibili e quindi un fabbisogno permanente e duraturo di personale. Il Giudice del Lavoro ha accolto la tesi della UIL Scuola Sardegna e ha condannato il Ministero a pagare in favore dell’insegnante 12.239 euro oltre spese legali. E’ la terza vittoria che la Uil Scuola Sardegna ottiene contro l’abuso di contratti a termine.
«Questa è l’ennesima conferma di come la Pubblica Amministrazione faccia un uso distorto dei contratti a terminesottolinea Giuseppe Corrias, segretario generale della UIL Scuola Sardegna docenti che, pur lavorando anno dopo anno stabilmente all’interno delle scuole, vengono assunti abusivamente con contratti a termine in violazione delle norme sia nazionali che comunitarie. Il sindacato continuerà a vigilare e a battersi al fianco dei lavoratori costretti a vivere in una situazione di precariato e incertezza.»

Renato Serra lascia definitivamente l’incarico di delegato provinciale della FIGC di Carbonia-Iglesias. Ha annunciato la sua decisione con un messaggio di saluto che riportiamo integralmente.
«Non avrei mai immaginato dopo 39 anni di attività svolta nella FIGC, di cui 29 in qualità di responsabile della delegazione di Carbonia-Iglesias, di riaccettare, dopo cinque anni, lo stesso incarico per altre due stagioni sportive, comprendente, dopo 40 anni, il trasferimento della propria sede da viale Arsia 108 a via Liguria 27, a Carbonia.
Con il termine della stagione sportiva 2025-2026, alla soglia dei 78 anni, lascio per la seconda volta questo prestigioso e impegnativo incarico svolto a favore del calcio dilettantistico e, soprattutto giovanile, del Sulcis Iglesiente.
Subentra in qualità di delegato provinciale il dr. Salvatore Anedda, noto assicuratore del territorio, sotto la sua guida e dei suoi collaboratori la delegazione continuerà ad avere un ruolo di primo piano nel panorama calcistico del Sulcis Iglesiente e della Sardegna.
Nel lasciare l’incarico, mi piace doveroso rivolgere un doveroso ringraziamento a tutti i componenti volontari: al vice delegato dottor Salvatore Anedda, alla segretaria Loredana Mura, al responsabile dell’attività di base Carlo Scontus, al componente per il calcio a cinque Cesare Acca, al componente Maurizio Madeddu, al componente per il prezioso supporto alla giustizia sportiva Gianni Reina, al giudice sportivo avvocato Alessandro Sini, al sostituto giudice sportivo avvocato Francesco Murroni, alla sostituto giudice sportivo dottoressa Erika Pitzalis, che hanno prestato il loro tempo, sino al termine di questa stagione sportiva, a favore dell’attività calcistica di competenza, demandata dal Comitato regionale Sardegna alla nostra delegazione provinciale.
Un cordiale saluto ai presidenti, ai dirigenti, ai tecnici e agli atleti di tutte le società affiliate della giurisdizione della delegazione.
Invio un cordiale saluto al presidente Gianni Cadoni, alla segretaria e ai consiglieri , unitamente a tutti i dipendenti e collaboratori del Comitato regionale Sardegna;
ai delegati e collaboratori delle delegazioni provinciali della Sardegna;
al coordinatore regionale del Settore giovanile e scolastico e i suoi collaboratori;
al presidente e al direttivo del Comitato regionale arbitri Sardegna e al presidente e al direttivo della sezione di Carbonia, unitamente a tutti gli arbitri;
al presidente regionale, unitamente a tutti i collaboratori dell’associazione italiana allenatori di calcio;
Agli organi di stampa regionale e locale ed a quanti, anche in questi ultimi anni hanno collaborato con la delegazione provinciale sulla comunicazione del nostro calcio.»
Grazie
Renato Serra

 

È entrato nel vivo il progetto sperimentale dedicato al recupero delle attrezzature da pesca perse in mare, finanziato nell’ambito del Programma FEAMPA Italia 2021-2027, Azione 1, per il miglioramento dello stato ambientale delle acque attraverso il recupero e lo smaltimento dei rifiuti marini. Il progetto è promosso dalla capofila Coldiretti Cagliari, insieme a Uecoop Sardegna, alle cooperative di pesca Luna Crescente, Audace, Cavalluccio Marino e Il Pesce Azzurro, oltre alla collaborazione del comune di Teulada, della società di sommozzatori F.D.S. Lavori Marittimi, impegnata nelle attività subacquee e di Ecoserdiana per le operazioni di smaltimento.
Le attività operative sono state precedute da una fase di monitoraggio e mappatura dei fondali, effettuata attraverso sistemi di rilevamento subacqueo che ha consentito di individuare le aree interessate dalla presenza di attrezzature da pesca disperse e di altri rifiuti marini nelle acque antistanti le coste del Sulcis.
Il progetto sperimentale, che coinvolge cinque imbarcazioni professionali e si svilupperà nell’arco di sette giornate operative, punta al recupero delle attrezzature da pesca perse sui fondali marini, con l’obiettivo di contribuire alla tutela degli ecosistemi, alla salvaguardia della biodiversità e alla valorizzazione delle risorse ambientali e ittiche del territorio. Le cosiddette “reti fantasma” rappresentano, infatti, una delle principali minacce per l’ambiente marino e l’obiettivo del progetto è contribuire concretamente al recupero ambientale delle aree marine interessate dalle attività di pesca, favorendo l’incremento della biodiversità, della biomassa delle specie ittiche e la valorizzazione del patrimonio ambientale e turistico del territorio.