Passi di gusto 2026, gran finale tra il Carignano del Sulcis e il tonno rosso di Carloforte lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara
Otto chilometri e mezzo tra gli oliveti del Basso Sulcis, una cantina simbolo dell’enologia sarda e i sapori di una terra che ha fatto della biodiversità una ricchezza. Poi il mare, la storia della pesca e il tonno rosso, protagonista della tradizione gastronomica di Carloforte. Passi di Gusto 2026 si prepara al gran finale con due appuntamenti, il 31 ottobre tra Nuxis e Santadi e il 1° novembre sull’isola di San Pietro, che intrecciano cammino, cultura gastronomica e identità locali.
La seconda edizione della manifestazione promossa dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara accompagna i partecipanti alla scoperta delle produzioni e dei saperi che rendono unico il territorio, con un’esperienza che unisce il piacere di camminare a quello di conoscere e assaporare le eccellenze locali.
Sabato 31 ottobre, da Nuxis a Santadi, il percorso sarà un viaggio dall’olivo alla vigna. Otto chilometri e mezzo attraverso le campagne del Basso Sulcis, tra oliveti e macchia mediterranea, fino alla Cantina di Santadi, realtà cooperativa di riferimento per il Carignano del Sulcis e per la crescita enologica del territorio.
Qui il vino incontrerà gli altri prodotti della biodiversità locale in un’esperienza gastronomica affidata agli chef Ivano Congiu e alla pastry chef Barbara Congiu, che cucineranno in collaborazione con gli studenti e i docenti dell’Istituto Alberghiero di Sant’Antioco. Un incontro tra tradizioni, creatività e formazione, nel segno delle materie prime e delle produzioni del territorio.
Domenica 1° novembre, a Carloforte, il protagonista sarà il tonno rosso. Dopo la camminata, i partecipanti visiteranno la tonnara, entrando nei luoghi che raccontano una parte fondamentale della storia dell’isola: gli ambienti della lavorazione, le reti e gli attrezzi legati alla mattanza, le strutture che testimoniano una tradizione capace per secoli di segnare l’economia e la vita della comunità tabarchina.
Il percorso si concluderà a tavola, con il tonno proposto in tre diverse preparazioni e un dolce della tradizione ligure. A firmare il menu saranno gli chef Andrea e Cristiano Rosso, anche loro in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Sant’Antioco, in un incontro tra cultura gastronomica, formazione e radici storiche dell’isola.
«La bellezza del Cammino – ha sottolineato il presidente della Fondazione CMSB, Mauro Usai – sta anche in quello che succede lungo le tappe: nelle persone che si incontrano, nelle storie che si ascoltano, nei sapori che si condividono. Il vino, l’olio e il tonno non sono soltanto eccellenze della nostra terra, ma raccontano il lavoro, la passione e l’identità delle comunità. Con Passi di Gusto vogliamo dare spazio proprio a queste storie, perché è attraverso le persone che un territorio si fa conoscere e continua a guardare al futuro.»



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