Concluse le indagini su un presunto sodalizio dedito al bracconaggio, alle armi e agli stupefacenti
Con la premessa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in applicazione del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagine potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, si comunica quanto segue.
La Procura della Repubblica, nell’ambito dell’attività investigativa condotta dal Corpo forestale e di Vigilanza ambientale – Stazione forestale di Pula, ha notificato agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, previsto dall’art. 415-bis del Codice di procedura penale.
Gli accertamenti investigativi avrebbero fatto emergere, secondo l’ipotesi accusatoria, l’esistenza di un presunto sodalizio criminale dedito al bracconaggio e, in particolare, alla commissione di attività di caccia illecita, nonché al porto, alla detenzione e all’utilizzo di armi clandestine e alla detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.
Le attività illecite oggetto di indagine si sarebbero concentrate prevalentemente nel territorio compreso tra Pula, Sarroch e Villa San Pietro.
L’attività investigativa, avviata nel 2024, ha consentito, secondo quanto contestato nell’ambito del procedimento, di ricostruire una serie di condotte tra loro collegate e di acquisire elementi ritenuti rilevanti dall’Autorità Giudiziaria in relazione alle diverse ipotesi di reato contestate.
Nel corso delle indagini sono stati complessivamente 20 i soggetti sottoposti a indagine. L’attività investigativa ha inoltre portato, nelle diverse fasi del procedimento, all’esecuzione di 8 misure cautelari, di cui 3 in carcere e 5 tra arresti domiciliari e obblighi di dimora, secondo i provvedimenti adottati dall’Autorità giudiziaria.
La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari non costituisce una pronuncia di colpevolezza, ma rappresenta un atto previsto dal procedimento penale attraverso il quale la persona sottoposta alle indagini viene informata della conclusione della fase investigativa e può esercitare le proprie facoltà difensive, anche mediante la presentazione di memorie, documenti e richieste previste dalla legge.
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini saranno ora sottoposti alle successive valutazioni dell’Autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalla normativa processuale.
L’attività investigativa si inquadra nella costante azione del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale a tutela della fauna selvatica, dell’ambiente e della legalità, attraverso il contrasto al bracconaggio e alle attività illecite ad esso connesse.
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