Segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB: «Non arriva nessuna convocazione per l’ex Alcoa, nel frattempo la puntata di “Report” aumenta le responsabilità di SiderAlloys»
FIOM, FSM ,UILM e CUB, prendono atto che nonostante le continue sollecitazioni, anche in conseguenza delle garanzie del Ministro Urso del 17 settembre 2025, non si riesce ad ottenere la convocazione al MIMIT per la vertenza ex Alcoa. Le OO.SS. evidenziano che ogni giorno che passa, aumenta la gravità della gestione nella fabbrica di alluminio primario dell’ex Alcoa. L’ultima dimostrazione là si ottiene da quanto emerso nella puntata di Report dell’11 gennaio 2026, in cui si è trattato il delicato argomento delle bonifiche, in particolare sugli inquinamenti industriali nel Sulcis Iglesiente, nel corso della quale, tra le altre, è stata letta una comunicazione della SiderAlloys , in cui affermano: «Di non essere coinvolti in progetti di bonifica, perché non protagonisti di attività produttive del passato».
Fermo restando che se dopo otto anni di gestione, non si ha responsabilità sulle attività produttive, queste sono da amputare solo all’attuale proprietà, incapace di rilanciare una fabbrica per la quale ha ottenuto, norme (accordo di programma, AIA, VIA, accordo bilaterale e importanti finanziamenti). Emerge in questa dichiarazione tutta la malafede della SiderAlloys, che omette di dichiarare che lo stabilimento dell’ex Alcoa, gli è stato REGALATO, con una dote derivante dall’accordo di programma di 150 milioni di €, ai quali vanno aggiunti 20 milioni di € ottenuti dall’Alcoa, per rilanciare la fabbrica attraverso le riproduzioni di alluminio primario, anziché importare materiale non autorizzato dall’esterno. Azioni, che unitamente allo smantellamento di gran parte delle celle elettrolitiche senza autorizzazioni, hanno causato i sequestri di cui si parla in trasmissione. Emerge una volta di più, se mai ve ne fosse bisogno, dell’incompetenza della SiderAlloys, motivo per cui le OO.SS. chiedono con urgenza la discontinuità più volte richiesta e annunciata dal Ministro nel corso dell’incontro del 17 gennaio 2025. Cosa deve accadere di più per autorizzare la “due diligenze” richiesta dalla multinazionale greca e puntare davvero a rilanciare l’alluminio primario nel paese? A fronte del totale immobilismo, FIOM, FSM, UILM e CUB, promuoveranno iniziative a sostegno di quanto in campo.
Segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB
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