Il comune di Sant’Antioco s’è aggiudicato 3 milioni di euro di fondi europei per un’importante opera di mitigazione idrogeologica
Il comune di Sant’Antioco s’è aggiudicato 3 milioni di euro di fondi europei messi a disposizione dalla Regione Sardegna per la realizzazione di un’importante opera di mitigazione idrogeologica, con l’obiettivo di convogliare le acque piovane che, in occasione di abbondanti precipitazioni, sono solite creare allagamenti nell’abitato a ridosso di via Matteotti e Monte La Noce, in particolare nell’area di via Bologna. Il progetto nasce dunque dall’esigenza di limitare le problematiche di carattere idraulico che coinvolgono sia la sede stradale, sia gli edifici residenziali, causando danni e disagi alla popolazione.
«Si tratta di un intervento già previsto come ipotesi nel piano del PAI approvato nel 2020: sempre di più, oggi, è necessario lavorare e intercettare queste risorse – commenta il sindaco Ignazio Locci – perché sono mirate alla tutela del territorio e non è possibile farne a meno, anche in ragione della maggiore pressione antropica dei centri abitati e perché i fattori climatici ci dicono che le cosiddette “bombe d’acqua” sono sempre più frequenti. È determinante dunque valorizzare le infrastrutture esistenti e crearne di nuove, alla luce di eventi pluviometrici a cui fino a poco tempo fa non eravamo abituati: siamo infatti pienamente consapevoli di quanto sia diventato prioritario proiettarsi verso progetti all’insegna della sicurezza e della salvaguardia del territorio. Consentiremo agli uffici di lavorarci sin da subito per portare avanti i procedimenti necessari alla realizzazione delle opere.»
«L’infrastruttura in programma consente di scaricare l’acqua che percorre il rio Bega Trotta e arriva fino a via Bologna e viale Trento, migliorando il bacino di raccolta a monte che si trova sotto Monte La Noce e deviando le acque verso gli stagni di Sa Punta e S’Aliga, dove peraltro già esiste un canale – commenta l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau –. In particolare, sono previsti l’apertura del primo tratto del Rio (attualmente canale tombato) e il suo ampliamento attraverso elementi prefabbricati; l’adeguamento dei 3 attraversamenti esistenti lungo il corso del primo tratto del tombato; la risagomatura con gabbionate del secondo tratto del Rio (attualmente a cielo aperto); e ancora l’adeguamento e l’ampliamento del terzo tratto del Rio (attualmente canale tombato) sempre con elementi prefabbricati. L’obiettivo è mettere in sicurezza questa parte di centro abituato sfruttando “linee” già esistenti, potenziandole e consentendo così una migliore portata. Si tratta, comunque, soltanto di uno degli interventi previsti nella Pianificazione di Assetto Idrogeologico volti alla salvaguardia dell’abitato.»
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