Cambianenti climatici, dalla Regione 80.000 euro per i percorsi di adattamento di Pula e dell’Unione dei Comuni del Sulcis
La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha approvato l’ampliamento del programma di sostegno ai processi partecipati di adattamento ai cambiamenti climatici, destinando 80 mila euro alle proposte del Comune di Pula e dell’Unione dei Comuni del Sulcis. Le risorse sono disponibili nel bilancio pluriennale per l’annualità 2027 e consentono di estendere il sostegno previsto dall’avviso pubblico approvato nel luglio 2025, nel rispetto dell’ordine della graduatoria.
Il provvedimento prevede un contributo massimo di 40 mila euro per ciascun percorso completo, articolato nella predisposizione di un documento strategico e nella successiva analisi di fattibilità. Il finanziamento sostiene quindi il lavoro degli enti locali per individuare le vulnerabilità dei propri territori, definire le azioni di adattamento e approfondirne le possibilità di attuazione, attraverso il coinvolgimento delle comunità e dei soggetti interessati.
«I Comuni devono poter affrontare i rischi climatici con conoscenze e strumenti adeguati alle caratteristiche dei loro territori – dichiara l’assessora Rosanna Laconi -. Con questo programma li accompagniamo nella definizione delle strategie locali, coinvolgendo le comunità nelle scelte che riguardano la loro sicurezza e la tutela dell’ambiente.»
L’intervento dà continuità all’attuazione della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici, adottata nel maggio 2024 per integrare l’adattamento nelle politiche regionali e territoriali. L’obiettivo è ridurre le vulnerabilità e rafforzare la capacità dei sistemi ambientali, economici e sociali della Sardegna di affrontare gli impatti attuali e attesi dei cambiamenti climatici. Il lavoro con gli enti locali permette di tradurre questi indirizzi in percorsi costruiti sulle esigenze delle diverse aree dell’isola.
Sulla base delle disponibilità finanziarie del 2025 e del 2026, sono state finora ammesse a finanziamento cinque proposte: il raggruppamento dei Comuni di Padru, Alà dei Sardi e Buddusò; il Comune di Quartu Sant’Elena; il Comune di Terralba; il raggruppamento delle Unioni dei Comuni del Barigadu e del Guilcier; il raggruppamento dei Comuni di Seui, Seulo, Ussassai, Esterzili, Sadali e Gairo.
La selezione ha tenuto conto della qualità metodologica delle proposte, della rilevanza dei rischi climatici affrontati, della capacità di attivare percorsi partecipativi strutturati e del contributo all’attuazione della Strategia regionale. Le attività già avviate hanno prodotto primi risultati e fatto emergere aspetti territoriali e tematici che richiedono ulteriori approfondimenti.
I percorsi affrontano siccità e stress idrico, prevenzione del pericolo di incendi, ondate di calore e conseguenze sulla salute e sul benessere, protezione delle infrastrutture strategiche e degli insediamenti, impatti sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici. Le esperienze sviluppate nei diversi territori potranno offrire strumenti e indicazioni da utilizzare anche in altri contesti regionali.
«Le esperienze locali devono contribuire anche al lavoro della Regione – aggiunge Rosanna Laconi -. Mettere a confronto territori con problemi diversi ci aiuta a comprendere quali soluzioni possano essere adottate altrove e quali ostacoli debbano essere affrontati. È così che possiamo rendere più efficaci le politiche di adattamento.»
Le attività sono collegate ai tavoli tematici del Gruppo di lavoro interassessoriale che assicura il raccordo tecnico per l’attuazione della Strategia. In particolare, il confronto riguarda l’integrazione dei rischi climatici negli scenari di protezione civile, la gestione delle risorse idriche e l’adattamento in ambito costiero. Anche le proposte di Pula e dell’Unione dei Comuni del Sulcis sono riferibili a questi ambiti, ampliando le possibilità di approfondimento e di applicazione dei risultati e di scambio delle conoscenze tra amministrazioni.
La deliberazione prevede la possibilità di estendere ulteriormente il programma in presenza di risorse aggiuntive, applicando gli stessi criteri e rispettando la graduatoria. Al Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi dell’assessorato sono affidati gli atti necessari all’attuazione del provvedimento e la comunicazione degli esiti al Gruppo di lavoro interassessoriale, a supporto dell’attuazione della Strategia a scala regionale e locale.
NO COMMENTS