5 May, 2026
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Intervista a Bruno Conca, grande centrocampista del Carbonia in 4 campionati di serie C2, oggi allenatore professionista

Estate 1983, il Carbonia prepara il suo secondo campionato in serie C2 sotto la guida di Checco Fele e rinforza l’organico che da matricola aveva appena raggiunto una meritata salvezza, con l’inserimento di tre giovani provenienti dal vivaio del Catanzaro: Antonio Soda, Rosario Belcamino e Bruno Conca. I primi due vestono la maglia del Carbonia per una sola stagione e l’estate successiva rientrano al Catanzaro per fine prestito, Bruno Conca vi resta e si lega per sempre alla città di Carbonia, prima da calciatore per tutto il ciclo della serie C2, poi per il legame con una ragazza locale, Gabriella Patanè, che ha sposato, matrimonio che procede felicemente da quasi 40 anni.

Nato a Catanzaro il 10 settembre 1964, Bruno Conca è cresciuto nel settore giovanile della squadra calabrese, facendo il suo esordio in serie A nel campionato 1982/1983, nella partita con il Pisa. Arrivato al Carbonia per il campionato 1983/1984, è maturato al fianco di Giampaolo Zaccheddu, collezionando 7 presenze e ha poi risposto alla chiamata del servizio militare che gli ha fatto perdere la parte finale della stagione e l’intero campionato successivo. Nell’estate del 1985 Checco Fele lo rivolle in squadra e divenne un titolare insostituibile. Sempre presente con 34 presenze e 5 goal, l’anno successivo collezionò 32 presenze e 1 goal (prima con Checco Fele, poi con Elvio Salvori). Nello “sciagurato” campionato 1987/1988, concluso con la “drammatica” quanto “incredibile” retrocessione nello spareggio dello stadio Liberati di Terni con il Pontedera, giocò 32 partite su 34 con 3 goal (il terzo nell’ultima partita, in casa con il Pontedera, affrontata con due punti di vantaggio sulla squadra toscana, portò la squadra in vantaggio, prima dell’assurdo finale in cui la squadra subì due goal e venne costretta a disputare lo spareggio salvezza). A Terni, il 12 giugno 1988, nella squadra di Luciano Aristei, fu il migliore in campo, con una straordinaria tripletta, ma le sue prodezze non furono sufficienti ad evitare la sconfitta per 4 a 3 ai tempi supplementari, dopo che il suo secondo goal aveva riportato in parità la squadra sul 2 a 2 al 90′.

Nell’estate successiva passò alla Pro Vercelli (serie C2, girone A) insieme a Fernando Bianchini, capocannoniere del campionato con 15 goal. La sua carriera da calciatore proseguì tra serie C e B, al Pavia, Triestina, Salernitana e Ravenna, Atletico Catania, Fermana, Fiorenzuola, fino al 2000.

Appese le scarpette al chiodo da calciatore, la sua carriera nel mondo del calcio è proseguita in panchina. Dopo una breve esperienza da primo allenatore, ha stretto un profondo legame con Massimo Ficcadenti, con il quale, da assistente, ha vissuto un’esperienza lunga vent’anni, prima in Italia, a Pistoia, Verona, Reggina, Piacenza e Cagliari; poi in Giappone, per ben 9 anni, all’FC Tokio, Sagan Tosu e Nagoya Grampus, per complessive 306 partite.

Oggi Bruno Conca si gode un periodo di meritato riposo ma non ha ancora deciso di dire basta con il calcio giocato e a breve potrebbe tornare in campo, magari nuovamente in Giappone.

Vediamo l’intervista con Bruno Conca realizzata a Carbonia.

 

Questa mattina, a Ca
Grandissima partecip
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